Pinocchio (film 2019)

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Pinocchio
Pinocchio.png
Federico Ielapi in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia, Gran Bretagna
Anno2019
Durata125 min
Rapporto2,35:1
Generefantastico, avventura
RegiaMatteo Garrone
SoggettoCarlo Collodi (romanzo)
SceneggiaturaMatteo Garrone,
Massimo Ceccherini
con la collaborazione di Giulio Troli
ProduttoreMatteo Garrone, Jean Labadie, Anne-Laure Labadie, Jeremy Thomas, Paolo Del Brocco
Produttore esecutivoAlessio Lazzareschi, Peter Watson, Marie-Gabrielle Stewart
Casa di produzioneArchimede, Rai Cinema, Le Pacte, Recorded Picture Company
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaNicolaj Brüel
MontaggioMarco Spoletini
MusicheDario Marianelli
ScenografiaDimitri Capuani
CostumiMassimo Cantini Parrini
TruccoMark Coulier
StoryboardGiuseppe Liotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Pinocchio è un film fantastico del 2019 co-scritto, diretto e co-prodotto da Matteo Garrone.

La pellicola è basata sul romanzo per ragazzi Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.

Il film ha ricevuto 15 candidature all'edizione 2020 dei David di Donatello[1], vincendo in cinque categorie: Miglior scenografo, Miglior truccatore, Miglior costumista, Miglior acconciatore e Migliori effetti speciali visivi. Ha inoltre ricevuto 2 candidature agli Oscar dell'anno seguente nelle categorie Migliori costumi e Miglior trucco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mastro Geppetto, un povero falegname, vedendo che nella sua città è arrivato il teatro delle marionette di Mangiafuoco, decide di costruirsi un burattino di legno per guadagnarsi da vivere tenendo spettacoli. Si dirige quindi dall'amico Mastro Ciliegia per chiedergli un pezzo di legno da lavorare. Ciliegia, spaventato da un tronco dotato di vita propria, lo dona a Geppetto. Quest'ultimo inizia a costruirsi la marionetta, che chiama Pinocchio. Geppetto, durante la lavorazione, si accorge che Pinocchio è vivo e senziente e decide di tenerlo come un figlio, ma il burattino inizia a correre fuori e torna a casa mentre Geppetto lo sta ancora cercando. Il Grillo Parlante, coinquilino di Geppetto, tenta di aiutare Pinocchio dandogli dei consigli, ma il burattino gli lancia contro un martello per zittirlo.

Quando Geppetto torna a casa trova Pinocchio con i piedi bruciati dal fuoco. Dopo averglieli ricostruiti, Geppetto vende la sua giacca per poter comprare a Pinocchio un libro di scuola. Il burattino, colpito da tale sacrificio, si avvia verso la scuola ma le sue buone intenzioni vengono sbarrate dal teatro dei burattini, per cui vende il libro per comprarsi il biglietto. Mentre sta guardando lo spettacolo, Pinocchio viene notato dalle marionette, anche loro vive e senzienti, e viene invitato sul palco per divertirsi con loro. Attirato dal trambusto, il burattinaio Mangiafuoco si arrabbia poiché il suo spettacolo sia andato a monte. Questi rinchiude Pinocchio nel suo carrozzone con l'intenzione di usarlo come legna da ardere, ma Pinocchio supplica il burattinaio di lasciarlo libero. Mangiafuoco decide di lasciar andare Pinocchio e gli dona cinque monete d'oro da dare a Geppetto.

Mentre percorre la strada per tornare a casa, Pinocchio viene fermato da due loschi figuri, il Gatto e la Volpe, subito attirati dalle monete che il burattino porta con sé. I due lestofanti gli suggeriscono di provare a seminarle nel Campo dei miracoli, un luogo dove germoglieranno in un albero pieno zeppo di soldi. Pinocchio si lascia accompagnare dai due al Campo dei miracoli, situato nel Paese dei Barbagianni. I tre si fermano a mangiare ad un'osteria a spese di Pinocchio e, dopo essersi messi d'accordo per riprendere il cammino a mezzanotte, il Gatto e la Volpe si separano dal burattino con una scusa. Pinocchio riprende il cammino da solo e, ignorando gli avvertimenti del Grillo Parlante, si avventura nel bosco dove viene attaccato da due briganti incappucciati (il Gatto e la Volpe travestiti). Pinocchio nasconde le rimanenti quattro monete in bocca e inizia a scappare, ma viene acciuffato e impiccato a un albero.

Il burattino viene tratto in salvo da una giovane fata dai capelli turchini, che lo fa medicare da dei dottori ospitandolo a casa sua. Una volta guarito, Pinocchio viene interrogato sul perché si trovasse nella foresta e non a casa o a scuola. Preso dall'imbarazzo, il burattino mente e come per magia il suo naso si allunga, finché la Fata è costretta a richiamare uno stormo di picchi per accorciarglielo. La Fata annuncia a Pinocchio che deve raggiungere Geppetto, preoccupato per la sua assenza. Mentre torna a casa, Pinocchio incontra nuovamente il Gatto e la Volpe, che convincono Pinocchio ad andare al Campo dei miracoli. Pinocchio si lascia convincere, pianta le monete e va a prendere dell'acqua per annaffiarle. Durante la sua assenza, il Gatto e la Volpe rubano le monete e scappano. Scoperto il furto, Pinocchio corre al tribunale per denunciare il fatto, ma siccome la giustizia non favorisce gli innocenti nel Paese dei Barbagianni, il Giudice Gorilla lo condanna all'ergastolo. Per fortuna il burattino riesce a farsi scagionare dicendo di aver commesso un reato, e quindi viene scarcerato.

Pinocchio torna a casa e scopre che Geppetto, preoccupato della sua scomparsa, lo aveva seguito fino al porto. Il burattino raggiunge il porto e si butta in mare per ritrovarlo, ma naufraga sull'Isola delle Api Industriose, dove viene salvato da una donna, che è la Fata Turchina divenuta adulta. Scoperto che Pinocchio vuol diventare adulto come lei, gli fa promettere che se si fosse comportato bene lo avrebbe trasformato in un bambino vero. Dopo essersi ben inserito nella sua scuola, il burattino fa amicizia con Lucignolo, un ragazzo monello e disobbediente che lo invita a seguirlo nel Paese dei Balocchi, luogo dove i bambini possono fare tutto ciò che vogliono. Pinocchio, inizialmente combattuto, decide di seguirlo. Dopo aver passato una giornata di divertimento, i due si trasformano in asini. Il proprietario vende il ciuchino al direttore di un circo, che lo costringe ad esibirsi in spettacoli di acrobazia, ma un giorno, notando di sfuggita la Fata, inciampa e si azzoppa.

Ormai inutilizzabile, il direttore del circo decide di affogare il ciuco in mare e poi scuoiarlo per usare la sua pelle per un tamburo. Mentre è in acqua, però, la Fata chiama a raccolta dei pesci che divorano la pelle d'asino di Pinocchio, riportandolo alla sua forma originale. Dopo essersi liberato del direttore, il burattino si mette a nuotare alla ricerca del padre. Lungo la rotta, però, viene divorato da un gigantesco mostro marino, il Terribile Pesce-cane; all'interno del mostro, Pinocchio ritrova suo padre. I due fuggono dalla bocca del pesce insieme a un tonno, che li accompagna poi a riva. Alla ricerca di un luogo per riposare, Pinocchio e Geppetto trovano una casetta di campagna abbandonata. Il mattino seguente il burattino si fa assumere presso il contadino Giangio per guadagnare del latte per il padre e qualche soldo. Pinocchio incontra pure il Gatto e la Volpe, ormai ridotti male, non perdendo l'occasione di sbeffeggiarli.

Pinocchio continua a lavorare e studiare sodo per aiutare il padre e, più tardi, la Fata gli fa visita presso la fattoria e mantiene fede alla sua promessa. Pinocchio, quel giorno, torna a casa da suo padre e gli mostra di essere diventato un bambino vero.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Matteo Garrone alla premiere del film a Berlino

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Pinocchio è stato un progetto di passione per Garrone, il primo storyboard della storia lo aveva disegnato all'età di sei anni.[2] A differenza dei precedenti film di Garrone, diretti agli adulti, Pinocchio si rivolge sia agli adulti che ai bambini.[3]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 ottobre 2016 è stato annunciato che Toni Servillo era stato scelto per essere il padre di Pinocchio, Geppetto.[4][5] Due anni dopo, nell'ottobre 2018, fu annunciato che Geppetto sarebbe stato interpretato da Roberto Benigni (che aveva interpretato Pinocchio in un precedente adattamento diretto da lui stesso) e disse: "Un grande personaggio, una grande storia, un grande regista: interpretare Geppetto diretto da Matteo Garrone è una delle più grandi forme di felicità".[6][7]

Il film è una co-produzione italo-franco-inglese dal budget di 11 milioni di euro.[8]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate il 18 marzo 2019 per 11 settimane in Toscana, presso la Tenuta La Fratta, nel Lazio e Puglia.[9]

Trucco[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei personaggi, incluso lo stesso Pinocchio, sono stati creati attraverso il trucco protesico piuttosto che attraverso la CGI.[10]

Nick Dudman ha inizialmente lavorato al trucco e alle creature del film, ma poi ha abbandonato.[11] In seguito è stato annunciato che Mark Coulier avrebbe lavorato al trucco di tutti i personaggi.[10] Per il trucco di Pinocchio, l'attore Federico Ielapi ha dovuto sottoporsi a sessioni quotidiane di quattro ore prima di iniziare le riprese.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 marzo 2019 è stata rilasciata la prima immagine del film con Benigni,[12] mentre il 3 luglio è stato distribuito online il teaser trailer.[13] Il secondo trailer viene rilasciato il 22 novembre 2019.[14]

Il film è stato mandato in onda in prima visione TV nella giornata di mercoledì 22 dicembre 2021 alle ore 21:25 su Rai 1 riuscendo a totalizzare un ascolto di più di 3.147.000 spettatori, con uno share pari al 16,4%.[15]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 19 dicembre 2019.[16]

Dal 18 marzo 2020 il film è distribuito in Francia[17].

Il film è poi stato distribuito, nel Regno Unito e in Irlanda, il 14 agosto 2020[18].

Infine, negli Stati Uniti e in Canada, il film è uscito in circa 2 000 schermi il 25 dicembre 2020.[19]

Edizione inglese[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Garrone ha da solo pagato oltre 150.000 euro per doppiare il film in inglese prima ancora di trovare una casa di distribuzione per il suo progetto.[20]

Il doppiaggio inglese è stato diretto da Francesco Vairano utilizzando esclusivamente voci italiane, e lo stesso Vairano è l'autore dei dialoghi inglesi. Di seguito sono elencati i principali doppiatori[21][22]:

Il cast al completo durante la conferenza stampa del film al Festival di Berlino del 2019

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata scritta da Dario Marianelli[23], già Premio Oscar nel 2008 per le musiche di Espiazione, alla sua seconda esperienza per un film diretto da un regista italiano dopo Nome di donna, di Marco Tullio Giordana.[24] Il compositore ha scelto anche per questa colonna sonora la Roma Tre Orchestra, mentre tra i solisti figura la fisarmonica di Pietro Roffi.[25]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua uscita, il film ottiene 275 000 euro debuttando in 2ª posizione al botteghino,[26] mentre nel primo fine settimana ne incassa 2,6 milioni.[27]

Il film sale al 1º posto durante le feste di Natale, divenendo il film più visto del giorno di Santo Stefano.[28] Al 30 dicembre il film arriva a 10 milioni di euro.[29]

Al 30 agosto 2020, ha incassato un totale di 15 003 443 euro solo in Italia;[30] mentre, negli Stati Uniti, soltanto la prima settimana il film incassa circa 1,3 milioni di dollari.[31]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni generalmente molto positive dalla critica. Per esempio, sul sito web Rotten Tomatoes il film riceve l'84% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 8.5/10, basato su 61 recensioni.[32] Metacritic offre al film un punteggio medio di 65 su 100, indicando "recensioni generalmente favorevoli";[33] mentre MYmovies.it assegna al film 3 stelle e mezza su 5.[34]

Anche il critico cinematografico Gianni Canova ha elogiato il film, scrivendo "La maggior parte dei film, oggi, imita mondi che esistono prima e a prescindere dal film, Garrone invece crea un mondo che prima non esisteva. Che esiste solo nel film e grazie al film. Che è il film."[35]

La rivista Panorama lo ha definito «una trasposizione fatta col cuore […] che manca però di verve e grandi emozioni», lodando invece gli effetti visivi ma criticando il tono freddo e distaccato.[36] Tiepido anche il giudizio di Paolo Mereghetti, che ha assegnato al film un voto pari a 5 definendola una versione «rispettosa ma senza palpiti»;[37] Carlo Calenda, nipote di Luigi Comencini che fu il regista del celebre sceneggiato TV dallo stesso soggetto, invece ha affermato di avere apprezzato il film, considerandolo ben fedele allo stile del romanzo, sebbene non possa superare in personalità il capolavoro di suo nonno.[38]

Per The Hollywood Reporter, Deborah Young a proposito del film ha scritto: "Il nuovo Pinocchio di Matteo Garrone porta un'emozione genuina a uno degli adattamenti cinematografici più ambiziosi fino ad oggi del classico per bambini di Carlo Collodi del 1883."[39] Invece Eric Kohn, del sito IndieWire, ha dato alla pellicola una valutazione B e ha scritto: questo Pinocchio impregna le sue circostanze con un sorprendente grado di naturalismo, grazie all'attenta gestione da parte del regista di effetti pratici che si adattano al tono insolito".[40]

Peter Bradshaw del Guardian gli ha dato 4/5 stelle, dicendo: "Pinocchio è una storia completamente bizzarra; Garrone ne fa uno spettacolo stranamente soddisfacente".[41] Josefine Algieri, per One Room with a View, ha dichiarato che il progetto "è ancora un film divertente, che vanta una colonna sonora appropriatamente stravagante e una bella scenografia, e riesce a creare una fiaba anche tra il realismo dell'Italia rurale povera".[42] Tra i critici letterari Marco Belpoliti l'ha accolto benevolmente, sul giornale Doppiozero[43], mentre Stefano Jossa lo ha stroncato completamente su Le parole e le cose, definendolo "iperrealistico, macchinoso, nostalgico, statico e orrorifico"[44].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b David di Donatello 2020: Il Traditore, Il Primo Re e Pinocchio dominano le nomination!, su badtaste.it, 18 febbraio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2020.
  2. ^ Ivan Marra, Pinocchio, Matteo Garrone mostra il primo storyboard del film scritto a soli 6 anni!, su Everyeye Cinema, 29 settembre 2020. URL consultato l'8 settembre 2022.
  3. ^ Pinocchio di Garrone: tutto sul film con Benigni, su DiLei, 27 novembre 2019. URL consultato l'8 settembre 2022.
  4. ^ Alessia Longo, Toni Servillo sarà Geppetto nel Pinocchio di Matteo Garrone, su NoSpoiler, 20 marzo 2020. URL consultato l'8 settembre 2022.
  5. ^ (EN) Leo Barraclough, Matteo Garrone to Direct ‘Pinocchio’ Starring Toni Servillo, su Variety, 24 ottobre 2016. URL consultato il 12 dicembre 2019 (archiviato il 18 luglio 2019).
  6. ^ Pinocchio, il film di Matteo Garrone con Roberto Benigni ora ha anche una locandina, su Open, 19 novembre 2019. URL consultato l'8 settembre 2019.
  7. ^ (EN) Nick Vivarelli, Oscar-Winner Roberto Benigni to Play Geppetto in Matteo Garrone’s ‘Pinocchio’, su Variety, 26 ottobre 2018. URL consultato il 12 dicembre 2019 (archiviato il 18 luglio 2019).
  8. ^ Alberto Piccinini, Nella bottega di Mastro Garrone, su Rolling_Stone, 19 dicembre 2019.
  9. ^ Pinocchio di Garrone, Benigni sul set - Cinema, su Agenzia ANSA, 18 marzo 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019 (archiviato il 3 luglio 2019).
  10. ^ a b Ecco il Pinocchio di Garrone. Tutto make up, niente effetti speciali, su Repubblica.it, 30 luglio 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019 (archiviato il 16 giugno 2020).
  11. ^ (EN) Robert Mitchell, Cannes: ‘Harry Potter’ Effects Wizard Nick Dudman Joins Live-Action ‘Pinocchio’ (EXCLUSIVE), su Variety, 17 maggio 2017. URL consultato l'8 settembre 2022 (archiviato il 18 luglio 2019).
  12. ^ Redazione ANSA, Il Pinocchio di Garrone, la prima immagine ufficiale con Benigni, su ansa.it, 29 marzo 2019.
  13. ^ Filmato audio 01 Distribution, PINOCCHIO di Matteo Garrone (2019) - Teaser Trailer, su YouTube, 3 luglio 2019.
  14. ^ Filmato audio 01 Distribution, 'PINOCCHIO di Matteo Garrone (2019) - Trailer Ufficiale HD', su YouTube, 22 novembre 2019.
  15. ^ Ascolti TV | Mercoledì 22 dicembre 2021. Pinocchio vince col 16.4%, disastro Freud (7.9%). Il finale di Mare Fuori 6.1%, su DavideMaggio.it. URL consultato il 26 marzo 2022.
  16. ^ Pinocchio, Paolo Del Brocco sull'uscita a Natale: "La merita, è il film per famiglie perfetto", su BadTaste.it, 26 novembre 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019 (archiviato il 27 dicembre 2020).
  17. ^ Avec "Pinocchio", Matteo Garrone signe un conte noir pour enfaints
  18. ^ Live action Pinocchio remake gets a UK release date
  19. ^ https://deadline.com/2020/11/pinocchio-roberto-benigni-christmas-day-theatrical-release-1234625141
  20. ^ Pinocchio Interview - Matteo Garrone (Director) - YouTube, su web.archive.org, 27 dicembre 2020. URL consultato il 13 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2020).
  21. ^ Hollywood Party - Berlinale #3 - Rai Radio 3 - RaiPlay Radio
  22. ^ https://i.imgur.com/cyDSWZb.png
  23. ^ Pinocchio: Garrone e Benigni presentano il film a Cinè | Trailer, su TalkyMedia, 3 luglio 2019. URL consultato il 23 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2020).
  24. ^ Dario Marianelli ha scritto le musiche per Nome di donna, il film di Marco Tullio Giordana, su colonnesonore.net. URL consultato il 23 novembre 2019.
  25. ^ Holodigit Web Design, Pietro Roffi: la forza e la bellezza del suono della fisarmonica, su Strumenti&Musica Magazine, 14 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  26. ^ Box office: Pinocchio esordisce al 2º posto
  27. ^ Star Wars vince il weekend, bene Pinocchio
  28. ^ Pinocchio domina la classifica a Santo Stefano
  29. ^ Pinocchio sfiora i dieci milioni di euro
  30. ^ http://www.anica.it/allegati/boxoffice.pdf
  31. ^ Pinocchio - Film 2019, su Movieplayer.it. URL consultato il 13 settembre 2022.
  32. ^ https://www.rottentomatoes.com/m/pinocchio_2019
  33. ^ www.metacritic.com, https://www.metacritic.com/movie/pinocchio-2019. URL consultato il 13 settembre 2022.
  34. ^ MYmovies.it, Pinocchio, su MYmovies.it. URL consultato il 13 settembre 2022.
  35. ^ Pinocchio - La regia di Matteo Garrone, su Welovecinema, 23 dicembre 2019. URL consultato il 13 settembre 2022.
  36. ^ Simona Santoni, Pinocchio, la favola livida di Matteo Garrone - Recensione, in Panorama, 19 dicembre 2019. URL consultato il 21 dicembre 2019.
  37. ^ Le pagelle del Mereghetti: Pinocchio con Benigni, una fredda illustrazione (voto 5), in Corriere della Sera, 20 dicembre 2019. URL consultato il 21 dicembre 2019.
  38. ^ Calenda: “Un Pinocchio troppo perfetto, mio nonno fece una favola umana”, in La Repubblica, 21 dicembre 2019. URL consultato il 1º gennaio 2020.
  39. ^ (EN) Deborah Young, 'Pinocchio': Film Review, su Hollywood Reporter, 20 dicembre 2019. URL consultato il 29 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2020).
  40. ^ (EN) Eric Kohn, ‘Pinocchio’ Review: A Gorgeous Update Makes the Classic Fairy Tale Weirder and Creepier Than Ever, su IndieWare, 23 febbraio 2020. URL consultato il 29 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
  41. ^ (EN) Peter Bradshaw, Pinocchio review - wooden-puppet fairytale goes back to the sweet-sour original, in The Guardian, 23 febbraio 2020. URL consultato il 29 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2020).
  42. ^ (EN) Josephine Algieri, Pinocchio – Review, su oneroomwithaview.com, 10 dicembre 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  43. ^ Marco Belpoliti, Pinocchio, l’Italia, su Doppiozero, 2 gennaio 2020.
  44. ^ Stefano Jossa, Pinocchio, Garrone e la filologia, su Le parole e le cose, 13 gennaio 2020.
  45. ^ Filmato audio (EN) 93rd Oscars Nominations, su YouTube, 15 marzo 2021. URL consultato il 15 marzo 2021.
  46. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Cerimonia David di Donatello 2020: David di Donatello, Rai 1, 8 maggio 2020.
  47. ^ Ciak d’oro 2020: i vincitori dei 150 Giornalisti e Critici e i premi della redazione di Ciak, su ciakmagazine.it. URL consultato il 27 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2020).
  48. ^ Ciak d’Oro 2020: miglior film, su ciakmagazine.it. URL consultato il 4 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2020).
  49. ^ Ciak d’Oro 2020: migliore regia, su ciakmagazine.it. URL consultato il 4 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2020).

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