Terremoti nel Piemonte

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Elenco dei principali terremoti avvenuti nel Piemonte.
Abbastanza frequenti[non chiaro]. Il terremoto più disastroso si verificò nelle Alpi Marittime, al confine con la Liguria nel 1564, che provocò un migliaio di morti soprattutto sul versante ligure.

Terremoti dal XIII secolo al XVII secolo[1][modifica | modifica wikitesto]

Data Zona dell'epicentro Potenza Descrizione Vittime Dettagli
1221
25 dicembre 1222
Basso Monferrato, tra il Tanaro e il Bormida V-VI Mercalli Secondo antichi scritti, nel Natale di quell'anno, il Tanaro e la Bormida uscirono dai loro letti, cambiarono corso, asportarono alberi e ci furono indicibili danni anche alle case.  ? Terremoto generale in tutta l’alta Italia, con epicentro nel bresciano, ma con segnalazione di danni considerevoli in Liguria ed in Genova, mentre fu avvertito ad Alessandria e sentito con violenza a Tortona, dove portò «grandissimo danno alle persone ed ai fabbricati».
1275
29 luglio 1276
Monferrato, provincia di Alessandria 4.8 Richter V-VI Mercalli Alcuni scritti fanno riferimento a San Damiano d'Asti ma probabilmente per i danni che ha fatto il terremoto, e non sembra proprio l'epicentro. - -
1311 Pinerolo (TO) 4.6 Richter
VI Mercalli
Numerosi crolli e vittime. ? -
1369-02
Notte tra il 1º e il 2 febbraio 1369
Alessandria 4.9 Richter
VI-VII Mercalli
Crollo di numerosi edifici.  ? -
1449 Pinerolo (TO) 4.2 Richter
V Mercalli
15 maggio 1502 Valle Stura, cuneese 4.2 Richter
V Mercalli
Molti danni gravi e crolli. ? -
1507 Pinerolo (TO) 4.2 Richter
V Mercalli
10 febbraio 1513 Alessandria 4.2 Richter
V Mercalli
1541-10-22
22 ottobre 1541
Valle Scrivia (AL) 5.3 Richter
VII-VIII Mercalli
Gravi danni e alcune vittime ad Alessandria. Danni rilevanti anche a Stazzano, Novi Ligure e Serravalle Scrivia.  ? -
13 maggio 1542 - - -  ? -
13 maggio 1549 Cuneese 4.4 Richter
IV-V Mercalli
1550-02-28
28 febbraio 1550
Cuneo 4.9 Richter
VI-VII Mercalli
- - -
1564-03
20 luglio 1564
Alpi Marittime 5.8 Richter
VIII-IX Mercalli
Terremoto disastroso con molte vittime soprattutto sul versante ligure 1.000 circa -
1 marzo 1584 Dronero, cuneese 4.9 Richter
VI-VII Mercalli
15 gennaio 1611 Val Pellice,Luserna San Giovanni (TO) 4.4 Richter
V-VI Mercalli
18 gennaio 1618 Alpi Marittime (Francia) -
15 febbraio 1644 Alpi Marittime (Francia) -
1680
30 aprile 1680
Valle Scrivia,Gavi (AL) 5.1 Richter
VII Mercalli
-  ? -
8 marzo 1685 Alpi Pennine (Svizzera) -
21 dicembre 1703 Appennino, provincia di Alessandria 3.7 Richter
IV Mercalli
-
1753-03-30
9 marzo 1753
Pomaretto, Val Chisone (TO) 5.2 Richter
VI-VII Mercalli
Numerose vittime. Per le frequenti scosse di assestamento molte persone dimorarono all'aperto per 3 mesi.  ? -
9 dicembre e 21 dicembre 1755 Tra le Alpi Pennine e Lepontine (Svizzera) VII-VIII Mercalli
7 febbraio 1767 Appennino ligure VI Mercalli
1 agosto e 4 agosto 1780 Valle Scrivia, provincia di Alessandria 4.2 Richter V Mercalli
30 marzo 1784 Appennino, provincia di Alessandria 4.2 Richter
29 aprile 1785 Alpi Cozie (Francia) -
12 settembre 1785 Val di Susa (TO) 4.2 Richter
V Mercalli
1786-11-24
24 novembre 1786
Langhe, cuneese 4.3 Richter
V Mercalli
- - -

Terremoti dal XIX secolo a oggi[1][modifica | modifica wikitesto]

Data Zona dell'epicentro Potenza Descrizione Vittime Dettagli
19 dicembre 1807 Biellese 4.2 Richter V Mercalli
1808-04-02
2 aprile 1808
Val Pellice, tra i comuni di Angrogna e Luserna San Giovanni (TO) 5.6 Richter
VIII Mercalli
Sì verificò alle ore 17:43 alle coordinate di 44.838 di latitudine e 7.248 di longitudine. La durata della scossa è stata di 20 secondi a Torino. Molti crolli di edifici, decine di feriti nei comuni più prossimi all’epicentro e numero imprecisato di capi di bestiame coinvolti dal crollo degli edifici. Il periodo sismico si protrasse fino alla fine di ottobre, danneggiando gravemente i paesi delle valli dei torrenti Pellice e Chisone, nel circondario di Pinerolo. Il panico indusse la popolazione di numerose località a cercare scampo nelle campagne. 2 L'area di risentimento fu entro un raggio di 280-300 chilometri (Ginevra, Milano, Genova, Marsiglia, Lione e Dipartimento della Loira). Ci furono due persone decedute a San Germano e a Vigone. Vi furono gravissimi danni al patrimonio edilizio con crolli totali, numerosi crolli parziali e gravi lesioni a tutti gli edifici, molti dei quali divennero pericolanti e inabitabili.
23 febbraio 1818 Piemonte centro-meridionale V-VI Mercalli -
4 febbraio 1824 Appennino, provincia di Alessandria V Mercalli
26 febbraio 1827 Tra le Alpi Lepontine e Pennine (Svizzera) IV Mercalli -
1828-10-09
1828 (notte tra l'8 e il 9 ottobre)
Brignano-frascata (AL) 5.7 Richter
VII-VIII Mercalli
La notte tra l'8 e il 9 ottobre dell'anno 1828, nell'alto Monferrato, intorno alla Valle Scrivia un forte boato preannunciò una violenta scossa, che durò 10 secondi circa. Non vi furono però danni gravissimi. Nei giorni successivi diverse le scosse di assestamento, e molta gente preferì accamparsi all'aperto. - -
1835-05-23
23 maggio 1835
Boves, cuneese 4.9 Richter
VI-VII Mercalli
-
24 gennaio 1837 Tra le Alpi Lepontine e Pennine (Svizzera) VI-VII Mercalli
20 gennaio 1845 Valle Scrivia, Garbagna (AL) 3.7 Richter IV Mercalli
18 e 23 giugno 1849 Alpi Marittime,Limone Piemonte (CN) 4.2 Richter V Mercalli
29 dicembre 1854 Piemonte centro-meridionale VI-VII Mercalli
25 luglio 1855 Tra le Alpi Lepontine e Pennine (Svizzera) VII-VIII Mercalli Alle ore 11:50, in Svizzera, vicino al confine con il Piemonte, si verificò una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 a carattere ondulatorio con direzione da NE a SW per la durata di 5 secondi che provocò danni gravi nelle zone alpine della Val d’Ossola e lievi danni vennero registrati persino a Torino. ? Le zone maggiormente colpite furono nella valle di Visp nella regione svizzera del Vallese, dove vi furono gravi danni, crolli e lesioni agli edifici. Provocò il distaccamento di numerose frane, tra cui una vicino a Sankt Niklaus. Il terremoto causò danni rilevanti anche in diversi centri della Val d’Aosta e danni modesti vennero registrati anche a Ginevra e Aosta. Un uomo, proprio in Valle d’Aosta, precipitò da una roccia e perse la vita. Il sisma si avvertì pure a Mantova, Modena, Parma e Milano. Ne seguì uno sciame sismico con scosse anche di forte intensità.

Vi furono danni anche a Chamois, ValtaurnencheAntey Saint’ Andrè, Champeille, AyasVieyes, Chambave e Torgnon.

30 agosto 1858 Cuneese 4.4 Richter
V Mercalli
25 ottobre 1858 Val Chisone (TO) 4.6 Richter
VI Mercalli
22 settembre 1866 Carmagnola (TO) 4.4 Richter
IV-V Mercalli
3 agosto 1873 Graglia, biellese 3.7 Richter
IV Mercalli
1 dicembre 1874 Alpi Pennine (Svizzera) V Mercalli
11 febbraio 1875 Biellese 4,1 Richter
V Mercalli
14 febbraio 1875 Montalto Dora, canavese (TO) 3,9 Richter
IV-V Mercalli
22 gennaio 1878 Sanfront (CN) 3.9 Richter
IV-V Mercalli
7 giugno 1878 Dronero (CN) 4.8 Richter
VI Mercalli
4 luglio 1880 Tra le Alpi Lepontine e Pennine 5,2 e 4,4 Richter
VII Mercalli
2 agosto 1880 Frazione di Oropa (BI) 4,1 Richter
V Mercalli
2 marzo 1881 Occhieppo Inferiore (BI) 4,1 Richter
V Mercalli
22 luglio 1881 Alpi Graie (Francia) IV Mercalli
3 agosto 1881 Alessandrino 3,7 Richter
IV Mercalli
15 febbraio 1882 Val Borbera (AL) 4,7 Richter
VI Mercalli
7 marzo 1883 Alpi Cozie, cuneese 4,1 Richter
IV-V Mercalli
27 novembre 1884 Alpi Cozie (Francia) 5,1 Richter
VI-VII Mercalli
1 luglio 1885 Roaschia (CN) 3,9 Richter
IV-V Mercalli
1886-09-05
5 settembre 1886
Alpi Cozie, torinese 5,2 Richter
VII Mercalli
- - -
23 febbraio 1887 Sostanzialmente basso Piemonte VII-VIII Mercalli A Torino sì avvertì un terremoto che provocò numerosi, ma non gravi, danni. La prima scossa si avvertì alle 6:21 circa, mentre in seguito, ci furono altre due scosse, alle 6:29 e alle 8:51 circa. Secondo le cronache dell'epoca lo spavento fu molto: tremarono le finestre, suonarono le campane e la gente scese in strada trovando in terra interi camini, tegole e vetri rotti. Per fortuna i danni furono ridotti rispetto alle zone liguri e il basso Piemonte dove, invece, furono devastanti. Possibili L’origine del sisma non fu il capoluogo piemontese, bensì l’epicentro fu registrato in Liguria (magnitudo 6.3) tra le province di Imperia e Savona, ma si avvertì in tutto il nord-ovest italiano e anche nelle vicine zone francesi; passò alla storia come “Il terremoto di Diano Marina”. Si contarono all'incirca 664 vittime, con oltre 1000 feriti. Il terremoto, e il maremoto che ne conseguì, provocò oltre 100.000 senzatetto e danni per un ammontare di 20 milioni di lire per l’epoca.
3 marzo 1887 Marmora (CN) 4,1 Richter
V Mercalli
1 ottobre 1887 Alpi Cozie, cuneese 3,9 Richter
IV-V Mercalli
28 maggio 1891 Alessandrino 4,1 Richter
V Mercalli
7 giugno 1891 Piemonte centro-orientale IV-V Mercalli
20 dicembre 1891 Val d'Ossola (VB) 3,9 Richter
IV-V Mercalli
5 marzo 1892 Quincinetto (TO) 4,9 Richter
VII Mercalli
27 novembre 1892 Alpi Marittime, cuneese 4,3 Richter
V Mercalli
2 gennaio 1893 Demonte (CN) 4,5 Richter
V-VI Mercalli
18 marzo 1895 Gaiola (CN) 4,0 Richter
IV-V Mercalli
16 ottobre 1896 Piemonte centro-meridionale IV Mercalli
6 luglio 1897 Piemonte sud-orientale IV-V Mercalli
5 aprile 1900 Tra Bernezzo e Caraglio (CN) 4,3 Richter
IV Mercalli
10 maggio 1900 Alpi Cozie, cuneese 4,1 Richter
IV-V Mercalli
16 agosto 1900 Canavese, torinese 4,1 Richter
V Mercalli
30 dicembre 1900 e 10 gennaio 1901 Alto Monferrato, provincia di Alessandria 4,3 e 3,7 Richter
IV-V Mercalli
23 gennaio 1901 Provincia di Alessandria 4,2 Richter
IV Mercalli
29 marzo 1901 Val di Susa (TO) 4,2 Richter
V Mercalli
20 aprile 1901 Tra Boves e Roccavione (CN) 4,3 Richter
V Mercalli
25 maggio 1901 None (TO) 4,5 Richter
V Mercalli
30 ottobre 1901 Piemonte centro-orientale IV Mercalli
11 aprile 1902 Valle Scrivia (AL) 3,7 Richter
IV Mercalli
21 novembre 1902 Fenestrelle, Val di Susa (TO) 4,1 Richter
V Mercalli
21 marzo 1903 Bagni di Vinadio (CN) 4,1 Richter
16 gennaio 1904 Appennino, provincia di Alessandria 4,0 Richter
IV Mercalli
12 luglio 1904 Alpi Cozie, torinese 5,0 Richter
V-VI Mercalli
29 aprile 1905 Piemonte nord-occidentale IV-V Mercalli
30 maggio 1905 Castelletto Stura (CN) 4,6 Richter
V-VI Mercalli
14 luglio 1906 Stazzano, Valle Scrivia (AL) 4,1 Richter
V Mercalli
11 agosto 1906 Alpi Marittime, cuneese IV-V Mercalli
24 maggio 1908 Cerrione (BI) 4,1 Richter
IV Mercalli
5 ottobre 1909 Val Pellice, torinese (TO) 4,2 Richter
V Mercalli
31 maggio 1912 Canavese, torinese 4,7 Richter
V-VI Mercalli
24 luglio 1913 Alpi Cozie, cuneese 4,2 Richter
V Mercalli
1913-12-07
7 dicembre 1913
Valle Scrivia, provincia di Alessandria 4,5 Richter
V Mercalli
- - -
1914-10-26
26 e 27 ottobre 1914
Val Sangone,Giaveno (TO) 5.2, 4.4 e 4.7 Richter
VII Mercalli
- - -
19 agosto 1916 Vinadio (CN) 4,4 Richter
V Mercalli
7 gennaio 1917 Piemonte sud-occidentale IV-V Mercalli
1919-11-28
28 settembre 1919
Tra Susa e Bussoleno (TO) 3,9 Richter
IV-V Mercalli
- - -
28 novembre 1919 Alpi Marittime 4,9 Richter
VI Mercalli
7 settembre 1920 Piemonte sud-orientale IV-V Mercalli -
15 aprile 1924 Tra le Alpi Lepontine e Pennine 5,2 Richter
VII Mercalli
- -
21 giugno 1927 San Didero, Val di Susa (TO) 4,1 Richter
10 e 11 dicembre 1927 Valli di Lanzo e Val di Susa (TO) 4,1 e 4,3 Richter
V Mercalli
30 agosto 1930 Sant'Ambrogio di Torino, Val di Susa (TO) 3,9 Richter
IV-V Mercalli
19 febbraio 1935 Valdieri, Alpi Marittime (CN) 4,3 Richter
IV-V Mercalli
19 marzo 1935 Alpi Cozie (Francia) 5,2 Richter
IV Mercalli
5 aprile 1935 Alpi Pennine 3,7 Richter
IV Mercalli
9 luglio 1936 Alpi Cozie, cuneese 4,3 Richter
V Mercalli
18 luglio 1938 Alpi Cozie (Francia) 5,0 Richter
23 settembre 1938 Alpi Pennine (Svizzera) IV-V Mercalli
23 dicembre 1938 Canavese, torinese 4,2 Richter
IV-V Mercalli
20 marzo 1939 Alpi Cozie (Francia) 4,2 Richter
IV Mercalli
23 febbraio 1941 Alpi Marittime, cuneese IV Mercalli
22 maggio 1943 Bussoleno, Val di Susa (TO) 3,7 Richter
V Mercalli
1943-10-16
16 ottobre 1943
Cuneese e Langhe 3,2 e 3,9 Richter
IV-V Mercalli
- - -
1944-01
gennaio e febbraio 1944 (?)
- - - - -
14/29 giugno e 15 dicembre 1945
1945 14 e 29 giugno 1945
Alessandrino 4,7 e 5,1 Richter
VI-VII Mercalli
Diversi danni ma non gravi - -
17 febbraio 1947 Alpi Cozie (Francia) 4,7 Richter
IV-V Mercalli
15 maggio 1951 Piemonte orientale IV-V Mercalli
16 maggio 1951 Alpi Lepontine (Svizzera) 4,3 Richter
V Mercalli
22 agosto 1952 Piemonte orientale IV Mercalli
1955-05-12
7/12 maggio e 20 giugno 1955
Alpi Cozie, torinese e cuneese 4.1, 4.6 e 4.7 Richter
VI-VII Mercalli
- - -
1 giugno 1956 Barge, alta Valle del Po (CN) 4,3 Richter
V-VI Mercalli
4 maggio 1958 Cuneese 4,6 Richter
VI Mercalli
5 aprile 1959 Alpi Cozie (Francia) 5,3 Richter
VI Mercalli
4 novembre 1959 Alpi Cozie, cuneese 4,2 Richter
V Mercalli
23 marzo 1960 Alpi Pennine (Svizzera) 5,0 Richter V-VI Mercalli
1966-04-07
7 aprile 1966
Entracque (CN) 4,5 Richter
VI Mercalli
- - -
18 aprile 1968 Alpi Marittime, cuneese 4,9 Richter IV-V Mercalli
18 giugno 1968 Alpi Pennine, biellese 4,8 Richter
VI Mercalli
9 ottobre 1969 Tra Sant'Ambrogio di Torino e Avigliana, Val di Susa (TO) 4,2 Richter
31 dicembre 1970 Alpi Marittime IV-V Mercalli
1 febbraio 1971 Tra Bernezzo e Caraglio (CN) 4,3 Richter
IV-V Mercalli
15 luglio 1971 - IV-V Mercalli
19 gennaio 1972 Alpi Marittime IV-V Mercalli
25 ottobre 1972 Piemonte orientale IV Mercalli
9 febbraio 1979 Piemonte nord-orientale IV Mercalli
1980-01-05
5 gennaio 1980
Val Sangone, Giaveno (TO) 4.8 Richter VI-VII Mercalli Si verificò alle ore 15:32 a una profondità di quasi 11 chilometri, alle coordinate di 45.013 di latitudine e 7.319 di longitudine. Il sisma è durato per oltre un minuto e mezzo, seguita per altri 4 minuti da altre piccole scosse di riflessione. Un tempo lunghissimo in cui i torinesi si sono immediatamente riversati di massa in strada. Danni a numerosi edifici con crolli e profonde lesioni alle pareti. Tre persone colte da malori collaterali sono state ricoverate negli ospedali. Nella notte c'erano già stati segni premonitori con scosse di lieve intensità. Il forte terremoto è stata avvertito in tutto il Piemonte, in Liguria e ai confini della Lombardia. - Le tubature, le linee elettriche e quelle del telefono, principale preoccupazione dei tecnici e dei vigili del fuoco, non hanno subito particolari danneggiamenti, mentre i palazzi maggiormente lesionati sono stati nella zona di via Po, corso Palermo e piazza della Repubblica.

Il danno peggiore, senza conseguenze, è stato il crollo del campanile della  Chiesa, creando danni anche al convento della Visitazione di Maria Vergine di strada del Castello di Mirafiori 44 e risalente agli inizi del diciassettesimo secolo.

1982-08-06
6 agosto 1982
Asti, Monferrato (AT) 4,1 Richter - - -
9 novembre 1983 IV-V Mercalli
3 luglio 1987 Canavese, torinese 4,0 Richter VI Mercalli
21 luglio 1987 Provincia di Alessandria 4,8 Richter
13 settembre 1989 Alessandrino 4,5 Richter
26 dicembre 1989 Piemonte sud-occidentale IV-V Mercalli
1990-02-11
11 febbraio 1990
Tra i comuni di None e Castagnole Piemonte (TO) 4,6 Richter VI Mercalli - - -
11 febbraio 1991 Alpi Cozie (Francia) 4,3 Richter
IV-V Mercalli
16 marzo 1993 Montemale di Cuneo (CN) 4,0 Richter V Mercalli
14 giugno 1993 Val d'Ossola, verbano 4,3 Richter V-VI Mercalli
17 luglio 1993 Alpi Marittime IV-V Mercalli
20 gennaio 1994 Tra i comuni di Valmala, Melle e Brossasco (CN) 4,3 Richter V-VI Mercalli
4 gennaio 1994 San Secondo di Pinerolo (TO) 3,7 Richter V Mercalli
1995-11-21
21 novembre 1995
Buttigliera Alta, provincia di Torino 4,0 Richter
V-VI Mercalli
- - -
9 dicembre 1995 Langhe, tra Alba e Bra (CN) 4,2 Richter
2000-08-21
21 agosto 2000
Monferrato, presso il comune di Quattordio (AL) 4.9 Richter
VI Mercalli
Interessate principalmente le province di Asti e Alessandria. Migliaia di segnalazioni di danni e crepe in abitazioni. Diverse le evacuazioni. Sciame sismico fino ad ottobre. - Dettagli
2001-07-19
19 luglio 2001
Monferrato, tra i comuni di Castelnuovo Belbo e Bruno (AT) 4.2 Richter
V Mercalli
Ore 00:47. Avvertito sensibilmente dalla popolazione, preceduto da un boato, qualche calcinaccio caduto, ma nessun danno grave. - -
2003-04-11
11 aprile 2003
Valle Scrivia, presso il comune di Cassano Spinola (AL) 4.8 Richter
VI-VII Mercalli
Il sisma si verificò alle ore 11:27 circa. Con ipocentro a 8 km di profondità, fu avvertito in tutto il nord-ovest d'Italia. Diverse scuole furono evacuate; nei giorni successivi furono stimati danni per 80 milioni di euro in 58 comuni, con 300 sfollati, 5 000 case lesionate e alcuni feriti - -
12 giugno 2005 Val di Susa, torinese 3.7 Richter V Mercalli
5 luglio 2005 Canavese, presso il comune di Favria (TO) 3.4 Richter
8 settembre 2005 Piemonte nord-occidentale IV Mercalli
2008-10-24
24 ottobre 2008
Valle Stura, cuneese 4.1 Richter Si verificò alle ore 05:06 a circa 15 km di profondità. Avvertita distintamente dalla popolazione. Paura ma nessun danno. - -
2009-04-19
19 aprile 2009
Langhe, in prossimità di Bra (TO) 4.2 Richter Si verificò alle ore 14:39 a 45 km di profondità circa[2]. Avvertita lievemente nell'astigiano, più "nettamente" nel cuneese e nel torinese. - -
2011-07-25
25 luglio 2011
Val Sangone,Giaveno (TO) 4.7 Richter V-VI Mercalli Si verificò alle ore 14:31 a 11 km di profondità[3], alle coordinate 45.02 di latitudine e 7.37 di longitudine. Avvertita in tutta la regione, in Valle d'Aosta e nel Ponente Ligure. Sentita maggiormente nell'area del torinese, dove molta gente in preda al panico si è riversata nelle strade. - Vennero segnalati danni, apertura di crepe nel soffito e nei muri, ad un solo edificio situato a Torino in Corso Vercelli. Invece, presso la Sacra di San Michele, si staccarono alcuni massi dalle montagne circostanti che cadendo, sfiorarono senza creare danni, un edificio utilizzato per il convogliamento dell'acqua potabile.
3 ottobre 2012 Valle Varaita, cuneese 4.0 Richter
7 aprile 2014 Alpi Cozie (Francia) IV-V Mercalli Si verificò alle ore 21:26 circa a una profondità di 8 chilometri circa, alle coordinate di 44.5 di latitudine e 6.71 di longitudine, in territorio francese nelle Alpi dell'Alta Provenza, nei pressi del comune di Saint-Paul-sur-Ubaye. -
10 settembre 2015 Villar Pellice (TO) 3.1 Richter Si verificò alle ore 09:32 a circa 12 chilometri di profondità, alle coordinate di 44.81 di latitudine e 7.15 di longitudine. -
2015-11-16
16 novembre 2015
Vicino alla frazione di Bonavalle, comune di Murello (CN) 3.1 Richter Si verificò alle ore 22:06 a circa 35 km di profondità,[4] alle coordinate di 44.77 di latitudine e 7.61 di longitudine. - Si è percepito nei comuni limitrofi, nel pinerolese, saluzzese, Bra e Carmagnola. Essendo stata una scossa molto lieve, non ha causato danni a persone o cose.
14 marzo 2016 Alpi Cozie, tra i comuni di Pradleves e Monterosso Grana (CN) 3.5 Richter Si verificò alle ore 14:36 a una profondità di circa 9 km, alle coordinate di 44.41 di latitudine e 7.29 di longitudine. -
2016-07-30
30 luglio 2016
Val Chisone, in prossimità dei comuni di Inverso Pinasca e Pomaretto 3.7 Richter Si verificò alle ore 22:21:38 a 15 km di profondità, alle coordinate 44.93 di latitudine e 7.21 di longitudine.[5] Avvertita in Val Chisone, Val di Susa, fino alla città di Torino e nella parte settentrionale della provincia di Cuneo. - Seguita da un'altra scossa minore di 2.1 Richter 4 minuti dopo[6] e da un modesto sciame sismico di assestamento.[7]
Sono segnalati solo danni minimi a cornicioni e tetti di alcune abitazioni e brevi interruzioni di corrente.[8]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b CPTI15 - Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani 2015, dall'anno 1000 al 2014, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. URL consultato il 21 agosto 2016.
  2. ^ Terremoto nel Cuneese, paura a Torino, corriere.it, 19 aprile 2009. URL consultato il 25 luglio 2011.
  3. ^ Forte scossa di terremoto in Piemonte, corriere.it, 25 luglio 2011. URL consultato il 25 luglio 2011.
  4. ^ Terremoto di magnitudo 3.1 del 16-11-2015 ore 21:06:42 (UTC) in provincia/zona Cuneo, http://cnt.rm.ingv.it/, 16 novembre 2015. URL consultato il 16 novembre 2015.
  5. ^ Terremoto di magnitudo 3.7 del 30-07-2016 ore 20:21:38 (UTC) in provincia/zona Torino, cnt.rm.ingv.it. URL consultato il 07 agosto 2016.
  6. ^ Terremoto di magnitudo 2.1 del 30-07-2016 ore 20:25:08 (UTC) in provincia/zona Torino, cnt.rm.ingv.it. URL consultato il 31 luglio 2016.
  7. ^ Terremoto Torino. Prosegue un modesto sciame sismico, 3bmeteo.com. URL consultato il 31 luglio 2016.
  8. ^ Terremoto nel Torinese, controlli vvf, ansa.it. URL consultato il 1 agosto 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]