Urbs Sportiva Reggina 1914

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Urbs Sportiva Reggina 1914
Calcio Football pictogram.svg
Logo Urbs Sportiva Reggina 1914 (adozione 2016).png
Gli Amaranto
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-8C0000 with White Italic letter R.svg Amaranto
Simboli Lettera R maiuscola, San Giorgio
Inno Vai Reggina
Raffaello Di Pietro
Dati societari
Città Reggio Calabria
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1914
Rifondazione 1986
Rifondazione 2015
Proprietario Italia Mimmo Praticò
Presidente Italia Mimmo Praticò
Allenatore Italia Karel Zeman
Stadio Oreste Granillo
(27 543[1] posti)
Sito web www.reggina1914.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di serie C
1 Campionato di serie C1
1 Campionato di serie C2
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Urbs Sportiva Reggina 1914[2], nota semplicemente come Reggina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Reggio Calabria. Disputa le partite interne presso lo Stadio Oreste Granillo. Il colore sociale è l'amaranto. Nella stagione 2016-2017 milita in Lega Pro.

L'11 gennaio 1914, 61 impiegati pubblici fondarono l'US Reggio Calabria, una società a cui oggi si fa riferimento per individuare le prime tracce di calcio nella città, ma di cui, invece non si ha notizia di alcuna attività. La Reggina come tale si affaccerà nel panorama calcistico solo nel 1928 grazie alla buona volontà di Ettore Serpieri - già presidente e fondatore della squadra reggina dell'Ausonia - e successivamente consigliere del Reggio Foot Ball Club che nel 1928 si trasformerà in US Reggina.

Nella stagione 1964-1965 la Reggina, con Maestrelli in panchina, conquistò la prima promozione in Serie B; a cavallo fra il 1999 e il 2009 inoltre, disputò 9 stagioni in Serie A, di cui sette consecutive. Il miglior piazzamento in massima serie è il decimo posto raggiunto nel campionato 2004-2005.

Inoltre, il club è al 36º posto su 65 squadre nella classifica perpetua della Serie A, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato nella massima serie nazionale almeno una volta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Essi sottoscrissero un atto collettivo, con il quale si impegnavano al versamento annuo di una quota di quindici lire a testa[3]. In quegli anni l'attività calcistica reggina era fortemente radicata, sebbene solo a livello regionale; tra le varie squadre vi erano l'Ausonia, l'Audace, la Giovani Calciatori, la Garibaldi, la Girardengo[3]. Nessuna di queste squadre disponeva di un vero e proprio campo sportivo, ed esse (inclusa la Reggina) erano solite disputare i propri incontri presso i cosiddetti "Campi francesi": dei terreni di gioco in terra battuta, ubicati presso l'attuale zona degli Ospedali Riuniti e del rione Modena[4]. Fu solamente nel 1922 che nacque il primo vero stadio: la Lanterna Rossa, situato nei pressi della darsena del porto ed inaugurato nel 1924.

Nel frattempo, nel 1922 la FIGC aveva ratificato l'esistenza dell'Unione Sportiva Reggio Calabria, che poco dopo assunse la denominazione di Reggio Foot Ball Club. Il 14 aprile del 1924 (torneo calabro-siculo di Seconda Divisione), il Reggio Foot Ball Club inaugurò la Lanterna Rossa sfidando la Peloro Messina, vincendo 3 a 2[4]. Nell'ottobre dello stesso anno, arrivò per la Reggina il titolo regionale. Il colore della casacca, originariamente a righe bianconere, divenne completamente nero: da Firenze era infatti arrivata una cassetta di quindici divise nere[4].

Gli anni venti e trenta[modifica | modifica wikitesto]

Formazione della Reggina nel Derby dello Stretto dell'11 gennaio 1931
La Reggina all'esordio allo Stadio Michele Bianchi il 4 dicembre 1932

Nel febbraio del 1925 alcuni tra i più famosi giocatori reggini cambiavano per la prima volta nella storia sponda dello Stretto, passando alla Juventus di Messina: erano Pasquale Rattotti e Ottavio Misefari, cresciuti nella Giovani Calciatori (poi denominata Juventus RC dopo la fusione con la Nuova Italia).

Misefari e Rattotti sono stati definiti i più grandi giocatori reggini degli anni venti assieme a Pannuti e Suraci[5]. I primi due tornarono successivamente a Reggio, invece Pannuti e Suraci avevano già giocato in precedenza a Messina.

Le ragioni di questi storici trasferimenti erano in particolar modo di tipo economico: ad esempio Misefari, detto Garibaldi, si trasferì a Messina con un ingaggio di cinquanta lire a partita, quando il costo medio del biglietto d'ingresso al campo era di mezza lira[5].

Nel 1926 venne ordinato lo sgombero della Lanterna Rossa a causa di lavori all'interno del porto, ed a ciò seguì l'abbandono di ogni attività sportiva da parte del Reggio Foot Ball Club, entrato in crisi in quello stesso periodo. Fu Giuseppe Vilardi che rilevò la società, e nel 1928 nacque l'Unione Sportiva Reggina[4]; la sede della società era in via Demetrio Tripepi[4]. Gli allenatori che si alternarono alla guida della squadra nel 1928 e nel 1929 furono Zanghi prima, l'ungherese Wereb poi.

Ormai senza la Lanterna Rossa, il presidente Vilardi chiese aiuto ad un proprio zio appaltatore per la costruzione di un nuovo terreno di gioco. Nacque allora il Sant'Anna: un campo ottenuto grazie alla spianatura di un terreno nell'omonimo rione della città[6]. L'inaugurazione dell'impianto avvenne il 4 novembre 1928: l'U.S. Reggina perse contro il Vomero di Napoli per 0-3.

Dal 1929 al 1932 la squadra viene affidata all'allenatore Attilio Buratti[7]. Al termine della stagione 1929-30, la Reggina ottenne la promozione in Prima Divisione. L'11 gennaio 1931, nel corso del campionato di Prima Divisione 1930-1931, si disputò uno dei derby più sentiti nei primi anni del secolo contro il Messina. La vittoria andò alla Reggina per 4 a 0 (marcatori: Bertini, Ferrero, 2 Lomello)[8].

Nel 1932, in occasione della settima giornata di campionato di Prima Divisione 1932-1933 Reggina - Siracusa, venne inaugurato lo stadio Michele Bianchi dove oggi sorge l'attuale Oreste Granillo di via Galilei, nella zona sud della città. La partita si concluse con il risultato di parità a reti inviolate.

Il 25 febbraio 1934 fu eletto come nuovo presidente l'ingegnere Giuseppe Pirottina; egli però, dimissionario, venne sostituito dal cavaliere Domenico Delfino il 17 novembre dello stesso anno[6]. Pochi giorni più tardi l'Unione Sportiva Reggina cambiò nome in Associazione Sportiva Reggina, in quanto divenuta società polisportiva.

Nel novembre 1935, al termine del campionato di Prima Divisione 1934-1935, l'A.S. Reggina uscì di scena a causa di problemi finanziari. Nel frattempo però le scene del calcio reggino vennero occupate da una nuova società: la Società Sportiva Dominante, che disputò la Serie C 1938-1939. Tuttavia, al termine della stagione la squadra retrocesse in Prima Divisione (nel frattempo divenuto il quarto livello del campionato italiano di calcio) ed uscì anch'essa dalle scene calcistiche a causa di problemi economici, aggravati dall'inizio della seconda guerra mondiale[9].

Attività bellica e secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1940 ed il 1944 non venne svolta alcuna attività. Tuttavia nel 1944 l'A.S. Reggina rivide la luce: grazie agli sforzi del cavaliere Andrea Giunta, la società iniziò a disputare alcune partite contro le truppe alleate stanziate tra Reggio e Messina[9]. La prima partita si disputò il 23 luglio 1944: la Reggina sconfisse la "British Troops" per 4-0. Nel novembre dello stesso anno si iscrisse al campionato provinciale di Prima Divisione (al quale partecipò anche una neonata Dominante, poi fallita nel gennaio del 1945). La squadra riuscì a vincere il girone A, ma la FIGC le impedì di prendere parte alla fase finale del campionato a causa di irregolarità nel trasferimento del calciatore Caridi[10].

Formazione della Dominante del 1939

Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C 1945-1946. La squadra mantiene la categoria fino al 1951-1952. Nel 1951 la società si rese responsabile di un caso di corruzione: in occasione della trasferta a Catanzaro, un dirigente della società cercò di corrompere il calciatore catanzarese Ziletti per indurlo ad agevolare la Reggina. Il tentativo di illecito venne scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, retrocesse nel campionato di IV Serie 1952-1953.

Roberto Beghi, autore di 45 reti in amaranto.

La società ritrova la Serie C, dopo quattro anni in IV Serie, al termine della IV Serie 1955-1956 sotto la guida dell'allenatore Oronzo Pugliese. In quegli anni vestono la casacca amaranto giocatori come Erminio Bercarich, centravanti di Fiume che segna 70 goal con la Reggina fra il 1945 ed il 1949 più altri 5 nel 1958-1959, e il centrocampista cecoslovacco Július Korostelev, che gioca con la Reggina in Serie C fra il 1949 ed il 1951, segnando nella sua prima stagione 17 gol in 34 presenze. Da ricordare Alberto Gatto, che giocò nella Reggina 361 partite segnando 48 gol, bandiera per gli amaranto che giocò sino all'arrivo in panchina di Tommaso Maestrelli.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Formazione della Reggina 1968-1969

Dopo qualche anno di assestamento, nella stagione 1964-1965 la Reggina, guidata dall'allenatore Tommaso Maestrelli (futuro campione d'Italia con la Lazio), riesce a centrare l'attesa prima promozione in Serie B. La stagione successiva gli amaranto sfiorano la Serie A, perdendola per un solo punto all'ultima giornata e chiudendo quarti in classifica. Nella stagione 1966-67 la squadra già in primavera abbandona ogni speranza di promozione e chiude in nona posizione. Nel 1967-1968 si piazza ancora nona, dopo essere stata coinvolta nella lotta per non retrocedere.

La Serie B 1968-1969 si apre con l'addio di Maestrelli, passato al Foggia; il tecnico toscano viene sostituito da Armando Segato, e giungono in riva allo Stretto giocatori come Nedo Sonetti ed il futuro campione del mondo Franco Causio. La squadra è di nuovo in lotta per la Serie A, ma l'obiettivo sfuma alla quartultima giornata in seguito alla sconfitta casalinga per 0-1 contro il Catania; la Reggina conclude quinta. Per la stagione 1969-1970 il nuovo allenatore è Ezio Galbiati. La squadra arriva ancora nei piani alti della classifica conquistando il sesto posto, non riuscendo però a centrare la promozione in massima serie.

Nel 1970-71 la Reggina dispone di un organico in grado di raggiungere la promozione in Serie A. Si presenta addirittura come capolista a Catanzaro, dove tuttavia perde. Da lì in poi la squadra non riuscirà a mantenere un ritmo da promozione, e concluderà all'ottavo posto. Nel 1973-74 la Reggina retrocede in C e inizia una altalena tra Serie C1 e Serie C2.

Il 1986 (allenatore è Albertino Bigon) viene ricordato per l'acquisizione della società da parte di una nuova cordata di imprenditori reggini che, dopo il fallimento pilotato (mantenendo il numero di matricola originale) della precedente società[11][12][13], trasformano l'Associazione Sportiva Reggina nella Reggina Calcio S.p.A. mantenendo il titolo sportivo. La squadra conclude sesta nel girone B della Serie C1 1986-1987.

La Reggina nel giorno dello spareggio contro la Virescit Boccaleone il 12 giugno 1988

Nella stagione 1987-88 la Reggina, allenata da Nevio Scala, arriva terza nel girone B della Serie C1 due punti dietro le prime Licata e Cosenza. Il previsto allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre prevede una promozione in più in Serie B (e un retrocessione in meno dalla Serie B alla Serie C1). La Reggina gioca pertanto lo spareggio per l'ultimo posto disponibile con la formazione terza arrivata nel girone A, la Virescit Boccaleone. Lo spareggio si gioca allo Stadio Renato Curi di Perugia il 12 giugno 1988 di fronte a 20mila[14] tifosi: la Reggina vince per 2-0 (gol di Giuseppe Bagnato e Tarcisio Catanese) e ottiene la promozione in Serie B.

Nella stagione 1988-89 la Reggina è allenata ancora da Nevio Scala. Grazie anche ai gol di Vincenzo Onorato e le parate del portiere Mauro Rosin, arriva quarta a pari merito con Cosenza e Cremonese. In base alla classifica avulsa Reggina e Cremonese si disputano l'ultimo posto utile per la Serie A. Lo spareggio disputato a Pescara il 25 giugno 1989, con un seguito di 23.000 tifosi reggini[15], vede la vittoria della Cremonese ai rigori grazie alla trasformazione decisiva di Attilio Lombardo dopo l'errore dal dischetto di Pietro Armenise. In questa stagione si metterà in luce Massimo Orlando. Nella stagione 1989-1990 la Reggina, allenata da Bruno Bolchi, arriva sesta nel campionato di Serie B a 4 punti dalla zona promozione. Aritmeticamente determinante per la mancata promozione la sconfitta casalinga alla penultima giornata con l'Ancona.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La Reggina nel 1984-85

Nella stagione 1990-1991 la squadra è allenata prima da Aldo Cerantola, poi da Francesco Graziani (dalla sedicesima alla trentesima giornata) infine ancora dallo stesso Cerantola. La squadra arriva diciottesima ed è pertanto retrocessa. In rosa figurano tra gli altri: Benito Carbone, Giovanni Tedesco, Giuseppe Scienza, Fulvio Simonini.

All'inizio della stagione 1991-1992 il presidente Benedetto si dimette dalla carica (restando comunque nella società) e viene sostituito da Lillo Foti, all'epoca socio ed amministratore delegato. La squadra viene affidata ancora ad Aldo Cerantola, ma alla quarta di campionato subentra Giancarlo Ansaloni, poi sostituito da Gabriele Geretto nella parte finale del torneo. La Reggina conclude ottava nel girone B della Serie C1.

Nella stagione 1992-1993 la Reggina è allenata inizialmente da Gabriele Geretto, poi sostituito da Enzo Ferrari, ed arriva nona alla fine del campionato. La classifica finale del campionato di Serie C1, girone B, verrà sconvolta dai giudici sportivi a causa dell'illecito sportivo tra Perugia e Acireale e la mancata iscrizione per motivi finanziari di Catania, Messina e Casertana. Cannoniere della squadra amaranto è Girolamo Bizzarri con 17 reti.

Nella stagione 1993-1994 la Reggina, ancora allenata da Enzo Ferrari, cerca di contendere per tutto il campionato la prima posizione al Perugia. Il secondo posto in classifica generale la costringe a disputare i play off, introdotti proprio in quell'anno. L'avversario della semifinale è la Juve Stabia e la Reggina, dopo una sconfitta per 2-0 in Campania, rimonta in casa andando ai supplementari nei quali segna un altro goal contro i due degli avversari che passano il turno. Da segnalare la curiosità che negli anni successivi il regolamento venne modificato prevedendo in caso di parità non più i supplementari ma il passaggio di turno della squadra meglio posizionata in classifica.

Nella stagione 1994-1995 i calabresi, allenati da Giuliano Zoratti, vincono il girone B della Serie C1 e vengono promossi in Serie B. Grande merito per la promozione venne attribuito all'attaccante Alfredo Aglietti, che con 20 realizzazioni diviene capocannoniere del torneo, segnando anche il goal della virtuale promozione nella trasferta di Avellino. Nella stagione 1995-1996 la Reggina disputa un campionato difficile nonostante i 18 goal di Alfredo Aglietti e le giocate di un esordiente Simone Perrotta. Alla trentesima giornata viene esonerato l'allenatore Giuliano Zoratti e sostituito dall'allenatore delle giovanili Franco Gagliardi, che riesce a salvare la squadra vincendo le ultime quattro partite.

Nella stagione 1996-97 la squadra amaranto inizia con quattro sconfitte e sei pareggi nelle prime 10 partite. L'allenatore Adriano Buffoni viene esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini, che guida la Reggina fino al decimo posto finale. In questo campionato si mette in luce il bomber Davide Dionigi, che con 24 goal è il capocannoniere della Serie B. Nella stagione 1997-1998 la Reggina allenata da Franco Colomba arriva sesta nel campionato di Serie B.

Nella stagione 1998-1999 la Reggina conquista il 4º posto utile per la prima storica promozione in Serie A il 13 giugno 1999, vincendo 2-1 al Delle Alpi di Torino contro il Torino già promosso di fronte a 60.000 spettatori (vantaggio iniziale di Cozza, momentaneo pareggio di Ferrante e infine gol di Tonino Martino). La squadra viene allenata da Elio Gustinetti (licenziato a 6 giornate dalla fine) e successivamente da Bruno Bolchi.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita della storia della Reggina in Serie A è contro la Juventus allo Stadio delle Alpi di Torino: finisce 1 a 1. A fine stagione conquista la salvezza: l'allenatore è Franco Colomba ed in rosa vi sono giocatori quali Andrea Pirlo, Roberto Baronio e Mohammed Kallon. La squadra si salva con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio 2000 (Reggina - Verona 1-1). Nella stagione 2000-01 la squadra amaranto è ancora allenata da Franco Colomba. Disputa la prima giornata di campionato contro l'Inter e vince 2-1 in rimonta; successivamente la Reggina inanella otto sconfitte consecutive (dalla seconda alla nona giornata) ma riesce a recuperare e a chiudere tredicesima con 37 punti, a pari merito con Lecce e Verona. In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona: dopo aver perso per 1-0 nella città veneta il 21 giugno 2001, vince tre giorni dopo a Reggio Calabria per 2-1. Ciò non basta ad evitare la retrocessione, in virtù del gol segnato in trasferta dai veronesi. Un evento raro della stagione è il gol realizzato dal portiere Massimo Taibi in occasione della partita Reggina-Udinese del 1º aprile 2001.

Nella stagione 2001-02 i reggini sono guidati sempre da Franco Colomba; mantengono in organico molti giocatori da Serie A come il cileno Jorge Vargas, il ceco Martin Jiránek, il brasiliano Mozart, il capitano Francesco Cozza, il portoghese José Mamede e si presentano con una coppia d'attacco formata da Davide Dionigi e Gianluca Savoldi. La squadra ottiene la promozione con una giornata d'anticipo (classificandosi terza) ai danni del Napoli.

Nella stagione 2002-03 la Reggina è allenata da Bortolo Mutti, il quale viene sostituito alla nona giornata da Luigi De Canio. Molti acquisti arrivano con il mercato di gennaio: si tratta del difensore Stefano Torrisi, dei due esterni Gianluca Falsini e Aimo Diana e dell'attaccante Emiliano Bonazzoli. Oltre a Bonazzoli, in attacco la rosa è composta da David Di Michele, Francesco Cozza e Shunsuke Nakamura. Nel corso della stagione la Reggina e riesce a raggiungere il dodicesimo posto in compagnia di Modena, Empoli ed Atalanta. Alla fine però la classifica avulsa costringe ancora la Reggina a spareggiare per non retrocedere: questa volta con l'Atalanta. L'andata dello spareggio si gioca a Reggio Calabria il 29 maggio 2003 e finisce 0-0. Il ritorno, in programma per il 1º giugno, viene posticipato di un giorno a causa di un violento acquazzone. La Reggina, dopo essere passata in svantaggio, si impone per 2-1 con le reti di Francesco Cozza ed Emiliano Bonazzoli, ottenendo pertanto la salvezza.

Carlos Adrián Valdez in un'amichevole estiva del 2008.

Nella stagione 2003-04 la Reggina inizia con alla guida ancora Franco Colomba, che viene sostituito dopo qualche giornata da Giancarlo Camolese. La squadra arriva tredicesima a pari merito con il Siena. Volti nuovi in rosa sono il centrocampista Giacomo Tedesco e il difensore Andrea Sottil. Nella stagione 2004-05 la Reggina affida la panchina a Walter Mazzarri, proveniente dal Livorno. La squadra conclude al decimo posto. Per la prima volta si disputa in Serie A il Derby dello Stretto contro il Messina. Nella stagione 2005-06 approdano alla Reggina molti giocatori esordienti nella massima categoria; vengono ceduti: il capitano Mozart, il giapponese Nakamura e la punta Bonazzoli. La squadra si salva a tre giornate dalla fine, battendo il Messina il 30 aprile 2006 per 3-0.

A seguito dello scandalo del calcio italiano del 2006, il 7 agosto 2006 la Reggina viene deferita per violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento federale (illecito sportivo), essendo accusata per responsabilità diretta del presidente Lillo Foti. Foti è infatti accusato per aver ottenuto illeciti vantaggi di classifica nella stagione 2004-05 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali. A processo concluso la Reggina viene condannata a scontare quindici punti di penalizzazione nel campionato di 2006-07. La pena viene confermata dalla Corte Federale il 26 agosto 2006 e il presidente Foti viene squalificato per due anni e sei mesi, poi ridotti a un anno ed un mese. Il 12 dicembre 2006 arriva uno sconto di 4 punti, che porta a 11 i punti di penalizzazione. Nell'agosto del 2006 la Reggina festeggia a Graz in Austria il ventennale della presidenza Foti con un'amichevole contro il Real Madrid[16]. La Reggina conquista 40 punti (51 considerando la penalizzazione) e raggiunge la salvezza all'ultima giornata, vincendo 2-0 contro il Milan[17][18]. Da molti questa è considerata come la migliore stagione nella storia della Reggina, la squadra disputò un campionato condito da 12 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte con 52 gol fatti e 50 subiti. Da registrare in quella stagione le vittorie contro la Roma (1-0 al Granillo con un gol di Amoruso sotto il diluvio), La vittoria in trasferta sul neutro di Rimini contro il Catania per 1-4, il pari interno 0-0 contro l'Inter dei record, la rimonta a dir poco clamoroso contro l'Empoli al Castellani con la Reggina sotto al primo tempo per 3-0, in caso di sconfitta gli amaranto sarebbero retrocessi, ma nel secondo tempo contro ogni pronostico la Reggina compie una rimonta pazzesca per 3-3 con i gol di Vigiani e la doppietta di Amoruso, e la vittoria all'ultima giornata per 2-0 al Granillo contro il Milan appena laureatosi campione d'Europa con le reti di Amerini e del solito Amoruso che garantirono la permanenza in serie A. Lo slogan sulle magliette amaranto era:"-11 dA non crederci". In rosa vi è la coppia d'attacco più prolifica del campionato: Nicola Amoruso (17 gol) e Rolando Bianchi (18 gol)[19].

Per la stagione 2007-08, il club si affida a Massimo Ficcadenti. Ritorna in squadra Francesco Cozza. Ficcadenti viene sostituito da Renzo Ulivieri dopo la sconfitta in casa per 1-3 contro il Livorno. Ulivieri viene a sua volta esonerato e sostituito con Nevio Orlandi. Orlandi riesce a guidare la squadra alla salvezza con una giornata di anticipo (11 maggio: Reggina-Empoli 2-0). Per la stagione 2008-09 viene confermato Nevio Orlandi, il quale è poi esonerato il 16 dicembre 2008[20]: al suo posto subentra Giuseppe Pillon[20]. Tuttavia, il 25 gennaio 2009, dopo tre sconfitte consecutive, Pillon viene esonerato e Orlandi richiamato alla guida della squadra.[21] Il 20 maggio 2009 la Reggina retrocede matematicamente in Serie B, chiudendo penultima in classifica.

L'11 giugno 2009 viene ingaggiato come allenatore Walter Novellino, per guidare la squadra in Serie B. Viene acquistato Sergio Volpi, successivamente l'attaccante Emiliano Bonazzoli e il laterale Antonio Buscé. L'obiettivo è quello di puntare alla Serie A[22]. Il 24 ottobre 2009 Novellino viene esonerato, ed al suo posto è ingaggiato Ivo Iaconi, a sua volta esonerato l'8 febbraio 2010 con la squadra penultima in classifica. Con l'arrivo di Roberto Breda (già allenatore della Primavera) la squadra riesce tuttavia a mantenere la categoria raggiungendo la salvezza aritmetica all'ultima giornata di campionato.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2010 la società ingaggia come allenatore Gianluca Atzori, il quale nella stagione guida la squadra sino ai play-off validi per la promozione in Serie A frutto di un cammino di 15 vittorie,16 pareggi e 11 sconfitte. La Reggina lascia però in semifinale contro il Novara, in virtù di due pareggi (0-0 in casa, 2-2 in trasferta con un gol di Rigoni da fuori area nei minuti finali). Partito Atzori a fine stagione sponda Sampdoria, ritorna a Reggio Roberto Breda, che però viene esonerato l'8 gennaio 2012 al termine della 21°partita di campionato pareggiata 0-0 sul campo del Vicenza; gli subentra Angelo Gregucci che dopo un avvio positivo complice anche una vittoria in trasferta sul campo del Pescara di Zeman poi promosso in A, delude le aspettative di rimonta dei calabresi e viene esonerato al termine del pareggio casalingo con il Crotone; lo stesso Breda viene però richiamato alla guida della squadra nel mese di aprile[23]. A fine stagione la squadra chiude al 10º posto con il secondo attacco più prolifico del campionato dopo il Pescara.

Il 2 luglio 2012 la società comunica di aver ingaggiato Davide Dionigi come allenatore per la stagione 2012-13, con un contratto biennale[24]. Lo stesso Dionigi viene esonerato il 16 marzo 2013 e al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Pillon[25], con la squadra nelle zone basse della classifica.

Il 18 maggio 2013 la Reggina ottiene la salvezza dopo il pareggio all'ultima giornata sul campo del Vicenza dopo una stagione abbastanza travagliata. Il 15 giugno 2013 la società ingaggia l'allenatore Gianluca Atzori, già alla guida degli amaranto nel 2010-2011[26]. Lo stesso Atzori viene poi esonerato il 21 ottobre dello stesso anno; al suo posto viene ingaggiato Fabrizio Castori. Pochi giorni dopo, con un comunicato ufficiale la società ufficializza le nuove cariche societarie: Lillo Foti non figura più nell'organigramma, e al posto della carica di presidente è inserita quella di amministratore unico, ricoperta da Giuseppe Ranieri[27]. Dopo 6 giornate sulla panchina amaranto, anche Castori viene sollevato dall'incarico; gli subentra lo stesso Atzori. Il 7 gennaio 2014 l'allenatore di Collepardo viene nuovamente esonerato, al suo posto subentra il duo Franco Gagliardi-Diego Zanin (già tecnico della Primavera); Gagliardi è ufficialmente l'allenatore della squadra, in quanto Zanin non dispone del patentino per allenare in Serie B. Il 30 aprile 2014 la Disciplinare commina un punto di penalizzazione per poi diventare tre il 7 maggio 2014, fatali alla squadra che retrocede aritmeticamente in Serie C.[28] Il 16 maggio 2014 la Disciplinare riduce i punti di penalità da tre a uno ma la Reggina è comunque retrocessa e chiude la stagione al 21º posto.

La Lega Pro e la salvezza contro il Messina, il Fallimento, la ripartenza e il ritorno in Lega Pro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'estate vissuta con il rischio costante del fallimento, la Reggina riesce ad iscriversi al campionato di Lega Pro 2014-2015 nel mese di luglio. La società affida la panchina all'ex capitano amaranto Cozza. Alla prima uscita stagionale in Coppa Italia Lega Pro, gli amaranto perdono di misura in casa contro la Casertana. Il campionato comincia male, e dopo la sconfitta contro la Salernitana il tecnico si dimette. Al suo posto, Foti chiama in panchina il duo Padovano-Tortelli, che verrà a sua volta sostituito dall'ex allenatore del Bari Alberti. Il 26 marzo la Reggina ottiene un deferimento di 4 punti culminato il 15 aprile con una penalizzazione di dodici punti, che si aggiungono ai quattro già presenti. Il 28 aprile la penalizzazione viene giustamente ridotta di dieci punti. Gli amaranto, sotto la guida del subentrato mister Giacomo Tedesco, non riescono ad evitare la retrocessione con i continui punti di penalizzazione.Il 20 maggio, tuttavia, al termine della riunione tenuta dall'Alta Corte circa l'ennesimo ricorso stagionale presentato dalla società, la classifica del campionato viene ancora una volta ridisegnata; le Sezioni Unite del Tribunale d'Appello, infatti, decidono di restituire ulteriori due punti alla società di Lillo Foti, dando speranza di salvezza alla società. Dunque, la sfida play-out decisiva, vede il presentarsi del derby dello Stretto; nel doppio confronto prevalgono i calabresi,1-0 a Reggio e vincendo 0-1 al San Filippo e ottengono la permanenza fra i professionisti, condannando il Messina alla retrocessione nei dilettanti. Il 21 maggio, i 4 punti rimasti di penalizzazione vengono ridotti a 1.

Tuttavia in data 14 luglio 2015 la Reggina Calcio 1986 S.p.A. del patron Lillo Foti ha rinunciato ad iscriversi al campionato di Lega Pro 2015-2016 per problemi finanziari,[29][30] continuando la propria attività mediante il solo settore giovanile[31][32][33], conservando il numero di matricola originale del 1914 e l'affiliazione alla FIGC.

Per rientrare nei debiti ed evitare il fallimento la società decide di tentare il risanamento attraverso la continuazione dell'attività (solo settore giovanile), presentando presso il Tribunale civile di Reggio Calabria un concordato di continuità, la società ottiene sei mesi di tempo per redigere un solido concordato ed evitare il fallimento.

Viene avviato un intenso lavoro per trovare intese di massima con i creditori e trovare le fonti di sostentamento.[34] Il fulcro del concordato sarà il Centro sportivo Sant'Agata, struttura di proprietà della società che sorge su un terreno della Provincia di Reggio Calabria concesso attraverso un canone.

La Reggina quindi elabora e presenta un primo concordato che si estende per un periodo di 25 anni[35][36], i soldi per estinguere i debiti arriveranno da varie fonti, tra cui due prestigiosi accordi: con la Juventus e la FIGC.[37][38] Il piano di continuità presentato dalla società non convince i giudici che ritengono eccessivi 25 anni per estinguere i debiti e invitando la società a rivedere il documento dando tempo fino al 2 marzo 2016.

In campionato viene fondata una nuova società denominata ASD Reggio Calabria (non potendosi chiamare Reggina perché la vecchia società in quel momento era ancora in vita) che in base all'articolo 52 comma 10 delle NOIF riparte dalla Serie D per rappresentare la città di Reggio Calabria nel calcio. La nuova società si pone l'obbiettivo di disputare un campionato da vertice, viene allestita una buona squadra dal DG Gabriele Martino ritornato a Reggio Calabria su richiesta della dirigenza e allenata da una bandiera reggina, ovvero Francesco Cozza. Le prime partite vedono la squadra amaranto in netta difficoltà riversare le zone basse della classifica complice una partenza in ritardo e l'indisponibilità di un centro di allenamento. Col passare dei mesi la squadra innesca una serie di 10 risultati utili consecutivi che la portano in zona play-off dove la squadra di Cozza resterà fino al termine del campionato raggiungendo la 4° posizione e giocandosi il primo turno play-off contro la Cavese in gara unica. A Cava la Reggina perde 2-1 non basta la rete di Oggiano a evitare la sconfitta. Termina l'8 maggio il campionato della nuova società che da ora in avanti si porrà come obiettivo primario di restituire la Reggina ai tifosi e alla città.

Il 24 febbraio 2016 il Centro Sportivo Sant'Agata rimasto in possesso alla vecchia società, viene messo sotto sequestro da parte della Polizia Provinciale e della Guardia di Finanza, i reati contestati sono abusivismo edilizio e occupazione del demanio. La causa sarebbe la mancata trasmissione da parte degli uffici comunali alla Regione Calabria del declassamento del area a forte rischio idrogeologico da R4 a R2, la società effettua quindi ricorso.[39] Il sequestro del centro sportivo mette in pericolo il concordato di continuità fulcro delle attività programmate della società, si ottiene così un'ultima proroga da parte del giudice, la società ha ora come ultima scadenza per evitare il fallimento il 25 maggio 2016, per questa data si dovrà ottenere il dissequestro del centro per evitare il fallimento.

Il 3 maggio 2016 la Procura di Reggio Calabria dispone il sequestro preventivo della Reggina Calcio S.p.A., secondo la magistratura il concordato presentato dalla società non sarebbe reale, gli accordi con la Juventus e la Federazione e molti altri punti del concordato presentato non corrispondono al vero, vengono così indagati di bancarotta concordataria il presidente Lillo Foti e l'Amministratore Unico Giuseppe Ranieri[40], il sequestro viene convalidato dal giudice.[41]

La società nonostante la convalida del sequestro da parte del gip, il 25 maggio 2016 (ultima data in cui presentare un'ultima proposta di concordato), presenta al giudice della sezione fallimentare del tribunale di Reggio Calabria una lunga memoria difensiva con tutti i dettagli sul ricorso per il dissequestro del Sant’Agata e le precisazioni sul sequestro preventivo del club, oltre alla nuova proposta di concordato.[42]

Dopo due settimane dall'udienza l'8 giugno 2016 il giudice dichiara il fallimento con esercizio provvisorio, le memorie difensive non sono servite ad evitare il fallimento.[43] Questa consente alla società di mantenere tutto l'asseto, di non perdere l'affiliazione con la FIGC, il numero di matricola, la denominazione, il palmares, colori sociali,storia e il centro sportivo Sant'Agata. (L'affiliazione e la matricola saranno cancellate al termine dell'esercizio provvisorio, affinché i creditori recuperino più crediti possibili fino a Giugno 2017). I curatori fallimentari della Reggina sono Massimo Giordano e Fabrizio Condemi che avranno il compito di ridare lustro alla storica società amaranto.[44] I due curatori attraverso un comunicato del tribunale fallimentare decidono di mettere in affitto la società per la stagione 2016-2017 e stabiliscono come termine ultimo per la presentazione delle offerte il 17 luglio.[45]

Il 18 luglio i curatori fallimentari cedono l'azienda Reggina Calcio S.p.A. alla società Urbs Sportiva Reggina 1914 per la stagione 2016-2017[46][47], aggiudicandosela con un'offerta di 120.500 euro fino a Giugno 2017, la società presieduta da Mimmo Praticò riesce così a ottenere l'obbiettivo prefissato fin dalla sua nascita: essere a tutti gli effetti la prosecuzione della storia ultracentenaria della Reggina. La nuova società ottiene l'autorizzazione dalla Lega per utlizzare il nome Reggina dopo l'accordo con la curatela e in seguito sarà ammessa alla Lega Pro 2016-2017 dopo essere stata ripescata a completamento organici. La squadra dello stretto torna così nella categoria che aveva conquistato sul campo dopo la vittoria del play-out contro il Messina.

Per rettificare il contratto di affitto fra la curatela e la nuova società serve lo sblocco del Centro sportivo Sant'Agata, centro sottoposto a sequestro.I curatori presentato un ricorso presso il gip per lo sblocco del centro, ricorso che viene rigettato dalla magistratura[48] mantenendo sequestrato il centro sportivo.

Il 6 settembre 2016 dopo un intenso lavoro avviato dalla curatela fallimentare, la Procura della Repubblica concede il dissequestro di una parte della struttura[49]

Il 4 ottobre 2016 dopo 8 mesi dal sequestro la Reggina può riutilizzare il centro sportivo Sant'Agata, il ritardo è stato causato da problemi burocratici e la cifra da versare alla curatela scende da 120.500 a 90.000 euro circa. Ad inizio del nuovo anno probabilmente ci sarà un incontro tra la dirigenza e la curatela per acquistare in modo definitivo i beni della ex società, al momento in affitto alla società di Praticò[50].

In campionato la squadra parte male con la sconfitta alla prima giornata per 3-1 contro il Fondi, complice una partenza in ritardo e una non ottimale preparazione, la settimana successiva la Reggina si riprende con la vittoria del nel derby dello Stretto contro i rivali del Messina per 2-0 reti di Porcino e Oggiano. La serie positiva continua con i pareggi per 2-2 ad Agrigento, in casa con il Catania 1-1, a Monopoli sempre per 1-1 e uno 0-0 in casa col Cosenza, per poi interrompersi con la sconfitta immeritata per quello che ha dimostrato il campo contro il Lecce per 1-0. La settimana dopo la squadra di Zeman batte con la rete del giovane Andy Bangu la Juve Stabia, segue il pari per 2-2 contro la Casertana .

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Urbs Sportiva Reggina 1914
  • 11 gennaio 1914 - Fondazione dell'Unione Sportiva Reggio Calabria.
  • 1914-1922 - Il sodalizio svolge attività a carattere locale.
  • 1922 - L'Unione Sportiva Reggio Calabria cambia denominazione in Reggio Foot Ball Club.
  • 1922-1924 - La società svolge attività a carattere episodico e nel 1924 si affilia alla FIGC iscrivendosi al campionato di Seconda Divisione.
  • 1924-1925 - 1ª nel girone D della Lega Sud di Seconda Divisione. Perde le semifinali per la promozione.
  • 1925-1926 - 4ª nel girone Sicilia e Calabria della Lega Sudi di Seconda Divisione.
  • 1926-1927 - 7ª nel girone D del Direttorio Divisioni Inferiori Sud di Seconda Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Terza Divisione e scioltasi per problemi finanziari.
  • 1927-1928 - La società non partecipa al campionato di Terza Divisione ma rimane comunque affiliata alla FIGC.
  • 1928 - Il Reggio Football Club cambia denominazione in Unione Sportiva Reggina e riparte dal Campionato Meridionale di Prima Divisione.
  • 1928-1929 - 5ª nel sottogirone siciliano del Campionato Meridionale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1929-1930 - 2ª nel girone A del Direttorio Meridionale di Seconda Divisione. Ammessa al girone finale arriva 1ª. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.

  • 1930-1931 - 4ª nel girone E Sud della Prima Divisione.
  • 1931-1932 - 6ª nel girone F della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 5ª nel girone I della Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 4ª nel girone H della Prima Divisione.
  • novembre 1934 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Reggina.
  • 1934-1935 - 13ª nel girone H della Prima Divisione. Al termine della stagione, la società si scioglie per problemi finanziari.
  • 1935 - Viene fondata la Società Sportiva La Dominante che però non s'iscrive ad alcun campionato.
  • 1935-1937 - Il sodalizio non svolge alcuna attività e nel 1937 si riaffilia alla FIGC ripartendo dalla Prima Divisione.
  • 1937-1938 - 1ª nel campionato calabro di Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1938-1939 - 11ª nel girone eliminatorio H della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1939-1940 - La società partecipa al girone unico Calabria della Prima Divisione e al termine del campionato, si scioglie per problemi finanziari.

  • 1940-1944: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944 - Alla ripresa delle attività agonistiche, viene fondata l'Associazione Sportiva Reggina che riparte dal campionato di Prima Divisione Provinciale.
  • 1944-1945 - 1ª nel girone A della Prima Divisione Provinciale. Perde le possibilità di disputare la fase finale causa un trasferimento irregolare ma viene ammessa in Serie C anche se non avente diritto.
  • 1945-1946 - 7ª nel girone F della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C.
  • 1946-1947 - 3ª nel girone C della Lega Interreg. Sud di Serie C. Perde gli spareggi per l'ammissione al girone finale.
  • 1947-1948 - 2ª nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1948-1949 - 3ª nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 3ª nel girone D della Serie C.


Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
2º posto in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ?? della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Semifinalista della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - La società cambia la denominazione in Reggina Calcio S.p.A.
  • 1986-1987 - 6ª nel girone B della Serie C1.
 ?? della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia.

Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia.
Terzo turno della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2015 - La Reggina Calcio S.p.A. viene esclusa dalla Lega Pro per motivi finanziari e viene fondata l'Associazione Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria, ammessa in Serie D.
  • 2015-2016 - 4ª nel girone I della Serie D. Perde la semifinale degli spareggi play-off contro la Cavese ma viene Green Arrow Up.svg ripescata in Lega Pro a completamento organici. Nel mese di marzo 2016 diventa una s.r.l e cambia la denominazione in SSD Reggio Calabria s.r.l.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2016 - La società riceve in affitto i beni materiali e immateriali dalla vecchia società, e cambia ragione sociale in Urbs Sportiva Reggina 1914.
  • 2016-2017 - ª nel girone C della Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore della maglia della Reggina è l'amaranto, colore caratterizzante la città di Reggio Calabria. Originariamente le maglie erano dapprima a righe bianconere e poi successivamente interamente nere, infine (dal 1924) definitivamente amaranto.[4]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma dell'A.S. Reggina utilizzato fino al 1985 raffigurava un pallone di cuoio. Dal 1988 la Reggina Calcio disegnò il nuovo logo raffigurante una lettera R stilizzata con un pallone da calcio che seguiva le curve della stessa.[51] Il simbolo dell'SSD Reggio Calabria, usato unicamente per la stagione 2015-2016, riprendeva in modo restilizzato il vecchio stemma dell'A.S. Reggina 1914, utilizzato fino al 1985: di forma circolare, amaranto con bordi dorati, in cui figuravano il nome di Reggio Calabria e il relativo patrono (San Giorgio che sconfigge il drago), che cintano un pallone di cuoio situato al centro.[52] In data 13 agosto 2016 è stato presentato un nuovo logo, che combina quello dell'anno precedente con la R stilizzata del 1986: la ragione sociale inscritta nella corona esterna viene mutata in Reggina 1914, a caratteri stampatelli bianchi.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dell'inno della squadra è Vai Reggina. Il brano è stato scritto e interpretato dal cantautore reggino Raffaello Di Pietro.[53]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Oreste Granillo.

Nei primi anni la società reggina non ebbe un proprio campo da gioco, le gare quindi venivano disputate presso i "campi francesi". Dagli anni '20 il terreno di gioco (condiviso con altre realtà calcistiche locali) divenne il "lanterna rossa" ma il 4 novembre 1928 la nuova società U.S. Reggina presieduta dal presidente Giuseppe Vilardi inaugurò il "Sant'Anna" (La gara fu contro il forte Vomero Napoli e la Reggina perse 0-3). Nel 1932 visto il crescente numero di tifosi fu costruito il "Michele Bianchi" nello stesso luogo dove poi nacque il "Comunale" e successivamente il Granillo. Dal 12 settembre 1999 (gara dell'esordio casalingo in serie A contro la Fiorentina terminata 2-2) la squadra amaranto gioca le proprie partite casalinghe presso lo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria: l'impianto è intitolato alla memoria di Oreste Granillo, sindaco della città e presidente della Reggina promossa per la prima volta in serie B. La capienza dello Stadio è di 27.543 posti a sedere[1].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Centro sportivo Sant'Agata.

La sede degli allenamenti della Reggina è il Centro sportivo Sant'Agata. Tornato in possesso alla nuova società da Ottobre 2016. Al centro sportivo amaranto si allena sia la prima squadra, il settore giovanile amaranto e la scuola calcio. Inoltre è la sede societaria della Reggina 1914.

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'Urbs Sportiva Reggina 1914 è guidata da una cordata di sei imprenditori locali a cui fa capo Mimmo Praticò[54].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Presidente: Mimmo Praticò
  • Amministratore delegato: Giuseppe Praticò
  • Direttore generale: Gabriele Martino
  • Collegio Sindacale: Fortunato Martino; Domenico Comandè; Francesco Giuffrè

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981-1987 Ennerre
  • 1987-1991 Adidas
  • 1991-1995 Devis
  • 1995-2005 Asics
  • 2005-2011 Onze
  • 2011-2013 Givova
  • 2013-2014 Lotto
  • 2014-2015 Legea
  • 2015- Onze
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1982-1983 Bieffedi Auto Peugeot-Talbot
  • 1983-1984 Kalabria
  • 1984-1985 JONICAGRUMI
  • 1986-1987 A&O discount
  • 1987-1988 Mangiatorella
  • 1988-1989 Balocco
  • 1990-1991 Gis Gelati
  • 1993-1994 Eurokeller
  • 1994-1995 A&O Supermercati
  • 1995-2003 Mauro Caffè
  • 2003-2004 Spi/Stocco&Stocco/Credit Suisse/Family Mart
  • 2004-2006 Gicos/Stocco&Stocco
  • 2006-2009 Gicos/Regione Calabria
  • 2009-2010 Stocco&Stocco/Guglielmo Caffè/Ipac/La Gru[55]
  • 2010-2011 Provincia di Reggio Calabria/Stocco&stocco (secondo sponsor di maglia)/La Fabbrica dello Sport/Zappalà/Canale/Mobylia Design/ Progetto5/Goalsbet Italia/(Coppa Italia: Progetto5/La Gru)
  • 2011-2012 Impresa Canale/Goalsbet Italia/Diano/La Gru/Stocco&Stocco (secondo sponsor di maglia)/(Coppa Italia: Progetto5
  • 2012-2013 Stocco&Stocco (sponsor secondario); contro il Brescia alla 18ª giornata lo sponsor principale è Adamello Ski / dalla 23ª giornata lo sponsor principale è la società di telecomunicazioni "Ciao"/Coppa Italia: Emme Persiane
  • 2013-2014 Ciao Telecom; Stocco&Stocco (secondo sponsor di maglia); Clima Control come sponsor sui pantaloncini nella prima giornata; Came Automazioni dalla gara interna contro il Siena in poi. NGM mobile come sponsor di maglia posteriore.
  • 2014-2015 Impresa Canale; Stocco&stocco (secondo sponsor); Puliservice (sponsor sui pantaloncini).
  • 2015-2016 Le Saline Resort; Meridionale calcestruzzi (secondo sponsor); U.S.1 (sponsor sui pantaloncini)

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Reggina ha avuto per tanti anni un settore giovanile composto da varie formazioni, per un totale di circa 220 atleti[56]. Le formazioni attuali sono: Berretti, Allievi e Giovanissimi. Nel 2009 la squadra degli Allievi Nazionali ha vinto il Torneo Internazionale Sanremo detto anche "Carlin's Boys".

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'Urbs Sportiva Reggina 1914 e Categoria:Presidenti dell'Urbs Sportiva Reggina 1914

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti.[57]

Allenatori
Presidenti
  • 1914-1928 ...
  • 1928-1932 Italia Paolo Vilardi
  • 1932-1933 Italia Carlo Perissinotti
  • 1933-1934 Italia Giuseppe Pirottina
  • 1934-1935 Italia Francesco Delfino (commis. straord.)
    Italia Lorenzo Labate (commis. straord.)
  • 1935-1944
  • 1944-1945 Italia Andrea Giunta
  • 1945-1946 Italia Francesco Biacca e Guido Aloi
  • 1946-1947 Italia Francesco Romeo
  • 1947-1950 Italia Natale Costantino, Francesco Marra e Antonio Vilardi
  • 1950-1951 Italia Antonio Chiniamo
    Italia Demetrio Russo, Gaetano Margiotta e Lorenzo Piccolo
  • 1951-1952 Italia Domenico Catalano (commis. straord.)
  • 1952-1953 Italia Gaetano Margiotta
  • 1953-1960 Italia Giuseppe Grillo Zappia
  • 1960-1976 Italia Oreste Granillo
  • 1976-1979 Italia Amedeo Matacena
  • 1979-1983 Italia Ugo Ascioti
  • 1983-1985 Italia Diego Nava
  • 1985-1986 Italia Ivan Morace
    Italia Aldo Sgroj
  • 1986-1991 Italia Pino Benedetto
  • 1991-2013 Italia Lillo Foti[27]
  • 2013-2014 Italia Giuseppe Ranieri
  • 2014-2015 Italia Lillo Foti[59]
  • 2015- Italia Mimmo Praticò

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'Urbs Sportiva Reggina 1914

La Reggina e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista contiene i calciatori convocati nella nazionale di calcio italiana, quando giocavano con la maglia della Reggina.[60]

Calciatori campioni del mondo con la nazionale italiana che hanno indossato la maglia della Reggina:

Altre nazionali[modifica | modifica wikitesto]

La lista contiene i calciatori convocati nelle nazionali maggiori dei loro paesi quando indossavano la maglia amaranto.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2009

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1998-1999, 2001-2002
1964-1965, 1987-1988, 1994-1995
1983-1984, 1985-1986
1937-1938, 1955-1956,
1929-1930

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 9 1999-2000 2008-2009 9
Serie B 22 1965-1966 2013-2014 22
Seconda Divisione 1 1926-1927 43
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Prima Divisione 5 1930-1931 1934-1935
Serie C 21 1938-1939 1977-1978
Serie C1 12 1978-1979 1994-1995
Lega Pro 2 2014-2015 2016-2017
Seconda Divisione 1 1929-1930 8
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie C2 2 1983-1984 1985-1986
Serie D 1 2015-2016
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1937-1938 1
Seconda Divisione 2 1924-1925 1925-1926 2

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009, più 4 partite (andata e ritorno) di spareggio per la permanenza nel massimo campionato. Nel dettaglio: 83 vittorie, 107 pareggi e 136 sconfitte (324 gol segnati e 467 gol subiti).

La Reggina ha disputato 858 partite in Serie B, più 3 partite di spareggio per la promozione in massima categoria. La squadra amaranto nella sua storia nel campionato cadetto ha realizzato: 268 vittorie, 322 pareggi e 271 sconfitte, realizzando 802 gol segnati e 867 subiti, conquistando in tutto 986 punti e due promozioni nella massima serie.

In tutta la sua storia, la Reggina nei campionati a cui ha preso parte dalla sua fondazione nel 1914 (Serie A, Serie B, Lega Pro, Serie C, Seconda Divisione, Campionato Meridionale, Prima Divisione, Serie C1, IV Serie, Serie C2 e Serie D) ha disputato 2704 partite. Nel dettaglio: 955 sono le vittorie, 882 i pareggi e 875 le sconfitte, compresi spareggi, play-off e play-out. (Statistiche prive del campionato attuale in Lega Pro 2016-2017). Per pochi campionati non sono presenti fonti attendibili sui risultati effettivi.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei tifosi della Reggina proviene dalla città di Reggio Calabria e dai dintorni[64]. Tuttavia la squadra amaranto è molto popolare in tutta la Calabria e l Italia,visto che per molti anni era l unica rappresentante del sud nel campionato di Serie A.Molto popolare anche tra gli emigranti calabresi stabilitisi nel nord dell'Italia[65]. Tifosi della Reggina, soprattutto emigrati calabresi, sono presenti anche all'estero: l'unico club ufficiale di tifosi con sede all'estero è in Svizzera[66] ma sono molti i tifosi in Canada e Nord America[67], Germania, Malta[68] ed Australia[69]. In passato, grazie alla presenza in squadra del calciatore giapponese Shunsuke Nakamura tra il 2002 al 2005, molti furono i simpatizzanti in Giappone[68][70]. La tifoseria della Reggina vinse per due anni consecutivi (1999 e 2000) il premio come miglior tifoseria organizzata di tutta l'Italia. In Curva sud i principali gruppi sono stati: C.U.C.N., Boys, Irriducibili, Nuova Guardia, Ultras Gebbione.

Attualmente in curva sud il gruppo attivo si chiama Per la Maglia Per la mia città Reggio Calabria, rappresentati da uno striscione che campeggia sia sugli spalti del "Granillo" che in ogNi trasferta con la scritta "DIGNITA". Precedenti gruppi ultras sono stati: Ultras 1914[71], in tribuna est Gate 22, Cani Sciolti, Reggio Ultras, Quei Bravi Ragazzi, Q.D.S e in curva gruppi provenienti dalla provincia reggina come Pellaro sez.Sud, Oliveto e Croce Valanidi Presente.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby dello Stretto e Derby calcistici in Calabria.

I tifosi della Reggina sono storicamente gemellati con quelli del Bari, della Salernitana e del Latina; dal 2008 anche con quelli del Milan.[72]. Inoltre c'è un rapporto di amicizia con i tifosi del Catanzaro, società contro la quale si disputa il derby definito u classicu[73], e con i tifosi della Vibonese, dell'Ascoli, dell'Olympique Lyonnais e della Fidelis Andria. In passato vi era forte amicizia con i tifosi del Torino, della Roma, del Palermo e del Siracusa.

La rivalità da sempre più sentita è quella coi dirimpettai del Messina, con i quali si disputa il derby dello Stretto. Altre rivalità molto sentite[72][74] sono quelle coi tifosi di: Atalanta, Avellino, Brescia, Catania, Cosenza, Crotone (derby della Magna Grecia)[75] Vigor Lamezia, Lecce, Frosinone; Modena, Napoli, Palermo[76], Pescara, Taranto, Ternana e Verona.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Urbs Sportiva Reggina 1914 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 1º settembre 2016

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Andrea Sala
2 Italia D Carmelo Maesano
3 Italia D Pietro Pio Baccillieri
4 Italia D Alessio De Bode
5 Italia D Giorgio Gianola
6 Italia C Alberto De Francesco
7 Italia A Attilio Carpentieri
8 Danimarca C Morten Knudsen
9 Italia A Claudio Coralli
10 Italia A Fabio Oggiano
11 Italia A Andrea Tripicchio
12 Italia P Mattia Licastro
13 Senegal D Ameth Lo
14 Italia C Stefano Botta
N. Ruolo Giocatore
15 Serbia D Jevrem Kosnić
16 Italia D Danilo Cucinotti
17 Italia D Antonio Porcino
18 Italia D Marco Cane
19 Italia C Christian Silenzi
20 Italia A Andrea Bianchimano
21 RD del Congo C Luzayadio Andy Bangu
22 Italia P Vincenzo Comandè
23 Italia C Andrea Romanò
24 Italia D Marcello Possenti
25 Italia A Salvatore Lancia
26 Italia C Domenico Mazzone
27 Italia A Vincenzo Tommasone
Italia P Luca D'Aguì

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato lo staff tecnico della Reggina.[77]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Karel Zeman - Allenatore
  • Italia Ivan Franceschini Allenatore in seconda
  • Italia Antonino Ollio - Recupero infortunati
  • Italia Antonio Fischetti - Preparatore portieri
  • Italia Pasquale Favasuli - Responsabile sanitario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (PDF) Documento dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive - Ministero dell'Interno (aggiornato al 06-08-2010) (PDF), osservatoriosport.interno.it. URL consultato l'08-05-2014.
  2. ^ Reggina, ufficiale il cambio di denominazione: benvenuta “Urbs Sportiva Reggina 1914″, stop a dubbi e fantasie, strettoweb.com.
  3. ^ a b G. Branca, pag. 7
  4. ^ a b c d e f G. Branca, pag. 8
  5. ^ a b Saverio Pedullà, Alfredo Pedullà, Grande RegginA, Reggio Calabria, La Campanella, 2000. ISBN 0980002122
  6. ^ a b G.Branca, pag.9
  7. ^ Buratti morirà il 3 ottobre 1936 in un incidente ferroviario quando era allenatore de L'Aquila Calcio. Egli viaggiava su una littorina con destinazione Verona, per disputare la quarta giornata di campionato di Serie B; il mezzo centrò nei pressi di Rieti un vagone postale partito da Terni. Buratti morì, mentre tutti i componenti della rosa rimasero gravemente feriti
  8. ^ Con queste parole si esprimeva il giornale sportivo dell'epoca Il Littoriale: "Un pubblico numerosissimo è accorso oggi ad assistere alla partita svoltasi tra la Reggina ed il Messina. Il giuoco svolto dalle due squadre è stato cavalleresco. I concittadini in gran forma hanno spadroneggiato da un capo all'altro ed hanno segnato tre goal nel primo tempo. Nella ripresa non si sono impegnati con la stessa foga. Ciò nonostante sono pervenuti a segnare un altro punto. Tutti hanno giuocato bene, ma si sono particolarmente distinti Lomello, Dossena, Paoli e Guerci. L'arbitraggio è stato imparziale" (Il Littoriale - 12 gennaio 1931, pag. 5)
  9. ^ a b G.Branca, pag.10
  10. ^ G.Branca, pag11
  11. ^ Marco Iaria, La mia Reggina fra tanti giovani e l'obiettivo A, in La Gazzetta dello Sport, 26 aprile 2011. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  12. ^ Antonio Modafferi, Auguri Reggina, 96 anni e qualche acciacco..., in Strill.it, 11 gennaio 2010. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  13. ^ G. Branca, pag. 11
  14. ^ Boccaleonecalcio.it - Storia, boccaleonecalcio.it. URL consultato il 20 settembre 2009.
  15. ^ G.Branca, pag.154
  16. ^ La Gazzetta dello Sport - 3 agosto 2006, gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  17. ^ da Repubblica.it, 27-05-2007: La Reggina vince e fa l'impresa. L'altro Milan sta a guardare, repubblica.it.
  18. ^ Storie di provincia: L'impresa della Reggina di Mazzarri, mondopallone.it.
  19. ^ Vedi Reggina Calcio 2006-2007
  20. ^ a b La Gazzetta dello Sport - 16 dicembre 2008, gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  21. ^ La Gazzetta dello Sport - 25 gennaio 2009, gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  22. ^ Calcionews24.com: Foti: «Un buon mercato, l'obiettivo è di tornare subito in A», calcionews24.com. URL consultato il 18-09-2009.
  23. ^ regginacalcio.com
  24. ^ Reggina, Davide Dionigi nuovo allenatore agi.it
  25. ^ Comunicato Ufficiale Reggina Calcio, regginacalcio.com, 16 marzo 2013. URL consultato il 16 marzo 2013.
  26. ^ Comunicato Ufficiale Reggina Calcio, regginacalcio.com, 16 giugno 2013. URL consultato il 16 giugno 2013.
  27. ^ a b Comunicato Ufficiale, regginacalcio.com, 5 novembre 2013. URL consultato il 5 novembre 2013.
  28. ^ Serie B, Reggina retrocessa in Lega Pro dopo altri 2 punti di penalizzazione, gazzetta.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  29. ^ CONSIGLIO FEDERALE: DECISE LE AMMISSIONI AI CAMPIONATI PROFESSIONISTICI (PDF), figc.it, 17 luglio 2015. URL consultato il 12 agosto 2015.
  30. ^ Foti a RNP: "La Reggina Calcio non parteciperà a nessun campionato"
  31. ^ REGGINA CALCIO - Si riparte dal settore giovanile:"Un servizio per il territorio, nessuna Prima Squadra. Puntiamoa lanciare giovani" - Tutto Reggina
  32. ^ Reggina Calcio, ufficiale la ripartenza dal settore giovanile
  33. ^ La Reggina Calcio rilancia:"Progetto ambizioso, scuola calcio d'eccellenza" | Reggio nel Pallone
  34. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/94637-reggina-ad-un-passo-l-accordo-con-i-calciatori-per-gli-arretrati
  35. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/95690-reggina-depositata-in-tribunale-la-proposta-di-concordato
  36. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/96489-reggina-ecco-il-concordato-9-milioni-in-25-anni-allo-stato
  37. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/89901-la-juve-affianca-la-reggina-accordo-triennale-per-il-sant-agata
  38. ^ http://www.strettoweb.com/2015/10/anche-la-juventus-sbarca-in-riva-allo-stretto-al-santagata-un-progetto-che-nasce-da-lontano-tutti-i-dettagli-dellaccordo/339829/
  39. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/100499-reggina-messo-sotto-sequestro-il-sant-agata
  40. ^ http://www.strettoweb.com/2016/05/reggina-unaltra-mazzata-sequestro-preventivo-da-parte-della-procura-dettagli/406177/
  41. ^ http://www.tuttoreggina.com/primo-piano/sant-agata-sotto-sequestro-27689
  42. ^ http://www.strettoweb.com/2016/05/reggina-ce-ancora-speranza-cade-laccusa-di-appropriazione-indebita-nuova-proposta-di-concordato/415813/
  43. ^ / http://www.tuttoreggina.com/casa-sant-agata/reggina-calcio-cosa-succede-adesso-nel-dettaglio-tutte-le-ipotesi-sul-futuro-dell-asset-sportivo-del-club-29723
  44. ^ http://www.tuttoreggina.com/casa-sant-agata/reggina-calcio-cosa-succede-adesso-nel-dettaglio-tutte-le-ipotesi-sul-futuro-dell-asset-sportivo-del-club-29723
  45. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/115368-reggina-tempo-fino-al-17-luglio-per-le-offerte-canone-minimo-108-000-euro
  46. ^ http://www.tuttoreggina.com/primo-piano/reggina-la-urbs-reggina-presenta-offerta-alla-curatela-per-il-fitto-della-reggina-calcio-30336
  47. ^ http://ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/115705-la-reggina-e-di-pratico-adesso-a-passo-spedito-verso-la-lega-pro
  48. ^ http://ildispaccio.it/quadrante-amaranto/119165-reggina-tegola-sant-agata-confermato-il-sequestro-da-ritrattare-l-accordo-con-la-curatela
  49. ^ http://ildispaccio.it/quadrante-amaranto/120159-reggina-altro-successo-la-procura-sblocca-il-sant-agata
  50. ^ http://www.tuttoreggina.com/primo-piano/reggina-fumata-bianca-sul-sant-agata-32704
  51. ^ Reggina, Dionigi esonerato, Pillon in pole, http://www.ntacalabria.it/, 16 marzo 2013. URL consultato il 13 agosto 2015.
  52. ^ A.s.d. Reggio Calabria, ecco il nuovo logo, http://www.reggiotv.it/, 12 agosto 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  53. ^ L'inno della Reggina, video.gazzetta.it, 26 ottobre 2007.
  54. ^ NUOVA ASD AS REGGINA - I nomi degli imprenditori che investono nel club, in tuttoreggina.com, 31 luglio 2015. URL consultato il 12 agosto 2015.
  55. ^ Lo sponsor principale di maglia non è inizialmente presente; l'azienda Stocco&Stocco è invece il secondo sponsor di maglia, presente sulla maglia con un logo ridotto sul petto. Nella gara contro l'Ancona del 17 ottobre 2009 lo sponsor Stocco&Stocco è sponsor principale. Nella partita del 23 ottobre 2009 contro il Torino, lo sponsor principale è Guglielmo Caffè: l'azienda catanzarese sarà presente come sponsor principale anche in occasione della doppia sfida contro il Crotone (vedi: Regginacalcio.com - «"Guglielmo": il caffe' dei tifosi», regginacalcio.com. URL consultato il 21 ottobre 2009.). Lo sponsor Ipac Inox è lo sponsor principale in occasione delle gare d'andata contro il Lecce e la Salernitana (vedi: Regginacalcio.com - «Ipac Sponsor di maglia», regginacalcio.com. URL consultato il 26 ottobre 2009.). Nelle gare del girone di andata contro Brescia e Ascoli lo sponsor principale è Centro Commerciale "La Gru" (vedi: Regginacalcio.com - «La Gru e Reggina Calcio: la FORZA del territorio», regginacalcio.com. URL consultato il 29 novembre 2009.)
  56. ^ Regginacalcio.com - Settore giovanile, regginacalcio.com. URL consultato il 20 settembre 2009.
  57. ^ G. Branca, appendice
  58. ^ da febbraio 1983
  59. ^ REGGINA - Foti torna alla presidenza - Tutto Reggina
  60. ^ Convocati della REGGINA CALCIO S.P.A, figc.it. URL consultato il 1 giugno 2015.
  61. ^ Sono incluse nel computo: le due gare di spareggio salvezza contro l'Hellas Verona del 2001, e le due gare di spareggio salvezza contro l'Atalanta del 2003.
  62. ^ Sono inclusi nel computo: un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 24 giugno 2001 contro il Verona e un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 2 giugno 2003 contro l'Atalanta
  63. ^ Il computo considera anche la rete nello spareggio contro l'Atalanta del 2003, e le 2 reti contro il Novara nelle semifinali play-off del 2010-2011.
  64. ^ La Gazzetta dello Sport - 5 luglio 1999, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  65. ^ La Gazzetta dello Sport - 31 agosto 1999, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  66. ^ Regginacalcio.com - Club ufficiali, regginacalcio.it. URL consultato il 18 settembre 2009.
  67. ^ La Gazzetta dello Sport - 2 giugno 2000, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  68. ^ a b La Gazzetta dello Sport - 9 agosto 2004, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  69. ^ La Gazzetta dello Sport - 26 maggio 2002, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  70. ^ La Gazzetta dello Sport - 5 agosto 2004, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 18-09-2009.
  71. ^ Reggina, storico comunicato degli Ultras 1914:"Basta, ci mettiamo da parte" | Reggio nel Pallone
  72. ^ a b Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà? Squadre, stadi, curve e cori, Zelig Editore, Milano 2005, ISBN 88-6018-083-X p.147.
  73. ^ Lega Pro: Catanzaro-Reggina, derby tra calabresi deluse, http://www.soveratiamo.com/, 20 dicembre 2014. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  74. ^ Curva Ospiti | I tifosi della… Reggina
  75. ^ Reggina-Crotone, made in ‘Calavrìa', http://www.reggionelpallone.it/, 13 aprile 2012. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  76. ^ Calcio - Inchiesta: Le tifoserie più "bollenti" d'Italia, realsports.it. URL consultato il 13 luglio 2010.
  77. ^ ASD REGGIO CALABRIA, LA ROSA COMPLETA AGGIORNATA, reggionelpallone.it, 11 agosto 2015. URL consultato l'11 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Saverio Pedullà, Alfredo Pedullà, Grande RegginA, Reggio Calabria, La Campanella, 2000, ISBN 0980002122.
  • Giusva Branca, Cacciatori di tigri. Il racconto del primo campionato della Reggina in serie A, Reggio Calabria, Iiriti, 2000, ISBN 88-87935-05-X.
  • Giusva Branca, Francesco Scarpino, Reggio Calabria e la sua Reggina. Un intreccio di storia e destini 1964-2002, Reggio Calabria, Laruffa, 2002, ISBN 88-7221-177-8.
  • Eugenio Marino, Franco Iacopino, Una storia amaranto, Reggio Calabria, Falzea, 2003, ISBN 88-8296-115-X.
  • Giusva Branca, Idoli di carta, Reggio Calabria, Laruffa, 2006, ISBN 88-7221-292-8.
  • Giuseppe Licandro, Rino Tripodi, Reggina 1999-2008. Dieci anni all'ultimo respiro, Reggio Calabria, Città del Sole Edizioni, 2007, ISBN 978-88-7351-167-0.
  • Giusva Branca, Reggina (1914-2008). La storia, Reggio Calabria, Laruffa, 2008, ISBN 88-7221-400-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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