Bagnasco

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Bagnasco
comune
Bagnasco – Stemma Bagnasco – Bandiera
Bagnasco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoMauro Bertino (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°18′14.83″N 8°02′42.79″E / 44.30412°N 8.04522°E44.30412; 8.04522 (Bagnasco)Coordinate: 44°18′14.83″N 8°02′42.79″E / 44.30412°N 8.04522°E44.30412; 8.04522 (Bagnasco)
Altitudine483 m s.l.m.
Superficie30,95 km²
Abitanti1 024[1] (30-4-2017)
Densità33,09 ab./km²
FrazioniBorgate: Borgo, Piano Frazioni: Centasco, Gambologna, Garbenna, Gerbioli
Comuni confinantiBattifollo, Calizzano (SV), Lisio, Massimino (SV), Nucetto, Perlo, Priola, Viola
Altre informazioni
Cod. postale12071
Prefisso0174
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004008
Cod. catastaleA555
TargaCN
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantibagnaschesi
PatronoMadonna del Rosario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bagnasco
Bagnasco
Sito istituzionale

Bagnasco (Bagnasch in piemontese) è un comune italiano di 1 024 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Circondate da monti e colline che raggiungono i 1.000 metri di altezza il luogo è un importante snodo stradale di collegamenti tra la Valle Tanaro e le valli laterali: la Liguria attraverso Massimino, il colle dei Giovetti a 912 m e Calizzano e la Val Mongia attraverso Battifollo. Il paese è suddiviso in due quartieri: il quartiere Piano e il quartiere Borgo, il più antico e sede del Palazzo Comunale. Bagnasco appartiene alla diocesi di Mondovì. L'importanza strategica di Bagnasco è confermata dalla presenza dai ruderi delle notevoli fortificazioni che dominano sul borgo, nonché dal pregevole ponte aereo in cotto e pietra che con quattro arcate attraversa il Tanaro e sorregge una canalizzazione idrica.

A causa della sua posizione geografica in una conca il microclima di Bagnasco durante l'inverno è il più freddo e nevoso della Val Tanaro. Nel febbraio 2012 si è registrata una temperatura minima record di -19°.Durante l'estate invece durante le ore centrali del giorno vengono registrate temperature particolarmente elevate (il record di temperatura massima è di +37° e risale all'agosto 2003) ma le notti sono sempre fresche: le minime non superano i +15/+16°.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre medioevale

Bagnasco venne già citata nei tempi antichi, quando i Romani avevano preso il controllo della Liguria e del Piemonte. Difatti esiste un antico ponte romano, perfettamente restaurato che sorvola il fiume Tanaro. A testimonianza del suo passato, il paese veniva chiamato in latino "Balneascum ad Tanarum", come testimonia un cartello lungo la strada statale (etimologia alquanto discutibile; il suffisso in -asco indica una probabile origine Ligure, e Balneascum / Banneascum forse un prediale)

I Romani costruirono una fortificazione che successivamente fu abbattuta e probabilmente fornì il materiale lapideo per la costruzione del nuovo insediamento di Bagnasco, ex diruto Saracenorum castro.

Nel 967 l'imperatore Ottone I la confermò feudo al Marchese Aleramo. Successivamente passò ai Marchesi di Ceva che la dominarono per conto della Repubblica di Asti, poi ai Visconti di Milano, agli Orleans e a varie signorie per confermare il definitivo passaggio avvenuto nel 1558 sotto il controllo dei Savoia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della parrocchiale

La Chiesa parrocchiale di Santa Margherita, antica chiesa della famiglia dei signori di Bagnasco, in origine in stile romanico, è stata profondamente ristrutturata nel XVIII secolo in forme barocche. Al suoi interno vi sono cinque altari, statue lignee, e pitture del Morgari. L'organo di Bruno Giosuè Lombardo è del 1853.

La Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate venne costruita tra il 1000 ed il 1100 in stile romanico-lombardo a tre navate e quasi totalmente ricostruita alla fine del XVIII in stile barocco. Conserva una notevole pala d'altare attribuita a Gaudenzio Ferrari, e una serie di tondi raffiguranti i Misteri del Rosario, statue lignee ad opera del Roasio e l'organo del Vegezzi-Bossi costruito nel 1867.

La Cappella di Santa Giulitta venne edificata attorno all'anno 1000 alla quota di 851 m s.l.m., sulle rovine della precedente fortificazione costruita attorno all'800 dai Saraceni. La Cappella, che conserva antichi affreschi del XV secolo, venne inserita nel XVII secolo in una chiesa più grande a tre navate edificata sul sito.

Di antiche origini sono le cappelle di San Sebastiano, di San Rocco, della Madonna del Ponte e quella di Santa Croce che è stata restaurata all'inizio degli anni novanta e adibita a chiesetta alpina.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte romano sul fiume Tanaro

L'economia e l'alluvione del 1994[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fu colpito da una violenta alluvione nel novembre 1994. Tre giorni di piogge ininterrotte che interessarono tutta l'Alta Valle Tanaro provocarono una piena eccezionale dell'omonimo fiume oltre a numerose frane. Il Tanaro esondò in vari punti, danneggiando terreni, diverse abitazioni e i due ponti del paese. In particolare, danneggiò seriamente l'antico Ponte Romano, vanto del comune, impedendo l'accesso ad una fabbrica, importante fonte di lavoro per una ventina di famiglie. Grazie ad una campagna di raccolta fondi, patrocinata da una famosa trasmissione televisiva (Maurizio Costanzo Show), fu possibile, con le offerte ottenute, costruire un nuovo ponte, quindi scongiurare la chiusura della fabbrica, e ristrutturare quello danneggiato, ora aperto al solo passaggio pedonale.

La fabbrica chiuse qualche anno più tardi, ma, grazie anche alla nuova infrastruttura sul fiume, un'importante ditta italiana, la Fassa Bortolo, acquisì gli impianti della fabbrica dismessa e iniziò una nuova attività. Ad oggi vi lavorano circa 70 persone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Bal do Sabre ("Ballo delle Spade") è un'antica danza eseguita in costume saraceno che si tiene ad inizio maggio, deriva probabilmente dalle medioevali schwerttanz alpine, mentre è del tutto fantasiosa l'origine d'età saracena.

Persone legate a Bagnasco[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaspare Gorresio (Bagnasco, 20 luglio 1808 – Torino, 20 maggio 1891), glottologo, docente universitario di sanscrito e indologia, oltre che politico italiano, permise all'Italia di avere la prima traduzione del poema epico indiano Rāmāyaṇa, attribuito al poeta Vālmīki.
  • Giuseppe Basteris (Bagnasco, 7 dicembre 1829 – Torino, 6 marzo 1895), fu un magistrato e un politico italiano; in questo ruolo come deputato del collegio di Ceva e Alta Val Tanaro nel 1878 ottenne i finanziamenti per la locale ferrovia Ceva-Garessio-Ormea (terminata nel 1893).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo comunale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Carazzone Indipendente Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giuseppe Carazzone Lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Maria Adelaide Tiboldo Lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Mauro Bertino Lista civica Sindaco [6]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[7].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2008-2009 il Bagnasco Calcio vince il campionato di Prima Categoria con 69 punti, uno in più rispetto al secondo classificato Revello, espugnando all'ultima giornata con il punteggio di 3-1 il campo della Sommarivese. La squadra della Val Tanaro compie così in due anni il doppio salto di categoria passando dalla Seconda categoria in cui militava l'anno scorso fino al campionato di Promozione, che disputerà nella stagione 2009-2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Elezioni del 13 giugno 1999, su amministratori.interno.it.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 2004, su amministratori.interno.it.
  5. ^ Elezioni del 7 giugno 2009, su amministratori.interno.it.
  6. ^ Elezioni del 25 maggio 2014, su elezioni.interno.it.
  7. ^ vallinrete.org - Comune di Bagnasco, su vallinrete.org. URL consultato il 9 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - Firenze, 1993

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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