Villar San Costanzo

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Villar San Costanzo
comune
Villar San Costanzo – Stemma
Villar San Costanzo – Veduta
Villar San Costanzo – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
SindacoGianfranco Ellena (lista civica) dall'8-6-2009 (3º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate44°29′N 7°23′E / 44.483333°N 7.383333°E44.483333; 7.383333 (Villar San Costanzo)
Altitudine609 m s.l.m.
Superficie19,5 km²
Abitanti1 579[1] (30-11-2023)
Densità80,97 ab./km²
FrazioniArtesio, Morra, Rivoira
Comuni confinantiBusca, Dronero, Roccabruna
Altre informazioni
Cod. postale12020
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004247
Cod. catastaleM015
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 070 GG[3]
Nome abitantiVillaresi
PatronoSan Costanzo
Giorno festivo12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villar San Costanzo
Villar San Costanzo
Villar San Costanzo – Mappa
Villar San Costanzo – Mappa
Posizione del comune di Villar San Costanzo nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Villar San Costanzo (Ël Vilar San Costans in piemontese, Vilar San Coustans in occitano) è un comune italiano di 1 579 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Diversi comuni in Piemonte riportano il toponimo "Villar", probabilmente di derivazione medievale, quando si parlava la lingua occitana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 18 maggio 1942.[4] Nello stemma è rappresentata, su sfondo d'argento, l'abbazia di San Costanzo, di rosso, dietro ad un canneto, il tutto sulla campagna di verde. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I ciciu del Villar, nella Riserva naturale speciale dei Ciciu del Villar
  • Riserva naturale speciale dei Ciciu del Villar.
  • Abbazia di San Costanzo (de Canneto), costruita nell'VIII secolo per volere del re longobardo Ariperto II dai monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio (PC)[5], con la Chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, la cripta e la cappella di San Giorgio.
  • Santuario di San Costanzo al Monte, capolavoro dell'arte romanico-gotica del XII secolo. La zona absidale di epoca romanica costituisce, unitamente al tiburio ottagonale, la parte artisticamente più rilevante di tutto il complesso. La proprietà del complesso monumentale è della provincia di Cuneo e della parrocchia di san Pietro in Vincoli di Villar San Costanzo: con una convenzione stipulata nel 2011, l'amministrazione provinciale ha affidato San Costanzo al Monte in custodia al comune di Villar San Costanzo. Dal 2012 al 2017 oltre 8 000 persone hanno visitato il santuario di san Costanzo al Monte, assistite dai volontari per l'arte.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Villar San Costanzo sono 124[7], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[8]:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi racconti tramandati di generazione in generazione, narrano la formazione dei ciciu d'pera ("fantocci di pietra").

  • La formazione notturna dei Ciciu, secondo la leggenda, sarebbe causata dalle Masche, streghe del folklore piemontese. Oppure, si dice che siano masche trasformate in pietra dopo un uragano che ha interrotto un rito magico, con conseguenze nefaste. Tuttavia, le principali leggende legate all'origine dei Ciciu sono associate a san Costanzo, un legionario romano della legione tebea che, secondo la tradizione, subì il martirio intorno all'anno 303-305 d.C. durante la persecuzione dei cristiani attuata dall'imperatore Diocleziano, proprio sulle pendici del Monte San Bernardo.
  • La leggenda riguardante i soldati trasformati in pietra narra la storia di san Costanzo, il patrono di Villar. Si dice che Costanzo, un soldato romano della legione tebea, insieme ai compagni Dalmazzo, Chiaffredo e Magno, sia stato martirizzato intorno al IV secolo d.C., diventando uno dei primi martiri evangelizzatori della dottrina cristiana nelle vallate cuneesi. Il suo martirio avvenne il 18 settembre fra il 303 e il 305 sulla collina sopra Villar, dove ora sorge il santuario di San Costanzo al Monte.

La leggenda collega i Ciciu alla storia del santo. Si racconta che mentre san Costanzo fuggiva nei boschi, inseguito dai soldati romani, arrivato alla Costa Pragamonti, si voltò verso di loro e urlò: «O empi incorreggibili, o tristi dal cuore di pietra! In nome del Dio vero vi maledico. Siate pietre anche voi!» Si narra che 100 di loro furono istantaneamente immobilizzati e trasformati in pietra. Da quel giorno, nel bosco di Villar, sono presenti i Ciciu, visibili a tutti come ricordo di questa leggenda legata a San Costanzo.

  • Un'altra leggenda narra una variante di questa storia. Costanzo, proveniente da una famiglia umile, si propose di costruire una chiesa per unire gli abitanti della zona. Di notte, cominciò a trasportare massi e legname con i buoi del padrone, ma alcuni individui lo avvistarono e riferirono l'accaduto al padrone.

Il padrone seguì Costanzo e vide che, con magia, il giovane attraversava il fiume Maira su un ponte apparso improvvisamente grazie al tocco di un bastone di canna che portava con sé. Inizialmente, il padrone vietò a Costanzo di utilizzare le sue bestie, ma, notando il dimagrimento repentino dei buoi dopo quella decisione e gli eventi inspiegabili a cui aveva assistito, tornò sui suoi passi. Il giovane era ammirato dalla maggior parte degli abitanti per il suo progetto, eccetto da alcuni invidiosi che cercavano di ostacolarlo impedendogli di raccogliere pietre dal fiume, minacciandolo con rami di ginestra. Per difendersi, Costanzo lanciò loro una manciata di sabbia e questi si tramutarono magicamente in fantocci di pietra, i Ciciu. Nonostante le difficoltà, il giovane riuscì a completare la costruzione della chiesa che porta ancora oggi il suo nome.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 24 maggio 1990 Giovanni Biglione Democrazia Cristiana Sindaco [9]
24 maggio 1990 24 aprile 1995 Giovanni Biglione Democrazia Cristiana Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Biglione - Sindaco [9]
14 giugno 1999 10 maggio 2004 Giovanni Biglione - Sindaco [9]
13 maggio 2004 14 giugno 2004 Francesco D'Angelo Comm. pref. [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Bruno Margaria lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianfranco Ellena lista civica Sindaco [9]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Gianfranco Ellena lista civica Insieme per Villar Sindaco [9]
27 maggio 2019 in carica Gianfranco Ellena lista civica Insieme per Villar Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della comunità montana Valli Grana e Maira[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2023 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Villar San Costanzo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 27 gennaio 2024.
  5. ^ Abbazia di S. Costanzo su Arte e Fede
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 25 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ Dati superiori alle 20 unità
  9. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  10. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto, su vallemaira.cn.it. URL consultato il 29 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2009).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN150531792 · WorldCat Identities (ENlccn-nr90010311
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