Carpi Football Club 1909

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Carpi F.C. 1909
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa Ali della Vittoria Detentore della Coppa Ali della Vittoria
Carpistemma.png
Falconi, Chèrp, Biancorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco con inserti rossi.svg bianco-rosso
Simboli Carpine
Inno Forza Carpi
Paolo Belli, Valerio Carboni
Dati societari
Città Carpi
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1909
Rifondazione 2000
Proprietario Italia Stefano Bonacini
Presidente Italia Claudio Caliumi
Allenatore Italia Fabrizio Castori
Stadio Alberto Braglia
(21 151 posti)
Sito web www.carpifc1909.it
Palmarès
Coppa Ali della Vittoria.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Carpi Football Club 1909, noto più semplicemente come Carpi, è una società calcistica italiana con sede nella città di Carpi, in provincia di Modena.

Costituita nel 1909 con la denominazione di Società Calcistica Jucunditas Carpi, nel 1919, dopo la guerra, assume il nome di Associazione Calcio Carpi. Il club viene rifondato nel 2000 con il nome Carpi Calcio, poi cambiato nel 2002 in Carpi Football Club 1909, attuale denominazione.[1][2] Milita in Serie A, per la stagione 2015-2016. La squadra emiliana gioca le partite casalinghe allo stadio Alberto Braglia di Modena,[3] dopo aver in passato usufruito dello storico stadio Sandro Cabassi di Carpi, e, brevemente, dello stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia. I colori sociali sono il bianco ed il rosso, da cui il soprannome Biancorossi.[1] Altri soprannomi noti del club emiliano sono i Falconi e il Chèrp. Il simbolo della squadra è il carpino, che ha dato il nome anche alla città di Carpi.

In 106 anni di storia ha disputato 1 campionato di massima serie italiano, 2 di secondo livello, 32 di terzo, 26 di quarto e 16 di quinto. Al termine della stagione 2012-2013 ha conquistato la prima storica promozione in Serie B. Il 28 aprile 2015, i biancorossi ottengono la loro prima, storica, promozione in Serie A. Nella loro storia, a livello nazionale, gli emiliani hanno conquistato un campionato di Seconda Divisione, uno di Serie B, uno di Serie C, uno di Lega Pro Seconda Divisione e tre di Serie D; a livello regionale vantano invece un torneo di Promozione, uno di Prima Divisione e due di Prima Categoria.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni venti[modifica | modifica wikitesto]

Il Club è stato fondato nell'estate del 1909 dallo studente Adolfo Fanconi come Jucunditas (dal latino = "felicità") iniziando poi le attività ufficiali il 19 ottobre dell'anno stesso, per cambiare denominazione in Associazione Calcio Carpi dopo la fine della Prima guerra mondiale[1]. La prima sede ufficiale fu il "Caffè degli Svizzeri", in Piazza Vittorio Emanuele (attuale Piazza Martiri) nello stabile che il padre di Adolfo Fanconi, Riccardo, vendette qualche anno dopo a Dorando Pietri, rientrato dall'America[1].

Dopo alcuni anni di attività a carattere occasionale, nel 1913-1914 lo Jucunditas partecipò al suo primo campionato ufficiale, quello emiliano-veneto di Promozione, piazzandosi alle spalle dell'Audax Modena. L'anno successivo vinse il girone e perse la finale contro il Verona. La guerra sospese i campionati fino al 1919, ma quando i campionati ripresero, la società emiliana, che nel frattempo aveva assunto la denominazione di A.C. Carpi, venne ammessa al campionato di Prima Categoria, la massima serie dell'epoca. A quell'epoca la Prima Categoria era strutturata in campionati regionali: le migliori due di ogni raggruppamento eliminatorio regionale si sarebbero qualificate alla fase nazionale che metteva in palio lo scudetto. A causa del dominio in campo regionale di società di alto valore quali Bologna e Modena, tuttavia, il Carpi non riuscì mai a superare la fase regionale, classificandosi 4º nel girone unico emiliano nel 1919-1920[4] e 5º e ultimo nel girone A emiliano nel 1920-1921. Proprio in virtù dell'ultimo posto nel 1920-1921, avrebbe dovuto retrocedere in Promozione, ma fu successivamente ripescato[1][5].

Il Carpi della stagione 1922-1923, finalista per il titolo onorifico di Seconda Divisione.

Nemmeno l'assenza delle 24 maggiori società italiane dal campionato FIGC 1921-1922 per protesta (cfr. Progetto Pozzo e Prima Divisione 1921-1922) portò giovamento alla società emiliana: nonostante l'assenza delle grandi regionali (Bologna, Modena e Mantova), che avevano deciso di disputare il campionato della C.C.I., il Carpi non riuscì a qualificarsi al girone finale emiliano, chiudendo al secondo posto nel girone B a pari merito con la SPAL e dietro alla Virtus Bologna, ma perdendo il conseguente spareggio qualificazione con la SPAL (a Bologna, 15 gennaio 1922: Spal-Carpi 3-1). Nel frattempo il Carpi partecipò alla prima edizione della Coppa Italia ma fu eliminato al secondo turno. Il Compromesso Colombo, che portò alla riunificazione dei campionati (nel 1921-22 si disputarono infatti due campionati: quello FIGC e quello CCI), sancì la riduzione della Prima Divisione Nord a sole 36 squadre e la retrocessione a tavolino di diverse società, tra cui proprio il Carpi, nel nuovo campionato cadetto di Seconda Divisione.[6]

Retrocesso, il Carpi disputò nella stagione 1922-1923 un ottimo campionato: vincendo il girone D della Seconda Divisione Nord, si qualificò ai gironi di semifinali: vincendo anche la semifinale B disputata contro Atalanta ed Edera Pola, perse la finale per il titolo contro la Biellese (0-1 e 1-1). Nonostante il secondo posto assoluto nel campionato cadetto, non venne tuttavia promosso in massima serie per il blocco delle promozioni resosi necessario per la riduzione dei ranghi della Prima Divisione da 36 a 24 squadre per l'Italia Settentrionale. Nelle stagioni successive la società non riuscì più a trovare lo slancio giusto per lottare per la promozione, ma riuscì a rimanere nel campionato cadetto (ribattezzato Prima Divisione nel 1926) fino al 1928. Nel 1926-1927 prese parte alla seconda edizione della Coppa Italia, qualificandosi agli ottavi di finale eliminando al secondo turno l'Oderzo, al terzo turno la Milanese e ai sedicesimi la Carrarese. Gli ottavi di finale non vennero però mai disputati perché la competizione fu annullata per mancanza di date disponibili.[7]

Nel 1928-1929 la FIGC decise di attuare la riforma del girone unico: il torneo di massima serie a due gironi, la Divisione Nazionale, si sarebbe scisso a partire dalla stagione 1929-1930 in due serie: la Divisione Nazionale Serie A (o semplicemente Serie A) e la Divisione Nazionale Serie B (o semplicemente Serie B).[8] Il campionato nazionale di Prima Divisione venne dunque declassato a terzo livello della scala dei valori federali.[9]

Gli anni trenta e quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Il Carpi disputò quindi diversi campionati di Prima Divisione, con piazzamenti incostanti: nel 1930-31 e nel 1933-34 arrivò addirittura la retrocessione sul campo in Seconda Divisione emiliana, anche se in entrambi i casi il Carpi fu successivamente riammesso in Prima Divisione per allargamento quadri.[10] A partire dalla stagione 1935-1936 la FIGC decise di trasformare la Prima Divisione in Serie C (o per usare il nome completo Divisione Nazionale Serie C): solo le migliori sei di ogni girone di Prima Divisione 1934-1935 si sarebbero qualificate al nuovo campionato di Serie C, mentre le rimanenti sarebbero state declassate nel nuovo campionato di Prima Divisione Regionale: il Carpi non riuscì a salvarsi (ovvero a qualificarsi alla Serie C), retrocedendo in Prima Divisione emiliana.

Nella stagione 1935-1936 vinse tuttavia il campionato emiliano di Prima Divisione, venendo promosso in Serie C.[11] Seguirono una serie di stagioni altalenanti nelle quali la squadra ottenne salvezze sofferte: nella stagione 1937-1938 arrivò addirittura la retrocessione in Prima Divisione sul campo, ma il Carpi fu successivamente ripescato. Nei medesimi anni il Carpi prese parte a diverse edizioni della Coppa Italia, non riuscendo però a superare i primi turni eliminatori.

I campionati migliori dell'anteguerra furono quello 1940-1941 e quello 1942-1943, entrambi conclusisi con il 5º posto nel proprio girone di Serie C. I campionati continuarono fino alla stagione 1942-1943, anno in cui la guerra costrinse la FIGC alla necessaria sospensione dell'attività ufficiale.

Il primo campionato del dopoguerra vide il Carpi ancora in Serie C: nel 1945-1946 la società emiliana vinse il girone I gestito della Lega Nazionale Alta Italia, ma fu escluso dalle finali per la promozione in Serie B causa indisciplina.[12] Nei campionati successivi il Carpi attraversò un periodo di crisi di risultati e a ciò si aggiunse la decisione della FIGC di ridurre la Serie C da 18 a 3 gironi (poi ampliati a 4) a partire dalla stagione 1948-49: ciò avrebbe significato che tra le partecipanti alla Serie C 1947-1948 solo le vincenti dei gironi si sarebbero salvate, quelle tra la 2ª e la 11ª posizione sarebbero state declassate nel neocostituito campionato interregionale di Promozione, mentre le peggio piazzate ancora sarebbero state retrocesse in Prima Divisione Regionale.[13] Nel 1947-1948 il Carpi non fu mai in lotta né per confermarsi in Serie C, né tantomeno limitare i danni venendo ammessa alla Promozione: con un disastroso 16º posto nel girone A della Serie C, venne retrocesso direttamente in Prima Divisione emiliana.[14]

Nei due campionati successivi il Carpi disputò il campionato di Prima Divisione emiliana, centrando la promozione in Promozione al termine della stagione 1949-1950.

Dagli anni cinquanta agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nei due campionati successivi ottenne due terzi posti consecutivi nel girone G di Promozione, lottando per la promozione in Serie C nel primo caso e riuscendo invece a qualificarsi al nuovo campionato di IV Serie nel secondo caso. Dopo tre stagioni in cui il Carpi chiuse a metà classifica in IV Serie, al termine della stagione 1955-56 arrivò la retrocessione in Promozione emiliana, ma il Carpi venne poi ripescato in luogo di un club di Marano Vicentino. Tre anni dopo (1958-1959), tuttavia, il Carpi retrocedette di nuovo in Prima Categoria emiliana e questa volta non intervenne un ripescaggio a salvare il club dalla retrocessione. In Prima Categoria emiliana il Carpi rimase per tre stagioni, per poi tornare in Serie D al termine della stagione 1961-1962. Dopo un campionato di ambientamento (7º posto nel girone C della Serie D), nel 1963-1964 arrivò la promozione in Serie C, grazie alla vittoria del girone C della Serie D dopo vittoria nello spareggio promozione col Bolzano.

Il Carpi 1973-1974.

Tra il 1964 e il 1966 disputò il campionato di Serie C,[15] salvo poi ritornare in Serie D.[16] Per avere un ritorno nella terza serie nazionale si dovrà attendere il 1974-1975, ma il ventesimo posto finale coinciderà con una nuova retrocessione in D.[17]

Le stagioni che vanno dall'1982-1983 all'1986-1987 vide il Carpi, militante in Serie D, sfiorare la promozione in serie C, uscendo sempre beffata da squadre come Sassuolo, Orceana, Suzzara e Sarzanese.

Nella stagione 1986-1987 c'è la fusione con l'Athletic Carpi, un'altra squadra cittadina, in quel momento in Promozione. La stagione 1987-1988 vide il Carpi, allenato da mister Cresci, arrivare secondo in classifica dietro il Cecina, ma venne ripescata in serie C2 per meriti sportivi e solidità economica della società. La squadra fu affidata ad Ugo Tomeazzi e nella stagione 1988-1989 riuscì (anche grazie alla striscia di risultati utili consecutivi, 21) ad arrivare seconda dietro al Chievo e ad essere promossa in Serie C1.

Gli anni novanta e duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1989 al 1999 il Carpi disputa il campionato di Serie C1. Dal 1989-1990 al 1991-1992 la squadra è allenata da Tomeazzi che la porta a tre salvezze (un ottavo, un tredicesimo e un nono posto). Nel 1992-1993 arriva sulla panchina biancorossa Ciaschini ma, dopo un buona partenza, la squadra retrocede. Nell'estate del 1993 però viene ripescata e inizia un nuovo ciclo con Gianni De Biasi in panchina che vedrà il Carpi arrivare a metà classifica per tre anni di fila e mettere in mostra giocatori come Emanuele Cancellato e Luigi Beghetto.[18]

Luigi De Canio, allenatore del Carpi nella stagione 1996-1997.

Nel 1996-1997 arriva sulla panchina del Carpi Luigi De Canio. Questa stagione si rivelerà la migliore stagione dei biancorossi: guidati da Marco Materazzi, autore di 7 gol nel girone d'andata, la squadra si trova prima in classifica ma il recupero del Treviso e la vendita da parte della società di due giocatori essenziali come Matteo Pivotto e lo stesso Marco Materazzi, porteranno ad un inevitabile calo. Alla fine della stagione regolamentare, grazie anche ai 13 gol di Cristiano Masitto, si classificò al terzo posto con conseguente possibilità di disputare i play-off. Dopo aver eliminato il Saronno nella doppia semifinale, gli emiliani si trovarono di fronte il Monza forti del migliore piazzamento in campionato e quindi con la possibilità di essere promossi in serie B anche in caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari. La finale fu giocata sul campo neutro di Ferrara e, nonostante la spinta di 5 000 tifosi carpigiani al seguito, vide la vittoria del Monza (nelle cui file militavano Antonino Asta, Christian Abbiati e Omar Milanetto) per 3-2.[19]

Gli anni successivi videro un disimpegno economico da parte della società. Nel 1997-1998 la squadra, guidata da Walter De Vecchi arrivò a metà classifica[20] ma nella stagione 1998-1999 e in quella successiva, 1999-2000, la squadra si classificò ultima, dapprima in C1 e poi in C2.

Nel 2000, dopo un'annata in Serie C2 culminata con la retrocessione nei Dilettanti, l'Associazione Calcio Carpi fallisce. Nasce così il Calcio Carpi, che verrà iscritto al campionato di Eccellenza. La prima stagione vide il Carpi giocare nel girone romagnolo e concludere la stagione al decimo posto.

Salvatore Bagni, cresciuto proprio nel Carpi, assume la presidenza nell'estate del 2001.

La stagione successiva, 2001-2002, si svolgerà in pieno travaglio societario. La squadra disputa un campionato di vertice, ma la società rischia un nuovo fallimento in corso d'anno. Sarà un imprenditore della vicina Mirandola, Franco Cavicchioli, a rilevare l'attività sportiva del Carpi Calcio (assorbita dal nascente Carpi Fc 1909) ad inizio 2002 e a permettere così ai ragazzi guidati da Raffaello Papone di centrare il secondo posto nel girone emiliano dell'Eccellenza e, grazie alle vittorie negli spareggi nazionali contro Massalombarda e Sacilese, di tornare in Serie D.[2][21]

Da allora la nuova società, con Fausto Salami alla presidenza, milita in Serie D, disputando sempre campionati in cui arriva a metà classifica.[22] Nell'estate del 2009, l'intera compagine proprietaria della seconda squadra cittadina, la Dorando Pietri (già Kennedy, neopromossa in Serie D), entra nel Carpi Fc 1909. Come negli anni ottanta, la fusione inaugura subito un nuovo ciclo vincente. Al termine del campionato successivo, 2009-2010, i carpigiani, sotto la guida di Giancarlo D'Astoli, giungono secondi nel girone D alle spalle del Pisa e maturano il diritto a disputare i play-off. L'avventura termina rocambolescamente a Pianura, dove i locali ribaltano il 5-0 dell'andata con un incredibile 8-2. Il risultato sportivo consente comunque, il 4 agosto 2010, il ripescaggio Lega Pro Seconda Divisione (la ex-C2). Il Carpi torna così a calcare i campi professionistici dopo dieci anni di assenza.[23]

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010-2011 in Seconda Divisione si conclude con la vittoria del proprio girone e la promozione in Prima Divisione, dopo essere rimasti in testa alla classifica per 29 giornate su 30 e aver resistito alla tentata rimonta della Carrarese fino all'ultima giornata. Il Carpi arriva inoltre secondo in Coppa Italia Lega Pro perdendo entrambe le finali contro la Juve Stabia (a fine stagione promossa in Serie B dopo aver vinto i play-off di Prima Divisione), dopo aver vinto in semifinale sul campo della Nocerina, che al termine della stagione vincerà il campionato di Prima Divisione, ottenendo la promozione in Serie B.

A fine stagione, insieme a Tritium e Latina, vincitrici rispettivamente del girone A e del girone C, il Carpi ha preso parte alla Supercoppa di Lega Pro di Seconda Divisione, come vincitrice del girone B. La prima sfida, tra Latina e Tritium, terminò col punteggio di 0-1. La seconda sfida vide impegnati allo Stadio Giglio di Reggio Emilia Carpi e Latina; il Carpi si impose per 1-0. Il 28 maggio la sfida decisiva tra Tritium e Carpi, disputata a Trezzo sull'Adda, si concluse a reti inviolate. La Supercoppa fu vinta dalla Tritium grazie alla differenza reti in gare esterne.

Panoramica dell'allora stadio Giglio, impianto che ha ospitato il Carpi nella stagione 2011-2012.

Nella stagione 2011-2012 il Carpi torna a giocare in terza serie, adesso Prima Divisione, dopo dodici anni dall'ultima presenza. A causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio Sandro Cabassi, i biancorossi devono giocare tutta la regular season allo stadio Giglio di Reggio Emilia. Il Carpi inizia il campionato vincendo le prime tre partite (compreso lo 0-3 a tavolino contro il Viareggio) e si ritrova in testa alla classifica. Ma dopo un pareggio e tre sconfitte consecutive che fanno perdere il primato al Carpi il tecnico Massimiliano Maddaloni viene esonerato. Al suo posto arriva Egidio Notaristefano che conduce il Carpi al terzo posto finale qualificandosi così per i play-off. Superato il Sorrento in semifinale (vittoria 1-0 in trasferta e sconfitta 0-1 in casa), il Carpi incontrerà in finale la Pro Vercelli. Lo 0-0 esterno dell'andata sembra favorire il Carpi, ma al ritorno i biancorossi perdono a sorpresa 3-1 al Braglia di Modena e vedono infrangere il sogno della Serie B.

Fabio Brini, allenatore della prima storica promozione in B.

La stagione 2012-2013 viene disputata davanti al pubblico del Cabassi, restaurato e messo a norma per la categoria. Dopo la delusione dell'annata precedente, la panchina viene affidata alla coppia Tacchini-Cioffi e sorprendentemente il Carpi è primo alla fine del girone d'andata. Ma un solo punto nelle prime sei partite del girone di ritorno fa uscire i biancorossi addirittura dalla zona play-off. La coppia Tacchini-Cioffi viene così esonerata e al loro posto arriva l'esperto Fabio Brini che ridà identità e gioco al Carpi, che chiude il campionato al terzo posto qualificandosi per il secondo anno consecutivo ai play-off. In semifinale gli emiliani eliminano il Südtirol, vincendo 2-1 in trasferta e pareggiando 2-2 in casa. La finale è contro il favoritissimo Lecce. La gara di andata è vinta 1-0 dal Carpi grazie al gol di Mehdi Kabine, mentre nella sfida di ritorno in Puglia il Lecce si porta in vantaggio ma è raggiunto dal pareggio dello stesso Kabine al 74º minuto, risultato che promuove i biancorossi emiliani in Serie B.[24]

La stagione 2013-2014 verrà ricordata come la prima storica in Serie B. Affidata la panchina a Stefano Vecchi, la squadra vede partire Perini e Arma, due pilastri della promozione, sostituiti da elementi quali Filippo Porcari e Alessandro Sgrigna, o giovani promesse come Simone Romagnoli e Jerry Mbakogu. Il debutto fra i cadetti, non felice, vede una sconfitta sul campo di Terni, mentre la prima vittoria stagionale arriva alla terza giornata, un 2-0 allo Spezia con reti di Concas e Inglese. I biancorossi chiudono il girone d'andata all'ottavo posto, ma a metà marzo arriva l'esonero di Vecchi dopo varie settimane contrassegnate da risultati interlocutori. Il nuovo allenatore, Giuseppe Pillon, porta il Carpi a una tranquilla salvezza, chiudendo il suo primo torneo di B al dodicesimo posto.

La stagione 2014-2015 vede quindi gli emiliani di nuovo ai nastri di partenza del campionato cadetto, stavolta sotto la guida di Fabrizio Castori. A sorpresa, la squadra chiude il girone di andata in testa con 9 punti di vantaggio sul Bologna (eguagliando il record del Palermo della stagione precedente), proseguendo la cavalcata solitaria in vetta per tutto il girone di ritorno; nel turno infrasettimanale del 28 aprile 2015, con il pareggio casalingo per 0-0 contro il Bari, il Carpi conquista con quattro giornate di anticipo la sua prima, storica, promozione in Serie A. Nella stagione d'esordio in massima categoria, i biancorossi ottengono il loro primo punto il 13 settembre 2015, pareggiando 2-2 sul campo del Palermo, mentre devono attendere il 3 ottobre seguente per festeggiare la prima vittoria superando a Modena il Torino per 2-1. Per la prima volta nella sua storia, il Carpi, ottiene la qualificazione ai Quarti di Finale in Coppa Italia battendo la Fiorentina 0-1.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Carpi Football Club 1909
  • 1909 – Fondazione della Società Calcistica Jucunditas Carpi.
  • 1910-1913 – Attività a carattere occasionale.
  • 1913-1914 – 2º nel girone emiliano di Promozione.
  • 1914-1915 – 1º nel girone emiliano di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1915-1919 – Attività sospesa per motivi bellici. Alla ripresa assume la denominazione di Associazione Calcio Carpi.
  • 1919-1920 – 4º nel gruppo emiliano della Prima Categoria.

Eliminato al secondo turno di Coppa Italia.
Qualificato agli ottavi di finale di Coppa Italia. Torneo successivamente annullato.

Eliminato alle qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1937-1938 – 13º nel girone A della Serie C. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente ripescato.
Eliminato al secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato alle qualificazioni di Coppa Italia.
Eliminato al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

Eliminato al primo turno eliminatorio di Coppa Italia.

  • 1950-1951 – 3º nel girone G della Lega Interreg. Centro di Promozione.
  • 1951-1952 – 3º nel girone G della Lega Interreg- Centro di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.

  • 1960-1961 – 1º nel girone C della Prima Categoria Emiliana. Perde la semifinale-promozione.
  • 1961-1962 – 1º nel girone C della Prima Categoria Emiliana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1962-1963 – 7º nel girone C della Serie D.
  • 1963-1964 – 1º nel girone C della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C dopo aver vinto lo spareggio-promozione col Bolzano.
  • 1964-1965 – 10º nel girone A della Serie C.
  • 1965-1966 – 18º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1966-1967 – 2º nel girone C della Serie D.
  • 1967-1968 – 8º nel girone D della Serie D.
  • 1968-1969 – 7º nel girone B della Serie D.
  • 1969-1970 – 7º nel girone B della Serie D.

  • 1970-1971 – 16º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Promozione e successivamente ripescato.
  • 1971-1972 – 8º nel girone D della Serie D.
  • 1972-1973 – 3º nel girone B della Serie D.
  • 1973-1974 – 1º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1974-1975 – 20º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 – 18º nel girone C della Serie D. Non retrocesso a causa della riforma del campionato di Serie D trasformato in Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 – 8º nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 – 6º nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 – 4º nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 – 3º nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 – 3º nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1986-1987 – 2º nel girone E del Campionato Interregionale.
  • 1987-1988 – 2º nel girone E del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
  • 1988-1989 – 2º nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 – 17º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 e successivamente ripescato.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2000 – Il club fallisce economicamente e nasce il Carpi Calcio che si iscrive al campionato di Eccellenza.

  • 2000-2001 – 12º nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2001-2002 – 2º nel girone A dell'Eccellenza Emilia-Romagna. Vince i play-off nazionali. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D. Durante la stagione l'AC Carpi, avviata al fallimento, cede l'attività sportiva al Carpi Football Club 1909.[2]
  • 2002-2003 – 11º nel girone D della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 – 11º nel girone D della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 – 12º nel girone D della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005-2006 – 8º nel girone C della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-2007 – 4º nel girone D della Serie D. Perde i play-off.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 – 4º nel girone D della Serie D. Perde i play-off.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 – 10º nel girone D della Serie D.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-2010 – 2º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Ammesso in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici dopo che nei turni di play-off è risultata terza nella lista valida per i ripescaggi.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Secondo in Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Le prime immagini disponibili negli archivi storici testimoniano l’adozione da parte della Jucunditas di una maglia di colore bianco con fregi rossi. Nel 1919, viceversa, quando questa viene rifondata con la denominazione di Carpi, il colore dei fregi, nonché di calzoncini e calzettoni, diventa nero. Tale abbinamento sopravvive sino alla stagione 1957-58, quando calzoncini e calzettoni diventano interamente bianchi: per la stampa nazionale e locale "Bianchi" diventa sinonimo di Carpi. Nel 1969-70 compare una striscia verticale rossa abbinata al bianco; da lì in poi il colore ufficiale sarà il biancorosso, familiare sino ai giorni nostri. La prima divisa solitamente è bianca con inserti rossi, nella seconda invece, a colori invertiti, predomina il rosso.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi loghi del Carpi apposto su una divisa degli anni settanta.

L'attuale stemma della società è composto da uno scudo al cui interno, nella parte sinistra, trovano posto tre strisce rosse, mentre in quella destra è raffigurato un carpine sradicato sormontato da un falco ad ali aperte; tale figura è presente anche nello stemma della città di Carpi,[26] ed è posto su sfondo bianco.[27] Nella parte alta dello scudo appare la dicitura, nera, CARPI FC 1909.[27]

Dal 1962 al 1970 è stato utilizzato uno scudo nel quale il carpine era collocato al centro e inserito in un ovale, su sfondo bianco, ai cui lati comparivano due strisce rosse;[27] in cima all'ovale era inoltre presente la dicitura dorata A.C. CARPI, mentre al di sotto trovava posto la data di fondazione, ovvero 1909.[27] Dal 1979 al 2000 ne è stata utilizzata una versione molto simile, eccezion fatta per delle lievi modifiche grafiche volte ad ammodernare lo stemma.[27]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno del Carpi si intitolava Forza Carpi ed è opera dell'orchestra "Gli amici di Carpi".[28] Nell'aprile 2015, in occasione della prima promozione in Serie A, esce il nuovo inno ufficiale scritto da Paolo Belli (già interprete dell'inno della Juventus), accompagnato dal coro formato dagli stessi calciatori biancorossi.[29] L'inno è cantato dal cantautore Valerio Carboni.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Sandro Cabassi, Mapei Stadium-Città del Tricolore e Stadio Alberto Braglia.
Lo stadio Alberto Braglia di Modena ospita i carpigiani nella loro stagione d'esordio in Serie A.

Il primo campo da gioco sul quale il Carpi disputò le sue prime partite fu uno spiazzo situato fuori le mura di porta Mantova, utilizzato fino a quel momento come foro boario.[1] Qui l'allora Jucunditas vi disputò amichevoli con squadre dei paesi vicini nonché due tornei della FIGC; l'impianto non era però fisso, e le tribune erette secondo necessità. Nel 1919, dopo la conclusione della Grande Guerra, venne ricavato il primo campo "stabile" grazie all'abbattimento delle mura cittadine, vicino alla chiesa di San Nicolò. Lì il Carpi giocò fino alla costruzione del Polisportivo.

Nel 1928 venne inaugurato l'impianto che ancora oggi ospita i match casalinghi degli emiliani;[1] situato fuori porta Modena. Nel 1938 il Polisportivo venne denominato Mario Papotti, un caduto di parte fascista nella guerra civile spagnola, per poi cambiar definitivamente nome nel secondo dopoguerra in Sandro Cabassi, in memoria del giovane partigiano aderente al Fronte della gioventù modenese morto nel 1944.[1] L'impianto subì le più importanti opere di restyling nella seconda metà degli anni trenta, in occasione della promozione in Serie C della squadra,[1] e nell'estate del 2011, con il salto in Lega Pro Prima Divisione.[30] Queste ultime ingenti opere di modifica, hanno obbligato il Carpi a "trasferirsi" momentaneamente allo stadio Città del Tricolore, impianto di Reggio nell'Emilia.[31]

Il Cabassi è stato riaperto il 27 maggio 2012 in occasione della semifinale di ritorno dei play-off tra Carpi e Sorrento.[32] Dalla stagione 2015-2016, stante il debutto del Carpi in Serie A e l'inadeguatezza del Cabassi agli standard della massima serie, la squadra biancorossa sceglie come nuovo impianto casalingo lo stadio Alberto Braglia di Modena.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma tratto dal sito internet ufficiale della società.[33]

Carpistemma.png
Staff dell'area amministrativa
CDA
  • Italia Claudio Caliumi – Presidente
  • Italia Stefano Bonacini – Amm. delegato e socio di maggioranza
  • Italia Roberto Marani – Socio di maggioranza con delega al settore giovanile
Area tecnica
  • Italia Giancarlo Romairone – Direttore sportivo
  • Italia Matteo Scala – Team manager
Amministrazione
  • Italia Ileana Raviola – Responsabile amministrazione
  • Italia Rosy Russo – Amministrazione
  • Italia Stefania Sacchi – Responsabile biglietteria
Marketing e comunicazione
  • Italia Simone Palmieri – Responsabile marketing
  • Italia Paolo Ferrari – Ufficio marketing
  • Italia Daniele Montagnani – Responsabile commerciale
  • Italia Filippo Montagnani – Ufficio commerciale
  • Italia Enrico Ronchetti – Ufficio stampa
  • Italia Stefano Gozzi – Ufficio stampa
  • Italia Davide Corradini – Resp. sito web e social network
  • Italia Daniele Lugli – Fotografo ufficiale
Sicurezza e tifosi
  • Italia Luca Diana – Responsabile sicurezza
  • Italia Stefano Zoboli – Vice responsabile sicurezza
  • Italia Simone Severi – SLO/Rapporti tifoseria
Carpi Football Academy
  • Italia Giorgio Abeni – Project manager
  • Italia Daniele Andreozzi – Responsabile formazione
  • Italia Fabio Gozzi – Responsabile tecnico

[modifica | modifica wikitesto]

Carpistemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Carpistemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1990 …
  • 1990-1991 Filcarpi[34]
  • 1991-1992 …
  • 1992-1993 Cassa di Risparmio di Carpi[34]
  • 1993-1994 Kerakoll[34]
  • 1994-1995 Filati di Ziche[34]
  • 1995-2006 …
  • 2006-2007 Graf & Co.[34]
  • 2007-2009 …
  • 2009-2012 Gaudì
  • 2012-2014 Blumarine
  • 2014-2015 Blumarine, Blusport, Cava International
  • dal 2015 Azimut Holding, Gaudì

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il Carpi dispone di un settore giovanile composto da formazioni che disputano i campionati Pulcini Regionali, Esordienti Provinciali e Regionali, Giovanissimi Regionali e Nazionali, Allievi Nazionali e Primavera.[36] Inoltre dispone di una scuola di formazione calcistica, chiamata Carpi Football Academy.[37]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Carpi F.C. 1909

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti.[1]

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Allenatori
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Presidenti
  • 1919-1922 Italia Giuseppe Papotti e Italia Teotimo Vellani
  • 1922-1926 Italia Giuseppe Papotti
  • 1926-1931 Italia Ugo Calzi
  • 1931-1935 Italia Arnaldo Salvaterra
  • 1935-1937 Italia Agostino Braghiroli e Italia Enzo Mailli
  • 1937-1938 Italia Enrico Martini[38]
  • 1938-1942 Italia Agostino Braghiroli e Italia Enzo Mailli
  • 1942-1943 Italia Agostino Braghiroli
  • 1943-1944 Italia De Ferraris
  • 1945-1946 Italia Marino Cambi
  • 1946-1947 Italia Ercole Morselli
  • 1947-1948 Italia William Boschini
  • 1948-1952 Italia Mario Setti
  • 1952-1955 Italia Vittorio Paltrinieri
  • 1955-1960 Italia Solferino Vecchi
  • 1960-1963 Italia Remigio Baroni
  • 1963-1974 Italia Gian Pietro Bonaretti
  • 1974-1980 Italia Claudio Boni
  • 1980-1981 Italia Brenno Caffarri
  • 1981-1984 Italia Walter Righi
  • 1984-1987 Italia Enzo Mantovani
  • 1987-1989 Italia Graziano Rustichelli
  • 1989-1994 Italia Bruno Ronchi
  • 1994-1998 Italia Alfredo Saltini
  • 1998-1999 Italia Massimo Labia
  • 1999-2000 Italia Floriano Gallesi
  • 2000-2001 Italia Vincenzo Codeluppi
  • 2001-2002 Italia Salvatore Bagni
  • 2002-2003 Italia Franco Cavicchioli
  • 2003-2009 Italia Fausto Salami
  • 2009-2011 Italia Marcello Rossi
  • 2011-2016 Italia Claudio Caliumi

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Carpi F.C. 1909

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Il Carpi e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nessun calciatore è stato convocato nella Nazionale italiana maggiore. Tuttavia, alcuni calciatori hanno esordito nella Rappresentativa Under-21: in ordine cronologico, Francesco Ripa, nel 1994[44] e Matteo Liviero, nel 2013;[45] inoltre proprio Matteo Liviero ha giocato anche nella Nazionale Under-20, esordendo sempre nel 2013.[45] Andrea Barbi nel 1992 è stato convocato nella Nazionale Under-18,[46] mentre Mario Pugliese nel 2015 nella Nazionale Under-19.[47]

Gli unici calciatori stranieri ad aver giocato con le proprie nazionali durante il periodo di militanza nel Carpi sono stati gli albanesi Ledian Memushaj[48] ed Edgar Çani,[49] esordienti entrambi nel 2013.[50]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014-2015

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1922-1923 (girone D, gruppo semifinale B)
1945-1946 (girone I Alta Italia)
2010-2011 (girone B)
1963-1964 (girone C), 1973-1974 (girone D), 1977-1978 (girone D)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1914-1915
1949-1950
1960-1961, 1961-1962

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 1996-1997
Terzo posto: 2011-2012, 2012-2013
Secondo posto: 1988-1989
Secondo posto: 1966-1967, 1976-1977, 2009-2010
Terzo posto: 1972-1973
Secondo posto: 1986-1987, 1987-1988
Terzo posto: 1984-1985, 1985-1986
Secondo posto: 2001-2002
Secondo posto: 1913-1914
Terzo posto: 1950-1951, 1951-1952
Secondo posto: 1935-1936
Secondo posto: 1959-1960
Terzo posto: 1921-1922
Terzo posto: 1924-1925

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali

In 86 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord nel 1922:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1919-1920 1921-1922 4
Serie A 1 2015-2016
Seconda Divisione 4 1922-1923 1925-1926 8
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 2 2013-2014 2014-2015
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 32
Serie C 13 1936-1937 1974-1975
Serie C1 10 1989-1990 1998-1999
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 26
IV Serie 5 1952-1953 1958-1959
Campionato Interregionale - 2ª Cat. 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 13 1962-1963 1977-1978
Serie C2 3 1978-1979 1999-2000
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Campionato Interregionale 7 1981-1982 1987-1988 16
Serie D 9 1980-1981 2009-2010
Regionali

In 10 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello regionale in Promozione nel 1913:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 2 1913-1914 1914-1915 10
Prima Divisione 3 1935-1936 1949-1950
Prima Categoria 3 1959-1960 1961-1962
Eccellenza 2 2000-2001 2001-2002

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 13 1922 2015-2016 13
Coppa Italia Semiprofessionisti 3 1974-1975 1979-1980 18
Coppa Italia Serie C 12 1988-1989 1999-2000
Coppa Italia Lega Pro 3 2010-2011 2012-2013
Supercoppa di Lega di Seconda Divisione 1 2011 1
Coppa Italia Serie D 8 2002-2003 2009-2010 8

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Carpi, a partire dall'esordio agonistico avvenuto nel 1913, ha disputato 96 stagioni sportive, di cui 86 a carattere nazionale e 10 a carattere regionale.[1] Ha disputato 4 campionati di massima serie (3 di Prima Divisione e 1 di Serie A) e 10 campionati di seconda serie (2 di Promozione - a carattere regionale - 4 di Seconda Divisione, 2 di Prima Divisione e 2 di Serie B). I campionati ai quali il Carpi ha preso maggiormente parte sono la Serie C e la Serie D, con 13 partecipazioni.[1]

In Serie B, il Carpi conta due partecipazioni (2013-2015).[1] Ha giocato un totale di 84 partite, vincendone 38, pareggiandone 25 e perdendone 21. Le vittorie in casa sono state 18, i pareggi 14 e le sconfitte 10. In trasferta i bianchi hanno vinto 20 partite, pareggiandone e perdendone 11.[51] I gol realizzati sono stati 109 e quelli subiti 77.[51] La miglior vittoria casalinga è un 4-0 sul Perugia, quella in trasferta è invece uno 0-5 ai danni del Pescara. Le peggiori sconfitte in trasferta sono due (4-1 contro Cesena e Avellino). La peggior sconfitta casalinga è uno 0-3 subito dalla Reggina.[52]

Gli emiliani hanno inoltre partecipato a 3 campionati di Lega Pro: 2 di LP Prima Divisione (2011-2013) e 1 di LP Seconda Divisione (2010-2011).[1] In Prima Divisione il Carpi ha giocato 74 partite, di cui 34 vittorie (23 in casa e 11 in trasferta), 22 pareggi (7 in casa e 15 in trasferta) e 18 sconfitte (7 in casa e 11 in trasferta). Ha messo a segno 92 reti subendone 64.[53] La miglior vittoria in casa è un 4-0 ai danni del Tritium. Le migliori vittorie in trasferta sono due 0-3 ai danni di Viareggio e San Marino. La peggior sconfitta in trasferta è un 2-0 rimediato a Portogruaro. Le sconfitte casalinghe con maggior scarto sono invece due 0-2 (contro Taranto e Südtirol) e tre 1-3 (contro Pro Vercelli, Cuneo e Trapani).[54]

In Seconda Divisione il Carpi ha giocato 30 partite, di cui 19 vinte (10 in casa e 9 in trasferta), 8 pareggiate (5 in casa e 3 in trasferta) e 3 perse, tutte in trasferta, realizzando 45 gol e subendone 16.[55] Le migliori vittorie casalinghe sono state un 4-1 sulla Sangiovannese e un 3-0 sul Giulianova. Le vittoria più rilevante in trasferta è stata invece 1-5 ai danni del Celano. Le uniche 3 sconfitte conseguite sono state tutte con un solo gol di scarto.[56]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il primatista di presenze con la maglia del carpi è Claudio Pressich (334 partite giocate). Seguono Aurelio Dotti (282) e Giancarlo Magnani (254).[57] I migliori marcatori di sempre sono invece Gianfranco Poletto e Giorgio Vernizzi, con 78 reti a testa. Dietro di loro completa il "podio" Armando Onesti (76).[57] Claudio Pressich, Giancarlo Magnani, Lamberto Grazioli, Lorenzo Pasciuti, Antonio Di Gaudio e Fabrizio Poli sono gli unici calciatori ad aver vinto due campionati con i bianchi emiliani.[58] Pasciuti inoltre detiene un record per quanto riguarda il campionato italiano di calcio: è l'unico giocatore infatti ad aver siglato almeno una rete nei campionati che vanno dalla Serie D alla Serie A con la stessa maglia.[59]

Di seguito i primatisti di presenze e reti.[60]

Carpistemma.png
Record di presenze
  • 334 Italia Claudio Pressich
  • 282 Italia Aurelio Dotti
  • 254 Italia Giancarlo Magnani
  • 243 Italia Simone Teocoli
  • 239 Italia Giuseppe Pantaleoni
  • 232 Italia Carlo Forghieri
  • 226 Italia Luigi Silvestri
  • 224 Italia Vittorio Soliani
  • 220 Italia Archimede Pellizzola
  • 217 Italia Raffaello Papone
Carpistemma.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Ultras a Carpi nascono alla fine degli anni 70 e precisamente nel 1979[61], in contemporanea con la partecipazione della squadra al campionato di serie C appena conquistato. I gruppi presenti dagli anni 70 ad oggi sono: i Panthers '79, gli Ultras Carpi '88, Orgasmo Biancorosso '89, Guidati Dal Lambrusco '89, Mucchio Selvaggio '89, i Mods '92, i Wild Dogs '92, il Collettivo Avariato '93, i Fighters '09, Irriducibili '83, Casual Carpi 1.3.1.2.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità più sentita dagli Ultras carpigiani è quella con il capoluogo Modena.[62] Altre rivalità storiche con Suzzara[62], Mantova[62] e Sassuolo. Quest'ultima nata soprattutto dopo i violenti incidenti accaduti nell'estate del 2014 vicino a Scandiano, attraverso lo scontro tra le due tifoserie con diverse pietre lanciate dai supporter neroverdi, prima dell'amichevole tra le due squadre a Carpineti.

Considerando la rivalità con i modenesi, sono nati nel tempo amicizie e veri e propri gemellaggi. Tra le prime, quelle con Como,[62] Carrarese,[62] Vicenza[62] e Trapani[62]. Tra le seconde quella con la SPAL, iniziata nel 1992 e poi trasformatasi in accesa rivalità nel 1999.[62] Altre amicizie sono state strette con Chioggia[62] e Fano.[62] Nel primo anno di Serie B è nato il gemellaggio con la Virtus Entella[62].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Carpi Football Club 1909 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 30 gennaio 2016.[63]

N. Ruolo Giocatore
1 Serbia P Željko Brkić
2 Italia D Stefano Sabelli
3 Italia D Gaetano Letizia
4 Ghana C Isaac Cofie
5 Italia D Cristian Zaccardo (capitano)
6 Italia D Riccardo Gagliolo
7 Italia C Filippo Porcari
8 Italia C Raffaele Bianco (vice capitano)
10 Italia C Simone Verdi
11 Italia C Antonio Di Gaudio
13 Italia D Fabrizio Poli
14 Francia C Eddy Gnahoré
15 Italia A Kevin Lasagna
16 Paesi Bassi C Jonathan de Guzmán
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco con inserti Rossi.png
17 Italia C Marco Crimi
18 Croazia D Igor Bubnjić
19 Italia C Lorenzo Pasciuti
20 Italia C Lorenzo Lollo
21 Italia D Simone Romagnoli
23 Italia D Emanuele Suagher
25 Italia A Matteo Mancosu
27 Slovenia P Vid Belec
29 Brasile C Raphael Martinho
36 Svizzera D Fabio Daprelà
58 Svizzera C Matteo Fedele
91 Italia P Simone Colombi
97 Italia P Andrea Liotti
99 Nigeria A Jerry Uche Mbakogu

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[64]

Carpistemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Fabrizio Castori – Responsabile tecnico prima squadra
  • Italia Giandomenico Costi – Allenatore in seconda
  • Italia Roberto Perrone – Allenatore dei portieri
  • Italia Matteo Pantaleoni – Preparatore atletico
  • Italia Andrea Nuti – Collaboratore tecnico
  • Italia Davide Zanasi – Collaboratore tecnico
  • Italia Riccardo Levrini – Fisioterapista
  • Italia Andrea Bolognesi – Fisioterapista
  • Italia Davide Salati – Fisioterapista
  • Italia Giampiero Patrizi – Responsabile area tecnica
  • Italia Vincenzo Tronci – Medico sociale
  • Grecia Christos Tsatsis – Medico sociale
  • Italia Fabrizio Pinto – Medico sociale
  • Italia Christian Fieni – Osteopata
  • Italia Claudio Sternieri – Magazziniere
  • Italia Gianni Lodi – Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Storia, http://www.carpifc1909.it/. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  2. ^ a b c CARPI FOOTBALL CLUB, pennantsmuseum.com. URL consultato il 26 novembre 2015.
  3. ^ a b Davide Corradini, IL CARPI GIOCHERA’ LA SERIE A ALLO STADIO BRAGLIA, carpifc1909.it, 11 giugno 2015.
  4. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 33-36
  5. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 36-39
  6. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 40-42
  7. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 62-66
  8. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 75-78
  9. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 78-81
  10. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 82-86
  11. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 100-103
  12. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 150-153
  13. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 154-157
  14. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 158-161
  15. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 233-239
  16. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 250-283
  17. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 284-300
  18. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 408-413
  19. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 419-425
  20. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 426-430
  21. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 451-454
  22. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 451-487
  23. ^ Fontanelli, Garagnani, Gualtieri, Ronchetti, pp. 488-595
  24. ^ Kabine eroe nell’inferno di Lecce, messaggeroveneto.gelocal.it. URL consultato il 18 giugno 2013.
  25. ^ Il campionato fu definito "misto" perché non fu possibile organizzarlo secondo la categoria di effettiva di merito acquisita alla fine del campionato 1942-1943 (per il Carpi la Serie C).
  26. ^ Stemma Comune di Carpi, http://www.comuni-italiani.it/. URL consultato il 22 aprile 2015.
  27. ^ a b c d e Scudetto Carpi, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 22 aprile 2015.
  28. ^ Forza Carpi - Inno A.C.Carpi - Orchestra "Gli amici di Carpi", https://www.youtube.com, 1 gennaio 2013. URL consultato il 21 aprile 2015.
  29. ^ Carpi, l’inno ufficiale è di Paolo Belli, http://gazzettadimodena.gelocal.it/, 19 febbraio 2015. URL consultato il 21 aprile 2015.
  30. ^ Carpi, ok al nuovo stadio Cabassi Lavori per 1 milione e 200 mila euro, http://www.ilrestodelcarlino.it/, 6 luglio 2011. URL consultato il 26 aprile 2015.
  31. ^ Il Carpi gioca al Giglio, gazzettadimodena.gelocal.it, 24 maggio 2011. URL consultato il 26 aprile 2015.
  32. ^ Calcio – Play-Off: Carpi-Sorrento si giocherà al “Cabassi”, http://www.irpinianews.it/, 18 maggio 2012. URL consultato il 26 aprile 2015.
  33. ^ Organigramma societario, http://www.carpifc1909.it/. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  34. ^ a b c d e f g h i Carpi F.C. 1909 football shirts, http://www.oldfootballshirts.com/. URL consultato il 4 dicembre 2015.
  35. ^ Sponsor Tecnico, http://www.carpifc1909.it/. URL consultato il 26 giugno 2015.
  36. ^ Staff tecnico - giovanili, http://www.carpifc1909.it/. URL consultato il 26 aprile 2015.
  37. ^ Chi Siamo, http://www.carpifootballacademy.it/. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  38. ^ Commissario.
  39. ^ Il capitano Caselli: «Carpi, spirito vincente», http://ricerca.gelocal.it/, 24 novembre 2009. URL consultato il 21 aprile 2015.
  40. ^ Carpi, Gabriele Cioffi rinnova sino al 2013, http://www.tuttomercatoweb.com/, 7 luglio 2011. URL consultato il 21 aprile 2015.
  41. ^ Carpi, intervista esclusiva all’ex capitano Emanuele Pesoli: “Sono il primo tifoso della squadra”, http://www.parlandodisport.it/, 30 gennaio 2015. URL consultato il 21 aprile 2015.
  42. ^ UFFICIALE: Carpi, rinnova il capitano Porcari, http://sportivissimo.me/, 3 agosto 2014. URL consultato il 21 aprile 2015.
  43. ^ Carpi, Zaccardo capitano. Bonacini approva: "Scelta azzeccata", http://sportivissimo.me/, 16 settembre 2015. URL consultato il 24 gennaio 2016.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciccio Guerrino Siligardi, Un grido solo: forza Carpi!, Il Portico, 1991.
  • Davide Setti, Carpi FC 1909-2009, cento anni in biancorosso, Sigem, 2009.
  • Carlo Fontanelli; Fabio Garagnani; Enrico Gualtieri; Enrico Ronchetti, La grande storia del Carpi. 1903-2013: dal Prato del Mercato alla Serie B, Empoli, Geo Edizioni, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]