Peveragno

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Peveragno
comune
Peveragno – Stemma
Peveragno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia/Città metropolitana Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Carlo Toselli (lista civica) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 44°20′00″N 7°37′00″E / 44.333333°N 7.616667°E44.333333; 7.616667 (Peveragno)Coordinate: 44°20′00″N 7°37′00″E / 44.333333°N 7.616667°E44.333333; 7.616667 (Peveragno)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 67,92 km²
Abitanti 5 496[1] (31-12-2012)
Densità 80,92 ab./km²
Frazioni Borello, Madonna dei Boschi, Montefallonio, Pradeboni, San Giovenale, San Lorenzo, Santa Margherita
Comuni confinanti Beinette, Boves, Chiusa di Pesio, Cuneo, Limone Piemonte
Altre informazioni
Cod. postale 12016
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004163
Cod. catastale G526
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti peveragnesi
Giorno festivo '
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Peveragno
Sito istituzionale

Peveragno (Povragn in piemontese, Pouvranh in occitano) è un comune italiano di 5.496 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Fa parte della comunità montana delle Alpi del Mare[2].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo centro, durante le tragiche giornate della guerra di Liberazione, subì una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste, che rastrellarono trenta suoi concittadini, soprattutto donne e uomini anziani, massacrandoli brutalmente a raffiche di mitra. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio.»
— Peveragno (CN), 10 gennaio 1944

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato ha una altitudine media sul livello del mare di 570 metri. Sorge ai piedi del monte Bisalta, il cui nome deriva dal fatto di essere costituito da due vette vicine fra loro ma ben distinte, la più alta delle quali ha una quota di 2404 m s.l.m. Con le sue cinque principali frazioni: S. Margherita, S. Lorenzo, S. Giovenale, Montefallonio, Pradeboni (a quota 950 m s.l.m.) e numerose altre borgate minori, in pianura e in montagna, conta 5204 abitanti. Il capoluogo occupa un'ampia conca lievemente digradante verso nord-est; è protetto a nord e a ovest dalla collina di S. Giorgio e dal contrafforte di Moncalvino, mentre ad est è aperto verso Chiusa Pesio e la pianura.

Agli estesi campi e prati della zona pianeggiante seguono i boschi di castagni, di faggi, di conifere della fascia collinare pedemontana, e infine gli alti pascoli e le pietraie della montagna oltre i 1500 metri. Il versante prospiciente Peveragno è percorso da due principali torrenti: lo Josina che scorre ad est dell'abitato ed il Bedale che lo attraversa, nei quali confluiscono numerosi altri ruscelli, il maggiore dei quali è il Colla, ed è percorso da strade mulattiere e sentieri, ben mantenuti e curati, che consentono piacevolissime e facili passeggiate, sia a piedi che in mountain bike. mentre per gli appassionati della montagna, le quote più alte della Bisalta consentono altrettanto gradevoli escursioni. Peveragno dista 12 km dal capoluogo di provincia Cuneo, poco più di 20 da Mondovì e dal casello autostradale della Torino-Savona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Peveragno, prima dell'era Cristiana e della successiva conquista da parte dei Romani, era abitato da genti celto-liguri della cui presenza testimoniano i reperti di utensili in ferro e suppellettili rinvenute sulle colline di Moncalvino e di Castelvecchio. Le prime notizie storicamente documentate risalgono alla metà del XII secolo (1153) e riguardano il primitivo Borgo di Forfice, situato 3 chilometri a monte dell'attuale Peveragno più o meno nell'area della borgata di Madonna dei Boschi, e di cui restano ormai solamente i ruderi del "castrum" (il fortilizio) sulla vetta di una costa del monte Bisalta, mentre la "villa" (l'abitato) si estendeva nell'area dell'attuale borgata S. Pietro.

Il nome di Peveragno - che presumibilmente deriva dalla Famiglia morozzese dei Pipa, dominatrice dei luoghi fin dal 1200 - compare la prima volta nel 1299 in un atto di vendita di una vigna sulla collina di S. Giorgio. Al tempo della sua fondazione, Peveragno con i territori limitrofi è proprietà del Vescovado di Asti. Dal 1369 fino al 1396 appartiene ai Marchesi di Monferrato, poi ai Principi di Acaia e infine, nel 1419, ai Savoia che ne manterranno il possesso definitivo. Peveragno ha dato i natali a molti personaggi illustri che hanno lasciato traccia nella storia del paese.

La fama di due di essi ha varcato addirittura i confini nazionali: il Maggiore Pietro Toselli, caduto eroicamente all'Amba Alagi nel 1895, all'età di 39 anni; lo scrittore, giornalista e commediografo Vittorio Bersezio, autore della commedia dialettale "Le miserie 'd Monsù Travet". A questi due illustri concittadini Peveragno ha eretto due importanti monumenti: quello al Maggiore Toselli, nella piazza omonima del Municipio, è in bronzo ed è opera di Ettore Ximenes; quello a Vittorio Bersezio, in piazza S. Maria, è in marmo ed è opera dello scultore Leonardo Bistolfi. Il centro storico di Peveragno è ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche del passato, degne di essere visitate e rivalutate.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione Madonna dei Boschi è situato il Centro Congressi di Peveragno.

In esso ha sede il centro inter-universitario di Magnetismo delle rocce, per lo studio dei diversi campi della geologia, della archeologia e del magnetismo ambientale.

Fiera di S. Andrea[modifica | modifica wikitesto]

Ha origini antichissime. Risale infatti al 1396 il primo documento storico in cui si parla di questa Fiera, allorché i Principi di Acaja, nuovi padroni di questo territorio, succeduti al Vescovado di Asti, confermavano di rispettare, "omnibus et per omnia". tutte le franchigie e le concessioni di cui Peveragno già godeva e tra le quali vi erano sia quella di tenere il mercato il Lunedì e sia quella della Fiera di S. Andrea della durata di tre giorni. Si può quindi ritenere che la nascita della Fiera sia anteriore al 1396, ma, volendo partire da una data documentata, l'edizione di quest'anno è la 613'. Da un articolo di G.P. Magnino, ricercatore e storico locale, riportiamo le seguenti note: "La nostra Fiera fu sempre viva e vitale, ecc", ed oggi corrisponde ad una rassegna etnografica, artigianale ed enogastronomica dei prodotti tipici locali, con esposizione degli stessi nella giornata del 1º lunedì di dicembre nel centro storico di Peveragno.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Statuto della comunità montana delle Alpi del Mare (PDF). URL consultato il 22 luglio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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