Casertana Football Club

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Casertana FC
Calcio Football pictogram.svg
Casertanafcstemma.png
Falchetti, Rossoblù, la Magica[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu e Rosso (Strisce) con Aquila e Pallone.png Rosso-Blu
Simboli Falco
Inno Everybody let's go Casertana
Maurizio Ha Fuso & The Bleachers
Dati societari
Città Caserta
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1908
Scioglimento 1927
Rifondazione 1928
Scioglimento 1932
Rifondazione 1936
Rifondazione 1993
Rifondazione 2005
Proprietario Italia Giuseppe D'Agostino
(attraverso Caseificio La Pagliara s.r.l.)
Italia Franco Capasso
Italia Giovanni Pascarella
(attraverso Giopa s.r.l.)
Presidente Italia Giuseppe D'Agostino
Allenatore Italia Luca D'Angelo
Stadio Alberto Pinto
(12 000[2][3] posti)
Sito web www.casertanafc.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Casertana Football Club, meglio nota come Casertana, è una società calcistica italiana con sede nella città di Caserta. Milita in Serie C, terzo livello del campionato italiano di calcio.

Secondo la tradizione sarebbe stata fondata nel 1908 da Mimì Bluette, cameriere del Circolo Nazionale di Caserta.[4] È stata rifondata in quattro occasioni: nel 1928, nel 1936, nel 1993 e nel 2005, sempre in seguito a momenti di difficoltà economica. L'attuale società è nata dopo l'acquisto del titolo del Real Aversa nell'estate 2005.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C e alla Coppa Italia, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-1971 e nel 1991-1992. A livello nazionale ha vinto un campionato di Serie C nel 1969-1970, uno di Serie C2 nel 1980-1981, uno di Serie C1 nel 1990-1991 e un Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-1996.

I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falco. Disputa le proprie gare casalinghe allo stadio Alberto Pinto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Casertana Football Club e Pro Caserta.

Il calcio a Caserta ebbe inizio nel 1908 per iniziativa di un cameriere del Circolo Nazionale, Mimì Bluette; il primo campo di gioco fu la Reggia di Caserta e il primo nome scelto per la squadra cittadina fu Robur Caserta con il bianco e il nero come colori sociali.[4] Mutò denominazione una prima volta nel 1912, divenendo Unione Sportiva Volturno, con colori sociali nero-verdi e sul petto uno scudetto rosso e blu,[5] e una seconda volta nel 1921 in Associazione Sportiva Ausonia,[6] Contemporaneamente ad essa sorsero altre piccole realtà come la Pro Caserta, che partecipò al campionato di Prima Categoria 1919-1920.

La vecchia tribuna dello stadio Pinto.

Il 7 agosto 1924 nacque ufficialmente l'Unione Sportiva Casertana,[7] sintesi dei sodalizi precedenti, che acquistò i giocatori ungheresi Sangiorgi e Ruprich. Nel 1925-26 la squadra si iscrisse al campionato di Prima Divisione, classificandosi al terzo posto nel girone eliminatorio campano. Nel 1926-27, a causa della Carta di Viareggio, la Prima Divisione in cui militava la Casertana fu declas sata a secondo livello dell'epoca. Al termine del campionato 1926-27 la Casertana fu esclusa dalla seconda serie nazionale per "indegnità", in seguito agli scontri avvenuti nella partita interna contro la formazione capitolina del Roman, quando l'arbitro concesse alla formazione ospite ben 3 calci di rigore nel corso della partita.

Nel 1935 fu costruito lo stadio Alberto Pinto, grazie al gen. cav. avv. Ludovico Ricciardelli, podestà di Caserta per il PNF. La squadra vi gioca tuttora. Nel 1940 la Casertana giocò il campionato di Prima Divisione Regionale (quarto livello calcistico dell'epoca) giungendo terza alle spalle dell'Associazione Polisportiva Scafatese e del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Il Gladiator, tuttavia, non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Serie C, lasciando così il posto alla Casertana.

La Casertana fu inserita nel Campionato campano 1945 insieme a Napoli e Salernitana, e proprio contro la Salernitana accadde un incidente durante il derby giocato nel campo di via Roma a Caserta: quando la società ospite era in vantaggio per 3 reti a 1, venne annullato un gol al rossoblù Mario Fusco, il quale schiaffeggiò l'arbitro e diede un chiaro "segnale" ai tifosi di casa di invadere il campo. Fusco fu squalificato a vita e solo in seguito a un dettagliato reclamo della società rossoblù la squalifica fu ridotta a un anno. Nel 1950 la Casertana chiuse il campionato di Promozione (l'antesignana della Serie D) al primo posto, insieme con l'Avellino: si rese così necessario uno spareggio che si giocò nel campo neutro dello stadio Collana di Napoli. La Casertana vinse 2-1 ed ebbe accesso così alla fase finale per la promozione in Serie C. Gli spareggi per la promozione con Toma Maglie e Nissena andarono avanti fino a metà agosto, quando i rossoblù furono esclusi tramite sorteggio.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Rivolta del pallone.
La Casertana 1977-1978.

Nel 1969 la Casertana vinse il Campionato di Serie C ma, a seguito di un tentativo di "combine" denunciato dal Taranto, alla squadra rossoblù fu tolta la gioia della prima Serie B della sua storia; fu così che la Giunta comunale invitò "la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui si chiede l'annullamento": a Caserta iniziò la "Rivolta del pallone", con incidenti che misero Caserta praticamente in stato d'assedio. Il 19 settembre 1969 anche la CAF diede torto ai rossoblù, condannandoli a un altro anno di Serie C. Nel 1969-70, la squadra vinse ancora il campionato. L'anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di Serie B ma si classificò al 19º posto retrocedendo.

Per vedere di nuovo la Serie B a Caserta si dovette aspettare fino al 1991, quando fu la Casertana del presidente Cuccaro a raggiungere la tanto agognata categoria cadetta per la seconda volta, nella stessa stagione in cui nella pallacanestro la JuveCaserta divenne la prima società dell'Italia meridionale a vincere lo scudetto. La Casertana giocò il campionato di Serie B 1991-1992 inizialmente sotto la guida dell'allenatore Adriano Lombardi, che aveva ottenuto la promozione dalla Serie C1. Dopo un inizio incerto Lombardi fu esonerato poco prima della fine del girone di andata e venne ingaggiato l'allenatore Giuseppe Materazzi, ma i rossoblù retrocessero dopo lo spareggio contro il Taranto sul neutro di Ascoli Piceno. Dal 1993 al 1996, la Casertana affrontò il Campionato Nazionale Dilettanti, riuscendo a tornare tra i professionisti solo per la stagione 1996-97 in Serie C2.

Durante la stagione 2004-2005, a causa di problemi interni relativi alla nuova amministrazione, la squadra conobbe nuovamente il fallimento in quanto i giocatori, non pagati, si rifiutarono di scendere in campo per quattro partite, venendo esclusi dalla competizione. Nel 2005 fu trasferito il titolo sportivo di Eccellenza del Real Aversa e fondata la nuova società con il nome di Rinascita Falchi Rossoblù. La società, nonostante il passaggio di proprietà, non navigò in buone acque e fu quindi acquistata dall'ex portiere Giovanni Pascarella, che al termine della stagione cambiò il nome in Caserta Calcio.

Il 28 febbraio 2007 la Casertana vinse la Coppa Italia regionale di Eccellenza battendo in finale il Gragnano per 3-0 allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (Salerno). Il 22 aprile 2007, battendo in casa la Puteolana con il punteggio di 1-0, la Casertana ottenne la matematica promozione in serie D con una giornata di anticipo.

Il Caserta Calcio 2007-2008.

Il 2 settembre 2007 iniziò il nuovo campionato di Serie D e la Casertana si trovò inserita nel girone I insieme con le squadre calabresi e siciliane, oltre ad altre campane. Un ultimo mese di risultati negativi si tradusse in un play-out contro il Castrovillari: dopo aver sfiorato la vittoria in trasferta, la Casertana crollò nel ritorno e fu nuovamente retrocessa in Eccellenza. Ad ogni modo al termine della stagione la società riacquistò la denominazione originaria Unione Sportiva Casertana 1908, abbandonato con il fallimento del 1993, e compì i 100 anni di vita.

La Casertana nella stagione 2008-2009 disputò l'Eccellenza regionale nel girone A, conquistando nuovamente la promozione in Serie D. Riuscì anche a vincere il titolo regionale di Eccellenza (quell'anno denominato Trofeo Ciro Scognamiglio), in seguito alla doppia sfida contro la formazione sannita Forza e Coraggio Benevento, vincitrice del girone B di Eccellenza campana.[8] Si trattò del terzo titolo per la formazione rossoblù dopo le vittorie del 1954 contro la Torrese di Torre Annunziata (la vecchia denominazione del Savoia) e dopo quella più recente del 2007 contro la Gelbison Cilento di Vallo della Lucania.

Dal 2009 al 2013 la Casertana prese sempre parte al campionato di Serie D e nel 2011-2012 anche alla Coppa Italia. Il 5 agosto 2013 il Consiglio Federale ratifica il ripescaggio dei falchetti in Lega Pro Seconda Divisione in virtù del secondo posto ai play-off nazionali nel 2012-2013.

Nel 2014-2015 la Casertana è tornata a disputare un campionato di terza serie a più di vent'anni dall'ultima partecipazione, risalente alla stagione 1992-1993, dopo essersi classificata al secondo posto in Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Casertana Football Club
  • 1908 - Fondazione della Robur Foot Ball Club.
  • 1908-1909 - La società disputa solo amichevoli.
  • 1909-1910 - 1ª nel girone provinciale Campania di Terza Categoria. Ammessa nel girone finale: arriva 1ª a pari merito con l'Audacia Napoli e negli spareggi finali perde lo spareggio per forfait.
  • 1910-1911 - 1ª nel girone provinciale Campania di Terza Categoria. Perde la finale contro la Sportiva Napoli.
  • 1911-1912 - La società disputa solo amichevoli e cambia denominazione in Unione Sportiva Volturno. Successivamente, da una costola dell'attuale sodalizio viene fondata l'Associazione Sportiva Ausonia.
  • 1912-1914 - Le due società disputano solo amichevoli.
  • 1914 - Dalla fusione tra le due società calcistiche cittadine: U.S. Volturno e A.S. Ausonia, nasce la Pro Caserta che si iscrive al campionato di Promozione.

  • 1914-1915 - Ammessa nel turno delle qualificazioni alla Prima Categoria 1919-1920 del campionato di Promozione. Promossa in Prima Categoria dopo aver vinto i due turni della qualificazione contro Brasiliano in semifinale e Savoia in finale.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-1920 - 5ª nel girone di qualificazione (Torneo centro-meridionale) della sezione campana di Prima Categoria. Retrocessa in Promozione e successivamente non iscritta.
  • 1920-1924 - La società non partecipa ad alcun campionato e rimane inattiva.

  • 1924 - Dopo quattro anni di inattività, viene fondata l'Unione Sportiva Casertana, che rimane inattiva per un altro anno e nel 1925 si iscrive al campionato di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - 3ª nel girone campano di Prima Divisione Sud.
  • 1926-1927 - 4ª nel girone Sud della Prima Divisione. A fine stagione, l'Unione Sportiva Fascista Casertana non si iscrive al campionato successivo per gravi difficoltà economiche e rimane inattiva.
  • 1927-1928 - Il sodalizio rimane inattivo e riparte dal campionato di Terza Divisione con la denominazione di Gruppo Sportivo Pro Caserta.
  • 1928-1929 - 8ª nel girone unico del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. A fine stagione, non si iscrive al campionato per problemi finanziari e si scioglie.
  • 1929-1930 - La squadra non partecipa ad alcun campionato ma mantiene comunque il diritto a disputare il campionato di Terza Divisione con la denominazione di Associazione Sportiva Caserta.

  • 1930-1931 - 7ª nel girone A del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione.
  • 1931-1932 - 2ª nel girone B del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. Ammessa al girone finale: arriva 5ª.
  • 1932 - Alla fine della stagione agonistica, la squadra si scioglie e rimane inattiva.
  • 1932-1936 - La società rimane inattiva e disputa solo attività a carattere locale.
  • 1936 - Il sodalizio viene rifondato con il nome di Associazione Calcio Caserta ripartendo dal campionato di Prima Divisione.
  • 1936-1937 - 2ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1937 - Il club cambia denominazione in Unione Sportiva Casertana.
  • 1937-1938 - 9ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1938-1939 - 8ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1939-1940 - 4ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.

  • 1940-1941 - 3ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione. Ammessa in Serie C per ripescaggio.
  • 1941-1942 - 13ª nel girone G della Serie C.
  • 1942-1943 - 11ª nel girone L della Serie C.
  • 1943-1944 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - 10ª nel Campionato Campano.
  • 1945-1946 - 9ª nel girone D della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C. Retrocessa in Prima Divisione volontariamente per motivi economici.
  • 1946-1947 - 6ª nel girone C della Prima Divisione Campania. Restaurata di diritto in Serie C dopo aver rinunciato alla precedente stagione sportiva.
  • 1947-1948 - 9ª nel girone R della Lega Interreg. Sud della Serie C. Retrocessa nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 2ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 1ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammessa alle finali promozione: arriva 3ª nella classifica finale. Promossa in Serie C a titolo equitativo.

  • 1952-1953 - 15ª nel girone G della IV Serie. Retrocessa in Promozione.
  • 1953-1954 - 1ª nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promossa in IV Serie.
  • 1954-1955 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1955-1956 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1956-1957 - 3ª nel girone H della IV Serie. Ammessa nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 8ª nel girone C del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Ammessa in Serie C al posto della Cirio originariamente esclusa.
  • 1958-1959 - 15ª nel girone B della Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - A fine campionato, la società non si iscrive alla stagione successiva per fallimento e viene radiata dalla FIGC. Nell'estate viene fondata la Casertana Football Club s.r.l. che si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 2ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 6ª nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 1ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Promossa in Serie C2.
  • 1996-1997 - 17ª nel girone C della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo aver perso i play-out contro il Frosinone.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 13ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 11ª nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 11ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammessa nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 4ª nel girone D della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2001-2002 - 11ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2002-2003 - 13ª nel girone G della Serie D. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Terracina.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde il primo turno dei play-off contro il Savoia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004 - Cambia denominazione in Società Sportiva Casertana S.p.A.[9]
  • 2004-2005 - 18ª nel girone I della Serie D. Viene esclusa a torneo in corso, in seguito alla quarta rinuncia a scendere in campo.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005 - L'A.S.D. Real Aversa, società militante in Eccellenza Campania, cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Falchi Rossoblù, ereditando la tradizione calcistica cittadina ma mantenendo la sede sociale ad Aversa.[10]
  • 2005-2006 - 4ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.
  • 2006 - In seguito alla fusione con lo S.C. Club Napoli Caserta cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Caserta Calcio con sede a Caserta.[11]
  • 2006-2007 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D.
  • 2007-2008 - 14ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro il Castrovillari.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008 - Cambia denominazione in U.S. Casertana 1908.
  • 2008-2009 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D.
  • 2009-2010 - 6ª nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 3ª nel girone I della Serie D. Perde il primo play-off del girone contro il Sambiase.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011 - Cambia denominazione in Casertana Football Club.
  • 2011-2012 - 4ª nel girone H della Serie D. Perde la finale dei play-off del girone contro la Sarnese.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 4ª nel girone G della Serie D. Perde la finale play-off nazionale contro la Virtus Vecomp Verona. Ripescata in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Le foto d'epoca mostrano come originariamente la divisa della Robur Foot Ball Club fosse costituita da una camicia bianca e dei pantaloncini neri.[4] Con il cambio di denominazione in Volturno Football Club, la squadra passò ad indossare divise verdi e nere con uno scudetto rossoblu sul petto.[5] I tradizionali colori rossoblu diventarono realtà a partire dal 1924, con la nascita ufficiale dell'Unione Sportiva Casertana.[7] Tali colori furono abbandonati solo temporaneamente all'inizio del campionato 1928-1929, quando la Pro Caserta adottò il verde-crociato.[12]

La divisa 2013-14, qui ancora senza gli sponsor subentrati a stagione in corso
Casertanafcstemma.png Evoluzione storica
Colori Periodo Denominazione
600px Bianco e Nero (Bordato).png 1908-1912 Robur Foot Ball Club
600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg 1912-1921 Volturno FC
1921-1924 AS Ausonia
Blu e Rosso (Strisce).png 1924-1926 US Casertana
1926-1927 USF Casertana
1928-1930 Gruppo Sportivo Pro Caserta
1930-1932 AS Caserta
1936-1937 AC Caserta
1937-1993 US Casertana
1993-2005 Casertana FC
2005-2006 Rinascita Falchi Rossoblù
2006-2008 Caserta Calcio
2008-2011 US Casertana 1908
2011-oggi Casertana FC

Evoluzione della divisa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'evoluzione parziale della prima maglia della Casertana nel corso degli anni. Nella stagione 2017-18 per la prima volta la divisa rossoblu viene fregiata da un'immagine della Reggia di Caserta.[13]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1930
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1950
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
(assente sponsor Albero)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016
(assenti sponsor Logcenter e Five Italia Group)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2016-2017
(assenti sponsor Logcenter e La Pagliara)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2017-2018
(assente la riproduzione della Reggia di Caserta)

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della Casertana è uno scudo rosso e blu dal 1912, adottato al momento del cambio di denominazione in Volturno Football Club[5]. Il falco invece fece la sua prima comparsa nel 1954, quando su iniziativa di un quotidiano napoletano, "Il Giornale", fu indetto un concorso per la scelta di un simbolo, che premiò il disegno di Gerardo Miscuzzi.[14][15]

L'attuale stemma della Casertana è stato presentato il 3 giugno 2014 nella sala stampa dello Stadio Pinto. È costituito da uno scudo con bordo color oro, simbolo di blasone, diviso in due parti: una superiore, più piccola e di forma rettangolare, in cui è scritto il nome della società dal punto di vista burocratico, CASERTANA F.C., in blu su sfondo dorato, e una inferiore, più estesa, divisa in una metà sinistra rossa e una destra blu, al centro delle quali vi sono un pallone d'epoca e l'anno di fondazione della squadra, 1908. Lo scudo è poi sormontato da un falco, sempre color oro. Il disegno è stato realizzato dalla società in collaborazione con l'editing Millestampe ed è in formato vettoriale.[16][17][18]

La precedenti versioni del logo sono state caratterizzate spesso dal medesimo scudo rosso e blu, che negli anni ha leggermente variato la forma. Il nome della società era inserito tradizionalmente su sfondo bianco nella parte superiore dello scudo, mentre il pallone da calcio è stato inizialmente d'epoca, per poi passare al più moderno ad esagoni e pentagoni bianchi e neri (modello Telstar), fino al ritorno a quello pionieristico con il logo del periodo 2009-2014. Sempre presente anche il falco che sormonta lo scudo, passato attraverso una serie di stilizzazioni.[19]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

« Arriva il giorno di grazia e di follia,

l'adrenalina in un attimo va su.
Le sciarpe al collo, uniti ancora qua
in un canto d'amore per la mia città!
Ed è per te se sono qui, solo per te che canterò,
questa passione e i nostri guai
si fondono su spalti che sostengono la maglia che rispettare dovrai, onorare col cuor,
nessuno ci dividerà, solo per te, Casertana! »

(Prima strofa de: Everybody let's go Casertana di Maurizio Ha Fuso & The Bleachers)

L'attuale inno ufficiale è Everybody let's go Casertana,[20] scritto e composto dal complesso Maurizio Ha Fuso & The Bleachers, presentato il 29 aprile 2014 in concomitanza con il ritorno della Casertana in Lega Pro. Si tratta di un brano ska il cui titolo prende spunto da un popolare coro cantato dalla tifoseria organizzata. Hanno preso parte alla registrazione e al video ufficiale anche i calciatori Ermanno Fumagalli, Riccardo Idda, Angelo Antonazzo, Lucas Correa e Nicola Mancino, l'allenatore in seconda Fabio Andreozzi, il team manager Cesare Salomone e l'addetto stampa Giuseppe Frondella.[21]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alberto Pinto.
Lo stadio Alberto Pinto

La Casertana gioca le proprie partite interne allo stadio Alberto Pinto, sito in viale Medaglie d'Oro. L'impianto è stato inaugurato con il nome di Comunale nel 1937[22] alla presenza del principe di Piemonte Umberto di Savoia,[23] mentre nel 1947 è stato intitolato al capitano della Finanza Alberto Pinto, calciatore della Casertana tra il 1925 e il 1927, trucidato a Bellona dai Tedeschi nel 1943.[22] Il progetto iniziale prevedeva un centro polisportivo di cui lo stadio è di fatto l'unica costruzione ad esser stata realizzata.[22] L'impianto è formato da una tribuna centrale coperta, dal settore distinti, meno capiente, e da due curve;[22] il terreno di gioco, inoltre, è cintato da una pista di atletica.[22] La capienza originaria era di circa 15 000 posti, tuttavia le attuali norme in materia di sicurezza degli impianti sportivi ne hanno ridotto forzatamente la capienza.[22] Il record di spettatori per una partita di campionato risale alla gara del 2 maggio 1991, decisiva ai fini della promozione nella serie cadetta, giocata contro il Monopoli;[22] in tale occasione gli spalti furono affollati da oltre 15 000 tifosi.[22]

In precedenza la Casertana ha giocato anche in altre strutture come il Comunale di Piazza Venezia, costruito nel 1911, e al campo di Piazza D'armi, nell'area ex "Ma.C.Ri.Co."; inoltre, nel biennio tra il 1945 e il 1947, a causa dell'occupazione dello stadio da parte delle truppe americane, la Casertana è stata costretta a giocare al campo Vincenzo Cucco di via Roma.[24]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana in passato ha svolto le sue sedute di allenamento presso gli impianti sportivi del centro "Ciapi" ubicato nel comune di San Nicola la Strada[25] e presso il centro sportivo "Terra di Lavoro" di Marcianise.[26][27] mentre nella stagione 2016-2017, gli allenamenti si sono tenuti presso il centro sportivo "Talamonti", sito a Caserta.[28]. A partire dal 1º luglio 2017, la società rossoblu ha deciso di trasferire il proprio quartier generale presso il campo sportivo "Benedetta Ferone", sito nella frazione di Casolla, e ha stipulato anche un accordo per l'utilizzo del campo "El Alamein",[29] ubicato esattamente alle spalle della curva nord dello stadio Pinto e già impiegato a lungo in passato come campo di allenamento.

Sedi sociali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia delle sedi sociali.

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Sedi sociali
Annotazioni
  1. ^ a b c Rinominato corso Trieste dopo la seconda guerra mondiale
  2. ^ In seguito al fallimento del 2005 la nuova società fu costretta a stabilire la sede ad Aversa per motivi burocratici dopo il rilevamento del titolo del Real Aversa

Società[modifica | modifica wikitesto]

« ...molto più di una squadra di calcio »
(Slogan della società.[48])

La Casertana Football Club s.r.l.[2][49] è una società a responsabilità limitata dal 2011. Il socio di maggioranza è il presidente Giuseppe D'Agostino, possessore di oltre il 95% delle quote; restano invece in qualità di soci di minoranza l'avv. Franco Capasso e l'ex calciatore e presidente Giovanni Pascarella.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Dirigenti della Casertana F.C.

Di seguito lo staff dell'area amministrativa della Casertana.[50][51]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Giuseppe D'Agostino - Presidente
  • Italia Giovanni Pascarella - Presidente onorario
  • Italia Lidia Lonardo - Amministratore unico
  • Italia Aniello Martone - Consulente sportivo
  • Italia Carmine Russo - Team manager
  • Italia Pietro Valori - Dirigente accompagnatore
  • Italia Giuseppe Frondella - Responsabile comunicazione
  • Italia Giuseppe Nappo - Segreteria
  • Italia Marco Caporaso - Segreteria
  • Italia Angelo Di Nuzzo - SLO e rapporti con istituzioni e tifoseria
  • Italia Saverio Colurcio - Delegato alla sicurezza
  • Italia Guido Sorvillo - Revisore dei conti
  • Italia Francesca Semola - Commercialista
  • Italia Pietro Cerro - Legale di fiducia

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Di seguito l'elenco degli sponsor tecnici e ufficiali della storia della Casertana.[52][53]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1908-1981 nessuno
  • 1981-1982 Herberts
  • 1982-1983 Expand Italia
  • 1983-1985 ...
  • 1985-1986 nessuno
  • 1986-1988 Acqua Santagata
  • 1988-1989 Europast
  • 1989-1990 Mandara
  • 1990-1991 nessuno
  • 1991-1992 Cocif
  • 1992-1998 nessuno
  • 1998-1999 Gazzetta di Caserta
  • 1999-2000 nessuno
  • 2000-2001 Pineta Grande
  • 2001-2002 emmezeta
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 nessuno
  • 2004-2005 Alfonso Cappuccio
  • 2005-2006 Edil Crisci
  • 2006-2007 Erregraph
  • 2007-2008 Esposito Immobiliare
  • 2008-2009 Le fattorie di Nonno Peppe
  • 2009-2010 Albero
  • 2010-2011 Sedna[55]
  • 2011-2012 F. Verazzo, Cacem
  • 2012-2013 Ce.Di. Sigma
  • 2013-2014 Latte Berna, Nives
  • 2014-2015 Latte Berna, Centro Convenienza, Nives[N 1]
  • 2015-2016 Five Italia Group, Logcenter, AGS,[N 2] Latte Berna[N 1]
  • 2016-2017 Caseificio La Pagliara, Logcenter, Latte Berna[N 1]
  • 2017-oggi Latte Berna[N 1]
Annotazioni
  1. ^ a b c d Presente solo sui pantaloncini
  2. ^ Presente sul retro della divisa

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana nel corso della stagione 2013-2014 si è distinta per l'impegno nel sociale. Oltre a sponsorizzare la fondazione Onlus "A' voce d'é creature" del parroco anticamorra don Luigi Merola come l'anno precedente,[61] durante il campionato di Lega Pro Seconda Divisione riesce anche a testimoniare la propria vicinanza alla squadra antirazzista della città RFC Ska Lions.[62] Inoltre la società si fa sentire anche sull'argomento Terra dei fuochi: con un coprimaglia indossato nel prepartita della gara contro il Castel Rigone con la scritta TERRA DI LAVORO NON DEVE MORIRE mentre viene esposto (e poi messo sul vetro di divisione dalla Curva Sud dello Stadio Pinto) lo striscione "Terra di Lavoro non deve morire. Caserta vuole vivere".[63] Lo stesso viene poi riportato anche nel sito ufficiale della società rossoblù nello spazio consuetamente occupato dagli sponsor. La Casertana realizza anche un calendario con le foto della squadra nella cornice della Reggia di Caserta. L'intero ricavato della vendita dei calendari viene donato in beneficenza equamente divisa tra la Caritas di Casagiove curata da don Stefano Giaquinto e la fondazione di don Luigi Merola.[64]

La formazione rossoblù viene invitata al Memorial vittime delle mafie promosso dalla fondazione Mario Diana, il 20 marzo a Quarto, insieme alla fondazione Libera, ad una selezione di giornalisti campani e al Quarto, formazione del campionato di Eccellenza diventata simbolo della lotta alla Camorra. Proprio contro il Quarto la Casertana disputa una partita amichevole imponendosi per due reti ad una.[65]

Il 6 maggio 2015 la Casertana partecipa alla "Partita del Cuore" allo Stadio Pinto, organizzata dall'Associazione San Francesco d'Assisi Onlus, evento che coinvolge anche i ragazzi di alcune scuole cittadine con musica dal vivo durante l'intervallo. I proventi sono stati interamente devoluti a tale associazione.[66] Tre giorni più tardi, il 9 maggio 2015, i calciatori rossoblù entrano in campo nel derby contro la Salernitana con una maglia che reca la scritta AL FIANCO DEI DIPENDENTI INDESIT, mostrando solidarietà nei confronti dei lavoratori dello stabilimento Indesit di Carinaro (CE), in procinto di essere licenziati da parte della Whirlpool.[67]

Nella stagione 2015-2016 si rinnova il pluriennale legame con la fondazione "A' voce d'é creature". Il 7 novembre 2015 viene annunciata la collaborazione tra la Casertana e l'associazione umanitaria Emergency,[68] mentre il 14 febbraio successivo i rossoblù sono scesi in campo dietro lo striscione dell'Unicef.[69]

Il 1º settembre 2017 la Casertana avvia un rapporto di collaborazione con LIVE Onlus, associazione molto attiva in ambito sportivo.[70] Il 12 ottobre comunica, ancora in collaborazione con gli RFC Ska Lions, la partecipazione alle "Action Weeks", iniziativa antirazzista lanciata dal FARE (acronimo di Football Against Racism in Europe).[71]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana è la prima squadra a vincere il Campionato nazionale Dante Berretti, nella stagione 1966-1967, torneo che prevedeva l'utilizzo di giocatori nati dal 1945 in poi ma che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età. Parteciparono 53 società di Serie C e 59 di Serie D per un totale di 112 squadre. La Casertana il 6 giugno 1967 batté in finale il Cesena diventando così campione d'Italia.

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La città di Caserta ebbe un enorme risalto nella cronaca del 1969 perché presa d'assedio con episodi rivoltosi per circa dieci giorni, tra i quali l'incendio della stazione ferroviaria. La causa fu la mancata promozione della Casertana in Serie B per illecito sportivo, rivelatosi successivamente infondato. Questo evento, unico nella storia del calcio italiano, viene ricordato come la "Rivolta del pallone".[72]

Viene citata durante il Festival di Sanremo del 1992 da Pippo Baudo nella presentazione del gruppo Statuto.

La Casertana è citata nel film 11 metri di Francesco del Grosso che ripercorre la vita di Agostino Di Bartolomei. Si parla dei rossoblu nel periodo in cui Di Bartolomei giocava per la Salernitana e della rivalità per la vetta della classifica alla fine degli anni ottanta tra Salernitana e Casertana. Nel film vi è anche uno spezzone dell'epoca che ritrae Di Bartolomei impegnato nel tirare un calcio di rigore allo stadio Pinto.[73]

Nel corso della stagione 2013-2014, visti i 19 risultati utili consecutivi inanellati, la Casertana attrae su di sé l'attenzione dei media, infatti la formazione rossoblu viene raccontata dalle telecamere del programma Mediaset La tribù del calcio e dai giornalisti del Guerin Sportivo.[74]

La squadra viene anche inserita nel video iniziativa che ha come unico obiettivo la promozione delle bellezze di Caserta e provincia della "Ha Fuso Produzioni" dove sulle note di Happy di Pharrell Williams, insieme anche ad altre realtà sportive casertane, come ad esempio la JuveCaserta Basket e la VolAlto Caserta, squadra di pallavolo della città della Reggia.[75]

È apparsa in due occasioni nel popolare programma televisivo Striscia la notizia all'interno della rubrica "Striscia lo striscione" condotta da Cristiano Militello. Una prima volta, durante la puntata del 28 settembre 2009, a causa della goliardica campagna abbonamenti 2009-10, il cui manifesto recava una caricatura del neopresidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama[76] con la scritta "Anche io tifo Casertana". La seconda volta invece è stata l'11 aprile 2017, nella quale fu mostrato il fortunoso gol dello stabiese Francesco Ripa durante il derby Juve Stabia-Casertana.[77]

La Casertana risulta presente con account ufficiali anche sui principali social network. È infatti attiva dal 2010 su facebook, attraverso il quale è stata eletta dai tifosi in tre occasioni[78] (2014, 2016, 2017) al primo posto della "Social Pro League", competizione online riservata alle pagine ufficiali delle compagini di Lega Pro. A partire dal 10 ottobre 2013 è stato poi lanciato l'account twitter, mentre dal 16 gennaio 2016 i Falchetti sono approdati anche su instagram.[79]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Casertana F.C. e Categoria:Presidenti della Casertana F.C.

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti della storia societaria.[80][81]

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Allenatori
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Presidenti
  • 1908-1911 Italia Antonio Mormone
  • 1911-1912 Italia Leopoldo De Negri
  • 1912-1924 nessuno
  • 1920-1926 Italia Giovanni Campopiano
  • 1926-1927 Italia Mario Biggiero
  • 1927-1940 Italia Giovanni Campopiano
  • 1940-1942 nessuno
  • 1942-1943 Italia Michele Cutillo
  • 1943-1944 nessuno[N 2]
  • 1945 Italia Andrea Ianniello
  • 1945-1947 Italia Sebastiano Raucci
  • 1947-1948 Italia Nicola Fusco
  • 1948-1952 Italia Romeo Vitrone
  • 1952-1953 Italia Romeo Vitrone
    Italia Vincenzo D'Elia (commissario)
  • 1953-1958 Italia Carlo Manzi
  • 1958-1959 Italia Carlo Limone
    Italia Luigi Cuccaro (commissario)
    Italia Renato Iaselli
  • 1960-1963 Italia Renato Iaselli
  • 1963-1974 Italia Giuseppe Moccia
  • 1974-1975 Italia Giuseppe Moccia
    Italia Luigi Cuccaro
  • 1975-1976 Italia Luigi Cuccaro
  • 1976-1977 Italia Raffaele Mazzitelli (comm. straordinario)
    Italia Giovannibattista Musto
  • 1977-1979 Italia Giovannibattista Musto
  • 1979-1980 Italia Giovannibattista Musto
    Italia Antonio Farina
  • 1980-1981 Italia Antonio Farina
  • 1981-1982 Italia Raffaele Statuto
  • 1982-1984 Italia Raffaele Cammarota
  • 1984-1986 Italia Antonio Farina
  • 1986-1987 Italia Augusto Tommaselli (amm. unico)
  • 1987-1993 Italia Vincenzo Cuccaro
  • 1993-1994 Italia Walter Tilli
  • 1994-1996 Italia Salvatore Tufano
  • 1996-1997 Italia Salvatore Tufano
    Italia Di Benedetto
  • 1997-1999 Italia Di Benedetto
  • 1999-2002 Italia Vincenzo Petrella
  • 2002-2003 Italia Renato Trucco
    Italia Arturo Di Mascio
  • 2003-2005 Italia Arturo Di Mascio
  • 2005-2006 Italia Renato Lamberti
    Italia Giovanni Pascarella
  • 2006-2007 Italia Giovanni Pascarella
  • 2007-2008 Italia Giovanni Pascarella
    Italia Carlo Sparaco
  • 2008-2010 Italia Carlo Sparaco
  • 2010-2012 Italia Francesco Verazzo
  • 2012-2013 Italia Francesco Verazzo
    Italia Giovanni Lombardi[99]
  • 2013-2015 Italia Giovanni Lombardi
  • 2015-2016 Italia Pasquale Corvino[100]
  • 2016-2017 Italia Pasquale Corvino e Italia Luca Tilia
    Italia Luca Tilia
    Italia Luca Tilia e Italia Giuseppe D'Agostino[101]
    Italia Giuseppe D'Agostino[50]
  • 2017-oggi Italia Giuseppe D'Agostino
Annotazioni
  1. ^ a b c d e f g h Allenatore-giocatore
  2. ^ a b Società inattiva per cause belliche
  3. ^ a b c d e ad interim
  4. ^ Non disputate le partite dalla 23ª alla 34ª per l'esclusione della Casertana dal Campionato

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della Casertana F.C.
Marco Fazzi, primatista di presenze e reti nonché capitano dal 1974 al 1978.

Il calciatore con più presenze della storia della Casertana è l'attaccante Marco Fazzi, che tre il 1968 e il 1978 ha giocato 292 partite di Campionato e 25 di Coppa Italia.

Altri calciatori, ma non durante la militanza a Caserta, hanno invece indossato la maglia della Nazionale italiana, come Luca Bucci, Francesco Statuto, Fabio Petruzzi e Fabrizio Ravanelli (convocato anche per l'Europeo del 1996), mentre tra le file della propria Nazionale hanno giocato lo jugoslavo Borislav Cvetković, il guineano Karamoko Cissé e soprattutto l'argentino Pedro Pasculli, Campione del mondo 1986 che ha chiuso la carriera alla Casertana. Inoltre, Benny Carbone ha vinto l'Europeo Under-21 del 1994, Salvatore Matrecano quello del 1992 e partecipato ai Giochi Olimpici di Barcellona, mentre Pasquale Carotenuto è stato un importante elemento della Nazionale italiana di beach soccer anche contemporaneamente alla sua esperienza casertana.

Giuseppe Volpecina e Gianluca Grava, prodotti delle giovanili rossoblù, hanno vinto rispettivamente un Campionato (1986-1987) e una Coppa Italia (2011-2012) con il Napoli.

Nel 1973-1974 è stato calciatore della Casertana il difensore Piero Volpi, diventato in due occasioni parte dello staff medico dell'Inter una volta ritiratosi. Infine, altri due prodotti delle giovanili approdati in prima squadra, Santino Piccolo (1948-1957) e Lello Farina (1947-1948), sono stati soci fondatori nel 1951, e in seguito allenatore e viceallenatore, della Juvecaserta Basket.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Capitani
Annotazioni
  1. ^ Società inattiva per cause belliche
  2. ^ Ritirato a stagione in corso

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record della Casertana Football Club.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1926-1927 3
Serie B 2 1970-1971 1991-1992
Serie C 22 1941-1942 2017-2018 36
Serie C1 11 1981-1982 1992-1993
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 16
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie D 5 1960-1961 1977-1978
Serie C2 4 1978-1979 1996-1997
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1993-1994 1998-1999 16
Serie D 11 1999-2000 2012-2013

In 69 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Superiori, compresi 1 campionato di Prima Divisione Meridionale (B) e 4 campionati di Serie C2. Oltre a numerose annate antecedenti il secondo conflitto mondiale, sono escluse le stagioni 1925/26, 1946/47, 1953/54, 2005/06, 2006/07 e 2008/09, nelle quali la Casertana partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Campano.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali
  • Primo livello:
Stagioni disputate: 1
Miglior piazzamento: 3º posto nei gironi regionali di qualificazione della Lega Sud (1925-1926)
  • Secondo livello:
Stagioni disputate: 3
Miglior piazzamento: 17º posto (1991-1992)
  • Terzo livello:
Campionati vinti: 2 (1969-1970, 1990-1991)
Promozioni nel secondo livello: 2 (1969-1970, 1990-1991)
  • Quarto livello:
Campionati vinti: 1 (1980-1981)
Promozioni nel terzo livello: 2 (1980-1981, 2013-2014)
Partite

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 11 di presenze e reti assolute della storia societaria.[119]

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Record di presenze
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Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria della Casertana Football Club.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Fedayn Bronx in curva nord nei primi anni novanta.

La tifoseria casertana balzò alla ribalta nazionale già nel 1969, quando a causa di una presunta combine la squadra cittadina perse il diritto di iscriversi alla Serie B per la prima volta dopo aver vinto il campionato di Serie C 1968-1969. Sollecitati dalle autorità locali a protestare, i supporters organizzarono una violenta manifestazione che prese il nome di Rivolta del pallone. Negli anni 1970 nacquero i primi gruppi organizzati, come il Commando ultrà gradinata (durante la stagione 1978-1979) e i Fedelissimi. Negli anni 1980 il fenomeno ultras si allargò con la nascita di nuovi gruppi, in particolare i Fedayn Bronx (sorti dopo lo scioglimento dei Fedelissimi e sin dalla fondazione nel 1981 elemento trainante della curva). A questi fecero seguito i Crazy Boys, il Cool Clan, i Crips (1988-2012[120]), i Boys Vanvitelli, i Southern Boys e i New Rebels (nati nel 1991), oltre a diverse sezioni sorte stesso in seno ai Fedayn Bronx come le Brigate (1990), i Mods (1990[121]), i Pessimi Elementi, l'Inferno (1990), il Gruppo Damigiana, le Anime Infette e i Crazy Bulldog. Nei due decenni successivi, complice il fallimento della società, si sciolse la maggior parte dei gruppi minori, mentre si formarono i South Kaos, le Menti Opache, gli Autonomi, i Fedelissimi (1999), i Neds, i Bad Boys (2002) e i Rude Boys (2002). Intorno agli anni 2010 sono nati i 1908, i The Black Sheep, i Solo Per La Maglia (2016) ed infine i Rebels (2017). È esistito anche un Centro coordinamento dei clubs (o più semplicemente C.C.C.) che si interessava dei "club Casertana" sparsi per la Provincia.

Tradizionalmente gli ultras casertani sono vicini a posizioni politiche di sinistra, o comunque antifasciste e antirazziste. Inoltre, in diverse occasioni si sono schierati contro le guerre in Afghanistan e Iraq. Si ricordano anche battaglie di carattere ambientalistico relative, ad esempio, alla chiusura della discarica sita in località Lo Uttaro.

Casertani in trasferta a Cosenza nella stagione 1991-1992.

Il tifo organizzato casertano prese inizialmente posto nel settore distinti dello Stadio Pinto, per poi spostarsi in curva nord, poi nella sud e successivamente ancora nella più capiente curva nord negli anni 1990. Per motivi di agibilità dei settori sono infine stati costretti a tornare nei distinti.

Per quanto riguarda il seguito, oltre naturalmente che nel capoluogo, questo è molto radicato in diverse aree della Provincia, in particolare nei comuni della Valle di Suessola (San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Arienzo) e nella vicina Casagiove. Proprio a San Felice il 5 maggio 2015 è stato infatti inaugurato il primo "club Casertana" dal ritorno in Terza serie.[122][123]

Durante la stagione 2013-2014 la tifoseria rossoblù ha potuto contare su una media di 2 728 spettatori, di cui 723 abbonati.[124] Nella stagione successiva si è registrato un implemento dei numeri fino alle circa 3 200 unità medie, in virtù anche di un cammino che ha visto i Falchetti lottare, pur senza raggiungerli, i play-off per la promozione in Serie B; tale cifra colloca i supporters casertani al 6º posto nella graduatoria per media spettatori di tutto il Girone C della Lega Pro 2014-2015.[125]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Campania.

l principale gemellaggio dei tifosi casertani, storico, è quello con i cosentini. Nato nel luglio del 1985, in occasione del raduno ultras a Fuscaldo promosso proprio dagli ultras del Cosenza, ha avuto modo di manifestarsi in più e diverse occasioni nel corso degli anni.[126][127] Altro storico gemellaggio nato nel 1985, al pari di quello coi cosentini, è con i tifosi della Ternana, in particolare col gruppo Freak Brothers. Le tre tifoserie sono unite da una forte e reciproca stima, oltre che da comuni ideali politici, riconducibili all'idealismo di estrema sinistra.[128] Vi sono inoltre amicizie molto sentite con i tifosi dell'Avellino,[129] del Cassino,[130] del Marsala[131] e del Messina.[132] In ambito internazionale invece sono ottimi i rapporti intrattenuti con la tifoseria del Mainz.[131][133]

Le rivalità più forti sono quelle con Benevento,[134] Salernitana[135][136] e Savoia.[137][138] Sentite anche le sfide con i tifosi di Gladiator,[139] Cavese,[140], Ischia Isolaverde,[141] Nocerina,[142] Nola,[143] Paganese,[144] Palmese,[145][146] Puteolana,[147] Turris,[148] Brindisi,[149] Casarano,[148] Fidelis Andria,[150] Foggia,[151] Taranto, Catania,[152] Perugia e Frosinone[153] (con cui fino al 1997 vigeva un rapporto di amicizia). Schermaglie minori hanno visto, inoltre, contrapporsi ai Casertani i supporters di Boys Caivanese,[154] Civitavecchia,[155] e Siracusa.[156]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Casertana Football Club 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 5 settembre 2017.[157]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Massimiliano Benassi
2 Italia D Mario Finizio
3 Italia D Gennaro Donnarumma
4 Italia D Marco Ferrara
5 Italia D Filippo Lorenzini
6 Italia D Francesco Forte
7 Italia C Simone De Marco
8 Croazia C Ivan Rajčić Captain sports.svg
9 Italia A Stefano Padovan
10 Italia A Mario Marotta
11 Italia C Emanuele D'Anna
12 Italia P Michele Avella
14 Italia C Luca Cigliano
15 Italia C Salvatore Santoro
N. Ruolo Giocatore
16 Italia A Francesco Minale
17 Italia D Vincenzo Visconti
18 Italia D Pasquale Rainone
19 Italia A Andrea Tripicchio
20 Italia C Giuseppe Carriero
21 Argentina A Luis Alfageme
22 Italia P Daniele Cardelli
23 Italia C Lorenzo Colli
24 Italia C Francesco De Rose
25 Rep. Ceca D Jan Polák
26 Italia D Simone Petricciuolo
27 Italia C Gianluca Turchetta
28 Italia D Iacopo Galli

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico per la stagione 2017-2018.

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area tecnica
Staff tecnico[158]
  • Italia Luca D'Angelo - Allenatore
  • Italia Riccardo Taddei - Viceallenatore
  • Italia Marco Greco - Preparatore atletico
  • Italia Giovanni Di Fiore - Preparatore dei portieri
  • Italia Antonio Pezzullo - Fisioterapista
  • Italia Luigi Ferrara - Fisioterapista
  • Italia Alessandro Gazzillo - Magazziniere
  • Italia Benito Gazzillo - Magazziniere

Staff sanitario[159]
  • Italia Camillo Agnano - Medico sociale
  • Italia Emilio Lombardi - Medico sociale
  • Italia Emilio Taglialatela - Consulenze ortopediche
  • Italia Giovanni Zanforlino - Consulenze ortopediche
  • Italia Ferdinando Riello - Consulenze ecografiche

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Casertana 1908-2008 una storia in rossoblù, Caserta, Erregraph Industria Grafica, dicembre 2008.
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Caserta millenovecento69 la rivolta del pallone, Caserta, Erregraph Industria Grafica, ottobre 2009.

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