Val Chisone

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Val Chisone
Alta val Chisone da Fenestrelle.jpg
L'alta Val Chisone vista dal Forte di Fenestrelle
StatiItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceTorino Torino
Località principaliFenestrelle, Perosa Argentina, Pragelato, Villar Perosa
Comunità montanaComunità Montana Valli Chisone e Germanasca
FiumeChisone
Superficie380 km²
Altitudineda 400 a 3.280 m s.l.m.
Cartografia
Mappa della Valle
Sito web

Coordinate: 45°01′58.8″N 7°03′00″E / 45.033°N 7.05°E45.033; 7.05

La Val Chisone è una valle Alpina situata nella Città metropolitana di Torino (Piemonte) e che si incunea nelle Alpi Cozie.

Confina ad ovest con la Val di Susa, a nord con la val di Susa e la val Sangone, a sud con la Val Pellice e ad est si apre sulla pianura padana. La diramazione principale della valle è la valle Germanasca. Fa parte delle valli occitane e della Unione Montana dei Comuni Valli Chisone e Germanasca[2], che è succeduta alla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca (attiva fino al 2009) e alla Comunità montana del Pinerolese (attiva dal 2010 al 2012).

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome val Chisone deriva dal latino Clausum che significa chiuso. Venne poi chiamata nei seguenti modi: Vallis Clusii, poi Clausonia, Cluxinis e fino ad arrivare a val Chisone[1].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Chisone nei pressi di Pragelato.

La Val Chisone inizia a Pinerolo e termina a Sestriere, attraversando nell'ordine principalmente gli abitati di Villar Perosa, Pinasca, Perosa Argentina, Fenestrelle e Pragelato.

Partendo da Pinerolo la valle dapprima è orientata in direzione nord-ovest, in seguito dopo l'abitato di Usseaux si orienta in direzione sud-ovest fino ad arrivare al colle del Sestriere, colle che la mette in comunicazione con la val di Susa.

La val Chisone dà anche il nome al torrente principale che ne drena le acque: il Chisone, che la percorre in tutta la sua lunghezza.

Monti[modifica | modifica wikitesto]

I monti principali che contornano la valle sono:

Valichi[modifica | modifica wikitesto]

La valle non ha molti valichi alpini che la colleghino con le valli vicine. L'unico valico di particolare importanza è il Colle del Sestriere, che la collega con la Val di Susa e con la Francia; esso si trova al termine della valle ed è percorso dalla Strada statale 23 del Colle di Sestriere. Di interesse è anche il Colle delle Finestre, che la collega con la media Val di Susa e la cui importanza è legata al ciclismo, alla storia locale e a quella militare a livello europeo.

Un elenco dei valichi può essere il seguente:

Valli secondarie[modifica | modifica wikitesto]

La valle all'altezza di Perosa Argentina incontra la sua valle laterale più importante: la valle Germanasca, la quale si va ad inserire tra la val Pellice e la val Chisone stessa.

Sopra l'abitato di Pragelato si inserisce sulla destra orografica la Val Troncea. È discutibile se la Val Troncea debba essere considerata una valle laterale, in quanto il torrente Chisone prende la sua sorgente proprio in questa valle. La val Troncea è zona protetta essendo totalmente inserita nel Parco naturale della Val Troncea.

Salendo la Val Chisone si incontrano altre vallate laterali di una certa importanza:

  • Vallone del Risagliardo - vallone in destra orografica che inizia a San Germano Chisone e sale al Colle della Vaccera; viene anche detto Vallone di Pramollo dal comune Pramollo che ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone del Grandubbione - vallone in sinistra orografica che inizia a Dubbione e sale fino alla Punta dell'Aquila; prende il nome dalla frazione Grandubbione di Pinasca, la quale ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone di Garnier, interamente boscoso, si trova in territorio di Roure, poco a valle dell'imbocco del vallone di Bourcet, e risale fino alla Punta Muret;
  • Vallone di Bourcet - vallone in destra orografica che inizia a Roreto, frazione di Roure e sale fino al Becco dell'Aquila (2.809 m); prende il nome dalla frazione Bourcet di Roure, la quale ne costituisce l'abitato principale;
  • Vallone di Villaretto - vallone in sinistra orografica che inizia a Villaretto, frazione di Roure e che sale fino al Monte Orsiera (2.890 m);
  • Vallone di Rouen - vallone in sinistra idrografica interamente compreso nei confini del parco dell'Orsiera e che culmina con il monte Rocciavré;
  • Vallone di Cristove o Crestove - ripido vallone boscoso in destra idrografica che parte dall'abitato di Fenestrelle nei pressi del Forte Mutin e si addentra ad ovest del Becco dell'Aquila fino a congiungersi col ben più lungo vallone dell'Albergian;
  • Vallone di Cerogne - vallone in sinistra idrografica che parte dalla borgata di Pourrieres a Usseaux e porta su fino al colle dell'Assietta;
  • Vallone dell'Albergian - lungo e ampio vallone in destra orografica che inizia a Laux (1.360 m), frazione di Usseaux, e che sale fino all'omonimo colle (2.713 m), tra la Fea Nera e il Monte Albergian (3.041 m).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

I centri abitati della val Chisone sono soprattutto collocati in sinistra orografica. Infatti, siccome la valle sale da est verso ovest, il versante sinistro della valle è esposto a sud ed è particolarmente favorevole per le coltivazione e per gli insediamenti umani.

I comuni della val Chisone sono (da monte verso valle):

  • Pragelato - in alta valle; è un comune sparso collocato in sinistra orografica
  • Sestriere - sul colle del Sestriere, valico che collega la val Chisone con la Val di Susa; non viene comunemente considerato appartenente alla val Chisone[2]
  • Usseaux - nella media valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Fenestrelle - in media valle; l'abitato è collocato in sinistra orografica
  • Roure - in media valle; è un comune sparso collocato in sinistra orografica
  • Perosa Argentina - in bassa valle; l'abitato si trova sinistra orografica
  • Pomaretto - in bassa valle; l'abitato si trova in destra orografica e dove si dirama la Val Germanasca
  • Pinasca - in bassa valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Inverso Pinasca - nella bassa valle; il comune si trova in destra orografica e sul versante esposto a nord
  • Villar Perosa - nella bassa valle; il comune si trova in sinistra orografica
  • San Germano Chisone - nella bassa valle; il comune si trova in destra orografica
  • Pramollo - nel Vallone del Risagliardo, vallone laterale che si apre a San Germano Chisone
  • Porte - all'imbocco della valle; l'abitato si trova in sinistra orografica
  • Prarostino - il capoluogo è collocato nella valletta del Chiamogna, ma una parte del territorio comunale si spinge nella bassa valle fino quasi alle sponde del Chisone, in destra orografica

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preistorica la valle fu abitata da tribù di origine ligure. Nel corso dell'età imperiale fu sotto il dominio del regno dei Cozii e poi fece parte della provincia romana delle Alpi Cozie.

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra medioevo ed età moderna la val Chisone fu divisa dal confine tra il Ducato di Savoia e il Regno di Francia: l'alta valle (val Pragelato) apparteneva al Delfinato francese, mentre la bassa valle (val Perosa) era dominio dei duchi di Savoia. Territorio di confine, la val Chisone fu più volte teatro di rimaneggiamenti della frontiera: in età moderna la riva destra della val Perosa fu ceduta a Luigi XIII con il trattato di Cherasco (1631), per tornare quindi sotto il dominio sabaudo con la pace di Torino (1696). Da un punto di vista amministrativo, fino alla prima metà del XVII secolo la bassa valle (val Perosa) fu retta da un consiglio di valle che radunava sindaci e consoli delle sei comunità che la componevano (Perosa, Pinasca, Villar, S. Germano, Pramollo, Porte). L'organizzazione in consigli di valle permise per un certo tempo di negoziare con la corte di Torino alcune prerogative e franchigie, come quella che permetteva alle comunità di presentare una rosa di tre nomi all'interno della quale il duca di Savoia avrebbe scelto il suo governatore militare. Una struttura politica simile era quella dell'alta valle (val Pragelato), che fino al trattato di Utrecht (1713) fece parte della Repubblica degli Escartons. Pragelato era uno dei cinque cantoni e raggruppava il territorio dal Sestriere e fino alla frazione Meano di Perosa Argentina. Gli Escartons erano unità amministrative che godevano del privilegio di poter gestire in maniera autonoma il riparto dei tributi ("faire l'escarte" significava fare la suddivisione dei carichi fiscali).

Nei secoli nella valle si insediò un'importante comunità valdese. Per questo oggi è una delle tre Valli Valdesi.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parte del forte di Fenestrelle. In primo piano il paese di Fenestrelle.

La valle ospita il grande complesso del forte di Fenestrelle, un insieme di edifici militari indipendenti collegati fra loro e costruiti lungo la dorsale del monte Pinaia che domina l'abitato di Fenestrelle. Da alcuni è considerata, per la sua forma, l'equivalente armato italiano, sia pure in piccolo, della muraglia cinese. Come la muraglia cinese aveva scopi difensivi. Sia i piemontesi che i francesi che nel corso della storia si alternarono nel suo possesso edificarono nuovi edifici per difendere i propri domini da eventuali eserciti che avessero tentato d'invaderli attraverso la valle.

In realtà non venne mai assediata, ma attraverso i secoli fu epicentro di alcune schermaglie, le ultime avvenute nel 1944 fra partigiani e militari tedeschi coadiuvati da unità della Guardia Nazionale Repubblicana. Nei vari secoli fu caserma e magazzino dell'esercito e in alcuni periodi un bagno penale, una prigione di stato ed una prigione comune. Sia sotto i Savoia, che sotto Napoleone I ed infine sotto il fascismo. Un altro luogo di interesse è Pracatinat, località che ospitava i sanatori intitolati a Giovanni Agnelli. Abbandonato l'uso sanatorio, i due edifici furono dismessi e per alcuni decenni restarono privi di utilizzo. Negli anni ottanta furono riconvertiti in luogo di soggiorno, ed ora sono la sede del laboratorio di educazione ambientale e della sostenibilità.

Un percorso particolarmente panoramico è la strada dell'Assietta che con circa trenta chilometri di percorso sterrato e ad una quota quasi interamente al di sopra dei 2000 m è la più alta strada militare d'Europa. Essa congiunge il Pian dell'Alpe con Sestriere attraverso le montagne che si trovano alla sinistra orografica della valle.

Caratteristici in diversi paesi della valle sono i murales. Essi sono presenti ad Usseaux ed a Roure. In altri centri abitati sono caratteristiche le meridiane.

I siti di arrampicata numerosi in valle tra i quali il più rinomato il Vallone di Bourcet a Roure.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei piatti tipici della valle sono:

  • Zuppa valdese (detta Souppo Barbetto): minestra particolarmente semplice
  • Cagliette: a base di patate e cipolle
  • Glôre di patate: piatto a base di patate cotto al forno
  • Pilot: impasto di patate fritto[3]
  • Gofri

Alcuni dei prodotti tipici sono:

  • Plaisentif - formaggio tipico
  • Ramie: vino D.O.C. del Pinerolese, prodotto nelle ripide pendici montane di Pomaretto e Perosa Argentina con uve Avanà, Avarengo e Neretto

entrambi inseriti nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino.

Parchi naturali[modifica | modifica wikitesto]

La valle vede la presenza dei seguenti Parchi naturali:

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di località turistiche come Sestriere e Pragelato fanno della valle un luogo di elezione del turismo invernale. È percorsa dalla SS 23.

Nel febbraio 2006 Pinerolo, Pragelato e Sestriere hanno ospitato diverse gare della XX edizione dei Giochi olimpici invernali.

Numerose fiere e mercati animano la val Chisone. Tra le altre, la fiera del Plaisentif ruota attorno alla commercializzazione del cosiddetto "formaggio delle viole". Ogni terza domenica di settembre, i produttori consorziati delle alte valli Chisone e Susa scendono a Perosa Argentina per vendere questo formaggio prodotto dal latte della prima fienagione (maggio-giugno).

Rifugi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire la conoscenza della valle e l'escursionismo vi sono alcuni rifugi alpini:


Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Le strade della Val Chisone hanno visto spesso transitare le corse ciclistiche del Giro d’Italia e del Tour de France.

Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 è stata lo scenario del tratto finale della tappa Cuneo – Pinerolo di 254 km con il passaggio su cinque colli (Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro, Sestriere). La tappa è diventata leggendaria per la fuga solitaria di 192 km di Fausto Coppi, giunto al traguardo con 11’52” di vantaggio su Gino Bartali e 19’14” su Alfredo Martini.

La tappa è stata ripetuta nel Giro d’Italia del 1964 (vincitore Franco Bitossi) e nel 1982 (vincitore Giuseppe Saronni).

Nel 1993 è stata la volta della frazione a cronometro in salita Pinerolo – Sestriere, vinta da Miguel Indurain.

Nel 2005 il Giro affrontò per la prima volta il Colle delle Finestre durante la tappa partita da Savigliano salendo dal versante della Val di Susa e percorrendo poi la Val Chisone fino all’arrivo al Sestriere (vincitore José Rujano).

Nell’edizione del centenario del Giro del 2009 si corse la tappa Cuneo – Pinerolo, che avrebbe dovuto ripercorrere il percorso storico. Tuttavia per via di problemi di una frana in territorio francese nella discesa dal Colle della Maddalena, fu necessaria una modifica del tracciato facendo saltare il lungo sconfinamento in Francia e prevedere il passaggio sui colli del Moncenisio, del Sestriere e (per la prima volta) di Pra Martino, con lo scollinamento a San Maurizio e l'attraversamento del centro storico di Pinerolo. (vincitore Denis Men'šov, dopo squalifica di Di Luca e Pellizzotti).

Il percorso dal Colle delle Finestre al Sestriere fu ripetuto nel 2011 con la tappa Verbania – Sestriere (vincitore Vasil' Kiryenka), nel 2015 con la tappa Saint Vincent – Sestrieres (quando il Finestre era Cima Coppi del Giro, vincitore Fabio Aru) e nel 2018 con la tappa Venaria Reale – Bardonecchia (vincitore Chris Froome).

Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso del Tour de France ha attraversato la valle transitando per il Colle del Sestriere e Pinerolo nel 1959 con la tappa Gap – Torino (vincitore Nino Defilippis) e nel 1966 con la tappa 1966 Briancon-Torino (vincitore Franco Bitossi).

Nel 2011 si corse la tappa Gap-Pinerolo, con il passaggio sul Colle del Sestriere e sul Colle di Pra Martino. (vincitore Edvald Boasson Hagen).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi [1] Archiviato il 28 settembre 2011 in Internet Archive. (sito consultato il 27-04-2010).
  2. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  3. ^ cfr Archiviato il 24 ottobre 2007 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Usseglio, L'Escarton della Val Pragelato: un'esperienza amministrativa dell'arco alpino occidentale, in Luca Giarelli (a cura di), Naturalmente divisi. Storia e autonomia delle antiche comunità alpine, 2013, p. 205, ISBN 978-88-911-1170-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

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