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Valle Grana

Coordinate: 44°24′36″N 7°18′00″E
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Valle Grana
La valle a Caraglio
StatiItalia (bandiera) Italia
Regioni  Piemonte
Province  Cuneo
Località principaliCaraglio, Bernezzo, Valgrana, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Pradleves, Castelmagno
Comunità montanaComunità montana Valle Grana
FiumeGrana
Cartografia
Mappa della Valle
Mappa della Valle
Sito web

La Valle Grana (Val Gran-a in piemontese) è una valle del Piemonte, i cui comuni afferiscono alla provincia di Cuneo e alla Unione Montana Valle Grana.

La valle è situata tra la valle Maira a nord e la valle Stura di Demonte a sud, non arriva al confine con la Francia. Si snoda per circa ventiquattro chilometri partendo da Caraglio, per arrivare fino al Colle Fauniera (2.481  m[1]).

Forme di Castelmagno

La valle Grana è la patria del famoso e rinomato formaggio Castelmagno, celebre ormai in tutto il mondo. Il formaggio, una delle DOP casearie del Piemonte, viene prodotto nei tre comuni più alti della Valle: Monterosso Grana, Pradleves e Castelmagno[2]. Prodotto di tradizione millenaria, ha mantenuto anche nelle tecniche di produzione moderne gli aspetti che lo rendono diverso da tutte le altre produzioni. Particolarmente pregiato quello prodotto negli alpeggi sopra i mille metri di quota nella stagione estiva.

Particolarmente vocata alle produzioni agricole di pregio la media e bassa valle ha orientato in gran parte la sua attività verso le produzioni biologiche, proponendosi così come una realtà di avanguardia nel settore, pur scontrandosi con la frammentazione fondiaria. Tra i prodotti della zona l'Aglio di Caraglio è stato riconosciuto come P.A.T..[3]

Geografia antropica

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Centri abitati

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Salendo la valle si incontrano i seguenti comuni[4]:

Monumenti e luoghi di interesse

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Il Santuario di San Magno
Marco e Luca (Valgrana, Pietro da Saluzzo)

Sono presenti sul territorio della valle Grana alcune testimonianze artistiche di pregio e di valore assoluto. Il santuario di San Magno, che si trova a 1761 metri di quota nella località dove sarebbe stato martirizzato il santo titolare[5], ospita nella sua cappella più vecchia due cicli di affreschi davvero importanti: più antichi quelli di Pietro da Saluzzo (fine del XIV secolo) e appena più recenti quelli del Bottoneri realizzati nel '500.

Le cappelle di San Sebastiano a Monterosso, di San Bernardo e San Mauro a Valgrana e la chiesa di San Giovanni a Caraglio sono affrescate in parte dallo stesso Pietro da Saluzzo.[6]

Merita una citazione la chiesa di Santa Maria della Valle, edificata attorno al 1018[7] e che ospita al suo interno affreschi tardo gotici riemersi e restaurati a cavallo tra gli anni novanta e duemila. Questa chiesa è fedele testimone del legame che da sempre caratterizza le valli occitane con la restante parte dell'Occitania.

A Bernezzo, ai limiti sud-orientali della vallata, sono da segnalare gli affreschi nella chiesa parrocchiale realizzati da Hans Clemer, pittore belga autore del capolavoro artistico ospitato nella parrocchiale di Elva.

Degni di nota sono anche il castello dei Conti di Monterosso, situato nell'omonimo centro abitato, risalente nella sua configurazione attuale al primo quarto del XVII secolo[8], e il castello di Montemale, appartenuto a varie famiglie nobili tra cui i marchesi di Saluzzo ed adibito a prigione durante la seconda guerra mondiale.[9]

Tutela naturalistica

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Il territorio della Val Grana comprende tre aree tutelate come S.I.C. / Z.S.C. nell'ambito della direttiva europea Natura 2000:

  • ZSC Stazione di muschi calcarizzanti - Comba Seviana e Comba Barmarossa (codice IT1160016),
  • ZSC Stazione di Linum narbonense (codice IT1160017),
  • SIC Comba di Castelmagn (codice IT1160065).

La gestione di queste aree è affidata all'ente di gestione del Parco naturale delle Alpi Marittime.[10]

In Valgrana è stato realizzato attorno all'anno 2000, per iniziativa di vari soci del CAI, un itinerario di trekking di lunga durata che si sviluppa in sei tappe contornando la vallata con un itinerario a ferro di cavallo che collega Vignolo con Caraglio.[11] Su tale precorso escursionistico si sviluppa anche il CAUT (Curnis AUta Trail), una gara di skyrunning con due possibili tracciati, una da 80 km di sviluppo con 4500 metri di dislivello positivo, l'altro da 35 km di sviluppo e 1700 metri di dislivello positivo.[12]

  1. (EN) Daniel Friebe e Pete Goding, Colle Fauniera Italy, in Mountain Higher Europe's Extreme, Undiscovered and Unforgettable Cycle Climbs, Quercus, 2017, ISBN 9781786486745. URL consultato il 4 luglio 2024.
  2. CASTELMAGNO-FORMAGGIO.IT, su formaggio.it. URL consultato l'11 aprile 2018.
  3. Ventiduesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali - 28/03/2022 - Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238 (Allegato 1), su politicheagricole.it, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. URL consultato il 19 ottobre 2022.
  4. Agenzia regionale per gli insediamenti montani, Comunità Montana Valle Grana; vedi www.regione.piemonte.it (PDF) (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2018).
  5. AA.VV., 12. Le valli di Cuneo, in Piemonte, collana Guida d'Italia, Milano, Touring club italiano, 1986, p. 325.
  6. Ada Quazza, Piemonte, Valle d'Aosta, Touring club italiano, 1996, p. 118, ISBN 8836510183. URL consultato il 25 giugno 2025.
  7. AA.VV., Itinerari del Sacro (PDF), Diocesi di Alba, Cuneo, Fossano, Mondovì e Saluzzo, 2023, p. 18. URL consultato il 27 giugno 2025.
  8. Castello dei Conti di Monterosso, su catalogo.beniculturali.it, Ministero italiano della cultura. URL consultato il 25 giugno 2025.
  9. Castello di Montemale di Cuneo, su fondoambiente.it, FAI. URL consultato il 17 novembre 2025.
  10. Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime - Aree gestite, su regione.piemonte.it, Regione Piemonte. URL consultato il 27 giugno 2027.
  11. Curnis Auta, su alpicuneesi.it. URL consultato il 27 giugno 2027.
  12. CAUT - CURNIS AUTA TRAIL, su curnisautatrail.com. URL consultato il 27 giugno 2027.
  • Elisa Fantino: Prospettive di sviluppo e progettualità identitaria di una valle occitana, tesi di laurea, Torino 2009 (in linea (PDF). URL consultato il 17 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016)., PDF)

Voci correlate

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Altri progetti

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