Unione Sportiva Catanzaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
US Catanzaro
Calcio Football pictogram.svg
Uscatanzarostemma.png
Aquile del Sud,[1] Regina del Sud,[2][3] Timore del Nord[2][3], Giallorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso (Strisce).png giallo-rosso
Simboli Aquila imperiale
Inno Aquile
Dati societari
Città Catanzaro
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1929
Rifondazione 2006
Rifondazione 2011
Presidente Italia Giuseppe Cosentino
Allenatore Italia Stefano Sanderra[4]
Stadio Nicola Ceravolo
(14 650 posti)
Sito web www.uscatanzaro1929.com
Palmarès
Scudetti 1 titolo di IV Serie
Titoli nazionali 1 Campionato di Prima Divisione
2 Campionati di Serie C
3 Campionati di Serie C1
1 Campionato di IV Serie
Trofei internazionali 1 Coppa delle Alpi
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« Un quartetto al comando,[5] c'è anche il Catanzaro. Trionfa la provincia calcistica, rappresentata dalla sua squadra miracolo. [...] »
(Corriere dello Sport - Stadio, 20 ottobre 1980[6][7])

L’Unione Sportiva Catanzaro, abbreviata in U.S. Catanzaro e nota più semplicemente come Catanzaro, è una società calcistica italiana con sede nella città di Catanzaro.

Fondata nel 1929, disputa da quell'anno i primi campionati. Nel corso della sua storia la società è stata rifondata per due volte: nel 2006 e ancora nel 2011, in entrambi i casi per questioni finanziarie.

I colori ufficiali del Catanzaro sono, fin dalla sua fondazione, il giallo e il rosso, il suo simbolo è l'aquila reale, simbolo della città di Catanzaro e la squadra disputa le proprie gare interne allo Stadio Nicola Ceravolo, costruito nel 1919, l'impianto sportivo più antico della Calabria. Il club è di proprietà di Giuseppe Cosentino a partire dalla rifondazione del 2011.

Per la stagione 2014-2015 la squadra milita in Lega Pro.

Nella sua storia conta sette stagioni in Serie A, di cui cinque consecutive. È stata la prima formazione della Calabria a raggiungere la massima serie del campionato italiano di calcio[8] e il suo miglior piazzamento sono due settimi posti consecutivi, nel 1980-81 e nel 1981-82. Dalla fondazione ad oggi ha vinto 7 campionati:[9] 1 di Prima Divisione, 2 di Serie C, 3 di Serie C1 e 1 di IV Serie. Sempre a livello nazionale, un titolo di IV Serie, tra le coppe, una Coppa delle Alpi nel 1960 e, a livello giovanile, un Trofeo Dante Berretti di Serie C nel 1991-1992.

In Coppa Italia vanta inoltre una finale, raggiunta nella stagione 1965-66, e due semifinali, nel 1978-79 e nel 1981-82.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Unione Sportiva Catanzaro.
L'Unione Sportiva Catanzarese nella stagione d'esordio.

L'Unione Sportiva Catanzarese nacque nel 1929 dalla fusione di altre due squadre calcistiche della città: la "Scalfaro" e la "Braccini". Lo stemma della nuova società fu fin dalle origini l'aquila imperiale, simbolo di Catanzaro. I colori scelti furono il giallo ed il rosso.[10]

Per due anni militò in serie inferiori, poi fu promossa in Prima Divisione nel 1932-1933. Alla fine della stagione fu promossa in Serie B. Venne subito retrocessa, ma due anni dopo ritornò nella serie cadetta. Qui cominciarono i problemi finanziari della società giallorossa, che rimase inattiva dal 1939 al 1945 a causa della seconda guerra mondiale.[10]

Dopo la fine della guerra, il Catanzaro nella stagione 1952-1953 fu retrocessa in IV Serie, all'epoca ultimo livello del campionato italiano di calcio. Nel 1958 divenne presidente presidente l'avvocato Nicola Ceravolo.[10] Nei due anni successivi il Catanzaro fu promosso in Serie B e disputò per la prima volta, vincendolo, un torneo internazionale, la Coppa delle Alpi. Nella stagione 1965-1966 le Aquile, sconfiggendo in semifinale la Juventus,[11] approdarono in finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, che poi vinse il torneo imponendosi per 2 a 1.[12]

Il gol di Angelo Mammì, che valse ai calabresi la prima promozione in Serie A.

Cinque anni dopo il Catanzaro, allenato da Gianni Seghedoni, venne promosso in Serie A, battendo il Bari nello spareggio giocato a Napoli, grazie a un gol di Angelo Mammì.[13] Fu la prima volta che una squadra calabrese veniva promossa in massima serie. La permanenza nel massimo campionato durò un solo anno, nonostante la storica vittoria contro i futuri campioni d'Italia della Juventus, grazie ad un gol di Angelo Mammì. Nell'estate successiva i giallorossi si recarono negli Stati Uniti per disputare alcune amichevoli internazionali contro squadre blasonate, tra cui il Santos del fuoriclasse brasiliano Pelé.[10]

Nicola Ceravolo, il presidentissimo.

Dopo due anni di cadetteria, divenne allenatore Gianni Di Marzio, che portò il Catanzaro a giocarsi la Serie A nella stagione 1974-1975. Fu acquistato Massimo Palanca,[14] futuro giocatore simbolo dei giallorossi. Questa volta il Catanzaro perse a Terni lo spareggio contro il Verona.[10]

Un anno dopo la squadra fu di nuovo promossa in massima serie.[15] Dopo un solo anno di permanenza in Serie A, il Catanzaro fu nuovamente promosso[16] per stazionare durante i seguenti cinque anni. Sotto la presidenza di Adriano Merlo la squadra raggiunse due settimi posti consecutivi, nel 1980-1981 e nel 1981-1982. Questi piazzamenti valsero ai calabresi gli appellativi di Regina del Sud e Timore del Nord.[2][3]

Massimo Palanca, giocatore simbolo del Catanzaro.

Nella Coppa Italia 1981-1982 il cammino del Catanzaro si fermò in semifinale, a vantaggio dell'Inter. Nella gara di andata a San Siro vinsero i nerazzurri per due a uno. Nel ritorno al Comunale vinse il Catanzaro per 3-2; ciò non bastò ai calabresi per conquistare la seconda finale della loro storia.[10].

Nella stagione 1982-1983 il Catanzaro totalizzò solamente 13 punti in classifica, retrocedendo così in Serie B dopo cinque anni di militanza in massima serie[10]. Seguì un'altra retrocessione che spedì i calabresi in Serie C.[17] L'anno dopo la squadra tornò in serie cadetta, e Pino Albano salì alla presidenza. Seguirono una retrocessione ed una promozione che portarono ancora i giallorossi in Serie B nella stagione 1986-1987.[18]

Il Catanzaro terminò il campionato di Serie B 1987-1988 ai vertici della classifica, tuttavia non trovando la promozione in Serie A per un solo punto. Decisivi furono l'errore dal dischetto di Palanca, nella gara casalinga contro la Triestina,[19] e il gol di Paolo Monelli[20] nel pareggio al Comunale contro la Lazio. L'anno successivo tornò la guida tecnica di Gianni Di Marzio. Il Catanzaro si salvò per pochi punti, ma della stagione si ricorda la tripletta di Palanca ai danni del Cosenza, nel derby casalingo.[21] Un'altra tripletta del calciatore marchigiano contro l'Udinese valse la salvezza.[22]

L'anno seguente la squadra, guidata da Fausto Silipo, retrocesse in Serie C. Massimo Palanca abbandonò il calcio giocato, e il Catanzaro, penalizzato di tre punti in classifica,[10] retrocesse in Serie C2, per poi militarci per le successive dodici stagioni.[23]

Nel 1995 divenne presidente Giuseppe Soluri. Nei primi anni duemila i giallorossi persero per due volte la promozione in Serie C1 ai play off, nel 2000-2001 contro il Sora,[24] e due anni più tardi contro l'Acireale.[25] Tuttavia, nel 2003 il Catanzaro fu ripescato in terza serie.[26] Il campionato 2003-2004 culminò con la gara di Ascoli contro il Chieti, che davanti a oltre diecimila tifosi calabresi, sancì dopo 14 anni il ritorno in serie cadetta. Seguirono due stagioni fallimentari, e dopo un ripescaggio,[27] la società, presenziata da Claudio Parente, fallì al termine del campionato 2005-2006.[28]

Appellandosi al lodo Petrucci il "Football Club Catanzaro", poté iscriversi in Serie C2. Seguirono cinque stagioni in quarta serie, comprendenti due play off persi consecutivamente.[29][30] Nel campionato 2010-2011, il Catanzaro, martoriato da problemi economici,[31] terminò il campionato in ultima posizione, tuttavia venne ripescato.[32] Nell'estate del 2011 la società venne rilevata dall'imprenditore Giuseppe Cosentino[33] che acquistò il marchio della fallita Unione Sportiva Catanzaro,[34] salvandola dalla scomparsa e portandola, nel giro di un anno, alla promozione in Lega Pro Prima Divisione.[35] Dopo una stagione anonima,[36] l'anno dopo è il Benevento ad eliminare i calabresi nei play off validi per la promozione nella serie cadetta.[37]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronistoria dell'Unione Sportiva Catanzaro.
Cronistoria dell'Unione Sportiva Catanzaro

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1936-1937 - 15º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C. A causa della crisi finanziaria conseguente la Guerra d'Etiopia rinuncia ai campionati nazionali, liquida il parco giocatori professionisti e decide di partecipare al campionato regionale con una squadra composta da elementi locali.
Terzo turno di Coppa Italia.

  • 1939-1945 - Attività sospesa per difficoltà economiche legate a cause belliche.
  • 1945 - Rinasce con la denominazione Unione Sportiva Catanzaro. Ammessa in Serie C per risarcimento antifascista.
  • 1945-1946 - 2º nel girone F della Lega Centro-Sud della Serie C. Green Arrow Up.svg Promossa d'ufficio in Serie B.
  • 1946-1947 - 16º nel girone C di Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C.
  • 1947-1948 - 2º nel girone B della Lega Sud di Serie C.
  • 1948-1949 - 15º nel girone D di Serie C.
  • 1949-1950 - 11º nel girone D di Serie C.

Terzo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Vince la Coppa delle Alpi[38] (1º titolo).

Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.

Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.

Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.

Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-2003 - 3º nel girone C di Serie C2, perde la finale play-off con l'Acireale. Green Arrow Up.svg Ammessa in Serie C1 per allargamento delle categorie superiori.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2006 - Il club subisce la revoca dell'affiliazione. Fondazione del Catanzaro Football Club che riparte dalla Serie C2 col Lodo Petrucci.
  • 2006-2007 - 9º nel girone C di Serie C2.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Lega Pro.

Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2011 - Fallimento societario, nasce la Catanzaro Calcio 2011 s.r.l. che rileva il titolo sportivo del Catanzaro F.C. s.p.a. A seguito dell'acquisizione del logo e del marchio, torna a chiamarsi Unione Sportiva Catanzaro.
  • 2011-2012 - 2° nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Lega Pro Prima Divisione.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Unione Sportiva Catanzaro.
Il Catanzaro classificatosi al primo posto a pari merito con Genoa e Foggia nel campionato di Serie B 1975-1976, indossa la più classica tra le seconde divise, completamente blu.
La classica divisa rossa con richiami gialli indossata dal Catanzaro nella stagione 1980-1981.

Fin dalla fondazione, i colori del club sono il giallo e il rosso, che sono anche i colori della città di Catanzaro.[39]

La divisa più utilizzata negli oltre ottanta anni di storia dalle Aquile è quella rossa a tinta unita, con il colletto a V giallo, con calzoncini e calzettoni rossi con bordi gialli.[40][41][42] Questi abbinamenti hanno accompagnato i calabresi negli anni d'oro della Serie A e quindi sono i più cari all'ambiente catanzarese.[40][41][42]

Altrettanto utilizzata è stata la maglietta a strisce verticali giallorosse con calzoncini e calzettoni rossi con bordi gialli, soprattutto negli anni post-fallimento del 2006.[40][41][43] Molto più raramente il Catanzaro ha utilizzato una maglietta con strisce giallorosse orizzontali.[40] Tuttavia questa divisa è stata utilizzata dai calabresi nella storica partita di Torino, vinta contro la Juventus, nella Coppa Italia 1965-66, che avrebbe lanciato il Catanzaro in finale, poi persa contro i gigliati di Firenze.

Per quanto concerne la maglia da trasferta, quella più utilizzata è completamente blu con richiami giallorossi,[40][42] ma sono state indossate anche tenute completamente bianche o gialle.[40][43] Sporadicamente le aquile hanno utilizzato anche una terza divisa che, a seconda del colore della seconda tenuta, poteva essere sia blu che bianca che gialla.[40][43] Idem per la quarta divisa.[40]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Catanzaro.
Il logo utilizzato negli anni settanta.
Il logo utilizzato dagli anni novanta fino alla stagione 2003-2004.
Lo stemma attuale.

Il logo dell'Unione Sportiva Catanzaro è sempre consistito, seppure di rado con qualche lieve modifica di natura grafica, in uno scudetto sulla cui sommità campeggia la dicitura U.S. CATANZARO. Al centro del logo c'è l'Aquila imperiale accordata da Carlo V, ripresa fedelmente dallo stemma della città di Catanzaro. Una linea verticale divide in due lo scudetto così da consentire l'inserimento dei colori sociali della squadra. Lo stemma è completato da uno scudo che riproduce i tre colli su cui si erge la città e da un nastro azzurro, stretto dal becco dell'aquila, su cui è riportato il motto il motto "Sanguinis effusione" (ottenuta, sottinteso, "con spargimento di sangue"), motivato dalle perdite riportate in varie battaglie dai combattenti catanzaresi.

Negli anni settanta, quelli del debutto in massima serie, la società appose leggere modifiche, cosicché l'Aquila imperiale che campeggia al centro dello stemma si presentava dorata così come dorati erano i bordi del logo e la dicitura in cima col nome del club, che così poggiava su sfondo nero. Inoltre per un breve periodo a cavallo tra fine anni novanta e l'inizio del duemila, il precedente logo è stato leggermente modificato: infatti si presentava identico nel contenuto ma all'interno di un ovale. Dopo pochi anni però, precisamente successivamente alla promozione in Serie B del 2004, si è tornati nuovamente al logo storico a forma di scudetto.

Altre sostanziali modifiche si sono avute durante il quinquennio in cui la società, rifondata dopo il fallimento del 2006, prese il nome di Football Club Catanzaro. Un logo provvisorio venne utilizzato nel campionato di Serie C2 2006-2007, tuttavia non venne particolarmente apprezzato dalla tifoseria, che lo reputava troppo discostante dal logo storico[44] mentre dal 2008 al 2011 venne utilizzato una rivisitazione del logo originario, con l'unica differenza rappresentata dalle righe verticali giallorosse su cui poggiava l'Aquila imperiale e la sostituzione delle lettere U e S con F e C.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico inno del Catanzaro è intitolato "Aquile". Risalente agli anni settanta, è rappresentativo dell'orgoglio dei propri tifosi, vicini e lontani. Dopo un periodo di assenza, è stato riproposto allo stadio, prima dell'ingresso in campo delle formazioni, nel corso della stagione 2006-2007.[45][46] Sempre durante gli anni settanta, benché non si trattassero di inni ufficiali, diversi motivi vennero scritti per la squadra: uno di essi è "Ndrichete", in cui viene descritto, in dialetto catanzarese, lo spareggio promozione del 1971 in cui il Catanzaro conquistò la prima promozione in massima serie della sua storia.[46] Allo stesso periodo risale "Dirindindì Dirindindà", che invece si ricollega alla seconda promozione dei calabresi in Serie A, sotto la guida del tecnico Gianni Di Marzio.[47][48] Altri popolari brani furono "La regina del Sud",[46] "La ballata dei giallorossi"[46] e "Catanzaro una città nel pallone", quest'ultima scritta negli anni ottanta.[49]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Nicola Ceravolo.
Panoramica dello stadio Nicola Ceravolo.

Il Catanzaro disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Nicola Ceravolo. L'impianto, ex militare, vanta una capienza 14.650 posti tutti rigorosamente a sedere e numerati.

Intitolato nel 1989 al presidente Nicola Ceravolo, si caratterizzava per la presenza di un pino marino nel settore curva ovest, occupato dalla frangia più calda dei tifosi calabresi. Gli hanno accorciato la vita le colate di cemento sulle radici alcuni anni fa costringendolo a rinsecchire e, quindi, a diventare un pericolo per gli spettatori della curva.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Non avendo a disposizione un centro di allenamento di proprietà o perlomeno nei dintorni della città, il Catanzaro svolgeva i suoi allenamenti alternando le sedute allo stadio Andrea Curto, nel quartiere marinaro della città, e allo stadio Nicola Ceravolo dove disputa anche le partite casalinghe. Il primo impianto dispone di un terreno sintetico di ultima generazione, spogliatoi e una tribuna in cemento armato.

La carenza di strutture è stato sempre un problema ricorrente a Catanzaro,[50] tanto che la squadra del capoluogo ha sempre dovuto cercare una situazione arrangiata per svolgere regolarmente i propri allenamenti. Tuttavia sono stati approvati i lavori di ristrutturazione del cosiddetto Campo B, un rudimentale terreno di gioco in terra battuta situato dietro il settore Curva Est dello stadio Ceravolo. Il progetto prevede la recinzione, la costruzione di spogliatoi, l'installazione dell'impianto di illuminazione e la posa di un manto di erba sintetica di ultima generazione.[51]

Nell'estate del 2013, presso la sala giunta della Provincia di Catanzaro, un incontro tra il commissario straordinario dell'ente intermedio Wanda Ferro e il presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino ha determinato la firma del protocollo di intesa per la concessione pluriennale alla società giallorossa del campo di calcio "Mirko Gullì" dell'impianto polisportivo provinciale "PoliGiovino".[52]

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Sportiva Catanzaro è una Società a responsabilità limitata il cui capitale sociale è interamente detenuto da Giuseppe Cosentino. La sede della società è in via Vittorio Pugliese n°30 a Catanzaro.

L'attuale società fu fondata il 19 giugno 2011 proprio dall'imprenditore reggino, davanti al notaio Rocco Guglielmo. Alle ore 20 dello stesso giorno Giuseppe Cosentino diventava amministratore unico della società detenendo il 70% delle quote azionarie, mentre il rimanente 30% passava tra le mani di Carmelo Romeo, altro noto imprenditore reggino.[53] Al momento della fondazione in società non erano presenti soci catanzaresi.

Nella giornata successiva hanno avuto luogo le pratiche legate alla burocrazia amministrativa, dove ha trovato spazio anche la comunicazione agli organi competenti. Il giorno della svolta, però, è stato il 21 giugno, quando è stata presentata l'offerta per l'acquisto del ramo d'azienda del Football Club Catanzaro 2006.

Il 10 agosto Giuseppe Cosentino ha rilevato il 30% delle azioni in possesso di Carmelo Romeo diventando così unico proprietario del Catanzaro Calcio 2011.[54] Alla base della separazione definita "consensuale" ci sarebbero state diversità di vedute sul lato tecnico. Secondo un'altra ipotesi, alla base del divorzio, fu l'indole accentratrice dell'attuale patron delle Aquile, poco propenso al gioco di squadra e invece più disposto ad assumere su di sé, per intero, il rischio e la responsabilità dell'azienda.

Tuttavia Il Corriere della Calabria spiegò successivamente in modo approfondito che lo stesso Cosentino temesse che il Catanzaro sarebbe potuto diventare una sorta di "succursale" della Reggina, considerato anche che Carmelo Romeo è figlio di Vincenzo, uno storico dirigente e azionista amaranto.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti dell'U.S. Catanzaro.

Dal sito internet ufficiale della società.[55][56]

Uscatanzarostemma.png
Staff dell'area amministrativa
Area direttiva
  • Italia Giuseppe Cosentino - Presidente
  • Italia Ambra Cosentino - Vice presidente
  • Italia Marco Pecora - Amministratore delegato
  • Italia Sabrina Rondinelli - Consulente legale delegato ai rapporti con Federcalcio e Lega
Area organizzativa
  • Italia Michele Serraino - Team manager
  • Italia Nazario Sauro - Segretario generale
Area marketing
  • Italia Emilio Miriello[57] - Responsabile marketing
  • Italia Dario Negro[57] - Responsabile marketing
Ufficio stampa
  • Italia Antonio Capria - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Vittorio Ranieri - Ufficio stampa
  • Italia Salvatore Monteverde - Fotografo ufficiale
  • Italia Romana Monteverde - Fotografo ufficiale
  • Italia Francesco Massaro - Operatore di ripresa

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor del Catanzaro.[58][59]

Uscatanzarostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Uscatanzarostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La società giallorossa a cavallo fra il 2012 e il 2013 ha sposato l'iniziativa "Catanzaro città cardio-protetta", portata avanti grazie alla collaborazione dello staff medico del Catanzaro, che rientra nel progetto "Cuore Batticuore - Piermario Morosini - Un Defibrillatore per la vita" portato avanti dall'associazione "Live", di cui è testimone il calciatore Leonardo Bonucci.[60]

L'iniziativa si pone come obiettivo quello donare defibrillatori agli istituti scolastici del capoluogo calabrese e ad altri enti presenti sul territorio dove viene praticato sport.[61]

Per reperire fondi per questo progetto, nell'ultimo match di campionato della stagione 2012-2013 le formazioni di Catanzaro e Avellino hanno indossato delle magliette celebrative con il doppio logo del progetto "Cuore batticuore" e "Catanzaro città cardio-protetta" create per l'occasione, che al termine della partita sono state messe all'asta per contribuire all'acquisto di nuovi apparecchi da destinare sempre al capoluogo calabrese e alla sua provincia.[62][63]

Il testimonial dell'iniziativa in rappresentanza della società è stato il centrocampista Alberto Quadri.[61] L'iniziativa, finalizzata questa volta a raccogliere fondi da destinare altrove, è stata ripetuta anche la stagione successiva. Il testimonial designato è stato il portiere Giacomo Bindi.[64]

Nel dicembre 2014, durante il corso di una manifestazione benefica svolta nel centro della città, sono state messe all'asta le divise della stagione corrente del Catanzaro, della Planet Basket, del Panarea Catanzaro Beach Soccer e del Catanzaro Calcio a 5. L'incasso è stato devoluto all'AVIS.[65]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Fausto Silipo, ex calciatore e allenatore dei calabresi, cresciuto nel vivaio giallorosso. Per lui quasi duecento presenze e due reti con la maglia della squadra della sua città.

Sono tanti i calciatori che cresciuti nel vivaio giallorosso hanno calcato i campi più importanti d'Italia e non solo. Fausto Silipo, Massimo Mauro, Gaetano Fontana e Domenico Giampà per citarne qualcuno. I giallorossi possono inoltre vantare quattro partecipazioni al Torneo di Viareggio. La prima risale al 1982 quando le aquile, passato il girone di qualificazione, si arresero nei quarti ai calci di rigore contro gli inglesi dell'Ipswich Town.[66] Stessa sorte toccò anche l'anno dopo, questa volta però ad imporsi furono i ragazzi del vivaio della Roma che in seguito si sarebbero laureati campioni.[67] Le ultime due partecipazioni risalgono al 2004 e al 2005. In entrambe le occasioni i calabresi non passarono il girone di qualificazione.[68][69]

L'unico trofeo conquistato a livello giovanile risale alla stagione 1991-1992, quando i giallorossi conquistarono il torneo destinato alle compagini iscritte alla Serie C, il Campionato nazionale Dante Berretti.

Gli anni post-fallimento del 2006 sono stati i più tribolati a livello giovanile. Il vivaio spesso, per insufficienza di fondi, non ha avuto modo di dare un segnale importante come spesso avvenuto in passato. Tuttavia nella stagione 2012-2013 è stato raggiunto un risultato storico.[70] Infatti sia la formazione Berretti sia quella degli Allievi hanno raggiunto il traguardo della fase finale nazionale dei rispettivi campionati, giungendo rispettivamente seconda[71][72] e settima[73][74] nel proprio girone. Entrambe verranno successivamente eliminate nelle semifinali dai pari età del Latina[75] e dell'AlbinoLeffe.[76]

Il Catanzaro nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Catanzaro, soprattutto negli anni d'oro della Serie A, è salito alla ribalta nelle cronache nazionali, non solo come fenomeno sportivo ma anche come fenomeno culturale e sociale, identificativo della sua terra d'appartenenza, la Calabria, regione povera e ricca di problemi.[77] Conquistando la promozione in massima serie negli anni settanta, registrò un grande seguito tra gli immigrati calabresi sparsi all'estero e nel nord Italia. Ciò valse alle aquile i soprannomi di Regina del Sud e Timore del Nord.[2][3]

Nell'autunno del 1976, nell'ambito di una serie di copertine speciali realizzate dal libretto Topolino e dedicate alle formazioni dell'allora massima serie italiana, il club giallorosso venne omaggiato nell'albo n. 1103 del 16 gennaio 1977. Nella copertina, è raffigurato il cavallo e personaggio Disney Orazio Cavezza con indosso la divisa del Catanzaro che stringe fra le mani un pallone da calcio, afferrato per la casacca da un'aquila reale in volo, animale simbolo della formazione.[78]

Corteo di tifosi del Catanzaro emigrati a Torino in occasione della seconda promozione in Serie A dei giallorossi, avvenuta nel 1976.

Il Catanzaro rimase immortalato nel film Io so che tu sai che io so, interpretato da Alberto Sordi e da Monica Vitti, grazie ad una rete che Edy Bivi aveva segnato alla Roma in diretta Tv e che tanto fece arrabbiare il protagonista, tifoso romanista, interpretato dallo stesso Sordi.[79]

Inoltre uno dei più importanti vocabolari della lingua italiana, il Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zingarelli, alla voce giallorosso recita testualmente: «Che (o chi) gioca nella squadra di calcio della Roma o del Catanzaro. Che è sostenitore di tali squadre».[80]

Il Catanzaro è stata anche la prima società calcistica ad aver avuto come sponsor l'Unicef, nella stagione 1982-1983.[81]

Massimo Palanca nel 2009 scrisse un libro autobiografico, Il mio calcio, in cui parla della sua carriera calcistica e degli anni trascorsi tra gioie e dolori a Catanzaro.[82] Proprio al calciatore marchigiano è stata dedicata una puntata di Sfide nell'aprile del 2004, in cui lui intervistato parla dei suoi anni trascorsi in giallorosso. Venne interpellato per l'occasione anche Piero Braglia, compagno di Palanca a Catanzaro.[83]

Il 26 ottobre 2013, la società calabrese ha presentato tramite una conferenza stampa, la nuova Web TV ufficiale.[84] Il servizio è integrato nel canale YouTube dedicato del sito dove è possibile visualizzare tutti gli allenamenti settimanali, assistere alle videointerviste dei calciatori e seguire la squadra dal lunedì alla domenica. Il progetto nasce su iniziativa dell'Ufficio Marketing e in collaborazione con l'Ufficio Stampa della società giallorossa.[85]

Nei progetti futuri della società, prenderà il via altro nuovo strumento di comunicazione: il primo Web Magazine ufficiale dell'US Catanzaro.[85] Avrà una duplice funzione, quella di rivista ufficiale, contenendo all'interno tutte le notizie, gli approfondimenti e le curiosità sulle Aquile, ma servirà anche per dare la possibilità alle piccole e medie imprese di sostenere la società attraverso una campagna di sponsorizzazione web, con la possibilità di affiancare il proprio marchio a quello della società del capoluogo calabrese, con un conseguente ritorno di immagine di rilevanza nazionale.[85]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allenatori dell'Unione Sportiva Catanzaro e Categoria:Allenatori dell'U.S. Catanzaro.

L'Unione Sportiva Catanzaro ha avuto, nel corso della sua storia, 73 allenatori. Il primo di essi fu l'italiano Dino Baroni, seguito dal primo tecnico straniero, l'ungherese Geza Kertesz.

L'allenatore che è stato più a lungo in carica è Riccardo Mottola, rimasto alla guida della squadra per otto anni, dal 1938 al 1946. Tuttavia furono solo quattro le stagioni effettive in cui il tecnico sedette sulla panchina giallorossa perché tra il 1940 e il 1945 l'attività sportiva fu sospesa per difficoltà economiche legate a cause belliche. Riuscì comunque a conquistare una promozione nel torneo cadetto, nella stagione 1945-1946, la terza della storia del Catanzaro.[86]

Altri allenatori del Catanzaro di rilievo sono stati Orlando Tognotti, che conquistò il titolo di IV Serie, antenato a tutti gli effetti del moderno Scudetto Dilettanti, nel 1953;[87] Piero Pasinati, che nel 1960 riuscirà a vincere anche il primo e unico trofeo internazionale della storia delle aquile, la Coppa delle Alpi;[86] Gianni Seghedoni e Gianni Di Marzio, che conquistarono rispettivamente la prima e la seconda promozione in Serie A della storia del Catanzaro[86] e Dino Ballacci che nel 1966 porterà i giallorossi a giocarsi la finale di Coppa Italia poi persa contro la Fiorentina.[88]

Uscatanzarostemma.png
Allenatori


Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti dell'Unione Sportiva Catanzaro e Categoria:Presidenti dell'U.S. Catanzaro.

In oltre ottant'anni di storia, sono state 17 le persone avvicendatesi alla guida della storica società di calcio del capoluogo calabrese.

Se negli anni d'oro le aquile hanno potuto vantare una dirigenza solida e in grado di mettere a proprio agio l'ambiente, rassicurandolo da eventuali difficoltà o minacce economiche, gli anni recenti, fatta eccezione per qualche piccola parentesi, hanno visto avvicendarsi alla guida del Catanzaro imprenditori, politici, o soci che hanno spesso mandato il sodalizio sul lastrico del fallimento, avvenuto tuttavia due volte nel giro di pochi anni (nel 2006 e nel 2011).[125]

Il presidente più amato dalla tifoseria e dall'ambiente in generale è Nicola Ceravolo, uomo che ha raccolto segni di stima in tutta la penisola calcistica, e il suo Catanzaro, soprattutto negli anni di militanza in massima serie, è spesso balzato agli onori della cronaca. A lui è stato intitolato nel 1989 il vecchio Militare, lo stadio comunale della città calabrese. Sotto la sua presidenza il Catanzaro militò per 3 stagioni in massima serie, conquistando una storica finale di Coppa Italia nella stagione 1965-66 sconfiggendo in ordine grandi società del panorama calcistico italiano come Napoli, Lazio, Torino e Juventus. I giallorossi si dovettero arrendere solo alla Fiorentina in finale. È stato ribattezzato dalla torcida giallorossa il Presidentissimo.[126] Il successore fu Adriano Merlo che guidò le aquile negli anni d'oro, ovvero quelli coincidenti con i due settimi posti consecutivi raggiunti in due stagioni di Serie A. Un altro presidente particolarmente amato dalla tifoseria fu Giuseppe Albano, conosciuto come Pino, protagonista per molti decenni della vita economica e sociale catanzarese e calabrese.[127] Fu definito dagli stessi tifosi l’ultimo vero presidente.[128]

Quando il Catanzaro fallì nel 2006 dopo due pessime annate in Serie B, alla guida del sodalizio c'era Claudio Parente. La storica società fu rifondata sotto il nome di F.C. Catanzaro e, appellandosi al lodo Petrucci poté ripartire dalla Serie C2 dove trascorse tra alti e bassi gli anni a seguire sfiorando più volte la bancarotta e cogliendo il secondo fallimento nel giro di pochi anni. Nell'estate del 2011 l'imprenditore Giuseppe Cosentino rilevò la disastrata società portandola nel giro di un anno alla promozione in Lega Pro Prima Divisione.

Uscatanzarostemma.png
Presidenti
  • 1929-1937 Italia Enrico Talamo
  • 1937-1940 Italia Arnaldo Pugliese
  • 1944-1945 Italia Italo Paparazzo
  • 1945-1946 Italia Umberto Riccio
  • 1946-1947 Italia Giuseppe Zamboni Pesci
  • 1948-1950 Italia Gino Guarnieri
  • 1950-1958 Italia Aldo Ferrara
  • 1958-1979 Italia Nicola Ceravolo
  • 1979-1984 Italia Adriano Merlo
  • 1984-1995 Italia Giuseppe Albano
  • 1995-1999 Italia Giuseppe Soluri
  • 1999-2002 Italia Giovanni Mancuso
  • 2003-2006 Italia Claudio Parente
  • 2006-2008 Italia Giancarlo Pittelli
  • 2008-2009 Italia Pasquale Bove
  • 2009-2011 Italia Antonio Aiello
  • 2011-2015 Italia Giuseppe Cosentino


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Catanzaro e Calciatori dell'Unione Sportiva Catanzaro.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Adriano Banelli, capitano del Catanzaro nel biennio 1974-1976, conta oltre trecento presenze in maglia giallorossa impreziosite da 24 reti.[129]

Di seguito l'elenco dei capitani del Catanzaro a partire dagli anni sessanta. Alcuni dati non sono disponibili:[130]

Il Catanzaro e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Italia
Massimo Mauro, il primo calciatore giallorosso a vestire la casacca di una rappresentativa dell'Italia.

Il primo calciatore tesserato con i calabresi ad aver mai ricevuto una chiamata in maglia azzurra è stato Massimo Mauro. Il calciatore, prodotto del vivaio, ha disputato 7 match con la Nazionale di calcio dell'Italia Under-21, pur essendo stato convocato 9 volte, debuttando nella partita contro la Spagna del 29 ottobre 1980.[147] Il secondo calciatore giallorosso a ricevere una convocazione nella rappresentativa Under 21 è stato Edi Bivi che complessivamente collezionerà 3 presenze.[148] Il portiere classe '61 Costanzo Celestini è stato il terzo calciatore del Catanzaro a vestire la casacca azzurra. Il suo debutto risale al 1981, contro i pari età della Grecia. Totalizzerà due presenze.[149] L'attaccante Carlo Borghi ha collezionato invece solo 1 presenza con la nazionale Under 21, risalente al 1982. L'avversaria in quel caso era la Scozia, che prevalse di misura sugli azzurrini.[150] Sempre nello stesso anno il difensore Pietro Mariani debuttò nella stessa rappresentativa contro l'Austria, senza scendere in campo. Nel suo periodo di militanza fra le file dei calabresi collezionò 2 presenze in azzurro.[151] L'ultimo calciatore giallorosso a ricevere una chiamata in Under 21 fu il portiere Giovanni Cervone. La sua prima convocazione risale al 1983. Ne collezionerà 2 senza mai scendere in campo.[152]

I calciatori del Catanzaro che hanno vestito la casacca della nazionale italiana Under 20 sono stati 2. Il primo è stato Antonio Nocerino. Il suo debutto risale al gennaio del 2005, 10 le convocazioni per lui e in tutte le occasioni è sceso in campo.[153] A seguire, Cristian Antonio Agnelli, che debuttò nel febbraio del 2005 contro i pari età tedeschi. È stato convocato in totale 9 volte, 6 invece le presenze.[154]

L'ultimo calciatore giallorosso ad esser convocato da una rappresentativa azzurra, è stato il il giovane terzino Raffaele Celia, catanzarese di nascita, che ha fatto il suo debutto nel 2014 con la casacca della nazionale under-16, nella partita contro i pari età del Belgio.[155]

Altre nazionali

Per quanto riguarda le altre nazionali maggiori, solo due calciatori hanno racimolato presenze durante il periodo di militanza nel Catanzaro: il sammarinese Andy Selva[156][157] e l'albanese Florian Myrtaj.[156][158] Il primo conta 6 presenze tra il 1998 e il 1999,[156] mentre il secondo ne conta 3 fra il 2005 e il 2006.[156]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1932-1933
1935-1936, 1958-1959
1984-1985, 1986-1987, 2003-2004
1952-1953

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1991-1992

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Le formazioni di Fiorentina e Catanzaro in posa con la Coppa Italia 1965-1966, e la Coppa Renato Dall'Ara.
secondo posto: 1975-1976, 1977-1978
terzo posto: 1970-1971
secondo posto: 2011-2012
finale: 1965-1966
semifinale: 1978-1979, 1981-1982
finale: 2004

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record dell'Unione Sportiva Catanzaro.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 7 1971-1972 1982-1983 7
Serie B 28 1933-1934 2005-2006 28
Prima Divisione 3 1930-1931 1932-1933 23
Serie C 13 1935-1936 1958-1959
Serie C1 4 1984-1985 2003-2004
Lega Pro Prima Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
IV Serie 1 1952-1953 19
Serie C2 14 1991-1992 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 4 2008-2009 2011-2012

In 77 stagioni all'interno delle leghe calcistiche nazionali della FIGC sia attuali che passate: la Lega Calcio, la Lega Pro, la Lega di IV Serie, la Lega Sud, il DDS. Il Catanzaro non fu ufficialmente attivo fra il 1937 e il 1945 per la crisi finanziaria di origine bellica.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Catanzaro 1981-1982, in Serie A.

Il Catanzaro esordì nel girone calabrese del campionato di terza divisione nel 1929: l'annata 2014-2015 è dunque la sua 77ª stagione sportiva. Fu nel 1930 che entrò per la prima volta nel calcio nazionale italiano, venendo promossa d'ufficio in Prima Divisione, l'allora terzo livello, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio. Dopo l'istituzione del girone unico nel 1929, il Catanzaro ha giocato 7 edizioni della Serie A, 28 della Serie B, 23 di Serie C e C1, 14 di Serie C2, 1 di IV Serie e 4 di Lega Pro Seconda Divisione.[86]

Nel corso dei 7 campionati di Serie A, il Catanzaro ha ottenuto per due volte consecutive il suo miglior piazzamento, ovvero il settimo posto, raggiunto nel 1980-1981 e nel 1981-1982. Il suo peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 16º posto della stagione 1982-1983.[86]

Il Catanzaro, è la quarantasettesima squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A,[159] e inoltre, insieme al Ravenna, è la squadra ad aver vinto più volte il Campionato di Lega Pro Prima Divisione, precisamente in tre diverse occasioni: nel 1984-1985, nel 1986-1987 e nel 2003-2004.[160]

Per quanto concerne le coppe nazionali, il Catanzaro ha disputato 40 volte la Coppa Italia,[161] e in una sola occasione è arrivata in finale, nel 1965-1966, mentre per due volte ha raggiunto la semifinale, nel 1978-1979 e nel 1981-1982.[161] Sono invece 24 le partecipazioni alla Coppa Italia di Lega Pro ed ai suoi antesignani.[86]

Il catanzarese Pino Lorenzo nel 1984.

Per quanto riguarda le competizioni internazionali, il Catanzaro annovera una partecipazione alla Coppa delle Alpi nel 1960, che riuscì a conquistare in rappresentanza della federazione insieme ad altre sette formazioni italiane,[162][38] ed una partecipazione alla Coppa Anglo-Italiana nel 1972, nella quale non superò il girone eliminatorio al cospetto della Roma e delle compagini inglesi dello Stoke City e del Carlisle United.[163]

Nella stagione 2011-2012, il Catanzaro ha stabilito diversi primati per quanto riguarda la storia della società: miglior rendimento casalingo e vittorie fra le mura amiche, reti fatte in campionato, vittorie totali in campionato, punti in classifica e vittorie esterne, numero di vittorie consecutive, numero di calciatori andati in gol e gare disputate durante l'arco della stagione.[164]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Ranieri è il giocatore che con la maglia del Catanzaro detiene il record di presenze. Ne ha collezionate 225 tra il 1974 e il 1982, realizzando 8 reti.[165] È inoltre il giocatore ad aver disputato più partite in Serie A con la maglia giallorossa: 128 presenze tra il 1976 e il 1982, la maggior parte da capitano.[166]

Massimo Palanca è invece il calciatore che, con la maglia del Catanzaro, ha realizzato più gol in assoluto: con la casacca giallorossa in 11 anni, 331 presenze e 116 goal in campionato; 36 presenze e 20 gol in Coppa Italia.[14] Simone Masini è il calciatore che, dal 1953 ad oggi, ha totalizzato il maggior numero di gol realizzati da un calciatore con la maglia del Catanzaro in una sola stagione, nel campionato 2011-2012 con 21 reti, tuttavia non riuscendo a conquistare il titolo di capocannoniere del torneo, traguardo raggiunto solamente da sei calciatori nella storia della società calabrese: il primo fu Gianni Bui, con 18 reti nel torneo di Serie B 1965-1966.[167][168] Massimo Palanca fu capocannoniere nel campionato di Serie B 1977-1978[167][168] e nella Serie C1 1986-1987[14][168]. Altri capocannonieri furono Pino Lorenzo nella Serie C1 1984-1985,[168] Paolo Mollica nella Serie C2 1991-1992[169][168] e Sebastian Bueno nella Serie C2 2006-2007.[168] In Coppa Italia lo stesso Palanca fu bomber principe nel 1978-1979.

I calciatori del Catanzaro a superare le 15 marcature in campionato senza laurearsi capocannonieri del rispettivo torneo sono stati 7.[168] Il primo fu Ettore Brossi, nel campionato di Prima Divisione 1932-1933.[168] Segue per tre volte consecutive Geraci, nel 1947-1948, nel 1950-1951 e nel 1952-1953.[168] Dopo di lui Corti nel 1955-1956,[168] Gianni Fanello nel 1959-1960,[168] Giorgio Corona nel 2004-2004,[168] Manolo Mosciaro nel 2009-2010[168] e il già citato Simone Masini nel 2011-2012.[168]

Da segnalare, infine, che Massimo Palanca ed Edy Bivi furono vice-capocannonieri della Serie A, rispettivamente nelle stagioni 1980-81 e 1981-82 con 13 e 12 gol, in entrambe le occasioni dietro a Roberto Pruzzo.

Luca Scerbo, grazie al rigore realizzato il 7 dicembre 2011 nella sfida contro il Trapani valida per il secondo turno di Coppa Italia Lega Pro, è stato il primo, e finora unico, portiere ad aver realizzato una rete in maglia giallorossa.[170][171]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tifoseria dell'Unione Sportiva Catanzaro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei tifosi del Catanzaro proviene dalla città e dalla sua provincia, ma una grossa fetta è rappresentata da sostenitori residenti nei comuni staccatisi dalla stessa provincia ed ora facenti parte delle province di Crotone e Vibo Valentia.[172]

La Curva Massimo Capraro nel 2012.

Nel periodo di maggior successo, quello della Serie A tra il 1970 e il 1983, il Catanzaro era la squadra che rappresentava e identificava tutta la Calabria, raccogliendo tifosi da ogni parte della regione. Grande seguito inoltre si registrava tra gli emigranti calabresi stabilitisi nel nord dell'Italia per le trasferte dei giallorossi durante il citato periodo in cui i giallorossi militavano in massima serie.[173]

A livello di tifoseria organizzata, l'unico gruppo ultras del panorama giallorosso sono gli Ultras Catanzaro 1973, conosciuti anche con la sigla UC '73. Il gruppo, che nel corso degli anni ha raccolto segni di stima e rispetto da molte tifoserie, è uno dei più longevi del panorama ultras nazionale.[174] Il 4 marzo 2015, in seguito a numerosi provvedimenti Daspo ricevuti, gli UC comunicano l'autosospensione delle attività.[175]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Calabria.

I gemellaggi storici degli ultras giallorossi sono quelli con i barlettani, nato in occasione della promozione di entrambe le squadre in Serie B,[176][177][178][179] con i bresciani, nato negli anni ottanta,[177][180][181] ma soprattutto con i fiorentini, risalente agli inizi degli anni ottanta e sancito subito dopo il secondo posto dei viola nel campionato di Serie A 1981-1982, molto sentito da ambe due le parti.[176][177][182][183]

Amicizia storica intercorre con i tifosi della Nocerina, nata quando i catanzaresi ospitarono i molossi allo stadio Nicola Ceravolo contro i rivali catanesi in occasione dello spareggio tra gli etnei e i rossoneri del campionato di Serie C 1977-1978, valido per la promozione in Serie B.[184] In Calabria, gli UC hanno buoni rapporti con il gruppo ultras del "CUCN", della Reggina,[177][185] e con la tifoseria vibonese, nata anche grazie alla massiccia presenza di tifosi giallorossi nella città città ipponica e nel suo comprensorio.[177][186][187][188] Altri buoni rapporti degni di nota si hanno con i sardi di Olbia,[177][189] con i siciliani del Siracusa,[177][190] con gli austriaci dell'Austria Salisburgo[177][191] e gli spagnoli dell'Atlético Madrid.[192][193][194][195]

Le principali rivalità sono quelle con il Cosenza,[176] con cui ci si scontra nel derby della Calabria, e con il Catania,[176] a causa dello spareggio promozione descritto in precedenza tra i catanesi e i nocerini giocato a Catanzaro. Un'altra rivalità importante e sentita da ambe le parti è quella con i corregionali crotonesi,[176][196] anche a causa del fatto che per molto tempo la città pitagorica ha fatto parte della Provincia di Catanzaro. Altre rivalità degne di nota sono quelle con messinesi,[176] veronesi,[197] battipagliesi,[176] tarantini.[176] perugini,[198] aretini,[199][200][201][202] acesi,[176] casaranesi,[176] e andriesi.[176]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Catanzaro 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa tratta dal sito ufficiale del Catanzaro.[203]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Giacomo Bindi
Italia P Loris Cannizzaro
Italia P Mattia Migani
Italia D Eugenio Calvarese
Italia D Manuel Daffara
Italia D Raffaele D'Orsi
Giordania D Shadi Ghosheh
Italia D Alessandro Orchi
Italia D Michele Rigione
Italia C Tommaso Squillace
Italia C Carlo Ilari
N. Ruolo Giocatore Uscatanzarostemma.png
Italia C Manuel Giandonato
Italia C Domenico Giampà
Italia C Andrea Russotto
Senegal C Badara Sarr
Italia C Giacomo Zappacosta
Italia A Vittorio Bernardo
Italia A Giovanni Caputa
Italia A Leonardo Mancuso
Francia A David Mounard
Italia A Andrea Razzitti
Ghana A David Johnson Yeboah

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[204]

Uscatanzarostemma.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Stefano Sanderra[4] - Allenatore
  • Italia Massimo D'Urso[205] - Allenatore in seconda
  • Italia Armando Ortoli - Direttore sportivo
  • Italia Giordano Negretti - Preparatore dei portieri
  • Italia Paolo Traficante - Preparatore atletico
  • Italia Carmelo Moro[206] - Responsabile unico settore giovanile
  • Italia Salvatore Accursi - Osservatore
  • Italia Michele Ruggiero - Osservatore
Area sanitaria
  • Italia Giuseppe Gualtieri - Medico sociale
  • Italia Francesco De Francesca - Medico dello sport
  • Italia Roberto Ceravolo - Medico consulente cardiologo
  • Italia Vincenzo Macrì - Medico consulente ortopedico
  • Italia Saverio Arena - Fisioterapista


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Lecce le "Aquile del Sud" per volare alto: tutto sul Catanzaro, http://www.leccezionale.it/, 21 settembre 2013. URL consultato il 15 luglio 2014.
  2. ^ a b c d Lecce, la Regina del Sud e Timore del Nord ti attende, http://www.paisemiu.com/, 19 settembre 2013. URL consultato il 15 luglio 2014.
  3. ^ a b c d L’angolo dell’avversario: la storia del Catanzaro, http://www.barlettaviva.it/, 5 dicembre 2013. URL consultato il 15 luglio 2014.
  4. ^ a b c Ecco l'ufficialità: Stefano Sanderra è il nuovo allenatore del Catanzaro, http://www.catanzarosport24.it/, 16 novembre 2014. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  5. ^ In Serie A ndr.
  6. ^ L'alta classifica si addice al Catanzaro, Archiviolastampa.it, 20 ottobre 1980. URL consultato il 26 luglio 2011.
  7. ^ UN' ARIA NUOVA CHE ARRIVA DA MOLTO LONTANO, Ricerca.repubblica.it, 16 ottobre 1984. URL consultato il 26 luglio 2011.
  8. ^ Tifosi in piedi alle quattro del mattino per festeggiare il rientro del Catanzaro in La Stampa, 29 giugno 1971. URL consultato il 26 luglio 2011.
  9. ^ Dove per campionati vinti s'intende conclusi al primo posto, dato che le promozioni complessive della squadra sono in totale 14.
  10. ^ a b c d e f g h Storia del Catanzaro, MaglieCatanzaro.it. URL consultato il 9 novembre 2013.
  11. ^ Clamorosa sorpresa in Coppa Italia: la Juventus eliminata sul suo campo dal Catanzaro per 1 a 2, Archiviolastampa.it, 10 febbraio 1966. URL consultato il 26 luglio 2011.
  12. ^ La Fiorentina vince la Coppa Italia per un rigore nei tempi supplementari, Archiviolastampa.it, 20 maggio 1966. URL consultato il 26 luglio 2011.
  13. ^ CATANZARO PROMOSSO IN SERIE A, Archiviolastampa.it, 28 giugno 1971. URL consultato il 26 luglio 2011.
  14. ^ a b c La storia - Massimo Palanca.it, Massimo Palanca.it. URL consultato il 26 luglio 2011.
  15. ^ Infilando al 90'la Reggiana (2-1) il Catanzaro agguantala serie A, Archiviolastampa.it, 21 giugno 1976. URL consultato il 26 luglio 2011.
  16. ^ Promossi l'Avellino e il Catanzaro, Archiviolastampa.it, 12 giugno 1978. URL consultato il 26 luglio 2011.
  17. ^ 1983/1984- IL CROLLO, catanzaro1929.com. URL consultato l'8 agosto 2011.
  18. ^ Il Barletta accompagna il Catanzaro in B, Archiviolastampa.it, 8 giugno 1987. URL consultato il 26 luglio 2011.
  19. ^ Quando il cuore batte troppo, Archiviolastampa.it, 15 febbraio 1988. URL consultato il 26 luglio 2011.
  20. ^ Lazio, pari a tempo scaduto, Archiviolastampa.it, 16 maggio 1988. URL consultato il 26 luglio 2011.
  21. ^ Palanca, tre reti (una da 30 metri), Archiviolastampa.it, 10 aprile 1989. URL consultato il 26 luglio 2011.
  22. ^ Il vecchio Palanca (3 reti) salva il Catanzaro, Archiviolastampa.it, 19 giugno 1989. URL consultato il 26 luglio 2011.
  23. ^ Catanzaro, rivolta da calcio, Ricerca.repubblica.it, 25 giugno 1991. URL consultato il 26 luglio 2011.
  24. ^ Il Catanzaro crolla: è del Sora l' impresa che vale la C1, 18 giugno 2001. URL consultato il 26 luglio 2011.
  25. ^ Acireale testa e gambe Super il Catanzaro crolla sul più bello, archiviostorico.gazzetta.it, 16 giugno 2003. URL consultato il 26 luglio 2011.
  26. ^ CATANZARO ESULTA: “VITTORIA DEI GIUSTI”, uscatanzaro.net, 28 agosto 2003. URL consultato il 04 ottobre 2011.
  27. ^ Tra giudici e veleni, ecco i calendari, Ricerca.repubblica.it, 17 agosto 2005. URL consultato il 26 luglio 2011.
  28. ^ Il Catanzaro non ce la fa Spera nella C2, La Provincia Pavese, 11 luglio 2006. URL consultato il 26 luglio 2011.
  29. ^ A Roma di scena una tristissima farsa, la sceneggiata dei calciatori, Uscatanzaro.net, 7 giugno 2010. URL consultato il 26 luglio 2011.
  30. ^ Fc: Contestazione dei tifosi. Di Maio in lacrime:"Non sono un venduto", 8 giugno 2010. URL consultato il 26 luglio 2011.
  31. ^ Catanzaro, tutti seduti per protesta, ricerca.repubblica.it, 13 dicembre 2010. URL consultato il 26 luglio 2011.
  32. ^ Calcio: Pomezia retrocesso a ultimo posto, salvo il Catanzaro, http://www.cn24tv.it/, 5 Maggio 2011. URL consultato l'8 marzo 2015.
  33. ^ Cosentino unico proprietario del Catanzaro Calcio, uscatanzaro.net, 10 agosto 2011. URL consultato l'11 agosto 2011.
  34. ^ Catanzaro Calcio, il regalo di Cosentino: ieri abbiamo acquisito lo storico marchio Uesse, Catanzaroinforma.it, 6 agosto 2011. URL consultato l'8 agosto 2011.
  35. ^ Catanzaro, la Prima divisione è tua! - Corriere della Calabria
  36. ^ Catanzaro-Avellino 0-1 I giallorossi restano in Prima, http://www.catanzaroinforma.it/, 5 Maggio 2013. URL consultato il 12 maggio 2014.
  37. ^ Playoff ancora amari: Catanzaro-Benevento 1-2, http://www.catanzaroinforma.it/, 11 Maggio 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.
  38. ^ a b Insieme a Roma, Alessandria, Verona, Napoli, Catania, Triestina e Palermo in rappresentanza dell'Italia contro formazioni svizzere.
  39. ^ O'Rey, il giallo e il rosso: 10 cose da sapere sul Catanzaro, http://sport.sky.it/, 17 febbraio 2014. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  40. ^ a b c d e f g h Maglie U.S. Catanzaro, http://magliacatanzaro.it.gg/. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  41. ^ a b c Catanzaro, Presentate Le Nuove Divise Ufficiali, http://www.ottoetrenta.it/, 18 settembre 2014. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  42. ^ a b c PRESENTATE LE NUOVE DIVISE: AQUILE DI NUOVO CON LA STORICA MAGLIA ROSSA, http://www.uscatanzaro1929.com/, 18 settembre 2014. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  43. ^ a b c Maglie F.C. Catanzaro, http://magliacatanzaro.it.gg/. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  44. ^ Il nuovo Logo del FC Catanzaro, USCatanzaro.net/, 28 settembre 2006. URL consultato il 30 agosto 2013.
  45. ^ Torna l'inno delle Aquile, http://www.uscatanzaro.net/, 26 gennaio 2007. URL consultato il 04 ottobre 2011.
  46. ^ a b c d Parte I-I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979, http://www.catanzaro1929.com/. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  47. ^ C'era una volta..., http://www.uscatanzaro.net/, 4 ottobre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  48. ^ Dalla serie A a Kamarà: il Catanzaro pone l'accento su grandi firme, http://m.catanzarosport24.it/, 27 giugno 2014. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  49. ^ Catanzaro una città nel pallone, https://www.youtube.com, 26 dicembre 2008. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  50. ^ Strutture sportive, l’assessore comunale Concolino ha incontrato il presidente della Figc Mirarchi, http://www.gazzettadelsud.it/. URL consultato il 12 giugno 2013.
  51. ^ Catanzaro, stadio Ceravolo: ecco come sarà, http://www.strill.it/, 2 aprile 2013. URL consultato il 1 settembre 2013.
  52. ^ Domani la firma della concessione del Poligiovino all'US Catanzaro, http://www.catanzarosport24.it/, 25 luglio 2013. URL consultato il 1 settembre 2013.
  53. ^ Calcio: Sorridono i catanzaresi, nasce la "Catanzaro Calcio S.R.L.", http://www.infooggi.it/, 21 giugno 2011. URL consultato il 21 settembre 2013.
  54. ^ Catanzaro, formalizzato il divorzio Cosentino - Romeo, http://www.corrieredellacalabria.it/, 11 agosto 2011. URL consultato il 21 settembre 2013.
  55. ^ LA SOCIETA', http://www.uscatanzaro1929.com/. URL consultato il 6 marzo 2015.
  56. ^ UFFICIO STAMPA, http://www.uscatanzaro1929.com/, 29 agosto 2011. URL consultato il 6 marzo 2015.
  57. ^ a b Sorteggio Tim Cup: il Catanzaro affronterà l'Akragas, http://www.uscatanzaro.net/, 22 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  58. ^ Maglie U.S. Catanzaro, http://magliacatanzaro.it.gg/. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  59. ^ Maglie F.C. Catanzaro, http://magliacatanzaro.it.gg/. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  60. ^ Catanzaro città cardio-protetta con Live Onlus e Unione Sportiva, http://www.cn24tv.it/, 17 novembre 2012. URL consultato il 22 agosto 2013.
  61. ^ a b Altri nove defibrillatori donati nell'ambito del progetto "Catanzaro città cardio-protetta", http://www.tuttolegapro.com/, 4 maggio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  62. ^ Le magliette di Catanzaro-Avellino all'asta per acquistare defibrillatori, http://www.catanzaroinforma.it/, 4 maggio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  63. ^ Le maglie di Catanzaro-Avellino all'asta per i defibrillatori, http://www.tuttoavellino.it/, 5 maggio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  64. ^ Catanzaro città cardioprotetta: all'asta le maglie di Catanzaro-Perugia, 26 febbraio 2014. URL consultato il 31 marzo 2014.
  65. ^ Il giallorosso che unisce, mercoledì asta di beneficenza in Galleria Mancuso, 15 dicembre 2014. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  66. ^ 34th "Torneo di Viareggio" 1982, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 31 marzo 2014.
  67. ^ 35th "Torneo di Viareggio" 1983, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 31 marzo 2014.
  68. ^ 56th "Torneo di Viareggio" 2004, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 31 marzo 2014.
  69. ^ 57th "Torneo di Viareggio" 2005, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 31 marzo 2014.
  70. ^ Catanzaro, nuovo prestigioso traguardo per il settore giovanile giallorosso, tuttolegapro.com. URL consultato l'11-05-2013.
  71. ^ Campionato "D. Berretti" 2012/ 2013 - Girone E, magicocatanzaro.it. URL consultato l'11-05-2013.
  72. ^ LegaPro: Catanzaro in lizza per il titolo di Campione Nazionale “Dante Berretti”, http://www.strill.it/, 4 giugno 2013. URL consultato il 6 maggio 2013.
  73. ^ Campionato "Allievi Professionistici" 2012/2013 - Girone G, magicocatanzaro.it. URL consultato l'11-05-2013.
  74. ^ Allievi, si va a Chianciano, http://www.catanzarosport24.it/, 2 giugno 2013. URL consultato il 6 maggio 2013.
  75. ^ Final 4 Berretti: Latina-Catanzaro 4-0 i giallorossi escono a testa alta, http://www.catanzarosport24.it/, 6 giugno 2013. URL consultato il 6 maggio 2013.
  76. ^ Allievi Nazionali: termina in semifinale l'avventura del Catanzaro, sconfitto dall'Albinoleffe, http://www.infooggi.it/, 17 giugno 2013. URL consultato il 6 maggio 2013.
  77. ^ ESCLUSIVA TLP - Mi ritorni in mente: Adriano Banelli, http://www.tuttolegapro.com/, 20 gennaio 2013. URL consultato il 25 luglio 2014.
  78. ^ Anche Topolino "tifava" per il Catanzaro, http://www.catanzarosport24.it/, 21 febbraio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  79. ^ 1979-1982, Il Catanzaro 1929.com. URL consultato il 04 agosto 2011.
  80. ^ Zingarelli 1996, p. 758.
  81. ^ Il Catanzaro per i bimbi, Archiviolastampa.it, 28 novembre 1982. URL consultato il 04 agosto 2011.
  82. ^ «Il mio calcio»: Massimo Palanca (O REY) presenta il suo libro, UsCatanzaro.net, 25 novembre 2009. URL consultato il 12 maggio 2013.
  83. ^ I CAMPIONI CHE FECERO IL MITO. MASSIMO PALANCA a Sfide - RAI 2 - APRILE 2004, catanzaro1929.com. URL consultato il 12 maggio 2013.
  84. ^ L'Us Catanzaro a casa dei tifosi: presentata la nuova Web Tv, http://catanzaro.weboggi.it/, 26 settembre 2013. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  85. ^ a b c NASCONO LA WEBTV E IL WEBMAGAZINE UFFICIALE DEL CATANZARO, http://www.uscatanzaro1929.com/, 23 settembre 2013. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  86. ^ a b c d e f LA STORIA DEL CATANZARO, http://www.uscatanzaro.net/. URL consultato il 29 agosto 2013.
  87. ^ Catanzaro-Carrarese, il ricordo di quel mitico tricolore, http://www.catanzarosport24.it/, 10 aprile 2013. URL consultato il 29 agosto 2013.
  88. ^ Morto Dino Ballacci, l'allenatore che porto il Catanzaro in finale di Coppa Italia, http://www.uscatanzaro.net/, 7 agosto 2013. URL consultato il 29 agosto 2013.
  89. ^ Riccardo Colao, "Il Catanzaro, 50 anni, una storia", Editrice Primerano, stampato nel maggio 1979, pagina 21
  90. ^ Riccardo Colao, "Il Catanzaro, 50 anni, una storia", Editrice Primerano, stampato nel maggio 1979, pagina 44
  91. ^ Elenco di giocatori ed allenatori nati in Romania attivi nel campionato italiano, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 2 giugno 2009.
  92. ^ La notizia a Schönfeld, Il Littoriale, 13 luglio 1933, p. 4. URL consultato il 14 maggio 2011.
  93. ^ L'ultimo saluto a Pasquale Ripepe, http://www.uscatanzaro.net/, 29 novembre 2012. URL consultato il 2 marzo 2013.
  94. ^ S.L.P., Fiorentina-Catanzaro, finalmente nomi nuovi, da Corriere dello Sport, 115 (ILVII), 19 maggio 1966, pp. 1, 12
  95. ^ Domenico Bruni, I catanzaresi sognano la Coppa delle Coppe, da Corriere dello Sport, 114 (ILVII), 17 maggio 1966, p. 8
  96. ^ Franco Ferrara, Ceravolo: che dramma perdere per un rigore così sciocco, da Corriere dello Sport, 116 (ILVII), 19 maggio 1966, p. 5
  97. ^ 1970/1971 - La Prima volta, http://www.catanzaro1929.com/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  98. ^ La Raccolta Completa degli Album Panini 1973-1974, p. 16
  99. ^ 1977/1978 - La terza promozione in A, http://www.catanzaro1929.com/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  100. ^ Italy Championship 1979/80, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  101. ^ Italy Championship 1980/81, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  102. ^ Un pomeriggio d'ottobre di trent'anni fa, http://www.uscatanzaro.net/, 24 ottobre 2010. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  103. ^ Leotta: «Il Catanzaro si riscatterà» in La Stampa, 13 gennaio 1983, p. 19.
  104. ^ Beltrami, p. 184.
  105. ^ 1984/1985 - L'anno di Pino Lorenzo, http://www.catanzaro1929.com/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  106. ^ Cose da pazzi, è la serie B, La Repubblica, 28 ottobre 1987, p. 24. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  107. ^ Il colpevole è Burgnich, La Repubblica, 27 ottobre 1988. URL consultato il 26 luglio 2011.
  108. ^ Direttore tecnico Giovan Battista Fabbri
  109. ^ Stagione 1989-90, http://www.webalice.it/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  110. ^ Per gli sputi tre giornate al Bonetti della Juve, La Repubblica, 30 novembre 1989. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  111. ^ Stagione 1989-90 - 19ª Giornata, http://www.legaserieb.it/. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  112. ^ a b 1994/1997 - L'inferno continua, http://www.catanzaro1929.com/. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  113. ^ http://www.tuttomercatoweb.com/, 5 ottobre 2004, http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=8047. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  114. ^ Bolchi nuovo tecnico del Catanzaro, http://www.tuttomercatoweb.com/, 7 febbraio 2005. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  115. ^ Addio a Sergio Buso Bologna piange il tecnico galantuomo, http://bologna.repubblica.it/, 24 dicembre 2011. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  116. ^ VINCENZO GUERINI È IL NUOVO TECNICO DEL CATANZARO, http://www.uscatanzaro.net/, 31 ottobre 2005. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  117. ^ Catanzaro, sarà Bruno Giordano a sostituire Guerini, http://www.tuttonapoli.net/, 19 gennaio 2006. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  118. ^ Il lavoro di Franco Cittadino inizia a dare i primi frutti, http://www.uscatanzaro.net/, 15 ottobre 2007. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  119. ^ Conferenza stampa: tutti uniti per la 2ª Divisione, http://www.uscatanzaro.net/, 3 luglio 2011. URL consultato il 3 luglio 2011.
  120. ^ Ortoli: Cozza sollevato dal suo incarico, http://www.uscatanzaro.net/, =14 aprile 2013. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  121. ^ OSCAR BREVI E' IL NUOVO ALLENATORE DEL CATANZARO, http://www.uscatanzaro1929.com/, 5 Giugno 2013. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  122. ^ Lega Pro: Catanzaro, Oscar Brevi non è più l'allenatore, 5 giugno 2014. URL consultato il 30 giugno 2014.
  123. ^ Moriero a Catanzaro: «Sono qui per vincere», http://www.uscatanzaro.net/, 1 luglio 2014. URL consultato il 2 luglio 2014.
  124. ^ Lecce-Catanzaro 2-2, D'Urso soddisfatto: violata difesa imbattuta in casa, http://www.catanzaroinforma.it/, 16 novembre 2014. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  125. ^ Alla fine della strada, http://www.uscatanzaro.net/, 23 dicembre 2010. URL consultato il 22 settembre 2013.
  126. ^ 1OO ANNI FA NASCEVA UNA LEGGENDA, http://salvatoremellace.myblog.it/, 15 ottobre 2007. URL consultato il 22 settembre 2013.
  127. ^ Morte Pino Albano: il ricordo di Speziali, http://www.cn24tv.it/, 11 gennaio 2011. URL consultato il 22 settembre 2013.
  128. ^ Ultimo saluto al presidente del Catanzaro Pino Albano, http://www.cn24tv.it/, 12 gennaio 2011. URL consultato il 22 settembre 2013.
  129. ^ La raccolta completa degli Album Panini, La Gazzetta dello Sport, 1978-1979, pag.20-35
  130. ^ I capitani del Catanzaro
  131. ^ Addio a Luigi Sardei. Giocò in serie A, http://www.ilgiornaledivicenza.it/, 28 agosto 2014. URL consultato il 14 settembre 2014.
  132. ^ Addio a capitan Sardei, il cordoglio del Catanzaro calcio, http://www.catanzarosport24.it/, 1 settembre 2014. URL consultato il 14 settembre 2014.
  133. ^ A Taverna in campo le vecchie glorie dell’Us Catanzaro, http://www.cn24tv.it/, 21 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  134. ^ Improta uomo mercato, http://www.uscatanzaro.net/, 4 luglio 2003. URL consultato il 25 luglio 2014.
  135. ^ CLAUDIO RANIERI DOMANI AL RADIOFORUM, http://www.uscatanzaro.net/, 5 marzo 2006. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  136. ^ Calcio - Catanzaro, Palanca scrive ai tifosi. Legea nuovo sponsor, http://www.ilciriaco.it/, 4 marzo 2011. URL consultato il 25 luglio 2014.
  137. ^ Ferrigno, cuor di capitano, http://www.uscatanzaro.net/, 20 maggio 2004. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  138. ^ Catanzaro, Corona saluta, http://www.tuttomercatoweb.com/, 31 maggio 2006. URL consultato il 25 luglio 2014.
  139. ^ a b Coppola nel motore: il Noicattaro vede la salvezza, http://www.uscatanzaro.net/, 8 febbraio 2008. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  140. ^ Gimmelli premiato (100 presenze con il Catanzaro), http://cuoregiallorosso.blogfree.net/, 21 ottobre 2009. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  141. ^ Calcio: Il Siracusa ufficializza i primi due colpi di mercato. Presi Corapi e Chiaria, http://www.avolanews.it/, 5 gennaio 2011. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  142. ^ L'ultima lezione del capitano, http://www.uscatanzaro.net/, 22 luglio 2012. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  143. ^ Catanzaro. Domani intervento per Carboni, http://www.reportnews.it/, 6 novembre 2012. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  144. ^ Uesse, Salvatore Ferraro si racconta, http://www.catanzaroinforma.it/, 5 settembre 2013. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  145. ^ Rinnova capitan Ferraro, http://www.uscatanzaro.net/, 7 luglio 2014. URL consultato l'8 luglio 2014.
  146. ^ Sala stampa / Sanderra e Giampà in coro "vittoria del gruppo", http://www.catanzarosport24.it/, 15 febbraio 2015. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  147. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  148. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  149. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  150. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  151. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  152. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  153. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  154. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 9 settembre 2013.
  155. ^ Convocazioni sul sito della FIGC. URL consultato il 14 gennaio 2015.
  156. ^ a b c d U.S. Catanzaro. URL consultato l'8 marzo 2015.
  157. ^ Andy Selva. URL consultato l'8 marzo 2015.
  158. ^ http://www.national-football-teams.com/player/30/Florian_Myrtaj.html. URL consultato l'8 marzo 2015.
  159. ^ CLASSIFICA PERPETUA DELLA SERIE A, http://www.italia1910.com/. URL consultato l'8 marzo 2015.
  160. ^ Dato aggiornato alla stagione 2013-2014
  161. ^ a b Il Catanzaro in Coppa Italia, http://www.webalice.it/. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  162. ^ Cup of the Alps 1960, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  163. ^ Anglo-Italian Cup 1972, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  164. ^ Sipario sul Catanzaro dei record, 9 maggio 2012. URL consultato il 25 marzo 2015.
  165. ^ Messina, ti presento il Catanzaro, http://www.golsicilia.it/. URL consultato il 6 settembre 2013.
  166. ^ Fedelissimi in A, http://www.rosanerouniverse.it/. URL consultato il 4 agosto 2011.
  167. ^ a b Albo cannonieri B, http://www.rosanerouniverse.it/. URL consultato il 3 agosto 2011.
  168. ^ a b c d e f g h i j k l m n Masini a tre gol dalla storia, 11 aprile 2012. URL consultato l'11 aprile 2012.
  169. ^ 1991/92, webalice.it/stasin/catanzaro. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  170. ^ Coppa Italia Lega Pro, il Catanzaro supera il Trapani con il gol del portiere, http://www.tuttolegapro.com/, 7 dicembre 2011. URL consultato l'8 marzo 2015.
  171. ^ Amarcord: Portieri goleador..., http://www.catanzarosport24.it/, 17 ottobre 2012. URL consultato l'8 marzo 2015.
  172. ^ Il Catanzaro è tornato di moda, archiviostorico.gazzetta.it, 18 gennaio 1997. URL consultato il 26 luglio 2011.
  173. ^ Momento magico Catanzaro, merito dei tifosi, archiviostorico.gazzetta.it, 23 febbraio 1997. URL consultato il 26 luglio 2011.
  174. ^ La storia degli Ultras Catanzaro raccontata da SuperTifo, uscatanzaro.net. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  175. ^ Gli UC ’73 sospendono l’attività, http://www.ilgiallorosso.info/, 4 marzo 2015. URL consultato il 25 marzo 2015.
  176. ^ a b c d e f g h i j k Ultras in ITALIA: Calabria, http://www.biangoross.com/, 25 luglio 2010. URL consultato il 10 marzo 2015.
  177. ^ a b c d e f g h 1973-2013: 40 anni di Ultras Catanzaro, http://catanzaro.weboggi.it/, 1 luglio 2013. URL consultato il 10 marzo 2015.
  178. ^ Catanzaro-Barletta, prima e dopo, http://www.barlettasport.it/, 21 novembre 2014. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  179. ^ Barletta-Catanzaro: consentita la trasferta ai tifosi ospiti, http://www.barlettaviva.it/, 3 Marzo 2010. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  180. ^ Curva Ospiti I tifosi del… Brescia, http://www.pianetaempoli.it/. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  181. ^ Gemellaggi del Brescia, http://bresciafans.blogspot.it/, 28 giugno 2009. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  182. ^ UC 73 40 anni, la storia del gemellaggio con i viola, http://www.dodicesimouomo.net/, 1º luglio 2013. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  183. ^ Alessandro di Maria, Tifosi in campo insieme il gemellaggio resiste in Repubblica.it, 25 ottobre 2006, p. 8. URL consultato il 12 ottobre 2010.
  184. ^ Catanzaro, Nocera e un'amicizia senza tempo, http://www.uscatanzaro.net/, 5 marzo 2013. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  185. ^ Curva Ospiti I tifosi della… Reggina, http://www.pianetaempoli.it/, 22 marzo 2014. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  186. ^ Calcio: US Catanzaro - Vibonese, Cosentino grande amicizia tra le due citta', http://www.infooggi.it/, 25 agosto 2011. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  187. ^ Derby dell'amicizia: Aquile ospiti della Vibonese, http://www.uscatanzaro.net/, 24 marzo 2012. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  188. ^ 2ª Divisione, Il Catanzaro supera la Vibonese e diventa capolista, http://www.tuttolegapro.com/, 25 marzo 2012. URL consultato il 2 novembre 2014.
  189. ^ Olbia-Catanzaro. Cronaca di una trasferta e di amicizie tra tifosi, http://www.uscatanzaro.net/, 6 maggio 2003. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  190. ^ Calcio: Comunicato Degli Ultras Del Catanzaro In Vista Della Partita Con il Siracusa, http://www.siracusanews.it/, 26 novembre 2009. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  191. ^ Anche gli ultras del Salisburgo domani saranno al "Ceravolo" a sostenere i giallorossi, http://catanzaro.weboggi.it/, 4 meggio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  192. ^ Catanzaro, il capo ultras respinge le polemiche «È solo per un messaggio positivo per lo sport», http://www.ilquotidianoweb.it/, 7 giugno 2014. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  193. ^ Sport 360 – L'Atletico Madrid vince la Liga, http://www.ilgiallorossonline.it/, 17 maggio 2014. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  194. ^ Foto-Story.. Ultras Catanzaro in occasione di CZ-Messina e CZ-Acireale nei primi anni del 2000, insieme a dei rappresentanti del Frente Atletico de Madrid 1982
  195. ^ Ultras Catanzaro insieme ai gemellati di Madrid (sponda Atletico), a Milano in occasione di Milan-Atletico Madrid di Champions 2013/14 .. e in un'altra foto al Vicente Calderón in occasione di Atletico Madrid-Barcellona sempre 2013/14
  196. ^ Curva Ospiti, http://www.pianetaempoli.it/. URL consultato il 24 luglio 2014.
  197. ^ Scontri fra tifosi a Catanzaro, http://ricerca.gelocal.it/, 29 gennaio 2006. URL consultato il 4 luglio 2014.
  198. ^ Scontri tra tifosi con lancio di oggetti dopo Catanzaro-Perugia. Coinvolto anche chi non era allo stadio, http://www.catanzarosport24.it/, 24 marzo 2013. URL consultato il 4 luglio 2014.
  199. ^ Scontri ad Arezzo, colpo di scena, http://www.uscatanzaro.net/, 18 giugno 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  200. ^ Arrestati 17 tifosi del Catanzaro per i gravi incidenti di Arezzo, http://ricerca.gelocal.it/, 25 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  201. ^ Tafferugli ad Arezzo Chiesta la condanna per 9 tifosi giallorossi, http://www.soveratoweb.com/, 4 Luglio 2009. URL consultato il 4 luglio 2014.
  202. ^ CALCIO: AREZZO, 19 TIFOSI DEL CATANZARO ARRESTATI PER SCONTRI, http://www1.adnkronos.com/, 24 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  203. ^ Rosa stagione 2013/2014, uscatanzaro1929.com. URL consultato il 19 luglio 2013.
  204. ^ Staff tecnico stagione 2013/2014, uscatanzaro1929.com. URL consultato il 19 luglio 2013.
  205. ^ Sarà Massimo D'Urso il vice di Moriero, http://www.uscatanzaro.net/, 23 giugno 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  206. ^ CARMELO MORO RESPONSABILE UNICO DEL SETTORE GIOVANILE, http://www.uscatanzaro1929.com/, 17 luglio 2014. URL consultato il 20 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]