Sommariva del Bosco
| Sommariva del Bosco comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Pedussia (lista civica) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°46′N 7°47′E |
| Altitudine | 298 m s.l.m. |
| Superficie | 35,42 km² |
| Abitanti | 6 262[1] (30-9-2025) |
| Densità | 176,79 ab./km² |
| Frazioni | Agostinassi, Gabrielassi, Grangia, Maniga, Paolorio, Pessine, Ricchiardo, Tavelle |
| Comuni confinanti | Baldissero d'Alba, Caramagna Piemonte, Carmagnola (TO), Cavallermaggiore, Ceresole d'Alba, Racconigi, Sanfrè, Sommariva Perno |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 12048 |
| Prefisso | 0172 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 004222 |
| Cod. catastale | I822 |
| Targa | CN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 624 GG[3] |
| Nome abitanti | sommarivesi |
| Patrono | Beata Vergine |
| Giorno festivo | 6 maggio |
| Motto | Bellicosa Sabauda Fides |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Sommariva del Bosco (Somariva dël Bòsch in piemontese) è un comune italiano di 6 262 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Sommariva del Bosco è detta "porta del Roero", coincidendo con lo sbocco occidentale di tale territorio collinare.
Il castello, la chiesa parrocchiale maggiore e gli 11 campanili di altrettanti templi dominano il borgo; l'alta densità di edifici religiosi è in parte dovuta al fatto che un tempo, in modo particolare nel XVII secolo, vi era una sorta di competizione tra le varie confraternite e tra i borghigiani degli antichi quattro cantoni in cui è suddiviso il centro storico, che si sfidavano nell'edificare la chiesa più grande e col campanile più alto.
L'agglomerato urbano è diviso in due parti, una situata in pianura e l'altra in collina.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Sommariva del Bosco compare per la prima volta nei documenti nel 1059. Il territorio è stato conteso più volte tra i Savoia e i Roero. Nel 1733 viene ceduto ai marchesi Seyssel d'Aix, che hanno mantenuto nei secoli la proprietà del castello.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma civico di Sommariva del Bosco, secondo Amato Amati, risalirebbe a un rescritto di Amedeo IX di Savoia del 23 maggio 1470, che autorizzava la comunità a fregiarsi di uno stemma così descritto in termini non araldici: croce bianca come l'arma di Savoia fiancheggiata dai Santi Pietro e Marcellino. Nel 1613 si parlava di rosso alla croce d'argento.[4]
All'atto pratico l'arma sabauda è cinta da una cordelliera aurea che descrive quattro nodi Savoia; ai lati, le effigi di San Pietro e San Marcellino sono al naturale, nimbate e stanti su nuvole argentee. La parte inferiore della cordelliera interseca una lista svolazzante che reca il motto Bellicosa Sabauda Fides, che le fonti indicano come evocativo della lealtà sommarivese a Casa Savoia, nonché della fervente religiosità comunitaria.[4]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]La villa rustica romana
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2009 i lavori per la costruzione della variante ovest della SP661 hanno portato alla luce i resti di una villa rustica romana, abitazione rurale che sorgeva a occidente dell'abitato. Il ritrovamento testimonia la colonizzazione dell'area fin dall'età romana e presuppone la presenza di una rete commerciale e viaria in precedenza sconosciuta agli archeologi, che presumibilmente doveva collegare Pollentia (Pollenzo) ad Augusta Taurinorum (Torino).[5]
Castello dei Seyssel d'Aix
[modifica | modifica wikitesto]L'imponente fortificazione del castello dei Seyssel d'Aix sovrasta l'abitato. Il complesso è per metà ha subito modifiche nei secoli ad opera dei Savoia e altra metà costituito dall'edificio originario, che risale forse a prima del Mille ed era senz'altro già edificato nel 1098: questa caratteristica ne fa uno degli edifici più antichi e meglio conservati di tutto il Roero.
Palazzo municipale
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L'edificio comunale, struttura in origine di pertinenza del castello, è costituito da due parti edificate in epoche diverse. L'ala più antica, sul lato che volge a mezzogiorno (salita Boglione), è di epoca seicentesca, mentre l'ala ottocentesca ospita la sala consiliare. All'interno è custodito lo stendardo della città, risalente al XV secolo, testimone dei giuramenti che alle porte del castello i borghigiani recitavano promettendo fedeltà a un signore dopo l'altro.
Vecchie mura
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Sono ciò che rimane delle imponenti fortificazioni medioevali: sono visibili in alcuni punti dell'abitato, ai piedi del parco del castello. Si possono ammirare ad esempio nel cortile del Palazzo Municipale addossate alla collina che sorregge lo stesso e anticamente a difesa del "borgus vetus" di Sommariva, dove è stato poi ricavato il parco del castello. Risalendo l'acciottolata salita Soffietti, sul lato destro della prima curva a gomito, sono visibili altri resti.
Edifici religiosi
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico di Sommariva del Bosco è noto per accogliere al suo interno ben undici chiese.
Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo
[modifica | modifica wikitesto]La parrocchiale di Sommariva è dedicata ai santi Giacomo e Filippo. È costruita in posizione dominante rispetto al resto del paese e le prime notizie che la riguardano risalgono al 1370[6]. La costruzione, frutto di vari rimaneggiamenti, presenta forme tipicamente barocche e contiene al suo interno dipinti del pittore del XX secolo, Luigi Morgari.
Chiesa di Sant'Orsola
[modifica | modifica wikitesto]Chiesa edificata all'inizio del secolo XVII in stile barocco. Un tempo era consacrata a sant'Orsola e a sant'Elisabetta d'Ungheria.
Santuario della Beata Vergine Maria di San Giovanni
[modifica | modifica wikitesto]Il santuario è situato nella parte pianeggiante di Sommariva e ricorda un miracolo avvenuto secondo la tradizione il 6 maggio 1685[7]. Il progetto si deve all'architetto Michelangelo Garove; al suo interno sono collocate varie opere d'arte, tra le quali due dipinti dell'Operti.
Chiesa di San Bernardino (Battuti Bianchi)
[modifica | modifica wikitesto]Tra i più antichi edifici di culto di Sommariva (menzionata dal 1487), deve il proprio nome alla confraternita omonima detta anche "dei Battuti Bianchi".
Chiesa di Sant'Anna e convento dei Padri Serviti
[modifica | modifica wikitesto]Insieme ai fabbricati annessi, riadibiti a casa di riposo per anziani, la chiesa di Sant'Anna e il convento dei Padri Serviti risalgono alla prima metà del Cinquecento.
Chiesa di San Sebastiano
[modifica | modifica wikitesto]Chiesa situata lungo via Vittorio Emanuele, all'angolo della piazza dedicata allo stesso santo, presenta una grande coerenza stilistica secondo i canoni di un barocco consolidato. A ciò si lega l'attribuzione tradizionale (non suffragata da documenti) all'architetto monregalese Francesco Gallo.
Chiesa di Santa Maria
[modifica | modifica wikitesto]Si tratta di una chiesa cimiteriale di origini del cinquecento e riedificata nella prima metà del XIX secolo in stile neogotico la quale, per la sua forma, ricorda un antico sarcofago egiziano.
Altre chiese
[modifica | modifica wikitesto]Piloni votivi
[modifica | modifica wikitesto]Sono localmente denominate "piloni" alcune edicole votive.
Pilone votivo dedicato all'Annunciazione
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Ubicato in via Cavour, nel centro storico. Di proprietà del Santuario della Beata Vergine Maria di San Giovanni, è stato eretto intorno al 1830: la struttura dell'edificio ha una profondità di 0,6 metri e un'altezza complessiva di tre metri; è stata realizzata in mattoni intonacati, mentre la copertura è costituita da un timpano con due falde ed è realizzata in cemento. Il pilone, in stato di mediocre conservazione, è caratterizzato esternamente dalla presenza di un affresco dedicato all'Annunciazione, mentre all'interno è presente una balaustra su cui poggiano occasionalmente suppellettili religiose (ceri) o omaggi floreali. Pur avendo funzione di oggetto di culto, l'edicola non viene utilizzata per funzioni religiose.
Altri piloni votivi
[modifica | modifica wikitesto]- Pilone dedicato a Regina et mater, nel cortile dell'ex oratorio in Piazza Roma
- Pilone dedicato a San Marcellino e San Luigi, in Via Cavour, di fronte alla Chiesa e convento di Sant'Anna
- Pilone dedicato a San Giovanni Battista, in Frazione Tavelle
Sentiero di Fiaba
[modifica | modifica wikitesto]Dal 2006 il centro storico di Sommariva è interessato da un progetto di riqualificazione urbana, noto come "Sentiero di Fiaba"[10] e costituito da tre itinerari. Lungo il percorso di visita monumentale, che tocca ad anello i punti più caratteristici dell'abitato, sono state installate raffigurazioni della fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco di Charles Perrault. La foresta incantata delle fiabe in Tweet, inaugurato nel 2013 e chiuso nell'anno successivo, è una composizione di arredi urbani costituita da fantasiosi salottini a cielo aperto lungo la via pedonale Monte Grappa, adatti alla lettura e ispirati alle fiabe italiane riscritte sotto forma di tweet. Infine, il Sentiero di Fiaba per i più piccini, più breve, riproduce ad altezza di bambino alcune delle installazioni originali del primo percorso.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Sommariva del Bosco sono 587[12], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[13]:
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Amél'Amèl (dal piemontese: amare il miele) è l'evento più rilevante dal punto di vista turistico ed economico per la comunità: si tratta del Festival dei Mieli. L'evento ricorre ogni anno il secondo weekend di settembre e prevede quattro giorni di eventi, concerti, conferenze e spettacoli.
- Processione dei rabastau e Processione delle stelle: processioni devozionali del giovedì santo, che rievocano le tradizionali "visite ai sepolcri" che la confraternita dei Battuti Neri e quella dei Battuti Bianchi inscenavano in epoca antica con processioni pubbliche nel pomeriggio (i rabastau, ovvero coloro che trascinano catene ai piedi sul selciato) e alla sera (le stelle, vale a dire le lanterne luminose appese a lunghe canne portate da bambini), con simbologia e significato opposti: tragicità e austerità la prima, serenità e speranza la seconda.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Andrea Pedussia | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Andrea Pedussia | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2014 | 2019 | Matteo Pessione | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2021 | Matteo Pessione | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2021 | 2021 | Marinella Rancurello | Comm. pref. | ||
| 2022 | in carica | Marco Pedussia | lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
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Porteña, dal 1998
Sport
[modifica | modifica wikitesto]A Sommariva Bosco hanno sede varie società sportive dilettantistiche per la pratica di calcio, danza, pallavolo, basket e tennis.
Il circolo di tennis comunale, attivo dal 1973, tra fine anni 1990 e inizio 2000 ha visto la propria squadra femminile raggiungere la Serie B nazionale e giocarsi lo spareggio per la Serie A1. Nel 2021 la squadra maschile under 12 ha raggiunto le fasi finali del campionato nazionale a squadre di categoria.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 L'araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2018, ISBN 9788882623029, pp. 152-154
- ↑ Copia archiviata, su archeomedia.net. URL consultato il 2 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2011).
- ↑ La Chiesa di SS Giacomo e Filippo, scheda su www.sommarivabosco.it Archiviato il 6 agosto 2014 in Internet Archive. (consultato nel dicembre 2014)
- ↑ Cammilleri, p. 199.
- ↑ La Chiesa dei Battuti Neri, su www.piemontesacro.it. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ↑ https://web.archive.org/web/20141208015505/http://www.fondazione-isper.eu/chiese_piemonte/PRESENTA_chiese.ASP?chiave=SOMMARIVA%20DEL%20BOSCO Chiese di Sommariva del Bosco - fondazione-isper.eu (archiviato l'8 dic 2014)
- ↑ Per una Sommariva del Bosco più moderna ed attrattiva, da... fiaba, in Targatocn.it, 26 luglio 2013. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 25 agosto 2018.
- ↑ Dati superiori alle 20 unità
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sommariva del Bosco
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.sommarivaperno.cn.it.
- Sommariva del Bòsco, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 131151324 · LCCN (EN) n96076556 · J9U (EN, HE) 987007531119305171 |
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