Gaiola

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Gaiola
comune
Gaiola – Stemma
Gaiola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoPaolo Bottero (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate44°20′N 7°24′E / 44.333333°N 7.4°E44.333333; 7.4 (Gaiola)
Altitudine692 m s.l.m.
Superficie4,97 km²
Abitanti585[1] (31-8-2020)
Densità117,71 ab./km²
Comuni confinantiBorgo San Dalmazzo, Moiola, Rittana, Roccasparvera, Valloriate
Altre informazioni
Cod. postale12010
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004093
Cod. catastaleD856
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 508 GG[3]
Nome abitantigaiolesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gaiola
Gaiola
Gaiola – Mappa
Posizione di Gaiola nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Gaiola (Gajòla in piemontese, Gaiola in occitano) è un comune italiano di 585 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[4][5][6], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

«Stemma di azzurro, al mezzo busto, fondato in punta, dell'uomo gallico, leggermente volto a destra, riguardante in maestà, di carnagione, con lunghi capelli e barba d'argento, il capo coperto dall'elmo ogivale d'oro, ornato da due alette dello stesso, bordato inferiormente di rosso, le spalle e il torace coperti dall'armatura di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 9 febbraio 1990[7])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

I soffioni boraciferi[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cima di una delle montagne nel circondario di Gaiola ci sono dei soffioni boraciferi. Essi sono dei buchi nel terreno di dimensioni variabili (il più grande è circa due metri di diametro e profondo venti) da cui fuoriesce aria calda.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1914 e il 1948 Gaiola fu servita dalla tranvia Cuneo-Borgo San Dalmazzo-Demonte. Attualmente il paese è servito dalla linea 93 Cuneo-Vinadio, gestita da Bus Company.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 1985 28 maggio 1990 Livio Quaranta lista civica Sindaco [9]
28 maggio 1990 24 aprile 1995 Livio Quaranta Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Livio Quaranta - Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Livio Quaranta - Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Alessia Bruno lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Alessia Bruno lista civica Sindaco [9]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Fabrizio Biolè lista civica: progetto per Gaiola Sindaco [9]
27 maggio 2019 "in carica" Paolo Bottero lista civica Lavoriamo insieme per Gaiola Sindaco [9]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della Comunità montana Valle Stura[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia.
  5. ^ Eleonora Destefanis, Il monastero di Bobbio in età altomedievale.
  6. ^ C. Cipolla e G. Buzzi, Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII, volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma, 1918.
  7. ^ Gaiola Moiola, decreto 1990-02-09 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it, Archivio centrale dello Stato, busta 107, fascicolo 10130.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  10. ^ Statuto della comunità montana Valle Stura (PDF), su vallestura.net. URL consultato il 1º luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2012).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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