Guia Jelo

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Guia Jelo nel film Le buttane (1994)

Guia Jelo, all'anagrafe Guglielmina Francesca Maria Jelo di Lentini (Catania, 5 maggio 1952[1]), è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guia Jelo è un'attrice siciliana. Scoperta da Turi Ferro, si è formata al Teatro Stabile di Catania, negli anni settanta col maestro Giuseppe Di Martino e al Piccolo di Milano con Giorgio Strehler.

Nel giugno 2015 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica.

È direttrice artistica della stagione teatrale del teatro Nino Martoglio di Belpasso (CT) per Videobank.

Nel cinema ha esordito con Pasquale Squitieri a fianco di Claudia Cardinale, Giuliano Gemma e Michele Placido in "Corleone" e con Marco Ferreri a fianco di Roberto Benigni in "Chiedo asilo". In seguito interpreterà una trentina di pellicole. Citiamo: "Le Buttane", candidata in terna (assieme a Virna Lisi e Uma Thurman) per la Palma D'oro per la categoria attrice protagonista al Festival di Cannes nel 1994, regia di Aurelio Grimaldi con cui ha lavorato per altri sette film, sempre da protagonista. "Volesse il Cielo", per la regia di Vincenzo Salemme, "E adesso sesso", per la regia di Carlo Vanzina, "Vite Strozzate" per la regia di Ricky Tognazzi, "Il mio nome è Thomas" di e con Terence Hill. Nel 2017, in prima nazionale al Film Festival di Taormina, protagonista in "La Divina Dolzedia", di Aurelio Grimaldi, con Simona Izzo. "L'erede" regia di Michael Zampino, per il quale vince, per la categoria miglior attrice protagonista, il premio speciale BA Film Commission nel 2011 e "La scomparsa di Patò" di A. Camilleri regia di Rocco Mortelliti, per il quale al medesimo Festival, vince per la categoria miglior attrice non protagonista. "Stare Fuori" regia di Fabio Massimo Lozzi, per il quale vince per la categoria miglior attrice protagonista a Napoli Film Festival 2010. Nel 2020 in partecipazione amichevole interpreta, nel film "Il delitto Mattarella" di Aurelio Grimaldi, la moglie di "Nicoletti". Sempre nel 2020, è nel piccolo ruolo di "Anselma" (raffigurante un personaggio di un quadro caravaggesco), nel film "L'ombra di Caravaggio" di Michele Placido, protagonista Alessandro Scamarcio.

In televisione è apparsa nelle fiction La piovra 9 - Il patto, Il commissario Montalbano (Il ladro di merendine), Incantesimo 7 e 8, I Cesaroni 3, L'onore e il rispetto, Un caso di Coscienza a fianco di Corrado Pani, e molte altre, con ruoli da protagonista.

In teatro, tra cui il Teatro Stabile di Catania - dal 1977 - sempre da protagonista ed in seguito Teatro Vitaliano Brancati di Catania, come prima attrice. Agli esordi, nel 1982 e nel 1984, è stata diretta da Giancarlo Sepe in "Così è se vi pare" di Pirandello, con Lilla Brignone, Luigi di Berti e Gianni Agus, nel ruolo di "Dina" e in "La Resistibile ascesa di Arturo Ui" di Bertolt Brecht con Eros Pagni, nel ruolo di "Dockdaisy". È stata interprete di testi di Pirandello, Verga, Martoglio, Brancati, Shakespeare etc., con registi quali Giorgio Strehler, Giancarlo Sepe, Lamberto Puggelli, Walter Manfrè, Gigi Proietti ecc... Negli anni '90 è coprotagonista con Michele Placido di "Lo sguardo dal ponte" per il quale vince il premio Randone. Con lo stesso Placido, che ne cura anche la regia, nel 2017/2018 recita in "Sei Personaggi in cerca d'autore" di Pirandello, teatro Quirino di Roma anche tournè nazionale. Nel 1999/2000 ha debuttato al Burg Theater di Vienna in "Questa sera si recita a soggetto" di Pirandello, per la regia di K. Bayer nel ruolo della "generala". "Liolà" per la regia di Gigi Proietti e "La lupa" di G. Verga con suo adattamento e la regia di Turi Giordano, per entrambi i lavori candidata ai premi "Olimpici del teatro". Nel 2010 al teatro Greco di Siracusa interpreta la nutrice in "Fedra" di Euripide, nella traduzione di Edoardo Sanguineti e per la regia di Carmelo Rifici. Nel 2011 interpreta "La Mennulara" (dal best sellers di Simonetta Horby Agnello) al Teatro Stabile di Catania, per la regia di Walter Pagliaro.

Per 14 anni ha scritto per la testata "La Sicilia" nel magazine mensile "Sicilia in Rosa" in una rubrica della posta del cuore intitolata "jelodicoaguia" e pubblica nel maggio 2016 il suo primo libro dal titolo Donna Giudizia che contiene una raccolta di lettere e risposte di questa rubrica.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Guia Jelo è stata sposata con uno skipper di barche a vela catanese, da cui ha poi divorziato; da lui l'attrice ha avuto due figli, Vincenzo Filippo e Giovanna Adelaide (quest'ultima è scenografa e costumista).

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Appennini dark, anche l'Italia gira in nero L'intervista al cast del noir L'erede di Michael Zampino.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN123784836 · SBN IT\ICCU\RAVV\472967 · BNE (ESXX4584143 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-123784836