Carrù

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Carrù
comune
Carrù – Stemma Carrù – Bandiera
Carrù – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoStefania Ieriti (lista civica) dal 1-6-2015
Data di istituzionesecondo mandato
Territorio
Coordinate44°29′N 7°53′E / 44.483333°N 7.883333°E44.483333; 7.883333 (Carrù)Coordinate: 44°29′N 7°53′E / 44.483333°N 7.883333°E44.483333; 7.883333 (Carrù)
Altitudine365 m s.l.m.
Superficie25,84 km²
Abitanti4 438[2] (30-11-2017)
Densità171,75 ab./km²
FrazioniBella, Bordino, Calleri-Priorato, Cardoni, Cavalloni, Conti, Frave, Gonella, Guida, L'Arcurata, Marenchi, Massimina, Massimini, Pagano, Ricci, Rissordo, Ronchi, San Giovanni, San Pietro, Sant'Anna, Santuario Ronchi, Stazione, Tetti Nuovi, Zucchetti[1].
Comuni confinantiBastia Mondovì, Bene Vagienna, Clavesana, Farigliano, Magliano Alpi, Mondovì, Piozzo, Trinità
Altre informazioni
Cod. postale12061
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004043
Cod. catastaleB841
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticarrucesi
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carrù
Carrù
Sito istituzionale

Carrù (Carȕ in piemontese) è un comune italiano di 4 438 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte, situato all'inizio della Langa (è anche detto Pòrta dla Langa).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine la zona dove oggi è edificata Carrù era abitata dai Celti Bagienni.

In tempo medioevale Carrù fece parte della Contea di Bredolo (Mondovì) e nel 901 passò sotto l'amministrazione della signoria dei Vescovi d'Asti. Nel 1250 fu ceduta nuovamente al comune di Mondovì alla famiglia dei Bressano. Sottomessosi agli Angiò, Carrù passo' nel 1258 alla famiglia francese e nel 1318 ai principi d'Acaia sino al 1370, anno in cui passo' sutto al marchese di Monferrato.

Passò quindi sotto i marchesi di Ceva nel 1372 e nel 1418 sotto Ludovico Costa, Luogotenente del principe Ludovico d'Acaia: il feudo resterà nominalmente alla famiglia Costa sino al 1872.

Nel XVI secolo Carrù fu preda di saccheggi e di stragi da parte delle truppe francesi e spagnole, nonché decimata da pestilenze e carestie. I Carruccesi si vendicarono nel 1704 quando durante la secessione in Spagna furono tenute prigioniere duecento truppe provenienti da Francia e Spagna. Nel 1706 più di trecento Carruccesi presero parte alla difesa di Torino contro i Franco-Ispanici , i quali tra il 1726 ed il 1728, transitando per la zona, si fecero rifornire dagli abitanti del paese, assestando un duro colpo all'economia della zona.

A Carrù transitò pure Napoleone Bonaparte, la sera del 23 aprile 1796 (dopo le vittorie sulle truppe austro-ungariche a Dego, Cairo Montenotte, Cosseria, Millesimo, San Michele Mondovì e Mondovì), durante la sua discesa in Italia. Le sue armate si fermarono a dormire sulla collina Preosa, mentre Napoleone dormì in paese, in una casa nell'odierna via Mazzini appartenente all'avvocato Piero Antonio Massimino, decretando che 60.539 lire dovevano essere date ai suoi soldati come tassa da parte dei cittadini.

Nel 1799 si stanziarono le truppe austro-russe che, dopo le razzie dei francesi, dilapidarono Carrù di viveri e ai cittadini furono imposte pesanti tasse.

Dopo la Battaglia di Marengo nel 1800 i francesi tornarono a Carrù, devastando la campagna ed imponendo nuovi e pesanti tasse, rimanendovi sino al 1815, l'anno della restaurazione.

Durante la seconda guerra mondiale. le truppe tedesche presero il controllo del castello di Carrù (oggi sede della Banca Alpi Marittime) e durante il periodo della liberazione morirono diciassette partigiani Carruccesi nel tentativo di liberare il paese, tra i quali era presente Giuseppe Perotti (Medaglia d'oro al Valor Militare).

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Ogni paese ha le proprie leggende che si tramandano oralmente di generazione in generazione. Carrù ne ha una molto famosa: si tratta della "Storia della Dama Blu".

Paola Cristina del Carretto era la moglie di Gerolamo Costa, padrone di Carrù ed entrambi si dilettavano con la caccia. A quel tempo c'erano già armi abbastanza moderne, ma ciononostante i nobili preferivano utilizzare le frecce, quasi a riprodurre i modelli mitologici classici. Per l'appunto una freccia fu fatale a questa Dama che morì durante una battuta di caccia.

Di lei è ricordato un quadro in cui indossa i panni della dea Diana cacciatrice con vesti blu: è per questo che è conosciuta come la Dama Blu.

Non si è mai saputo chi fosse stato ad ucciderla il primo venerdì del settembre 1663: si dice tuttavia che ogni primo venerdì del mese la dama esca da questa tela, che si trova nel castello, per cercare ancora i suoi assassini.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Carrù conta vari edifici storici - tra cui ricordiamo il Palazzo Lubatti, la dimora dei conti Canosio, la barocca chiesa parrocchiale costruita dall'architetto Francesco Gallo e le due chiese, un tempo private, dei Battuti Bianchi e dei Battuti Neri - dominati dalla figura del castello, la cui esistenza è attestata già da un diploma imperiale di Enrico II, risalente al 1041.

Il castello, ristrutturato alcuni anni fa, è sede della Cassa rurale ed artigiana di Carrù, ora Banca Alpi Marittime - Credito Cooperativo Carrù.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra dell'uva - a settembre: mostre, spettacoli, serate danzanti e altre manifestazioni; si conclude con la sfilata di carri allegorici l'ultima domenica del mese
  • Fiera del Bue Grasso - secondo giovedí antecedente il Natale - che si tenne per la prima volta nel 1910 su iniziativa del Comizio agrario di Mondovì. La fiera si svolge tutti gli anni il secondo giovedì del mese di dicembre e coinvolge migliaia di persone mescolando le antiche tradizioni con il legame indiscutibile dell'uomo con la terra
  • Fiera del Manzo e della Vacca Grassa - secondo giovedì di marzo - istituita da pochi anni per tentare di aumentare gli introiti che provengono dall'allevamento bovino
  • Piacere Carrù... Manzi e buoi dei paesi tuoi - durante il primo weekend di Maggio si organizza questa manifestazione. La domenica i principali ristoranti e locali si dividono le portate ed è possibile quindi mangiare pranzo o cena in modo "itinerante", spostandosi ad ogni portata
  • Giugno Carrucese - durante tutto il mese di Giugno vengono organizzate serate di festa e Notti Bianche con musica in tutto il paese

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 9 giugno 1996 Matteo Filippi Centro Sindaco
9 giugno 1996 5 aprile 2005 Luigi Leonardo Restagno Centro destra Sindaco [4]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Maria Paola Marabotto Lista civica Sindaco [5]
30 marzo 2010 in carica Stefania Ieriti Lista civica Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La frazione di Pagano nel comune di Carrù
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 16 aprile 2000, su amministratori.interno.it.
  5. ^ Elezioni del 03 aprile 2005, su amministratori.interno.it.
  6. ^ Elezioni del 28 marzo 2010, su amministratori.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Cesare Vadda, Monografia di Carrù, con cenni storici sui comuni del mandamento, Dogliani, Casarico, 1902.
  • Ernesto Billò, Aria 'd Carù, Carrù, Ed. Cassa Rurale di Carrù, 1980.

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