Val Cenischia

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Val Cenischia
Val Cenischia 001.JPG
La valle ripresa dalla vetta della Punta Lamet
Stati Italia Italia
Francia Francia
Regioni Piemonte Piemonte
Alvernia-Rodano-Alpi
Province Torino Torino
Stemma Savoia
Località principali Mompantero, Giaglione, Venaus, Novalesa, Moncenisio, Lanslebourg-Mont-Cenis
Comunità montana Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia
Fiume torrente Cenischia
Sito web

La Val Cenischia (Val Cenise in francese) è una breve valle ubicata nella zona occidentale del Piemonte, posta lateralmente alla Val di Susa. È percorsa dal torrente Cenischia. La parte alta della valle è francese. La cultura locale si contraddistingue per la conservazione di tipiche tradizioni alpine, come la danza degli Spadonari o la festa dell'orso.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Si diparte oltre l'abitato di Susa verso il comune di Mompantero e poi raggiunge Venaus ancora nel fondovalle, sale verso la Novalesa ed quindi al piccolissimo comune del Moncenisio e al confine con la Francia. A questa appartiene la parte più a monte della vallata che comprende il lago e il Colle del Moncenisio. La valle è stretta fra l'imponente Rocciamelone ed il massiccio del Moncenisio.

Montagne principali[modifica | modifica wikitesto]

In senso antiorario le principali montagne della valle sono:

Comuni della valle[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal fondovalle si incontrano i comuni di:

  • Mompantero all'imbocco della Valle, adagiato sul fianco del monte Rocciamelone
  • Giaglione, posto sulla prosecuzione dello spartiacque tra le due valli Cenischia e di Susa
  • Venaus, adagiato nella piana di fondovalle, con la importante frazione montana di Bar Cenisio, un tempo confine di stato
  • Novalesa, situato nella parte più alta della conca della Val Cenischia, sede della Abbazia di Novalesa che determinò la fortuna della Valle favorendo il transito di mercanti e pellegrini lungo la Via Francigena
  • Moncenisio, un tempo denominato Ferrera Cenisio, comune a 1450 metri lungo l'antica Strada Reale che portava al Colle del Moncenisio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La valle ha costituito fin dai tempi storici un'importante via di comunicazione attraverso le Alpi perché conduce al Colle del Moncenisio attualmente raggiungibile percorrendo la SS 25. Un tempo la salita avveniva invece percorrendo la cosiddetta Via Reale che raggiunge Novalesa (sede della omonima Abbazia di Novalesa fin dal 726) per poi inerpicarsi verso l'abitato di Ferrera Cenisio (ora comune del Moncenisio) ed infine raggiungere il valico. Nel tratto più ripido prestavano servizio i portantini che provvedevano al trasporto delle carrozze smontante su per la ripida mulattiera. Per un breve periodo alla fine del XIX secolo fu servita anche da una ferrovia ad aderenza artificiale dotata di un binario centrale supplementare per superare i tratti più ripidi che costeggiava per gran parte la strada statale.

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

La Valle conserva tradizioni locali tipiche, come ad esempio gli Spadonari che durante le feste patronali a Giaglione e Venaus eseguono la danza delle spade. A Mompantero vi è la tipica caccia dell'orso

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]