La Morra

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La Morra
comune
La Morra – Stemma La Morra – Bandiera
La Morra – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoMarialuisa Ascheri (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°38′N 7°56′E / 44.633333°N 7.933333°E44.633333; 7.933333 (La Morra)Coordinate: 44°38′N 7°56′E / 44.633333°N 7.933333°E44.633333; 7.933333 (La Morra)
Altitudine513 m s.l.m.
Superficie24,17 km²
Abitanti2 760[1] (31-8-2017)
Densità114,19 ab./km²
FrazioniAnnunziata, Berri, Rivalta, Santa Maria
Comuni confinantiAlba, Barolo, Bra, Castiglione Falletto, Cherasco, Monforte, Roddi, Verduno,
Altre informazioni
Cod. postale12064
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004105
Cod. catastaleE430
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantilamorresi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
La Morra
La Morra
La Morra – Mappa
Posizione di La Morra nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale
La torre campanaria del 1710 di La Morra

La Morra (AFI: /'morra/[2]; A Mora, [a'mʊra] in piemontese) è un comune italiano di 2 760 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Agli albori del II millennio la città di Alba Pompeia iniziò a dissodare le colline circostanti: fu allora che nacque il villaggio di Murra sulla cima del colle (Murra significa recinto per le pecore).

Nel 1340 passò sotto il dominio della famiglia Falletti; nel 1402 si diede propri Statuti nei quali sono citati per la prima volta in zona il vitigno Nebbiolo (Nebiolium), dal quale trae origine il vino Barolo, e il Pignolo (Pignolium), ormai scomparso dal territorio lamorrese. Nel 1435 si consegnò al duca di Milano. Dopo alterne vicende sotto Francia e Spagna, nel 1631 passò ai Savoia.

La chiesa di San Rocco in centro del paese
Monumento al Vignaiolo di Langa

La torre campanaria (1710), costruita coi resti del castello abbattuto nel 1544, si erge a pochi passi dal monumento bronzeo al Vignaiolo d'Italia (Antonio Munciguerra, 1972, trafugato nel dicembre 2018 durante lavori di rifacimento della piazza antistante) e al busto marmoreo di Giuseppe Gabetti, compositore ottocentesco della Marcia Reale, il primo inno d'Italia, in piazza Castello, scolpito da Giuseppe Realini[3]. La piazza è chiusa da un lato dall'edificio delle Scuole Elementari (1914). Poco distante trovate la Cantina Comunale, sorta nel 1973 ad opera dei vitivinicoltori della Morra e ricavata nei locali settecenteschi del palazzo dei Marchesi di Barolo. A pochi passi si erge la parrocchiale di San Martino (Michelangelo Garove, 1699: all'interno, pregevole è la pala dell'altare maggiore rappresentante la Madonna con Bambino e i santi Martino e Crispino (Giovanni Carlo Aliberti, 1715). A chiudere la piazzetta con ippocastano ci pensano la chiesa della Confraternita di San Rocco (1749; pala d'altare di un anonimo pittore di Mondovì e cupola affrescata da Pietro Paolo Operti) e il palazzo del Municipio (facciata del 1765).

A metà di via Umberto si erge la chiesa della Confraternita di San Sebastiano (1700) con l'arioso campanile in cotto (1766); in via Ospedale il palazzo dell'ex Ospedale (1829) e casa Boffa (secolo XV); in via XX Settembre il palazzo Falletti-Cordero; sul lato sud del paese sono visibili i bastioni, mura di cinta medievali. Nelle vicinanze, la chiesetta di Santa Brigida con affreschi absidali del secolo XV. Al fondo di via Richieri sorge la cappella dedicata a Santa Lucia con pala ottocentesca.

Nella frazione Annunziata è visitabile il complesso romanico-barocco dell'ex monastero benedettino di San Martino di Marcenasco, ora chiesa dell'Annunziata: cantina e abside del secolo XV; facciata di Michelangelo Garove del 1684; interno affrescato in varie epoche e con reperti romani.
Nelle cantine dell'ex monastero si trova il Museo Ratti dei Vini d'Alba. Nella frazione di Santa Maria si trova l'ottocentesca parrocchiale di Santa Maria in Plaustra.

La Morra oggi[modifica | modifica wikitesto]

Vista panoramica sulla Morra e sulle Langhe dalla torre campanaria

Oggi la Morra è diventato un paese molto ricco[senza fonte] grazie al vino Barolo, su cui il paese basa la propria economia. Negli ultimi decenni il turismo alla Morra è aumentato di molto. Le associazioni presenti sul territorio: Pro La Morra, AVIS, Protezione Civile, Gruppo volontari del Soccorso, Società Operaia, Caritas, Associazione Alpini, Corale San Martino.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Vini[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di vini alla Morra è l'attività principale del paese.

Il vitigno più pregiato e più coltivato sulle colline lamorresi è il Nebbiolo, dal quale si ricava il Langhe Nebbiolo e soprattutto il Barolo.

Sono coltivati anche il Dolcetto, Il Barbera, il Freisa, il Favorita, il Nascetta e altri vitigni internazionali.

I vini dei 70 produttori della Morra possono essere acquistati presso la Cantina Comunale di La Morra, che spesso organizza degustazioni a tema ed eventi enogastronomici.

Nocciola Piemonte IGP[modifica | modifica wikitesto]

Nei versanti collinari meno esposti e quindi meno vocati alla Viticoltura, oppure nei fondovalle, da ormai 20 anni si è diffusa la coltivazione della nocciola trilobata, che qui si fregia del marchio IGP.

Questo pregiato frutto si utilizza per svariate preparazioni dolciarie e di alta pasticceria.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti alla Morra sono 414[5], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[6]:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1985 26 giugno 1990 Giovanni Bosco lista civica Sindaco [7]
26 giugno 1990 24 aprile 1995 Giovanni Bosco lista civica Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Bosco - Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Bosco lista civica Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Matteo Bosco lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Giovanni Bosco lista civica Sindaco [7]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Maria Luisa Ascheri lista civica: La Morra vive Sindaco [7]
26 maggio 2019 in carica Maria Luisa Ascheri lista civica: La Morra vive Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Morra", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ Bolandrini, 2011, 678.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  6. ^ Dati superiori alle 20 unità
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfonso Panzetta, Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento: da Antonio Canova ad Arturo Martini, AdArte, Torino 2003.
  • Beatrice Bolandrini, Artisti della "val di Lugano" a Torino. Un primo repertorio dei ticinesi nell'Ottocento, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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