Montale

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Montale
comune
Montale – Stemma
Montale – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Sindaco David Scatragli (centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°56′00″N 11°01′00″E / 43.933333°N 11.016667°E43.933333; 11.016667 (Montale)Coordinate: 43°56′00″N 11°01′00″E / 43.933333°N 11.016667°E43.933333; 11.016667 (Montale)
Altitudine 85 m s.l.m.
Superficie 32,02 km²
Abitanti 10 766[1] (31-12-2010)
Densità 336,23 ab./km²
Frazioni Fognano, Stazione, Tobbiana
Comuni confinanti Agliana, Cantagallo (PO), Montemurlo (PO), Pistoia
Altre informazioni
Cod. postale 51037
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047010
Cod. catastale F410
Targa PT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 811 GG[2]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti montalesi
Patrono san Giovanni Evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Montale
Posizione del comune di Montale all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Montale all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Montale è un comune italiano di 10.766 abitanti della provincia di Pistoia in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Situato nella valle dell'Ombrone ai piedi degli Appennini confina ad est con il comune di Montemurlo (PO), a sud con il comune di Agliana (PT), a ovest con il comune di Pistoia e a nord con i comune di Cantagallo. Il corso d'acqua più importante, il torrente Agna, segna il confine con Montemurlo e tra le province di Pistoia e Prato. Il fiume Bure, a sud, è il confine con il territorio aglianese. Il territorio del comune di Montale comprende le frazioni di Tobbiana, Fognano e Stazione. Montale è diviso nell'abitato così detto e Montale Alto, situato sul colle sovrastante il paese dove sorgeva il Castello, di cui non rimangono che scarse tracce.

Montale Alto e il torrente Settola

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella valle dell'Ombrone ha un territorio pianeggiante, collinare e di media montagna. L'estensione del suo territorio è rimasta quella dell'antica podesteria medievale con modifiche recenti nel XIX secolo e nel 1913 da cui fu staccata la frazione di Agliana.

Epoca romana[modifica | modifica sorgente]

In epoca greca, II e I secolo a.C., esisteva nel luogo dove attualmente si trova Montale, una stazione di sosta sulla via consolare Cassia a circa sei miglia da Pistoia. La stazione di sosta era denominata Hellana e si trovava in un territorio oggi tra l'abbazia di S.Salvatore in Agna e il castello della Smilea. Il nome Smilea deriverebbe dalla presenza di un cippo miliare a sei miglia (sex milia) dall'oppidum di Pistoria. In seguito allo spostamento della via Cassia in epoca medievale il toponimo 'Hellana' si modificò in epoca medievale in Alina, Allana, Alliana riferendosi però a un territorio situato più a sud.[3] La via Cassia raggiungeva Pistoia passando per il ponte delle Seiarcole, che attraversava l'antico alveo della Bure prima della deviazione in età comunale. Del ponte rimane oggi un resto trasformato in tabernacolo.

Alto Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Già nel 772 è documentato un monastero pistoiese alle dipendenze del monastero di S.Salvatore in Brescia donato dall'abate Ermeberte, presumibilmente il fondatore. Nel IX secolo è documentato il monastero di S. Salvatore in Alina[4], un "monastero privato" (Eigenkloster), non dipendente dalla chiesa.

Il monastero aveva la funzione di hospitium per quei viaggiatori che risalivano la valle dell'Agna, e riprendeva la funzione che aveva la stazione romana di Hellana. La via collegava la pianura pistoiese con le vallate della Limentra passando per il passo appenninico in prossimità della Cascina di Spedaletto.

La pieve di S. Giovanni Battista a Villiano fu il nucleo originale dell'abitato che in seguito si chiamerà Montale. Nel 957 si ha il primo documento che ne attesta l'esistenza[5]. Come pieve è un centro religioso di una popolazione diffusa sul territorio. Vizzano è il centro più grande, sulle colline, di cui oggi rimane solo il toponimo e numerose notizie sui documenti dell'epoca.

Il X secolo si caratterizza con un forte aumento della popolazione. Il torrente Bure viene spostato più a sud, scavando un nuovo alveo. Ciò determina il conseguente spostamento della via Cassia, che passa attraverso Agliana, Spedalino Asnelli e Chiazzano, lasciando il monastero di S. Salvatore in Agna e la pieve di Villiano su un percorso secondario.

XI e XII secolo[modifica | modifica sorgente]

Tra il XI e il XII secolo attorno alla pieve di S. Giovanni comincia a formarsi un nucleo abitativo che diventa più importante di quello di Vizzano. La pieve dipende direttamente dal vescovo ed è patrimonio della canonica di S. Zenone. Il papa Urbano II, il 19 dicembre 1094, riconosce in una bolla la pieve come bene della cattedrale di Pistoia[6]. La pieve viene ricostruita completamente tra il XI e il XII secolo.

Il territorio subisce una profonda trasformazione nell'XI e XII secolo, il bosco lascia spazio ai terreni coltivati, trasformandosi in un tipico paesaggio coltivato toscano. In questo periodo viene disboscato il piccolo colle che sovrasta la pieve di Villiano. Questo colle è chiamato colle di Montale in un documento del 22 marzo 1100,[7], atto in cui si trova la prima attestazione del nome.

Villiano e il suo territorio sono terre dei conti Guidi che esercitano il loro dominio dal castello di Montemurlo, situato su un colle d'altra parte della valle dell'Agna. Alcuni diritti sono riconosciuti ai Guidi dal Comune di Pistoia.

XIII secolo[modifica | modifica sorgente]

casa del podestà medievale, si pensa facesse parte del castello di Montale

Nel XIII secolo il Comune di Pistoia cerca di arrivare a controllare il territorio sino all'Agna e costruisce un castello proprio sul piccolo colle che sovrasta la pieve di Villiano per contrastare il dominio dei conti Guidi.

Il castello viene ultimato nel 1206[8] e accoglie la popolazione del territorio circostante, a cui viene garantita la sicurezza. Il castello diventa così più importante dell'abitato di Villiano, nome che rimarrà solo per indicare la pieve. Da allora Montale non si riferirà solo a un luogo specificò ma indicherà anche il territorio limitrofo.

Nei secoli XIII e XIV è uno principali baluardi della difesa del territorio pistoiese contro i Guidi e Firenze. Nel secolo XIV il castello fu distrutto.

  • Il centro maggiore dell'abitato sorse nel XIII secolo sulla costa del monte come castello fortificato pistoiese sul colle di Vigliano.
  • Luogo di scontri tra i pistoiesi e i fiorentini il castello fu distrutto e ricostruito varie volte.
  • Nel 1303 fu assediato, preso e smantellato dalle truppe di Firenze.
  • Tornato sotto Pistoia non fu più ricostruito ma si sviluppò il borgo che divenne sede di podesteria con un vasto territorio.
  • Nel 1860 al Plebiscito ci furono 1277 voti per l'annessione al regno, 104 voti per il regno separato e 51 schede nulle.
  • Nel 1946 al Referendum Istituzionale andarono alla Repubblica 2044 voti, 867 alla Monarchia e 308 schede bianche[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

piazza Matteotti, Monumento ai Caduti

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

facciata principale dell'Abbazia

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Casa al Bosco

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello della Smilea
facciata nord del Castello della Smilea

Parchi e giardini[modifica | modifica sorgente]

  • Parco dell'Aringhese

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 640 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Montale[modifica | modifica sorgente]

Piazze[modifica | modifica sorgente]

Le piazze di Montale sono piazza Matteotti in cui si trova il monumento ai caduti, con accanto la chiesa San Giovanni Evangelista; e piazza Giovanni XXIII (23°); le due piazze sono divise da una strada ramificata in altre strade.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia dell'attuale territorio del Comune di Montale è stata in periodo storico principalmente di tipo agricolo, con particolare predisposizione alla zootecnia bovina, sempre comunque nell'ambito della tradizione agraria toscana legata al latifondo ed alla mezzadria, nel secondo dopoguerra si è sviluppato un modello completamente nuovo che grazie alla capitalizzazione fondiaria diffusa, dovuta in gran parte allo smembramento dei latifondi attuato dalla riforma agraria, permise il fiorire di microimprese artigiane nella maggior parte dei casi di tipo ed a conduzione familiare.

Tale fenomeno in gran parte trainato dall'espansione del vicino comprensorio tessile pratese, ha rappresentato per decenni la voce di maggior peso nell'economia locale, sino alla fine degli anni novanta quando la riorganizzazione mondialista del settore tessile ha portato ad essere antieconomiche le microproduzioni diffuse sul territorio tipiche del comparto toscano.

Attualmente il territorio montalese gode di discreto benessere, in parte dovuto ad una oculata programmazione che anticipando le difficoltà crescenti della tradizionale fonte economica ha diversificato verso una valorizzazione residenziale sia sotto il punto di vista strettamente abitativo, sia dal punto di vista dei servizi, non trascurando però di predisporre gli strumenti per incoraggiare un nuovo ciclo di sviluppo produttivo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 1,2.
  4. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 2.
  5. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 6.
  6. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 10.
  7. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 13.
  8. ^ Natale Rauty, Montale dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese n°3, Pistoia, 1986, p. 17.
  9. ^ "La Toscana e i suoi Comuni" Regione Toscana 1985
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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