Associazione Calcio Pavia

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A.C. Pavia
Calcio Football pictogram.svg
Paviastemma.png
Azzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali borders Azzurro
Inno I Nostri Eroi
La Chitarrata
Dati societari
Città Pavia
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1911
Rifondazione 1957
Presidente Cina Xiadong Zhu
Allenatore Italia Fabio Brini
Stadio Pietro Fortunati
(5.000 posti)
Sito web paviacalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato Prima Divisione
1 Campionato Seconda Divisione
1 Campionato Serie C
2 Campionati Serie C2
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Pavia è una società calcistica italiana di Pavia. Fu fondata nel 1911 e rifondata nel 1957.

Milita nel campionato di Lega Pro e disputa le proprie gare interne allo Stadio Pietro Fortunati. Nel corso della sua storia la squadra pavese vanta sei partecipazioni al campionato nazionale di Serie B, l'ultima nella stagione 1954-1955, oltre alla vittoria di un campionato di Seconda Divisione, un campionato di Prima Divisione, un campionato di Serie C e due campionati di Serie C2.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del calcio a Pavia e la fondazione del club (1911)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1907 il football sbarca a Pavia con la fondazione della Goliardica, squadra nata intorno alla locale università; l'iniziativa non fu particolarmente seguita e durò quattro anni; il 3 novembre 1911 nasce il primo vero sodalizio calcistico. Fautori dell'inizio della saga calcistica pavese sono Emilio Piatti, Achille Pecci e Giovanni Ferrari che danno vita al Pavia F.B.C. La prima partita di cui si ha notizia è una vittoria ai danni del Casteggio per 3-0. Tuttavia, per ragioni economiche, si provvede quasi subito alla fusione con la Società Ginnastica Pavese ed al conseguente cambio di nome in Società Ginnastica Pavese - Sezione Calcio, nel 1912.

La fusione dura una sola stagione: partiti alcuni giocatori per la leva obbligatoria nella primavera 1913, la società si sfalda e l'attività calcistica langue. Staccatasi dalla Società Ginnastica Pavese e costituito un nuovo direttivo con l'ingegnere Cartasegna, l'avvocato Ferrari ed il ragionier Bianchi, la società ritorna alla vecchia denominazione Pavia F.B.C. iscrivendosi ai campionati lombardi FIGC[1]. Rimediato un campo di fortuna, non rispondente agli standard prescritti per l'iscrizione alla Promozione, si è costretti a partire dalla Terza Categoria e dopo una vittoria all'esordio (4-0 all'Ausonia Pro Gorla) si perdono tutte le rimanenti partite comprese quelle a cui il Pavia è costretto a dare forfait a causa della partenza per la leva militare di alcuni dei migliori giocatori. Il 22 marzo 1914 sul campo di Piazza d'Armi, in amichevole, il Pavia viene sconfitto dalla seconda squadra dell'Internazionale per quattro reti a tre[2]. Terminato il primo marzo il campionato, Mario Calcagni dona alla società il terreno in località San Giuseppe che dopo appena 40 giorni vede sorgere lo Stadium. Viene inaugurato il 13 settembre 1914 con due gare amichevoli: in apertura si gioca Pavia-Enotria (1-2) e a seguire Internazionale-Genoa (2-2). L'avvenimento richiama la folla delle grandi occasioni.

Dalla promozione in Prima Categoria al secondo dopoguerra (1914-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1914 gli azzurri vengono ammessi al campionato di Promozione 1914-1915 mercé l'ottimo impianto sportivo omologato e la garanzia di una notevole solidità finanziaria. La vittoria del torneo permette l'accesso in Prima Categoria. Dopo aver superato il girone eliminatorio alle finali, con la Prima guerra mondiale alle porte ed alcuni giocatori già sul piede di partenza per il fronte, il Pavia precede in classifica l'Ausonia Pro Gorla e sbarca nella massima divisione calcistica.[3] Passeranno, però, quattro anni prima di vedere il rinnovato Pavia F.C. tornare a calcare i campi di gioco a causa della sosta forzata dei campionati a causa del conflitto mondiale[4].

Nel 1919, inizia l'avventura in Prima Categoria e, dopo due anni a buoni livelli[5], nel 1922 arriva la retrocessione, seguita nel 1924 dalla caduta in Terza Divisione regionale e dal definitivo e mesto ritiro dall'attività agonistica. Dopo un periodo di crisi, nel 1919 spuntano i nero-verdi dell'Arduino F.C., decisi a tenere alto il nome di Pavia nel mondo del pallone. Partiti dal campionato provinciale U.L.I.C., di successo in successo e rilevato il titolo sportivo del defunto Pavia (nel 1927) cambiando nome in Arduino Pavia F.C., giungeranno fino alla Seconda Divisione.

Accanto all'Arduino nasce anche la S.S. Vittoria (maglia rosso-verde) sempre militante in Terza Divisione ed infine ammessa alla Seconda Divisione quando ormai la fusione tra le due compagini cittadine era praticamente decisa: è il 1928 quando torna a chiamarsi Pavia F.B.C. Dal 1929 al 1935 la società è guidata dal presidente Angelo Nicolato. Gli obiettivi sono ambiziosi e l'approdo in Serie B nel 1933 ne è la prova: il campionato cadetto si rivela troppo oneroso e nel 1935, per la seconda volta, nel pieno svolgimento del campionato, gli azzurri lasciano il mondo del calcio. A placare la sete di calcio giocato della città arriva, nel 1936-37, la Associazione Calcio Pavese "Luigi Belli" (maglia bianco-nera)[6] che si stabilisce in Serie C fino al 1942 quando, a seguito della fusione con i cugini della Sezione Calcio Dopolavoro Aziendale Necchi (famosa ditta produttrice di macchine per cucire), con la nuova denominazione di A.C. Pavia[7] si iscrive al campionato di Serie C 1942-1943[8].

Passando attraverso la seconda guerra mondiale ed il Torneo Benefico Lombardo 1944-1945[9], si ritorna in Serie C adottando le famose maglie granata[10]. Arrivano gli anni del Cav. Piero Fortunati e, nel 1953, anche la storica promozione in Serie B. Due campionati vedono i granata nella serie cadetta prima del ritorno in Serie C. Tuttavia, dapprima avviene la retrocessione e il successivo 11 settembre 1957 la società si ritira dal campionato di Serie C per fallimento e viene sciolta, pertanto radiata dai ruoli federali FIGC per la terza volta.

Dalla rifondazione del 1957 alla crisi degli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio pavese ricomincia quindi a fine settembre 1957 con l'Unione Sportiva Pro Pavia che si affilia alla Lega Regionale Lombarda, fornendo le dovute garanzie per iscriversi al campionato Prima Divisione 1957-1958.[11][12]

Nel 1959 si aggiunge l' Associazione Sportiva Pavia, ridenominazione di un previgente club locale,[13] mentre l'US Pro Pavia ritocca la sua ragione sociale in Foot Ball Club Pavia. Le due squadre si ritrovano nella neoistituita Prima Categoria, e nel 1960 convengono di unire gli sforzi procedendo alla fusione che permette all'Associazione Calcio Pavia di disputare la Prima Categoria 1960-1961. Bisognerà aspettare sei anni per rivedere il Pavia in Serie D: gli azzurri superano sul filo di lana l'Asti ma la permanenza è molto breve, dato che l'annata successiva la società di via Alzaia si ritrova in Promozione dopo un campionato deludente. Le difficoltà, anche a livello societario, dopo l'addio del Cav. Fortunati, non mancano ma, con l'arrivo al timone di Mario Migliorini si comincia ad intravedere uno spiraglio di luce.

Con il nuovo presidente ed il suo staff nel campionato 1976-1977 arriva la promozione in Serie D seguita l'anno dopo dal salto in Serie C che, proprio in quell'anno, si trasformerà in Serie C2. Gli azzurri trovano una loro dimensione e si stabilizzano nella nuova categoria; nella stagione 1983-1984, sotto la presidenza Riboni ed ai comandi del mister Villa, la squadra conquista la Serie C1 precedendo il Piacenza dopo un duello durato tutto l'arco del campionato. Il primo anno di permanenza nella nuova categoria si conclude a metà classifica ma il secondo segna la retrocessione ed il ritorno in Serie C2. Gli azzurri ci riprovano e centrano la rivincita al primo colpo: solo l'Ospitaletto di Gigi Maifredi sopravanza gli azzurri ma la seconda piazza significa ritorno immediato nelle terza serie nazionale. La stagione seguente è travagliata e solamente un gol di Ricky Massara alla Reggiana nell'ultima giornata di campionato sancisce la vittoria degli azzurri e la salvezza.

Il Pavia 1986-1987.

In estate, il presidente Achilli viene squalificato a vita dalla FIGC con l'accusa di aver corrotto un giocatore del Fano in occasione della vittoriosa trasferta degli azzurri sul campo dei granata. Alla squadra vengono comminati cinque punti di penalizzazione che ne sanciscono l'ennesima retrocessione. In Serie C2, fuori gioco da ogni carica ufficiale Achilli, ricopre il ruolo di presidentessa la moglie Giusy: dopo un discreto quarto posto arriva ancora la promozione dopo il secondo posto alle spalle del Siena tra le cui riserve figura un giovanissimo Moreno Zocchi. L'ennesimo ritorno in C1 vede gli azzurri subire solo due sconfitte, rimediate nelle ultime due giornate di campionato da Venezia e Chievo, che impediscono al Pavia di approdare nella Coppa Italia insieme alle società di Serie A e B. L'anno successivo è agli antipodi del precedente: la squadra è rivoluzionata, i pezzi migliori sono andati in Serie A e B. Il risultato è un penultimo posto che rispedisce il sodalizio di via Alzaia in Serie C2. È l'inizio del declino. Dopo tre deludenti campionati vissuti a metà classifica arriva la mazzata della retrocessione in Serie D dopo ben 18 anni passati tra i professionisti. Arriva provvidenziale il ripescaggio ma dopo qualche giornata in testa alla classifica la squadra inizia un veloce declino. Si decide tutto ai play-out ed a sorridere è la Solbiatese che condanna gli azzurri ai dilettanti e, stavolta, senza il salvagente del ripescaggio. Nel frattempo ad Achilli, emigrato a Livorno con una massiccia dote di giocatori pavesi, è subentrato Walter Rampini che prende in mano una situazione societaria complicata. Nell'ultima partita del Campionato Nazionale Dilettanti 1997-1998, contro l'Atletico Sirio gli azzurri affondano: il gol di Facchetti non è sufficiente ed i sardi passano per 2-1. Il Pavia retrocede così in Eccellenza.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Si riparte da zero ed il rischio di sparire è quanto mai concreto: a salvare la situazione ci pensa la famiglia Calisti. Vengono ripianati i debiti ed il primo risultato concreto è la vittoria nel campionato di Eccellenza. Il compito di rifondare la squadra viene affidato a Marco Torresani, allenatore cremonese già vincitore a Fiorenzuola, Legnano e Montichiari, e al direttore sportivo pavese Massimo Londrosi. Il primo anno nel Campionato Nazionale Dilettanti vede l'arrivo di Omar Nordi, che diventerà il recordman di reti segnate in maglia azzurra. Il secondo posto è il prologo alla stagione dell'anno seguente: gli azzurri, con il trio Rossini-Nordi-La Cagnina, dominano la stagione ed in soli tre anni ritornano tra i professionisti[14].

L'obiettivo dichiarato per la stagione 2001-2002 è la promozione in Serie C1: dopo aver sfiorato i play-off al primo tentativo[15], la squadra di Torresani conquisterà l'obiettivo nella stagione seguente. Tuttavia la permanenza in terza serie durerà soltanto una stagione. La squadra viene comunque ripescata in Serie C1. Il Pavia chiuderà la stagione al terzo posto in classifica, centrando la qualificazione ai play-off. In semifinale gli azzurri eliminano il Grosseto ma in finale verranno sconfitti dal Mantova, che vincerà sia la partita d'andata che quella di ritorno. L'anno successivo, nonostante una squadra profondamente rinnovata, gli uomini di Torresani riescono a centrare ancora una volta i play-off. Avversario è il Monza di Sonzogni: all'andata della semifinale un gol di Veronese illude gli azzurri, che verranno ripresi nel finale. Nella gara di ritorno si imporranno i brianzoli. Da ricordare, durante il campionato, la doppia sfida contro il Genoa, retrocesso dalla Serie B per illecito sportivo; nella gara d'andata al Ferraris i grifoni s'impongono per 1-0 mentre la finisce a reti inviolate.

Nella stagione 2006-2007, nonostante l'esonero dopo nove anni di panchina di Marco Torresani, succeduto da Massimo Morgia e dal tecnico della Berretti Amedeo Mangone, i lombardi retrocedono in Serie C2, rischiando anche il ritorno fra i dilettanti nella stagione seguente. Gli azzurri riusciranno a salvarsi eliminando nel doppio confronto dei play-out la Caravaggese. Decisiva, nel match di andata, la rete di Emanuele Giaccherini.

Nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2008-2009, la squadra viene penalizzata di sei punti per una svista della società che, nell'acquisto di Michele Menicozzo, centrocampista prelevato dall'Alghero, non si accorge che il giocatore, in stato di diffida, era stato ammonito durante l'ultima giornata del campionato precedente. Deve quindi saltare una partita per squalifica. La pena non viene però scontata, essendo Menicozzo sempre in campo o in panchina. I primi ad accorgersene sono i trentini del Mezzocorona che, in occasione della gara contro il Pavia della terza giornata di ritorno, fanno ricorso al giudice sportivo che annulla la partita infliggendo agli azzurri uno 0-3 a tavolino. Altri cinque punti di penalizzazione vengono poi aggiunti alla pena. I lombardi tuttavia guadagneranno la salvezza all'ultima giornata.

Al termine della stagione 2008-2009, il Pavia Calcio sperimenta un avvicendamento al vertice: il socio di minoranza della famiglia Calisti, Pierlorenzo Zanchi, diviene azionista di maggioranza e presidente del club. I Longobardi chiudono il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2009-2010 al quinto posto, qualificandosi per i play-off. Gli accoppiamenti decisi dai sorteggi assegnano agli azzurri lo Spezia, secondo in classifica, e battuto in campionato 2-0 al Fortunati. Nonostante ciò, i liguri si impongono per 1-0 nella gara d'andata giocata in Lombardia. Nella gara di ritorno lo Spezia si imporrà con lo stesso risultato.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Ad agosto, il Pavia viene ripescato per occupare posti lasciati vuoti da alcune società che militavano nella ex Serie C1 e che sono fallite, riuscendo quindi a risalire in Prima Divisione dopo tre anni di assenza. I lombardi vengono inseriti nel girone A della Lega Pro Prima Divisione 2010-2011. A marzo la squadra si ritrova in zona play-out. Dopo la sconfitta rimediata sul campo del Ravenna, mister Andrissi viene esonerato. Al suo posto subentra l'allenatore della Berretti ed ex capitano della squadra, Benito Carbone, alla sua prima esperienza sulla panchina di una prima squadra. Carbone esordisce con una vittoria interna contro i rivali provinciali del Pergocrema. Tuttavia, la sconfitta sul campo del Südtirol-Alto Adige condanna i pavesi ai play-out. All'ultima giornata, il Ravenna, piazzatosi appena sopra la zona a rischio, riceve sette punti di penalizzazione e di conseguenza saranno costretti a disputare i play-out in luogo dei pavesi.

Ancora prima dell'inizio del campionato successivo, l'allenatore Benny Carbone lascia l'incarico per tentare l'avventura in Serie B, sulla panchina del Varese. In sua sostituzione viene chiamato Manuele Domenicali, che verrà esonerato alla nona giornata in seguito ad una serie di prestazioni deludenti. Al suo posto viene chiamato Rosario Pergolizzi. Dopo cinque sconfitte consecutive, l'allenatore sarà costretto alle dimissioni, sostituito in panchina da Claudio Sangiorgio, sostituito a sua volta da Giorgio Roselli, che riuscirà a traghettare gli azzurri alla disputa dei play-out. L'avversario di turno è la Spal, regolata nel doppio confronto grazie al quale i pavesi riescono a raggiungere la salvezza. La stagione 2012-2013 riparte con alcuni punti fermi rispetto alla precedente. In panchina è confermato mister Giorgio Roselli. Il Pavia termina all'11º posto con 40 punti, a -11 dalla zona play-off e a +2 da quella play-out.

Il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2013-2014 non prevede retrocessioni in Seconda Divisione, a causa della riforma che prevede la riorganizzazione del calcio professionistico in una terza serie nazionale unica dalla stagione successiva. La squadra azzurra viene rivoluzionata: della rosa dell'anno precedente rimangono pochi calciatori. Inoltre il trainer Roselli viene sostituito da Alessio Pala. Nonostante tre avvicendamenti in panchina, gli azzurri terminano il torneo all'ultimo posto in classifica. A febbraio nel frattempo il presidente Zanchi aveva manifestato l'intenzione di cedere la società.[16]

L'acquisizione cinese (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 2014 Pierlorenzo Zanchi ufficializza la vendita della squadra a Xiadong Zhu, presidente del fondo Pingy Shanghai Investment.[17] Al termine della stagione 2014/2015 il Pavia si piazza terzo in campionato, dopo una lotta con Bassano e Novara raggiungendo i play-off ma venendo eliminato dal Matera al primo turno.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Pavia
  • 3 novembre 1911 - Nasce il Pavia Football Club. il quale entra subito nella Società Ginnastica Pavese, andandone a costituire la Sezione Calcio.
  • 1913 - Si stacca dalla Società Ginnastica Pavese.
  • 1913-14 - 7º nel girone B della Terza Categoria Lombarda. Si iscrive in Promozione dopo aver inaugurato il nuovo Stadium.
  • 1914-15 - 1º nel girone finale della Promozione Lombarda. Promosso in Prima Categoria.
  • 1915-19 - Attività sospesa per motivi bellici.
  • 1919-20 - 5º nel girone B lombardo della Prima Categoria.

  • 1920-21 - 2º nel girone C lombardo della Prima Categoria.
  • 1921-22 - 2º nel girone D lombardo della Prima Categoria. Retrocesso in Seconda Divisione a seguito del Compromesso Colombo.
  • 1922-23 - 4º nel girone A della Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 8º nel girone C della Seconda Divisione. Retrocesso in Terza Divisione.
  • 1924 - Il sodalizio non si iscrive al campionato di Terza Divisione Lombarda e cessa l'attività sportiva.
  • 1924-26 - Periodo d'inattività.
  • 1927 - L'Arduino F.C., neopromosso in Seconda Divisione, paga i debiti e rileva il titolo sportivo del defunto Pavia F.B.C. cambiando nome in F.C. Arduino Pavia. Nel frattempo, un'altra società pavese, la S.S. Vittoria, disputa la Terza Divisione Lombarda.
  • 1927-28 - F.C. Arduino Pavia - 8º nel girone D della Seconda Divisione Nord.
    S.S. Vittoria - 1º nel girone A della Terza Divisione lombarda. Si ritira dal girone B delle finali Nord.
    A fine stagione, le due società vengono fuse dalle autorità fasciste nel Pavia F.B.C..
  • 1928-29 - 1º nel girone C della Seconda Divisione Nord. Promosso in Prima Divisione.
  • 1929-30 - 11º nel girone B della Prima Divisione.

  • 1930-31 - 2º nel girone D della Prima Divisione. 3º nel girone finale A.
  • 1931-32 - 2º nel girone B della Prima Divisione. 3º nel girone finale C.
  • 1932-33 - 1º nel girone A della Prima Divisione. 3º nel girone finale B. Promosso d'ufficio in Serie B.
  • 1933-34 - 10º nel girone A della Serie B.
  • 1934-35 - La società partecipa al girone A della Serie B ma si ritira alla 20ª giornata e si scioglie facendo annullare tutti i risultati conseguiti.
  • 1935-36 - Periodo d'inattività.
  • 1936-37 - La società A.C. Pavese "Luigi Belli" milita nel girone B della Prima Divisione lombarda riprendendo l'attività calcistica della città di Pavia e a fine stagione viene ammesso nella nuova Serie C.
  • 1937-38 - 10º nel girone C della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 6º nel girone B della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 7º nel girone B della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 15º nel girone C della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 15º nel girone B della Serie C.
  • 1942 - A fine campionato, l'attuale sodalizio si fonde con il Dopolavoro Aziendale "Vittorio Necchi", giunto 16º nello stesso girone cambiando denominazione in Associazione Calcio Pavia.
  • 1942-43 - 6º nel girone D della Serie C.
  • 1943-44 - 1º nel girone F del Torneo Misto Serie C-Prima Divisione del Direttorio II Zona (Lombardia). 2º nella semifinale dei gironi F-G del Direttorio II Zona, avendo battuto 3-1 la Sartiranese allo spareggio di Sesto San Giovanni. 5º nel girone finale, sospeso alla penultima giornata dal Ministero della Cultura Popolare (Min.Cul.Pop.).
  • 1944-45 - 3º nel Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945-46 - 3º nel girone E della Lega Naz. Alta Italia di Serie C.
  • 1946-47 - 6º nel girone D della Lega Interreg. Nord di Serie C.
  • 1947-48 - 4º nel girone B della Lega Interreg. Nord di Serie C. Ammesso nella Lega Nazionale per rinuncia del Lecco.
  • 1948-49 - 11º nel girone B della Serie C.
  • 1949-50 - 6º nel girone A della Serie C.

  • 1950-51 - 3º nel girone A della Serie C.
  • 1951-52 - 3º nel girone A della Serie C.
  • 1952-53 - 1º in Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1953-54 - 13º in Serie B.
  • 1954-55 - 18º in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1955-56 - 14º in Serie C. Vince lo spareggio straordinario col Colleferro dovuto al Caso Piacenza.
  • 1956-57 - 8º in Serie C.
  • 1957 - A fine campionato, il sodalizio fallì venendo sciolto e radiato dai ruoli federali in data 11 settembre 1957. Successivamente, viene fondata l'Unione Sportiva Pro Pavia, affiliata alla Lega Regionale Lombarda e iscritta direttamente in Prima Divisione per adeguato equipaggiamento economico-infrastrutturale.
  • 1957-58 - 13º nel girone G della Prima Divisione Lombarda.
  • 1958-59 - 4º nel girone H della Prima Divisione Lombarda.
  • 1959 - L'Unione Sportiva Pro Pavia cambia nome in Foot Ball Club Pavia, mentre il club locale Gruppo Sportivo Ghinaglia cambia nome in Associazione Sportiva Pavia. Entrambe vengono premiate iscrivendole alla nuova Prima Categoria in virtù della storia sportiva cittadina.
  • 1959-60 - F.B.C. Pavia - 12º nel girone E della Prima Categoria Lombarda.
    A.S. Pavia - 7º nel girone F della Prima Categoria Lombarda.
  • 1960 - A fine stagione le due compagini cittadine dell'F.B.C. Pavia e dell'A.S. Pavia si fondono dando vita all'Associazione Calcio Pavia.

  • 1960-61 - 1º nel girone E della Prima Categoria Lombarda. Promosso in Serie D. Perde la finale per il titolo lombardo di Prima Categoria, battuto nella doppia gara dalla Rizzoli Milano.
  • 1961-62 - 12º nel girone A della Serie D.
  • 1962-63 - 11º nel girone B della Serie D.
  • 1963-64 - 12º nel girone B della Serie D.
  • 1964-65 - 5º nel girone A della Serie D.
  • 1965-66 - 4º nel girone A della Serie D.
  • 1966-67 - 1º nel girone A della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1967-68 - 18º nel girone A della Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1968-69 - 9º nel girone B della Serie D.
  • 1969-70 - 9º nel girone B della Serie D.

  • 1970-71 - 5º nel girone B della Serie D.
  • 1971-72 - 12º nel girone B della Serie D.
  • 1972-73 - 15º nel girone B della Serie D.
  • 1973-74 - 16º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1974-75 - 6º nel girone C della Promozione Lombarda.
  • 1975-76 - 4º nel girone C della Promozione Lombarda.
  • 1976-77 - 1º nel girone C della Promozione Lombarda. Promosso in Serie D.
  • 1977-78 - 1º nel girone B della Serie D. Promosso in Serie C2.
  • 1978-79 - 5º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-80 - 12º nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-81 - 7º nel girone A della Serie C2.
? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-82 - 10º nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 6º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-84 - 1º nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-85 - 11º nel girone B della Serie C1.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 16º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-87 - 2º nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-88 - 17º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-89 - 4º nel girone A della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-90 - 2º nel girone A della Serie C2. Promosso in Serie C1.
? di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-91 - 9º nel girone A della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-92 - 17º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-93 - 10º nel girone A della Serie C2.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993-94 - 6º nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-95 - 15º nel girone A della Serie C2. Vince i play-out contro l'Olbia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-96 - 15º nel girone A della Serie C2. Retrocesso nel C.N.D. dopo aver perso i play-out contro l'Ospitaletto e successivamente riammesso dalla FIGC a fronte di diverse esclusioni.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-97 - 17º nel girone A della Serie C2. Retrocesso nel C.N.D. dopo aver perso i play-out contro la Solbiatese.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-98 - 15º nel girone B del C.N.D. Retrocesso in Eccellenza.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
  • 1998-99 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Promosso nel C.N.D.
  • 1999-00 - 2º nel girone B del C.N.D. Ammesso nella nuova Serie D.

  • 2000-01 - 1º nel girone B della Serie D. Promosso in Serie C2.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2001-02 - 6º nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-03 - 1º nel girone A della Serie C2. Promosso in Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-04 - 18º nel girone A della Serie C1. Retrocesso e successivamente riammesso dalla FIGC.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2004-05 - 3º nel girone A della Serie C1. Perde la finale dei play-off contro il Mantova.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-06 - 4º nel girone A della Serie C1. Perde la semifinale dei play-off contro il Monza.
Terzo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2006-07 - 18º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2008-09 - 12º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-10 - 5º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Perde la semifinale play-off contro lo Spezia ma viene ammesso in Lega Pro Prima Divisione a completamento organici.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010-11 - 13º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2011-12 - 16º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Vince i play-out contro la SPAL.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012-13 - 11º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Quarto turno di Coppa Italia.
... di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il colore sociale del Pavia è l'azzurro al quale il sodalizio è legato fin dalla sua fondazione avvenuta nei primi anni dieci.[1] Tuttavia, l'azzurro non fu l'unico colore indossato nel corso dei decenni dai calciatori pavesi. Dal 1924 al 1928 il calcio cittadino fu orfano del Pavia Foot Ball Club e la città fu rappresentata dall'Arduino Pavia, sodalizio nato nel 1921, i cui colori sociali erano il nero e il verde.

Nel 1936 sorse l'AC Pavese Luigi Belli, società che raccolse l'eredità sportiva del fallito Pavia FBC, avente colori bianco e nero.[18] L'esperienza della Luigi Belli durò fino al 1942, allorquando si fuse con un'altra società pavese, la Vittorio Necchi, permettendo il recupero delle consuete casacche azzurre.[19]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Pietro Fortunati.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Paviastemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Cina Presidente: Xiaodong Zhu
  • Cina Consigliere delegato: Qiangming "David" Wang
  • Italia Direttore generale: Nicola Bignotti
  • Italia Responsabile settore giovanile: Stefano Todeschini
  • Italia Team manager: Gianluca Sacchi
  • Italia Segretario generale: Paolo Zubani

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C. Pavia
Paviastemma.png
Allenatori[20]
Paviastemma.png
Presidenti[20]
  • 1913-1914: Eugenio Giorgi
  • 1914-1915: Adriano Valenti
  • 1915-1919: ...
  • 1919-1922: Eugenio Giorgi
  • 1922-1924: Carlo Alberizzi
  • 1924-1928: ...
  • 1928-1929: Celestino Palestra
  • 1929-1935: Angelo Nicolato
  • 1936-1937: ...
  • 1937-1939: Agostino Rimaroli
  • 1939-1941: Alfredo Gusmaroli
  • 1941-1942: Casati
  • 1942-1945: Eugenio Pravettoni
  • 1945-1949: Mario Vigoni
  • 1949-1950: Franco Quario
  • 1950-1952: Gino Gruppi
  • 1952-1957: Pietro Fortunati
  • 1957-1966: ...
  • 1966-1968: Ettore Fasani
  • 1968-1973: Pietro Fortunati
  • 1973-1983: Mario Migliorini
  • 1983-1986: Edoardo Riboni
  • 1986-1988: Claudio Achilli
  • 1988-1994: Giusy Schiavio Achilli
  • 1994-1998: Walter Rampini
  • 1998-2009: Secondino Calisti
  • 2009-2014: Pierlorenzo Zanchi
  • 2014-oggi: Xiaodong Zhu

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C. Pavia

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1952-1953
1983-1984 (girone B), 2002-2003 (girone A)
1932-1933 (girone A)
1928-1929 (girone C)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 6
Serie B 4 1933-1934 1954-1955
Seconda Divisione 2 1927-1928 1928-1929 38
Prima Divisione 4 1929-1930 1932-1933
Serie C 17 1937-1938 1967-1968
Serie C1 9 1984-1985 2006-2007
Lega Pro Prima Divisione 4 2010-2011 2013-2014
Lega Pro 2 2014-2015 2015-2016
Serie D 13 1961-1962 1977-1978 32
Serie C2 17 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
C.N.D. 2 1997-1998 1999-2000 3
Serie D 1 2000-2001

In 87 stagioni nei Campionati Regionali, Leghe Nazionali, Lega Nazionale Professionisti, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti ed equivalenti. La società ha disputato anche la Serie B 1934-1935, ma si ritira alla ventesima giornata e gli vengono annullati tutti i risultati conseguiti.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il tifo organizzato a Pavia nasce negli anni settanta. I primi ad entrare in scena sugli spalti del Fortunati furono i "Fedelissimi", più che un gruppo ultras rappresentava un club di tifosi. I primi nuclei di tifo organizzato vero e proprio nascono nel 1978 con i gruppi "Vivai Ultras" e "Commando Ultrà".

All'inizio degli anni ottanta il comando della curva passa ai "Forever Fighters", un gruppo massiccio e compatto che dà vita al periodo d'oro del movimento ultras nella città lombarda. Nel 1981 i "Fighters" vengono affiancati dal nuovo gruppo degli "Indians Rebels" che con il passare del tempo conquista il controllo della curva. Altri gruppi degni di nota di quel periodo erano "Gioventù Azzurra", "White Blue Supporters", "Skizzati", "Flip Out".

A partire dal 1992 il declino del calcio nella città pavese porta pesanti conseguenze sul tifo organizzato, gli "Indians" rimasero l'unico gruppo organizzato mentre tutti gli altri scomparvero dalla scena nel giro di poco.

Agli inizi del nuovo millennio gli "Indians" vengono affiancati da numerosi gruppi e sezioni: "Gruppo Lercio", "Skonvolts", "Pavia 1911", "Sezione Scala", "Sezione Oltrepò".

Durante gli ultimi due anni di gestione del presidente Calisti si è ridimensionato notevolmente l'entusiasmo della tifoseria, portando anche allo scioglimento del gruppo portante della curva, gli "Indians", nel 2007, a causa di provvedimenti daspo e mancanza di ricambio generazionale. Nel 2013 nascono i "Ticinum Papiae",gruppo però sciolto all'inizio della stagione 2015/2016. Rimane la "Sezione Bella Vita" e il Gruppo Ultras dell'Oltrepò Pavese.

Durante il girone di ritorno della stagione 2014-2015 gli ultras biancazzurri sono potuti ritornare nella Curva Sud dello stadio "Pietro Fortunati". Questo settore ha ospitato il cuore del tifo pavese per tutti gli anni '70 '80 e '90 fino al 2002 quando divento' settore dedicato alla tifoseria ospite.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Lombardia.
Gemellaggi e amicizie

Le storiche amicizie erano con i "Sanitarium" della Cremonese,[22][23] e con gli scomparsi "Ultras Ghetto" di Reggio Emilia[23]. Negli ultimi anni sono nati gemellaggi ufficiali con gli ultras della Sangiovannese[22][23][24], con gli ultras del Cittadella, e con gli ultras del Poggibonsi[23][24] e un'amicizia con gli ultras del Sorrento. In ambito internazionale si è instaturata di recente l'amicizia con gli ultras del Chiasso.

Rivalità

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Calcio Pavia 2015-2016.

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 17/12/2015

Rosa tratta dal sito ufficiale del Sito ufficiale di A.C. Pavia

N. Ruolo Giocatore
Italia P Andrea De Toni
Italia P Davide Facchin
Italia P Gianmarco Fiory
Italia P Marco Flommi
Italia P Giovanni Volturo
Italia D Matteo Abbate
Italia D Dario Biasi
Italia D Andrea Cristini
Italia D Luca Ghiringhelli
Italia D Alessandro Malomo
Italia D Antonio Marino
Italia D Marco Martin
Italia D Rocco Sabato
Italia D Angelo Siniscalchi
Italia C Tommaso Bellazzini
N. Ruolo Giocatore 600px Azzurro Rosso con Croce e Bianco.png
Italia C Claudio Bonanni
Italia C Mattia Buongiorno
Italia C Luca Buongiorno
Italia C Federico Carraro
Italia C Marco Cristini
Italia C Giovanni La Camera
Italia C Alessandro Marchi
Italia C Nicola Pavan
Italia A Alessandro Cesarini
Italia A Emanuele Anastasia
Italia A Stefano Del Sante
Italia A Andrea Ferretti
Croazia A Paolo Grbac
Italia A Mattia Marchi

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Paviastemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Fabio Brini - Allenatore
  • Italia Gabriele Baldassarri - Allenatore in seconda
  • Italia Alfredo Geraci - Preparatore dei portieri
  • Italia Sergio Giovani - Preparatore atletico
  • Italia Tiziano Borgo, Italia Alessio Negro - Fisioterapisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bottazzini, De Santis, Gaiotti, Schinelli, p. 17
  2. ^ Dalla Provincia Pavese del 25-3-1914
  3. ^ Il campionato non fu portato a termine domenica 30 maggio, ma il Pavia ottenne il titolo perché aveva 3 punti di vantaggio sulla seconda classificata.
  4. ^ Bottazzini, De Santis, Gaiotti, Schinelli, pp. 17-18
  5. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 45-47
  6. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 96-101
  7. ^ Comunicato della Presidenza Federale N. 2 del 16 settembre 1942, pubblicato sul Littoriale del 18 settembre 1942, p. 2
  8. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 114-116
  9. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 117-122
  10. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 126-128
  11. ^ Comunicati Ufficiali dell'Archivio Storico del C.R.Lombardia - Milano Via Pitteri 95/2. Società di nuova affiliazione: in data 29 settembre 1957 è affiliata alla Lega Regionale Lombarda la Unione Sportiva Pro Pavia.
  12. ^ Nella struttura dei campionati dell'epoca la Prima Divisione era la massima competizione in cui ci si poteva iscrivere fornendo le dovute garanzie finanziarie ed infrastrutturali, pur essendo privi di un titolo sportivo.
  13. ^ Archivio Storico del C.R.Lombardia: fondato il 10 ottobre 1949 con la denominazione G.S. F.Ghinaglia si affilia alla Lega Regionale Lombarda all'inizio della stagione 1952-53 partendo dal Campionato Lombardo di Seconda Divisione gestito dal Comitato Pavese. All'inizio della stagione 1959-1960 cambia denominazione in A.S. Pavia.
  14. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 327-346
  15. ^ Bottazzini, Fontanelli, pp. 347-350
  16. ^ Pavia, presidente Zanchi: "A fine stagione lascio il club. Pronti a cedere la società", http://www.tuttolegapro.com/, 12 febbraio 2014. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  17. ^ Il Pavia passa in mani cinesi: accordo firmato, http://www.sportmediaset.mediaset.it/, 4 luglio 2014. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  18. ^ Bottazzini, Fontanelli, p. 96
  19. ^ Bottazzini, Fontanelli, p. 114
  20. ^ a b http://paviacalcio.altervista.org
  21. ^ http://paviacalcio.altervista.org/1997-1998.htm
  22. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Tifoseria Pavia
  23. ^ a b c d e f g h i j Tifosi pavesi
  24. ^ a b c d e f g h Tifonet

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Natalino Gaiotti e Tino Schinelli, Profilo storico del calcio pavese (1907-1952), Milano, Tipografia Barbieri, 1952.
  • Gianni Magenta e Angelo Bonacossa, Pavia olè! (La C1 degli azzurri), Pavia, EMI, 1984.
  • Giovanni Bottazzini, Enrico De Santis, Natalino Gaiotti e Tino Schinelli, In piena zona Cesarini - 1911-2001 novanta anni di Associazione Calcio Pavia, Pavia, Edizioni Cyrano, 2001.
  • Giovanni Bottazzini e Carlo Fontanelli, Il calcio a Pavia, 1911-2011 un secolo di emozioni, GEO Edizioni, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]