Oncino

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Oncino
comune
Oncino – Stemma Oncino – Bandiera
Oncino – Veduta
Panorama di Oncino, a destra il capoluogo col campanile, ai piedi del Monviso
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.svg Cuneo
Amministrazione
SindacoPiero Paolo Abburà (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate44°41′N 7°11′E / 44.683333°N 7.183333°E44.683333; 7.183333 (Oncino)
Altitudine1 220 (min 810 - max 3 841) m s.l.m.
Superficie47,36 km²
Abitanti87[1] (31-5-2021)
Densità1,84 ab./km²
FrazioniArlongo, Bigorie, Piatette, Chiotti, Paschié, Porcili, Ruata, Ruera, Sant'Ilario, Saret, Serre, Tirolo, Villa
Comuni confinantiCasteldelfino, Crissolo, Ostana, Paesana, Pontechianale, Sampeyre
Altre informazioni
Cod. postale12030
Prefisso0175
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004154
Cod. catastaleG066
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 828 GG[3]
Nome abitantioncinesi
Patronosanto Stefano
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oncino
Oncino
Oncino – Mappa
Posizione di Oncino nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Oncino (Onsin in piemontese, Ounçin in occitano) è un comune italiano di 87 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile

Oncino si trova in destra orografica della Valle Po, in un vallone laterale bagnato dal torrente Lenta. Il suo territorio è interamente montano e culmina con il Monviso. Oltre ad esso varie altre cime piuttosto note circondano il paese, tra le quali si possono ricordare la Cima delle Lobbie, la Rasciassa e la Testa di Cervetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[4][5][6], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, mentre in seguito dall'VIII secolo la gestione delle valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita sarà poi organizzata dall'abbazia di Pagno.

Edifici di pregio[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchiale di Santo Stefano (capoluogo).
  • Madonna del Bel Fò, il cui nome deriva dall'apparizione della Madonna ad una pastorella su di un faggio nei pressi di dove è ora la cappella.[7]
  • Ricovero dell'Alpetto, nei pressi dell'omonimo rifugio: oggi utilizzato come museo, è la più antica struttura ricettiva del Club Alpino Italiano. più dettagli?[senza fonte].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha subito un forte spopolamento, arrivando in cento anni, a partire dal 1911, ad un ventesimo della popolazione originaria. Abitanti censiti[8]

Oncino dalla testa di Cervetto

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Mario Bianchi lista civica Sindaco
2011 2019 Piero Paolo Abburà lista civica Sindaco
2019 in carica Alfredo Fantone lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Oncino fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  5. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  6. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  7. ^ Oncino, dipinto sulla facciata della chiesa della “Madonna del Bel Fo”, testo su rete.comuni-italiani.it (consultato nell'aprile 2013)
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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