Il racconto dei racconti - Tale of Tales

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Il racconto dei racconti - Tale of Tales
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Una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia, Regno Unito, Francia
Anno2015
Durata125 min
Generefantastico, drammatico
RegiaMatteo Garrone
SoggettoGiambattista Basile (raccolta di fiabe)
SceneggiaturaMatteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso
ProduttoreMatteo Garrone, Jean Labadie, Jeremy Thomas
Produttore esecutivoNicki Hattingh, Alessio Lazzareschi, Anne Sheehan
Casa di produzioneRai Cinema, Archimede, Le Pacte, Recorded Picture Company
Distribuzione (Italia)01 Distribution
FotografiaPeter Suschitzky
MontaggioMarco Spoletini
Effetti specialiAndrea Eusebi, Elio Terribili, Andrea Giomaro
MusicheAlexandre Desplat
ScenografiaDimitri Capuani, Alessia Anfuso
CostumiMassimo Cantini Parrini
TruccoDiego Prestopino
Art directorMassimo Pauletto, Marco Furbatto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Episodi
  • La cerva
  • La pulce
  • Le due vecchie

Il racconto dei racconti - Tale of Tales è un film a episodi del 2015 diretto da Matteo Garrone, al suo primo film in lingua inglese, vincitore di sette David di Donatello[1].

La pellicola è l'adattamento cinematografico della raccolta di fiabe Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, pubblicata postuma tra il 1634 ed il 1636.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è composto da tre diversi episodi liberamente tratti da altrettanti racconti della raccolta di fiabe Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile che si intrecciano fra loro: La cerva, La pulce e La vecchia scorticata.

La cerva[modifica | modifica wikitesto]

Nel regno di Selvascura i reali tentano da tempo di avere un figlio ma non vi riescono essendo la regina sterile. Si presenta al loro cospetto un negromante che consiglia un rimedio sicuro per risolvere il problema: la donna dovrà mangiare il cuore di un drago cucinato da una vergine. Il re si immerge nelle profonde acque di un lago con una tuta da palombaro e trovato il drago lo colpisce a morte. Ma il mostro, durante la sua agonia, infligge un fatale colpo di coda al sovrano che muore poco dopo essere riemerso. Il cuore del drago viene prelevato e affidato alla vergine che procede alla cottura richiesta rimanendo però incinta anche lei per aver inalato il vapore della cottura. Anche la regina rimane incinta dopo aver mangiato il cuore del drago. Quella notte sia lei sia la serva partoriscono. Poco dopo, mentre le due donne stringono al petto i loro bambini, si celebra il funerale del re a cui partecipano il re di Altomonte con la sua piccola figlia, Viola, e il re di Roccaforte con alcune delle sue amanti.

Sala degli stucchi nel castello di Sammezzano, dove sono state girate alcune scene dell'episodio "La cerva"

La storia riprende sedici anni dopo.

Il figlio della regina di Selvascura, Elias, e il figlio della serva, Jonah, si somigliano come due gocce d'acqua essendo il frutto della stessa magia: sono grandi amici ma sono costretti a giocare di nascosto essendo Jonah inviso alla regina. Un giorno Jonah per gioco scambia i suoi vestiti con Elias e va dalla regina che effettivamente lo scambia per suo figlio. Quando Jonah torna da Elias e gli racconta dello scherzo, il principe gli promette che quando salirà al trono entrambi regneranno alternandosi giorno dopo giorno.

La regina origlia tutto e tenta con un attizzatoio di uccidere Jonah che riesce a sfuggirle nascondendosi nelle cucine del castello. Il giorno dopo il ragazzo decide di lasciare il regno ma prima di andarsene va da Elias: trafigge le radici di un albero con un coltello, ne fa sgorgare la linfa e gli spiega che se sarà limpida significherà che sta bene ma che se sarà torbida significherà che è in pericolo.

Da quel giorno Elias sorveglia gelosamente quel luogo non facendovi avvicinare nessuno. Un giorno la linfa si intorbida: Elias, preoccupato, sale in groppa a un cavallo e va in cerca dell'amico. Raggiunge un villaggio in cui viene scambiato per Jonah dalla famiglia che l'aveva ospitato, scoprendo che l'amico è scomparso dopo una battuta di caccia e che non si vede da tre giorni. Nel frattempo il negromante si ripresenta al cospetto della sovrana: spiega che Elias rappresenta la metà inseparabile di Jonah e che il principe è andato in cerca dell'amico. La donna gli chiede come uccidere Jonah e riavere indietro il figlio e il negromante risponde che anche questa richiesta, come successo per la magia del cuore del drago, avrà un alto prezzo.

Intanto Jonah, dolorante a una gamba, è intrappolato in una grotta che si affaccia su un dirupo e invoca a gran voce l'aiuto di qualcuno. Giunge all'improvviso un mostro alato che tenta di ucciderlo ma l'arrivo di Elias, che con un colpo di lama uccide la mostruosa creatura, salva l'amico fraterno. Il principe riaccompagna Jonah dalla sua famiglia e torna a casa. Frattanto il corpo del mostro che aveva attaccato Jonah si trasforma nel corpo senza vita della regina.

La pulce[modifica | modifica wikitesto]

La sala del trono nel castello di Gioia del Colle, dove avvengono alcune scene dell'episodio La pulce

Nel regno di Altomonte la figlia del re, Viola, si dedica alla musica e alla lettura sognando un futuro meraviglioso al fianco di un principe azzurro. Un giorno il padre è infastidito da una pulce: fa per ucciderla ma poi le si affeziona al punto da nasconderla nella sua stanza e da nutrirla dapprima con il suo sangue e poi, man mano che cresce, a suon di bistecche al sangue. Una notte la pulce, diventata gigantesca, non riesce più a respirare e muore. Il re, anche per cercare di superare lo sconforto per la sua morte, indice un torneo nel quale espone l'enorme pelle dell'insetto: chiunque indovinerà a quale animale appartiene, avrà la mano di sua figlia. Fra sé e sé il sovrano è convinto che nessuno supererà la prova e che Viola continuerà a stargli accanto.

Molti pretendenti tentano invano di risolvere l'indovinello. Giunge a corte un mostruoso orco che, dopo aver annusato la pelle della creatura, dà la risposta giusta: la principessa Viola, a malincuore, è costretta ad andare a vivere con lui. L'orco la conduce sulle montagne dentro la grotta in cui vive nutrendosi di selvaggina. Qui la ragazza è costretta a vivere segregata. Qualche tempo dopo, mentre l'orco è a caccia, Viola avvista una donna sull'altro lato del burrone e la implora di aiutarla: la donna promette di tornare il giorno dopo insieme con i figli.

La mattina dopo, senza farsi notare dall'orco, Viola si sporge dal bordo della montagna e scorge la donna con il marito e i tre figli saltimbanchi che hanno steso una corda tra i due lati del burrone. Il più giovane va dalla principessa, la carica sulle spalle e comincia a camminare sulla fune. L'orco si accorge della fuga e, aggrappandosi alla corda, li insegue. I due giovani raggiungono l'altra sponda: la corda viene tagliata giusto in tempo poco prima dell'arrivo dell'orco che precipita nel burrone.

Mentre la compagnia sale felice sul carretto e si allontana, sopraggiunge all'improvviso l'orco che è sopravvissuto alla caduta: quest'ultimo uccide tutta la famiglia dei saltimbanchi e Viola, disperata, non può far altro che sottomettersi nuovamente a lui. L'orco la carica sulle spalle per riportarla nella grotta ma Viola, con una mossa fulminea, lo sgozza con un pugnale che aveva segretamente recuperato nel carretto.

Al castello il re sembra ormai in fin di vita, affranto per l'orribile destino della figlia, quando gli giunge la notizia che lei è tornata. Il re e i cortigiani si precipitano nella sala del trono dove trovano Viola sporca di sangue. «Questo è il marito che voi avete scelto per me!» dice sprezzante al padre mostrandogli la testa dell'orco. Il re cade in ginocchio invocando il suo perdono mentre Viola inizia a piangere.

Le due vecchie[modifica | modifica wikitesto]

Nel regno di Roccaforte il re conduce una vita dissoluta tra volgari orge e sfrenati divertimenti. Un giorno vede una figura femminile incappucciata, Dora, cantare con bella voce davanti alla casa del tintore e se ne innamora perdutamente. Si reca davanti alla sua dimora per farle la corte ignaro del fatto che all'interno non vive alcuna giovane bensì Imma e la stessa Dora, due anziane sorelle.

Dora non si lascia sfuggire l'occasione e, parlando da dietro la porta, fa un patto con il re: quest'ultimo dovrà tornare dopo una settimana e lei gli concederà di vedere un dito della sua mano. Nel frattempo tenta invano di ringiovanire il suo indice per renderlo più presentabile. Quando arriva il re, Dora usa il dito della sorella, più levigato del suo per l'abitudine che ha Imma di succhiarlo, e glielo mostra attraverso la fessura della porta mandandolo in estasi. Dora accetta di recarsi a palazzo purché l'incontro avvenga completamente al buio. Prima dell'incontro, aiutata dalla sorella e facendo ricorso a una sostanza adesiva, riesce a stendere e levigare le rughe della pelle. La notte seguente i due giacciono a letto senza che il re, a causa del buio, si accorga dell'inganno. Ma le luci dell'alba rivelano la vera natura di Dora e il sovrano, disgustato alla vista della vecchia, ordina alle guardie di scaraventare la donna giù dalla finestra.

L'ordine viene eseguito ma Dora, rimasta impigliata fra i rami di un albero, si salva. Passa una maga dei boschi che inizialmente ride nel vedere la vecchia appesa all'albero ma poi, impietosita, la libera, l'abbraccia e l'allatta, praticandole un incantesimo. Poco dopo giunge il re impegnato in una battuta di caccia che rimane incantato alla vista di una bellissima giovane dai capelli rossi, inconsapevole del fatto che si tratta della stessa Dora ringiovanita dalla strega. Il re decide di sposarla e di lì a poco viene celebrato il matrimonio a cui partecipa anche Imma che poco prima, con sua grande sorpresa, aveva ricevuto un vestito di lusso e dei gioielli. Alla cerimonia scopre che la regina altri non è che sua sorella che da vecchia e rattrappita è diventata giovane e bella. Dora le dice che non dovrà più preoccuparsi adesso che è diventata regina e che dovrà mantenere il segreto sul fatto che sono sorelle anche perché nessuno le crederebbe.

Ma finita la festa Imma si rifiuta di andarsene sostenendo di essere la sorella della regina. Dora la manda via ma Imma la segue fino in camera da letto e insiste per sapere come abbia fatto a diventare così giovane e bella. Dopo averle detto in tutti i modi che non lo sapeva, Dora, esasperata, si inventa di essersi fatta scorticare. Sopraggiunge il re e Dora, nascosta la sorella, giace con il marito. Imma però si fa scoprire e il re ancora una volta chiama le guardie ordinando di buttarla fuori nonostante il tentativo di intermediazione della sorella. Il giorno seguente Imma cerca di mettere in atto quanto dettole da Dora andando in cerca di qualcuno disposto a scorticarla. Il barbiere si rifiuta ma un arrotino, allettato dall'offerta dei gioielli che Imma ha indossato al matrimonio, accetta. L'arrotino conduce la vecchia nel bosco dove esaudisce la sua richiesta. Imma torna verso il palazzo reale priva di pelle, sanguinante e agonizzante.

Conclusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel regno di Altomonte Viola viene incoronata regina davanti al suo popolo, al nuovo re di Selvascura, Elias, al re di Roccaforte e alla regina Dora. Al centro del cortile Viola, insieme a tutti gli invitati, guarda un funambolo esibirsi sopra le loro teste in uno spettacolare esercizio di equilibrio su una fune infuocata. Anche Dora assiste all'esibizione quando avverte uno strano effetto: all'improvviso sul volto e sul corpo prendono a riformarsi le rughe e la donna comincia a riassumere le sembianze che aveva da vecchia segno che l'incantesimo sta finendo. Impaurita, Dora fugge dal castello sotto lo sguardo attonito del marito mentre proseguono i festeggiamenti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il budget del film è stato di circa 14,5 milioni di dollari[2].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

La cerva[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Donnafugata, location dell'episodio de La cerva

La pulce[modifica | modifica wikitesto]

Castel del Monte, location dell'episodio de La pulce

Le due vecchie[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Roccascalegna, location dell'episodio de La vecchia scorticata

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film, iniziate il 15 maggio 2014 e durate quattro mesi[3][4], si sono tenute interamente in Italia: in Abruzzo (nel castello di Roccascalegna[5]), nel Lazio (a Palazzo Chigi di Ariccia, Castello Caetani a Sermoneta e Acquapendente[6]), a Napoli[7] (tra cui il Palazzo Reale, parco e reggia di Capodimonte[8]), in Puglia (a Castel del Monte, nel Castello normanno-svevo di Gioia del Colle, a Mottola e a Statte[9]), in Sicilia (nel Castello di Donnafugata e nelle Gole dell'Alcantara[10]) e in Toscana[11] (alle Vie Cave [12], nel Castello di Sammezzano [13] e nel Palazzo Vecchio[8][13]).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer è stato diffuso il 15 aprile 2015 in esclusiva sul sito MYmovies.it[14].

Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2015[15] prendendo parte al concorso[16] ed è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 maggio 2015[17].

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio del film è stato curato dalla società SEDIF con la direzione del doppiaggio e i dialoghi affidati a Francesco Vairano[18].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Presentato al Festival di Cannes 2015 riceve una tiepida accoglienza alla proiezione della stampa e sette minuti di applausi a quella del pubblico[19]. Il sito americano Rotten Tomatoes riporta che l'82% delle recensioni professionali gli hanno dato un giudizio positivo con un voto medio di 7 su 10[20].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b David di Donatello: vincono i Perfetti sconosciuti, Paramount Channel, 19 aprile 2016. URL consultato il 19 aprile 2016.
  2. ^ (EN) Nick Vivarelli, Cannes: Italo Auteur Matteo Garrone Talks About His ‘Tale of Tales’, Variety, 15 maggio 2014. URL consultato il 15 aprile 2015.
  3. ^ Valentina D'Amico, Il racconto dei racconti: Matteo Garrone sul set, Movieplayer.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 1 maggio 2015.
  4. ^ (EN) Vittoria Scarpa, Shooting kicks off for Tale of Tales by Matteo Garrone, cineuropa.org, 16 maggio 2014. URL consultato il 15 aprile 2015.
  5. ^ Stefania Sorge, L’Abruzzo nel film di Garrone in concorso a Cannes, ilcentro.gelocal.it, 16 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  6. ^ Nei luoghi del Racconto dei Racconti di Garrone, l'Italia da scoprire - Giardino - Passioni - Lifestyle, su ansa.it, 15 maggio 2015. URL consultato il 28 maggio 2015.
  7. ^ Il racconto dei racconti, Movieplayer.it. URL consultato il 19 aprile 2015.
  8. ^ a b Gianmaria Tammaro, Il Racconto dei Racconti: scelte le location del prossimo film di Matteo Garrone con Vincent Cassel e Salma Hayek protagonisti, Best Movie, 10 marzo 2014. URL consultato il 19 aprile 2015.
  9. ^ Anna Puricella, Sul set con Garrone: "Il mio kolossal fantasy, a Castel del Monte con Vincent Cassel", la Repubblica, 1 luglio 2014. URL consultato il 20 aprile 2015.
  10. ^ Federica Molè, Garrone gira a Ragusa con un cast internazionale, la Repubblica, 19 maggio 2014. URL consultato il 18 aprile 2015.
  11. ^ Valentina D'Amico, Matteo Garrone: "Verso Cannes con la mia fiaba dark fantasy", Movieplayer.it, 24 marzo 2015. URL consultato il 1 maggio 2015.
  12. ^ Sorano come set cinematografico per il nuovo film di Garrone, La Nazione. URL consultato il 20 aprile 2015.
  13. ^ a b Raffaele Dambra, Il Racconto dei Racconti: trailer e trama del film di Matteo Garrone in concorso a Cannes 2015, nanopress.it, 17 Aprile 2015. URL consultato il 1 maggio 2015.
  14. ^ Il racconto dei racconti, MYmovies.it, 15 aprile 2015. URL consultato il 15 aprile 2015.
  15. ^ Cannes, la giornata del film di Matteo Garrone, Mentelocale, 14 maggio 2015.
  16. ^ Marita Toniolo, Il racconto dei racconti: online il trailer del film di Matteo Garrone, Best Movie, 15 aprile 2015. URL consultato il 15 aprile 2015.
  17. ^ Il racconto dei racconti, MYmovies.it. URL consultato il 15 aprile 2015.
  18. ^ Antonio Genna, Il racconto dei racconti, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 25 maggio 2015.
  19. ^ Rainews, Cannes: sette minuti di applusi per Garrone, su rainews.it. URL consultato il 18 maggio 2015.
  20. ^ Tale of Tales, su rottentomatoes.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
  21. ^ I premi del Bif&st 2016, su terzapagina.it.
  22. ^ Andrea Bedeschi, David di Donatello 2016, ecco tutti i film in gara!, badtaste.it, 22 marzo 2016. URL consultato il 22 marzo 2016.
  23. ^ Ciak d’Oro 2016: i vincitori!, filmforlife.org, 08 giugno 2016. URL consultato l'08 giugno 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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