Narzole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Narzole
comune
Narzole – Stemma
Narzole – Veduta
viale Rimembranza.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoFederico Gregorio (Lega Nord) dal 2016
Territorio
Coordinate44°36′N 7°52′E / 44.6°N 7.866667°E44.6; 7.866667 (Narzole)Coordinate: 44°36′N 7°52′E / 44.6°N 7.866667°E44.6; 7.866667 (Narzole)
Altitudine325 m s.l.m.
Superficie26,18 km²
Abitanti3 484[1] (30-11-2017)
Densità133,08 ab./km²
FrazioniSan Nazario, Vergne
Comuni confinantiBarolo, Bene Vagienna, Cherasco, La Morra, Lequio Tanaro, Novello, Salmour
Altre informazioni
Cod. postale12068
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004147
Cod. catastaleF846
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 718 GG[2]
Nome abitantinarzolesi
Patronosan Bernardo
Giorno festivo20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Narzole
Narzole
Narzole – Mappa
Posizione di Narzole nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Narzole (Narsòle in piemontese) è un comune italiano di 3 484 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. È situato al limite dell'altopiano cuneese, al confine con il suggestivo paesaggio delle Langhe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La storia del paese risale all’insediamento di una comunità celtico ligure alla confluenza del fiume Tanaro con i torrenti Mondalavia e Giuminella. L’insediamento venne in seguito compreso come sobborgo della città di Augusta Bagiennorum (vicina all’attuale Bene Vagienna). Durante l’epoca medievale era presente un castello, di cui non ci sono resti e l’abbazia di Sancte Virginis Mariae Narzolis[3], donata dall’Imperatore Ludovico III al Vescovo di Asti Agilulfo, anch’essa perduta. In seguito Narzole divenne parte del Comune di Cherasco e a seguito dell’occupazione napoleonica Narzole si costituì Comune nel 1802, per decreto dello stesso Napoleone Bonaparte.[4]

I Fratelli di Narzole[modifica | modifica wikitesto]

Durante l’occupazione francese fu attiva, con atti di brigantaggio, la banda dei cosiddetti Fratelli di Narzole, formata da fratelli o cugini come Giovanni e Domenico Fournier, Giambattista Rista Scarsello, Stefano e Gioanni Perno, Bartolomeo Gancia, Sebastiano Vivalda, Gian Battista Dogliani, Vincenzo Taricco e Giovanni Scarsello considerato il capo[5]. Le azioni che si estendevano fino al Monregalese e alla Liguria si basavano sull’intimidazione e ingiunzioni di pagamento, atti che per alcuni avevano scopi politici contro l’occupazione in quanto si diceva che la banda fosse finanziata dagli inglesi.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Narzole sono 449[8], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[9]:

  1. Albania, 113
  2. Romania, 105
  3. Marocco, 62
  4. Kosovo, 37
  5. Serbia, 21

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1988 7 giugno 1993 Ugo Gregorio Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Ugo Gregorio Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Fiorenzo Prever Polo per le Libertà Sindaco [10]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giacomo Arcostanzo Centro Sindaco [10]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Fiorenzo Prever Forza Italia Sindaco [10]
16 maggio 2011 20 giugno 2016 Fiorenzo Prever lista civica Amici per Narzole Sindaco [10]
20 giugno 2016 in carica Federico Gregorio lista civica Rinascita Narzolese Sindaco [10]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Narzole era servita di una propria stazione ferroviaria posta lungo la Ferrovia Bra-Ceva. La ferrovia è stata chiusa in seguito ai danni subiti dalla alluvione del 1994.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ G.B. Adriani,Degli antichi signori di Sarmatorio Manzano e Monfalcone indi degli Operti fossanesi, Torino 1833, p.58.
  4. ^ Comune di Narzole - Home Page, su www.narzole.net. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  5. ^ Mornese, Corrado. Buratti, Gustavo., Banditi e ribelli dimenticati : storie di irriducibili al futuro che viene, Lampi di stampa, 2006, p. 89, ISBN 978-88-488-0469-1, OCLC 716998749. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  6. ^ Silvano Crepaldi, I Bianti. Zingari, vagabondi e camminanti, Lampi di Stampa, p. 100.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 23 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  9. ^ Dati superiori alle 20 unità
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]