Il gioco degli specchi

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Il gioco degli specchi
Autore Andrea Camilleri
1ª ed. originale 2011
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale italiano, siciliano
Ambientazione Vigata, giorni nostri
Protagonisti Salvo Montalbano
Coprotagonisti Giuseppe Fazio
Preceduto da Il sorriso di Angelica
Seguito da Altri casi per il commissario Montalbano (raccolta)

Il gioco degli specchi è un romanzo di Andrea Camilleri, il diciottesimo con protagonista il commissario Salvo Montalbano, pubblicato da Sellerio nel maggio 2011 nella collana "La memoria" (858).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Orson Welles, nel film La signora di Shanghai

« 'Na vota mi capitò di vidiri 'na pillicola di Orson Welles nella quali c'era 'na scena che si svolgiva dintra a 'na cammara fatta tutta di specchi e uno non accapiva cchiù indove s'attrovava, pirdiva il senso dell'orientamento e cridiva di parlari con uno che gli stava davanti mentre 'nveci quello era darrè a lui »

(Andrea Camilleri, Il gioco degli specchi, p.64)

Tutto nella normalità nella vita di Montalbano, quasi noiosa, se non fosse che nel villino, da tempo sfitto, vicino al suo non fossero venuti ad abitare i coniugi Lombardo: il marito, rappresentante di computer, sempre in viaggio, e la moglie, un'avvenente signora che tra le sue distrazioni sembra voler includere il commissario.

A questo gioco di seduzione sembra collegato un susseguirsi vorticoso di inspiegabili eventi: bombe che scoppiano dove non fanno danno, mogli infedeli che non sono mogli, lettere anonime che tali non sono, proiettili che si vanno a conficcare dove non dovrebbero, fanno firriare (girare)[1] la testa al commissario Montalbano impegnato nella nuova indagine, ben assistito dall'ispettore Fazio sempre più protagonista nelle storie di Vigata.

Fanno da sfondo gli altri personaggi "classici" dei gialli di Montalbano: dall'eterna fidanzata Livia, che compare solo telefonicamente e che quindi lascia ampio spazio alle tentazioni sessuali di Montalbano, questa volta ripreso da una telecamera in un tentato scoop giornalistico, ad Adelina e i suoi "arancini", a Catarella in missione segreta, a Mimì Augello, incorreggibile fimminaro, al dottor Pasquano, insolitamente meno scorbutico del solito, al signor questore sul punto di accusare il commissario di omicidio.

La svolta decisiva nella soluzione dell'intricata storia si ha con le ammazzatine, nello stile mafioso, di due amanti puniti non certo per la loro condotta immorale ma per altri più materiali interessi.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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