Biagio Agnes

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Biagio Agnes

Biagio Agnes (Serino, 25 luglio 1928Roma, 30 maggio 2011[1]) è stato un giornalista e dirigente d'azienda italiano, già direttore generale RAI, fratello di Mario Agnes (già Presidente nazionale dell'Azione Cattolica e direttore dell'Osservatore Romano).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un capotreno delle Ferrovie dello Stato, nel 1957 lavorò a Roma nel settimanale "Rotosei".[2]

Attività in RAI[modifica | modifica wikitesto]

Esordì come giornalista nel Corriere dell'Irpinia e entrò in RAI nel 1958. Negli anni 1960 creò il Telegiornale delle 13.30 con i giornalisti in video.[2] Nel 1977 divenne direttore per l'informazione radiofonica e televisiva regionale; nel 1978-9 curò la sperimentazione della terza rete e a fine 1979 divenne il primo direttore della Testata per l'informazione regionale, di cui, fino al 1987, il TG3 era un inserto. Nello stesso anno ideò insieme a Luciano Lombardi D'Aquino il celebre magazine medico televisivo Check-up, trasmesso su Rai Uno. Nel 1982, anno in cui l'amico e conterraneo Ciriaco De Mita diventava segretario della DC, venne nominato direttore generale della RAI. Fece sorgere a Roma Saxa Rubra.

Attività post-RAI[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 Agnes divenne presidente della holding delle telecomunicazioni STET. A questo periodo risale l'attacco rivolto a lui e alla compagnia da parte di Beppe Grillo nel corso della seconda parte del suo spettacolo al Teatro delle Vittorie in Roma nell'ambito del servizio telefonico fornito dal numero 144, che avrebbe attirato al telefono un'intera generazione di adolescenti nei primi anni novanta, fruttando bollette altissime ai danni economici delle famiglie. Nonostante la querela incassata dalla STET, Grillo ha piegato la holding.

Nel 1997 fu presidente di Telemontecarlo. Nel 1987 fu nominato Cavaliere del Lavoro, nel 1992 ricevette la laurea honoris causa in Comunicazione e Telecomunicazioni dell'Università di Buenos Aires, nel 2004 l'Università di Parma gli conferisce lo stesso titolo in Medicina e Chirurgia.

Nel 2004 pubblica, insieme ad Antonio Mazza, il libro TV. Moglie, amante, compagna (Ediz. RAI-ERI, 2004). Il 4 ottobre 2004 ha ricevuto una laurea magistrale honoris causa in Medicina e Chirurgia dall'Università degli Studi di Parma con la motivazione seguente: "l'impegno e la dedizione costante di Biagio Agnes per promuovere i programmi di informazione sanitaria hanno rappresentato una lungimirante visione della sanità che ha permesso negli anni ai cittadini di conoscere meglio un mondo per larga parte sconosciuto.".

Nel 2006 fu nominato direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno, corso biennale post laurea riconosciuto dall'Ordine dei Giornalisti. Agnes è morto il 30 maggio 2011 all'età di 82 anni, dopo essere stato malato da tempo,[senza fonte] ed è ora sepolto nel cimitero di Serino, suo paese natale.

A lui è intitolato il centro di produzione RAI di Saxa Rubra.

Il 30 maggio 2016 il Comune di Avellino gli ha dedicato uno slargo che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele II.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 5 novembre 1986[3]
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Ha iniziato ventenne l'attività giornalistica collaborando prima in pubblicazioni locali dell'Irpinia e successivamente in giornali a livello regionale e nazionale. Nel 1958 è passato alla RAI dove ha percorso tutta la carriera: redattore alla sede di Cagliari, capo servizio al Giornale Radio, condirettore del Telegiornale, fondatore e direttore del TG3, Vice Direttore Generale per la radiofonia e infine dal 1982 Direttore Generale. Sotto la sua direzione la RAI ha affrontato i profondi cambiamenti intervenuti nel settore radiotelevisivo: sono stati avviati nuovi servizi, come Televideo, e sperimentato nuove tecnologie quali le trasmissioni via satellite e l'alta definizione. Ad un sensibile aumento delle ore di trasmissione ha corrisposto un forte recupero di produttività che ha consentito di mantenere invariato l'organico.»
— 2 giugno 1987[4][5]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 4 luglio 2005[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Biagio Agnes? Non un bravo professionista, ma "un boiardo di Stato" secondo Sergio Rizzo (Corriere della Sera)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del TG3-TGR Successore TG3 logo.svg
/// dal 1979 al 1980 Luca Di Schiena
Controllo di autoritàVIAF: (EN73054647 · ISNI: (EN0000 0000 2985 0739 · SBN: IT\ICCU\CFIV\096749 · LCCN: (ENn92090925
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