Valgrana

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Valgrana
comune
Valgrana – Stemma Valgrana – Bandiera
Valgrana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoAlbino Arlotto (lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate44°25′N 7°23′E / 44.416667°N 7.383333°E44.416667; 7.383333 (Valgrana)Coordinate: 44°25′N 7°23′E / 44.416667°N 7.383333°E44.416667; 7.383333 (Valgrana)
Altitudine642 m s.l.m.
Superficie23,1 km²
Abitanti779[1] (30-11-2018)
Densità33,72 ab./km²
FrazioniArlotto, Biut, Bottonasco, Cavaliggi, Masineri, San Matteo, Sant'Anna
Comuni confinantiBernezzo, Caraglio, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Rittana
Altre informazioni
Cod. postale12020
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004234
Cod. catastaleL580
TargaCN
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantivalgranesi
PatronoSan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valgrana
Valgrana
Valgrana – Mappa
Posizione di Valgrana nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Valgrana (Valgran o Valgrana in piemontese, Vergrana in occitano) è un comune italiano di 779 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Si trova nell'omonima valle.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Valle Grana ed è attraversato dal Torrente Grana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese è molto antico, le sue origini sono preromane. Si suppone che la parola grana derivi da "crana", ovvero crepaccio; mentre la parola valle gli è stata attribuita per la sua collocazione territoriale[2].

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[3][4][5], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona.

I primi insediamenti abitativi erano di origine pre romanica, costoro erano ottimi pastori rinomati per il loro cacio piccante. Le tracce più antiche del paese si possono trovare nei resti di un castello risalente all'epoca saracena, che venne distrutto nel 1548 dal maresciallo De Brissac. Il primo sindaco fu Rosso Giacomo. Nel 1394 Eustachio fratello di Federico II marchese di Saluzzo prende possesso della Valle Grana, dopo la sua morte, suo figlio Costanzo prende possesso del feudo di Valgrana dando inizio alla dinastia dei Saluzzo di Valgrana. Nel 1431 Costanzo approvò lo statuto di Valgrana: Capitula sive statuta oppiai Valgranae. Nel 1589, duca Carlo Emanuele I di Savoia investì Massimiliano Saluzzo del feudo di Valgrana. Nel 1744 Valgrana venne invasa dalle truppe franco-spagnole, che poi proseguirono verso Cuneo. Nel 1800 scoppiò un'epidemia di colera causando nel corso del secolo più di cento morti. Nel 1846 il vecchio cimitero venne demolito assieme alla piccola cappella dedicata a Sant'Antonio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Matteo
  • Chiesa di San Martino
  • Confraternita San Giuseppe
  • Cappella di Santa Maria della Valle
  • Cappella di San Bernardo: La cappella è grande circa 20 metri quadri, è sormontata da una volta a crociera, sulla quale sono raffigurati i quattro evangelisti, dipinti nel 1473 da Pietro da Saluzzo.
  • Cappella di San Giorgio: Risale probabilmente al 1600 , costruita sui resti di una cappella del 1288. è in stile barocco, sulla facciata c'è la scritta: San Giorgio martire, principe di Cappadocia, capitano delle guardie nobili, morì a Roma nel 304.
  • Cappella della Madonna della Neve

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumenti alla Resistenza, in piazza Duccio Galimberti si trovano due monumenti dedicati al periodo della Resistenza: il primo è in pietra e rappresenta un cappello alpino mentre il secondo è la ricostruzione di un mulino, il copricapo rappresenta i giovani morti al fronte mentre quest'ultimo le vittime civili. [6]
  • Ponte sul Grana

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale sono presenti le seguenti associazioni:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale è presente una scuola dell'infanzia. [9]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

L'unico museo presente è il "KinoMuseo", promosso dall'associazione culturale Kinokinino, è dedicato alla storia del cinema. All'interno è possibile osservare numerosi oggetti che hanno fatto la storia del cinema, dalle vecchie cineprese a oggetti di scena; è inoltre presente una biblioteca di oltre 600 volumi. Il museo è stato promotore di diversi medio metraggi sulla storia della vallata, in particolare sul periodo della Resistenza. [10]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bottonasco[modifica | modifica wikitesto]

Bottonasco è una piccola frazione che appartiene in parte al comune di Valgrana e in parte a quello di Caraglio in provincia di Cuneo.

I santi patroni della frazione sono Sant'Andrea e San Chiaffredo.

A Bottonasco si possono vedere ancora i resti della polveriera, un deposito di armi usato durante la Seconda guerra mondiale dai partigiani oggi bonificato.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Valgrana basa la propria economia sul settore primario. Le coltivazioni principali riguardano la pera madernassa, oltre a questo sono presenti coltivazioni di frutti di bosco, quali: lamponi, more, fragole, ribes. Importante è anche l'allevamento di bovini di razza piemontese. [11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 luglio 1985 19 maggio 1990 Enrico Ribero lista civica Sindaco [12]
19 maggio 1990 24 aprile 1995 Enrico Ribero lista civica Sindaco [12]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Enrico Giuseppe Anto Ribero lista civica Sindaco [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Adriano Brondetta Lega Nord Sindaco [12]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Adriano Brondetta lista civica Sindaco [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Albino Arlotto lista civica Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Albino Arlotto lista civica: alpes Sindaco [12]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della comunità montana Valli Grana e Maira[13].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il principale campo sportivo è l'Impianto Sportivo Comunale "Beppe Mocchiolo" [14], il quale consente la pratica del calcio, del tennis e della pallavolo. Il campo è gestito dalla Scuola Calcio Valle Grana. [15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Comune di Valgrana- Valle Grana - Cuneo - Piemonte - Italia
  3. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  4. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  5. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  6. ^ Monumento alla Resistenza, sito comune di Valgrana.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Associazioni, Sito comune di Valgrana.
  9. ^ Scuole a Valgrana, Elenco scuole.
  10. ^ Museo del Cinema, Sito ufficiale del museo.
  11. ^ Economia in Valle grana, ghironda.com.
  12. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  13. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto, su vallemaira.cn.it. URL consultato il 29 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2009).
  14. ^ IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE BEPPE MOCCHIOLO, dati sull'impianto.
  15. ^ Calcio a Valgrana, sito del comune.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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