Episodi de Il giovane Montalbano (seconda stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Il giovane Montalbano.

La seconda stagione della serie televisiva Il giovane Montalbano è stata trasmessa in prima visione assoluta in Italia da Rai 1 dal 14 settembre[1] al 19 ottobre 2015.

Titolo Prima TV Italia
1 L'uomo che andava appresso ai funerali 14 settembre 2015
2 La stanza numero due 21 settembre 2015
3 Morte in mare aperto 28 settembre 2015
4 La transazione 5 ottobre 2015
5 Il ladro onesto 12 ottobre 2015
6 Un'albicocca 19 ottobre 2015

L'uomo che andava appresso ai funerali[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'inspiegabile omicidio di Pasqualino Cutufà, cinquantenne ucciso a freddo con un colpo di pistola al capo, meraviglia tutti coloro che lo avevano conosciuto come persona mite e riservata che aveva l'innocua mania di seguire i carri funebri. L'evento parrebbe legato al geometra Guarraci, ex imprenditore edile oramai in bancarotta, che nel passato era stato datore di lavoro della vittima con la quale aveva ancora un contenzioso lavorativo aperto. Il geometra durante il confronto con gli inquirenti manifesta il sospetto che sua moglie, irreperibile da qualche ora, possa essere stata oggetto di un rapimento. La donna, che al momento della sparizione era diretta dalla sorella e portava con sé una borsa contenente una cifra ingente in contanti, dopo nove giorni dalla scomparsa viene ritrovata morta e l'autopsia rivela che è stata uccisa per strangolamento il giorno stesso del suo sequestro.

Al commissario Montalbano e alla sua squadra tocca il compito di investigare su due filoni di indagini districandosi fra sospetti, mezze verità, menzogne e depistaggi, per giungere a scoprire l'identità degli assassini.

La stanza numero due[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'hotel Riviera va a fuoco sotto gli occhi del commissario Montalbano che tenta senza successo di salvare un cliente rimasto intrappolato fra le fiamme. L'incendio è di natura dolosa; il proprietario, Aurelio Ciulla, è assicurato ma dimostra la sua estraneità alla devastazione dell'albergo. Le indagini si muovono scavando nella vita privata di alcuni clienti scampati al fuoco, mentre una pista porta Montalbano a contatto con Saverio Custonaci, un negoziatore immobiliare che si è riciclato come mediatore fra interessi mafiosi, e che ultimamente è intervenuto come paciere fra le due cosche rivali dei Cuffaro e dei Sinagra. Mentre il progredire delle ricerche è inframezzato dai primi preparativi per il futuro matrimonio fra Montalbano e la sua fidanzata Livia, avviene l'esecuzione di stampo mafioso di un uomo dei Cuffaro, che sembrerebbe dimostrare il fallimento dell'opera di mediazione. Sempre più prepotente emerge l'enigma della stanza numero 2, su cui si accentrano le attenzioni della Polizia per capire se uno dei clienti potesse essere il bersaglio del fuoco: il proprietario dell’albergo afferma che la sera dell'incendio quella stanza era vuota; un altro cliente testimonia di aver sentito trambusto provenire da quella camera al levarsi delle fiamme; Custonaci conferma al commissario che quella sera il proprietario, diversamente dal solito, lo aveva dirottato in un'altra stanza dell'albergo, asserendo che la 2 era già occupata. E mentre il fuoco avvolgeva l'hotel, un'auto bianca guidata da una donna si allontanava dal luogo dell'incendio. Il mistero si risolve in un confronto a tre nella stanza del commissariato di Vigata.

Morte in mare aperto[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La strana morte violenta avvenuta in alto mare di un membro del peschereccio Carlo III, avvolta da reticenze, omertà ed elementi anomali, fa nascere i sospetti del commissario Montalbano che, indagando fra i pescatori di Vigata e fra i familiari della vittima e dell'omicida, ricostruisce le tessere del mosaico che mostra i reali obiettivi della flotta di Matteo Cosentino, uomo legato all’organizzazione mafiosa dei Cuffaro. Al clan rivale dei Sinagra appartiene Antonio Barreca, che seppur latitante e ormai abbandonato dalla protezione della cosca, lancia intimidazioni nei confronti della famiglia della sua ex fidanzata minacciando azioni violente nel caso in cui la ragazza non lo raggiunga nei luoghi della propria clandestinità, e in un caso mette in atto un avvertimento trasversale esplosivo. Durante un conflitto a fuoco, Montalbano uccide il killer Barreca con cui era incidentalmente venuto a contatto: questo violento fatto mette fortemente in crisi la fidanzata del commissario, Livia, che decide di riconsiderare la prospettiva di sposarlo interrompendo i preparativi per le nozze. Alla fine Montalbano ottiene con astuzia le prove dei traffici illeciti operati da Cosentino per conto del clan mafioso.

  • Altri interpreti: Giusy Buscemi
  • Ascolti Italia: telespettatori 5.143.000 - share 20,65%[7]

La transazione[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La sede di Vigata della Banca Rurale di Montelusa viene svaligiata di notte ed è asportato il contenuto delle sessanta cassette di sicurezza. Il direttore, uomo legato alla cosca dei Sinagra, praticava anche lo strozzinaggio nei confronti di coloro che richiedevano un prestito. Nelle sue indagini, Montalbano ha modo di allacciare una relazione con la seducente direttrice di un'altra banca della cittadina, anche se è tormentato dal ricordo della fidanzata con la quale da un mese ha interrotto i rapporti. L'episodio del furto e tutto ciò che lo contorna vede protagonisti in ruoli diversi i Sinagra e i rivali della cosca dei Cuffaro, che addiverranno a un accordo, una "transazione", per ristabilire la pax mafiosa. La storia si intreccia con l'uccisione di Corrado Militello con un colpo di arma da fuoco. Il giorno prima una sensitiva, Eva Richter, lo aveva riconosciuto con i suoi poteri paranormali come "l’assassino". Si scopre in seguito dalle parole della Richter che nel 1943 Militello era andato in nord Italia, si era arruolato nelle brigate nere e aveva ucciso a sangue freddo un partigiano, fratello della donna. Ma il movente dell’uccisione non è la vendetta, ma un amore tradito che affonda le radici nel 1935.

  • Altri interpreti: Marco Iannitello (Angelo Curreli)
  • Ascolti Italia: telespettatori 5.556.000 - share 22,38%[8]

Il ladro onesto[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Pamela Bianchi, avvenente e disponibile banconista, dopo la serata di domenica non si è più presentata al lavoro preoccupando il gestore del bar in cui lavorava; è stata vista per l'ultima volta il lunedì successivo, quando ha ritirato tutto dalla banca e si è fatta accompagnare in stazione, dando segni di nervosismo e di apprensione. Viene successivamente ritrovata senza vita ai piedi di un tratto ferroviario sopraelevato, e l’autopsia rivelerà che è morta per strangolamento. Nel frattempo a Vigata si registrano furti di cifre irrisorie. Il responsabile è un sessantenne, estremamente abile nell'uso di chiavi false, da poco uscito di prigione, con il quale Montalbano instaura una relazione fatta di comprensione e di simpatia umana. Proprio grazie a questo rapporto, il "ladro onesto" aiuterà Montalbano a sventare il tentativo di estorsione ai danni di un professionista benestante di Vigata, meritandosi quel lavoro che aveva cercato per tutta la vita. E il commissario, con l'aiuto del suo ex collega Fazio, scorrendo l'agenda di Pamela Bianchi scoprirà il nome di chi, per un tragico equivoco, ha ucciso la ragazza.

Un'albicocca[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Livia è appena arrivata in Sicilia per curare il trasloco di Montalbano, in vista del suo trasferimento a Genova per stare vicino alla fidanzata. Percorrendo una litoranea nei pressi di Vigata i due notano, in prossimità di una curva, un muretto sfondato: nella scarpata, un'auto appena schiantatasi con una ragazza morta alla guida. Ma qualcosa non convince Montalbano: come confermato dalla scientifica, non si rileva alcun segno di frenata, e la posizione della carcassa farebbe pensare che l'auto procedesse ad andatura lenta; inoltre l'esame autoptico rivela che la donna è stata uccisa ben prima dell'incidente, e in gola le viene trovato l'osso di un'albicocca, frutto al quale era allergica. Le indagini ruotano attorno alla casa di moda per la quale la donna, Annarosa Testa, lavorava come modella. Ma le investigazioni rivelano che la maison è in realtà una copertura per loschi traffici con il Sudamerica; Annarosa, avendo scoperto tutto, è stata uccisa dal direttore amministrativo dell'azienda, con cui aveva avuto una relazione sentimentale; ma, divenuto scomodo, anche lui a sua volta viene soppresso. Chiuso il caso con l'individuazione della dinamica degli omicidi, il commissario è adesso pronto a trasferirsi a Genova: la sua casa di Marinella è ormai vuota, Montalbano con malinconia si sofferma solitario sugli squarci di Vigata a lui così familiari e che dovrà abbandonare, sulle amicizie che ha cementato, sull’affetto dimostrato dai colleghi. Sale in macchina diretto al Nord nel pomeriggio del 23 maggio 1992, ma le drammatiche notizie sull'attentato a Giovanni Falcone lo indurranno a non lasciare la Sicilia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il giovane Montalbano, la seconda stagione (più matura) su Raiuno, su tvblog.it, 14 settembre 2015.
  2. ^ L'uomo che andava appresso ai funerali, su ilgiovanemontalbano.rai.it (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2015).
  3. ^ Mattia Buonocore, Ascolti TV 14 settembre 2015, su davidemaggio.it.
  4. ^ La stanza numero due, su ilgiovanemontalbano.rai.it (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. ^ Stefania Stefanelli, Ascolti TV 21 settembre 2015, su davidemaggio.it.
  6. ^ Morte in mare aperto, su ilgiovanemontalbano.rai.it (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2016).
  7. ^ Mattia Buonocore, Ascolti TV 28 settembre 2015, su davidemaggio.it.
  8. ^ Stefania Stefanelli, Ascolti TV 5 ottobre 2015, su davidemaggio.it.
  9. ^ Stefania Stefanelli, Ascolti TV 12 ottobre 2015, su davidemaggio.it.
  10. ^ Ascolti Tv | 19 ottobre 2015 | lunedì | Dati auditel | DavideMaggio.it, su www.davidemaggio.it. URL consultato l'11 febbraio 2019.
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