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Pontechianale

Coordinate: 44°37′N 7°02′E
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Pontechianale
comune
Pontechianale – Stemma
Pontechianale – Veduta
Pontechianale – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
CapoluogoPontechianale
SindacoAndreino Allasina (lista civica) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°37′N 7°02′E
Altitudine1 614 m s.l.m.
Superficie94,92 km²
Abitanti184[1] (31-5-2026)
Densità1,94 ab./km²
FrazioniCastello, Chianale, Chiesa, Forest, Genzana, Maddalena, Rueites, Villaretto
Comuni confinantiBellino, Casteldelfino, Crissolo, Oncino, Saint-Véran (FR-05), Saint-Paul-sur-Ubaye (FR-04), Molines-en-Queyras (FR-05), Ristolas (FR-05)
Altre informazioni
Cod. postale12020
Prefisso0175
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004172
Cod. catastaleG837
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 4 316 GG[3]
Nome abitantipontechianalesi
Patronosanta Maria Maddalena, san Pietro
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontechianale
Pontechianale
Pontechianale – Mappa
Pontechianale – Mappa
Posizione del comune di Pontechianale nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Pontechianale (Pontcianal in piemontese, Lo Pont e La Chanal in occitano[4]) è un comune italiano sparso di 184 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica

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Il lago nella stagione invernale. Al fondo si nota la diga.
La frazione di Castello.
Chianale, il ponte sul Varaita

È il più alto paese della Val Varaita e il suo territorio confina con quello francese, raggiungibile in automobile attraverso il valico Colle dell'Agnello. La Valle Varaita fa parte delle valli occitane italiane, e infatti nel comune si parla la lingua occitana. È anche uno dei paesi della Castellata, insieme a Casteldelfino e Bellino.

Dal 1942, nel territorio del comune di Pontechianale, sorge una diga (frazione Castello), che permette la formazione di un lago, molto frequentato dai turisti d'estate. Tale lago serve per la produzione di energia elettrica, in quanto l'acqua accumulata viene indirizzata a valle verso le centrali idroelettriche di Casteldelfino, Sampeyre e Frassino, che producono energia elettrica.

Proprio per permettere la costruzione della diga, negli anni quaranta è stata completamente evacuata e sommersa la frazione Chiesa di Pontechianale, che sorgeva dove ora vi è il lago. Tutte le case di questa frazione, insieme alla chiesa parrocchiale stessa (San Pietro in Vincoli) e al cimitero sono stati ricostruiti in un'altra località nello stesso comune, che ha riassunto il nome di frazione Chiesa. Alcuni resti delle case sono tuttora visibili sul fondo del lago, nei periodi di magra.[5] Fino a pochi anni fa era possibile vedere affiorare anche il campanile della vecchia chiesa, successivamente crollato.

La denominazione del nome "Pontechianale" dovrebbe risalire all'unione dei toponimi delle due più importanti borgate: Chianale ( dal latino Canalis, Canalem, il canale, ovvero la strettoia in cui si incunea il Varaita che lo attraversa ) e Castello, descritto anche come Pont. Prima attestazione di Pont come "Pontum "è riscontrabile nella donazione del 16 marzo 1062 e ricorda la presenza di qualche ponte, indispensabile d'altronde per attraversare il Varaita.

Antica è la presenza umana sul territorio, seppure molto frammentaria. A monte di Chianale si trova un masso-altare, detto "del Martinet", istoriato da coppelle, simboli cruciformi e altri segni. Importanti sono le coppelle che ne ricordano altre trovate in Valcamonica e le figure di due "oranti", le quali dovrebbero risalire, secondo gli studiosi all'Età del Bronzo. La loro presenza è da ricondurre probabilmente alla presenza della Torre Reale, picco montuoso che si staglia nella valle[6].

Prima presenza di un abitato è riscontrabile nel ritrovamento nel 1936, durante la costruzione della diga di Castello di una necropoli di una ventina di tombe, risalente agli inizi del IV sec. A.C.. Tali tombe e il loro corredo sono andate perdute, ad eccezione di un corredo costituito da due fibule, quattro armille, un disco sbalzato di bronzo e un vaso, oggetti conservati attualmente nel Museo Civico di Cuneo. Tale necropoli indica la presenza di un villaggio o di un ricovero per un lungo e significativo periodo di permanenza. Non bisogna dimenticare che Castello sorge sul percorso che conduce al Colle dell'Agnello, importante valico nei commerci fin dall'antichità, anche di metalli quali rame e ferro, di cui depositi e miniere erano stati trovati e coltivati nella zona di Bellino e di Saint Veran, oltre lo spartiacque fin dall'età del Bronzo.

Se dell'epoca romana quasi nulle sono le tracce ed incerte quelle dei primi secoli dell'alto Medioevo ( si noti la presenza di una roccia ricordata tradizionalmente come "dei Saraceni" posta sull'antica strada fra Castello e Casteldelfino), la prima attestazione scritta del paese è rinvenibile nel documento attestante la donazione di Alberto, del defunto Daniele, membro della famiglia dei signori di Verzuolo, il 16 marzo 1062 all'abbazia di Cavour. In questo documento, Daniele dona vari possedimenti superiori ai mille iugeri , con l'esclusione degli accampamenti fortificati o castelli esistenti in semipetis, fraxinum, sancti eusebii, pontum (Sampeyre, Frassino, Casteldelfino, Ponte). I signori di Verzuolo, a cavallo dell'anno 1000 tenevano in feudo dalla chiesa di Torino numerose terre in valle Varaita. A Ponte le proprietà dei Verzuolo risultano, fin dal XII secolo suddivise in tre parti ( Daniele, Amedeo Fantino e Sismonda), convivendo con la presenza di una consorteria di una piccolissima nobiltà locale, la quale godeva dei diritti sul controllo della rocca di Castello. Questa piccola nobiltà, divisa in numerosi rami, di incerta origine e di fortune assai modeste aveva nel possesso indiviso di una fortificazione una ragione d'essere per evitare la dispersione[7].

Nel 1179, Daniele e suo nipote Gugliemo donano a Manfredo I, marchese di Saluzzo tutto ciò che possiedono in piena proprietà nell'alta valle, da Pietra Eschiglanda ( di incerta identificazione. Piasco?- borgata Rabioux di Casteldelfino?) al colle dell'Agnello. Le altre due proprietà, Amedeo Fantino e Sismonda, invece vengono acquisite da Ghigo V, delfino di Vienne, il quale vuole espandere la propria influenza oltre le Alpi. Il riconoscimento formale del potere del Delfino da parte della piccola nobiltà locale è riscontrabile nel documento datato 7 agosto 1265 sottoscritto da tre maggiorenti[8]. Tale controllo delfinale costrinse i marchesi di saluzzo ad un ruolo marginale.



Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[9]

Geografia antropica

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Pontechianale è un comune sparso, ovvero formato da un insieme di frazioni, nessuna delle quali ha tale nome: Maddalena (il capoluogo, sede del municipio), Villaretto, Castello, Rueites, Forest, Chiesa, Genzana e Chianale.

Amministrazione

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Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 maggio 2006 6 giugno 2016 Alfredo Campi Lista civica Sindaco Due mandati
6 giugno 2016 25 marzo 2021 Oliviero Patrile Lista civica Sindaco [10]
25 marzo 2021 4 ottobre 2021 Claudia Bergia Commissario prefettizio
4 ottobre 2021 Andreino Allasina Lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative

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Pontechianale faceva parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Monumenti e luoghi di interesse

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Sono presenti impianti di risalita per lo sci invernale sia in paese, sia a più alta quota, a più di 2.000 metri di altitudine, raggiungibili con una seggiovia. Ha ospitato nel 2010 l'edizione del concerto di Ferragosto, trasmesso in diretta nazionale da Rai Tre. Nel territorio del comune sorge il Bosco dell'Alevè, il più grande bosco di pini cembri d'Europa.

In frazione Chianale è aperto dal 2009, nei locali settecenteschi della Missione dei Cappuccini, il Museo del Costume e dell'artigianato tessile, che ospita una ricca collezione di costumi tradizionali.[11] La frazione di Chianale fa parte della lista dei "Borghi più belli d'Italia" e si sviluppa sulle due sponde del Varaita. Vi si trovano la chiesa di Sant'Antonio e la più recente parrocchiale di San Lorenzo.[12]

Festività locali

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  • 22 luglio: Festa patronale S. M. Maddalena, Maddalena
  • 5 agosto: Festa di S. Deliberata, Villaretto
  • 10 agosto: Festa di S. Lorenzo, Chianale
  • 15 agosto: Festa dell'Assunta, Castello
  • 16 agosto: Festa di S. Rocco, Genzana
  • 18 agosto: Festa del pozzo, Forest

Chianale, frazione di Pontechianale, è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza Km Vincitore di tappa Maglia Rosa
199317ªVarazze223Italia (bandiera) Marco SaligariSpagna (bandiera) Miguel Indurain
199519ªMondovì130Svizzera (bandiera) Pascal RichardSvizzera (bandiera) Tony Rominger
200318ªSantuario di Vicoforte174Italia (bandiera) Dario Frigo Italia (bandiera) Gilberto Simoni

Il comune è punto di partenza per varie escursioni nel gruppo montuoso del Monviso; tra queste escursioni è degno di particolare nota il Giro di Viso. A tale scopo nel territorio comunale si trovano i rifugi:

È inoltre presente un posto tappa della Grande Traversata delle Alpi, in frazione Chianale.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, ISBN 88-11-30500-4.
  5. Sulla cartografia nazionale IGM in scala 1:25.000 è ancora possibile vedere la situazione topografica precedente alla realizzazione della diga, con la dislocazione della frazione Chiesa (Cartografia IGM 1:25.000 on line[collegamento interrotto])
  6. Paolo Infossi, Pontechianale e l'Alta valle Varaita. Duemila anni di storia, testimonianze e immagini., Fusta Editore, 2025, p. 33-37.
  7. Paolo Infossi, Pontechianale e l'alta Valle Varaita, pp. 79-81.
  8. Paolo Infossi, cit, p. 92.
  9. Dati tratti da:
  10. Elezioni del 5 giugno 2016 Ministero dell'Interno
  11. Comunità montana Valle Varaita - Pontechianale, su vallevaraita.cn.it (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2010).
  12. I borghi più belli d'Italia, la guida online ai piccoli centri dell'Italia nascosta, su borghitalia.it (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2015).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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