Pinocchio (miniserie televisiva)

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Pinocchio (miniserie televisiva)" rimanda qui. Se stai cercando la serie diretta da Luigi Comencini, vedi Le avventure di Pinocchio (miniserie televisiva).
Pinocchio
Robbie Key Pinocchio.jpg
Robbie Kay interpreta Pinocchio
Titolo originalePinocchio
PaeseItalia, Regno Unito
Anno2009
Formatominiserie TV
Generecommedia, fantastico
Puntate2
Durata200 min
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaAlberto Sironi
SoggettoIvan Cotroneo, Carlo Mazzotta
SceneggiaturaIvan Cotroneo, Carlo Mazzotta
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaFranco Lecca
MontaggioDavid Yardley, Stefano Chierchié
MusicheJan Andrzej Paweł Kaczmarek
ScenografiaAntonello Geleng
CostumiEnrica Biscossi, Angelo Poretti
ProduttoreLuca Bernabei
Produttore esecutivoDaniele Passani
Casa di produzioneRai Fiction, Lux Vide, Power
Prima visione
Dal1º novembre 2009
Al2 novembre 2009
Rete televisivaRai Uno

Pinocchio è una miniserie televisiva italiana composta da 2 puntate, prodotta da Rai Fiction, Lux Vide e dalla casa di produzione inglese Power. La miniserie, diretta da Alberto Sironi, e scritta da Ivan Cotroneo e Carlo Mazzotta, è ispirata al romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.

Come ne Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972), Pinocchio è interpretato da un attore bambino (Robbie Kay), il quale torna burattino solo quando non si comporta bene.

Oltre ai classici personaggi, tra cui si segnalano il Geppetto di Bob Hoskins e il Grillo parlante di Luciana Littizzetto, vi è anche il personaggio di Collodi interpretato da Alessandro Gassmann.

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

È andata in onda in prima serata il 1º e il 2 novembre 2009 su Rai Uno. È stato in assoluto il primo programma televisivo ad essere trasmesso dalla Rai nel formato 16:9 anamorfico.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Prima TV Italia Telespettatori Share
1 1º novembre 2009 7.723.000 31,79%[1]
2 2 novembre 2009 7.484.000 26,39%[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima parte[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore Carlo Lorenzini, in arte Collodi, è pressato dall'editore per scrivere una nuova storia per bambini, possibilmente una storia che abbia un re come quelle di Perrault, in quanto va molto di moda in quel periodo. Collodi invece vorrebbe scrivere qualcos'altro ma non ha idee per una nuova storia finché, per riparare il suo scrittorio di legno rotto, va da un falegname malinconico chiamato Mastro Geppo. Collodi, tramite la sua segretaria Elisa, scopre che Geppo soffre la solitudine in quanto ha perduto la moglie durante il parto, e con essa il figlio appena nato.

Collodi molto dispiaciuto, prende ispirazione dalla storia di Geppo per scrivere il suo nuovo racconto; si mette quindi all'opera per dare al falegname, rinominato Geppetto nel suo libro, il figlio che non ha mai avuto.

Geppetto, povero falegname risentito dallo scarso lavoro, ispirato dall'arrivo del burattinaio Mangiafoco, che farà un'ultima tappa nel suo villaggio prima di partire per l'America, decide di costruirsi una marionetta che possa fargli compagnia e domanda al suo burbero vicino e collega Mastro Ciliegia un ciocco di legno. Ciliegia gli regala quindi un ciocco che ha apparentemente sentito parlare, che non ha fatto altro che stressarlo mentre lo stava lavorando. Il ciocco, tuttavia, si lascia tranquillamente lavorare da Geppetto, il quale lo ribattezza Pinocchio e decide di ignorare i suoi strani movimenti.

Il giorno dopo, all'alba, quando Geppetto ancora dorme, una fata giunge a casa sua e trasforma Pinocchio in un bambino, dicendogli che, quando si sarà comportato bene e avrà reso fiero Geppetto, gli darà allora un cuore umano, permettendogli di essere permanentemente un essere umano, ma lo avvisa anche che alla sua prossima cattiva azione, ritornerà di legno, finché non si sarà fatto perdonare, allora ritornerà di momentanea carne. Per assisterlo in questo suo viaggio, la Fata fa apparire un Grillo bibliotecario di fattezze umane che solo Pinocchio potrà udire e vedere.

Geppetto si risveglia e nota con gioia che Pinocchio è vivo e vero, ma è anche molto curioso e impertinente e corre su è giù per le via del suo villaggio a vedere il mondo. Geppetto perderà poi di vista Pinocchio presso la casa della Maestra Anna, che darà a Geppetto dei consigli su come gestire Pinocchio e fare da bravo genitore. Pinocchio si metterà quindi nei guai rendendosi complice di un furto di ciambelle per colpa di un ragazzo svogliato di nome Lucignolo, che non fa altro che dire a Pinocchio, che scambia per un fesso, che se ne andrà via verso il magnifico Paese dei Balocchi alla prossima luna piena. Pinocchio viene acciuffato da due gendarmi, ma Geppetto, saputo il perché del suo arresto, si autoaccusa di essere il responsabile del furto, permettendo a Pinocchio di tornare a casa, dove il Grillo tenta di fargli la ramanzina per quello che ha combinato, finché non se ne va via indignato quando Pinocchio gli lancia contro un martello.

Pinocchio, cercando del cibo in casa, finisce col rimanere incollato al pavimento quando fa cadere della colla a terra. Il giorno dopo, Geppetto viene liberato e, pronto ad essere severo con Pinocchio, lo perdona dopo averlo scollato dal pavimento, sotto gli occhi stupiti di Ciliegia. Pinocchio s ripromette di comportarsi meglio e di cominciare con l'andare a scuola. Geppetto gli fabbrica con le cose che ha in casa un vestito migliore del sacco di iuta che aveva sin da burattino e vende la sua giacca, in quanto privo di soldi, per comprargli l'abbecedario. Sulla via, Pinocchio si attarda verso la scuola aiutando due "gentiluomini", in realtà due fratelli truffatori ricercati in tutto il paese, il Gatto e la Volpe, a riprendere i "loro" sacchi della spesa che "avevano dimenticato" su una panchina e, riprendendo il suo cammino, incappa anche nel teatro ambulante di Mangiafoco e vende l'abbecedario per vederne lo spettacolo.

A causa di questa azione, Pinocchio ritorna burattino ed è invitato dalle marionette sul palco a raggiungerlo, ma sia il pubblico che il burattinaio si arrabbiano per l'interruzione dello spettacolo. Mangiafoco cattura Pinocchio e decide di rapirlo e farne sua attrazione, quindi leva le tende e si dirige al porto. Geppetto cerca in tutto il villaggio Pinocchio e solo più tardi Mastro Ciliegia arriva ad informarlo di averlo visto entrare nel teatro di Mangiafoco e che, apparentemente, è stato rapito dal burattinaio (non lo aveva rivelato prima, in quanto ammette di essere geloso del fatto che Geppetto ha un figlio). Intanto il Grillo, informato dalla Fata, raggiunge Pinocchio e gli domanda come mai è tornato di legno e non si trova a scuola. Pinocchio, vergognandosi, mente, ma il Grillo capisce che quello che sta dicendo è una bugia, in quanto il suo naso si è allungato e Pinocchio sputa fuori il rospo.

Mangiafoco, sulla via, fa tappa per una pausa pranzo ma, non essendoci abbastanza legna asciutta per scaldare il suo montone, decide di bruciare una sua marionetta. Inizialmente decide di bruciare Pinocchio, ma questi lo convince a non farlo e allora Mangiafoco decide di bruciare Arlecchino, ma Pinocchio, in un atto di coraggio e fratellanza, ammette che non è giusto che un innocente ci rimetta la pelle (o la corteccia). Per questo atto, Pinocchio ritorna umano e Mangiafoco e le marionetta ascoltano tutta la sua storia. Commosso e starnutendo a più non posso, Mangiafoco gli regala cinque monete d'oro per ricomprare la giacca al padre e lo lascia andare e promette che nessuno dei suoi fratelli di legno sarà più castigato. Pinocchio torna indietro e Mangiafoco parte per il nuovo mondo, proprio quando Geppetto e Ciliegia raggiungono il molo e trovano il cappello di Pinocchio in mare (Magiafoco lo aveva fatto volare via con un suo starnuto) e Geppetto si convince che Mangiafoco gli ha portato via il figlio e cerca di trovare un modo per raggiungerlo.

Sulla via del ritorno, Pinocchio rincontra il Gatto e la Volpe che, scoperto che ha delle monete, decidono di ingannarlo: i due gli raccontano che esiste un campo magico, il Campo dei miracoli, dove le monete posso essere seminate ed esse germogliano in alberi di soldi. Pinocchio, ignorando e cacciando ancora una volta il Grillo, li segue. I tre si fermano ad un'osteria e, mentre Pinocchio dorme ed è costretto a pagare il conto, i due furfanti si assentano con una scusa e si preparano ad aggredirlo travestiti da briganti incappucciati. Ignorando il consiglio di alcune lucciole, Pinocchio attraversa la foresta e viene attaccato dagli assassini.

Dopo aver finito di scrivere ciò, Collodi scende giù in paese a vedere come è messo Geppo con il suo scrittoio, ma scopre dai suoi vicini che non passa troppo tempo in casa "da quando è arrivato il bambino". Stupito, Collodi torna a casa e viene rimproverato da Elisa, la sua assistente, di aver scelto di concludere la storia di Pinocchio con la sua morte per mano degli assassini. Mentre Collodi si scusa con il fatto che l'unico a morire è solo un personaggio fittizio, dal bosco intorno alla villa pare provenire un urlo.[3]

Seconda parte[modifica | modifica wikitesto]

Stressato da editore e fan, Collodi è costretto a far continuare le avventure del burattino e decide di salvarlo dalle avide grinfie del Gatto e la Volpe.

Come i due assassini stanno per raggiunger Pinocchio, la Fata arriva e immobilizza i due malandrini e porta Pinocchio alla sua abitazione nascosta, mentre poco dopo il Gatto e Volpe ritornano a muoversi. Pinocchio, a causa della terribile esperienza, pare essere ammalato, ma, siccome non è totalmente umano, è difficile capirlo con certezza, quindi la Fata faf chiamare tre medici, che danno a Pinocchio un medicinale amaro che il paziente si rifiuta di ingerire, finché non nota quattro conigli-becchini fuori dalla porta. Intanto, Geppetto decide di costruire una barca per attraversare il Mediterraneo e l'Atlantico, raggiungere Mangiafoco e salvare suo figlio, ma è non solo preso in giro dagli altri pescatori e marinai per la sua folle idea, ma è anche messo in guardia da tutti che di recente è stato avvistato un mostro marino feroce come uno squalo e più grande di una balena: il Terribile Pesce-cane.

Pinocchio, intanto, si riprende completamente e decide di correre a casa, promettendo alla Fata di non distrarsi sulla via, ma sfortunatamente incappa nel Gatto e la Volpe che decidono di tornare al piano originale e convincono Pinocchio a seminare le monete al Campo dei miracoli, così da poter vivere da nababbo per molto tempo. Pinocchio semina le monete e, dopo aver cercato di proporre ai due "amici" una ricompensa per il loro aiuto, i due gli dicono che non è necessario e che ora deve annaffiare le monete con acqua di mare. Mentre Pinocchio corre a prendere l'acqua, mancando per pochissimo Geppetto, Gatto e Volpe rubano le monete e scappano via. Il Grillo riferisce la cattiva notizia del furto e Pinocchio sta per riceverne un'altra: tornando dalla Fata per chiederle aiuto, trova la sua casa malridotta e la sua cameriera, una lumaca antropomorfa ritornata animale, che gli riferisce che i becchini hanno portato via la Fata, troppo addolorata per la promessa infranta da Pinocchio.

Pinocchio torna mestamente a casa, ma sbaglia strada e si ritrova nel Paese delle Api Industriose, un luogo dove chi non lavora non mangia e Pinocchio, rifiutandosi di aiutare la gente con alcune faccene o lavoretti, finisce col andare in una fattoria a prendere qualche ciliegia, ma si ritrova intrappolato in una tagliola. Il padrone della fattoria, scambiandolo per uno dei ladri di polli, lo incatena alla cuccia del suo defunto cane Melampo, obbligandolo a fare il cane da guardia al suo pollaio. Sostenuto dal Grillo, che confida nel fatto che la Fata non può essere morta, Pinocchio scopre i ladri e li chiude nel pollaio. Il contadino, quindi, lo premia lasciandolo libero e gli offre il pranzo. Pinocchio, poi, scopre dai carabinieri, giunti a prendere i ladri, che Geppetto è in procinto di partire per l'America su una barchetta, dopo che i suoi concittadini hanno deciso di aiutarlo a riunirsi al figlio. Pinocchio e il Grillo, seguendo la Fata, sottoforma di fuoco fatuo, arrivano alla spiaggia, ma è troppo tardi: Geppetto è già all'orizzonte, non curante della tempesta in arrivo.

La maestra Anna si offre volontaria per prendersi cura di Pinocchio quando Geppetto ritornerà, mentre Lucignolo lo informa che suo padre è spacciato e gli offre di venire con lui al Paese dei Balocchi, quando domani all'alba arriverà la carrozza che lo porterà laggiù. Il giorno dopo, la barca distrutta di Geppetto si arena sulla spiaggia e Pinocchio, triste e ormai solo al mondo, scappa e segue Lucignolo fino al Paese dei Balocchi. Nel fantastico Paese dove non ci sono scuole o regole ma solo divertimento, Pinocchio, Lucignolo e molti altri bambini si danno alla pazza gioia fino alla notte, quando crollano dal sonno. Il giorno dopo, ai ragazzi attende un brutto risveglio: hanno tutti delle orecchie e delle code da somaro e, nel giro di poco, tutti sono trasformati in asini. Tutti meno Pinocchio sono venduti e Pinocchio è costretto a fare da attrazione in un circo gestito dal proprietario del Paese dei Balocchi. Distratto dalla fugace apparizione della Fata, Pinocchio inciampa durante un'acrobazia e finisce azzoppato, viene quindi venduto ad un tamburino che lo butta in mare per affogarlo e poi scuoiarlo per usare la sua pelle per il suo strumento. Pinocchio, però, sopravvive grazie all'intervento della Fata e ritorna normale. Liberatosi del tamburino, Pinocchio si mette a cercare il padre, ma viene inghiottito in un boccone dal Pesce-cane.

Al suo interno, Pinocchio trova Geppetto e con lui fugge dalle fauci del mostro e tornano a riva. Troppo provato dal freddo, Geppetto si ammala e Pinocchio lo porta presso la casa di una vecchia pescatrice che offre a loro ospitalità. Il medico locale scopre che ha la febbre e che del latte caldo ogni mattina dovrebbe farlo guarire. Su indicazione dell'anziana, Pinocchio si fa assumere da un contadino di nome Giangio per girare il bindolo, in quanto il suo asino (Lucignolo) è troppo stanco e moribondo per farlo. Il latte pare fare bene a Geppetto, ma una notte, gli viene un attacco cardiaco. Pinocchio, pur di guarirlo è consenziente a dargli il suo cuore di legno, anche se potrebbe non servire a nulla. A tali parole, l'anziana pescatrice si rivela essere la Fata e non solo cura Geppetto dal suo malessere ma trasforma Pinocchio in un bambino vero completo. Il giorno dopo, Geppetto e Pinocchio tornano a casa accolta da tutti i paesani e Pinocchio scopre con gioia che il Gatto e Volpe sono stati arrestati, l'ultimo saluto viene dal Grillo, il quale ha concluso il suo compito e se ne deve andare via.

Collodi conclude il suo romanzo e si dirige da Geppo per il suo scrittoio, trovandolo riparato nella casa del falegname. All'interno del cassetto, ci trova anche i vestiti di Pinocchio e un biglietto su cui è scritto "grazie".

Differenze con il libro[modifica | modifica wikitesto]

Il film segue lineare la storia dal romanzo ma con delle differenze, tra cui la presenza del personaggio La maestra (interpretata da Margherita Buy), nonché la presenza delle scene in cui si vede l'autore Collodi scrivere il romanzo, prendendo spunto da un falegname chiamato Geppo.

Vi sono diverse similitudini sia con la versione disney del 1940 e ancora più con lo sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972):

  • Mangiafuoco tenta di approfittarsi di Pinocchio per avere fama e ricchezza poiché egli è l'unico "burattino senza fili". Soltanto dopo la storia si ricollega al romanzo con la commozione del burattinaio.
  • Come nello stereotipo cinematografico, il Gatto è stupido e spesso redarguito dall'intelligente Volpe, mentre nel romanzo il Gatto si limitava a fargli da spalla e da eco e non si è mai dimostrato incapace.
  • Come nello sceneggiato "Le avventure di Pinocchio "di Luigi Comencini (1972), Pinocchio prende sembianze umane, per poi tornare burattino quando si comporta scorrettamente.
  • Geppetto è vedovo di una moglie.
  • Pinocchio è messo in guardia dagli assassini da un gruppo di lucciole e non dal fantasma del Grillo Parlante come nel libro. Inoltre, il Grillo sostituisce anche il pappagallo di Acchiappacitrulli, il merlo e la marmotta del Paese dei Balocchi.
  • Lucignolo si serve di Pinocchio per rubare del cibo.
  • Mastro Ciliegia un po' con antipatia, aiuta Geppetto nella ricerca di Pinocchio.
  • Le faine sono sostituite da una coppia di ladri umani e, nello stesso capitolo, Pinocchio è maltrattato e canzonato dai figli del padrone di Melampo.

Altre differenze rispetto al libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella fiction, Lucignolo è tra gli antagonisti di Pinocchio fin dall'inizio della vicenda.
  • Il Grillo parlante (qui con sembianze umane) ha il ruolo di coscienza di Pinocchio, deve seguirlo ovunque ed inoltre soltanto il burattino-bambino può vederlo, proprio come ne Le nuove avventure di Pinocchio.
  • L'incontro fra Geppetto e il malvivente suo compagno di cella non figura nel libro.
  • Nella fiction, Pinocchio scaglia un martello contro il Grillo Parlante, ma questi non muore.
  • Nella fiction, Pinocchio non si brucia i piedi, ma li fa involontariamente finire nella colla.
  • Il Paese delle Api Industriose, in questa versione, non è ubicato su un'isola.
  • Nella fiction, sono omessi alcuni episodi del libro, in particolare il serpente dalla coda fumogena, l'arresto di Pinocchio, la zuffa in cui si fa male Eugenio, il rapimento di Pinocchio da parte del Pescatore Verde e l'incontro fra Pinocchio e la Lumaca che gli offre una colazione finta (anche se la Lumaca appare nella fiction).
  • In questa versione, Pinocchio non ritrova la Fata nel Paese delle Api Industriose, ma solo quando questa lo trasforma definitivamente in bambino vero.
  • Nel libro è sottinteso che le marionette di Mangiafoco si muovano da sole come Pinocchio, nella miniserie sono mosse per i fili da un invisibile burattinaio.
  • I diversi animali antropomorfi o parlanti (Grillo, Gatto, Volpe ed i Conigli Becchini), sono umanizzati nella serie, fatta eccezione per la Lumaca, che è umana grazie ad un incantesimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ascolti del 01.11.09
  2. ^ Ascolti del 02.11.09
  3. ^ Pinocchio torna in TV nella fiction Rai, su Movieplayer.it. URL consultato il 28 maggio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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