Ellero

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Ellero
Ellero pian marchisio.jpg
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Lunghezza 34,6 km[1]
Portata media 5,2 m³/s[2]
Bacino idrografico 197,45 km²[1]
Nasce Pian Marchisio
Sfocia Tanaro
44°26′30.52″N 7°53′10″E / 44.44181°N 7.88611°E44.44181; 7.88611Coordinate: 44°26′30.52″N 7°53′10″E / 44.44181°N 7.88611°E44.44181; 7.88611
Mappa del fiume

L'Ellero (El in kje, Ele in piemontese standard[3]) è un corso d'acqua del Piemonte, affluente di sinistra del Tanaro. La lunghezza della sua asta principale è di circa 35 km e la sua portata media annua alla foce è di più di 5 m³/s.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La sorgente del fiume si trova presso Pian Marchisio, un'ampia conca di origine lacustre ai piedi di Cima delle Saline, nelle Alpi Liguri, a poca distanza dal col di Tenda. Da qui il torrente scende in una valle abbastanza incassata, compresa tra pareti di calcari e dolomie, prativa nella parte superiore, poi dai ripidi versanti ricoperti di boschi di latifoglie. Oltrepassata la frazione di Rastello, il fiume scende ancora; la valle si allarga un po', portandosi verso il suo sbocco, dove sorge il centro di Roccaforte Mondovì.[4] Da qui il fiume raggiunge la pianura, e dirigendosi verso NE attraversa prima Villanova Mondovì poi Mondovì. Da qui, con qualche meandro, prosegue verso Bastia Mondovì, nelle cui vicinanze si immette nel Tanaro.

La valle[modifica | modifica wikitesto]

La valle Ellero è poco frequentata dal turismo; a questo contribuisce il fatto che l'unico vero centro abitato della valle è Roccaforte Mondovì, posizionato al suo imbocco, mentre il resto della valle conta alcune frazioni tra cui Prea .[4] Ciò nonostante, la valle offre diverse attrattive di interesse.

Escursionisti ed alpinisti troveranno nell'alta valle terreni favorevoli alla pratica delle loro attività. La valle è chiusa dalle propaggini della catena del Marguareis, ed in particolare da Cima delle Saline, nonché dal monte Mongioie; queste vette sono facilmente raggiungibili partendo da Pian Marchisio, con il Rifugio Havis De Giorgio che offre un valido punto di appoggio. Dall'alta valle passano diversi sentieri a lunga percorrenza: la Grande Traversata delle Alpi, la Via Alpina (percorso rosso), ed il Giro del Marguareis. Da qui passavano i percorsi che univano il Piemonte alla Liguria, e sui quali passava il commercio del sale (i toponimi "Saline" derivano proprio da questo).[4] È possibile che vi fosse addirittura una via romana che univa Albenga ad Acqui Terme passando per la valle; alcuni tratti di selciato riscontrabili sulle mulattiere dell'alta valle potrebbero infatti risalire al periodo romano.[4]

La gola del torrente poco a monte della frazione di Rastello è praticabile dagli appassionati di torrentismo, partendo da circa 3 km a monte della frazione.[5]

Per gli appassionati di arrampicata, la valle offre diverse possibilità di praticare il bouldering.[6]

In inverno, la valle offre impianti per lo sci alpino: dalla frazione di Rastello parte una seggiovia in due tronconi con la quale si accede ai circa 100 chilometri di piste del Comprensorio Mondolè Ski (Artesina, Prato Nevoso, Frabosa Soprana), mentre da Lurisia Terme si ha accesso agli impianti del Monte Pigna (1768 m s.l.m.) con circa 40 chilometri di discese; gli appassionati di sci nordico possono invece trovare alcune piste per lo sci di fondo, tra cui le principali sono a Rastello ed a Roccaforte Mondovì.[4]

In bassa valle, il paese di Villanova Mondovì offre diversi spunti di interesse, tra cui il santuario di Santa Lucia e la chiesa di Santa Caterina. Nel territorio comunale di Villanova Mondovì si trova anche la grotta dei Dossi, visitabile. In comune di Roccaforte Mondovì si trovano le Terme di Lurisia, in frazione Lurisia Terme.[7]

La valle fa parte delle Valli occitane d'Italia[8]; è possibile quindi trovare manifestazioni legate a questa cultura, ad esempio nel borgo occitano di Prea di Roccaforte.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AA.VV., Elaborato I.c/5 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 1º aprile 2010.
  2. ^ AA.VV., Elaborato I.c/7 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini Idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 1º aprile 2010.
  3. ^ Emanuele Miola, Innovazione e conservazione in un dialetto di crocevia. Il kje di Prea, Milano, Franco Angeli, 2013 ("Materiali linguistici - Università di Pavia" 70) - ISBN 978-88-204-5445-6
  4. ^ a b c d e vallidicuneo.net - Valle Ellero
  5. ^ openspeleo.org - torrentismo nell'Ellero
  6. ^ (EN) Bouldering in Valle Ellero
  7. ^ a b Valli in rete: Valle Ellero
  8. ^ L'appartenenza della valle Ellero alle valli occitane è discussa; il sito ghironda.com, sito informativo sulle valli occitane, non la include. La valle ha comunque dichiarato l'appartenenza alla minoranza linguistica occitana, ed usufruisce dei benefici della legge 15 dicembre 1999, n. 482, sulla tutela delle minoranze linguistiche. Maggiori dettagli alla voce: valli occitane.

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