Bossolasco

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Bossolasco
comune
Bossolasco – Stemma Bossolasco – Bandiera
Bossolasco – Veduta
Il municipio.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoFranco Grosso (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate44°32′N 8°03′E / 44.533333°N 8.05°E44.533333; 8.05 (Bossolasco)Coordinate: 44°32′N 8°03′E / 44.533333°N 8.05°E44.533333; 8.05 (Bossolasco)
Altitudine800 m s.l.m.
Superficie14,55 km²
Abitanti660[1] (30-11-2017)
Densità45,36 ab./km²
FrazioniBossolaschetto
Comuni confinantiBonvicino, Cissone, Dogliani, Feisoglio, Murazzano, Niella Belbo, San Benedetto Belbo, Serravalle Langhe, Somano
Altre informazioni
Cod. postale12060
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004027
Cod. catastaleB084
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibossolaschesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bossolasco
Bossolasco
Bossolasco – Mappa
Posizione di Bossolasco nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Bossolasco (Bossolasch in piemontese) è un comune italiano di 660 abitanti, in provincia di Cuneo (Piemonte); è denominato Il paese delle rose, La perla delle Langhe.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Bossolasco, dal latino "Buxolascum" cioè "luogo di foreste di bossi"; sorge su un elevato (m. 747 s.l.m.) colle, sopra la valle Belbo.

La piazza della Parrocchia è dedicata a San Giovanni Battista; è stata ricostruita nel '26, a imitazione dello stile gotico-lombardo, sull'antica chiesa risalente alla metà del '400.

Il Balestrino è un palazzo signorile in pietra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello dei Balestrino.

Le origini di Bossolasco risalgono al II secolo a.C.

Secondo la "Cronistoria dei Comuni dell'antico Mandamento di Bossolasco con cenni sulle Langhe" di Don Pio Giovanni Battista, il primo nucleo del paese sarebbe sorto nel 173 a.C., anno in cui il console romano Mario Pompilio effettuò una spedizione contro i liguri, allora abitanti della Langa.

I primi documenti che parlano di Bossolasco risalgono al 1077, ma è presumibile sia stato coinvolto in vicende storiche precedenti: la dominazione romana prima, quella barbarica poi; quindi l'epoca feudale, le lotte tra i Marchesi del Monferrato e i Marchesi Del Carretto; la dominazione francese, ai tempi di Napoleone; l'appartenenza al Regno di Savoia e, dal 1861, a quello d'Italia.

Durante la Resistenza ('43 - '45) il suo territorio fu controllato dalle Formazioni Partigiane, cui è dedicato il "Parco della Resistenza".

Negli anni '70 Bossolasco divenne anche stazione sciistica, grazie a un impianto a fune, tra quota 660 m. e 740 m.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa San Giovanni Battista, in Piazza XX settembre.

La parte più antica del centro abitato si estende attorno alla piazza "XX Settembre", nelle vie Umberto I d'Italia, Roma e 'circonvallazione Bauzano'.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello dei Balestrino: situato sulla piazza XX Settembre; costruzione seicentesca, edificata dai Marchesi di Bossolasco, utilizzando i ruderi del castello dei Del Carretto. Nel 1760 passò alla famiglia Cabutti e fu destinato a sede di uffici pubblici. Attualmente è abitazione privata. Massiccia costruzione di mole quadrata, con l'aspetto del palazzotto nobiliare. Paramento murario molto rustico, in materiale lapideo e cotto.
  • Castello dei Del Carretto: edificato, nel '300, dai Marchesi Del Carretto. Subì un assedio nel 1431, da parte delle truppe dei Visconti, che lo conquistarono. L'edificio andò in rovina tra il 1644 e il 1647. Il materiale lapideo servì per la costruzione del Castello dei Balestrino.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco della Resistenza
  • Parco delle rose
  • Fontana Azzurra
  • Pian della Croce

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Bossolasco è uno dei paesi più elevati di Altas Langa.

Nel dopoguerra è stato frequentato da Luigi Einaudi, Gianni Agnelli, Michele Ferrero, Giuseppe Saragat, Italo Calvino, Franco Antonicelli, Mario Soldati, Giuseppe Ungaretti, Renato Guttuso.

Carlo Levi, Gigi Chessa, Francesco Menzio, Enrico Paulucci, Guido Botta, la marchesa Irene Invrea vennero a vivere nel paese.

Lo scrittore Beppe Fenoglio passò qui gli ultimi anni della sua vita[2].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo '50 - '70 i pittori torinesi Francesco Menzio (sposato con Ottavia Cabutti, figlia del pittore bossolaschese Filippo Cabutti), Enrico Paulucci e la Marchesa Irene Invrea scelsero questa località per le vacanze.

Manifestazioni, feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostre pittoriche e artistiche (periodo estivo)
  • Festa della fioritura della rose (inizio giugno)
  • Festa Patronale di San Giovanni Battista (circa metà giugno)
  • Formaggi sotto le stelle (inizio agosto)
  • Castagnata (fine ottobre)

Prodotti tipici e cucina[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti tipici del territorio comunale sono, la Nocciola del Piemonte, il miele, i formaggi.

Nei boschi si possono trovare tartufi, funghi porcini, castagne, more, erbe officinali primaverili (valeriana, timo).

Molto praticata è la caccia, con presenza di selvaggina (cinghiale, capriolo, fagiano, lepre e altri).

I piatti tradizionali sono quelli della cucina langarola.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti, sul territorio comunale, impianti per la pratica di diversi sport.

  • Stadio Comunale (Calcio a11/a7)
  • Campetto Comunale (Calcio a5/tennis)
  • Palestra (Sport vari)
  • Campi bocce

Scuole e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Istituto comprensivo "Alta Langa"[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto situato in Piazza Caduti per la Patria è sede di scuola materna, elementare e media.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Daniele Chiavarino Indipendente Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Luigi Manzone lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Alessandro Barbero lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Franco Grosso lista civica: insieme per Bossolasco Sindaco [3]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone, della quale era il capoluogo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Bossolasco sono 91[5], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[6]:

  1. Romania, 28

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Massimo Novelli, Quando Fenoglio andò in 'confino' sui colli di Bossolasco, in La Repubblica, Torino, 24 luglio 2008.
  3. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 21 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  6. ^ Dati superiori alle 20 unità

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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