Val Chisone

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Val Chisone
Val Chisone0001.JPG
La val Chisone vista dal Grand Puy, frazione di Pragelato
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Torino Torino
Località principali Fenestrelle, Perosa Argentina, Pragelato, Villar Perosa
Comunità montana Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca
Fiume Chisone
Superficie 380 km²
Altitudine da 400 a 3.280 m s.l.m.
Cartografia
Mappa della Valle
Sito internet

La Val Chisone è una valle alpina situata in città metropolitana di Torino (Piemonte) e che si incunea nelle Alpi Cozie.

Confina ad ovest con la Val di Susa, a nord con la val di Susa e la val Sangone, a sud con la Val Pellice e ad est si apre sulla pianura padana. La diramazione principale della valle è la valle Germanasca.

La Val Chisone fa parte delle valli occitane e della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome val Chisone deriva dal latino Clausum che significa chiuso. Venne poi chiamata nei seguenti modi: Vallis Clusii, poi Clausonia, Cluxinis e fino ad arrivare a val Chisone[1].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Chisone nei pressi di Pragelato.

La Val Chisone inizia a Pinerolo e termina a Sestriere, attraversando nell'ordine principalmente gli abitati di Villar Perosa, Pinasca, Perosa Argentina, Fenestrelle e Pragelato.

Partendo da Pinerolo la valle dapprima è orientata in direzione nord-ovest, in seguito dopo l'abitato di Usseaux si orienta in direzione sud-ovest fino ad arrivare al colle del Sestriere, colle che la mette in comunicazione con la val di Susa.

La val Chisone dà anche il nome al torrente principale che ne drena le acque: il Chisone, che la percorre in tutta la sua lunghezza.

Monti[modifica | modifica wikitesto]

I monti principali che contornano la valle sono:

Valichi[modifica | modifica wikitesto]

La valle non ha molti valichi alpini che la colleghino con le valli vicine. L'unico valico di particolare importanza è il Colle del Sestriere, che la collega con la Val di Susa e con la Francia; esso si trova al termine della valle ed è percorso dalla Strada statale 23 del Colle di Sestriere. Di interesse è anche il Colle delle Finestre, che la collega con la media Val di Susa e la cui importanza è legata al ciclismo, alla storia locale e a quella militare a livello europeo.

Un elenco dei valichi può essere il seguente:

Valli secondarie[modifica | modifica wikitesto]

La valle all'altezza di Perosa Argentina incontra la sua valle laterale più importante: la valle Germanasca, la quale si va ad inserire tra la val Pellice e la val Chisone stessa.

Sopra l'abitato di Pragelato si inserisce sulla destra orografica la Val Troncea. È discutibile se la Val Troncea debba essere considerata una valle laterale, in quanto il torrente Chisone prende la sua sorgente proprio in questa valle. La val Troncea è zona protetta essendo totalmente inserita nel Parco naturale della Val Troncea.

Salendo la Val Chisone si incontrano altre vallate laterali di una certa importanza:

  • Vallone del Risagliardo - vallone in destra orografica che inizia a San Germano Chisone e sale al Colle della Vaccera; viene anche detto Vallone di Pramollo dal comune Pramollo che ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone del Grandubbione - vallone in sinistra orografica che inizia a Dubbione e sale fino alla Punta dell'Aquila; prende il nome dalla frazione Grandubbione di Pinasca, la quale ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone di Bourcet - vallone in destra orografica che inizia a Roreto, frazione di Roure e sale fino al Becco dell'Aquila (2.809 m); prende il nome dalla frazione Bourcet di Roure, la quale ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone di Villaretto - vallone in sinistra orografica che inizia a Villaretto, frazione di Roure e che sale fino al Monte Orsiera (2.890 m);
  • Vallone dell'Albergian -vallone in destra orografica che inizia a Laux, frazione di Usseaux e che sale fino al Monte Albergian (3.041 m).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

I centri abitati della val Chisone sono soprattutto collocati in sinistra orografica. Infatti, siccome la valle sale da est verso ovest, il versante sinistro della valle è esposto a sud ed è particolarmente favorevole per le coltivazione e per gli insediamenti umani.

I comuni della val Chisone sono:

  • Fenestrelle - in media valle; l'abitato è collocato in sinistra orografica
  • Inverso Pinasca - nella bassa valle; il comune si trova in destra orografica e sul versante esposto a nord
  • Perosa Argentina - in bassa valle; l'abitato si trova sinistra orografica
  • Pinasca - in bassa valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Pomaretto - in bassa valle; l'abitato si trova in destra orografica e dove si dirama la Val Germanasca
  • Porte - all'imbocco della valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Pramollo - nel Vallone del Risagliardo, vallone laterale che si apre a San Germano Chisone
  • Pragelato - in alta valle; è un comune sparso collocato in sinistra orografica
  • Roure - in media valle; è un comune sparso collocato in sinistra orografica
  • San Germano Chisone - nella bassa valle; il comune si trova in destra orografica
  • Sestriere - sul colle del Sestriere, valico che collega la val Chisone con la Val di Susa; non viene comunemente considerato appartenente alla val Chisone
  • Usseaux - nella media valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Villar Perosa - nella bassa valle; il comune si trova in sinistra orografica

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preistorica la valle fu abitata da tribù di origine ligure. Nel corso dell'età imperiale fu sotto il dominio del regno dei Cozii e poi fece parte della provincia romana delle Alpi Cozie.

Istituzioni Tra medioevo ed età moderna la val Chisone fu divisa dal confine tra il Ducato di Savoia e il Regno di Francia: l'alta valle (val Pragelato) apparteneva al Delfinato francese, mentre la bassa valle (val Perosa) era dominio dei duchi di Savoia. Territorio di confine, la val Chisone fu più volte teatro di rimaneggiamenti della frontiera: in età moderna la riva destra della val Perosa fu ceduta a Luigi XIII con il trattato di Cherasco (1631), per tornare quindi sotto il dominio sabaudo con la pace di Torino (1696). Da un punto di vista amministrativo, fino alla prima metà del XVII secolo la bassa valle (val Perosa) fu retta da un consiglio di valle che radunava sindaci e consoli delle sei comunità che la componevano (Perosa, Pinasca, Villar, S. Germano, Pramollo, Porte). L'organizzazione in consigli di valle permise per un certo tempo di negoziare con la corte di Torino alcune prerogative e franchigie, come quella che permetteva alle comunità di presentare una rosa di tre nomi all'interno della quale il duca di Savoia avrebbe scelto il suo governatore militare. Una struttura politica simile era quella dell'alta valle (val Pragelato), che fino al trattato di Utrecht (1713) fece parte della Repubblica degli Escartons. Pragelato era uno dei cinque cantoni e raggruppava il territorio dal Sestriere e fino alla frazione Meano di Perosa Argentina. Gli Escartons erano unità amministrative che godevano del privilegio di poter gestire in maniera autonoma il riparto dei tributi ("faire l'escarte" significava fare la suddivisione dei carichi fiscali).

Nei secoli nella valle si insediò un'importante comunità valdese. Per questo oggi è una delle tre Valli Valdesi.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parte del forte di Fenestrelle. In primo piano il paese di Fenestrelle.

La valle ospita il grande complesso del forte di Fenestrelle, un insieme di edifici militari indipendenti collegati fra loro e costruiti lungo la dorsale del monte Pinaia che domina l'abitato di Fenestrelle. Da alcuni è considerata, per la sua forma, l'equivalente armato italiano, sia pure in piccolo, della muraglia cinese. Come la muraglia cinese aveva scopi difensivi. Sia i piemontesi che i francesi che nel corso della storia si alternarono nel suo possesso edificarono nuovi edifici per difendere i propri domini da eventuali eserciti che avessero tentato d'invaderli attraverso la valle. In realtà non venne mai assediata, ma attraverso i secoli fu epicentro di alcune schermaglie, le ultime avvenute nel 1944 fra partigiani e militari tedeschi coadiuvati da unità della Guardia Nazionale Repubblicana . Nei vari secoli fu caserma e magazzino dell'esercito e in alcuni periodi un bagno penale, una prigione di stato ed una prigione comune. Sia sotto i Savoia, che sotto Napoleone I ed infine sotto il fascismo. Un altro luogo di interesse è Pracatinat, località che ospitava i sanatori intitolati a Giovanni Agnelli. Abbandonato l'uso sanatorio, i due edifici furono dismessi e per alcuni decenni restarono privi di utilizzo. Negli anni Ottanta furono riconvertiti in luogo di soggiorno, ed ora sono la sede del laboratorio di educazione ambientale e della sostenibilità.

Un percorso particolarmente panoramico è la strada dell'Assietta che con circa trenta chilometri di percorso sterrato e ad una quota quasi interamente al di sopra dei 2000 m è la più alta strada militare d'Europa. Essa congiunge il Pian dell'Alpe con Sestriere attraverso le montagne che si trovano alla sinistra orografica della valle.

Caratteristici in diversi paesi della valle sono i murales. Essi sono presenti ad Usseaux ed a Roure. In altri centri abitati sono caratteristiche le meridiane.

I siti di arrampicata numerosi in valle tra i quali il più rinomato il Vallone di Bourcet a Roure.

Prodotti tipici

Alcuni dei piatti tipici della valle sono:

  • Zuppa valdese (detta Souppo Barbetto): minestra particolarmente semplice
  • Cagliette: a base di patate e cipolle
  • Glôre di patate: piatto a base di patate cotto al forno
  • Pilot: impasto di patate fritto[2].

Alcuni dei prodotti tipici sono:

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di località turistiche come Sestriere e Pragelato fanno della valle un luogo di elezione del turismo invernale. È percorsa dalla SS 23.

Nel febbraio 2006 Pinerolo, Pragelato e Sestriere hanno ospitato diverse gare della XX edizione dei Giochi olimpici invernali.

Numerose fiere e mercati animano la val Chisone. Tra le altre, la fiera del Plaisentif ruota attorno alla commercializzazione del cosiddetto "formaggio delle viole". Ogni terza domenica di settembre, i produttori consorziati delle alte valli Chisone e Susa scendono a Perosa Argentina per vendere questo formaggio prodotto dal latte della prima fienagione (maggio-giugno).

Rifugi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire la conoscenza della valle e l'escursionismo vi sono alcuni rifugi alpini:

Persone legate alla valle[modifica | modifica wikitesto]

La valle ha dato i natali al senatore Giovanni Agnelli, alla cui famiglia si deve lo sfruttamento del colle del Sestriere a fini turistici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi [1] (sito consultato il 27-04-2010).
  2. ^ cfr

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Usseglio, L'Escarton della Val Pragelato: un'esperienza amministrativa dell'arco alpino occidentale, in Luca Giarelli (a cura di), Naturalmente divisi. Storia e autonomia delle antiche comunità alpine, 2013, p. 205, ISBN 978-88-911-1170-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

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