Gaetano Musella

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Gaetano Musella
Gaetano Musella.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1996 - giocatore
Carriera
Giovanili
Napoli Napoli
Squadre di club1
1977-1978 Napoli Napoli 1 (0)
1978-1979 Padova Padova 23 (8)
1979-1982 Napoli Napoli 67 (13)
1982-1986 Catanzaro Catanzaro 56 (5)
1986-1987 Bologna Bologna 29 (4)
1987-1988 Nocerina Nocerina 28 (4)
1988-1989 Ischia Isolaverde Ischia Isolaverde 32 (10)
1989-1990 Palermo Palermo 33 (11)
1990-1992 Empoli Empoli 47 (12)
1992-1995 Juve Stabia Juve Stabia 82 (26)
1995-1996 Latina Latina 19 (4)
Nazionale
1980-1982 Italia Italia U-21 7 (1)
Carriera da allenatore
1997-1998 Napoli Napoli Giovanili
1998 Sangiuseppese Sangiuseppese
1998-1999 Puteolana Puteolana
1999-2000 Isernia Isernia
2000-2001 Neapolis Neapolis
2001-2002 Sorrento Sorrento
2002-2003 Casertana Casertana
2003-2004 Ercolanese Ercolanese
2005-2006 Sanremese Sanremese
2008-2009 Campobasso Campobasso
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gaetano Musella (Napoli, 22 gennaio 1960Finale Ligure, 30 settembre 2013) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Era un attaccante, di piede destro, che giocava sul lato destro. Era dotato di buona tecnica, fantasia e velocità.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nelle giovanili del Napoli, esordì in maglia azzurra a gennaio 1978, e poi fu mandato in Serie C1 a Padova nel 1978-1979.

La stagione seguente, tornato alla casa madre, entrò stabilmente nel giro della prima squadra e conquistò anche una maglia da titolare nella Nazionale Under-21. L'anno migliore per lui fu quello del 1980-1981, nella quale disputò tutti i 30 incontri del campionato, con 5 reti all'attivo (secondo marcatore dei partenopei dietro a Claudio Pellegrini[2]), e quando il Napoli arrivò a giocarsi lo scudetto, perdendolo alle ultime giornate. Giocò in azzurro anche la stagione seguente, conquistando un quarto posto in classifica, quindi fu ceduto.

Passato al Catanzaro, che fu l'ultima sua squadra in Serie A dopo la retrocessione al termine della stagione 1982-1983, proseguì la carriera nelle serie inferiori in squadre come Bologna in Serie B e Nocerina, Ischia, Palermo e Juve Stabia in Serie C.

Ha chiuso la carriera nel 1996 dopo una stagione tra i dilettanti col Latina.

In carriera ha totalizzato complessivamente 89 presenze e 8 reti in Serie A e 50 presenze e 5 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Appese le scarpette al chiodo, ha iniziato la carriera di allenatore con le giovanili del Napoli allenando poi formazioni di Serie D soprattutto in Campania tra cui la Sangiuseppese, la Puteolana, il Sorrento, la Casertana, l'Ercolanese e la Sanremese in Serie C2 nella quale ha allenato il figlio Alessandro.[3]

Ha anche guidato l'Isernia (nella stagione 1999-2000) e il Campobasso,[4][5] dal quale si è dimesso il 20 gennaio 2009.[6]

Il decesso[modifica | modifica sorgente]

Viene trovato morto a 53 anni il 30 settembre 2013 in località Caprazoppa, nei pressi di Finale Ligure[7] e l'autopsia effettuata sul corpo il giorno seguente rivelerà che la causa del decesso è stata un infarto fulminante.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Napoli, trovato morto l'ex Gaetano Musella Corrieredellosport.it
  2. ^ (EN) Serie A 1980-1981 Rsssf.com
  3. ^ Quando papà fa l'allenatore Gazzetta.it
  4. ^ Gaetano Musella è il nuovo allenatore del Campobasso Primapaginamolise.com
  5. ^ Ecco Gaetano Musella iltempo.ilsole24ore.com
  6. ^ Calcio: Campobasso, si dimette allenatore Musella Piazzarossetti.it
  7. ^ Giallo a Finale Ligure, l’ombra del delitto Ilsecoloxix.it
  8. ^ Musella, fulminato da infarto Ilsecoloxix.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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