Casertana Football Club

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Casertana FC
Calcio Football pictogram.svg
Casertanafcstemma.png
I Falchetti, i Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu e Rosso (Strisce).png Rosso-Blu
Simboli Falco
Inno Everybody let's go Casertana
Maurizio Ha Fuso & The Bleachers
Dati societari
Città Caserta
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Scioglimento 1927
Rifondazione 1928
Scioglimento 1932
Rifondazione 1936
Rifondazione 1993
Rifondazione 2005
Proprietario Italia Giovanni Lombardi (50%)
Italia Pasquale Corvino (25%)
Italia "Gruppo Pascarella"[1] (25%)
Presidente Italia Pasquale Corvino
Allenatore Italia Nunzio Zavettieri
Stadio Alberto Pinto
(12 000[2][3] posti)
Sito web www.casertanafc.it
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionati di Serie C o C1
1 Campionato di Serie C2
2 Campionato di Serie D o Campionato Nazionale Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Casertana Football Club, meglio nota come Casertana, è una società calcistica italiana con sede nella città di Caserta. Milita in Lega Pro, terzo livello del campionato italiano di calcio.

Secondo la tradizione sarebbe stata fondata nel 1908 da Mimì Bluette, cameriere del Circolo Nazionale di Caserta.[4] È stata rifondata in quattro occasioni: nel 1928, nel 1936, nel 1993 e nel 2005, sempre in seguito a momenti di difficoltà economica. L'attuale società è nata dopo l'acquisto del titolo del Real Aversa nell'estate 2005.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C e alla Coppa Italia, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-1971 e nel 1991-1992. A livello nazionale ha vinto un campionato di Serie C nel 1969-1970, uno di Serie D nel 1978-1979, uno di Serie C2 nel 1980-1981, uno di Serie C1 nel 1990-1991 e un Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-1996.

I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falco. Disputa le proprie gare casalinghe allo Stadio Alberto Pinto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Casertana Football Club e Rivolta del pallone.

Il calcio a Caserta ebbe inizio nel 1908 per iniziativa di un cameriere del Circolo Nazionale, Mimì Bluette; il primo campo di gioco fu la Reggia di Caserta e il primo nome scelto per la squadra cittadina fu Robur Caserta con il bianco e il nero come colori sociali.[4] Mutò denominazione una prima volta nel 1912, divenendo Unione Sportiva Volturno, con colori sociali nero-verdi e sul petto uno scudetto rosso e blu,[5] e una seconda volta nel 1921 in Associazione Sportiva Ausonia,[6] Contemporaneamente ad essa sorsero altre piccole realtà come la Pro Caserta, che partecipò al campionato di Prima Categoria 1919-1920.

La vecchia tribuna dello stadio Pinto.

Il 7 agosto 1924 nacque ufficialmente l'Unione Sportiva Casertana,[7] sintesi dei sodalizi precedenti, che acquistò i giocatori ungheresi Sangiorgi e Ruprich. Nel 1925-26 la squadra si iscrisse al campionato di Prima Divisione, classificandosi al terzo posto nel girone eliminatorio campano. Nel 1926-27, a causa della Carta di Viareggio, la Prima Divisione in cui militava la Casertana fu declassata a secondo livello dell'epoca. Al termine del campionato 1926-27 la Casertana fu esclusa dalla seconda serie nazionale per "indegnità", in seguito agli scontri avvenuti nella partita interna contro la formazione capitolina del Roman, quando l'arbitro concesse alla formazione ospite ben 3 calci di rigore nel corso della partita.

Nel 1937 fu costruito lo Stadio Alberto Pinto, dove la squadra gioca tuttora. Nel 1940 la Casertana giocò il campionato di Prima Divisione Regionale (quarto livello calcistico dell'epoca) giungendo terza alle spalle dell'Associazione Polisportiva Scafatese e del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Il Gladiator, tuttavia, non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Serie C, lasciando così il posto alla Casertana.

La Casertana fu inserita nel Campionato campano 1945 insieme a Napoli e Salernitana, e proprio contro la Salernitana accadde un incidente durante il derby giocato nel campo di Via Roma a Caserta: quando la società ospite era in vantaggio per 3 reti a 1, venne annullato un gol al rossoblù Mario Fusco, il quale schiaffeggiò l'arbitro e diede un chiaro "segnale" ai tifosi di casa di invadere il campo. Fusco fu squalificato a vita e solo in seguito a un dettagliato reclamo della società rossoblù la squalifica fu ridotta a un anno. Nel 1950 la Casertana chiuse il campionato di Promozione (l'antesignana della Serie D) al primo posto, insieme con l'Avellino: si rese così necessario uno spareggio che si giocò nel campo neutro dello Stadio Collana di Napoli. La Casertana vinse 2-1 ed ebbe accesso così alla fase finale per la promozione in Serie C. Gli spareggi per la promozione con Toma Maglie e Nissena andarono avanti fino a metà agosto, quando i rossoblù furono esclusi tramite sorteggio.

La Casertana 1977-1978.

Nel 1969 la Casertana vinse il Campionato di Serie C ma, a seguito di un tentativo di "combine" denunciato dal Taranto, alla squadra rossoblù fu tolta la gioia della prima Serie B della sua storia; fu così che la Giunta comunale invitò "la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui si chiede l'annullamento": a Caserta iniziò la "Rivolta del pallone", con incidenti che misero Caserta praticamente in stato d'assedio. Il 19 settembre 1969 anche la CAF diede torto ai rossoblù, condannandoli a un altro anno di Serie C. Nel 1969-70, la squadra vinse ancora il campionato. L'anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di Serie B ma si classificò al 19º posto retrocedendo.

Per vedere di nuovo la Serie B a Caserta si dovette aspettare fino al 1991, quando fu la Casertana del presidente Cuccaro a raggiungere la tanto agognata categoria cadetta per la seconda volta, nella stessa stagione in cui nella pallacanestro la JuveCaserta divenne la prima società dell'Italia meridionale a vincere lo scudetto. La Casertana giocò il campionato di Serie B 1991-1992 inizialmente sotto la guida dell'allenatore Adriano Lombardi, che aveva ottenuto la promozione dalla Serie C1. Dopo un inizio incerto Lombardi fu esonerato poco prima della fine del girone di andata e venne ingaggiato l'allenatore Giuseppe Materazzi, ma i rossoblù retrocessero dopo lo spareggio contro il Taranto sul neutro di Ascoli Piceno. Dal 1993 al 1996, la Casertana affrontò il Campionato Nazionale Dilettanti, riuscendo a tornare tra i professionisti solo per la stagione 1996-97 in Serie C2.

Durante la stagione 2004-2005, a causa di problemi interni relativi alla nuova amministrazione, la squadra conobbe nuovamente il fallimento in quanto i giocatori, non pagati, si rifiutarono di scendere in campo per quattro partite, venendo esclusi dalla competizione. Nel 2005 fu trasferito il titolo sportivo di Eccellenza del Real Aversa e fondata la nuova società con il nome di Rinascita Falchi Rossoblù. La società, nonostante il passaggio di proprietà, non navigò in buone acque e fu quindi acquistata dall'ex portiere Giovanni Pascarella, che al termine della stagione cambiò il nome in Caserta Calcio.

Il 28 febbraio 2007 la Casertana vinse la Coppa Italia regionale di Eccellenza battendo in finale il Gragnano per 3-0 allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (Salerno). Il 22 aprile 2007, battendo in casa la Puteolana con il punteggio di 1-0, la Casertana ottenne la matematica promozione in serie D con una giornata di anticipo.

Il Caserta Calcio 2007-2008.

Il 2 settembre 2007 iniziò il nuovo campionato di Serie D e la Casertana si trovò inserita nel girone I insieme con le squadre calabresi e siciliane, oltre ad altre campane. Un ultimo mese di risultati negativi si tradusse in un play-out contro il Castrovillari: dopo aver sfiorato la vittoria in trasferta, la Casertana crollò nel ritorno e fu nuovamente retrocessa in Eccellenza. Ad ogni modo al termine della stagione la società riacquistò la denominazione originaria Unione Sportiva Casertana 1908, abbandonato con il fallimento del 1993, e compì i 100 anni di vita.

La Casertana nella stagione 2008-2009 disputò l'Eccellenza regionale nel girone A, conquistando nuovamente la promozione in Serie D. Riuscì anche a vincere il titolo regionale di Eccellenza (quell'anno denominato Trofeo Ciro Scognamiglio), in seguito alla doppia sfida contro la formazione sannita Forza e Coraggio Benevento, vincitrice del girone B di Eccellenza campana.[8] Si trattò del terzo titolo per la formazione rossoblù dopo le vittorie del 1954 contro la Torrese di Torre Annunziata (la vecchia denominazione del Savoia) e dopo quella più recente del 2007 contro la Gelbison Cilento di Vallo della Lucania.

Dal 2009 al 2013 la Casertana prese sempre parte al campionato di Serie D e nel 2011-2012 anche alla Coppa Italia. Il 5 agosto 2013 il Consiglio Federale ratifica il ripescaggio dei falchetti in Lega Pro Seconda Divisione in virtù del secondo posto ai play-off nazionali nel 2012-2013.

Nel 2014-2015 la Casertana è tornata a disputare un campionato di terza serie a più di vent'anni dall'ultima partecipazione, risalente alla stagione 1992-1993, dopo essersi classificata al secondo posto in Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Casertana Football Club
  • 1908 - Fondazione della Robur Caserta.
  • 1908-1909 - ?
  • 1909-1910 - 1ª nel girone provinciale Campania di Terza Categoria. Ammessa nel girone finale arriva 1ª a pari merito con l'Audacia Napoli e negli spareggi finali perde lo spareggio per forfait.
  • 1910-1912 - Partecipa ai campionati di Terza Categoria Campania.
  • 1912 - Fondazione dell'Unione Sportiva Volturno e successivamente dell'Associazione Sportiva Ausonia nata da una costola della prima.
  • 1912-1914 - Le due società disputano solo amichevoli.
  • 1914 - Dalla fusione delle due società nasce la Pro Caserta che si iscrive al campionato di Promozione.

  • 1914-1915 - Ammessa nel turno delle qualificazioni alla Prima Categoria 1919-1920 del campionato di Promozione. Promossa in Prima Categoria dopo aver vinto i due turni della qualificazione contro Brasiliano in semifinale e Savoia in finale.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-1920 - 5ª nel girone di qualificazione (Torneo centro-meridionale) della sezione campana di Prima Categoria. Retrocessa in Promozione e successivamente non iscritta.
  • 1920-1924 - La società non partecipa ad alcun campionato e rimane inattiva.

  • 1924 - Dopo quattro anni di inattività, viene fondata l'Unione Sportiva Casertana iscritta al campionato di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - 3ª nel girone di qualificazione (Lega Sud) della sezione campana di Prima Divisione. Retrocessa nella nuova e declassata Prima Divisione.
  • 1926-1927 - 4ª nel girone D della Prima Divisione. A fine stagione, non si iscrive al campionato successivo per gravi difficoltà economiche e rimane inattiva.
  • 1927-1928 - Il sodalizio rimane inattivo e riparte dal campionato di Terza Divisione con la denominazione di Gruppo Sportivo Pro Caserta.
  • 1928-1929 - 8ª nel girone unico del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. A fine stagione, non si iscrive al campionato per problemi finanziari e si scioglie.
  • 1929-1930 - La squadra non partecipa ad alcun campionato ma mantiene comunque il diritto a disputare il campionato di Terza Divisione con la denominazione di Associazione Sportiva Caserta.

  • 1930-1931 - 7ª nel girone A del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione.
  • 1931-1932 - 1ª nel girone B del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. Ammessa al girone finale arriva 5ª.
  • 1932 - La squadra a fine campionato si scioglie e rimane inattiva.
  • 1932-1936 - La società rimane inattiva e disputa solo attività a carattere locale.
  • 1936 - Il sodalizio viene rifondato con il nome di Associazione Calcio Caserta ripartendo dal campionato di Prima Divisione.
  • 1936-1937 - 2ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1937-1938 - 9ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione. Cambia denominazione in Unione Sportiva Casertana.
  • 1938-1939 - 8ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1939-1940 - 4ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.

  • 1940-1941 - 3ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione. Ammessa in Serie C per ripescaggio.
  • 1941-1942 - 13ª nel girone G della Serie C.
  • 1942-1943 - 11ª nel girone L della Serie C.
  • 1943-1944 - Attività sospesa per la cause belliche.
  • 1945 - 10ª nel Campionato Campano.
  • 1945-1946 - 9ª nel girone D della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C. Retrocessa in Prima Divisione volontariamente per motivi economici.
  • 1946-1947 - 6ª nel girone C della Prima Divisione Campania. Restaurata di diritto in Serie C dopo aver rinunciato alla precedente stagione sportiva.
  • 1947-1948 - 9ª nel girone R della Lega Interreg. Sud della Serie C. Retrocessa nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 2ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 1ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammessa alle finali promozione arriva 3ª nella classifica finale. Promossa in Serie C a titolo equitativo.

  • 1950-1951 - 4ª nel girone D della Serie C.
  • 1951-1952 - 9ª nel girone D della Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-1953 - 15ª nel girone G della IV Serie. Retrocessa in Promozione.
  • 1953-1954 - 1ª nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promossa in IV Serie.
  • 1954-1955 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1955-1956 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1956-1957 - 3ª nel girone H della IV Serie. Ammessa nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 8ª nel girone C del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Ammessa in Serie C al posto della Cirio originariamente esclusa.
  • 1958-1959 - 15ª nel girone B della Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1959-1960 - 17ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.

  • 1960-1961 - 2ª nel girone F della Serie D.
  • 1961-1962 - 4ª nel girone F della Serie D.
  • 1962-1963 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C.
  • 1963-1964 - 7ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-1965 - 3ª nel girone C della Serie C.
  • 1965-1966 - 4ª nel girone C della Serie C.
  • 1966-1967 - 5ª nel girone C della Serie C.
  • 1967-1968 - 2ª nel girone C della Serie C.
  • 1968-1969 - 2ª nel girone C della Serie C. Penalizzata di 6 punti per illecito sportivo.
  • 1969-1970 - 1ª nel girone C della Serie C. Promossa in Serie B.
Fase a gironi di Coppa Italia.

  • 1970-1971 - 19ª in Serie B. Retrocessa in Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973-1974 - 3ª nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974-1975 - 12ª nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1975-1976 - 18ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-1977 - 9ª nel girone G della Serie D.
  • 1977-1978 - 2ª nel girone G della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 1978-1979 - 10ª nel girone D della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-1980 - 12ª nel girone C della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 - 1ª nel girone C della Serie C2. Promossa in Serie C1.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-1982 - 7ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-1983 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-1985 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 3ª nel girone B della Serie C1.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-1988 - 11ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-1989 - 4ª nel girone B della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 3ª nel girone B della Serie C1.
 ? di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-1991 - 1ª nel girone B della Serie C1. Promossa in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 17ª in Serie B. Retrocessa in Serie C1 dopo spareggio perso col Taranto.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1992-1993 - 6ª nel girone B della Serie C1.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - A fine campionato, la società non si iscrive alla stagione successiva per fallimento e viene radiata dalla FIGC. Nell'estate viene fondata la Casertana Football Club che si iscrive al C.N.D.
  • 1993-1994 - 2ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 6ª nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 1ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Promossa in Serie C2.
  • 1996-1997 - 17ª nel girone C della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo aver perso i play-out col Frosinone.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 13ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 11ª nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 11ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammessa nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 4ª nel girone D della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2001-2002 - 11ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde il primo turno dei play-off contro il Savoia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 18ª nel girone I della Serie D. Viene esclusa dal torneo in seguito a rinuncia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005 - Nell'estate viene creata la Rinascita Falchi Rossoblù tramite l'acquisizione del titolo dell'Aversa, società militante in Eccellenza Campania.
  • 2005-2006 - 4ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.
  • 2006-2007 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D. Cambia denominazione in Caserta Calcio.
  • 2007-2008 - 14ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Eccellenza dopo aver perso i play-out col Castrovillari.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D. Assume denominazione di U.S. Casertana 1908.
  • 2009-2010 - 6ª nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 3ª nel girone I della Serie D. Perde il primo play-off di girone col Sambiase.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 4ª nel girone H della Serie D. Perde la finale play-off del girone contro la Sarnese. Cambia denominazione in Casertana Football Club.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 4ª nel girone G della Serie D. Perde la finale play-off nazionale con la Virtus Vecomp Verona. Ripescata in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Gli originari colori della Robur Caserta furono il bianco e il nero.[4] Con il cambio di denominazione in Volturno Football Club, la squadra indossò divise verdi e nere con uno scudetto rossoblu sul petto.[5] I tradizionali colori rossoblu diventarono realtà partire dal 1924, con la nascita ufficiale dell'Unione Sportiva Casertana.[7]

La divisa 2013-2014.
Casertanafcstemma.png Evoluzione storica
Colori Periodo Denominazione
Bianco e Nero.svg 1908-1912 Robur Foot Ball Club
600px Verde e Nero.png 1912-1921 Volturno FC
1921-1924 AS Ausonia
Blu e Rosso (Strisce).png 1924-1926 US Casertana
1926-1927 USF Casertana
1928-1930 Gruppo Sportivo Pro Caserta
1930-1932 AS Caserta
1936-1937 AC Caserta
1937-1993 US Casertana
1993-2005 Casertana FC
2005-2006 Rinascita Falchi Rossoblù
2006-2008 Caserta Calcio
2008-2011 US Casertana 1908
2011-oggi Casertana FC

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del Caserta Calcio dal 2006 al 2008.

Lo stemma della Casertana è uno scudo rosso e blu dal 1912, adottato al momento del cambio di denominazione in Volturno Football Club[5]. Il falco invece fece la sua prima comparsa nel 1954, quando su iniziativa di un quotidiano napoletano, "Il Giornale", fu indetto un concorso per la scelta di un simbolo, che premiò il disegno di Gerardo Miscuzzi.[9][10]

L'attuale stemma della Casertana è stato presentato il 3 giugno 2014 nella sala stampa dello Stadio Pinto. È costituito da uno scudo con bordo color oro, simbolo di blasone, diviso in due parti: una superiore, più piccola e di forma rettangolare, in cui è scritto il nome della società dal punto di vista burocratico, CASERTANA F.C., in blu su sfondo dorato, e una inferiore, più estesa, divisa in una metà sinistra rossa e una destra blu, al centro delle quali vi sono un pallone d'epoca e l'anno di fondazione della squadra, 1908. Lo scudo è poi sormontato da un falco, sempre color oro. Il disegno è stato realizzato dalla società in collaborazione con l'editing Millestampe ed è in formato vettoriale.[11][12][13]

La precedenti versioni del logo sono state caratterizzate spesso dal medesimo scudo rosso e blu, che negli anni ha leggermente variato la forma. Il nome della società era inserito tradizionalmente su sfondo bianco nella parte superiore dello scudo, mentre il pallone da calcio è stato inizialmente d'epoca, per poi passare al più moderno ad esagoni e pentagoni bianchi e neri (modello Telstar), fino al ritorno a quello pionieristico con il logo del periodo 2010-2014. Sempre presente anche il falco che sormonta lo scudo, passato attraverso una serie di stilizzazioni.[14]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

« Arriva il giorno di grazia e di follia,

l'adrenalina in un attimo va su.
Le sciarpe al collo unite ancora qua
in un canto d'amore per la mia città!
Ed è per te se sono qui, solo per te che canterò,
questa passione e i nostri guai
si fondono su spalti che sostengono la maglia che rispettare dovrai, onorare col cuor,
nessuno ci dividerà, solo per te, Casertana! »

(Prima strofa de: Everybody let's go Casertana di Maurizio Ha Fuso & The Bleachers)

L'attuale inno ufficiale è Everybody let's go Casertana,[15] scritto e composto dal complesso Maurizio Ha Fuso & The Bleachers, presentato il 29 aprile 2014 in concomitanza con il ritorno della Casertana in Lega Pro. Si tratta di un brano ska il cui titolo prende spunto da un popolare coro cantato dalla tifoseria organizzata. Hanno preso parte alla registrazione e al video ufficiale anche i calciatori Ermanno Fumagalli, Riccardo Idda, Angelo Antonazzo, Lucas Correa e Nicola Mancino, l'allenatore in seconda Fabio Andreozzi, il team manager Cesare Salomone e l'addetto stampa Giuseppe Frondella.[16]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alberto Pinto.
Lo Stadio Alberto Pinto

La Casertana gioca le proprie partite interne allo Stadio Alberto Pinto, sito in Viale Medaglie d'Oro. L'impianto è stato inaugurato con il nome di Comunale nel 1937[17] alla presenza del principe di Piemonte Umberto di Savoia,[18] mentre nel 1947 è stato intitolato al capitano della Finanza Alberto Pinto, calciatore della Casertana tra il 1925 e il 1927, trucidato a Bellona dai Tedeschi nel 1943.[17] Il progetto iniziale prevedeva un centro polisportivo di cui lo stadio è di fatto l'unica costruzione ad esser stata realizzata.[17] L'impianto è formato da una tribuna centrale coperta, dal settore distinti, meno capiente, e da due curve;[17] il terreno di gioco, inoltre, è cintato da una pista di atletica.[17] La capienza originaria era di circa 15 000 posti, tuttavia le attuali norme in materia di sicurezza degli impianti sportivi ne hanno ridotto forzatamente la capienza.[17] Il record di spettatori per una partita di campionato risale alla gara del 2 maggio 1991, decisiva ai fini della promozione nella serie cadetta, giocata contro il Monopoli;[17] in tale occasione gli spalti furono affollati da oltre 13 000 tifosi.[17]

In precedenza la Casertana ha giocato anche in altre strutture come il Comunale di Piazza Venezia, costruito nel 1911, e al campo di Piazza D'armi, nell'area ex "Ma.C.Ri.Co."; inoltre, nel biennio tra il 1945 e il 1947, a causa dell'occupazione dello stadio da parte delle truppe americane, la Casertana è stata costretta a giocare al campo Vincenzo Cucco di via Roma.[19]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana svolge le sue sedute di allenamento presso gli impianti sportivi del centro "Ciapi" ubicato nel comune di San Nicola la Strada[20] e presso il centro sportivo "Terra di Lavoro" di Marcianise.[21][22]

Sedi sociali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia delle sedi sociali.

  • 1908: Corso Umberto I[23] (pal. Sossio)[4]
  • 1920: Via Roma
  • 1926: Pal. Municipio[24]
  • 1936: Corso Umberto I 49[25]
  • 1941: Corso Umberto I 19

Società[modifica | modifica wikitesto]

« ...molto più di una squadra di calcio »
(Slogan della società.[38])

La Casertana Fooball Club s.r.l.[2] è una società a responsabilità limitata dal 2011. Il socio di maggioranza è Giovanni Lombardi, possessore del 50% delle quote mentre il restante 50% è equamente diviso tra Pasquale Corvino, presidente della società dal 26 giugno 2015[39], e il gruppo capeggiato da Giovanni Pascarella, già presidente tra il 2006 e il 2007, e costituito anche da Clemente Di Vico e Claudio Loffredo. L'attuale distribuzione delle quote è stata stabilita il 24 luglio 2013.[40]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area amministrativa[41]
  • Italia Pasquale Corvino - Presidente
  • Italia Giovanni Pascarella - Vice presidente
  • Italia Antonio Maiello - Amministratore delegato
  • carica vacante - Direttore generale
  • carica vacante - Direttore sportivo
  • Italia Cesare Salomone - Team manager
  • Italia Giuseppe Frondella - Addetto stampa
  • Italia Giuseppe Nappo - Segreteria
  • Italia Marco Caporaso - Segreteria
  • Italia El Sayed Samy - Resp. Ticketing

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Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1908-1978 nessuno
  • 1978-1989 Nr
  • 1989-1993 Abm
  • 1993-1997 Leam
  • 1997-1998 Abm
  • 1998-1999 Hummel
  • 2000-2001 Legea
  • 2002-2003 Hummel
  • 2005-2006 Zeus Sport
  • 2006-2007 Legea
  • 2008-2009 Galex
  • 2009-2011 Givova
  • 2011-2012 Onze
  • 2012-oggi Givova
Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1908-1981 nessuno
  • 1981-1982 Herberts
  • 1982-1983 Expand Italia
  • 1986-1988 Acqua Santagata
  • 1988-1989 Europast
  • 1989-1990 Mandara
  • 1991-1992 Cocif
  • 1998-1999 Gazzetta di Caserta
  • 2000-2001 Pineta Grande
  • 2005-2006 Edil Crisci
  • 2006-2007 Erregraph
  • 2007-2008 Esposito Immobiliare
  • 2008-2009 Le fattorie di Nonno Peppe
  • 2009-2010 Albero
  • 2010-2011 Sedna
  • 2011-2012 F. Verazzo
  • 2012-2013 Ce.Di. Sigma
  • 2013-2014 Latte Berna e Nives
  • 2014-oggi Latte Berna, Centro Convenienza e Nives

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana nel corso della stagione 2013-2014 si è distinta per l'impegno nel sociale. Oltre a sponsorizzare la fondazione "A voce d'é criature" come l'anno precedente,[42] durante il campionato di Lega Pro Seconda Divisione riesce anche a testimoniare la propria vicinanza alla squadra antirazzista della città RFC Lions.[43]

Inoltre la società si fa sentire anche sull'argomento Terra dei fuochi: con un coprimaglia indossato nel prepartita della gara contro il Castel Rigone con la scritta TERRA DI LAVORO NON DEVE MORIRE mentre viene esposto (e poi messo sul vetro di divisione dalla Curva Sud dello Stadio Pinto) lo striscione "Terra di Lavoro non deve morire. Caserta vuole vivere".[44] Lo stesso viene poi riportato anche nel sito ufficiale della società rossoblù nello spazio consuetamente occupato dagli sponsor.

La Casertana realizza anche un calendario con le foto della squadra nella cornice della Reggia di Caserta. L'intero ricavato della vendita dei calendari viene donato in beneficenza equamente divisa tra la Caritas di Casagiove curata da don Stefano Giaquinto e la fondazione di don Luigi Merola.[45]

La formazione rossoblù viene anche invitata al Memorial vittime delle mafie promosso dalla fondazione Mario Diana, il 20 marzo a Quarto, insieme alla fondazione Libera, ad una selezione di giornalisti campani e al Quarto, formazione del campionato di Eccellenza diventata simbolo della lotta alla Camorra. Proprio contro il Quarto la Casertana disputa una partita amichevole imponendosi per due reti ad una.[46]

Il 6 maggio 2015 la Casertana partecipa alla "Partita del Cuore" allo Stadio Pinto, organizzata dall'Associazione San Francesco d'Assisi Onlus, evento che coinvolge anche i ragazzi di alcune scuole cittadine con musica dal vivo durante l'intervallo. I proventi sono stati interamente devoluti a tale associazione.[47]

Tre giorni più tardi, il 9 maggio 2015, i calciatori rossoblù entrano in campo nel derby contro la Salernitana con una maglia che reca la scritta AL FIANCO DEI DIPENDENTI INDESIT, mostrando solidarietà nei confronti dei lavoratori dello stabilimento Indesit di Carinaro (CE), in procinto di essere licenziati da parte della Whirlpool.[48]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana è la prima squadra a vincere il Campionato nazionale Dante Berretti, nella stagione 1966-1967, torneo che prevedeva l'utilizzo di giocatori nati dal 1945 in poi ma che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età. Parteciparono 53 società di Serie C e 59 di Serie D per un totale di 112 squadre. La Casertana il 6 giugno 1967 batté in finale il Cesena diventando così Campione d'Italia.

La Casertana nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La città di Caserta ebbe un enorme risalto nella cronaca del 1969 perché presa d'assedio con episodi rivoltosi per circa dieci giorni, tra i quali l'incendio della stazione ferroviaria. La causa fu la mancata promozione della Casertana in Serie B per illecito sportivo, rivelatosi successivamente infondato. Questo evento, unico nella storia del calcio italiano, viene ricordato come la "Rivolta del pallone".[49]

Viene citata durante il Festival della Canzone Italiana di Sanremo del 1992 da Pippo Baudo nella presentazione del gruppo Statuto.

La Casertana è citata nel film 11 metri di Francesco del Grosso che ripercorre la vita di Agostino Di Bartolomei. Si parla dei rossoblu nel periodo in cui Di Bartolomei giocava per la Salernitana e della rivalità per la vetta della classifica alla fine degli anni ottanta tra Salernitana e Casertana. Nel film vi è anche uno spezzone dell'epoca che ritrae Di Bartolomei impegnato nel tirare un calcio di rigore allo Stadio Pinto.[50]

Nel corso della stagione 2013-2014, visti i 19 risultati utili consecutivi inanellati, la Casertana attrae su di sé l'attenzione dei media, infatti la formazione rossoblu viene raccontata dalle telecamere del programma Mediaset La tribù del calcio e dai giornalisti del Guerin Sportivo.[51]

La squadra viene anche inserita nel video iniziativa che ha come unico obiettivo la promozione delle bellezze di Caserta e provincia della "Ha Fuso Produzioni" dove sulle note di Happy di Pharrel Williams, insieme anche ad altre realtà sportive casertane, come ad esempio la JuveCaserta Basket e la VolAlto Caserta, squadra di pallavolo della città della Reggia.[52]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori della Casertana F.C..

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti della storia societaria.[53]

Casertanafcstemma.png
Allenatori
  • 1908-1920 nessuno
  • 1920-1926 Italia Alfredo De Negri (DT)
  • 1926-1927 Ungheria Lazlo Ruprich,[54] Italia Alfredo De Negri (DT)
  • 1928-1929 Italia Giovanni Vitrone
  • 1929-1936 nessuno
  • 1936-1937 Ungheria László Szalay
  • 1937-1939 Italia Totonno Costa
  • 1939-1940 Italia Giorgio Armari
  • 1940-1941 Italia Giuseppe Attanasio
  • 1941-1942 Italia Nereo Marini[54]
  • 1943-1945 nessuno
  • 1945 Italia Antonio Schwick
  • 1945-1947 nessuno
  • 1947-1948 Italia Walter Corsanini[54]
  • 1948-1950 Italia Silvio Brioschi
  • 1950-1951 Italia Antonio Valese
  • 1952-1953 Italia Roberto Rabagliati[54]
  • 1953-1956 Italia Antonio Valese
  • 1956-1957 Italia Francesco Lamberti
  • 1957-1958 Italia Leo Zavatti
  • 1958-1959 Italia Arnaldo Sentimenti
  • 1959-1960 Ungheria Mihály Vörös
  • 1960-1962 Italia Alfredo Notti
  • 1962-1963 Italia Arnaldo Sentimenti (1ª-5ª)
    Italia Sergio Vergazzola (6ª-34ª)
  • 1963-1964 Italia Sergio Vergazzola
    Italia Aldo Olivieri
  • 1964-1965 Italia Aldo Olivieri
  • 1965-1966 Italia Aldo Olivieri (1ª-5ª)
    Italia Giacomo Mari (6ª-34ª)
  • 1966-1967 Italia Alberto Eliani
    Italia Giovanni Bagni
  • 1967-1968 Italia Ulisse Giunchi (giu.)
    Italia Renato Piacentini (1ª-6ª)
    Italia Giovanni Bagni (7ª-10ª)
    Italia Aldo Olivieri (11ª-38ª)
  • 1968-1969 Italia Domenico Rosati
  • 1969-1970 Italia Domenico Rosati (1ª-10ª)
    Italia Giovanni Bagni (11ª-28ª)
    Italia Santino Piccolo, Italia Enzo Dolfin (DT) (29ª-30ª) (ad interim)
    Italia Leonardo Costagliola (31ª-38ª)
  • 1970-1971 Italia Leonardo Costagliola (1ª-18ª)
    Italia Alberto Delfrati (19ª) (ad interim)
    Italia Renato Gei (20ª-38ª)
  • 1971-1972 Italia Gennaro Rambone
  • 1972-1973 Italia Gennaro Rambone (1ª-4ª)
    Italia Mario David (5ª-38ª)
  • 1973-1974 Italia Antonio Pasinato (1ª-33ª), Italia Giampaolo Cominato (DT)
  • 1974-1975 Italia Giusto Lodi (1ª-28ª)
    Italia Giovanni Bagni (29ª-38ª)
  • 1975-1976 Italia Nedo Sonetti
  • 1976-1977 Italia Ione Spartano
    Italia Biagio Catalano
    Italia Marco Fazzi[54]
    Italia Giovanni Bagni
  • 1977-1979 Italia Claudio Tobia
  • 1979-1980 Italia Mimmo Biti (1ª-5ª)
    Italia Biagio Natale (6ª) (ad interim)
    Italia Terenzio Polverini (7ª-31ª)
    Italia Biagio Natale (32ª-34ª)
  • 1980-1981 Italia Antonio Pasinato
  • 1981-1982 Italia Carlo Facchin (1ª-20ª)
    Italia Pietro Camozzi (21ª-34ª)
  • 1982-1983 Italia Vincenzo Montefusco
  • 1983-1984 Italia Gaetano Salvemini
  • 1984-1985 Italia Gastone Bean
  • 1985-1987 Italia Giuseppe Materazzi
  • 1987-1988 Italia Francesco Liguori (1ª-2ª)
    Italia Antonio Renna (3ª-34ª)
  • 1988-1989 Italia Vincenzo Montefusco
  • 1989-1990 Italia Vincenzo Montefusco (lug.-sett.)
    Italia Giuseppe Caramanno (1ª-34ª)
  • 1990-1991 Italia Mario Russo (1ª-2ª)
    Italia Adriano Lombardi (3ª-34ª)
  • 1991-1992 Italia Adriano Lombardi (1ª-17ª)
    Italia Giuseppe Materazzi (18ª-38ª)
  • 1992-1993 Italia Franco Varrella (1ª-22ª)
    Italia Giancarlo Ansaloni (22ª-34ª)
  • 1993-1994 Italia Gianfranco Farina (1ª-22ª)
    Italia Franco Villa (23ª-25ª)
    Italia Adriano Grava (25ª-34ª)
  • 1994-1996 Italia Claudio Tobia
  • 1996-1997 Italia Claudio Tobia (1ª-20ª)
    Italia Walter Acierno (21ª-24ª)
    Italia Carlo Orlandi (25ª-34ª)
  • 1997-1998 Italia Francesco Farina (1ª-18ª)
    Italia Giovanni Gabriele (19ª-34ª)
  • 1998-1999 Italia Enzo Troiano (lug.-ago.)
    Italia Valter Giobbo
    Italia Adriano Lombardi (?-11ª)
    Italia Ciro Muro[54] (12ª-?)
    Italia Gennaro Rambone (?-20ª)
    Italia Giovanni Gabriele (21ª-34ª)
  • 1999-2000 Italia Giovanni Gabriele (1ª-9ª)
    Italia Mario Zurlini (10ª-18ª)
    Italia Pino Ciontoli (19ª-24ª)
    Italia Luigi Bucci (25ª-34ª)
  • 2000-2001 Italia Corrado Urbano (1ª-18ª)
    Italia Alberto Mari (19ª-25ª)
    Italia Orlando Ceglia (26ª-34ª)
  • 2001-2002 Italia Valter Giobbo (1ª-3ª)
    Italia Mario Schettino
    Italia Gianfranco Farina
    Italia Michele Motta, Italia Giovanni Caropreso (30ª-34ª)
  • 2002-2003 Italia Silvio Argenio (lug.)
    Italia Mario Buccilli (1ª-3ª)
    Italia Gaetano Musella
    Italia Salvatore Campilongo
    Italia Mario Buccilli
  • 2003-2004 Italia Ezio Capuano (lug.-sett.)
    Italia Francesco Tudisco (1ª-5ª)
    Italia Antonio Merolla (6ª-12ª)
    Italia Onofrio Barone[54] (13ª-34ª)
  • 2004-2005 Italia Onofrio Barone[54] (1ª-5ª)
    Italia Giuseppe Di Franco (5ª-22ª[55])
  • 2005-2006 Italia Andrea Ciaramella (1ª-8ª)
    Italia Gianfranco Farina (8ª-30ª)
  • 2006-2007 Italia Luigi Sorianiello
  • 2007-2008 Italia Luigi Sorianiello (1ª-7ª)
    Italia Francesco Farina (8ª-12ª)
    Italia Luca Di Filippo (13ª) (ad interim)
    Italia Mario Pietropinto (14ª-34ª)
  • 2008-2010 Italia Vincenzo Feola
  • 2010-2011 Italia Renato Cioffi (1ª-26ª)
    Italia Gianluca Grassadonia[56] (27ª-38ª)
  • 2011-2012 Italia Vincenzo Feola (1ª-12ª)
    Italia Giovanni Ferraro[57] (12ª-34ª)
  • 2012-2013 Italia Mario Di Nola (1ª-7ª)
    Italia Vincenzo Maiuri[58] (8ª-17ª)
    Italia Mario Di Nola (18ª-21ª)
    Italia Vincenzo Maiuri[59] (22ª-34ª)
  • 2013-2014 Italia Ezio Capuano (1ª-3ª)
    Italia Guido Ugolotti (4ª-34ª)
  • 2014-2015 Italia Angelo Gregucci (1ª-14ª)
    Italia Salvatore Campilongo[60] (15ª-38ª)
  • 2015-oggi Italia Nunzio Zavettieri[61]
Casertanafcstemma.png
Presidenti
  • 1908-1911 Italia Antonio Mormone
  • 1911-1912 Italia Leopoldo De Negri
  • 1912-1924 nessuno
  • 1920-1926 Italia Giovanni Campopiano
  • 1926-1927 Italia Mario Biggiero
  • 1927-1940 Italia Giovanni Campopiano
  • 1940-1945 nessuno
  • 1945 Italia Andrea Ianniello
  • 1945-1947 Italia Sebastiano Raucci
  • 1947-1948 Italia Nicola Fusco
  • 1948-1952 Italia Romeo Vitrone
  • 1952-1953 Italia Romeo Vitrone
    Italia Vincenzo D'Elia (commissario)
  • 1953-1958 Italia Carlo Manzi
  • 1958-1959 Italia Carlo Limone
    Italia Luigi Cuccaro (commissario)
    Italia Renato Iaselli
  • 1960-1963 Italia Renato Iaselli
  • 1963-1976 Italia Giuseppe Moccia
  • 1976-1977 Italia Giuseppe Moccia
    Italia Raffaele Mazzitelli (commissario)
    Italia Giovanbattista Musto
  • 1977-1979 Italia Giovanbattista Musto
  • 1979-1980 Italia Giovanbattista Musto
    Italia Antonio Farina
  • 1980-1981 Italia Antonio Farina
  • 1981-1983 Italia Raffaele Statuto
  • 1983-1984 Italia Raffaele Cammarota
  • 1984-1986 Italia Antonio Farina
  • 1986-1987 Italia Augusto Tommaselli (Amm. unico)
  • 1987-1993 Italia Enzo Cuccaro
  • 1993-1994 Italia Walter Tilli
  • 1994-1996 Italia Salvatore Tufano
  • 1996-1997 Italia Salvatore Tufano
    Italia Di Benedetto
  • 1997-1999 Italia Di Benedetto
  • 1999-2002 Italia Vincenzo Petrella
  • 2002-2003 Italia Renato Trucco
    Italia Arturo Di Mascio
  • 2003-2005 Italia Arturo Di Mascio
  • 2005-2006 Italia Renato Lamberti
Italia Giovanni Pascarella
  • 2006-2007 Italia Giovanni Pascarella
  • 2007-2008 Italia Giovanni Pascarella
    Italia Carlo Sparaco
  • 2008-2010 Italia Carlo Sparaco
  • 2010-2012 Italia Francesco Verazzo
  • 2012-2013 Italia Francesco Verazzo
    Italia Giovanni Lombardi[62]
  • 2013-2015 Italia Giovanni Lombardi
  • 2015-oggi Italia Pasquale Corvino[39]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori della Casertana F.C..

Il calciatore con più presenze della storia della Casertana è l'attaccante Marco Fazzi, che tre il 1968 e il 1978 ha giocato 292 partite di Campionato e 25 di Coppa Italia.

Altri calciatori, ma non durante la militanza a Caserta, hanno invece indossato la maglia della Nazionale italiana, come Luca Bucci, Francesco Statuto, Fabio Petruzzi e Fabrizio Ravanelli (convocato anche per l'Europeo del 1996), mentre tra le file della propri Nazionali hanno giocato lo jugoslavo Borislav Cvetković, il guineano Karamoko Cissé e soprattutto l'argentino Pedro Pasculli, Campione del mondo 1986 che ha chiuso la carriera alla Casertana. Inoltre, Benny Carbone ha vinto l'Eurpeo Under-21 del 1994, Salvatore Matrecano quello del 1992 e partecipato ai Giochi Olimpici di Barcellona, mentre Pasquale Carotenuto è stato un importante elemento della Nazionale italiana di beach soccer anche contemporaneamente alla sua esperienza casertana.

Giuseppe Volpecina e Gianluca Grava, prodotti delle giovanili rossoblu, hanno vinto rispettivamente un Campionato (1986-1987) e una Coppa Italia (2011-2012) con il Napoli.

Nel 1973-1974 è stato calciatore della Casertana il difensore Piero Volpi, diventato in due occasioni parte dello staff medico dell'Inter una volta ritiratosi. Infine, altri due prodotti delle giovanili approdati in prima squadra, Santino Piccolo (1948-1957) e Lello Farina (1947-1948), sono stati soci fondatori nel 1951, e in seguito allenatore e vice-allenatore, della Juvecaserta Basket.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Marco Fazzi, capitano dal 1974 al 1978.
Marco Serra, capitano nel triennio 1989-1992.
  • Italia Mariano Marchetti (1993-1994)
  • Italia Michele Amato (1994-1995)
  • Italia Stefano Sacco (1995-1997)
  • Italia Egidio Pirozzi (2000-2001)
  • Italia Onofrio Barone (2003-2005)
  • Italia Massimo Carnevale (2005-2006)[69]
  • Italia Massimiliano Raucci (2006-2007)
  • Italia Gennaro Di Maio (2007-2008)[70]
  • Italia Ivan De Michele (2008-2009)
  • Italia Massimiliano Raucci (2009-2010)
  • Italia Raffaele Corsale (2010-2011)
  • Italia Matteo Della Ventura (2011-2012)[71]
  • Italia Salvatore Basile (2012-2013)[72]
  • Italia Salvatore D'Alterio (2013-oggi)[73]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Campionato nazionale Dante Berretti: 1

1966-1967 (torneo Serie C)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1967-1968, 1968-1969
terzo posto: 1973-1974
terzo posto: 1986-1987, 1989-1990
secondo posto: 2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record della Casertana Football Club.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1925-1926 1
Promozione 1 1914-1915 4
Prima Divisione 1 1926-1927
Serie B 2 1970-1971 1991-1992
Serie C 20 1941-1942 1975-1976 32
Serie C1 11 1981-1982 1992-1993
Lega Pro 1 2014-2015
Prima Divisione 6 1936-1937 1946-1947 23
Promozione 2 1948-1949 1949-1950
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Serie D 5 1960-1961 1977-1978
Serie C2 4 1978-1979 1996-1997
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Terza Divisione 2 1930-1931 1931-1932 18
Campionato Nazionale Dilettanti 6 1993-1994 1999-2000
Serie D 10 2000-2001 2012-2013

In 66 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Superiori, compresi 1 campionato di Prima Divisione Meridionale (B) e 4 campionati di Serie C2. Oltre a numerose annate antecedenti il secondo conflitto mondiale, sono escluse le stagioni 1946/47, 1953/54, 2005/06, 2006/07 e 2008/09, nelle quali la Casertana partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Campano.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali

Serie A / Prima Categoria / Prima Divisione

  • Stagioni disputate: 2
  • Miglior piazzamento: 3º posto nei gironi regionali di qualificazione della Lega Sud (1925-1926)

Serie B

  • Stagioni disputate: 2
  • Miglior piazzamento: 17º posto (1991-1992)

Serie C / Serie C1 / Lega Pro

Serie C2 / Lega Pro Seconda Divisone

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 10 di presenze e reti assolute della storia societaria.[78]

Casertanafcstemma.png
Record di presenze
  • 317 Italia Marco Fazzi (1968-1971, 1972-1978)
  • 304 Italia Domenico Di Maio (1968-1982)
  • 275 Italia Pasquale Suppa (1984-1992, 2005-2006)
  • 242 Italia Ivano Giordano (1984-1992)
  • 241[79] Italia Massimiliano Raucci (1999-2007, 2008-2010)
  • 233 Italia Ezio Anghileri (1963-1971)
  • 219 Italia Michele Savastano (1952-1963)
  • 209 Italia Glauco Pozzetti (1947-1956)
  • 207 Italia Adriano Grava (1973-1976, 1980-1983)
  • 207 Italia Giuseppe Porrino (1969-1973, 1980-1983)
Casertanafcstemma.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria casertana è balzata alla ribalta nazionale già nel 1969, quando a causa di una presunta combine la squadra cittadina perse il diritto di iscriversi alla Serie B per la prima volta dopo aver vinto il campionato di Serie C 1968-1969. Sollecitati dalle autorità locali a protestare, i supporters organizzarono una violenta manifestazione che prese il nome di Rivolta del pallone.

Negli anni 1970 nacquero i primi gruppi organizzati, come il Commando ultras gradinata e i Fedelissimi. Negli anni 1980 il fenomeno ultras si allarga con la nascita di altri gruppi, tra i quali si ricordano i Fedayn Bronx (sorti dopo lo scioglimento dei Fedelissimi e attivi dal 1981), i Crips (1988-2012[80]), i Boys Vanvitelli, le Brigate, i Crazy Boys, i Southern Boys, i New Rebels (nati nel 1983), i Mods Caserta (sorti nel 1990 stesso in seno ai Fedayn[81]), i Wild Kaos, l'Inferno, il Gruppo Damigiana, i South Kaos e i Rude Boys (dal 2002). È esistito anche un Centro coordinamento dei clubs (o più semplicemente C.C.C.) che si interessava dei "club Casertana" sparsi per la Provincia.

I Fedayn Bronx in curva nord nei primi anni novanta.

Tradizionalmente gli ultras casertani sono vicini a posizioni politiche di sinistra, o comunque antifasciste e antirazziste. Inoltre, in diverse occasioni si sono schierati contro le guerre in Afghanistan e Iraq.

Il tifo organizzato casertano prese inizialmente posto nel settore distinti dello Stadio Pinto, per poi spostarsi in curva sud e successivamente nella più capiente curva nord negli anni novanta, ed infine ritornare nei distinti.

Per quanto riguarda il seguito, oltre naturalmente che nel capoluogo, questo è molto radicato in diverse aree della Provincia, in particolare nei comuni della Valle di Suessola (San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Arienzo). Proprio a San Felice il 5 maggio 2015 è stato infatti inaugurato il primo "club Casertana" dal ritorno in Terza serie.[82][83]

Durante la stagione 2013-2014 la tifoseria rossoblù ha potuto contare su una media di 2 728 spettatori, di cui 723 abbonati.[84] Nella stagione successiva si è registrato un implemento dei numeri fino alle circa 3 200 unità medie, in virtù anche di un cammino che ha visto i Falchetti lottare, pur senza raggiungerli, i play-off per la promozione in Serie B; tale cifra colloca i supporters casertani al 6º posto nella graduatoria per media spettatori di tutto il Girone C della Lega Pro 2014-2015.[85]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Campania.

La tifoseria organizzata casertana è gemellata con quelle di Ternana[86] e Cosenza.[86] Vi sono poi amicizie molto sentite, come quelle con Avellino,[86] Juve Stabia e Viribus Unitis in Campania, Cassino nel Lazio e Marsala e Messina in Sicilia. In ambito internazionale invece sono ottimi i rapporti intrattenuti con la tifoseria del Mainz.[87] Amicizie instaurate in passato e poi sopite sono quelle con Lecce e Pisa.

Le rivalità più forti sono quelle con Benevento,[86] Salernitana[86] e Savoia,[86] ma spesso si sono verificati screzi o addirittura scontri anche con gli ultrà di Gladiator, Battipagliese,[86] Cavese,[88] Ebolitana, Ischia Isolaverde, Nocerina,[89] Nola, Paganese,[86] Palmese,[86] Puteolana,[86] Turris,[90] Campobasso, Barletta, Brindisi,[86] Casarano,[90] Fidelis Andria, Foggia, Monopoli, Taranto,[86] Acireale, Catania,[86] Giarre, Palermo, Frosinone, Giulianova, Pescara, Potenza e Perugia.[86] Altre schermaglie hanno visto, inoltre, contrapporsi ai Casertani i supporters di Boys Caivanese,[91] Ercolanese,[92] Acerrana e Civitavecchia.[93]

Casertani in trasferta a Cosenza nella stagione 1991-1992.

Gemellaggio con il Cosenza[modifica | modifica wikitesto]

« 50 ultrà del Cosenza sono venuti a Caserta per celebrare il gemellaggio con i "Fedayn – Bronx", sotto un diluvio battente. Gli sconvolti fanno un tifo d'inferno. I tifosi casertani in doppio petto sono infastiditi dal fatto che nessuno disturbi gli avversari. Qualcuno di loro pensa che sia giunto il momento di intervenire e si avventa su uno striscione dei tifosi cosentini. Arriva la Polizia ma giungono anche i Fedayn di Caserta che si sistemano a fianco dei tifosi cosentini in segno di solidarietà e supporto. Le facce si mischiano, le sciarpe di confondono, i gesti si uniscono contro lo stadio intero. Sotto un cielo di nuvole una pallida idea comincia ad assumere una forma di realtà. »
(Fanzine "Voce Ribelle".[94])

Le basi del gemellaggio tra Casertani e Cosentini sono state gettate durante il primo raduno ultrà italiano, tenutosi proprio a Cosenza nei giorni 12-13-14 luglio 1985. Pochi mesi più tardi, il 17 novembre 1985, le due tifoserie si sono incontrate in occasione di Casertana-Cosenza, gara di andata del campionato di Serie C1 1985-1986, e in tale occasione i Fedayn Bronx si sono schierati in favore del gruppo ospite Nuclei sconvolti dopo che questi avevano subito un tentativo di furto di striscione da parti di altri elementi della tifoseria di casa.[95] La sintesi del gemellaggio è raccolta nello storico slogan «Caserta Cosenza, nessuna differenza»,[94] che testimonia la condivisione non solo dei colori sociali ma anche degli ideali politici.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Casertana Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Bernardino D'Agostino
Italia D Angelo Antonazzo
Italia D Gianluigi Bianco
Italia D Salvatore D'Alterio (capitano)
Italia D Riccardo Idda
Italia D Giuseppe Mattera
Italia D Michele Murolo
Italia D Pasquale Rainone
Italia D Fabio Tito
Italia C Michel Cruciani
Italia C Simone De Marco
N. Ruolo Giocatore Blu e Rosso (Strisce).png
Italia C Vincenzo De Liguori
Italia C Francesco Marano
Italia C Marco Mancosu
Croazia C Ante Kuseta
Italia C Simone Pontiggia
Croazia C Ivan Rajčić
Nigeria A Kolawe Agodirin
Italia A Giuseppe Caccavallo
Guinea A Karamoko Cissé
Italia A Evangelista Cunzi
Costa d'Avorio A Adama Diakité

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica[96]
  • Italia Salvatore Campilongo - Allenatore
  • Italia Franco Cotugno - Collaboratore Tecnico
  • Italia Andrea Tedesco - Allenatore in seconda
  • Italia Giuseppe Ambrosio - Preparatore atletico
  • Italia Carlo Pagliarulo - Preparatore dei portieri

Area sanitaria[97]
  • Italia Pietro Casella - Medico sociale
  • Italia Emilio Lombardi - Medico sociale
  • Italia Emilio Taglialatela - Consulenze ortopediche
  • Italia Ferdinando Riello - Consulenze ecografiche
  • Italia Antonio Pezzullo - Fisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gruppo costituito da Italia Clemente Di Vico, Italia Claudio Loffredo e Italia Giovanni Pascarella e facente riferimento a quest'ultimo
  2. ^ a b c Panini 2015, p. 299
  3. ^ Per la stagione 2014-2015 la capienza è ridotta a 5 500 posti a causa dell'inagibilità totale dei settori curva sud e tribuna laterale e parziale della curva nord
  4. ^ a b c d Iannitti, Fiorentino 2008, p. 10
  5. ^ a b c Iannitti, Fiorentino 2008, p. 12
  6. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 14
  7. ^ a b Iannitti, Fiorentino 2008, p. 15
  8. ^ De Michele-Guadagnuolo-Monaco: la Casertana mette le mani sul trofeo Scognamiglio, interno18.it. URL consultato il 22 maggio 2015.
  9. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 106
  10. ^ Storia, casertanafc.it. URL consultato il 21 maggio 2015.
  11. ^ Ecco il nuovo logo della Casertana Football Club, casertanews.it. URL consultato il 19 maggio 2015.
  12. ^ Ecco il nuovo stemma della Casertana, interno18.it. URL consultato il 19 maggio 2015.
  13. ^ Il restyling del logo della Casertana: Salomone rivela le modifiche, sportcasertano.it. URL consultato il 19 maggio 2015.
  14. ^ Scudetto Casertana, scudettitalia.altervista.org. URL consultato il 28 aprile 2015.
  15. ^ “Everybody let’s go Casertana”: quante curiosità nel nuovo inno, sportcasertano.it.
  16. ^ IL VIDEO dell’inno rossoblu ‘Everybody let’s go Casertana”, casertanafc.it.
  17. ^ a b c d e f g h Gli Stadi della Lega Pro, tuttopisa.it, 8 agosto 2014. URL consultato il 17 giugno 2015.
  18. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 38
  19. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 64
  20. ^ L’impianto sportivo del centro ‘Ciapi’ pronto ad ospitare gli allenamenti della Casertana, casertanafc.it, 14 ottobre 2014. URL consultato il 17 giugno 2015.
  21. ^ Tantissimi tifosi sugli spalti per l’allenamento domenicale della Casertana, casertanafc.it, 4 gennaio 2015. URL consultato il 17 giugno 2015.
  22. ^ Primo allenamento di De Liguori con la Casertana: all’interno la foto esclusiva, sportcasertano.it, 17 febbraio 2015. URL consultato il 17 giugno 2015.
  23. ^ Rinominato Corso Trieste dopo la Seconda Guerra Mondiale.
  24. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 21
  25. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 39
  26. ^ Tutte le edizioni di album Calciatori edite da Panini dal 1968-1969 al 1971-1972
  27. ^ Tutte le edizioni di album Calciatori edite da Panini dal 1981-1982 al 1988-1989
  28. ^ Tutte le edizioni di album Calciatori edite da Panini dal 1989-1990 al 1992-1993
  29. ^ Almanacco Panini 2002, p. 477
  30. ^ Almanacco Panini 2003, p. 271
  31. ^ Almanacco Panini 2004, p. 285
  32. ^ Almanacco Panini 2005, p. 292
  33. ^ Almanacco Panini 2008, p. 309
  34. ^ Almanacco Panini 2010, p. 313
  35. ^ Almanacco Panini 2011, p. 316
  36. ^ Almanacco Panini 2012, p. 313
  37. ^ Almanacco Panini 2014, p. 296
  38. ^ Sito ufficiale, casertanafc.it. URL consultato il 26 maggio 2015.
  39. ^ a b Pasquale Corvino nuovo presidente della Casertana F.C., casertanafc.it, 25 giugno 2015. URL consultato il 25 giugno 2015.
  40. ^ È rinata la Casertana, intesa su quote e assetti societari, ilcasertano.it, 24 luglio 2015. URL consultato il 2 luglio 2015.
  41. ^ Casertana F.C. - Società, casertanafc.it.
  42. ^ Il TG2 al “Pinto” per la fondazione “A voce d’ ‘e Criature”, casertanafc.it.
  43. ^ Casertana Against Racism!, areacasertana.it.
  44. ^ Rifiuti, da Casertana e Castel Rigone un messaggio contro la camorra, tuttiinpiazza.it.
  45. ^ Casertana, presentato il calendario 2014: ecco dove acquistarlo, sportcasertano.it.
  46. ^ La Casertana al ‘1° Memorial vittime delle mafie’, sportcasertano.it.
  47. ^ Colori, musica, tanti bambini e la Casertana: il magnifico pomeriggio della Partita del Cuore, casertanafc.it.it.
  48. ^ “Al fianco dei dipendenti Indesit”: ecco il coprimaglia della Casertana, casertanafc.it.it. URL consultato il 27 maggio 2015.
  49. ^ La rivolta del pallone, Caserta 1969, quicampania.it. URL consultato il 28 aprile 2015.
  50. ^ Il 30 maggio la proiezione del film “11 metri” in onore di “Ago”, granatissimi.com, 21 maggio 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  51. ^ a b La Tribù del Calcio’ e il ‘Guerin Sportivo’ raccontano la Casertana dei record, casertanews.it, 19 febbraio 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  52. ^ Happy Caserta: il video con Juvecaserta, Casertana e tanta… arte, http://interno18.it/, 24 marzo 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  53. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 10-449
  54. ^ a b c d e f g h Allenatore-giocatore
  55. ^ Non disputate le partite dalla 23ª alla 34ª per l'esclusione della Casertana dal Campionato
  56. ^ La Casertana volta pagina: il nuovo tecnico è Grassadonia, ilcasertano.it. URL consultato il 2 aprile 2015.
  57. ^ Giovanni Ferraro nuovo allenatore della Casertana, sportcasertano.it.
  58. ^ La Casertana presenta il nuovo allenatore Enzo Maiuri, casertanews.it.
  59. ^ Girandola di allenatori alla Casertana, via Di Nola torna Maiuri, casertanews.it. URL consultato il 31 marzo 2015.
  60. ^ Esonerato il tecnico Angelo Adamo Gregucci. La panchina a Salvatore Campilongo, casertanafc.it.
  61. ^ UFFICIALE – Confermata l’esclusiva di venerdì: Zavettieri è il nuovo tecnico, tuttocasertana.it, 18 giugno 2015. URL consultato il 18 giugno 2015.
  62. ^ Nasce la nuova Casertana: Lombardi presidente, Verazzo vice, casertanews.it, 11 ottobre 2012. URL consultato il 23 giugno 2015.
  63. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 10-11
  64. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 19 e 26
  65. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 48
  66. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 100
  67. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 248
  68. ^ Il doppio ex Pietro Armenise: “A Reggio anni indimenticabili, ma per la Casertana rinuncia a tutto…”, sportcasertano.casertace.net. URL consultato il 25 marzo 2015.
  69. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 429
  70. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 447
  71. ^ Calcio, Casertana: il Capitano è Matteo Della Ventura, casertanews.it.
  72. ^ Frattura al perone per Salvatore Basile, la Casertana perde il suo capitano, areacasertana.it.
  73. ^ D’Alterio esalta la Casertana: “Grande vittoria, tre punti dedicati alle piccole Gioia Mancosu e Victoria Cruciani”, sportcasertano.casertace.net. URL consultato il 25 marzo 2015.
  74. ^ a b Quinta vittoria esterna stagionale per la Casertana che batte l'Atletico Nola 6-0, casertanews.it, 6 gennaio 2011. URL consultato il 28 aprile 2015.
  75. ^ Torneo 1925-26 (Girone Campano), napolissimo.net. URL consultato il 28 aprile 2015.
  76. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 17
  77. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 321
  78. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 482 e 488-489
  79. ^ Conteggio solo parziale. Non disponibili dati relativi al Campionato 2008/2009
  80. ^ Sito dei Crips, fdc1988.blogspot.it.
  81. ^ Sito dei Mods Caserta, mods90.altervista.org. URL consultato il 29 marzo 2015.
  82. ^ Grazie San Felice a Cancello!, casertanafc.it. URL consultato il 26 maggio 2015.
  83. ^ Inaugurato il club Caserta a San Felice a Cancello: che entusiasmo tra i tifosi!, sportcasertano.it. URL consultato il 26 maggio 2015.
  84. ^ Statistiche spettatori Lega Pro 2A Divisione B 2013-2014, stadiapostcards.com. URL consultato il 2 luglio 2015.
  85. ^ Statistiche spettatori Lega Pro 2014-2015, stadiapostcards.com. URL consultato il 2 luglio 2015.
  86. ^ a b c d e f g h i j k l m n Guerra e pace, tifonet.it.
  87. ^ In Italia, in Germania fino a Caserta: tutti con Cavallo, sportpeople.net. URL consultato il 24 marzo 2015.
  88. ^ Agguato contro i tifosi della Casertana, indagati dieci ultras della Cavese, lacittadisalerno.gelocal.it.
  89. ^ Scontri nello stadio a Caserta: arrestati tifosi della Nocerina, newscasertaonline.blogspot.it.
  90. ^ a b Osservatorio Nazionale Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive - Determinazioni stagione 2011/2012 nr . 36/2011 del 5 Ottobre 2011, osservatoriosport.interno.gov.it. URL consultato il 24 marzo 2015.
  91. ^ Incidenti in Casertana-Boys Caivanese, vicequestore ferito, repubblica.it.
  92. ^ Scontri dopo Ercolano-Casertana: arrestati due tifosi, tifonet.it.
  93. ^ Civitavecchia, scontri allo stadio: daspo di 5 anni per un tifoso campano, romatoday.it. URL consultato il 23 maggio 2015.
  94. ^ a b Cosenza-Caserta: storia di un gemellaggio, ilcosenza.it. URL consultato il 7 maggio 2015.
  95. ^ Cosenza-Caserta: storia di un gemellaggio, ilcosenza.it.
  96. ^ Staff tecnico Casertana 2014-15, casertanafc.it.
  97. ^ Staff medico Casertana 2014-15, casertanafc.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del Calcio 2002, Modena, Panini s.p.a., 2002.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2003, Modena, Panini s.p.a., 2003.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2004, Modena, Panini s.p.a., 2004.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2005, Modena, Panini s.p.a., 2005.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2008, Modena, Panini s.p.a., 2008.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2010, Modena, Panini s.p.a., 2010.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2011, Modena, Panini s.p.a., 2011.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2012, Modena, Panini s.p.a., 2012.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2013, Modena, Panini s.p.a., 2013.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2014, Modena, Panini s.p.a., 2014.
  • Almanacco illustrato del Calcio 2015, Modena, Panini s.p.a., 2015.
  • Giuseppe Frondella, Di gradone in gradone, Caserta, Sport People, 2014.
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Casetana 1908-2008 una storia in rossoblù, Caserta, Erregraph Indutria Grafica, dicembre 2008.
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Caserta millenovecento69 la rivolta del pallone, Caserta, Erregraph Indutria Grafica, ottobre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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