Bastia Mondovì

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bastia Mondovì
comune
Bastia Mondovì – Stemma
Bastia Mondovì – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Paolo Crosetti (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°27′N 7°54′E / 44.45°N 7.9°E44.45; 7.9 (Bastia Mondovì)Coordinate: 44°27′N 7°54′E / 44.45°N 7.9°E44.45; 7.9 (Bastia Mondovì)
Altitudine 294 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 672[1] (28-2-2017)
Densità 56 ab./km²
Frazioni Alfieri, Bonde, Braia, Bricco, Cantonata, Carpenea, Chionetti, Coste, Deiso, Feia, Fossaretto, Fratti, Gallo, Gattera, Gava, Ghesio, Isola, Lavoruzzo, Le Torri, Minetti Soprani, Minetti Sottani, Mirabello, Montechiaro, Murazze, Oderda, Paradiso, Perosi, Pianmezzano, Pieve, Rocche, San Fiorenzo, Scarpito, Sciolle, Stazione, Valle Ellero, Villero
Comuni confinanti Carrù, Cigliè, Clavesana, Mondovì
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004014
Cod. catastale A709
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bastiesi
Patrono san Fiorenzo
Giorno festivo 4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bastia Mondovì
Bastia Mondovì
Sito istituzionale

Bastia Mondovì (Bastìa in piemontese) è un comune italiano di 672 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Bastia Mondovì sorge, su di un'altura, alla confluenza tra il torrente Ellero ed il fiume Tanaro, che connota profondamente il territorio del Comune con il suo corso, già ampio, e le sue numerose anse. Il comune ha una superficie di 11,97 km², e, con il centro storico costituisce una parte limitata del suo territorio, formato soprattutto da numerose frazioni, località o case sparse, più o meno abitate, che fanno da contorno al concentrico del paese. Bastia è costituita da un territorio principalmente collinare ed in parte pianeggiante, attraversato dal fiume Tanaro. Si trova ai piedi delle Langhe e costituisce una naturale porta verso la zona della Langa Monregalese.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese ha conosciuto nel tempo numerose variazioni, legate soprattutto alle vicende storiche. I documenti più antichi parlano della Parrocchia di San Martino, de Alma, per cui Alma doveva essere il nome dell'insediamento civile. Con il diploma dell'imperatore Enrico III[non chiaro] risalente al 1093 Castrum et Villa Caraxonis vengono concessi al vescovo di Asti, Ottone, ed è pertanto con il nome di Caraxonis (Carassone), che, all'inizio del II millennio, era individuata l'attuale Bastia Mondovì. È nel XII secolo che appare il nome Bastia Caraxoni, indicante una fortificazione realizzata ingegnosamente per lo più con travi e tavole, come le fortificazioni dette battifolli, da cui trae il nome un altro comune monregalese: Battifollo. Il comune dista 11.1 km da Mondovì e 33.9 km da Cuneo. Da Torino dista 83.8 km, mentre da Savona dista 59.8 km[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alcune sepolture di epoca imperiale romana sono venute alla luce durante i lavori per la costruzione della strada di fondovalle Tanaro, in particolare nei pressi della chiesa di San Fiorenzo.

La scomparsa pieve di Santa Maria di Carassone (presso la cascina della pieve nell'odierna frazione di Villero, detta Carassone) era sorta nel VI-VII secolo.

Sempre a Carassone -Villero esisteva un nucleo fortificato, sorto su uno sperone naturalmente protetto dal fiume Tanaro. La potenza dei signori di Carassone fu contrastata, alla fine del XII secolo alla fondazione del comune di Mondovì: Carassone ne costituì un terziere che ebbe come santo patrono sant'Andrea. Sull'attuale spianata del Belvedere venne costruita la chiesa di Sant'Andrea, (abbattuta nel 1810) con una torre, l'attuale torre del Belvedere.

Nel XIII secolo i signori di Carassone, per controllare meglio il corso del Tanaro e garantirsi dagli attacchi degli altri signori feudali, costruirono sulla sponda opposta del Tanaro, a difesa dell'abitato di Alma un baluardo o bastia poi ulteriormente fortificato.

Nelle successive ostilità tra il nuovo libero comune di Mondovì e il signore di Bastia, quest'ultimo accettò di risiedere a Mondovì: con la pace del 22 marzo 1300, Bastia divenne una villa convenzionata con Mondovì, seguendone le vicissitudini politico-amministrative.

Il castello fu distrutto nel 1303 a seguito della sconfitta dei Bressani, da parte dei monregalesi, mentre le ultime due torri furono abbattute, probabilmente il 22 settembre 1684; di questo castello restano alcuni ruderi. Dal 1388 il comune di Bastia Mondovì fa parte della diocesi di Mondovì.

Nel 1409 fu affidata alla famiglia Della Torre.

Con un decreto del 14 luglio, 1698, a seguito della guerra del sale, scoppiata tra i monregalesi e i Savoia, il duca Vittorio Amedeo II sancì lo smembramento del distretto di Mondovì e costituì, l'anno seguente, tredici nuovi comuni, tra i quali Bastia Mondovì.

Nel novembre 1994 il comune ha subito pesanti danni a seguito dello straripamento del fiume Tanaro.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruito nel 1949 e inaugurata il 14 ottobre 1951 dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Esterno impreziosito dalla scultura "Libertà tormentato fiore" di Fernando Bassani.

  • Confraternita di Sant'Antonio abate e sant'Anna, eretta in forme barocche nel 1740, è stata negli anni novanta adattata a sala culturale polivalente. Dal 2010 divenuta biblioteca della resistenza, raccogliendo circa diecimila volumi sul tema collezionati dal partigiano Beppe Anacar.
  • Cascina Cà Bianca con affreschi del XVII secolo.
  • Cascina Desio con affreschi del XVI secolo.
  • Cascina dell'ulivo in borgata Montechiaro con ciclo pittorico del XIX secolo e ciclo scultoreo contemporaneo.

Ricorrenze, feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

Naturarte, che si svolge il 1º maggio e in caso di maltempo il 2 giugno e la festa di San Fiorenzo, santo patrono, la seconda domenica di maggio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune presenta un'attività economica mista, agricola, industriale e artigianale. Il terreno di natura argillosa è fertile e produce principalmente cereali e foraggi per l'allevamento del bestiame. Le colline sono vocate alla coltivazione della vite, dando un ottimo vino, il Dogliani (vino) D.O.C.G. con le sue due denominazioni specifiche di San Fiorenzo e San Dernardo.

Persone legate a Bastia Mondovì[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Ghigliano, calciatore nazionale italiano.
  • Fiorenzo di Bastia, martire cristiano.
  • Franco Centro, partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare.
  • Francesco Carlo Rocca, sindaco (alpino) durante la terribile alluvione del 1994. Insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana per i fatti che lo videro protagonista durante l'evento.

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

È raggiungibile con l'Autostrada A6 (uscita casello di Mondovì, di Niella Tanaro o di Carrù). La strada statale 28 dir. Fondovalle collega Bastia Mondovì alle città di Bra, Alba, Fossano e Ceva. La provinciale 313 collega Bastia al Comune di Vicoforte. Fino al 1994, anno dell'alluvione, era collegato a Mondovi e Cuneo tramite ferrovia. Era altresì stazione sulla linea che collegava Torino a Savona via Bra e Ceva.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Ferrua Centro Sindaco [4]
14 giugno 2004 29 maggio 2007 Giuseppe Ferrua Lista civica Sindaco [5]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Rinaldo Elladi Lista civica Sindaco [6]
7 maggio 2012 in carica Paolo Crosetti Lista civica Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ fonte Google Maps
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 1999, amministratori.interno.it.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 2004, amministratori.interno.it.
  6. ^ Elezioni del 27 maggio 2007, amministratori.interno.it.
  7. ^ Elezioni del 6 maggio 2012, amministratori.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248301771
Cuneo Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo