Bontà loro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bontà loro
Paese Italia
Anno 1976-1978, 2010-2011
Genere talk show
Durata 60 min (1976-1978)
50 min (2010-2011)
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi (dal 2010, solo il venerdì)
Regia Paolo Gazzara (1976-1978)
Valentino Tocco (2010-2011)
Rete televisiva Rai 1
Maurizio Costanzo in Bontà loro

Bontà loro - Incontri con i contemporanei, condotto da Maurizio Costanzo tra il 1976 e il 1978 e trasmesso sulla Rete 1, è stato il primo talk show della televisione italiana, nato da un'idea di Angelo Guglielmi. Nel 2010 il programma è ritornato in onda, sempre su Rai 1, dalle ore 14:10 alle 15:00, ma nell'ottobre dello stesso anno la fine di ciascuna puntata è stata anticipata di venti minuti a causa degli ascolti molto bassi (8% come media). Per lo stesso motivo si è deciso in seguito di cancellare la trasmissione, della quale il 14 febbraio 2011 è stata trasmessa l'ultima puntata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata andò in onda, dallo Studio 11 della Rai, a Roma, alle 22,40 di lunedì 18 ottobre 1976, subito dopo il tradizionale appuntamento con Lunedì Film. La scenografia era essenziale: una finestra, un orologio a cucù, tre poltrone color aragosta e lo sgabello in metallo del conduttore. I primi tre ospiti furono il regista Anton Giulio Majano, un idraulico e Annie Papa, che poche settimane prima aveva fatto scandalo al concorso di Miss Italia mostrandosi a seno nudo.

Da allora seguirono due cicli del programma (il primo trasmesso in bianco e nero, il secondo a colori) con un totale di 63 puntate alle quali parteciparono 187 personaggi, illustri e non. La trasmissione andava in onda in diretta, in seconda serata, con qualche rarissima eccezione. Il 7 febbraio 1977, per esempio, il programma non fu trasmesso perché il palinsesto Rai era stato sconvolto dalle trasmissioni sullo scandalo Lockheed appena scoppiato, e la puntata del 14 febbraio, con Raimondo Vianello, Marta Marzotto e Piero Ottone, fu registrata qualche giorno prima.[1]

La conclusione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due stagioni, il programma chiuse i battenti nella primavera del 1978 per trasformarsi in altri due talk show simili: nel 1978-1979 Costanzo condusse Acquario e nel 1979-1980 Grand'Italia. Successivamente Costanzo (dopo lo scandalo della P2 nel 1981) passò a Retequattro, per il Maurizio Costanzo Show.

Il ritorno nel 2010[modifica | modifica wikitesto]

Con il ritorno in Rai di Maurizio Costanzo, nel 2010 torna il programma, inizialmente proposto con il titolo Bontà sua - Incontro fra contemporanei, in onda intorno alle ore 14:10 per una durata di venti minuti: la formula prevede in ogni puntata un'intervista ad un singolo personaggio.

Il 13 settembre 2010 la trasmissione ritorna con il nome Bontà loro, sostituendo Bontà sua e con durata di 50 minuti. Il programma viene curato oltre che da Costanzo anche da Luisella Testa e Pierluigi Diaco, la trasmissione sarà chiusa il 14 febbraio 2011 a causa dei bassi ascolti riscontrati.

Dopo la breve esperienza a Rai 1, Costanzo passa a Rai 2 dove farà nascere il nuovo Maurizio Costanzo Talk.

Ospiti di prestigio[modifica | modifica wikitesto]

Nel salotto di Costanzo sono passati molti ospiti di prestigio. Tra questi Piero Chiara, Umberto Agnelli, Marcello Mastroianni, Tina Anselmi, Alberto Sordi, Lina Wertmüller, Enrico Montesano, Niki Lauda, Alberto Lattuada, Felice Ippolito, Stefano Benemeglio, Giovanni Nuvoletti, Goffredo Parise, Marco Ferreri, Amanda Lear, Eugenio Scalfari.

Per la prima volta nella storia della tv italiana il programma ha intervistato in diretta un presidente del Consiglio, Giulio Andreotti.

Il programma finì anche al centro di polemiche per via di una domanda ritenuta troppo personale che Costanzo aveva fatto a Tina Anselmi, all'epoca Ministro del lavoro e della previdenza sociale ed in assoluto prima donna a ricoprire l'incarico di ministro in Italia (Costanzo aveva chiesto alla politica il perché non si fosse mai sposata).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo talk show italiano fu anche caratterizzato da una domanda-tormentone che Costanzo rivolgeva a quasi tutti i suoi invitati: "Che cosa c'è dietro l'angolo?". Era il modo con cui il popolare giornalista cercava di approfondire gli argomenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Costanzo - Bontà loro. Interviste ai contemporanei (1978, Rizzoli)
Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione