Bentornato Pinocchio

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Bentornato Pinocchio
Bentornato Pinocchio.jpeg
Geppetto e Pinocchio.
Titolo originaleBentornato Pinocchio
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2007
Durata91 min
Rapporto1.85:1
Genereanimazione, avventura, drammatico, fantastico, musicale
RegiaOrlando Corradi
SoggettoCarlo Collodi
SceneggiaturaLuciano Scaffa, Clelia Castaldo, Loris Peota
Casa di produzioneMondo TV
Distribuzione (Italia)Moviemax
MusicheFranco Micalizzi
Doppiatori originali

Bentornato Pinocchio è un film d'animazione italiano del 2007 diretto da Orlando Corradi, ispirato ai personaggi de Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Il lungometraggio prodotto e distribuito da Mondo TV racconta le vicende future di Pinocchio dopo che egli è diventato un bambino vero.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima parte, il film non segue una fabula specifica; segue piuttosto un intreccio delle vicende dei vari personaggi. Infatti, il film inizia dopo la trasformazione di Pinocchio in bambino. Geppetto, nella sua falegnameria, ricorda quando Pinocchio era ancora di legno e fuggirono insieme dalla pancia del Pescecane. Poi, entra una donna, inizialmente decisa a ordinare delle sedie a Geppetto, che vorrebbe far sposare il falegname con sua cugina (Geppetto però non si sposerà fino alla fine del film). Nel frattempo, Pinocchio è a scuola.

Nonostante egli sia memore della fase della sua vita in cui era un ciuchino, è distratto durante le lezioni. Geppetto riceve anche una visita dalla Fata Turchina, che gli dice di stare per partire per un lungo viaggio, e che il potere dell'Omino di Burro incombe ancora su Pinocchio: se quest'ultimo si comporterà male, potrà ritornare burattino e addirittura ciuchino. Anche il Gatto e la Volpe, ormai, sono tornati e, con l'aiuto di un carabiniere-zombie di nome Arlecchino, di un robot e dello stesso Omino di Burro, decidono di andare al Polo Nord per rapire Babbo Natale e rubargli la slitta.

La malvagia missione riesce, e Robot indossa i panni di Babbo Natale. Tornati al paesino di Pinocchio, i cinque loschi individui incontrano l'ex burattino, e Robot gli dice che, se lui non ruberà i soldi della cassa della scuola, i poveri del paese non potranno festeggiare il Natale. Una notte, Pinocchio va a fare quanto gli è stato detto, ma si dimentica di avvertire Geppetto. Ma quando Pinocchio dà al Gatto e alla Volpe i soldi rubati, questi fuggono approfittando della sua ingenuità, e il bambino ritorna burattino. Per rimediare al danno, Pinocchio decide di andare a casa della Fata Turchina, della cui assenza Geppetto non lo ha avvertito.

Strada facendo, il burattino incontra un cagnolino che decide di adottare e chiamare Winner[1]. Quando i due arrivano a casa della Fata, una giardiniera li avverte dell'assenza di quest'ultima. Quindi, i due bussano alla porta della casa del Grillo Parlante, ma è assente anche lui. Sulla strada del ritorno, Pinocchio e Winner incontrano un giostraio di nome Zingaro, che li porta con sé a una fiera itinerante. Qui, Pinocchio, assunto da Zingaro come venditore di palloncini, dopo che un mangiatore di fuoco gliene ha distrutti alcuni, va da una chiromante per sapere dov'è la Fata Turchina, ma, nella sfera di cristallo, si vede la testa dell'Omino di Burro.

Infatti, dopo poco, Pinocchio ritrova l'Omino di Burro, che lo conduce nel Paese dei Balocchi per la seconda volta dicendogli che la Fata Turchina è lì. Di conseguenza, Pinocchio si trasforma nuovamente in ciuchino. Questa volta, però, non viene venduto perché, dato un calcio particolarmente violento all'Omino di Burro, riesce a sfuggirgli con l'aiuto di Winner. In seguito, il ciuchino e il cane incontrano lo stesso tonno che aveva precedentemente aiutato il nostro eroe e Geppetto a uscire dalla pancia del Pescecane. Il tonno rivela ai due animali delle malefatte del Gatto e la Volpe al Polo Nord. Successivamente, Pinocchio e Winner ritrovano il Grillo Parlante, e decidono di andare al Polo Nord col suo aiuto.

Strada facendo, i tre incontrano il Cavaliere dei Principi Perduti, che decide di far trasportare al ciuchino i suoi sacchi, in quanto il suo cavallo Babà è stanco. Quindi, Pinocchio accetta. Più tardi, il gruppo viene attaccato da dei briganti. Uno di loro tenta di uccidere il Cavaliere, ma Pinocchio gli si para davanti e viene colpito al suo posto. I briganti sono costretti a fuggire e, il giorno dopo, il Cavaliere fugge e Pinocchio ritorna burattino. Il burattino, così, raggiunge il Polo Nord a bordo di una cicogna. Qui, egli salva il cucciolo di un'orsa polare, che, in seguito, lo aiuterà a sconfiggere l'Omino di Burro e i suoi scagnozzi. Nel frattempo, Arlecchino vuole sfruttare gli gnomi di Babbo Natale e forzare uno di loro a preparargli la colazione.

Per fortuna, gli orsi polari intervengono in tempo e riescono ad allontanare i cinque cattivi. Due bambini-asini del Paese dei Balocchi tornano normali perché, dicendo una bugia, dicono di essere stati loro i responsabili della buona azione. Finalmente, la Fata Turchina riappare, e punisce il Gatto, la Volpe, Arlecchino, Robot e l'Omino di Burro trasformandoli rispettivamente in quattro somari e un'enorme confezione di burro. L'omino viene pescato dai pescatori del paesino di Pinocchio e verrà usato per essere spalmato sul pesce per il pranzo dei poveri. Il Gatto e la Volpe (il primo con un paio di corna finte) vengono usati dal parroco del paesino per interpretare il bue e l'asinello del suo presepe vivente. Robot e Arlecchino vengono comprati da un domatore.

Pinocchio guarda il loro spettacolo e si lamenta col domatore del suo modo di maltrattare gli animali. Il domatore prova a usare la violenza su di lui, ma gli asini intervengono in tempo per calciarlo e farlo finire in una grancassa. Finalmente, Pinocchio si ritrasforma in bambino e Babbo Natale ritorna a fare il suo lavoro al Polo Nord.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Scritto da Luciano Scaffa, Clelia Castaldo e Loris Peota, il film si avvale delle musiche di Franco Micalizzi[2], mentre per il comparto tecnico è stato utilizzato uno staff di animatori coreani. Bentornato Pinocchio è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 9 novembre 2007 su distribuzione Moviemax.

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il film è stato pubblicato in DVD dalla Mondo Home Entertainment a marzo 2008.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film si propone come sequel della storia originale del romanzo di Collodi.

Bentornato Pinocchio non è la prima opera creata come seguito del romanzo di Collodi, infatti era già stato realizzato negli Stati Uniti un film d'animazione nel 1987 intitolato I sogni di Pinocchio.

Somiglianze con altre trasposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il disegno, le colorazioni e gli indumenti di diversi personaggi, in particolare quelli de il Gatto e la Volpe, richiamano chiaramente le versioni viste nel Pinocchio della Disney del 1940. Oltre a questo vi sono anche alcuni punti della trama che ricordano il film Disney.

La fisionomia di Geppetto invece ricorda moltissimo la versione vista nella serie televisiva anime Le nuove avventure di Pinocchio del 1972 prodotta da Tatsunoko Production.

L'abbigliamento di Pinocchio bambino è una via di mezzo fra quello della versione Disney e quella de I sogni di Pinocchio.

L'idea del bambino che ritorna burattino dopo aver compiuto una cattiva azione ricorda molto lo sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Bentornato Pinocchio è stato doppiato nello studio C.D. Cine Dubbing con Lucia Scalera alla direzione del doppiaggio. Federico Bebi e Mino Caprio prestano la voce rispettivamente a Pinocchio e Geppetto. È curioso notare che il doppiatore Caprio darà voce allo stesso Geppetto anche nella trasposizione animata di Enzo D'Alò del 2012.

Oltre a Mino Caprio, questo film ha anche altri doppiatori in comune col film di D'Alò: Federico Bebi (che qui doppia Pinocchio e lì Arturo) ed Emanuela Rossi (che qui doppia la Fata Turchina e lì la Colomba).

Il film gode anche di un doppiaggio in inglese ed è conosciuto all'estero come Welcome Back Pinocchio.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Alcune testate hanno criticato negativamente la pellicola di Corradi, stroncandone le animazioni, reputate di infima qualità, il comparto musicale scadente e infine la trama confusionaria.[4]

« [...] commissionato a disegnatori asiatici di basso costo e di infima qualità che scopiazzano la tecnica dei cartoon giapponesi. [...] Trama cervellotica, musiche sotto il livello dello Zecchino d'oro. »

(Recensione de Il Morandini.[4])

Differenze dal romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film vi sono diversi personaggi inventati e quindi non comparsi nel libro, come Robot e Arlecchino, il cane Winner, Babbo Natale, le cicogne, gli orsi, il cavaliere dei principi, il cavallo Babà, i briganti, Zingaro, la chiromante e il domatore, nonché gli abitanti del paesino.
  • Nel film la fata non ha i capelli turchini come nel libro, ma biondi, proprio come nel film della Disney.
  • Nel film la fata lascia intendere che la trasformazione in asino e anche in burattino è dovuta ad una maledizione dell'Omino di burro. In realtà nella storia originale, l'Omino non ha nessuna connessione con il fatto che Pinocchio sia un burattino, inoltre egli diventa un asino non per una maledizione ma per via di una malattia dovuta alla svogliatezza.
  • Nel film il Gatto e la Volpe e l'Omino di burro sono insieme in affari, proprio come nella versione Disney. Nel libro, invece, i tre non si conoscono neanche.
  • Nel libro, l'Omino di Burro è miliardario. Nel film, vive in una vecchia catapecchia malandata ai confini di una tetra palude.
  • Nel libro, il Grillo Parlante vive con Pinocchio e Geppetto sia nella casa dove la vicenda ha inizio, sia nella capanna sulla spiaggia che i due trovano usciti dal ventre del Pescecane. Nel film, invece, il Grillo è vicino di casa della Fata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il cucciolo di barboncino è la mascotte di Mondo TV, ed è apparso in varie altre produzioni della compagnia.
  2. ^ Bud Spencer & Terence Hill | Franco Micalizzi
  3. ^ (EN) Licensingworld.co.uk - Book information.
  4. ^ a b Bentornato Pinocchio - Recensione de Il Morandini MyMovies.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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