Faule

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Faule
comune
Faule – Stemma Faule – Bandiera
Faule – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Scarafia (L.C. n.1 Insieme per Faule) dal 9-6-2009
(Riconfermato il 26-05-2014)
Data di istituzione 20-9-1946
(Ricostituzione e distacco da Polonghera)
Territorio
Coordinate 44°48′N 7°35′E / 44.8°N 7.583333°E44.8; 7.583333 (Faule)Coordinate: 44°48′N 7°35′E / 44.8°N 7.583333°E44.8; 7.583333 (Faule)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 6,89[4] km²
Abitanti 489[5] (01-08-2016)
Densità 70,97 ab./km²
Frazioni Cascinetta, Motta, Porto
Comuni confinanti Casalgrasso, Moretta, Pancalieri (TO), Polonghera, Villafranca Piemonte (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 12030
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004087
Cod. catastale D511
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 620 GG[6]
Nome abitanti faulesi (antico:putiè)
Patrono Corpi santi
Giorno festivo Seconda Domenica di ottobre; terzo lunedì di Ottobre[1]
PIL procapite (nominale) 1,520 (2001)
Soprannome Il Paese della Bagna Caöda[2]
Motto In Viridi Virtus

Nel Verde la Virtù[3]

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Faule
Faule
Mappa Storica di Faule
Mappa Storica di Faule
Sito istituzionale

Faule (pronuncia IPA: /'faule/, Fàule[7] in piemontese) è un comune italiano di 489 abitanti[5] situato in Piemonte, in provincia di Cuneo.

Giace sulla sponda destra del Fiume Po, ai confini con la Città metropolitana di Torino, nella strada che porta da Saluzzo a Torino, sede di un castello risalente al XIV secolo, e alcuni edifici di epoca medioevale. I primi insediamenti risalgono all'anno 1000, dopo la bonifica delle paludi da parte dei monaci benedettini, di cui Faule abbondava. Da sempre è un paese di vocazione agricola. Il comune fa parte del Parco del Monviso e rientra nella riserva della biosfera UNESCO del Monviso.

Geografia Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Faule vista da Regione Bonavero (Bonavè)

Sorge geograficamente nella piana tra il Po e il Varaita nella regione agraria n.15 della "Pianura di Saluzzo". Il paese è inoltre attraversato dalla Bealera del Mulino, intubata in un tratto al centro del paese.

Nel Settecento circa il Varaita passava tra Faule e Polonghera nella zona oggi denominata delle Vraittine (che prende proprio il nome dal toponimo piemontese vraita). I Confini tra Faule e Polonghera, seguono il vecchio corso. Oggi non si nota alcun dislivello nel terreno, ma circa 70 anni fa era presente un grosso fosso che seguiva il confine.

Il territorio comunale Faulese si estende a partire dalla parte nord dell'exclave situata sulla sponda sinistra del Po, ai confini con Pancalieri e Casalgrasso, fino a ridosso di regione Pasco, nel comune di Moretta. Il punto più basso del territorio comunale è di 241,7 m.s.l.m presso regione Ghiare ai confini con Pancalieri, il punto più alto è di 251 m s.l.m. ed è situato nei pressi dei confini meridionali del territorio faulese. L'altezza media è di 246 m s.l.m.

Confina a Nord con Pancalieri, dal quale dista circa 3 chilometri, a Nord-Ovest con Villafranca Piemonte, distante circa 9 chilometri, a Nord-Est tramite un'exclave con Casalgrasso, dal quale dista 5 chilometri, ad est con Polonghera, dal quale dista meno di un chilometro e a Sud con Moretta, che dista da Faule 6 chilometri. Il Paese inoltre dista 21 chilometri da Saluzzo, 24 da Savigliano, 27 da Pinerolo, 35 da Torino e 45 da Cuneo, capoluogo della provincia.

Lago di Capalla[modifica | modifica wikitesto]

Area dove un tempo si trovava il lago di Capalla (Gourch)

Parte del territorio comunale una volta era occupato dal Lago di Capalla che si prosciugò circa 35 anni fa, dopo un periodo di siccità. Era l'unico lago naturale di pianura dell'antica provincia di Saluzzo, ed era meta di pesca, gestita dal comune. Al suo posto è visibile da una depressione nel terreno, del quale una parte è coltivata, mentre l'altra è paludosa, ed ospita una fauna tipica delle aree umide. Diverse fonti antiche, tra le quali la statistica della Provincia di Saluzzo del 1883, riporta che la sua ampiezza massima raggiunse le Giornate due, e tavole 52", circa 9.600 m² , mentre la profondità arrivava a Metri Sette. Il dizionario geografico del Casalis del 1840, indica la grandezza del lago, "Largo venti trabucchi e lungo settanta" convertibili in 2 giornate e 83 tavole, pari a circa 10.780 m². In dialetto piemontese era chiamato Lac ëd Capala. Oggi è chiamato, Gourch sinonimo di tampa, Ovvero buco, gorgo, fossa. Negli ultimi anni di vita del lago, vedendo il suo progressivo prosciugamento, la bealera del Mulino gli fu incanalata per far sì che venisse alimentato. Anche il Po era collegato sottoterra al lago, la cui falda negli ultimi 30 anni si è abbassata drasticamente, e che molto probabilmente è la causa del suo inaridimento. Nei periodi di piena del Po il lago si riempe, al massimo di mezzo metro, svuotandosi dopo qualche giorno. Il centro della depressione è ora umido è paludoso.

L'exclave[modifica | modifica wikitesto]

Vista dell'Exclave

Il Comune di Faule possiede una piccola exclave, grande circa 0,24 k (pari a circa 60 giornate piemontesi) situata tra i comuni di Pancalieri, Polonghera e Casalgrasso. Questa exclave fa sì che Faule confini con Casalgrasso e che Polonghera confini anche per pochi metri con Pancalieri. Questa exclave è disabitata, è di vocazione agricola, come il restante territorio confinante. Inoltre viene attraversata dal fiume Po e si estende ancora per un centinaio di metri. L'exclave è raggiungibile tramite mezzi agricoli dalla parte della sponda destra dal comune di Polonghera e dal territorio oltre Po dal comune di Pancalieri, attraverso strade rurali. L'exclave è attraversata anche dall'elettrodotto intercomunale. Un tempo, prima della deviazione del corso del Po negli anni 60 del XX secolo, l'exclave era un corpo unico e questo fiume non lo includeva nel suo territorio.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Via Severino Casana, la via principale del centro storico (Via Casan-a)

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti che citano Faule risalgono al 1040 in un atto dell'abbazia San Silano di Romagnano, con il toponimo Fagulae. A quei tempi il comune era sotto il dominio dei marchesi di Susa, e successivamente ai Marchesi Del Vasto, di Saluzzo. Nel 1163 Federico I lo donò ai Romagnani che quattro secoli dopo lo cedettero ai Provana, poi ai Gonteri, ai Doria del Maro, ed infine ai Casana.

Origine del nome Faule e dell'omonimo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Faule deriva da Fagus, ovvero faggio. Questa zona doveva essere un Fagale, il cui significato era "selva di faggi". In un atto del 1040 il nome Fagulae si vide accorciarsi in phale, e alterato con Faloa, poi Faulae e infine Faule. Lo stemma rappresenta un faggio, mentre il lago rappresenta l'ormai estinto lago di Capalla.

Periodo del Fascismo e seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

A causa della riforma fascista, promulgata negli anni 20, che obbligava i piccoli comuni ad accorparsi con quelli più grandi, nel 1928 Faule fu accorpato a Polonghera. In questo periodo Faule venne probabilmente sottomessa a Polonghera. Si narra, per esempio, che quando Faule diventò frazione, tutti i documenti dell'archivio dell'ex-comune vennero gettati dalla finestra del secondo piano dell'ex palazzo comunale e caricati su un carretto. Molti di quei documenti vennero persi, sia durante il tragitto, che nel corso della seconda guerra mondiale. Probabilmente l'unico fatto positivo di questo periodo fu la costruzione della scuola elementare, ma non fu sufficiente a sedare gli animi dei faulesi che si sentivano derubati della propria autonomia. Inoltre, il comune di Polonghera fece scrivere sulle prime case di Faule la scritta: "Polonghera" ; questo venne interpretato come un'ennesima mancanza di rispetto verso gli stessi Faulesi.[9]. Si dovette aspettare 18 anni e la fine della guerra affinché Faule diventasse di nuovo comune autonomo, grazie alla Legge del 4 agosto 1951, nº 1.123, che racchiudeva la ratifica 247 dei decreti legislativi emanati nel periodo dell'assemblea costituente concernenti la costituzione e la ricostituzione di diversi comuni, fra i quali Faule.[10].

Ripresa e successivo declino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo negativo della guerra, Faule rifiorì, ma successivamente negli anni sessanta molte attività nel paese iniziarono a chiudere. Prima della seconda guerra mondiale il comune aveva 3 osterie, mentre dopo ne rimase aperta soltanto una. Furono chiusi anche molti esercizi commerciali.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Faule oltre al concentrico, comprende tre località distaccate, definite ufficialmente nello statuto comunale "agglomerati" :

Cascina Motta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Motta (Faule).
Cascina Motta (La Mòta)

La Cascina Motta (La Mòta in piemontese) si trova al confine con il comune di Moretta, in direzione sud, a ridosso della provinciale.

Il Porto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Porto (Faule).
Il Porto

Il Porto (El Port in piemontese) si trova a ridosso del fiume Po in direzione Villafranca, ove un tempo era presente un ponte.

Cascina Cascinetta[modifica | modifica wikitesto]

La Cascina Cascinetta (La Cassinëtta in piemontese) si trova in mezzo alle campagne faulesi tra le regioni Lebi e Capalla anch'essa ai confini con il comune di Moretta in direzione sud-ovest. Nei pressi sono presenti delle abitazioni ma già nel territorio del comune di Moretta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Biagio (Faule).
La chiesa parrocchiale

Chiesa parrocchiale del paese, situata in piazza Castello è dedicata a San Biagio vescovo e martire è stata costruita il 1606 ad ordine dei Provana. Un tempo la chiesa parrocchiale sorgeva in regione Braidetta a ridosso di via Monera, ed era dedicata a Santa Maria della Stella

Confraternita di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Confraternita di San Rocco (San Roch)

La confraternita di San Rocco dedicata inizialmente ai santi Rocco e Sebastiano è situata nella via principale del paese ed è stata costruita nel 1720.

Santuario della Beata Vergine del Lago[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Beata Vergine del Lago.
Santuario della Madonna del Lago (Madòna del Lac)

Il santuario della Madonna del Lago, ristrutturato nel 1948, si trova in Via Villafranca Piemonte. Non si conosce la data di costruzione, ma pare che in quel luogo vi fosse un pilone. Dal 2013 al 2015 il santuario è stato ristrutturato.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Il castello (Ël Castèl)

Castello di origini trecentesche, considerato un esempio di castello agricolo del basso Piemonte.[11]. Sorge sul sito di un antico castello demolito nel 1780. Le torri più basse sono quello che rimane della precedente fortezza che servì il 17 giugno 1577 ai Savoia come difesa.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento agli Caduti e Dispersi nelle guerre di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento agli Alpini Faulesi, morti nelle guerre mondiali, sorge a ridosso del muro di cinta del castello, nell'omonima piazza. Fu costruito nel 1981.

Monumento dell'Avis[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel 1999 un tempo sorgeva lungo via Monera, negli ultimi anni è stato spostato davanti al parco giochi, a ridosso della nuova via, dedicata ai donatori di sangue.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

« Gli abitanti sono di mediocre robustezza,d'indole assai buona,ed inclinati per lo più all'agricoltura. »
(Goffredo Casalis,Abate e storico saluzzese[12])

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati del Corriere di Savigliano, derivanti dal Comune di Faule, al 1º gennaio 2016 i cittadini stranieri residenti a Faule risultavano essere 20.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Faule oltre che l'Italiano, una consistente parte degli abitanti faulesi parla il piemontese. Questa lingua è molto diffusa in tutto il Piemonte.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

A Faule è praticata la Religione cattolica e gli "storici" santi venerati dai faulesi sono: I Corpi Santi ovvero Santa Teodora, San Celestino, Santa Reparata; San Biagio, Beata Maria Vergine del Lago, San Rocco e Sebastiano, Santa Rita, Sant'Anna e Gioacchino, Sant'Alasia e Sant'Antonio

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale[modifica | modifica wikitesto]

A Faule è attiva dal 2005 la biblioteca comunale situata in via Severino Casana 28, nell'antica sede del comune

Persone legate a Faule[modifica | modifica wikitesto]

  • Padre Giovanni Battista Rolfo, (Faule 22 aprile 1877 - Nyeri 1948), teologo e missionario in Kenya dal 1905 al 1948. Nel 2007 gli è stata dedicata una via.
  • Bruno Genero, musicista dello Djembe

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Molto diffusa l'agricoltura, con coltivazioni di mais, grano, menta, colza e soia. In periferia sono presenti alcune industrie metallurgiche. Anche se marginale, vi sono anche attività impegnate nel settore dei servizi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada principale di Faule è l'antica via Maestra, tutt'oggi denominata con i seguenti nomi nei diversi tratti: via Moretta, via Severino Casana e via Polonghera. Altre strade secondarie importanti sono: via San Marco, via Monera, via Olmi e Via Pancalieri

Zona industriale sulla circonvallazione di Faule di Viale dell'Artigianato (I Capanun)

Prima del secondo conflitto mondiale, l'allora comune di Polonghera per evitare il transito degli autocarri nel centro nei due paesi, fece deviare la strada statale con un'unica circonvallazione. Nel 1997 entrò in vigore il divieto attraversamento di mezzi pesanti nel centro di Polonghera, per cui nel 2003 venne costruita la bretella est, "Via Saluzzo", in regione Vraittine, (Faule), per evitare che i mezzi diretti a Pancalieri passassero dentro Faule a seguito del divieto imposto da Polonghera.

Caratteristica Rotonda a nord di Faule col Fujot della Bagna Caoda per andare a Pancalieri (La Rutunda)

Oltre che la SP663, che lo collega al Saluzzese e capoluogo di regione, il paese è collegato anche con la SP207 che diventa SP149 nel momento in cui entra nella Città metropolitana di Torino con il comune limitrofo di Pancalieri, e, a sua volta (Faule) è collegata a Pinerolo attraverso la SP129. Per andare a Pancalieri si transita sopra il ponte sul fiume Po. Anche se facente già parte del territorio del limitrofo comune, viene spesso nominato Ponte di Faule.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Faule è collegata con i trasporti pubblici a Saluzzo e Torino con l'omonima linea e con Savigliano, attraverso la linea Pancalieri-Savigliano, attiva solo nei giorni scolastici

Linea Tramway "Saluzzo-Torino"[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1881 e il 1950 a Faule transitava una tranvia che collegava Saluzzo a Torino e vi era anche una stazione. Tutt'oggi è stata dedicata una via a Faule col nome "Via del tramwai" in quanto in quel luogo era presente la stazione. In quel tempo una corsia della strada provinciale 663 era occupata dalle rotaie, nell'altra passavano gli autocarri, le carrozze e le automobili.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune aderisce all'unione dei comuni Felici di Essere Piccoli - Provincia di Cuneo, di cui fanno anche parte: Casalgrasso, Cavallerleone, Monasterolo di Savigliano, Murello, Polonghera, Ruffia e Villanova Solaro
  • Faule è uno dei tre comuni della provincia di Cuneo insieme a Casalgrasso e Polonghera ad avere il prefisso 011 appartenente al distretto di Torino a differenza dei comuni limitrofi che hanno il prefisso 0172 appartenente al distretto di Savigliano.
  • A differenza di tutti gli altri comuni i cittadini Faule e Polonghera distanti neanche un km di distanza gli uni dagli altri, parlano il piemontese, senza alcuna differenza fonetica nella parlata, come invece accade in tutti gli altri i comuni delle vicinanze.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia delle amministrazioni che si sono susseguite dalla ricostituzione del comune, avvenuta già in periodo Repubblicano

Il municipio,situato in Via S.Casana, 7/BIS(ël Comun o ël Municipiu)
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1947 1956 Francesco Borello Lista Civica sindaco -
1956 1975 Giuseppe Chiattone Lista Civica sindaco -
1975 1980 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 1º Mandato
1980 1985 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 2º Mandato
1985 1990 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 3º Mandato
1990 1995 Giovanni Gatti Lista Civica sindaco 1º Mandato
1995 2000 Giovanni Gatti Lista Civica sindaco 2º Mandato
2000 2004 Giovanni Gatti Lista Civica "Stretta di mano" sindaco 3º Mandato
2004 2009 Giovanni Alemanno Lista Civica "Stretta di mano" sindaco 1º Mandato
2009 2014 Giuseppe Scarafia Lista Civica "Insieme per Faule" sindaco 1º Mandato
2014 in carica Giuseppe Scarafia Lista civica "Insieme per Faule" sindaco 2º Mandato

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 venne istituito il comitato per il gemellaggio che si occupò dell'organizzazione per festeggiare l'evento. Nel 2012 è stato celebrato il 15º anniversario del gemellaggio, con la visita degli cittadini di Humberto 1º a Faule. Nella zona residenziale creata nel 1995 in via Polonghera la piazzetta in porfido adiacente al parco giochi è stata chiamata "piazzetta Humberto 1º". Anche gli argentini nel loro paese hanno dedicato una piazza a Faule.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Terzo lunedì di ottobre vengono chiusi la scuola materna, gli uffici comunali e qualche negozio nel paese
  2. ^ Lo attesta la scritta,posta sul cartello indicativo ad ingresso paese e anche numerosi riferimenti in quotidiani locali
  3. ^ Comune di Faule - Origini dello Stemma|http://www.comune.faule.cn.it/Home/Guidaalpaese/tabid/16471/Default.aspx?IDPagina=6821
  4. ^ Comune suddiviso in due blocchi territoriali distinti
  5. ^ a b Fonte:Corriere di Savigliano
  6. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  7. ^ Lista dle comun-e piemonteise,Toponomastica Piemonteisa, Gioventura Piemonteisa,2009
  8. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  9. ^ Raccontami di Faule,A.M,1997
  10. ^ Gazzetta Ufficiale
  11. ^ Le origini di Faule, scheda sul sito del comune www.comune.faule.cn.it (consultato nel gennaio 2014)
  12. ^ G.Casalis, Dizionario Geografico,Storico,Statistico,Commerciale degli stati di S.M il Re di Sardegna Vol.VI, 1840 pag 555.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Geografico,Storico,Statistico,Commerciale degli stati di S.M il Re di Sardegna Vol.VI,Goffredo Casalis 1840 pag 553, 554, 555.
  • Raccontami di Faule,A.M,1997

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