Unione Sportiva Arezzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
U.S. Arezzo
Calcio Football pictogram.svg
Usarezzostemma.png
Amaranto
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Amaranto con cavallo rampante.png Amaranto[1]
Simboli Cavallo rampante
Inno Canzone Amaranto
Pupo
Dati societari
Città Arezzo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1923
Rifondazione 1993
Rifondazione 2010
Presidente Italia Mauro Ferretti
Allenatore Italia Stefano Sottili
Stadio Città di Arezzo
(13.128 posti)
Sito web www.usarezzo.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia.svg
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
1 Supercoppa di Lega Serie C1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Arezzo è una società calcistica italiana con sede nella città di Arezzo [2].

La società è nata dalle ceneri dell'Associazione Calcio Arezzo[3], che a sua volta raccolse nel 1993 l'eredità dell'Unione Sportiva Arezzo, fallita a campionato in corso durante la stagione 1992-1993[4]. La data di fondazione originaria, considerata anniversario della società, è il 10 settembre 1923.

È stata la prima società italiana con una quota azionaria di proprietà del comitato creato dai tifosi, Orgoglio Amaranto, che dalla data di rifondazione possiede il 2% della società[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Unione Sportiva Arezzo.
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La prima divisa

La data di fondazione della società calcistica aretina è il 10 settembre 1923. Il nome originario è Juventus Foot Ball Club, la prima divisa è arancione con calzoncini neri.

Il 9 settembre 1930 la società cambia nome in Unione Sportiva Arezzo, dopo l'aggregazione della squadra originaria con altre realtà cittadine. Già nel 1933-1934 la squadra viene sciolta, e ricostituita nel 1936 in Seconda Divisione col nuovo nome di Società Sportiva Juventus Arezzo con il giallo e il nero come colori sociali. Al tradizionale nome di U.S. Arezzo si torna subito a partire dall'anno successivo riutilizzando l'amaranto come colore sociale.

Nel campionato di Serie C 1947-1948 gli amaranto, allenati dall'ungherese Árpád Hajós, vincono il girone N, qualificandosi alla nuova Serie C riorganizzata su 4 gironi nazionali.

Nel 1953 l'Arezzo retrocede in Promozione Regionale, per poi riguadagnare la serie C nel 1958.

Nel 1961 l'Arezzo si dota del nuovo Stadio Comunale: si tratta dello stesso stadio dove oggi gioca l'Arezzo, impianto sportivo che il 18 novembre 2006 è stato ribattezzato "Città di Arezzo".

Nella stagione 1965-1966 si ottiene la prima promozione in Serie B. La permanenza tra i cadetti dura però una sola stagione. Già nel 1968-1969 giunge comunque la seconda promozione, con l'allenatore Omero Tognon, per poi retrocedere nuovamente nel 1974-1975.

L'Arezzo del 1973-1974, in Serie B, massima categoria raggiunta dagli aretini nel corso della loro storia.

Il ritorno tra i cadetti arriva solo sette anni dopo, al termine della stagione 1981-1982, con la squadra allenata dall'ex-goleador interista Antonio Valentín Angelillo e trascinata dal bomber Tullio Gritti. La stagione è preceduta dalla conquista della Coppa Italia di Serie C.

L'anno dopo gli amaranto guadagnano la salvezza, ma la stagione d'oro è il 1983-1984, che vede l'Arezzo giungere quinto, a soli 5 punti dalla zona promozione. Nel 1987-88 l'Arezzo retrocede in Serie C1.

L'U.S. Arezzo disputa la sua ultima stagione sportiva nel 1992-1993, che culmina con il fallimento, l'esclusione alla 27ª giornata di campionato e la cancellazione della società dai ruoli federali FIGC. La notizia del fallimento trova risalto, sia pur per breve tempo, su tutti i supporti mediatici dell'epoca.

La storia dell'Arezzo riprende con "Ciccio" Graziani, che con altri soci fonda l'Associazione Calcio Arezzo e riesce ad iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995-1996 arriva sulla panchina amaranto il pressoché sconosciuto Serse Cosmi. L'Arezzo vince il proprio girone volando in C2, mentre nel 1997-1998 si aggiudica i play-off del girone B e torna in C1.

Nel 2002-2003 l'Arezzo retrocede in C2 dopo essersi piazzato ultimo, ma l'anno successivo viene ripescato, e si appresta così a giocare nuovamente in terza serie. Fu chiamato in panchina Mario Somma, che si affidò alle prestazioni dell'attaccante Elvis Abbruscato e dal capitano Matteo Serafini. L'Arezzo vinse il girone A della Serie C1 con tre giornate di anticipo e tornò in Serie B. A fine stagione l'Arezzo conquista contro il Catanzaro, vincitore del girone B, la Supercoppa di Lega Serie C1.

Nella stagione 2005-2006 l'Arezzo, passato sotto la guida di Elio Gustinetti, guadagna rapidamente la matematica salvezza, e giunge settimo a fine campionato, ad un passo dall'accesso ai play-off per la Serie A.

Stemma del club utilizzato fino al 2010.

Prima dell'avvio della stagione 2006-2007 anche l'Arezzo viene travolto dallo scandalo di Calciopoli, che sconvolge il calcio italiano nell'estate 2006. Il 18 agosto 2006 la Commissione di Appello Federale penalizza l'Arezzo di 9 punti nella classifica del campionato cadetto 2006-2007. La società amaranto ricorre a quel punto in appello, riuscendo però ad ottenere solo una diminuzione dei punti di penalizzazione da 9 a 6. Alla guida di Antonio Conte, per un periodo sostituito da Maurizio Sarri, l'Arezzo si gioca l'accesso ai play out all'ultima giornata. Gli amaranto vincono 3-1 in casa di un Treviso già salvo. Intanto lo Spezia strappa la vittoria alla Juventus, che essendo ormai promossa in serie A fece giocare per lo più giovani della primavera, costringendo l'Arezzo ad una ormai inevitabile retrocessione. La partita avrà anche una coda polemica, quando il mister Antonio Conte criticherà la sua ex-squadra, la Juventus, per la clamorosa sconfitta in casa contro lo Spezia[6]. Tuttavia quell'anno l'Arezzo ottiene il suo risultato più prestigioso in Coppa Italia, arrivando a giocare i quarti di finale contro il Milan. Sconfitta per 2-0 al "Meazza" e vittoria per 1-0 al "Città di Arezzo".

Dopo alcune stagioni in Serie C, il 16 giugno 2010 la società comunica sul suo sito di non essere in grado di adempiere agli impegni previsti per il 25 giugno 2010 che consentirebbero il regolare proseguimento della gestione[7].

A seguito della mancata iscrizione, la squadra viene rifondata con il nome temporaneo di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo: Marco Massetti ricopre il ruolo di presidente. Nel corso della stessa stagione la proprietà passa di mano ad una cordata di cui fa parte l'attore Luca Zingaretti, assistita dal commercialista romano Genesio Severini. I ruoli della squadra vengono riformulati con Walter Martucci direttore generale, Abel Eduardo Balbo consulente tecnico e Maurizio Coppola allenatore. Gli amaranto arrivano al nono posto, rimontando sul finire di campionato dopo un inizio molto difficile. Nel frattempo la società cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Arezzo.

Ad inizio 2013 la proprietà della squadra cambia ancora, nuovo presidente è Mauro Ferretti.

La stagione 2013-2014 inizia con una nuova ristrutturazione societaria. Il ruolo di direttore generale è affidato a Daniele Diomede, mentre la panchina va a Davide Mezzanotti che nel corso della stagione è stato esonerato e sostituito da Andrea Chiappini. Ad aprile, viene affidato il ruolo di direttore generale a Danilo Pagni con il conseguentemente allontanamento di Daniele Diomede dalla società. Il 4 maggio, a seguito delle dimissioni annunciate da Chiappini, la squadra viene affidata al vice allenatore Stefano Cardinali. La squadra chiude il torneo con 64 punti, al terzo posto alle spalle di Pistoiese e Foligno.

Alla vigilia della stagione 2014-2015, la società viene ripescata nel girone A della Lega Pro[8][9], per sostituire il Vicenza, a sua volta ripescato in Serie B in sostituzione del Siena, estromesso a seguito del dissesto finanziario. Dopo un'annata esaltante la squadra di mister Capuano termina la stagione al nono posto, riuscendo ad ottenere un'insperata qualificazione alla Coppa Italia 2015-2016.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Arezzo
  • 1923 - Il 10 settembre nasce la Juventus Foot Ball Club Arezzo.
  • 1924-1925 - Disputa il campionato di Quarta Divisione Toscana.
  • 1925-1926 - 1º nel girone A della Quarta Divisione Toscana. Promosso in Terza Divisione.
  • 1926-1927 - 4º nel girone A della Terza Divisione Toscana.
  • 1927-1928 - 1º nel girone A della Terza Divisione Toscana. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1928-1929 - 5º nel girone G della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-1930 - 9º nel girone F della Seconda Divisione Nord.
  • 1930 - La Seconda Divisione viene declassata a massimo livello del campionato regionale. La squadra cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo.

  • 1930-1931 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Toscana. Ammesso alla Prima Divisione per allargamento dei quadri.
  • 1931-1932 - 8º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 11º nel girone F della Prima Divisione. A fine campionato rinuncia ad iscriversi al campionato successivo di Prima Divisione e rimane inattivo.
  • 1933-1936 - Periodo di inattività.
  • 1936 - Il sodalizio si riscrive dopo due anni di inattività al campionato di Seconda Divisione con la denominazione di Società Sportiva Juventus Arezzo con i colori sociali giallo-nero.
  • 1936-1937 - 1º nel girone unico della Seconda Divisione Toscana. Promosso in Prima Divisione.
  • 1937 - La società torna a chiamarsi Unione Sportiva Arezzo con l'amaranto come colore sociale.
  • 1937-1938 - 8º nel girone unico della Prima Divisione Toscana. Ammesso in Serie C a completamento organici.
  • 1938-1939 - 10º nel girone E della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.

  • 1950-1951 - 9º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 8º nel girone C della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 13º nel girone F della IV Serie. Retrocesso in Promozione Regionale dopo aver perso lo spareggio col Signa.
  • 1953-1954 - 7º nel girone B della Promozione Toscana.
  • 1954-1955 - 3º nel girone C della Promozione Toscana.
  • 1955-1956 - 1º nel girone B della Promozione Toscana. Promosso in IV Serie.
  • 1956-1957 - 4º nel girone E della IV Serie. Ammesso nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 6º nel girone A del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Promosso in Serie C.
  • 1958-1959 - 7º nel girone B della Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - Disputa il girone A della Serie C1 venendo escluso alla 27ª giornata e radiato dalla FIGC per fallimento societario.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - Nell'estate, viene ammesso nel C.N.D. con la nuova società denominata Associazione Calcio Arezzo.
  • 1993-1994 - 11º nel girone E del C.N.D.
  • 1994-1995 - 12º nel girone E del C.N.D.
  • 1995-1996 - 1º nel girone E del C.N.D. Promosso in Serie C2.
  • 1996-1997 - 4º nel girone A della Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2006-2007 - 20º in Serie B. Retrocesso in Serie C1. Partito con 6 punti di penalizzazione per delibera della CAF.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2010 - Il sodalizio non si iscrive al successivo campionato di Lega Pro Prima Divisione per problemi finanziari e viene creata la società Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo con Marco Massetti presidente e iscritta al campionato di Serie D.

  • 2010-2011 - 9° nel girone E della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 9° nel girone E della Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - La società cambia la denominazione in Unione Sportiva Arezzo.
  • 2013-2014 - 3° nel girone E della Serie D. Perde il quarto turno dei play-off nazionali contro l'Akragas ma viene ripescato in Lega Pro a completamento organici.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Città di Arezzo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Dirigenti dell'U.S. Arezzo

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[10]

Usarezzostemma.png
Staff dell'area amministrativa
CDA
  • Italia Mauro Ferretti - Presidente
  • Italia Enrico De Martino - Vice presidente
  • Italia Giulio Cerquozzi - Consiglio di amministrazione
Direzione
  • Italia Andrea Riccioli - Direttore generale
  • Italia Gianluca Zinci - Segretario generale
  • Italia Stefano Brandini Dini - Direttore organizzazione e risorse umane
  • Italia Mario Agnelli - Responsabile relazioni esterne e affiliazioni società dilettantistiche
  • Italia Vittorio Beoni - Responsabile impianti e strutture sportive
  • Italia Elisa Panichi - Segreteria organizzativa e biglietteria
Area tecnica
  • Italia Roberto Gemmi - Direttore area tecnica
  • Italia Vincenzo Bevo - Responsabile area scouting
  • Italia Roberto Gallastroni - Collaboratore
  • Italia Remo Banchetti - Repsonsabile settore giovanile
  • Italia Andrea Tuzzi - Responsabile logistica e scouting
Area medica
  • Italia Egidio Giusti - Medico
  • Italia Pierantonio Bacci - Medico
  • Italia Andrea Bonacci - Medico
  • Italia Claudio Catalani - Medico
  • Italia Sandro Dal Piaz - Fisioterapista
  • Italia Gioele Fabbriciani - Fisioterapista
  • Italia Andrea Mencarini - Osteopata
  • Italia Guido Porcellini - Nutrizionista
Area amministrativa
  • Italia Giorgio Pasquini - Direttore amministrazione
Area marketing
  • Italia Elisa Dalla Noce - Direttore marketing
  • Italia Pietro Fazzuoli - Responsabile organizzazione eventi
  • Italia Elena Bertolin - Responsabile area hospitality
Area comunicazione
  • Italia Luca Caneschi - Responsabile comunicazione e ufficio stampa
  • Italia Giulio Cirinei - Responsabile comunicazione web e settore giovanile
  • Italia Roberto Cuciniello - SLO
  • Italia Marco Frascogna - Responsabile area informatica
  • Italia Mauro Innocenti - Responsabile sicurezza
  • Italia David Steccato - Speaker ufficiale

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i fornitori tecnici e gli sponsor ufficiali.[11]

Usarezzostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1982-1987 ...
  • 1987-1988 adidas
  • 1988-1991 ...
  • 1991-1992 GiGi Sport
  • 1992-1996 ...
  • 1996-1998 Gems
  • 1998-2000 ...
  • 2000-2001 nessuno
  • 2001-2002 Erreà
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2010 Legea
  • 2010-2014 ...
  • 2014-2015 Sportika
  • 2015-2016 Gems
  • 2016-oggi Macron
Usarezzostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1982-1983 Caesar
  • 1983-1987 ...
  • 1987-1988 Vetrella
  • 1988-1991 ...
  • 1991-1992 Mabo prefabbricati
  • 1992-1996 ...
  • 1996-1998 Caffè River
  • 1998-2000 ...
  • 2000-2001 Ciet telecomunicazioni
  • 2001-2002 Oro Arezzo
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 Teletruria
  • 2004-2008 Banca Etruria
  • 2008-2010 Monte Paschi
  • 2010-2014 ...
  • 2014-2015 Gimet Brass & Galvamet[12]
  • 2015-2016 Eco Group
  • 2016-oggi Euronics (sul retro della maglia)

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S. Arezzo
Usarezzostemma.png
Allenatori
Usarezzostemma.png
Presidenti
  • 1923-1930 Italia Giuseppe Giannini
  • 1930-1934 Italia Umberto Bondi
  • 1934-1938 Italia Fausto Bianconi
  • 1938-1943 Italia Guido Bonaccini
  • 1943-1945 campionati sospesi per cause belliche.
  • 1945 Italia Elio Bottarelli
  • 1946-1950 Italia Battello Lucioli
  • 1950-1951 Italia Fausto Bianconi
  • 1951-1953 Italia Battello Lucioli
  • 1953-1956 Italia Giuseppe Peruzzi
  • 1956-1961 Italia Simeone Golia
  • 1961-1964 Italia Mario Lebole
  • 1964-1970 Italia Simeone Golia
  • 1970-1975 Italia Luigi Montaini
  • 1975-1978 Italia Gustavo Braconi
  • 1978-1979 Italia Donato Geppetti
  • 1979-1986 Italia Narciso Terziani
  • 1986-1989 Italia Benito Butali
  • 1989-1990 Italia Alberto Farsetti
  • 1990-1992 Italia Mauro Bianchini
  • 1992-1993 Italia Piero Mancini
  • 1993-1998 Italia Francesco Graziani
  • 1998-2000 Italia Giovanni Bovini
  • 2000-2010 Italia Piero Mancini
  • 2010 Italia Marco Massetti
  • 2010-2013 Italia Genesio Severini
  • 2013-oggi Italia Mauro Ferretti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Arezzo

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 16 1966-1967 2006-2007 16
Seconda Divisione 1 1928-1929 49
Prima Divisione 2 1931-1932 1932-1933
Serie C 25 1938-1939 1977-1978
Serie C1 16 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
IV Serie 2 1952-1953 1956-1957 5
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie C2 2 1996-1997 1997-1998
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1993-1994 1995-1996 7
Serie D 4 2010-2011 2013-2014

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi al vecchio stadio Comunale di Campo di Marte

Ad Arezzo il tifo organizzato nasce nel 1977, con il Commando ultrà Arezzo (CUA), poi affiancato in un primo tempo dagli Eagles poi dalla Gioventù Amaranto (GA) e dai Fedayn. Questa bipartizione del tifo amaranto, frutto anche di diversi orientamenti ideologici (il CUA e i Fedayn erano di sinistra, mentre gli Eagles e la GA di destra), all'interno della curva aretina si ripeterà anche successivamente. Il 17 dicembre 1995 nascono dalle ceneri del CUA gli Ultras Arezzo, che è alla "guida" della tifoseria aretina coordinando cori e coreografie (apolitico). La Fossa Arezzo, trae invece origine dalla fusione di alcuni gruppi storici come i Fedayn, il Gruppo Autonomo e la Fossa Etrusca: è attualmente il gruppo più numeroso della curva amaranto insieme agli Ultras, si dichiara apolitica sebbene continui una solida e radicata tradizione di estrema sinistra. Dalla stagione 2008 il gruppo si è spostato nel centrosinistra della curva, e dirige insieme agli Ultras il tifo amaranto. Il gruppo Arezzo Ovunque, nato il 18 dicembre 1994, è tornato in Curva Sud dopo una breve parentesi in Maratona, e gli OFC Arezzo (Old Fans Club), che dal mondo britannico traggono non solo il nome ma anche lo stile, come i loro predecessori.

Il tifo aretino negli anni settanta del XX secolo.

Una caratteristica peculiare della curva aretina è la fusione fra stile italiano e inglese. La presenza di tifosi allo stadio oscilla fra i 2.000 e i 3.500 spettatori, con punte anche di 5.000 presenze nei derby o nelle partite importanti. Il record di presenze è stato di 17.000 spettatori nella gara interna contro il Perugia (9 maggio 1971) del campionato 1970-71, nonostante all'epoca lo Stadio aretino potesse contenerne circa 15.000. Il risultato finale di quella partita fu 2-1 per l'Arezzo.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby dell'Etruria.

Le rivalità più sentite dai tifosi aretini sono quelle con il Siena e con alcune squadre umbre. In particolar modo il derby storico con il Perugia, che va avanti ormai da diversi decenni, e, in misura minore, con la Ternana. Anche in Toscana esistono altre ostilità, specialmente con il Livorno, con il quale l'Arezzo condivide il colore amaranto. Altre rivalità minori, ma sempre sentite, sono quelle con i tifosi di Cesena, Pisa, Modena, Spezia.

Per quanto riguarda le amicizie, si è sciolto il gemellaggio con i tifosi del Chieti, dopo che la curva aretina ha deciso di aderire alla "supporters card", benché il gemellaggio fosse molto sentito da entrambe le tifoserie e durasse da oltre 18 anni. Un'altra amicizia esistente è quella fra gli Ultras Arezzo con gli ex-Friulani al seguito e con gli Ultras dell'Udinese. La Fossa negli anni ha consolidato una grande amicizia con i sostenitori del Venezia (ex-GATE 22). Anche con la tifoseria della Salernitana si è venuto a creare un rapporto di reciproca stima ed amicizia culminato domenica 13 gennaio 2008 in occasione della partita tra amaranto e granata giocata ad Arezzo. In questa occasione gli Ultrà di casa hanno ospitato quelli campani prima dell'incontro.

Gemellaggi
Amicizie
Ex gemellaggi

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Arezzo 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

La rosa tratta dal sito ufficiale è aggiornata al 1° settembre 2016.[21][22]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Massimiliano Benassi
2 Malta D Zach Muscat
3 Italia D Sergio Sabatino
4 Italia D Matteo Solini
5 Italia D Edoardo Masciangelo
6 Italia D Luca Milesi
7 Italia C Mattia Corradi
8 Italia C Fabio Foglia
9 Italia A Davide Moscardelli
10 Argentina C Horacio Nicolas Erpen
11 Italia C Paolo Grossi
12 Italia P Lorenzo Garbinesi
N. Ruolo Giocatore
13 Italia C Giuseppe De Feudis
14 Senegal C Alphousseyni Demba Pape
15 Italia A Eugenio D'Ursi
16 Italia D Alessio Luciani
17 Camerun A Arthur Kevin Yamga
18 Italia A Alessandro Polidori
19 Senegal D Ibrahima Ba
21 Italia A Enrico Bearzotti
22 Italia P Daniele Borra
23 Italia D Alex Sirri
24 Italia C Valerio Nicolò Rosseti
25 Italia A Pietro Arcidiacono

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Stefano Sottili - Allenatore
  • Italia Alessio Rubicini - Allenatore in seconda
  • Italia Alessandro Ducci - Preparatore atletico
  • Italia Christian Tosti - Preparatore dei portieri
  • Italia Marco Capaccioli - Dirigente accompagnatore
  • Italia Federico Biagiotti - Team manager
  • Italia Giovanni Sarrini, Alessandro Scolari, Ottorina Gallorino - Magazzinieri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arezzo Calcio. Presentate maglie e nuovo sponsor. De Martino: 'Orgogliosi di avere un sponsor aretino'. arezzocalcio.com
  2. ^ Massetti iscrive l'Arezzo alla D, Sili contatta anche Pelagatti. coloreamaranto.it.
  3. ^ Corriere dello Sport. Lega Pro, l'Arezzo non si iscrive al campionato. corrieredellosport.it.
  4. ^ Amaranto Magazine. 17 aprile 1993, il fallimento dell'Us Arezzo. youtube.com.
  5. ^ Orgoglio Amaranto. Comitato. orgoglioamaranto.it.
  6. ^ Gazzetta dello Sport. Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra". gazzetta.it.
  7. ^ Comunicato, arezzocalcio.it, 16 giugno 2010. URL consultato il 17 giugno 2010.
  8. ^ L'Arezzo ammesso al campionato di Lega Pro, in FIGC. URL consultato il 4 settembre 2014.
  9. ^ L'Arezzo finalmente torna tra i professionisti, in Arezzo Calcio. URL consultato il 4 settembre 2014.
  10. ^ Organigramma, http://www.usarezzo.it/. URL consultato il 18 agosto 2016.
  11. ^ Maglie Arezzo, http://magliamatchworn.altervista.org/. URL consultato il 10 aprile 2016.
  12. ^ Ufficiale: Gimet Brass & Galvamet e Arezzo ancora insieme, http://www.arezzocalcio.com/, 12 giugno 2014. URL consultato il 12 giugno 2014.
  13. ^ a b c d e f g h i j k Tifoserie toscane
  14. ^ a b c d e f Tifonet
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Tifoseria aretina
  16. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Scheda tifoseria aretina
  17. ^ Scontri ad Arezzo, colpo di scena, http://www.uscatanzaro.net/, 18 giugno 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  18. ^ Arrestati 17 tifosi del Catanzaro per i gravi incidenti di Arezzo, http://ricerca.gelocal.it/, 25 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  19. ^ Tafferugli ad Arezzo Chiesta la condanna per 9 tifosi giallorossi, http://www.soveratoweb.com/, 4 luglio 2009. URL consultato il 4 luglio 2014.
  20. ^ CALCIO: AREZZO, 19 TIFOSI DEL CATANZARO ARRESTATI PER SCONTRI, http://www1.adnkronos.com/, 24 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  21. ^ Rosa, usarezzo.it. URL consultato il 2 settembre 2015.
  22. ^ ROSA US AREZZO, su Transfermarkt.it. URL consultato il 2 settembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]