Parco naturale del Marguareis

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Parco naturale del Marguareis
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Tipo di areaParco regionale
Codice WDPA6020
Codice EUAPEUAP0214
StatiItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceCuneo Cuneo
Superficie a terra8.403[1] ha
Provvedimenti istitutiviLL.RR. 84, 28.12.78 / 16, 26.03.90
GestoreEnte di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 44°13′51.82″N 7°39′42.95″E / 44.23106°N 7.66193°E44.23106; 7.66193

Il parco naturale del Marguareis è un'area naturale protetta del Piemonte che copre parte della Valle Pesio e dell'Alta Val Tanaro. Prende il nome dalla Punta Marguareis, la più alta delle Alpi Liguri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una palina con la vecchia denominazione

Il parco è stato istituito dalla Regione Piemonte il 28 dicembre 1978 in applicazione della legge regionale nr.43 del 1975. È stata la prima area naturale protetta della provincia di Cuneo e una delle prime sei del Piemonte.[2][3] Fino al 31 dicembre 2011 il parco si chiamava Parco naturale dell'Alta valle Pesio e Tanaro[4]. Nel 2019, con l'approvazione delle legge regionale 27 marzo 2019 nr. 11, l'area protetta è stata ampliata[5] portandola in totale a 8.403 ha di superficie.[1]

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La Conca delle Carsene, una delle formazioni carsiche della zona

L'area protetta comprende una vasta zona del versante piemontese delle Alpi Liguri. Il territorio del parco è noto con il nome di Piccole Dolomiti[6], e nel suo sottosuolo è presente un sistema carsico di grotte che si snodano per chilometri.[7] Tra le principali cime incluse in tutto o in parte nel parco si possono ricordare, oltre al Marguareis, la Cima delle Saline, il Monte Bertrand, la Cima Cars e la Cima della Fascia.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Il Pis del Pesio

Il parco regionale ospita vaste aree a bosco (in particolare faggete, abetine e lariceti), il cui sviluppo fu favorito dalla presenza dei monaci della Certosa di Pesio. Le sue caratteristiche geografiche, climatiche (che presentano elementi sia alpini che mediterranei) e geologiche sostengono una notevolissima biodiversità vegetale. Nell'area protetta sono infatti state censite circa 1500 diverse specie vegetali, tra le quali sono ad esempio notevoli Saxifraga cernua, Viola pinnata e l'ormai rarissima scarpetta di Venere.[7].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Tra le presenza faunistiche più vistose possono essere citate quelle di specie tipicamente alpine come camoscio, marmotta, aquila e gallo forcello. La presenza del lupo, indice di una alta qualità ambientale dell'area, data dalla metà degli Anni Novanta, quando si stabilì nell'area protetta il primo branco stabile documentato sulle Alpi italiane dopo la scomparsa di questo predatore avvenuta nel corso dell'Ottocento.[8]

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

Una ampia rete di sentieri segnati è disponibile all'interno del parco, che è anche attraverato dal tratto più meridionale della GTA.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Approvata la Legge regionale che istituisce circa 10mila ettari di nuove aree protette, in Piemonte Informa, Regine Piemonte -, 13 marzo 2019. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  2. ^ 1978 - 2018: il Parco naturale del Marguareis festeggia i suoi primi quarant'anni, in Cuneodice.it. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  3. ^ Tale Ente ha istituito anche nel 1987 Riserva naturale speciale dell'Oasi di Crava Morozzo, nel 1989 la Riserva naturale speciale dei Ciciu del Villar, nel 1993 la Riserva naturale speciale dell'area di Augusta Bagiennorum e la Riserva naturale speciale delle Sorgenti del Belbo.
  4. ^ Il Parco Naturale Alta Val Pesio traccia il bilancio finale e da gennaio cambia nome, su targatocn.it. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  5. ^ Modifiche normative e cartografiche alla legge regionale 29 giugno 2009, n. 19 (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità) (PDF), in Bollettino Ufficiale, Regione Piemonte, 4 aprile 2019. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  6. ^ a b Iris Kürschner, GTA Grande Traversata delle Alpi: attraverso il Piemonte fino al Mediterraneo. 65 tappe. GPS, Bergverlag Rother, 2012, pp. 233. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  7. ^ a b Parco Naturale del Marguareis, www.parks.it
  8. ^ Il Parco del Marguareis, su parcomarguareis.it. URL consultato il 21 luglio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]