Primo amore (film 2004)

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Primo amore
Titolo originale Primo amore
Paese di produzione Italia
Anno 2004
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Matteo Garrone
Soggetto Marco Mariolini (romanzo Il cacciatore di anoressiche)
Sceneggiatura Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Vitaliano Trevisan
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Fandango
Fotografia Marco Onorato
Montaggio Marco Spoletini
Musiche Banda Osiris
Scenografia Paolo Bonfini
Interpreti e personaggi

Primo amore è un film del 2004 diretto da Matteo Garrone, liberamente ispirato al libro Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio, piccolo imprenditore vicentino nell'ambito della produzione orafa, incontra Sonia attraverso un annuncio per cuori solitari; i due incominciano a conoscersi e a frequentarsi nonostante alcuni dubbi sulla possibilità di riuscita del loro rapporto: Vittorio è in analisi perché è ossessionato da giovani magre, anzi magrissime fino all'eccesso. Comunque, la loro storia continua anche perché Sonia accetta di diminuire il suo peso, ma lo fa solo come un atto di amore, ignorando tra l'altro la psicopatia di Vittorio.

Gradualmente, quella che all'inizio pare solamente una scelta arbitraria si trasforma per la donna in un incubo, anche perché i due scelgono di vivere insieme. Vittorio cade spesso negli eccessi, diventa sospettoso nei confronti Sonia pensando che lei mangi di nascosto, evita che possa nutrirsi di carboidrati e di grassi e le consente solo verdure e insalate.

Sonia comincia a non piacersi più: diventa magrissima, ma soprattutto la sua prigionia diventa sempre più dura e comincia ad essere deleteria per la sua salute. A causa dell'ossessione che si impadronisce della coppia, in pubblico i due si arrivano a trovarsi ripetutamente in situazioni assai imbarazzanti. L'attività di Vittorio, del resto, va sempre peggio: un'infelice scelta lo porta prima a perdere i suoi maggiori collaboratori, poi a chiudere il suo laboratorio.

Una sera Sonia ha una crisi in un ristorante dando sfogo al suo bisogno di cibo: al ritorno a casa Vittorio esplode in una scenata che porta Sonia a commettere un gesto estremo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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