New York

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da New York City)
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi New York (disambigua).
New York
City
New York
New York – Stemma New York – Bandiera
New York – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of New York.svg New York
Contea New York (Manhattan)
Bronx
Kings (Brooklyn)
Queens
Richmond (Staten Island)
Amministrazione
Sindaco Bill de Blasio (D)
Territorio
Coordinate 40°43′N 74°00′W / 40.716667°N 74°W40.716667; -74 (New York)Coordinate: 40°43′N 74°00′W / 40.716667°N 74°W40.716667; -74 (New York)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 784,0[4] km²
Abitanti 8 405 837[5] (01-01-2013)
Densità 10 721,73 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 10001–10292
Prefisso 212/347/646/718/917
Fuso orario UTC-5
Nome abitanti New Yorkers (n[u]ovaiorchesi,[1] n[u]ovayorkesi, newyorkesi,[2] newyorchesi)[3]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
New York
New York – Mappa
Sito istituzionale

New York (in inglese ascolta[?·info], [nju ˈjɔːk], talvolta New York City per distinguerla dallo stato, in italiano Nuova York, desueto) è una città degli Stati Uniti d'America.

Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa degli Stati Uniti, nonché uno dei centri economici e culturali più importanti del continente americano e del mondo intero. Uno fra i suoi simboli più famosi è la Statua della Libertà.

Sorge su un'area di circa 785 km² alla foce del fiume Hudson, sull'Oceano Atlantico. Situata sulla cosiddetta Baia di New York (New York Bay), in parte sulla terraferma e in parte su isole, è amministrativamente divisa in cinque distretti (borough): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island.

Di essi, uno è sulla terraferma (il Bronx, situato a nord di Manhattan); tre si trovano su isole: (Staten Island, di fronte al New Jersey; Queens e Brooklyn, rispettivamente nell'estremità nord-occidentale e sud-occidentale dell'isola di Long Island) e uno, Manhattan, sull'appendice inferiore della penisola su cui si trova anche il Bronx, ma che da esso è separato dall'Harlem River, fiume-canale che collega l'Hudson all'East River. I cinque boroughs sono anche sedi di contea metropolitana: la contea di New York propriamente detta occupa l'intero territorio di Manhattan, quella di Kings il territorio di Brooklyn e quella di Richmond il territorio di Staten Island; le altre due contee (Bronx e Queens) sono omonime dei boroughs e si sovrappongono al loro territorio amministrativo.

L'area metropolitana di New York si trova all'intersezione di tre Stati (New York, New Jersey e Connecticut). L'intero agglomerato urbano conta 18.223.567 abitanti,[6] mentre quello metropolitano è di 23.019.036 abitanti, che la rendono, secondo le stime, dalla terza alla sesta area urbana più popolata del mondo e dalla prima alla terza del continente americano (in concorrenza con Città del Messico e San Paolo del Brasile).

Limitatamente ai confini comunali, invece, New York è stimata come quattordicesimo comune più popolato del mondo, tra le città africane di Kinshasa e Lagos.

Non appartengono a New York, né fanno parte della sua area metropolitana, ma gravitano intorno ad essa per ragioni economiche e culturali, alcune città del confinante Stato del New Jersey, come Jersey City, Newark e Hoboken, situate sulla riva occidentale dell'Hudson, proprio di fronte a Manhattan. La citata Newark è tra l'altro sede di uno degli aeroporti internazionali che servono New York, il Newark-Liberty, situato a 24 km da Manhattan.

Gli abitanti di New York si chiamano New Yorkers, in italiano newyorkesi o raramente in novaiorchesi.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di New York.

Fondazione e dominio coloniale[modifica | modifica sorgente]

L'area dove sorge oggi la città di New York era popolata, precedentemente all'arrivo dei colonizzatori europei, da gruppi di Lenape, una popolazione nativa americana algonchina, che vivevano di agricoltura, caccia e pesca nella zona del basso corso del fiume Hudson e dell'isola di Manhattan.[7] Il primo europeo che si spinse nella zona fu, nel 1524, l'italiano Giovanni da Verrazzano,[8] il quale però, a quanto pare, non proseguì la sua avanzata ma ritornò in Atlantico. La prima esplorazione accurata della zona da parte di un europeo ebbe luogo solo a partire dal 1609, quando Henry Hudson scoprì l'isola di Manhattan proseguendo poi lungo il corso del fiume a cui diede il nome.[9]

L'insediamento di Nieuw Amsterdam nel 1664, anno in cui passò sotto il dominio inglese.

Il primo insediamento europeo sorse nel 1613,[9] quando i colonizzatori olandesi fondarono un insediamento per il commercio delle pellicce nella zona meridionale dell'isola di Manhattan che venne acquistata dagli olandesi per 24 dollari e, nel 1625, venne battezzato Nieuw Amsterdam (Nuova Amsterdam). Il piccolo centro crebbe nei decenni successivi, sotto il dominio olandese, attraverso la costruzione di un forte (Fort Amsterdam) e una serie di lotte con i nativi (chiamate guerra di Kieft, dal nome del direttore generale della colonia Willem Kieft) per il predominio sul territorio circostante.

La città di Nieuw Amsterdam passò nel 1664 sotto il dominio inglese e venne ribattezzata con l'attuale nome di New York in onore di Giacomo II, Duca di York e Albany.[10] La dominazione inglese durò (a parte una breve parentesi nuovamente sotto gli olandesi fra il 1673 e il 1674) fino all'ottenimento dell'indipendenza delle colonie, che segnò la data di nascita degli Stati Uniti d'America; questo periodo, lungo poco più di un secolo, vide un notevole sviluppo della città, che divenne un importante porto commerciale e registrò un notevole incremento della sua popolazione di origine europea, al contrario di quella indigena che declinava costantemente.[11] Di pari passo la città venne interessata da un consistente avanzamento culturale, con la fondazione del King's College, che sarebbe divenuto più tardi la Columbia University, e lo sviluppo di un ampio dibattito intorno al principio della libertà di stampa. Non mancarono tuttavia momenti di tensione, come alcune ribellioni degli schiavi afroamericani nel 1712 e nel 1741, che si conclusero con numerose vittime e altrettanto numerose condanne a morte.

Fra il 1775 e il 1783 la città di New York attraversò le vicende della guerra di indipendenza americana, conclusasi con il Trattato di Parigi. Poco tempo dopo, nel 1785, New York divenne sede del Congresso della Confederazione; subito dopo la sua creazione, prevista dalla Costituzione, il Congresso degli Stati Uniti d'America ebbe come sede la Federal Hall, in Wall Street. Nel settembre 1788 la città divenne la prima capitale degli Stati Uniti d'America; l'anno seguente George Washington vi giurò come primo presidente.[12]

Dall'indipendenza degli Stati Uniti alla Greater New York[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Manhattan nel 1873.

Il XIX secolo fu un periodo di grande sviluppo demografico e urbanistico per New York. Il Commissioners' Plan, del 1811, provocò una prima forte espansione della città che venne a coincidere con l'isola di Manhattan; l'apertura del Canale Erie, nel 1825, pose la città in collegamento diretto con il vastissimo retroterra.

L'immigrazione dall'Europa riprese vigore, dopo un certo calo nei primi anni del secolo, e raggiunse punte notevoli negli anni della grande carestia irlandese del 1845-1849. L'assistenza fornita a queste grandi masse di immigrati poveri e bisognosi fu fra le cause dell'ascesa della Tammany Hall, un'organizzazione interna al Partito Democratico, che assunse in pratica il controllo sulla città verso la metà del secolo mantenendolo fino alla metà del secolo successivo.

La guerra di secessione americana, combattuta tra il 1861 e il 1865, interessò la città di New York provocando divisioni fra la popolazione (a causa della presenza di interessi contrapposti) che culminarono nei disordini del 1863[13] Dopo la guerra New York si riprese rapidamente: l'immigrazione, diminuita negli anni della guerra, aumentò nuovamente fino a punte elevatissime. New York aveva assunto il ruolo di "porta" degli Stati Uniti, riconosciuto ufficialmente con la donazione, da parte della Francia, della Statua della Libertà (inaugurata nel 1886).

Sul finire del secolo, nel 1898, venne formata la moderna città di New York, tramite l'accorpamento (consolidation) di Manhattan con la città, fino ad allora indipendente, di Brooklyn e con alcune aree esterne come il Bronx e Staten Island.[14]

Il XX e XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

New York nel 1908.

I primi decenni del XX secolo portarono New York a posizioni di preminenza mondiale dal punto di vista culturale, industriale, economico e demografico; nel 1925 e per alcuni anni successivi New York superò Londra e divenne la metropoli più popolata del mondo.[15] Lo sviluppo della città veniva esibito anche attraverso la costruzione di numerosissimi grattacieli, la cui costruzione, iniziata nel 1911 con il Woolworth Building, proseguì nei decenni seguenti rendendo i grattacieli uno degli elementi caratteristici dello skyline di New York.[16] Parallelamente allo sviluppo rapidissimo della città, tuttavia, si osservavano importanti fenomeni di pauperismo urbano e di criminalità. A partire dagli anni venti, inoltre, New York divenne la meta di più di un milione di neri americani, provenienti dagli Stati razzisti del sud, come parte della grande migrazione afroamericana. La crescita tumultuosa si arrestò bruscamente negli anni trenta, come conseguenza della Grande Depressione susseguente al crollo borsistico del 1929; la città ne approfittò per un consolidamento, andando incontro a significative risistemazioni del suo tessuto urbano durante il mandato del sindaco Fiorello La Guardia.

Famosa immagine che mostra un operaio durante la costruzione di uno dei numerosissimi grattacieli che vennero edificati nei primi decenni del XX secolo.
La Statua della Libertà e, sullo sfondo, le Torri Gemelle in fiamme subito dopo gli attentati dell'11 settembre.

La città di New York riemerse dalla seconda guerra mondiale mantenendo inalterato il suo ruolo di "capitale del mondo", sede della borsa valori più importante del pianeta e sede delle maggiori organizzazioni internazionali. A partire dagli anni sessanta, tuttavia, anche New York si incamminò lungo una strada di declino, analogamente ad altre metropoli statunitensi. In quegli anni cominciò una serie di rivolte a sfondo razziale, provocate da gruppi organizzati rappresentativi di gruppi etnici svantaggiati (ad esempio le Pantere nere). Nel corso degli anni settanta il livello di vita cittadino peggiorò ulteriormente, con la città (specialmente in alcuni quartieri) ostaggio della criminalità e delle gang di strada; questa profonda crisi si tradusse in una importante diminuzione della popolazione, che scese di quasi un milione di abitanti. A questo si aggiunse una bancarotta sfiorata dalla città nel 1975, scongiurata solo grazie ad un massiccio prestito federale.

Questa tendenza al peggioramento e al degrado si invertì solo verso il finire degli anni settanta, con l'elezione a sindaco di Ed Koch; i suoi tre mandati come sindaco (1978-1989) furono caratterizzati da un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei newyorkesi, pur in presenza di ancora forti tensioni razziali. Suo successore fu David Dinkins, primo sindaco nero della storia cittadina, che tuttavia non ebbe un'azione politica di successo e perse le elezioni del 1994 a favore di Rudolph Giuliani. Giuliani, mettendo in pratica il metodo della tolleranza zero, riuscì a liberare definitivamente New York dalla microcriminalità che ancora l'affliggeva, con immediati riflessi sulla consistenza della popolazione della città che tornò ad aumentare superando gli 8 milioni di abitanti.

Verso la fine dei suoi due mandati, l'11 settembre 2001 la città di New York venne colpita dagli attentati più violenti e sanguinosi della sua storia, quando due aerei, dirottati da alcuni terroristi legati all'organizzazione islamica Al-Qaida, si schiantarono su ciascuna delle due Torri Gemelle; l'attentato, che ebbe una possente risonanza in tutto il mondo, causò quasi 3.000 vittime e diede l'inizio ad una serie di violente reazioni americane contro gli Stati accusati di ospitare le basi operative dei terroristi.

Nessun evento particolarmente significativo ha interessato la città nei restanti anni del XXI secolo, che videro nel 2002 l'elezione a sindaco di Michael Bloomberg; la città in questi anni ha continuato a guadagnare popolazione, attestandosi a quasi 8,2 milioni di abitanti secondo i dati del censimento 2010.[17] Fra gli eventi più significativi che hanno interessato la città in questo scorcio di XXI secolo sono il grande blackout del 2003, che ha interessato il nordest degli Stati Uniti, e la corsa alle Olimpiadi del 2012, in una competizione poi vinta dalla città di Londra.

La sera del 29 ottobre 2012 New York fu colpita dall'uragano Sandy, che provocò inondazioni di strade, gallerie e numerose linee della metropolitana a Lower Manhattan e altre zone della città togliendo la fornitura di elettricità in molte sue parti e nei sobborghi.[18]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Immagine satellitare della Greater New York City.

La città di New York è situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, sull'Oceano Atlantico, alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), circa a metà strada fra Boston e Washington.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

New York è costituita da 5 circoscrizioni (chiamate boroughs). La più settentrionale, il Bronx, sorge sul continente, all'estremità di una piccola penisola; Manhattan coincide con l'isola omonima, situata fra il corso dell'Hudson e lo East River (un piccolo braccio di mare); Staten Island si allarga sull'omonima isola situata lungo la costa del New Jersey, a sudest della baia di New York; Brooklyn e il Queens si trovano invece all'estremità occidentale dell'isola di Long Island, che raggiunge qui il punto di minor distanza dal continente. Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse, sin dall'epoca coloniale, uno dei più importanti porti del mondo.

La città di New York si estende su una superficie di 1.214 km², dei quali circa 784 km² situati su terraferma[19] e 430 km² occupati da acque. Il territorio è quasi ovunque estesamente urbanizzato, caratterizzato da una edificazione prevalentemente verticale (per la quale New York è famosa nel mondo) che porta ad elevati valori di densità media di popolazione (superiore in media a 10.000 ab./km², con punte di oltre 25.000 ab./km² a Manhattan).

Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole; fra le maggiori vi sono Ellis Island, l'isola in cui un tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al resto degli Stati Uniti; Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà; Rikers Island, situata nell'East River a nord di Manhattan e sede di un enorme complesso carcerario; Roosevelt Island, una piccola isola allungata nell'East River. All'estremità sudorientale della città, compresa nei borough del Queens e di Brooklyn, si trovano inoltre alcune piccole isole oggi protette nella Gateway National Recreational Area.

Clima[modifica | modifica sorgente]

New York è una città marittima ma il suo clima ha spiccate caratteristiche di continentalità, analogamente al resto della fascia costiera atlantica degli Stati Uniti nordorientali. È caratterizzato da inverni lunghi e freddi, con medie di 0 °C e punte di -20 °C, burrasche di neve e tempeste a causa della corrente del Labrador e della scarsità di ripari che proteggono la regione dai venti settentrionali. Le estati sono calde e umide (25 °C di media in luglio).[20]
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, New York apparterrebbe al gruppo Cfa, ossia al clima temperato umido in tutte le stagioni, cioè senza periodo secco, con estate molto calda e con temperatura media del mese più freddo superiore ai −3 °C (infatti la fascia climatica che inizia con la lettera di riferimento D presuppone dei valori termici medi inferiori ai −3 °C nel mese più freddo).[21] Tuttavia, alcuni climatologi sostengono che il gruppo C dei climi temperati classificati da Koppen sia troppo ampio; per esempio, New York e Orlando (Florida) rientrano entrambi in questo schema climatico nonostante enormi differenze tra i due luoghi.[22]

La temperatura media annua cittadina (stazione meteo di Central Park, medie 1961-1990),[23] intorno ai 13 °C, oscilla su base mensile fra i circa 0 °C di gennaio (mese più freddo) e i circa 25 °C di luglio (mese più caldo); la continentalità del clima fa sì che i valori termici estremi registrati abbiano una "forbice" molto maggiore, andando dai −26,1 °C ai 41,7 °C.[24] Per quanto riguarda le precipitazioni, New York è una città piuttosto umida, con una media annua di 1.200 mm; la loro distribuzione è abbastanza regolare e non si individuano nel corso dell'anno stagioni marcatamente piovose o secche. Si osserva un massimo molto poco accentuato nei mesi di maggio, luglio e novembre, ed un minimo altrettanto poco sensibile in gennaio e febbraio. La nevosità media annua è intorno ai 71 cm.[25]

Broadway dopo una abbondante nevicata.

Gli inverni sono dunque freddi nonostante la latitudine relativamente meridionale della città (New York è posta alla stessa latitudine di Napoli). Le temperature medie, intorno allo zero nei mesi più rigidi, possono nascondere variazioni anche considerevoli a seconda della provenienza delle masse d'aria che interessano l'area della città: le correnti meridionali possono portare notevole mitezza anche nel cuore dell'inverno, mentre le correnti settentrionali o nordoccidentali - che recano sulla città le masse d'aria dell'Artico canadese - portano freddo estremo e abbondanti nevicate accompagnate da vento forte (blizzard).

L'uragano Irene, che ha colpito New York a fine agosto 2011, fotografato dallo spazio poco prima del suo landfall nella parte sud di Brooklyn.

La primavera, ancora fredda nella prima parte (non sono rari i ritorni d'inverno in grande stile), è un'esplosione di colori e di risveglio vegetativo e registra nella seconda metà i primi calori che anticipano la stagione estiva. Lungo le zone più prossime alla costa non sono infrequenti in primavera le nebbie marittime, provocate dallo scorrimento di aria calda sulla superficie del mare più freddo.

Le stagioni estive sono calde e piovose, con diversi fenomeni temporaleschi accompagnati da grandinate che in poco tempo possono allagare diversi quartieri della città. Durante l'estate la città può essere colpita da intense ondate di calore provocate dall'arrivo di masse d'aria meridionale, proveniente dal golfo del Messico, che posso fare schizzare le massime oltre i 35 °C e fare impennare gli indici di umidità con consequenziale afa.

L'autunno può ancora registrare tepori semi-estivi (Indian Summer) ma porta anche le prime gelate e le prime nevicate. L'autunno è la stagione in cui, grazie ai primi valori termici sotto lo zero, in tutto il New England (compresi, quindi, i vasti parchi di New York) esplode il fenomeno naturale del foliage, ossia la colorazione di forti tonalità pastello (soprattutto il marrone e il rosso) delle foglie degli alberi e delle foreste decidue. All'inizio dell'autunno (in qualche caso anche alla fine dell'estate) New York può essere interessata da uragani provenienti dalle acque dell'Atlantico tropicale; in genere, tuttavia, data la posizione della città, gli uragani arrivano dopo aver perso gran parte della loro potenza ed essere stati declassati a tempeste tropicali.

Medie mensili Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temp. massime (°C) 16,8 3,1 4,6 10,0 16,2 22,0 26,7 29,5 28,7 24,5 18,5 12,2 5,8
Temp. medie (°C) 12,6 -0,2 0,8 5,7 11,3 17,0 22,0 24,8 24,1 20,1 14,1 8,6 2,5
Temp. minime (°C) 8,3 -3,7 -2,8 1,5 6,5 12,0 17,2 20,2 19,6 15,6 9,8 5,0 -0,7
Precipitazioni (mm) 1200,1 86,8 83,0 103,6 106,6 112,2 93,2 110,4 101,8 98,8 90,4 113,5 99,3
Fonte: Medie climatiche di New York - Central Park.

Paesaggio urbano[modifica | modifica sorgente]

Vista verso sud dal Rockefeller Center verso Manhattan.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Times Square, uno dei luoghi più visitati della città e del paese.
Mulberry Street, ingresso a Little Italy.

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

L'Empire State Building e sullo sfondo, il Chrysler Building, costruiti in stile Art Deco.

New York possiede edifici architettonicamente degni di nota, disegnati in una vasta gamma di stili e progettati in tempi diversi che vanno dal 1656, data a cui risale la più antica parte della città, fino al moderno World Trade Center, il grattacielo attualmente in costruzione a Ground Zero a Lower Manhattan.[26]

La Skyline di Manhattan, con i suoi grattacieli, è universalmente riconosciuta e la città è la sede di molti degli edifici più alti del mondo. Al 2011, New York City possedeva 5.937 grattacieli, di cui 550 strutture completate di almeno 100 metri di altezza - secondo posto al mondo dopo Hong Kong[27][28] - e più di 50 grattacieli completati più alti di 200 m. Quest'ultimi includono il Woolworth Building (1913), un grattacielo costruito in architettura neogotica.

La pianificazione urbanistica del 1916, pose una battuta di arresto nelle nuove costruzioni, al fine di evitare che i troppi grattacieli oscurassero totalmente le strade sottostanti.[29] Lo stile Art Deco del Chrysler Building (1930) e dell'Empire State Building (1931), con le loro cime e guglie coniche in acciaio, riflette i requisiti di tale regolamento. I due edifici presentano ornamenti distintivi, come le aquile poste agli angoli del 61º piano del Chrysler Building e vengono considerati alcuni dei migliori esempi di stile Art Deco.[30]

I grandi quartieri residenziali di New York sono spesso caratterizzati da eleganti case a schiera in mattoni, piccoli condomini e squallide case popolari edificate tra il 1870 e il 1930, un periodo di rapida espansione.[31] Tuttavia, New York City possiede anche dei quartieri meno densamente popolati e dotati di abitazioni singole. In quartieri come Riverdale, The Bronx, Ditmas Park, Brooklyn, Douglaston, Queens, vi sono grandi case unifamiliari in vari stili architettonici come il Tudor revival e l'architettura vittoriana.[32][33][34]

La pietra e i mattoni divennero gli unici materiali da costruzione della città, dopo che l'uso del legno era stato limitato in seguito al grande incendio del 1835.[35] Una caratteristica peculiare di molti degli edifici della città sono le torri contenenti acqua poste sui tetti. Nel 1800, la città richiese la loro installazione sugli edifici superiori ai sei piani per evitare che la necessità di una pressione dell'acqua troppo elevate, potesse rompere, ai piani più bassi, i tubi comunali.[36]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Facciata della cattedrale di Saint John the Divine

A dominare l'architettura dei complessi religiosi è l'architettura neogotica, stile con cui sono costruite le tre più importanti e conosciute chiese della città. La più celebre è la cattedrale di San Patrizio sulla fifth avenue, è la cattedrale cattolica di New York ed rappresenta una della maggiori testimonianze della presenza irlandese nella zona; famosa è la sua situazione urbanistica incastonata tra i grattacieli, da cui deriva parte della sua notorietà. Altra cattedrale della città, appartenente alla chiesa episcopale, è la cattedrale di Saint John the Divine costruita sul modello delle cattedrali gotiche francesi, la sua costruzione va avanti a fasi alterne da più di cento anni: secondo alcune fonti sarebbe la chiesa gotica più grande al mondo. La Trinity Church, ricostruita in forme neogotiche a metà dell'ottocento su una chiesa preesistente, al momento del suo completamento col suo campanile rappresentava l'edificio più alto della città; infine la chiesa ospita l'ultimo cimitero rimasto in uso a Manhattan.

Oltre alle decine di chiese minori presenti nella città, si possono citare la Saint Paul's Chapel, uno dei pochi edifici di epoca coloniale rimasti nella città, la Grace Church, benché fuori dai comuni circuiti turistici è considerata uno dei migliori esempi di architettura neogotica sacra della città, e Saint George's Episcopal Church in stile neoromanico, che fu di importanza fondamentale nella diffusione del Gospel nella liturgia delle comunità afroamericane.

Parchi[modifica | modifica sorgente]

A dispetto della fama di "giungla urbana" di New York, la città è ricca di parchi e aree naturali: il 27% della superficie totale della città è occupata da parchi pubblici, campi da gioco, riserve naturali, spiagge e campi da golf, a cui però vanno aggiunti anche stadi, cimiteri e parchi divertimento.[37]

Benché non sia il più grande della città, il parco più conosciuto è sicuramente Central Park, diventato ormai un'icona della città al pari di Time Square o dell'Empire State Building, e spesso inquadrato nei numerosi telefilm ambientati a Manhattan. Esteso per 840 acri, fu il primo parco pubblico negli Stati Uniti ed è uno dei luoghi più visitati della città, con stimati ogni anno più di 25 milioni di visitatori;[38] il parco contiene inoltre numerose attrazioni come uno zoo, un finto castello, un anfiteatro, oltre che numerosi campi da baseball e basket e vari laghi artificiali. Il 4 novembre 2012, a seguito della cancellazione dell'edizione annuale della Maratona di New York 2012, circa 20.000 maratoneti hanno "invaso" il parco cittadino dando vita ad una corsa benefica,[39] in favore degli abitanti di Staten Island colpiti dalla furia dell'uragano Sandy. Altri celebri parchi, benché decisamente più piccoli sono Bryant Park che funge da giardino di lettura della New York Public Library,[40] Battery Park, da dove partono i traghetti per la Statua della Libertà,[41] e Washington Square Park, celebre per l'arco di trionfo dedicato a George Washington e per i gruppi di artisti di strada che si esibiscono all'interno[42]: nessuno dei parchi si estende per più di 20 acri.

Al di fuori di Manhattan si trovano i parchi più grandi della città, come Pelham Bay Park, che con i suoi 11,2 chilometri quadrati (circa 2700 acri) è il più grande parco della città, con un'estensione circa grande tre volte Central Park;[43] nel borough di Staten Island si trova invece la Staten Island Greenbelt, insieme di parchi e strutture esteso complessivamente per 3000 acri.[44]

I cinque Borough[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Borough (New York City).
I 5 Boroughs di New York:

██ 1.Manhattan

██ 2.Brooklyn

██ 3.Queens

██ 4.Bronx

██ 5.Staten Island

La città di New York è divisa amministrativamente in cinque borough coincidenti, a fini giudiziari, con altrettante contee. Ogni borough si divide poi in numerosi quartieri, molti dei quali con una ben definita identità.

Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):

  • Manhattan (Contea di New York, 1.629.054 abitanti), è il centro culturale, amministrativo e degli affari. Manhattan è la zona più densamente popolata della città e ospita gran parte dei luoghi e degli edifici che la caratterizzano maggiormente. A Manhattan si trova, ad esempio, la maggior parte dei grattacieli newyorkesi. Da menzionare il celebre Central Park. A Manhattan è presente il quartiere di Harlem, l'unica zona con prevalenza afro-americana.
  • Bronx (Contea del Bronx, 1.397.287 abitanti), è l'unico distretto a trovarsi quasi interamente sulla terra ferma (fanno eccezione alcune isole minori). È delimitato a est dal Long Island Sound, a sud dall'East River e a ovest dall'estuario del fiume Hudson. Associato a immagini di povertà e violenza (che non corrispondono del tutto alla realtà dei fatti), è abitato per la maggior parte da immigrati dall'America latina e da loro discendenti, nonché da molti afro-americani. Non mancano, comunque, quartieri ad alto reddito, come Riverdale. Il Bronx è la culla della cultura hip hop e ospita lo stadio dei New York Yankees, il leggendario Yankee Stadium.
  • Brooklyn (Contea di Kings, 2.567.098 abitanti) è il distretto più popolato. Fino al 1898 era una città indipendente e ha conservato forti caratteri propri. Dispone di un distretto finanziario e di molte aree residenziali, anche storiche.

In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri esecutivi (quasi tutti esercitati dal sindaco di New York).

Cultura e vita contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a New York.
Il Metropolitan Museum of Art è uno dei più grandi musei del mondo.

New York è stata descritta, dai consolati diplomatici islandesi e lettoni, come capitale culturale del mondo.[45][46] Un libro che contiene una serie di saggi, dal titolo New York, la capitale della cultura del mondo (1940-1965), è stato pubblicato dalla National Library of Australia.[47]

Tom Wolfe, riguardo all'ambiente culturale newyorkese, ha espresso un commento secondo cui:

« La cultura sembra che sia in aria, come parte del tempo[48] »

Numerosi movimenti culturali americani hanno avuto inizio in città, come ad esempio il Rinascimento di Harlem, che è stato riconosciuto nel canone letterario afro-americano statunitense.[49][50] Negli anni quaranta la città è stata un centro per il jazz[51], per l'espressionismo astratto negli anni cinquanta e il luogo di nascita dell'hip hop un ventennio più tardi.[52] La città è stata influente sulla musica punk 77[53] e hardcore punk[54] e ha avuto per lungo tempo una fiorente crescita della letteratura ebraica americana.

Tra gli scrittori italiani che hanno scritto da e su New York, vanno ricordati almeno Lorenzo Da Ponte, Giuseppe Prezzolini, Mario Soldati, Goffredo Parise, Italo Calvino e Alberto Arbasino.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi lista di musei e istituzioni culturali di New York.

La città è ricca di musei e gallerie d'arte. Tra i più importanti musei del settore scientifico, storico e tecnico, troviamo il "Brooklyn Museum" e l'"Intrepid Sea-Air-Space Museum", quest'ultimo ospitato su un'autentica portaerei ormeggiata nella baia di Manhattan. L'"American Museum of Natural History" è uno dei più grandi musei di storia naturale del mondo. Disposto su cinque piani copre quasi interamente l'intera storia dell'umanità dall'età della pietra all'era spaziale. La collezione è così vasta che conta più di 30 milioni di campioni e reperti, tra cui lo Star of India (uno zaffiro da 563 carati) e molti scheletri di dinosauri.

L'esterno del "Museo Guggenheim".

Tra i più noti musei d'arte e design, il "Metropolitan Museum of Art" (inaugurato nel 1880) che mette in mostra oggetti d'arte che vanno da reperti dell'antico Egitto all'arte moderna, il "Museum of Modern Art" (chiamato MoMA e aperto nel 1929), la "Frick Collection" (1935), il "Whitney Museum of American Art" (1931) e l'"International Center of Photography". Tra questi, il "MoMA" è considerato il più grande museo al mondo di arte contemporanea nel mondo occidentale ed è stato riaperto nel 2004 dopo ampia espansione

Il "Museo Guggenheim" è ospitato in un edificio progettato dal famoso architetto Frank Lloyd Wright ed ha una forma che ricorda il guscio di una lumaca. È l'unico edificio Lloyd Wright a New York, è stato inaugurato nel 1959 e espone una collezione di pittura e scultura contemporanea, inclusi lavori di Wassily Kandinsky, Pablo Picasso e Paul Klee.

Non lontano da Liberty Island (l'isola che ospita la Statua della Libertà) vi è Ellis Island che è stato per anni il principale punto d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Nel 1990 fu oggetto di restauri che portarono all'apertura dell'"Ellis Island Immigration Museum".

Tra gli altri musei che si possono trovare in città: il "New York Botanical Garden", il "New York City Police Museum", il "New York City Fire Museum", il "New York Historical Society", il "Garibaldi-Meucci Museum" e il "New York Transit Museum".

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Le scuole pubbliche della città vengono gestite dal Consiglio di amministrazione della pubblica istruzione della Città di New York (New York City Department of Education, NYCDOE).

Intrattenimento e spettacolo[modifica | modifica sorgente]

New York è in una posizione di primo piano nel settore dello spettacolo statunitense: molti film, serie televisive, libri e altri media nascono qui. Oggi, New York City è il secondo più grande centro per l'industria cinematografica negli Stati Uniti,[55] e per volume, New York è il leader mondiale nella produzione cinematografica indipendente.[56] La città conta più di 2.000 organizzazioni artistiche e culturali e oltre 500 gallerie d'arte di tutte le dimensioni.[57]

I fondi stanziati dall'amministrazione della città per le arti sono superiori rispetto al National Endowment for the Arts.[57] I ricchi industriali del XIX secolo hanno istituito una rete di importanti istituzioni culturali, come la Carnegie Hall e il Metropolitan Museum of Art. L'avvento della luce elettrica ha portato a realizzare produzioni teatrali e nei teatri di New York City, a Broadway e lungo la 42° strada, è iniziata un nuovo tipo di intrattenimento che divenne noto come il musical di Broadway. Fortemente influenzata dagli immigrati della città, produzioni come quelle di Edward Harrigan e George M. Cohan e altri hanno usato la musica per narrare i temi della speranza e ambizione. Tra i musical più di successo di tutti i tempi rappresentati a New York: Il Fantasma dell'Opera, Les Miserables, Cats e West Side Story.

La città, ha 39 grandi teatri (con più di 500 posti ciascuno) e sono conosciuti collettivamente come "Broadway".[58] Il Lincoln Center for the Performing Arts ospita 12 importanti organizzazioni artistiche, tra cui il "Jazz at Lincoln Center", il "Metropolitan Opera", la "New York City Opera", la "New York Philharmonic", il "New York City Ballet", il "Vivian Beaumont Theatre", la "Juilliard School" e l'"Alice Tully Hall". È il più grande centro delle arti dello spettacolo negli Stati Uniti. Central Park ospita spettacoli estivi di prosa e musica gratuiti.

Media[modifica | modifica sorgente]

Il Rockfeller Center, sede della NBC.

New York è un importante centro per la televisione, la pubblicità, l'editoria musicale, per il giornalismo per l'editoria, inoltre è il grande mercato dei media in Nord America (seguita da Los Angeles, Chicago e Toronto).[59] Alcuni dei mezzi di comunicazione della città includono la Time Warner, la Thomson Reuters Corporation, l'Associated Press, la News Corporation, la The New York Times Company, l'NBCUniversal, la Hearst Corporation e la Viacom. Sette delle otto maggiori reti pubblicitarie mondiali hanno la loro sede in città.[60] Due dei "Big Four" delle case discografiche sono localizzate a New York City: la Sony Music Entertainment e la Warner Music Group. L'Universal Music Group e la EMI hanno anche uffici importanti a New York. Un terzo di tutti i film indipendenti americani vengono prodotti qui.[61]

Più di 200 quotidiani e 350 riviste hanno un proprio ufficio in città[61] e il settore dà lavoro a circa 25.000 persone.[62] Due dei tre quotidiani a diffusione nazionale negli Stati Uniti sono di New York: il Wall Street Journal e il New York Times, che ha vinto il maggior numero di premi Pulitzer per il giornalismo. I principali giornali scandalistici della città sono: il New York Daily News, fondato nel 1919 da Joseph Medill Patterson[63] e il The New York Post, fondato nel 1801 da Alexander Hamilton. La città ha anche una stampa etnica completa, con 270 giornali e riviste pubblicate in più di 40 lingue.[64]El Diario La Prensa è il più grande quotidiano di New York in lingua spagnola e il più antico della nazione.[65] Il New York Amsterdam News, pubblicato ad Harlem, è un importante giornale afro-americano. Il Village Voice è il più grande giornale alternativo.

Anche l'industria televisiva si è sviluppata a New York fornendo un'importante ruolo nell'economia cittadina. Quattro importati reti televisive hanno sede in città: ABC, CBS, Fox e NBC. Molti canali via cavo hanno qui sede come MTV, Fox News, HBO e Comedy Central. Nel 2005, ci sono stati più di 100 spettacoli televisivi registrati a New York City.[66] La città di New York, gestisce un servizio pubblico di trasmissione, NYCTV,[67] che ha prodotto diversi spettacoli vincitori di un Grammy Award, che coprono la musica e la cultura dei quartieri della città e notizie sulla amministrazione locale.

New York è anche un importante centro per i media non commerciali. Il più antico accesso pubblico canale televisivo negli Stati Uniti è Manhattan Neighborhood Network, fondato nel 1971.[68] WNET è la stazione principale della città televisione pubblica e una fonte primaria per il National Public Broadcasting Service (PBS). WNYC è una stazione radio pubblica, fino al 1997 di proprietà comunale, possiede il più vasto pubblico radiofonico negli Stati Uniti.[69]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La Maratona di New York è una delle più grandi maratone del mondo
La Maratona di New York è una delle più grandi maratone del mondo
 
L'US Open, si svolge ogni anno a Flushing Meadows, Queens
L'US Open, si svolge ogni anno a Flushing Meadows, Queens
 
Il Citi Field è sede dei New York Mets dal 2009
Il Citi Field è sede dei New York Mets dal 2009

New York è sede della National Football League,[70] della Major League Baseball,[71] della National Basketball Association,[72] e della National Hockey League.[73] Quattro dei dieci stadi più costosi mai costruiti in tutto il mondo (MetLife Stadium, il nuovo Yankee Stadium, il Madison Square Garden e il Citi Field) si trovano nella zona metropolitana di New York.[74]

New York è stata descritta come la "capitale del baseball".[75] Le squadre cittadine hanno vinto 35 Major League League World Series e 73 gagliardetti. Inoltre, la città, è una delle cinque aree metropolitane (insieme a Los Angeles, Chicago, Baltimora-Washington e San Francisco Bay Area) ad avere due squadre di baseball.

Le due principali squadre di baseball della città sono i New York Mets[76] e i New York Yankees,[77] che gareggiano in sei partite di ogni stagione regolare, una serie che ha preso il nome di "serie metropolitana". Gli Yankees hanno vinto 27 campionati,[78] mentre i Mets hanno vinto la World Series per due volte.[79] La città, un tempo, era anche sede dei Brooklyn Dodgers (ora i Los Angeles Dodgers), che hanno vinto la World Series una volta,[80] e i New York Giants (ora di San Francisco Giants), che l'hanno vinta per cinque volte. Entrambe le squadre si sono trasferite in California nel 1958.[81] Vi sono anche due piccole squadre del campionato di baseball della città, i Brooklyn Cyclones[82] e gli Staten Island Yankees.[83]

La città è rappresentata nella National Football League dai New York Giants ed dai New York Jets, anche se entrambe le squadre giocano le partite casalinghe allo stadio MetLife nella vicina East Rutherford, New Jersey,[84] che ospiterà il Super Bowl nel 2014.[85]

I New York Rangers rappresentano la città nella National Hockey League.[86] All'interno dell'area metropolitana vi sono altre due squadre NHL, il New Jersey Devils, che giocano nella vicina Newark[87] e il New York Islanders che giocano nella contea di Nassau, a Long Island.[88]

La città ha due squadre che partecipano al campionato di basket promosso dalla National Basketball Association, i Brooklyn Nets e i New York Knicks, mentre le New York Liberty giocano nel campionato femminile, la WNBA. Il primo campionato di college basket a livello nazionale, il National Invitation Tournament, si tenne a New York nel 1938 (un anno prima della nascita del torneo NCAA) e tuttora le finali vengono giocate al Madison Square Garden.[89]

Nel calcio, New York è rappresenta nella Major League Soccer dai New York Red Bulls e dai New York Cosmos. I Red Bulls giocano le partite casalinghe alla Red Bull Arena, nei pressi di Harrison, New Jersey.[90]

Queens ospita l'US Open, uno dei quattro tornei annuali del Grande Slam.[91] La Maratona di New York è una delle più grandi del mondo, e nel periodo 2004-2006, faceva parte delle prime tre maratone con il maggior numero di partecipanti, 37.866 atleti al traguardo nel 2006.[92] La boxe è riveste un ruolo importante nella scena sportiva della città, con eventi come il dilettante guantoni da boxe d'oro detenuti al Madison Square Garden di ogni anno.[93]

Molti sport sono associati con le comunità di immigrati di New York. Lo Stickball, una versione stradale del baseball, è stato reso popolare da alcuni giovani nel 1930. Una strada nel Bronx è stata rinominato Stickball Blvd, come tributo allo sport strada più famoso di New York.[94]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Times Square, uno dei luoghi più visitati dai turisti,[95][96]

Il turismo è uno dei settori più importanti della città di New York, con più di 40 milioni di turisti tra nazionali e internazionali in visita ogni anno, negli ultimi cinque anni.[97]

Le principali destinazioni sono l'Empire State Building, la Statua della Libertà, Ellis Island, i teatri di Broadway, musei come il Metropolitan Museum of Art, spazi verdi come Central Park, il Rockefeller Center, Times Square, la Chinatown di Manhattan; lo shopping di lusso lungo la Quinta Strada e la Madison Avenue ed eventi come la parata di Halloween nel Greenwich Village e la parata di San Patrizio. Alcune attività stagionali, come il pattinaggio su ghiaccio a Central Park in inverno, il Tribeca Film Festival, sono ulteriori eventi che attirano persone in città.

Nel 2010, New York City ha ricevuto quasi 49 milioni i turisti,[98][99] record successivamente superato nel 2011 con 50 milioni di visitatori.[100][101]

Società[modifica | modifica sorgente]

Città di New York
Andamento della popolazione[102][103][104]
1656 1.000
1690 6.000
1790 33.131
1800 60.515
1810 96.373
1820 123.706
1830 202.589
1840 312.710
1850 515.547
1860 813.669
1870 942.292
1880 1.206.299
1890 1.515.301
1900 3.437.202
1910 4.766.883
1920 5.620.048
1930 6.930.446
1940 7.454.995
1950 7.891.957
1960 7.781.984
1970 7.894.862
1980 7.071.639
1990 7.322.564
2000 8.008.278
2010 8.175.133

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione di New York è tra le più variegate del mondo, sia dal punto di vista culturale che etnico. Da sempre una delle mete principali degli immigrati provenienti da ogni parte del mondo, oggi il 36% degli abitanti della città sono nati all'estero. Per quanto riguarda i cittadini nati all'estero residenti in città i seguenti paesi risultano ai primi posti: Repubblica dominicana, Cina, Giamaica, Guyana, Messico, Ecuador, Italia, Haiti, Trinidad e Tobago, Colombia e Russia; in città si contano circa 170 differenti lingue parlate. Inoltre ha la più vasta comunità afroamericana degli Stati Uniti, la più numerosa comunità ebraica al di fuori di Israele e la più numerosa comunità portoricana al di fuori di Porto Rico.

La popolazione, secondo il censimento del 2010, è così suddivisa:[105]

  • bianchi di discendenze europee 33,0%
  • ispanici 29,0%
  • afroamericani 23,0%
  • asiatici 13,0%
  • nativi americani 0,5%

Dal 2000 al 2010 la popolazione di New York è aumentata del 2,1%, le persone di discendenze europee (definiti "non-hispanic whites" nel censimento) sono diminuite del 3% (spostandosi dai quartieri centrali verso i paesi e le cittadine della periferia, o nel resto dello Stato, fenomeno noto come "White flight"), così come quella afroamericana del 5%. Sono aumentati invece i cittadini di origine asiatica e quelli di origine ispanica.[106]

Secondo una stima del 2007 la popolazione bianca non ispanica ha le seguenti origini etniche:[107]

Criminalità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 New York ha fatto registrare il più basso tasso di criminalità tra le 25 più grandi città degli Stati Uniti, dopo aver trascorso un periodo di picco della criminalità tra il 1980[108] e l'inizio del 1990, a causa dell'epidemia del crack che ha interessato molti quartieri. Nel 2002, New York City ha avuto circa il tasso di criminalità di Provo, nello Utah, ed è stata classificata 197ª sulle 216 città degli Stati Uniti con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. I crimini violenti a New York City sono diminuiti di oltre il 75% dal 1993 al 2005 e hanno continuato a diminuire anche nei periodi in cui la nazione, nel suo complesso, ha visto un aumento.[109] Nel 2005, il tasso di omicidi era al suo livello più basso dal 1966,[110] e nel 2007 la città ha registrato meno di 500 omicidi, la prima volta da quando le statistiche sulla criminalità avevano iniziato ad essere pubblicate nel 1963.[111] Il 95,1% di tutte le vittime di omicidio e il 95,9% di tutte le vittime delle sparatorie di New York City sono afroamericani o ispanici, come lo sono il 90,2% degli arrestati per omicidio e il 96,7% degli arrestati in generale.[112]

I sociologi e criminologi non hanno raggiunto un consenso su ciò che spiega la forte diminuzione del tasso di criminalità nella città. Alcuni attribuiscono il fenomeno alle nuove tattiche usate dal New York City Police Department,[113] tra cui l'uso della CompStat e la teoria delle finestre rotte.[114] Altri sostengono che sia stata la fine dell'epidemia di crack e i cambiamenti demografici.[115]

La criminalità organizzata è stata a lungo associata alla città di New York, a cominciare dai Forty Thieves e le Roach Guards di Five Points del 1820. Il XX secolo ha visto un aumento della mafia dominata dalle cinque famiglie che sono ancora l'organizzazione criminale più grande e potente della città.[116] Gangs come i Black Spades sono cresciute nel tardo XX secolo.[117] Già nel 1850, New York City, registrava più di 200 guerre combattute in gran parte delle bande giovanili.[118] Le bande più importanti di New York di oggi sono: Bloods, Crips, Latin Kings e MS-13.[119]

Economia[modifica | modifica sorgente]

La borsa di New York (New York Stock Exchange) a Wall Street

Insieme a Londra e Tokyo, New York è considerata una delle città guida dell'economia mondiale.[120] Da sola produce un prodotto interno lordo di 1300 miliardi di dollari, il più alto tra le grandi città degli Stati Uniti.[121][122]

Banche, attività finanziarie, assicurazioni, società di revisione contabile, agenzie immobiliari e studi legali sono i principali pilastri dell'economia cittadina. I mercati borsistici cittadini (New York Stock Exchange detto "Wall Street" dal nome della via in cui ha sede, il NASDAQ, l'American Stock Exchange, il New York Mercantile Exchange e la New York Board of Trade), ne fanno indubbiamente la più importante piazza borsistica del mondo. Molte delle maggiori banche d'affari mondiali hanno sede in città (ad es. Citigroup, Goldman Sachs, J.P. Morgan Chase, Merrill Lynch).

Principali società
a New York City nel 2010

(ordinate per fatturato)
con la posizione a New York e negli U.S.A.
NYC corporation USA
1 J.P. Morgan Chase & Co. 13
2 Citigroup 14
3 Verizon Communications 16
4 American International Group 17
5 Pfizer 31
6 MetLife 46
7 INTL FCStone 51
8 Goldman Sachs 54
9 Morgan Stanley 63
10 New York Life Insurance 71
11 Hess 79
12 News Corporation 83
In verde le società finanziarie
Fonte: Fortune 500[123]

Aveva la sua sede nel World Financial Center anche la società finanziaria Lehman Brothers, andata in bancarotta il 15 settembre 2008 durante la crisi economica mondiale denominata "Crisi dei subprime".

Hanno sede a New York anche numerose multinazionali operanti in tutti i settori produttivi. Oltre ad essere la città che ospita il maggior numero di corporations della lista Fortune 500, il numero di aziende estere che operano a New York non ha eguali negli Stati Uniti.

L'industria manifatturiera occupa una notevole percentuale della popolazione attiva, ma il suo ruolo è declinante. I settori principali sono la chimica, la metallurgia, l'abbigliamento, l'alimentare ed i mobili.

Anche il porto di New York, un tempo il più importante del mondo, ha subito un netto declino, sebbene le banchine (negli ultimi decenni per la maggior parte spostate da Brooklyn al New Jersey) conoscano ancora un certo traffico e siano al quindicesimo posto nel mondo come movimento merci.

Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: hanno sede a New York studi televisivi (ABC, CBS, NBC) e cinematografici (per quanto in misura decisamente inferiore rispetto a Los Angeles), oltre a numerosi gruppi editoriali (ad es. McGraw-Hill, The New York Times Company, Time Warner).

I settori "creativi" (design, studi d'architettura, moda) come quelli legati all'alta tecnologia ed alla ricerca (soprattutto medica) costituiscono un altro settore in rapida crescita. Importante è anche il turismo.

Curiosa è l'origine del nome della strada oggi sede della Borsa, Wall Street: esso risale infatti alla colonizzazione, quando gli olandesi, per difendersi dagli attacchi dei nativi americani, eressero in prossimità della strada un muro. Fu da allora che la strada iniziò a chiamarsi appunto la strada del muro, in inglese Wall Street.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso della Penn Station

A differenza di gran parte delle aree urbane statunitensi, la maggior parte degli abitanti di New York utilizza i mezzi pubblici anziché le automobili private; ciò è dovuto sia alla presenza di una buona ed efficiente rete di trasporto pubblico (basata sulla metropolitana più estesa del mondo), sia grazie a disincentivi all'uso del mezzo privato, come gli elevati costi dei pedaggi e dei parcheggi e il notevole traffico, soprattutto nelle ore di punta.

Celebri sono sicuramente i taxi di colore giallo, disponibili a tutte le ore del giorno e della notte. I prezzi di una corsa in taxi non sono particolarmente elevati.

La stazione ferroviaria di New York è la trafficata Grand Central Terminal, è una delle due stazioni della città, l'altra è la Penn Station.

La Grand Central Terminal, vista notturna

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

New York dispone di tre importanti aeroporti: l'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nello stato del New Jersey; e il Fiorello LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato quasi esclusivamente per voli nazionali. Dal JFK, che serve 45 milioni di passeggeri l'anno con i suoi 9 terminal grandissimi e molto affollati, il mezzo più rapido per raggiungere Manhattan è l'elicottero, che impiega soli 15 minuti; per fare un raffronto, una corsa in taxi può durare dai 45 ai 60 minuti e oltre, a seconda del traffico. Il mezzo forse più economico, invece, è costituito dalla combinazione dell'Airtrain con la rete di trasporti locale. L'Airtrain è il sistema di treni sopraelevati (inaugurato nel 2004) che collega i vari terminali dell'aeroporto alla fermata "JFK/Howard Beach" della metropolitana e alla fermata "Jamaica" del treno (linee LIRR, Long Island Rail Road). Da "JFK/Howard Beach" si raggiunge Manhattan in circa 40-60 minuti (a seconda della destinazione). Da "Jamaica" si raggiunge Penn Station in circa 15-20 minuti.

Anche Newark Liberty ha un sistema Airtrain che si collega alla stazione "Newark Airport" del treno (linee New Jersey Transit). Da lì si raggiunge Penn Station a Manhattan in circa 30 minuti.

Diverse linee di autobus e bus-navetta, infine, collegano i vari aeroporti a Midtown.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il ponte di Brooklyn, di notte

Il sistema di trasporto locale è basato principalmente sulla metropolitana (subway), il mezzo più rapido per spostarsi in città. La rete, che è molto estesa (1142 km e 469 stazioni), è caratterizzata dalla presenza sia di treni locali (fermano in tutte le stazioni), che treni espressi (fermano solo nelle stazioni principali).

Grazie ad una rete di ferrovie e di autobus locali, poi, è possibile raggiunge diverse località, da Long Island al New Jersey al Connecticut e alla parte continentale dello Stato di New York. Queste linee sono gestite da diverse società, tra cui le più importanti sono:

  • l'MTA (Metropolitan Transportation Authority), che fa capo principalmente alla città di New York e gestisce la metropolitana, gli autobus urbani e i treni verso Long Island (LIRR) e verso Nord (Metronorth);
  • la Port Authority of New York and New Jersey, sotto il controllo congiunto degli stati di New York e New Jersey, che gestisce il PATH (Port Authority Trans Hudson), la metropolitana extracittadina che collega Manhattan al New Jersey, e diverse linee di autobus che convergono al Port Authority Bus Terminal, vicino a Times Square;
  • la New Jersey Transit, società dello stato del New Jersey, che gestisce le linee ferroviarie che dal New Jersey terminano a Penn Station, oltre che a molte linee di autobus.

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di New York.
Un convoglio della metropolitana di New York City.

Il primo convoglio circolò il 27 ottobre 1904, oggi conta più di 1100 km di rotaie, 26 linee, 468 stazioni e 6450 carrozze.

I convogli possono andare uptown, cioè verso nord, o downtown, cioè verso sud. Esistono due tipi di treno, i local, che si fermano ad ogni stazione e gli express che si fermano solo nelle stazioni più importanti.

La metropolitana funziona 24 ore su 24, e le linee sono contraddistinte da lettere o numeri. Ad ogni fermata si possono trovare gratuitamente le cartine, che sono sorprendentemente di facile lettura, grazie ai colori con cui vengono differenziate tutte le linee. Le fermate locali vengono indicate con un cerchio nero, le fermate express con un cerchio bianco.

Sei milioni di persone usano la metropolitana ogni giorno, e le modifiche al percorso a causa di riparazioni sono molto frequenti.

Autobus[modifica | modifica sorgente]

Un bus del MTA a New York

I percorsi degli autobus seguono le streets da est a ovest, e le avenues da nord a sud.

Per molti newyorkesi l’autobus non rientra tra le opportunità di trasporto, in quanto viene considerato un mezzo lento e inaffidabile, il cui unico scopo sia trasportare gli anziani.[senza fonte]

In servizio 24 ore su 24, le fermate si trovano ad intervalli di pochi isolati. Per le corse suburbane, si parte dal Port Authority Bus Terminal. Gli autobus indicati da una M vicino al numero, indicano che viaggia solo a Manhattan, B per Brooklyn, Q per Queens, Bx per Bronx e S per Staten Island. Ci sono tre tipi di autobus: regular, che fermano ogni 2/3 isolati a intervalli di 5/10 minuti; limited stop, che si fermano ad un quarto delle fermate dei regular; express, che costano di più ma fanno poche fermate.

Le fermate sono indicate da linee gialle sul cordolo del marciapiede e da cartelli rossi e bianchi, ma dopo la mezzanotte si può chiedere al conducente di scendere in qualsiasi punto. Tutti gli autobus sono equipaggiati con elevatore per le carrozzine.

Traghetti e trasporti navali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Staten Island Ferry.

Il sistema dei trasporti terrestri, è poi integrato da una serie di molto economici traghetti (ferries), che collegano soprattutto Manhattan verso ovest allo stato del New Jersey (attraversando il fiume Hudson) e verso sud a Staten Island (traghetto gratuito, che fornisce una buona vista della Statua della Libertà e di Ellis Island).

Taxi[modifica | modifica sorgente]

Un nuovo taxi ibrido

A Manhattan esistono i medallion cab, riconoscibili dalla carrozzeria gialla e dalla licenza. Solitamente, questi taxi hanno un cartellone pubblicitario sopra l'abitacolo. I taxi sono molto economici, ma spesso erano altrettanto antiquati. Recentemente è stata avviata una politica di ammodernamento che, pur incontrando alcune difficoltà, ha reso New York la città nord-americana con il maggior numero di taxi a basso impatto ambientale, oltre 3000.[124]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di New York.
Il municipio di New York

La città viene amministrata secondo uno statuto stabilito dall'assemblea legislativa dello Stato di New York. Per quanto soggetta allo Stato, la città gode di un elevato grado di autonomia legislativa ed esecutiva. Come in gran parte degli Stati Uniti, il governo cittadino si articola in un ramo esecutivo, uno legislativo ed uno giudiziario.

Il potere esecutivo è affidato al sindaco, che viene scelto tramite un voto popolare diretto. Il sindaco attuale, il democratico Bill De Blasio, si è insediato il 1 gennaio 2014 a seguito della vittoria delle elezioni del 6 novembre 2013; fra i tratti caratterizzanti del suo programma, vi è l'innalzamento delle tasse ai residenti ricchi allo scopo di finanziare gli asili nido e il salario minimo. De Blasio è stato eletto sindaco con oltre il 73% delle preferenze, vent'anni dopo l'ultimo sindaco democratico della città, David Dinkins.[125] È il quarto sindaco italo-americano di New York dopo Fiorello La Guardia (1934–45), Vincent Impellitteri (1950–53) e Rudolph Giuliani (1994–2001).[126]

Il precedente sindaco era Michael Bloomberg, un ex democratico e un ex repubblicano attualmente indipendente, la prima volta nel 2001, poi nel 2005 con il 59% dei voti e infine nel 2009 con un margine del 20% sull'avversario democratico Fernando Ferrer. Durante il primo mandato Bloomberg ha preso il controllo del sistema educativo cittadino dallo Stato, ha condotto un'aggressiva politica di sanità pubblica, soprattutto ha contribuito a far ripartire l'economia cittadina dopo l'11 settembre. Durante il suo secondo mandato ha attuato una politica restrittiva sulle armi da fuoco e la riforma scolastica.

Il potere legislativo è esercitato da un Consiglio cittadino di 51 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto elettorale di circa 160.000 persone. Sia il sindaco che il consiglio restano in carica 4 anni: le ultime elezioni si sono tenute nel 2009.

Dal punto di vista giudiziario, poiché New York si estende su 5 diverse contee (corrispondenti alle 5 circoscrizioni o boroughs), essa è leggermente anomala rispetto al resto degli Stati Uniti: la giustizia penale, infatti, viene esercitata dalle Corti delle singole contee, mentre la giustizia civile viene esercitata da un'unica Corte; inoltre alcuni giudici vengono nominati dal sindaco per periodi di 10 anni, anziché essere eletti.

I dipartimenti più noti dell'amministrazione cittadina sono quello della polizia e i vigili del fuoco.

La città è tradizionalmente controllata dal Partito Democratico. I Democratici controllano la maggioranza degli uffici elettivi e l'87% degli elettori si registrano come Democratici.

La New York City Hall è la sede del governo cittadino e luogo di riunione del Consiglio. L'ufficio del sindaco si trova, assieme a circa altre tredici agenzie comunali, nel vicino Manhattan Municipal Building, uno degli edifici amministrativi più grandi del mondo. Praticamente tutti coloro che rivestono cariche nello Stato di New York, compreso il Governatore e il Procuratore Generale, hanno uffici a Manhattan e lo stesso si può dire per entrambi i senatori degli Stati Uniti eletti nello Stato. Essendo sede delle Nazioni Unite, New York ospita anche il corpo consolare più ampio tra tutte le città del pianeta.

Poiché lo Stato di New York, soprattutto grazie all'elettorato di New York City, assegna ampie maggioranze ai Democratici nelle elezioni nazionali, molti osservatori ritengono che la città conti poco nelle elezioni presidenziali. Essa, comunque, è la più importante fonte di finanziamenti alla politica di tutti gli Stati Uniti. Dei cinque codici d'avviamento postale più generosi nei contributi, quattro sono a Manhattan. Il più generoso in assoluto è il 10021, nell'Upper East Side e, nella campagna presidenziale del 2000, è stato il principale finanziatore sia per George W. Bush che per Al Gore.

Rapporti di amicizia con altre città[modifica | modifica sorgente]

New York è la sister city di 11 città[127]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Aldo Gabrielli (a cura di), Come parlare e scrivere meglio, Milano, Selezione dal Reader's Digest, 1974, p. 311.
  2. ^ Voce nuovaiorchese, Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  3. ^ Voce newyorchese, Grande Dizionario Italiano.
  4. ^ (EN) American FactFinder - New York.
  5. ^ Bilancio demografico 2012, dati USC Bureau. URL consultato il 9 settembre 2013. «quickfacts.census.gov»
  6. ^ Censimento del 1º luglio 2008.
  7. ^ Thelma Wills. Black and white Manhattan: The history of racial formation in colonial New York. Oxford University Press, New York, 2004. ISBN 0-19-516537-3.
  8. ^ Rebecca B. Rankin. New York: the World's Capital City, Its Development and Contributions to Progress. Harper, 1948.
  9. ^ a b (EN) Storia di New York su CelebrateBoston.
  10. ^ Eric Homberger. The Historical Atlas of New York City: A Visual Celebration of 400 Years of New York City's History. Owl Books, 2005. ISBN 0-8050-7842-8
  11. ^ "Gotham Center for New York City History" Timeline 1700-1800
  12. ^ usnews.com: The People's Vote: President George Washington's First Inaugural Speech (1789).
  13. ^ Adrian Cook. The Armies of the Streets: The New York City Draft Riots of 1863. 1974.
  14. ^ (EN) NYC 100 - Photos
  15. ^ City Mayors: The world's largest cities (1 to 100).
  16. ^ Study for Woolworth Building, New York in World Digital Library, 10 dicembre 1910. URL consultato il 25 luglio 2013.
  17. ^ (EN) Popolazione di New York secondo i dati del censimento 2010.
  18. ^ Superstorm Sandy causes at least 9 U.S. deaths as it slams East Coast CNN
  19. ^ (EN) American FactFinder - New York.
  20. ^ UTET, Grande Dizionario Enciclopedico, volume XIV, New York, Torino, 1989, ISBN 88-02-04305-1.
  21. ^ Mappa mondiale dei climi.
  22. ^ Koppen climate classification. URL consultato il 7 giugno 2013.
  23. ^ (EN) Medie climatiche di New York - Central Park.
  24. ^ (EN) Estremi termici USA.
  25. ^ (EN) Medie nivometriche degli USA
  26. ^ As One World Trade Center soars, so do its costs, © 2012 msnbc.com. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  27. ^ Emporis Skyline Ranking, © 2000–2011 Emporis Corporation. All rights reserved. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  28. ^ Emporis Skyline Ranking, © 2000–2011 Emporis Corporation. All rights reserved. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  29. ^ Fischler, Raphael, The Metropolitan Dimension of Early Zoning: Revisiting the 1916 New York City Ordinance in Journal of the American Planning Association, vol. 64, nº 2, 1998.
  30. ^ Favorites! 100 Experts Pick Their top 10 New York Towers, The Skyscraper Museum, 22 gennaio 2006. URL consultato il 1º settembre 2008.
  31. ^ Plunz, Richard A., Chapters 3 [Rich and Poor] & 4 [Beyond the Tenement] in History of Housing in New York City: Dwelling Type and Change in the American Metropolis, Columbia University Press, 1990, ISBN 0-231-06297-4.
  32. ^ If You're Thinking of Living In/Riverdale, the Bronx; A Community Jealous of Its Open Space in The New York Times, 1º marzo 1998. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  33. ^ New York Metro: 6 Affordable Neighborhoods, Nymag.com, 17 settembre 2001. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  34. ^ If You're Thinking of Living In/Douglaston, Queens; Timeless City Area, With a Country Feel in The New York Times, 8 febbraio 2004. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  35. ^ Lankevich (1998), pp. 82–83; Wilson, Rufus Rockwell, New York: Old & New: Its Story, Streets, and Landmarks, J.B. Lippincott, 1902, p. 354.
  36. ^ Elliot, Debbie, Wondering About Water Towers, National Public Radio, 2 dicembre 2006. URL consultato il 1º settembre 2008.
  37. ^ NYC council, 2010 Primary Land Use: Each Borough's Lot Area by Land Use Type (PDF). URL consultato il 18 giugno 2012.
  38. ^ NYC council, Central Park. URL consultato il 18 giugno 2012.
  39. ^ JERÉ LONGMAN, Along the 26.2 Miles, No Hordes or Cheers, Just Odd Tranquillity. URL consultato l'11 agosto 2012.
  40. ^ NYC council, Bryant Park. URL consultato il 18 giugno 2012.
  41. ^ NYC council, Battery Park. URL consultato il 18 giugno 2012.
  42. ^ NYC council, Washington Square Park. URL consultato il 18 giugno 2012.
  43. ^ NYC council, Pelham Bay Park. URL consultato il 18 giugno 2012.
  44. ^ NYC council, The Greenbelt. URL consultato il 18 giugno 2012.
  45. ^ Consulate General of Iceland New York Culture, Consulate General of Iceland New York. URL consultato il 27 giugno 2011.
  46. ^ Consulate of Latvia in New York, Consulate of Latvia. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  47. ^ New York, Culture Capital of the World, 1940–1965 / edited by Leonard Wallock ; essays by Dore Ashton ... [et al.], NATIONAL LIBRARY OF AUSTRALIA. URL consultato l'8 giugno 2011.
  48. ^ Speeches: Tom Christopher Exhibit Opening, Consulate General of the United States: Frankfurt, Germany, 9 maggio 2007. URL consultato il 1º settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2007).
  49. ^ HARLEM IN THE JAZZ AGE in New York Times, 8 febbraio 1987. URL consultato il 31 maggio 2012.
  50. ^ ART; A 1920's Flowering That Didn't Disappear in NY Times, 24 maggio 1998. URL consultato il 31 maggio 2012.
  51. ^ Harlem Renaissance Music in the 1920s, http://www.1920s-fashion-and-music.com. URL consultato il 1º giugno 2012.
  52. ^ Will Gentrification Spoil the Birthplace of Hip-Hop? - New York in NY Times, 21 maggio 2007. URL consultato il 1º giugno 2012.
  53. ^ Harrington, Joe S. Sonic Cool: The Life & Death of Rock 'N' Roll. pp. 324–30. 2002. Hal-Leonard. Stati Uniti.
  54. ^ SURVIVAL OF THE STREETS, Vice. URL consultato il 1º giugno 2012.
  55. ^ Miriam Kreinin Souccar, NYC film industry second in nation, 2012 Crain Communications Inc. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  56. ^ AICP Staff & National Offices, Association of Independent Commercial Producers. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  57. ^ a b Creative New York (PDF), Center for an Urban Future, dicembre 2005. URL consultato il 1º settembre 2008.
  58. ^ Welsh, Anne Marie, 2 plays + 9 nominations=good odds for locals, San Diego Union-Tribune, 6 giugno 2004. URL consultato il 1º settembre 2008.
  59. ^ Tampa Bay 12th Largest Media Market Now, Tampa Bay Partnership, 26 agosto 2006. URL consultato il 1º settembre 2008.
  60. ^ Top 10 Consolidated Agency Networks: Ranked by 2006 Worldwide Network Revenue, Advertising Age Agency Report 2007 Index (April 25, 2007). Retrieved 2007-06-08.
  61. ^ a b Request for Expressions of Interest (PDF), The Governors Island Preservation & Education Corporation, 2005. URL consultato il 1º settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2008).
  62. ^ Media and Entertainment, New York City Economic Development Corporation. URL consultato il 1º settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2008).
  63. ^ Encyclopædia Britannica:New York Daily Post http://www.britannica.com/EBchecked/topic/412434/New-York-Daily-News
  64. ^ Ethnic Press Booms In New York City, Editor & Publisher, 10 luglio 2002. URL consultato il 1º settembre 2008. [collegamento interrotto]
  65. ^ el Diario/La Prensa: The Nation's Oldest Spanish-Language Daily, New America Media, 27 luglio 2005. URL consultato il 1º settembre 2008.
  66. ^ 2005 is banner year for production in New York, The City of New York Mayor's Office of Film, Theater and Broadcasting, 28 dicembre 2005. URL consultato il 1º settembre 2008.
  67. ^ NYCTV Official Home Page http://www.nyc.gov/html/media/html/home/home.shtml
  68. ^ Community Celebrates Public Access TV's 35th Anniversary, Mnn.org. URL consultato il 28 ottobre 2010. [collegamento interrotto]
  69. ^ Top 30 Public Radio Subscribers: Spring 2006 Arbitron (PDF), Radio Research Consortium, 28 agosto 2006. URL consultato il 1º settembre 2008.
  70. ^ National Football League, Copyright © 2012, Hoover's Inc., All Rights Reserved. URL consultato il 2 settembre 2012.
  71. ^ Major League Baseball, Copyright © 2012, Hoover's Inc., All Rights Reserved. URL consultato il 2 settembre 2012.
  72. ^ National Basketball Association, Inc., Copyright © 2012, Hoover's Inc., All Rights Reserved. URL consultato il 2 settembre 2012.
  73. ^ National Hockey League, Copyright © 2012, Hoover's Inc., All Rights Reserved. URL consultato il 2 settembre 2012.
  74. ^ Esteban, 11 Most Expensive Stadiums In The World, Total Pro Sports, 27 ottobre 2011. URL consultato il 2 settembre 2012.
  75. ^  Baseball: A Film by Ken Burns; Inning 7: The Capital of Baseball. PBS,
  76. ^ New York Mets - TeamReport in Chicago Tribune, 30 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  77. ^ 2000S, Newyork Yankees. URL consultato il 31 maggio 2012.
  78. ^ New York Yankees: Facts, History, Stats, and Resources, The free sources. URL consultato il 31 maggio 2012.
  79. ^ How Mets, Colt .45s Grew Up To Beat The Bullies in Chicago Tribune, 8 ottobre 1986. URL consultato il 31 maggio 2012.
  80. ^ Dodgers Timeline, Los Angeles Dodgers. URL consultato il 22 settembre 2008.
  81. ^ Historical Moments, Dodgers Giants. URL consultato il 31 maggio 2012.
  82. ^ Major League Baseball, Police Athletic League and the Brooklyn Cyclones to host free MLB Umpire Camp in MLB Press Release, 30 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  83. ^ New ownership group for Staten Island Yankees talks about future plans in Silive http://www.silive.com, 31 maggio 2012. URL consultato il 17 maggio 2012.
  84. ^ Preparations Different for a Home-and-Home Contest in New York Times, 22 dicembre 2011. URL consultato il 31 maggio 2012.
  85. ^ Owners warm up to New York/New Jersey as Super Bowl XLVIII host in NFL.com, Associated Press, 26 maggio 2010. URL consultato il 27 maggio 2010.
  86. ^ Dave Anderson, Sports of The Times; At Boston Garden, There's Much More Gold Than Green in New York Times, 14 maggio 1995. URL consultato il 17 giugno 2008.
  87. ^ Devils' dance with Kings in Stanley Cup Finals gives Newark a spotlight in Nj.com, 31 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2012.
  88. ^ Nassau Coliseum, ESPN. URL consultato il 31 maggio 2012.
  89. ^ Postseason Overview, National Invitation Tournament. URL consultato il 1º settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2008).
  90. ^ Picture-perfect opening for $200M Red Bull Arena in Harrison, Associated Press, 20 marzo 2010.
  91. ^ CHAMPIONS (year by year history), US Open. URL consultato il 31 maggio 2012.
  92. ^ World's Largest Marathons, Association of International Marathons and Road Races (AIMS). Retrieved 2007-06-28.
  93. ^ Boxer Johnny Tapia's 'crazy life' ends in CNN, 31 maggio 2012. URL consultato il 28 maggio 2012.
  94. ^  Sas, Adrian (Producer). It's my Park: Cricket. New York City Department of Parks & Recreation, New York City, 2006
  95. ^ The Crossroads of the World, PBS. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  96. ^ Joshua Pramis, World's Most-Visited Tourist Attractions No. 1: Times Square, New York City, Copyright © 1997–2012 American Express Publishing Corporation. All Rights Reserved, ottobre 2011. URL consultato il 29 marzo 2012.
  97. ^ NYC Statistics, NYC & Company. URL consultato il 21 agosto 2010.
  98. ^ New York City draws 48.7 million tourists in 2010, © 2012 Cable News Network. Turner Broadcasting System, Inc. All Rights Reserved, 4 gennaio 2011. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  99. ^ NYC The Official Guide nycgo.com – nyc statistics, © 2006–2011 NYC & Company, Inc. All rights reserved. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  100. ^ Patrick McGeehan, As City Closes In on 50 Millionth Visitor, British Couple to Be Feted, © 2011 The New York Times Company, 20 dicembre 2011. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  101. ^ NYC reaches goal of 50 million tourists, © 2011 North Jersey Media Group, 20 dicembre 2011. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  102. ^ http://www.census.gov/population/www/documentation/twps0027/twps0027.html U.S. Bureau of the Census(1900-present)
  103. ^ Population history of New York City By Ira Rosenwaike(p.3 1656, through 1990)
  104. ^ http://www.demographia.com/db-nyc4.htm City of New York: Population History- Highly Urbanized Boroughs(1790-2000)
  105. ^ Popolazione
  106. ^ New York City Population Barely Grew in Last Decade, Census Finds - NYTimes.com
  107. ^ CENSUS
  108. ^ Arthur Prager, "Worst-Case Scenario", American Heritage, February/March 2006.
  109. ^ Don't Tell New York, But Crime Is Going Up, Lib.jjay.cuny.edu. URL consultato il 20 agosto 2011.
  110. ^ Patrick A. Langan, Matthew R. Durose, The Remarkable Drop in Crime in New York City, Istituto Nazionale di Statistica, 21 ottobre 2004. URL consultato l'8 febbraio 2009. [collegamento interrotto]
  111. ^ Fewer Killings in 2007, but Still Felt in City's Streets, The New York Times, January 1, 2008. Retrieved 2009-06-21.
  112. ^ "The Color of Murder and Gun Violence in New York". The Washington Post. November 10, 2010
  113. ^ "Livingstone to follow methods of the NYPD". Telegraph. January 17, 2001.
  114. ^ "Staying a beat ahead of crime". Theage.com.au. November 5, 2002.
  115. ^ Johnson, Bruce D., Andrew Golub, Eloise Dunlap, The Rise and Decline of Hard Drugs, Drug Markets, and Violence in Inner-City New York in Blumstein, Alfred, Joel Wallman (a cura di), The Crime Drop in America, Cambridge University Press, 2006, ISBN 0-521-86279-5.; Karmen, Andrew, New York Murder Mystery: The True Story Behind the Crime Crash of the 1990s, NYU Press, 2000, ISBN 0-8147-4717-5.
  116. ^ Lardner, James, and Thomas Reppetto, NYPD: A City and Its Police, Owl Books, 2000, pp. 18–21, ISBN 0-8050-5578-9.
  117. ^ "Youth Gangs". Gotham Gazette. March 5, 2001.
  118. ^ "19th century AD." Adolescence, Summer, 1995 by Ruskin Teeter.
  119. ^ "Old Problem, New Eyes: Youth Insights on Gangs in New York City [collegamento interrotto]" (PDF). Public Advocate for the City of New York. November 2007.
  120. ^ Sassen, Saskia, The Global City: New York, London, Tokyo, 2nd, Princeton University Press, 2001, ISBN 0-691-07063-6.
  121. ^ World's Most Economically Powerful Cities, Forbes. URL consultato il 12 settembre 2008.
  122. ^ The 150 richest cities in the world by GDP in 2005, dated March 11, 2007. The list fails to include Taipei. Retrieved July 3, 2007.
  123. ^ Fortune 500 website (New York state), retrieved July 20, 2011, and Fortune, Volume 163, Number 7 (May 23, 2011), page F-45
  124. ^ Appeals Court Rejects Effort to Create Hybrid Taxi Fleet - NYTimes.com
  125. ^ (EN) De Blasio Is Elected New York City Mayor in Landslide, The New York Times, 6 novembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2013.
  126. ^ Simone Cosimi, De Blasio sindaco di New York, una sfida hi-tech, Wired Italia, 6 novembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2013.
  127. ^ NYC's Partner Cities, The City of New York. URL consultato il 16 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Charles Hemstreet, The Story of Manhattan, 1901 (online su Progetto Gutenberg)
  • Washington Irving, Storia di New York, a cura di Anna Vari, Vicenza. Neri Pozza, 1966
    • (FR) Washington Irving, Histoire de New York. Depuis le commencement du monde jusqu'à la fin de la domination hollandaise, a cura di Diedrick Knickerbocker e Valentin Fonteray, Paris: Éd. Amsterdam, 2006. ISBN 978-2-915547-15-3
  • (EN) Nathan Glazer e Daniel Patrick Moynihan, Beyond the Melting Pot. The Negroes, Puerto Ricans, Jews, Italians, and Irish of New York City, Boston (MA): The M. I.T. Press, 1963. ISBN 978-0-262-57022-0
  • (EN) Martin Mayer, The Teachers Strike. New York, 1968, New York: Harper & Row, 1969.
  • (EN) Jack Newfield e Wayne Barrett, City for Sale. Ed Koch and the Betrayal of New York, New York: Harper & Row, 1988. ISBN 0-06-016060-8
  • (EN) Edwin G. Burrows e Mike Wallace, Gotham. A History of New York to 1898, Oxford: Oxford University Press, 1999. ISBN 978-0-19-511634-2. Vincitore del Premio Pulitzer per la storia, probabilmente la più completa storia di New York fino al 1898.
  • Corrado Augias, I segreti di New York. Storie, luoghi e personaggi di una metropoli, Milano: Mondadori, 2000. ISBN 978-88-04-48174-4
  • (FR) François Weil, Histoire de New York, Parigi: Fayard (coll. "Histoire des grandes villes"), 2000. ISBN 2-213-61856-9
    • (EN) A History of New York, trad. inglese di Jody Gladding, New York: Columbia University Press, 2004. ISBN 978-0-231-12935-0
  • George J. Lankevich, Breve storia di New York (American Metropolis, 1998), trad. di Adria Tissoni, Milano: Mondadori, 2001. ISBN 978-88-04-49853-7
  • (EN) Eric W. Sanderson e Markley Boyer, Mannahatta: A Natural History of New York, New York: Abrams, 2009 ISBN 978-0-8109-9633-5

Architettura[modifica | modifica sorgente]

  • Rem Koolhaas, Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, a cura di Marco Biraghi, Milano: Electa, 2001. ISBN 978-88-435-6230-5
  • (EN) John Tauranac, Essential New York: A Guide to the History and Architecture of Manhattan's Important Buildings, Parks, and Bridges, New York: Holt, Rinehart, and Winston, 1979 ISBN 978-0-03-042626-1
  • (EN) John Tauranac, Elegant New York: The Builders and the Buildings, 1885-1915, New York: Abbeville Press, 1985 ISBN 978-0-89659-458-6
  • (FR) John Tauranac, New York vu d'en haut: Une histoire d'architecture, fotografie di Yann Arthus-Bertrand, Paris, Éd. de La Martinière (coll. "Vu d'en haut"), 2002. ISBN 2-7324-2867-1
  • Jorg Brockmann e Bill Harris Mille edifici di New York, Milano: Electa, 2003. ISBN 978-88-370-2130-6
  • Bruno Cartosio, New York e il moderno. Società, arte e architettura nella metropoli americana (1876-1917), Milano: Feltrinelli, 2007. ISBN 978-88-07-10417-6

Narrativa e altro[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti d'America Portale Stati Uniti d'America: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Stati Uniti d'America