Campo dei miracoli
| Campo dei miracoli luogo fittizio | |
|---|---|
| Creazione | |
| Ideatore | Carlo Collodi |
| Apparizioni | Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Il compagno Pinocchio |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Tipo | campo |
| Stato | Paese dei barbagianni |
| Città | Acchiappa-citrulli |
Il Campo dei miracoli è un luogo immaginario nel romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.
Ruolo nella storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel capitolo XII, dopo aver ricevuto cinque monete d'oro dal burattinaio Mangiafoco, Pinocchio si incammina verso casa per donarle a Geppetto. Lungo il tragitto incontra il Gatto e la Volpe che, attratti dalle monete, ordiscono un inganno. Raccontano a Pinocchio del Campo dei miracoli, un luogo situato ad Acchiappa-citrulli, nel paese dei Barbagianni, dove, piantando delle monete, è possibile far crescere un albero carico d'oro. Inizialmente restio (ricordatosi delle parole del Grillo Parlante), Pinocchio si lascia convincere dalle parole di Volpe e accetta di seguirli.[1]
Nel capitolo successivo, i tre si fermano a mangiare e riposare la notte all'Osteria del Gambero Rosso. Pinocchio, addormentatosi, sogna di raccogliere monete d'oro da un albero, ma viene svegliato a mezzanotte e scopre che il Gatto e la Volpe si sono allontanati con la scusa di un'improvvisa malattia del fratello del Gatto. Pinocchio paga il conto con una moneta e si mette alla ricerca del Campo dei Miracoli. Mentre cammina nel buio del bosco, Pinocchio incontra il fantasma del Grillo Parlante, che lo mette in guardia su chi gli promette ricchezze facili, poiché o è un folle o un ladro, ma il burattino lo ignora e continua per la sua strada, intento a ricoprire il padre di ricchezze al suo ritorno.[2]
L'ingenuo burattino si ritrova così poco dopo attaccato da due assassini incappucciati con sacchi neri (in realtà il Gatto e la Volpe travestiti) che tentano di rubargli le monete, finendo impiccato alla Grande Quercia.[3][4]
Soccorso la mattina seguente dalla bambina dai capelli turchini, Pinocchio si dirige da Geppetto, ma incontra nuovamente i due imbroglioni. La Volpe lo invita a seguirli per concludere l'affare, ma Pinocchio propone di rimandare per andare da Geppetto. La Volpe, astutamente, mente dicendo che un galantuomo ha acquistato il campo e da domani diverrà proprietà privata, e Pinocchio, ancora una volta, si lascia tentare e convincere. Arrivati ad Acchiappa-citrulli, l'autore descrive la città come popolata da animali in miseria: «di cani spelacchiati, che sbadigliavano dall’appetito, di pecore tosate, che tremavano dal freddo, di galline rimaste senza cresta e senza bargigli, che chiedevano l’elemosina d’un chicco di granturco, di grosse farfalle che non potevano più volare, perché avevano venduto le loro bellissime ali colorite, di pavoni tutti scodati, che si vergognavano a farsi vedere, e di fagiani che zampettavano cheti cheti, rimpiangendo le loro scintillanti penne d’oro e d’argento, oramai perdute per sempre. In mezzo a questa folla di accattoni e di poveri vergognosi passavano di tanto in tanto alcune carrozze signorili con dentro o qualche Volpe, o qualche Gazza ladra o qualche uccellaccio di rapina». Giunti in un campo, Pinocchio pianta e annaffia le monete seguendo le istruzioni, ringraziando sinceramente il Gatto e la Volpe. Come gli era stato detto dalla Volpe, il burattino scende in città per mezz'ora ad aspettare la crescita dell'albero.[5]
Tornato sul posto, fantasticando su tutte le ricchezze che avrebbe avuto, Pinocchio nota che nulla è spuntato. Inizialmente incredulo e tentando di riannafiare, vede un grosso pappagallo posato su un ramo che ride. Alle sue domande nervose, l'uccello rivela che, mentre era via, il Gatto e la Volpe avevano dissotterrato e rubato le monete, fuggendo via di scatto dopo aver coperto di nuovo la buca. Pinocchio, dopo aver scavato un'enorme buca e convintosi dell'inganno, corre disperato al carcere di Acchiappa-citrulli a chiedere giustizia. Un giudice-gorilla lo ascolta ma, con grande stupore del protagonista, chiama i suoi due cani mastini gendarmi e ordina che sia Pinocchio ad essere messo in prigione. Il romanzo non specifica il ragionamento della legge locale, ma si può pensare che nella città il ricco ha potere, e siccome Pinocchio è ora povero, la legge non si disturberà ad aiutarlo senza tornaconto (ciò potrebbe anche essere una satira politica, come Collodi era solito fare prima di dedicarsi alle fiabe), oppure anche per punire la sua ingenuità. Dopo quattro mesi di detenzione, Pinocchio sa di un'amnistia data dall'imperatore di Acchiappa-citrulli, che ha vinto una battaglia. L'amnistia però declama che solo i criminali vengano rilasciati, Pinocchio dice al secondino di essere un malandrino anche lui (poiché la parola si usa anche per "discolo" e non solo per "criminale", il naso non la reputa una bugia) e viene anch'esso liberato.[6]
Verso la fine della storia, Pinocchio ritrova il Gatto e la Volpe, ormai vecchi e poveri (similmente ai poveri animali di Acchiappa-citrulli). Alle loro richieste d'aiuto, il protagonista risponde ricordando loro vari proverbi pertinenti alla vicenda.[7]
Il compagno Pinocchio
[modifica | modifica wikitesto]Nella versione russa della storia, narrata da Tolstoj, il campo dei miracoli segue la storia del libro, con qualche discrepanza: l'Osteria del Gambero Rosso viene chiamata "I tre ghiozzi" e la crescita dell'albero consiste in un rito, Alice e Basilio (Il gatto e la volpe) convincono il maresciallo locale che Burattino è un criminale che sta cospirando contro di lui. Mentre il protagonista viene dunque acciuffato dalle guardie e gettato nel fiume, i due manigoldi si prendono le monete.[8]
Altri media
[modifica | modifica wikitesto]Negli adattamenti dell'opera di Collodi, la vicenda del campo dei miracoli subisce diverse modifiche e accorciamenti, alcune versioni, seguendo l'adattamento Disney, lo tagliano anche. Molti adattamenti eliminano anche completamente la città di Acchiappa-citrulli e quando questa è presente, raramente viene mostrata la popolazione o la prigione. Due dei cambiamenti più comuni sono il momento del furto, che avviene spesso quando Pinocchio prende l'acqua per annaffiare, e il Pappagallo che viene sostituito dal Grillo.
- Nel primissimo adattamento del 1911, Gatto e Volpe inizialmente impiccano Pinocchio per vendicarsi di averli fatti beccare dal contadino (sostituendo le faine), ma il burattino è tratto in salvo dalla Fata che gli regala cinque zecchini d'oro. Gatto e Volpe convincono il burattino a seguirli fino ad Acchiappa-citrulli per moltiplicare le monete d'oro al campo dei miracoli. Questa volta, Pinocchio li ritrova in città dopo il furto in un'osteria e parte una zuffa. I tre sono quindi portati in tribunale, dove è Pinocchio a finire in cella, dalla quale Pinocchio poi fugge evadendo in mare.
- Nel film del 1947 Le avventure di Pinocchio di Giannetto Guardone, la storia del campo dei miracoli procede come abbastanza fedelmente al libro. Mentre Pinocchio va a prendere l'acqua, i due malandrini prendono le monete e scappano. Pinocchio li scorge in lontananza, confuso, per poi notare la terra dissotterrata e disperarsi. Stranamente, nella prigione di Acchiappa-citrulli, i compagni di cella di Pinocchio sono degli uomini umani.[9]
- Nel film animato italiano del 1971 Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci, la storia segue fedelmente il romanzo, con l'unico taglio della popolazione di animali di Acchiappa-citrulli e il periodo di prigionia è riassunto nelle illustrazioni di transizione, con il narratore che scherza su come anche oggigiorno l'assicurazione faccia poco e nulla in questi casi.
- Nell'anime del 1972 Le nuove avventure di Pinocchio, la vicenda è ripresa nell'episodio "L'albero dei sogni," mista anche al simile racconto de La gallina dalle uova d'oro. Geppetto manda il nipote a comprare del pane, ma il ragazzo disobbedisce e compra uno scoiattolo, ma poi lo libera e la grata madre gli restituisce una moneta d'oro al posto di quella di rame. Gatto, Volpe e Topino ingannano allora la marionetta, raccontandogli dell'albero magico, di cui dovrà aspettare una settimana per la crescita dei frutti. Pinocchio ignora gli avvertimenti della Fata della Quercia e del Grillo Parlante, sotterrando la moneta che viene poi rubata dal trio mentre va a prendere l'acqua. In questo unico quanto raro caso, quella notte un albero cresce comunque grazie alla magia della Fata mentre Pinocchio lo annaffia. Presto i paesani lo scoprono e si mettono allora a raccogliere i denari sull'albero, finché una avida vecchietta convince tutti che l'albero ha oro anche al suo interno e lo abbatte, ma le monete raccolte diventano comuni foglie, come punizione del loro egoismo. Un personaggio che possa ricordare il gorilla, è uno scimpanzé addomesticato e vestito elegante nell'episodio antecedente "Il gatto e la volpe", che prova a istruire Pinocchio nell'essere un uomo.
- Nello sceneggiato TV del 1972 Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, il campo si trova in una radura di campagna e la città di Acchiappa-citrulli non è menzionata (sebbene rimanga il Giudice, interpretato da Vittorio De Sica). Gli animali coinvolti nel libro sono adattati in umani: il giudice, il carceriere e i prigionieri sono uomini e il pappagallo è un contadino che, saputo cosa stava facendo Pinocchio, tenta anche di derubarlo davanti ai suoi occhi, prima di intuire che i due tizi che stavano scappando l'abbiano fatto prima. Il compagno di cella di Pinocchio è un uomo che lo difende dagli altri, che però lo schiavizza e si fa dare anche i suoi pasti. Sarà poi lui a spiegargli dell'amnistia e Pinocchio decide deliberatamente di mentire (commentando pure su come, questo giro, mentire gli sia stato ironicamente d'aiuto).
- Nell'anime Pinocchio del 1976, la storia del campo, come nel libro, è strutturata in più episodi. Pinocchio, prima di incontrare il Gatto e la Volpe, sacrifica la sua moneta per abbeverare Gina gettandola in un pozzo per il conto di un rospo, che lo avvisa dei pericoli che correrà, ma il protagonista lo ignora. Gatto e Volpe tentano di rubare le monete alla Locanda al Gambero Arrosto mentre Pinocchio dorme, ma questi si sveglia, ostacolando il loro piano e i due la mattina dopo se ne vanno chiedendo all'oste di dire a Pinocchio di andarli a cercare al campo e il burattino sacrifica un'altra delle sue monete per pagare il conto. Il campo in questione si trova fuori dal bosco, e mentre Pinocchio va a prendere l'acqua per annaffiare le monete (che ha messo ciascuna in una propria buca per aumentare gli alberi), Gatto e Volpe gliele sottraggono. Il pappagallo che schernize Pinocchio (qui chiamato Pablito), appare anche per avvisare la Fata del furto e per deridere Pinocchio mentre studia, salvo poi essere zittito dalla Fata. La scena del Giudice è poi ripresa nell'episodio "Il giudice che è una scimmia", in cui Pinocchio acciuffa i due ladri in città (che hanno già sperperato i denari) e quando spiega alla gente perché sta tormentando due invalidi, questi suggeriscono di portare la faccenda in tribunale. Volpe tenta di ingannare Pinocchio conducendolo presso un cottage nel bosco, solo per scoprire che c'è davvero un auto-nominato giudice gorilla (che ha una scimmia come assistente). Volpe allora ribalta la situazione promettendo di spartire la spesa di Pinocchio se li fa vincere il processo e Pinocchio viene quindi condannato e legato in cantina, ma quando arriva il momento di spartirsi il malloppo, le tre bestie si litigano il cibo e lasciano l'edificio per rincorrersi. Il giorno dopo Pinocchio è tratto in salvo da Rocco.
- Nel film diretto da Diane Eskenazi del 1992, la vicenda del campo dei miracoli avviene fedelmente (è anche una delle poche versioni a presentare gli animali poveri di Acchiappa-citrulli), mentre il Pappagallo è sostituito da tre corvi. Il periodo di prigionia di Pinocchio non viene però messo e il burattino torna direttamente a casa dalla fata.
- Nel film del 1996 Le straordinarie avventure di Pinocchio, Lorenzini dona a Pinocchio cinque monete d'oro per aver fatto un figurone allo spettacolo. Il burattino capisce però che il burattinaio lo sta ingannando e scappa, dandogli a fuoco per sbaglio il teatro. Lorenzini, infuriato, manda Volpo e Felinetta a cercarlo. I due, non appena lo trovano in un monastero, si interessano di più alle monete e gli parlano dell'"albero dei miracoli", locato a loro detta nel campo santo lì vicino. Mentre il burattino aspetta, osservando intensamente l'orologio, Pepe dice al burattino che i miracoli non crescono sugli alberi, ma nel cuore, ma il protagonista non comprende le sue parole e quando poi va a vedere, a tempo scaduto, i suoi frutti, scopre di essere stato raggirato, per poi deprimersi sul ciglio della strada, dove sarà prelevato dalla carrozza di Terra Magica.
- Nel film del 2002 Pinocchio di Roberto Benigni, anche in questo caso la storia del campo è fedele ed è rappresentato come un normale campo. Il Grillo sostituisce il Pappagallo. Inoltre è in prigione che Pinocchio, che avrebbe dovuto fare una pena di cinque anni, conosce Lucignolo, denunciato per un furto di lecca lecca, che in tema con il comportamento del giudice (interpretato nel suo ultimo ruolo da Corrado Pani), sono stati presi e gustati dallo stesso, la corte e il carceriere nonostante fosse stato promesso di restituirli. I due ragazzi stringono amicizia nei pochi minuti che restano a Lucignolo da scontare e Pinocchio passa i seguenti quattro mesi a leggere l'abbecedario da lui lasciato, imparando a leggere. L'amnistia, questa volta, è dovuta alla nascita del figlio del re.
- In Pinocchio - Il grande musical del 2003, Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe ad un chiosco ed è invitato da loro a recarsi al campo a mezzanotte per svolgere l'affare. Pinocchio passa tutto il giorno a sognare ad occhi aperti, ma quella notte, mentre li cerca è aggredito e in seguito impiccato dai due malandrini. La seconda parte della truffa non è poi messa in atto: Pinocchio per il resto dello spettacolo continua ad avere le monete (anche se non vengono mai tirate in ballo nell'intero secondo atto). I brani dedicati al posto sono "Da così a così" e "La mia Notte dei Miracoli".
- Nella miniserie del 2009, la città di Acchiappa-citrulli è assente. Il campo si trova nel bosco, e il Grillo prende le veci del Pappagallo. Per assicurarsi di avere abbastanza tempo per derubarlo, Volpe manda Pinocchio a prendere acqua di mare per annaffiare le monete. Facendo questo viaggio, Pinocchio manca per poco suo padre, intento a costruire la barca proprio sulla stessa spiaggia.
- Nel film animato del 2012, la storia del campo è fedele. La città di Acchiappa-citrulli è popolata da umani (solo la corte sono gli animali dal libro), mentre il Pappagallo è visto come l'animale domestico del suonatore di strada che Pinocchio si ferma ad ascoltare. Il campo invece è locato nel giardino di una casa diroccata. Tuttavia, la permanenza in prigione di Pinocchio subisce dei cambiamenti: come nella versione di Benigni, Pinocchio ne approfitta per imparare a leggere dall'abbecedario che Gatto e Volpe gli hanno restituito (in un generoso atto per convincerlo a seguirli al campo). Ispirato dalla "S di serpente" l'incubo che fa Pinocchio quella sera è lui che visita la casa di Turchina, ma lei non risponde, la maniglia diventa una serpe che scoppia dal ridere, la lumaca domestica tarda ad aprire la porta, e la casa lascia poi spazio ad una tomba della fanciulla. Quando si risveglia, vi è l'amnistia. Uscendo, diverse famiglie si riabbracciano e, a causa della folla, Pinocchio torna a casa senza notare il padre, giunto dopo essere stato avvisato dai carabinieri della sua città della presenza di Pinocchio.
- Nella miniserie tedesca del 2013, Gatto e Volpe non tentano subito la storia del campo, ma seguendo Pinocchio, scoprono che egli ha un'indole pigra, rifiutando duro ma onesto lavoro nell'aiutare una vecchietta a tirare il carro. Tentando di aggredirlo travestiti da fantasmi, vengono accecati dalla ninfa, che si trasforma in un fuoco fatuo. Lasciati i costumi, rincontrano il burattino e gli parlano del campo. Ignorando gli avvertimenti di Coco la grilletta, Pinocchio casca nel trucco. La prigione e la città sono assenti.
- Nel film del 2019 Pinocchio di Matteo Garrone, il campo segue la versione del libro, con l'unica assenza del Pappagallo: Pinocchio mette insieme i pezzi quando trova la buca dissotterrata. Quando il Giudice (interpretato da Teco Celio) condanna Pinocchio, dichiara che gli innocenti sono condannati all'ergastolo. Il burattino, differentemente dal libro, riesce a salvarsi subito, dicendo di essere un ladro e guadagnandosi così la libertà (ovvie bugie che il naso curiosamente non tradisce).
- In Pinocchio Musical, la storia del campo è fedele in parte. Il campo è in realtà la periferia del villaggio natale di Pinocchio: Gatto e Volpe lo bendano e lo fanno girare in tondo e poi dicono che il campo usa la magia per sembrare luoghi famigliari. Una volta scoperto l'inganno, Pinocchio corre in tribunale, ma sia la corte che il giudice fanno più peso sui guai causati durante il suo primo giorno, non gli credono quando dice di essere nei guai, e lo puniscono incarcerandolo. La fata però lo fa liberare.
- Il manga Pinocchio, scritto da Osamu Tezuka, mischia il film Disney col libro originale, aggiungendo quindi anche il campo dei miracoli, omesso nel film. Dopo che Pinocchio lascia la Fata dopo che l'ha salvato dalla corda, incontra nuovamente Gatto e Volpe e li segue fino al campo dei miracoli. Pinocchio si vanta delle ricchezze con i paesani, ma quando poi li porta a vedere l'albero, vede Gatto e Volpe andarsene via con i soldi. Pinocchio li riesce a prendere e trascinarli in tribunale, ma la corte, disegnata in modo da omaggiare il cortometraggio Il sogno di Pluto, reputa Pinocchio colpevole di essere stato ingannato e lo imprigionano. Quando il Grillo Parlante lo raggiunge, egli corre a cercare un avvocato per liberarlo, ma poco dopo avviene l'amnistia.[10]
- In Pinocchio. Storia di un bambino, in questa storia inversa, i due nobili burattini Gatto e Volpe si limitano di ingannare Pinocchio a offrire a loro la cena, poi lo aggrediscono e impiccano travestiti nel bosco, ma non è esplicito se riescono a derubarlo. L'inganno delle monete è invece tirato in ballo da Madame Turchina, la proprietaria del bordello che lo ha salvato: per ripagarla del gesto, Pinocchio lavora al locale e Turchina gli trattiene la paga, promettendo di investirli renderglieli mille, ma alla fine Pinocchio non ottiene le monete. Quando poi lasciato andare quando, con la chirurgia plastica, fallisce col renderlo più in carne, Pinocchio si arrabbia e tenta di denunciarla, solo per venire arrestato e stuprato in cella.[11]
- In Lies of P, appena fuori dall'Hotel Krat, si trova un albero simile a un salice che produce zecchini d'oro come frutti. Questo albero è custodito da Giangio (che nel libro è in realtà il contadino che compra il ciuchino Lucignolo), un alchimista che funge da mercante e accetta solo questa moneta speciale come pagamento. Gli zecchini d'oro sono utilizzati per ottenere cubi speciali, utili soprattutto nei combattimenti con i boss. Alidoro, l'ex aiutante di P, invece, si rivela essere il Pappagallo.
- In varie serie animate e televisive sulle fiabe, compare spesso il campo dei miracoli, come solito, sprovvisto del paese di Acchiappa-citrulli.
- Le più belle favole del mondo: il campo si trova fuori dal bosco e mentre Pinocchio va a prendere l'acqua, Gatto e Volpe rubano le monete, e Pinocchio è rimproverato dal suo uccellino domestico e si mette a piangere disperato. Fortunatamente, la Fata restituisce i denari al burattino quando questi dice la verità al padre.
- Nel regno delle fiabe: Geppetto manda Pinocchio a comperare l'abbecedario per la scuola, ma Pinocchio va invece al teatro di marionette del burattinaio zingaro e spende una moneta per il biglietto. I due complici dello zingaro, Mario e Vince, ingannano poi Pinocchio parlandogli del campo dei miracoli, consigliandogli di moltiplicare le monete avanzate. Ce lo portano durante la notte e lo derubano, non appena il burattino si allontana per tornare dal padre, portando le monete al loro capo.
- Le fiabe più belle: i soldi che Gatto e Volpe ruberanno a Pinocchio sono i resti del costo del biglietto del teatrino di marionette. Il campo si trova nel cuore del bosco. Inizialmente scettico, Pinocchio sotterra quella sera le monete, dopo che Gatto e Volpe lo lasciano solo. Mentre pensa a Geppetto, i due, travestiti da assassini, lo appendono su un albero, prendendo i soldi.
- Colorado - 'Sto classico: qui è una banca chiamata "Conto Campo dei Miracoli". Dopo la fallita aggressione, i due lo portano alla banca. Sulla via, Gatto e Volpe sono insultati dalle loro vecchie vittime in stracci, ma i due convincono Pinocchio che è solo un trucco per non pagare le tasse. Dopo aver depositato i soldi, Pinocchio capisce che è stato ingannato dai due tramite un Pappagallo, altra loro vittima, e va a ritirare i soldi, ma la banca rifiuta. Sopraggiungono i carabinieri, che lo arrestano siccome hanno interpretato il volere i soldi dalla banca come una rovinosa rapina. Il giudice (Laura Magni), a causa di incomprensioni e giochi di parole sul "diritto", fa rinchiudere Pinocchio per esserne stato privato. Al rilascio, si scopre che il compagno di cella di Pinocchio era una certo Annibale.
- Simsalagrimm: Gatto e Volpe ingannano Pinocchio conducendolo ad un campo arato, anziché alla scuola come avevano detto, spiegandogli di come funziona il campo dei miracoli. Mentre Doc Croc capisce subito che i due vogliono ingannarli, anche Yoyo casca nell'inganno e seppellisce il suo cappello con la speranza di averne uno nuovo. Essendosi fatta sera, Pinocchio e i suoi amici si accampano lì, ma nella notte, la marionetta sotterra i soldi (che in questo caso sono gli ultimi risparmi di Geppetto che ha dato al figlio per comprare l'abbecedario e la merenda) e mentre dorme, aspettando la crescita dell'albero, Gatto e Volpe sopraggiungono, rubandogliele. La mattina dopo, il protagonista scopre gli occhi da non-vedente del Gatto nella buca, capendo chi lo ha derubato e corre a cercarli, mai più trovandoli essendo poi catturato dal burattinaio. Quando poi Doc e Yoyo si risvegliano poco dopo, quest'ultimo si riprende il cappello che rimane infangato fino alla fine quando la Fata Turchina esprime il suo desiderio di volere un cappello nuovo.
Versione russa
[modifica | modifica wikitesto]Il campo dei miracoli compare, senza drastiche differenze, nei tre adattamenti della storia: Pinocchio - La chiavetta d'oro del 1939, nel film animato del 1959 Le avventure di Pinocchio e Priključenija Buratino del 1975.
Musica
[modifica | modifica wikitesto]Nella canzone di Edoardo Bennato Il gatto e la volpe contenuta nell'album Burattino senza fili, ci sono dei riferimenti indiretti al campo dei miracoli, in cui un luogo fisico è sostituito dall'illusione e dalla falsità dell'industria musicale.
"Da così a così" e "La mia notte dei miracoli" sono due canzoni dei Pooh contenute nell'album Pinocchio del 2002 e riproposte l'anno successivo nell'omonimo musical.
Federico Sirianni ha usato il titolo "Il campo dei miracoli" per una sua canzone nel 2017.
Usi metaforici
[modifica | modifica wikitesto]L'immagine del campo dei miracoli e l'episodio del romanzo che vi è ambientato ricorrono frequentemente nella trattatistica economica[12] o nella satira di costume[13] come metafora di politiche e pratiche volte a diffondere l'idea di facili arricchimenti. Il Campo dei Miracoli è anche attribuito al proverbio "i soldi non crescono sugli alberi".
Ricostruzione
[modifica | modifica wikitesto]All'interno del Parco di Pinocchio a Collodi, c'è una statua dell'albero degli zecchini d'oro (ovviamente quello che si vede nel sogno di Pinocchio all'osteria del Gambero Rosso).
Piazza dei miracoli
[modifica | modifica wikitesto]Questo luogo fittizio viene spesso confuso con l'espressione poetica "piazza dei miracoli" utilizzata dalla metà del XX secolo per descrivere la piazza del Duomo di Pisa. La famosa piazza infatti venne chiamata prato dei miracoli da Gabriele D'Annunzio nel suo romanzo Forse che sì forse che no del 1910, da cui l'espressione. Ma essendo numerosa la presenza di piazze famose in Italia chiamate per l'appunto "campo"[14] ed essendo molto diffuso e noto nel mondo il racconto di Pinocchio, moltissime persone italiane e straniere tendono a confondere le due cose.[senza fonte] Il complesso monumentale della Piazza del Duomo riflette la potenza di Pisa, una Repubblica marinara che nel XII secolo era il più importante porto del Tirreno e controllava i commerci mediterranei fino alla lontana Siria.
Comprende il Duomo, il suo famoso Campanile pendente, il Battistero e il Campo Santo.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Carlo Collodi, Capitolo XII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XIII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XIV, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XV, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XVIII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XIX, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Carlo Collodi, Capitolo XXXVI, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
- ^ Aleksei Tolstoj, Il compagno Pinocchio, collana Fiabesca, 3ª ed., Stampa Alternativa nuovi equilibri 6/1992.
- ^ Le avventure di Pinocchio - Italia 1947, su Cinematografo. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- ^ Osamu Tezuka e Carlo Collodi, Pinocchio, PEGASUS SRL, 8 settembre 2011, ISBN 8874713347.
- ^ Ausonia, Pinocchio. Storia di un bambino, 2ª ed., Pavesio, 14 maggio 2009, ISBN 886233012X.
- ^ L'intero episodio compare, ad esempio, come Epilogo in Nicola Walter Palmieri, Finanza strutturata e fiducia tradita: i gatti e le volpi, Padova,: CEDAM, 2007, pp, 194 e sgg, o in apertura di Lilia Beretta e Renata Borgato, Gli zecchini di Pinocchio: manuale per orientarsi nella giungla degli investimenti e uscirne indenni, Milano, Angeli, 2007, pp. 17 e sgg
- ^ "Per una stagione a tutti aveva preso la ventata del gioco in borsa; ogni sfaccendato al bar, ogni moglie di impiegatino pigliava toni da finanziere. L'Italia era un campo dei miracoli": Anna_Belardinelli, Il nodo e la forbice, Firenze, Giunti, 1999, p. 178
- ^ Si chiama così la piazza principale di Siena, per esempio.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Campo dei miracoli (accezione 2), in Parole per ricordare: dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2003, p. 69
Altri progetti
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