I sogni di Pinocchio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
I sogni di Pinocchio
Titolo originalePinocchio and the Emperor of the Night
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1987
Durata87 min
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, avventura, sentimentale, fantastico
RegiaHal Sutherland
ProduttoreLou Scheimer
Distribuzione in italianoStardust Home Video
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

I sogni di Pinocchio (Pinocchio and the Emperor of the Night) è un film d'animazione del 1987 diretto da Hal Sutherland. È prodotto dalla Filmation, che nel 1988 ha prodotto anche Biancaneve - E vissero felici e contenti.

In Italia il film è uscito nel 1988 in VHS distribuito dalla Stardust Video.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Ti sei mai chiesto cosa accade dopo al piccolo Pinocchio?»

(Tagline del film)

È passato un anno da quando Pinocchio è diventato un bambino vero e, sulle sponde della palude vicino al villaggio, la Giostra, un circo di cui si vocifera essere gestito da un'entità oscura, ha piantato le sue sinistre tende nel bel mezzo della notte nel giro di pochi secondi da sola. Il giorno dopo, Geppetto e Pinocchio festeggiano l'anniversario del giorno che Pinocchio divenne bambino e, alla festa, giunge anche la Fata Turchina, che come regalo, incanta una statuetta dalle fattezze di una lucciola creata da Pinocchio in onore del Grillo Parlante. Prima di andarsene, la Fata ricorda a Pinocchio, che per quanto sia diventato umano, può sempre rischiare di tornare di legno tramite cattive azioni o tramite persone malvagie.

Finita la festa, Geppetto consegna a Pinocchio uno scrigno adornato di gioielli commissionatogli dal Sindaco e gli chiede di portarglielo e di non avvicinarsi per niente alla Giostra e di non perdere lo scrigno. Ad evitare che Pinocchio venga tentato dall'andare a vedere la Giostra è la statuetta della lucciola a cui la Fata a dato vita, che Pinocchio decide di chiamare Williker. Pinocchio continua dritto verso il municipio, ma dai pressi della Giostra, intanto, una coppia di imbroglioni, il procione Scalawag e la scimmia Igor, inseguiti da una folla inferocita, si sparano dal cannone della Giostra ed atterrano su Pinocchio e, attirati dallo scrigno (e tenendo da parte il diffidente Williker), glielo comprano in cambio del "Rubino del Faraone", più prezioso della paga promessa dal Sindaco, e Pinocchio, ingenuamente, accetta.

Tornato a casa, il rubino si rivela essere un falso e Geppetto punisce severamente Pinocchio facendolo andare a letto senza cena. Deluso e dispiaciuto, Pinocchio scappa di casa con l'intento di recuperare lo scrigno, ma sulla via viene distratto dalla Giostra e si dirige verso essa. Intanto Williker, incappa in Ape Guerriera, un'ape aviatore intrappolato in una ragnatela e lo salva, perdendo di vista Pinocchio. Pinocchio arriva alla Giostra e assiste all'attrazione principale, lo spettacolo della marionetta (apparentemente inanimata) Twinkle, di cui Pinocchio si innamora. Quando la Giostra sta per chiudere, il burattinaio Pupazzettino, riconosce in Pinocchio la marionetta che vide allo spettacolo di Mangiafoco e Pinocchio conferma di essere diventato bambino grazie alla sua Fata madrina. Compiaciuto di sentirlo, Pupazzettino, usando Twinkle, attira Pinocchio dietro le quinte e, suonando un organetto magico, lo trasforma in burattino e lo priva della sua vita.

Williker giunge alla Giostra, sapendo che Pinocchio si sarebbe lasciato distrarre, e lo ritrova senza vita e di legno in una delle carrozze della Giostra, in procinto di partire. Invocando la Fata, Williker la vede comparire e ridare la vita a Pinocchio. Imbarazzato, Pinocchio mente sul perché sia ritornato marionetta, ma si ricorda troppo tardi che il suo naso rivela ogni bugia da lui detta, quindi sputa, vergognato, il rospo. La Fata lo perdona e lo riporta umano, ma lo avvisa di allontanarsi, in quanto il capo di Pupazzettino si arrabbierà quando saprà della sua fuga. Detto ciò, la Fata se ne va e Pinocchio e Williker scappa, ma Pinocchio promette a Twinkle che la libererà da quel posto, un giorno. Pinocchio, poi, chiede a Williker di andare a tranquillizzare Geppetto, mentre lui andrà a riparare ai suoi errori e cercherà di riprendere lo scrigno. Nel frattempo, Geppetto scopre che Pinocchio è sparito di nuovo e, addossandosi la colpa per il sua severità, corre a cercarlo.

Pinocchio incontra di nuovo Scalawag e Igor, appena privati dello scrigno da Pupazzettino per quello che aveva combinato col cannone, ma sapendo che Pupazzettino ha messo una taglia su Pinocchio, i due decidono di approfittarsi nuovamente della sua ingenuità e di consegnarlo a Pupazzettino, rivelandogli che ha lo scrigno. Intanto, Williker, incontra di nuovo Ape Guerriera, che chiede il suo aiuto per salvare la sua città da un gigantesco rospo. Williker si libera del rospo e la comunità di insetti, oltre a renderlo loro membro, gli da una mano nel cercare Geppetto e Pinocchio. Raggiungendo la nave della Giostra tramite un battello a vapore, i due furfanti, pescando in santa pace, attirano a loro un barracuda affamato, ma sono salvati da Pinocchio, dicendo che gli amici si devono aiutare l'un l'altro, facendo rimordere la coscienza ai due, che ormai non possono più provare a dissuadere Pinocchio nello smettere di seguire la nave della Giostra, che ingoia il battello assieme a Williker e Ape Guerriera. Un gondoliere giunge a prendere Pinocchio, che gli chiede di portarlo dallo scrigno, ma raggiunto un bivio, Pinocchio è attirato da musica, grida di gioia provenienti dall'altra sponda, definita dal traghettatore come la "Terra in cui i sogni diventano realtà". Pinocchio si lascia persuadere dal visitarla, ma finisce con l'essere ghermito dal vortice di giochi e divertimento paragonabili a quelle del Paese dei Balocchi, dove molti altri bambini sono presenti.

Il divertimento finisce quando Pupazzettino giunge e intrappola Scalawag e Igor (che stavano tentando di salvare Pinocchio), i bambini diventano tutti delle marionette senza vita e il gondoliere si rivela essere il capo della Giostra, il potente e malvagio Imperatore della Notte, uno stregone che ambisce a distruggere la speranza create dalle sue nemiche, le Fate, diventare più forte e distruggerle tutte. Per distruggere la Fata Turchina, l'Imperatore pretende che Pinocchio ceda la sua libertà, la stessa che lo rende umano, a lui. Pinocchio domanda solo che gli venga ridato lo scrigno e, colpito, l'Imperatore accetta e gli permette di andare via, inoltre gli concede di portare via con sé anche Scalwag, Igor e Twinkle. Prima che Pinocchio e i suoi amici se ne vadano, però, l'Imperatore chiede a Pinocchio di vedere il contenuto dello scrigno: al suo interno, Pinocchio vi ci trova suo padre rimpicciolito. Per riportare Geppetto alla normalità e liberare i suoi amici, Pinocchio accetta di arrendersi all'Imperatore. Pinocchio ritorna di legno e, prima che gli tolga la vita, l'Imperatore rivela che non lascerà andare suo padre e i suoi amici. Rifiutandosi allora di arrendersi, Pinocchio viene investito da una grande forza che gli consente di far soccombere l'Imperatore che, nel tentativo di fermarlo, colpisce Pupazzettino per sbaglio, trasformandolo in una marionetta senza vita.

Pinocchio, Scalawag, Igor, Geppetto, assieme a Twinkle scappano mentre la nave sta per crollare, ma la porta d'uscita è enorme e impedisce al gruppo di scappare. Pinocchio, quindi, si mette a mentire e con il suo naso raggiunge la maniglia, aprendola e riprendendo la fuga. Come tutti si stanno buttando in acqua, l'Imperatore riemerge e cattura Geppetto, ma viene portato in salvo da Williker e Ape Guerriera e Pinocchio, aumentando con la sua volontà la sua aura turchina, si avventa sull'Imperatore, uccidendolo.

La nave sparisce e Pinocchio, in carne ed ossa, si risveglia sulla riva assieme a Geppetto, tornato normale, Williker, Ape Guerriera, Scalawag, Igor e Twinkle, divenuta umana. Con la Fata Turchina che augura a Pinocchio una vita felice e lo ringrazia di aver liberato lei e le sue sorelle a liberarsi dell'Imperatore della Notte, il gruppetto fa ritorno a casa a festeggiare.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]