Pinocchio (film 2002)

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Pinocchio
Pinocchio 2002.jpg
Pinocchio (Roberto Benigni) in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno2002
Durata106 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, fantastico
RegiaRoberto Benigni
SoggettoVincenzo Cerami, Roberto Benigni
SceneggiaturaVincenzo Cerami, Roberto Benigni
ProduttoreNicoletta Braschi, Gianluigi Braschi, Elda Ferri
Produttore esecutivoMario Cotone
Casa di produzioneMelampo Cinematografica
Distribuzione (Italia)Medusa Film/Cecchi Gori Group
FotografiaDante Spinotti
MontaggioSimona Paggi
MusicheNicola Piovani
ScenografiaDanilo Donati
CostumiDanilo Donati
Interpreti e personaggi

Pinocchio è un film del 2002 diretto e interpretato da Roberto Benigni, che firma anche la sceneggiatura (con Vincenzo Cerami) e la produzione. Costato circa 45 milioni di euro, è il film più costoso nella storia del cinema italiano.[1] Il film fu scelto come rappresentante dell'Italia alla 75ª edizione degli Oscar per la categoria miglior film straniero senza però riuscire ad essere candidato.

È tratto dal romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.[1]

In Italia il film è stato pubblicato in home video in luglio 2003 dalla Buena Vista Home Entertainment.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un grosso tronco di legno, trasportato su un carro, si anima improvvisamente dopo che su di esso si è posata una farfalla magica. Il pezzo di legno, mosso da una misteriosa forza, inizia a saltare per i vicoli del paese, creando il panico tra gli abitanti. Ferma la sua corsa proprio sull'uscio di casa di un vecchio falegname, di nome Geppetto, che se ne impossessa per costruirci un burattino che gli tenga compagnia. Il burattino viene chiamato Pinocchio, e magicamente prende vita, e con grande incredulità di Geppetto, inizia a parlare. Ma Pinocchio si dimostra da subito un monello : scappa di casa e corre in strada, mettendo a soqquadro il paese. Dei danni viene incolpato il vecchio falegname, e viene condotto in carcere dai gendarmi, mentre Pinocchio fugge via. Rientrato a casa, il burattino trova un grillo parlante, che lo rimprovera delle monellerie commesse, ammonendolo più volte di comportarsi bene. Pinocchio, scocciato, tenta di schiacciare il grillo con un martello, ma la creatura scompare. Stanco e affamato, Pinocchio si addormenta con i piedi sul bracere, e poco dopo rientra a casa Geppetto, che lo salva con una secchiatta d'acqua. Il falegname sacrifica anche la sua cena per il burattino, dandogli da mangiare una pera. Pinocchio, per ringraziarlo decide di andare a scuola e studiare, e il giorno seguente Geppetto vende la sua casacca per comprargli un abbecedario. Pinocchio però, il mattino seguente, vende immediatamente il suo libro di scuola per quattro soldi, con i quali entra a vedere lo spettacolo dei burattini, marinando la scuola. Durante lo spettacolo, le marionette lo riconoscono come loro simile, facendolo salire sul palco e portandolo in trionfo, tra le risate del pubblico. Ma il burattinaio, Mangiafoco, fa interrompere lo spettacolo. Mangiafoco, per punire Pinocchio, decide di bollirlo in un pentolone e mangiarselo, ma di fronte alle suppliche del burattino si impietosisce e lo lascia libero, dandogli in dono cinque monete d'oro. Sulla strada di casa Pinocchio incontra però il Gatto e la Volpe, due truffatori, che lo convincono a seguirli per arricchirsi, seminando i suoi denari nel "Campo dei Miracoli". Il burattino, credulone, li segue. Durante la notte il Gatto e la Volpe si fermano all' Osteria del Gambero Rosso, dove mangiano a sazietà, lasciando pagare il conto a Pinocchio, che rimane con quattro monete. Dopo aver riposato, il burattino si dirige nel bosco, ma i due furfanti, travestiti da assassini, lo aggrediscono. Dopo una rocambolesca fuga durata tutta la notte, Pinocchio chiede aiuto ad una casa, nella quale vive una fata magica, ma quest'ultima si rifiuta di aprirgli. Gli assassini, sopraggiunti, lo impiccano ad un'enorme quercia. Il mattino seguente, la fata, mossa a compassione, fa liberare il burattino dal suo cane Medoro, che lo porta alla casa della fata su una carrozza magica. La fata lo fa visitare da tre medici : un corvo, una civetta e un grillo parlante. Il grillo, che Pinocchio aveva già incontrato, lo rimprovera nuovamente, e il burattino scoppia a piangere, dimostrando a tutti che era ancora vivo. La fata cerca allora di fargli bere un medicinale molto amaro, ma utile per farlo guarire. Pinocchio si rifiuta, ma quando vede arrivare dei conigli neri con una bara, si ricrede all'istante. Completamente guarito, il burattino viene interrogato dalla fata sugli ultimi avvenimenti, ma lui mente più di una volta, e il suo naso si allunga vistosamente. Dopo aver detto finalmente la verità, il suo naso si accorcia, e Pinocchio si dirige verso la casa di Geppetto, ma lungo il sentiero incontra di nuovo il Gatto e la Volpe, che lo convincono ad andare al Campo dei Miracoli a sotterrare i denari. Pinocchio si accorge troppo tardi di essere stato raggirato, e dopo aver cercato invano le sue monete, si reca al tribunale del paese di Acchiappacitrulli, dove un giudice dalle fattezze scimmiesche lo fa arrestare e incarcerare come "citrullo". In cella Pinocchio conosce Lucignolo, un monello, finito in carcere per furto. In breve tempo i due diventano amici, e poco dopo la scarcerazione di Lucignolo avviene anche quella di Pinocchio, grazie ad un'amnistia. Il burattino torna verso casa, ma nel bosco si imbatte nella tomba della fata, tra i ruderi della sua abitazione. In lacrime, Pinocchio si accascia al suolo disperato, ma proprio in quel momento compare un colombo, che dice di sapere dove si trova Geppetto. Pinocchio si fa guidare dal pennuto verso il babbo, che si trova in mare su una barchetta, deciso a cercare Pinocchio nelle lontane americhe. Il burattino, coraggiosamente si tuffa nel mare in tempesta, per salvare Geppetto, ma la corrente lo trascina via; e si ritrova su un'isola in mezzo al mare, dove c'è un paese. All'interno della cittadina Pinocchio incontra di nuovo la fata, che non era morta. La fata lo conduce nella sua nuova abitazione e Pinocchio, felicissimo, decide di diventare un bravo ragazzo, e subito va a scuola. Ma il primo giorno di scuola, in seguito durante una rissa Eugenio, uno degli alunni rimane ferito alla testa da un libro, scagliato nella concitazione verso Pinocchio. Tutti scappano, e solo Pinocchio rimane vicino al compagno ferito, ma due gendarmi, trovandolo lì, lo arrestano. Nella strada verso la prigione Pinocchio riesce però a fuggire, ma dopo essersi nascosto in un campo, rimane incastrato in una tagliola per le faine. Il proprietario del campo, credendolo un ladro, gli mette un collare e gli fa fare il cane da guardia. Quella stessa notte però, Lucignolo, passato di lì per rubare i polli, lo riconosce e lo libera, e i due fuggono insieme. Tornato dalla fata, Pinocchio viene rimproverato e in seguito perdonato per le sue monellerie. Deciso a diventare un ragazzo bravo una volta per tutte, Pinocchio torna sulla retta via, e la fata organizza una festa. Pinocchio vuole invitare Lucignolo, ma quest'ultimo lo convince a partire in segreto con lui, verso il "Paese dei Balocchi", dove si vive di solo divertimento. Il burattino dimentica di nuovo i buoni propositi, e si va a divertire con il suo amico. Ma dopo una giornata di divertimenti sfrenati, i ragazzi che si trovano al Paese dei Balocchi iniziano a trasformarsi in asini. Sorte che tocca anche a Pinocchio e Lucignolo, che vengono venduti al mercato. Pinocchio finisce in una compagnia circense, e deve esibirsi saltando in cerchi di fuoco. Una sera, durante uno spettacolo, cade malamente e si spezza una gamba. Il direttore del circo lo fa quindi tirare in mare per annegarlo, ma il pronto intervento della fata lo salva, facendolo tornare nuovamente un burattino. Mentre Pinocchio nuota verso la riva, dove la fata lo attende, un gigantesco pescecane lo ingoia. Finito nello stomaco dell'enorme creatura, Pinocchio ritrova proprio Geppetto, che era finito lì anni prima. I due finalmente si riabbracciano, e riescono a fuggire dal ventre del pescecane. Tornato sulla terra, Pinocchio si adopera per aiutare il suo anziano padre a stare meglio, e per fargli avere del latte caldo ogni sera, va a lavorare in una fattoria. In questa fattoria c'è anche il ciuchino Lucignolo, ormai moribondo, dopo anni di duro lavoro. La fata è decisa a realizzare il desiderio di Pinocchio di diventare un ragazzo vero, grazie al suo impegno per aiutare Geppetto. La mattina dopo, il burattino Pinocchio è diventato finalmente un ragazzo, e dopo aver salutato il papà, si dirige a scuola.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Benigni, il progetto di un film in cui l'attore interpretava Pinocchio aveva avuto inizio con Federico Fellini. Il progetto risalirebbe ai tempi de La voce della luna, film che Benigni interpretò nel 1990 sotto la direzione del maestro riminese. In quell'occasione, in effetti, Fellini chiamò Benigni e Paolo Villaggio "personaggi collodiani".[2] Benigni disse anche che in quell'occasione erano state girate alcune scene di prova mai mostrate al pubblico e che Vincenzo Cerami aveva iniziato a scrivere una sceneggiatura.[3][4]

Il film è stato girato nei Cinecittà Umbria Studios di Papigno, frazione di Terni.[5]

Per il film sono stati impiegati 28 settimane di riprese, 8 mesi di preproduzione e 8 di postproduzione.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è di Nicola Piovani, che aveva già collaborato con Benigni per la colonna sonora del film La vita è bella. Piovani vinse un Nastro d'Argento per la colonna sonora.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. La Fata Turchina
  2. Il burattino
  3. Il Gatto e la Volpe
  4. I viaggi di Pinocchio
  5. Lucignolo
  6. Il pezzo di legno
  7. Il Grillo Parlante
  8. Le brutte avventure
  9. Promenade di Pinocchio
  10. Il bacio della Fata
  11. Il teatro dei burattini
  12. La morte di Lucignolo
  13. Il circo
  14. Il Paese dei Balocchi
  15. Finale
  16. La canzone di Pinocchio
  17. Il tema della Fata

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì ufficialmente nelle sale cinematografiche italiane l'11 ottobre 2002 su distribuzione Medusa[6].

Data uscita[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne presentata internazionalmente in anteprima il 10 gennaio 2003 al Palm Springs International Film Festival[6].

Le date di uscita internazionali sono state[6]:

Distribuzione in Nord America[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 25 dicembre 2002 su distribuzione Miramax Films[6], senza però nessuna proiezione per la critica cinematografica. I dirigenti della Miramax Harvey Weinstein e Bob Weinstein giustificarono questa decisione sostenendo che serviva più tempo di post produzione per il doppiaggio in lingua inglese. Comunque secondo Edward Guthmann, critico cinematografico per il San Francisco Chronicle, la Miramax prese questa decisione in quanto consapevole del probabile insuccesso della pellicola[7]. Due mesi dopo il flop di botteghino e critica della versione doppiata, il 7 febbraio 2003, il film venne ridistribuito nelle sale per un periodo limitato in una versione in lingua originale sottotitolata in inglese.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

In lingua inglese[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente alle tradizioni delle distribuzioni statunitensi, dove in genere un film straniero viene presentato in lingua originale sottotitolata in lingua inglese, Harvey e Bob Weinstein decisero di far doppiare in lingua inglese il film. Per alcuni critici questa decisione fu presa per attirare una maggiore attenzione da parte di un pubblico infantile[7], malgrado lo stesso Benigni abbia riportato in un'intervista che il motivo principale era il fatto che doppiarsi in inglese fosse una cosa troppo complicata anche per via del suo marcato accento italiano[8].

Il copione del film, intitolato Roberto Benigni's Pinocchio per il mercato statunitense, venne adattato in inglese dal dialoghista statunitense Brendan Donnison. Per il doppiaggio venne scelto un cast singolare composto principalmente da note celebrità: a doppiare Benigni e la Braschi vennero scelti rispettivamente gli attori Breckin Meyer e Glenn Close[9]; tra le altre celebrità che prestarono la loro voce vi sono David Suchet (mastro Geppetto), gli ex Monty Python John Cleese e Eric Idle (rispettivamente il Grillo Parlante e Medoro), Topher Grace (Lucignolo, in inglese Leonardo), i comici Eddie Griffin e Cheech Marin (il Gatto e la Volpe), gli attori Kevin James (Mangiafuoco) e Regis Philbin (il direttore del circo)[9]. Inoltre appaiono in una sorta di "cameo vocale" il comico James Belushi, che doppia il contadino Giangio, e la cantante Queen Latifah, che nel film doppia il colombo che aiuta Pinocchio a raggiungere la spiaggia con l'intento di trovare Geppetto[9].

In lingua francese[modifica | modifica wikitesto]

In Francia il film è stato doppiato da Dominique Collignon-Maurin (Pinocchio), Cécile Paoli (la Fata dai capelli turchini), Georges Berthomieu (mastro Geppetto), Damien Boisseau (Lucignolo), Patrick Messe (Grillo Parlante), Jean-Pierre Gernez (Medoro), Jean-Loup Horwitz (Il Gatto), Pierre Laurent (La Volpe) e Saïd Amadis (Mangiafuoco).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film - su un costo stimato di circa 40 milioni di dollari[10] - ha avuto un buon successo (26.198.000 euro) in Italia ma incassi inferiori alle aspettative nel resto del mondo e in particolare negli USA (3.684.305 dollari), per un totale di 41.323.171 dollari in tutto il mondo,[11] che sono serviti in pratica a coprire i costi di produzione.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe critiche negative principalmente per la mancanza di sentimento nella recitazione dei personaggi, specialmente della fata (Nicoletta Braschi) e dello stesso Benigni.[12] Vennero invece apprezzati le scenografie, i costumi, la fotografia e la colonna sonora.

Critica statunitense[modifica | modifica wikitesto]

La critica statunitense stroncò aspramente la pellicola. Secondo i rapporti del sito internet Rotten Tomatoes, lo 0% della critica ha dato una recensione positiva, con un voto medio di 2,4 su 10[13]. Sempre lo stesso sito lo ha classificato al terzo posto come peggior film del decennio 2000-2009,[14] unico film italiano in questa classifica di 100 pellicole.[15].

Tra le varie cose, i critici attaccarono pesantemente il doppiaggio in lingua inglese, soprattutto venne attaccata la scelta di Breckin Meyer come voce sostitutiva di Benigni, considerato inadatto per il ruolo per via della sua voce troppo giovanile[7][16].

Differenze dal romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Geppetto trova il pezzo di legno per strada, mentre nel libro glielo dà mastro Ciliegia (che non appare nel film). Inoltre, nel film, è specificato che il pezzo di legno è di pino. Nel libro, non è specificato da quale albero esso provenga. Infatti, nel libro, il nome di Pinocchio non è correlato all'albero di pino, ma al fatto che Geppetto aveva conosciuto un'intera famiglia di Pinocchi: Pinocchio il padre, Pinocchia la madre e Pinocchi i ragazzi.
  • Nel film Pinocchio incontra Lucignolo per la prima volta in prigione quando viene arrestato dai carabinieri di Acchiappacitrulli accusando il Gatto e la Volpe per il furto delle monete d'oro, nel libro lo conosce a scuola, quando si trasferisce nel Paese delle Api Industriose.
  • Quando Pinocchio viene arrestato dai carabinieri che credono che lui abbia colpito Eugenio, lui, vedendo la Fata Turchina, fugge dai carabinieri per poi finire nel campo del contadino che lo assume come cane da guardia (dove, nel libro, cerca di rubare l'uva, cosa che non fa nel film). Inoltre fugge dal contadino grazie a Lucignolo (che vuole rubare le galline al posto delle faine), mentre, nel libro, riottiene la sua libertà portando a termine il suddetto incarico. Inoltre, nel film, il rapimento da parte del padrone di Melampo sostituisce quello da parte del Pescatore Verde. Nel libro, il primo avviene prima che Pinocchio trovi la presunta tomba della Fata Turchina.
  • Quando Pinocchio e Lucignolo si accorgono che si stanno trasformando in somari nel Paese dei Balocchi, il Grillo Parlante parla a Pinocchio della sua ignoranza, mentre nel libro non avviene. Inoltre, il Grillo Parlante sostituisce anche il Pappagallo che avverte Pinocchio del furto delle monete da parte del Gatto e la Volpe.
  • Quando Pinocchio viene trasformato in un asino, viene condotto ad un circo e si ferisce saltando un cerchione di fuoco, e il direttore del circo, quando si accorge che il ciuchino si è spezzato una gamba, manda i suoi clown ad annegarlo in mare. Nel libro invece decide di venderlo ad un venditore di tamburi, ed è lui ad annegarlo, non i pagliacci.
  • Quando Pinocchio torna ad essere un burattino, la Fata, accortasi del pescecane che lo stava inseguendo, nel film mantiene il suo aspetto umano, anziché trasformarsi in capra come invece accade nel libro.
  • Il Re di Acchiappacitrulli decide di liberare i detenuti dalle carceri per celebrare la nascita di suo figlio, non per una vittoria militare come nel libro.
  • Quando Pinocchio reincontra Geppetto nella bocca del pescecane, il burattino porta il padre in salvo facendolo irritare prendendogli la parrucca (come fa all'inizio). Nel libro, fuggono in groppa ad un tonno, già incontrato da Pinocchio appena viene inghiottito (che nel film non appare) mentre il pescecane dorme. Nel film però quando Pinocchio incontra Geppetto finge di essere un tonno ma dopo un po' rivela al padre la sua vera identità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Un film di Roberto Benigni - Pinocchio, MyMovies. URL consultato il 26 novembre 2011.
  2. ^ Vincenzo Mollica, Speciale Federico Fellini, mollica.rai.it. (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2006).
  3. ^ Pinocchio, tuttobenigni.it.
  4. ^ Gli occhi Benigni di Pinocchio, pitturaedintorni.it. (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2007).
  5. ^ Studi cinematografici di Papigno - Terni, umbriaearte.it. (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2009).
  6. ^ a b c d (EN) Release dates, IMDb.com. URL consultato il 16-06-13.
  7. ^ a b c 'Pinocchio' -- so much deadwood
  8. ^ Roberto Benigni speaks the creator of 'Pinocchio' on dubbing, dealing with critics and taking a hammer to Jiminy Cricket
  9. ^ a b c (EN) Cast, IMDb.com. URL consultato il 16-06-13.
  10. ^ Box office / business for Pinocchio (2002), imdb.com.
  11. ^ Pinocchio, boxofficemojo.com.
  12. ^ "Pinocchio" bocciato negli Usa Incassi desolanti nei cinema, in la Repubblica.it, 28 dicembre 2002. URL consultato il 4 marzo 2010.
  13. ^ (EN) Pinocchio - Rotten Tomatoes, rottentomatoes.com.
  14. ^ (EN) Worst of the Worst 2000-2009, rottentomatoes.com.
  15. ^ Cinema: i 100 film più brutti degli ultimi 10 anni - Al 3º posto 'Pinocchio' di Benigni[collegamento interrotto], clandestinoweb.com, 27 settembre 2009. URL consultato il 4 ottobre 2009.
  16. ^ Don't Dub It In

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]