Prazzo

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Prazzo
comune
Prazzo – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoDenisia Bonelli (lista civica) dal 16-5-2016
Territorio
Coordinate44°29′N 7°03′E / 44.483333°N 7.05°E44.483333; 7.05 (Prazzo)
Altitudine1 030 m s.l.m.
Superficie52,39 km²
Abitanti176[1] (31-8-2020)
Densità3,36 ab./km²
FrazioniBorgo Nuovo, Maddalena, Prazzo Inferiore, Prazzo Superiore (sede comunale), San Michele di Prazzo, Ussolo
Comuni confinantiAcceglio, Bellino, Canosio, Elva, Marmora, Stroppo
Altre informazioni
Cod. postale12028
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004174
Cod. catastaleH011
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 592 GG[3]
Nome abitantiprazzesi
Patronosan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prazzo
Prazzo
Prazzo – Mappa
Posizione del comune di Prazzo nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Prazzo (Prass in piemontese, Prats in occitano) è un comune italiano di 176 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Prazzo si trova a compreso tra i 1.000 m circa e i 3072 metri sul livello del mare della Rocca la Marchisa, sul lato sinistro della Valle Maira, percorsa dall'omonimo torrente. L'abitato principale è diviso in Prazzo Superiore e Prazzo Inferiore, a circa 1 chilometro di distanza l'uno dall'altro lungo la strada statale 22.

A Prazzo Superiore si trovano il municipio, nel cui palazzo si trovano anche la scuola materna ed elementare, un albergo e la maggior parte dei negozi del paese. A Prazzo Inferiore si trovano la chiesa parrocchiale e una caserma, usata saltuariamente da varie armi dell'Esercito Italiano e della Nato per esercitazioni in ambiente montano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[4][5][6], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, che amministrava tutto il territorio del comitato di Bredolo cui era inserita anche la val Maira, mentre in seguito dall'VIII secolo la gestione della vallata sarà poi organizzata dall'abbazia di Villar San Costanzo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della canapa e del lavoro femminile
  • Museo dei nostri soldati

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 dicembre 1986 2 giugno 1990 Bruno Foi Democrazia Cristiana Sindaco [8]
2 giugno 1990 24 aprile 1995 Marco Cesano - Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Bernardo Giaime - Sindaco [8]
14 giugno 1999 3 aprile 2000 Bernardo Giaime - Sindaco [8]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Denisia Bonelli lista civica Sindaco [8]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Osvaldo Einaudi lista civica Sindaco [8]
16 maggio 2011 16 maggio 2016 Osvaldo Einaudi lista civica: scudo con corona Sindaco [8]
16 maggio 2016 in carica Denisia Bonelli Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della comunità montana Valli Grana e Maira[9].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della comunità è sostenuta da agricoltura, turismo e impieghi in enti statali o ENEL. L'unico servizio di trasporto pubblico è costituito da un servizio di corriere che, dalla stazione ferroviaria di Cuneo, percorre tutta la valle fino ad Acceglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  5. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  6. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  9. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto, su vallemaira.cn.it. URL consultato il 29 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2009).

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