Briga Alta

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Briga Alta
comune
Briga Alta – Stemma
Briga Alta – Veduta
Vista di Upega
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoFrancesco D'Angelo (commissario prefettizio) dal 25/06/2019
Data di istituzione1947
Territorio
Coordinate44°04′52.67″N 7°44′27.2″E / 44.081297°N 7.740889°E44.081297; 7.740889 (Briga Alta)Coordinate: 44°04′52.67″N 7°44′27.2″E / 44.081297°N 7.740889°E44.081297; 7.740889 (Briga Alta)
Altitudine1,310 m s.l.m.
Superficie52,18 km²
Abitanti40[1] (31-12-2018)
Densità0,77 ab./km²
FrazioniCarnino, Piaggia, Upega
Comuni confinantiChiusa di Pesio, Cosio di Arroscia (IM), Briga Marittima (La Brigue) (FR-06), Limone Piemonte, Mendatica (IM), Ormea, Roccaforte Mondovì, Tenda (Tende) (FR-06), Triora (IM)
Altre informazioni
Cod. postale18025 (Piaggia); 12078 (Carnino, Upega)
Prefisso0174
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004031
Cod. catastaleB175
TargaCN
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 939 GG[2]
Nome abitantibrigaschi
Patronosan Giacomo Maggiore
Giorno festivo25 luglio
MottoFracta resurget
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Briga Alta
Briga Alta
Briga Alta – Mappa
Posizione del comune di Briga Alta nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Briga Alta (Ra Briga Auta in brigasco, Briga Auta in ligure) è un comune italiano di 39 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

È il comune più meridionale della regione, e per poter raggiungere in automobile Piaggia (sede comunale) dalle frazioni di Upega e Carnino è necessario transitare per diversi chilometri in territorio ligure, superando il valico della Colletta delle Salse. L’abitato fu incluso infatti nel Piemonte staccandolo dalla provincia di Nizza solo in seguito al Risorgimento, quando il capoluogo venne ceduto alla Francia. Briga Alta, formata dalla parte di Briga Marittima rimasta all’Italia dopo la guerra, è il quarto comune meno popoloso del paese, il comune meno densamente popolato e l'unico comune italiano con una densità inferiore ad 1 ab./km².[3]

Etnicamente tutto il territorio comunale, è da considerarsi parte integrante della Terra Brigasca (Tera Brigašca in lingua locale, Pays Brigasque in francese), area integrata nel territorio linguisticamente ligure, che è raggiungibile solo attraversando Salse, frazione di Mendatica (IM).

Cartello d'ingresso a Piaggia di Briga Alta, sede comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune comprende tutta la parte settentrionale della valle del Negrone in sinistra orografica e la testata della valle, compresa la fonte del Tanarello; infine possiede un'enclave in Val Pesio. Una parte del monte Bertrand (2.481 m) si trova nel territorio comunale di Briga Alta ed è il punto più elevato del territorio comunale. Il comune faceva parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[4], oggi soppressa, e del Parco naturale della Alta Valle Pesio e Tanaro, ora chiamato Parco naturale del Marguareis. Il punto più meridionale del comune (e dell'intero Piemonte) è il monte Saccarello (2.200 m) al confine con la Francia e la Liguria, di quest'ultima è il punto più elevato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[5][6][7], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona.

È costituito dalle borgate di Piaggia (capoluogo), Upega e Carnino, ossia da quella porzione del Comune di Briga Marittima che, essendo situata nell'alto bacino del Tanaro, è rimasta italiana dopo il passaggio dell'alta Val Roia alla Francia. L'attuale comune di Briga Alta mantiene il toponimo Briga in ricordo del vecchio comune, mentre Briga Marittima, attualmente denominata La Brigue, è passata alla nazione transalpina dopo la seconda guerra mondiale insieme al comune di Tenda per gli effetti dei Trattati di Parigi del 10 febbraio 1947. La vicenda è raccontata nel docufilm E ci si trova dall'altra parte di Nicola Farina.[8]

Come parte del comune unico di Briga, il territorio di Briga Alta fu parte del Dipartimento delle Alpi Marittime durante il periodo napoleonico dal 1796 al 1814.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Dal 1871, anno in cui venne fatto il censimento con il maggior numero di cittadini residenti, ad oggi il comune ha perso il 96,47% della sua popolazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia fa parte della Diocesi di Ventimiglia-San Remo

Ambienti naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Gola delle Fascette in località Upega
  • Complessi speleologici delle Fascette in località Upega e di Piaggia Bella in località Carnino
  • Bosco delle Navette e Bosco Nero in località Upega
  • Parco naturale del Marguareis (parte) in località Carnino
  • Complesso del Monte Marguareis in località Carnino

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Mario Zintilini Indipendente Sindaco [11]
30 maggio 2006 18 ottobre 2008 Guido Lanteri lista civica Sindaco [11]
18 ottobre 2008 8 giugno 2009 Commissariamento - Commissario [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Mario Zintilini lista civica Sindaco [11]
26 maggio 2014 25 giugno 2019 Ivo Alberti lista civica: tre campanili Sindaco [11]
25 giugno 2019 30 giugno 2020 Commissariamento - Commissario [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Elenco comuni italiani (ISTAT)
  4. ^ vallinrete.org - Comune di Briga Alta, su vallinrete.org. URL consultato il 9 maggio 2011.
  5. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  6. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  7. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  8. ^ Briga-Brigue, un docufilm per raccontare il dopoguerra, su imperia.mentelocale.it. URL consultato il 20 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2013).
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ chiesa di Sant'Erim, su vastera.it.
  11. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/
  12. ^ per crisi politica.
  13. ^ per mancanza di candidature.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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