Il compagno Pinocchio

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Il compagno Pinocchio
Titolo originale Буратино
Autore Aleksej Nikolaevič Tolstoj
1ª ed. originale 1936
1ª ed. italiana 1984
Genere racconto
Lingua originale russo
Protagonisti Pinocchio

Il compagno Pinocchio è il titolo con cui è stata pubblicata la traduzione italiana del racconto lungo Zolotoj ključik, ili Priključenija Buratino di Aleksej Nikolaevič Tolstoj.

Il soggetto di partenza è lo stesso del Pinocchio di Collodi, ma le sue avventure descrivono la lotta contro Karabas Barabas, il padrone del teatro dei burattini.

Papà Carlo trae un "burattino" da un pezzo di legno. Il fantoccio, realizzato a immagine di un ragazzino dal naso a punta, si rivela vivo, vispo, curioso e di buon cuore. Burattino incontra le marionette di Karabas Barabas, il malvagio padrone del teatro, e le aiuta a ribellarsi. Alla fine, una chiave d'oro darà l'accesso a un teatrino magico, dove le marionette potranno fare i loro spettacoli senza bisogno di un padrone.

Per forza della popolarità di questo libro, l'espressione "lavorare come papà Carlo" è diventata proverbiale in russo e significa lavoro continuo senza alcun riposo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un potente mago anima un albero per far uscire da esso delle personcine di legno, che considera figli. Un giorno però un zingaro catturo tutte le personcine di legno e uccise il mago che trasferì la sua magia rimasta nel albero. Solo una bambina di legno fuggì: Malvina.

Tempo dopo. un falegname di nome Mastro Giuseppe, si trova in possesso dal legno dell'albero magico e scopre che è pure parlante e spaventato lo cede al caro amico e vicino di casa Padre Carlo. Carlo è anziano, povero e vive da solo e così crea una marionetta a cui da il nome di Buratino (o Pinocchio in lacune versioni italiane) e lo tratta come un figlio, scoprendo gioiosamente che è animato, Carlo decide di andare a comprare cibo e vestiti per Buratino.

Rimasto solo in casa, Buratino fruga in casa e nel tentativo di scoperchiare la pentola nel camino, la buca col naso scoprendo che è dipinto. Il Grillo che abita con Carlo ride della sua goffaggine e Buratino gli lancia indispettito il martello, mancandolo. Carlo ritorna senza giacca ma con cibo, vestiti e libri di scuola per Buratino.

Colpito dall'amore del padre, la marionetta si dirige a scuola ma per la via incappa in un circo a cui va, vendendo i libri per comprare il biglietto. Durante lo spettacolo dei burattini, le marionette Pierrot e Arlecchino e altri lo invitano a salire sul palco, ma il burattinaio Barbas Karabas, lo accusa di aver rovinato lo spettacolo e lo rinchiude nella carovana.

Nella notte, Karabas intende bruciare Buratino per scaldarsi la cena nel camino, ma Buratino chiede di non farlo dato che il suo naso aveva già rovinato il camino dipinto del padre. Sorpreso dalla storia del camino di Carlo, Karabas decide di non bruciare la marionetta per non dar dispiacere a suo padre e gli dona 5 monete d'oro come rimborso e lo ospita nmella carovana per la notte.

Quella sera, Karabas incontra, sul ponte che confina con la città degli sciocchi, Alice la volpe e Basilio il gatto, suoi complici che fingono di essere invalidi per elemosinare. Karabas affida a loro una chiave d'oro dal uso ignoto, ma mettendola in tasca Basilio la fa cadere, senza che nessuno se ne accorga, nel fiume sottostante. Temendo di non avere la ricompensa promessa da Karabas, i due progettano di uccidere Buratino e rubargli le monete come prova della sua morte e della missione fallita.

Fingendosi amici, Basilio e Alice indicano a Buratino la strada per il Campo dei Miracoli, dove, se piantate le monete, un albero le avrebbe fatte moltiplicare. Buratino, dopo aver mangiato all'Osteria con i suoi amici, si precipita al Campo passando per il bosco e la s'imbatte nei Briganti, ossia Basilio e Alice travestiti. I due lo inseguono, ma Buratino si è mangiato le monete e i due lo impiccano dai pressi di una casetta dove vive Malvina. La ragazza trova la marionetta appesa e lo slega con l'aiuto del suo cane aiutante. Buratino si dimostra riconoscente nei confronti di Malvina, ma questi si arrabbia ad ogni sbaglio o sporco che fa e lo punisce.

Con l'aiuto di Basilio e Alice, Buratino lascia Malvina e si dirige al Campo dei Miracoli nel Paese degli Sciocchi, dove si celebra una parata. Mentre la marionetta compie il rito, Alice e Basilio convincono il capo della polizia che Buratino lo vuole uccidere, e il gendarme lo fa buttare dal ponte, mentre i due lestofanti rubane le monete interrate,

Essendo di legno, Buratino sopravvive e incontra la anziana delle Tartarughe, Tortilla, che gli da la chiave, che stranamente ha un'incisione simile a lui, spiegandogli che Karabas può sapere a che serve. Raggiungendo la carovana di Karabas, Buratino s'imbatte di Poirrot che gli spiega che Barbas Karbas si è infuriato per non essere riuscito ad avere il tesoro di Papà Carlo e ha minacciato tutte le sue marionette, raccontandogli delle loro origini e di come Karabas uccise il loro padre il Mago.

Assieme a Malvina (che si scusa per essere stata troppo dura) e il suo cane, i quattro trovano Karabas ad una taverna. Nascosto in un'anfora, la voce di Buratino rimbomba facendo credere che sia un fantasma, che vuole sapere dove si troverebbe il tesoro di Papà Carlo. Lo zingaro risponde che dovrebbe trovarsi dietro il camino dipinto. Proprio allora, Basilio e Alice entrano nella locando, scoprono Buratino e lo fanno uscire dal vaso, pieno d'ossa con le quali, la marionetta rallenta i suoi inseguitori.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima edizione: Collana "Fiabesca". Traduzione di Luigi Garzone. Illustrazioni originali di A. Kanievski, Stampa Alternativa, Roma, 1984, 124 pagine.
  • Stampa Alternativa, 1992.

Versioni a cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

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