Lorenzo Da Ponte

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Lorenzo Da Ponte (Ceneda, 10 marzo 1749New York, 17 agosto 1838) è stato un librettista e poeta italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nato Emanuele Conegliano da una famiglia ebrea (allora a Ceneda fioriva una comunità israelitica), figlio di Geremia (poi Gaspare), conciatore di pelli, e di Rachele (Ghella) Pincherle, aveva due fratelli minori, Baruch (poi Girolamo, 1752-1783) e Anania (poi Luigi 1754-1781). Il 29 giugno 1763 il padre, rimasto vedovo e desideroso di sposare una giovane cristiana, la diciassettenne Orsola Pasqua Paietta, fece convertire tutta la famiglia: la cerimonia fu officiata dal vescovo di Ceneda Lorenzo Da Ponte, che secondo l'usanza diede alla famiglia il proprio cognome e ad Emanuele anche il nome. Grazie all'interessamento dello stesso vescovo, i tre fratelli studiarono presso il seminario di Ceneda. Dopo la morte del prelato (1768), Lorenzo passò al seminario di Portogruaro, dove prese gli ordini minori (1770) e divenne prete (27 marzo 1773).

Subito dopo si trasferì a Venezia, dove si mantenne impartendo lezioni di letteratura (latina, italiana e francese). Per il resto, dimostrò un carattere libertino e spregiudicato che gli procurò l'odio di benpensanti e rivali, ma anche delle stesse istituzioni: il 17 dicembre 1779 viene bandito per quindici anni dalla Repubblica di Venezia.

Riparato a Gorizia, allora austriaca, si guadagnò da vivere come scrittore, appoggiandosi agli ambienti nobiliari e culturali della città. Nel 1781 venne chiamato a Dresda da Caterino Mazzolà, "poeta della corte" sassone, che più tardi lavorerà alla Clemenza di Tito, lo inizia alla sua nuova attività.

Scultura dedicata a Lorenzo da Ponte nel parco di Ceneda di Vittorio Veneto, città che gli diede i natali

Giunto a Vienna nel 1781, per interessamento di Antonio Salieri diventa poeta di corte dell'imperatore Giuseppe II. Va ricordato che in quegli anni era quasi d'obbligo che le opere avessero il libretto in italiano. Da Ponte scrisse per vari musicisti libretti che ottennero grande successo, ma tre sono i libretti che gli diedero l'immortalità, quelli scritti per Mozart: Le nozze di Figaro (1786) dalla commedia di Beaumarchais, Don Giovanni (1787) (al libretto diede qualche contributo anche Giacomo Casanova) e Così fan tutte (1790). Dopo la morte di Giuseppe II nel 1790, Da Ponte cade in disgrazia presso la corte e nel 1791 si deve allontanare da Vienna.

Si dirige inizialmente a Praga (dove ritrova Giacomo Casanova) e poi a Dresda. Dall'autunno 1792 al 1805 vive a Londra dove scrive libretti per una compagnia operistica italiana e fa per dieci stagioni (1794-1804) l'impresario del King's Theatre allestendo 28 prime; si sposa con Nancy Grahl, di vent'anni più giovane. L'attività di impresario si risolve in un disastro finanziario, che Da Ponte addebiterà nelle sue memorie al suo compagno di affari Taylor. In ogni caso il precipitare degli eventi lo induce a lasciare il paese per trasferirsi negli Stati Uniti, seguito in breve dalla famiglia.

Inizialmente si stabilisce a New York, per trasferirsi poi a Filadelfia (dove fa l'insegnante di lingua e il negoziante) e, infine e definitivamente, a New York. Qui apre una libreria e si dedica all'insegnamento della lingua e della letteratura italiana, fino a divenire nel 1825 il primo professore di letteratura italiana nella storia del Columbia College (oggi Columbia University), che ha sede a Manhattan. Sempre nel 1825 organizza la prima americana del Don Giovanni e da quel momento cerca, ma con scarso successo, di promuovere la costituzione di un primo teatro operistico, promuovendo anche una tournée della nipote Giulia Da Ponte in cui vengono per la prima volta in USA proposte le musiche di Gioacchino Rossini. A questo scopo, invita altri musicisti italiani, tra cui Piero Maroncelli, celebre anche come patriota, che, in esilio proprio per le sue idee, accetta il trasferimento, con la moglie Amalia Schneider.

Dal 1823 al 1827 pubblica le sue Memorie in 3 volumi; una loro stesura definitiva viene redatta dal 1829 al 1830. Nel 1828, a settantanove anni di età, viene naturalizzato cittadino degli Stati Uniti d'America. Dalle Memorie è stata tratta una lettura teatrale da parte di David Riondino, musicata dal pianista Stefano Bollani. Come già Mozart, anche il suo luogo di sepoltura non è noto: sepolto nel vecchio cimitero cattolico di Manhattan, dietro la Old Saint Patrick's Cathedral di Mulberry Street (nella Little Italy), i suoi resti si mescolarono ad altri quando, nel 1848, le salme furono trasferite al nuovo cimitero del Calvario a Queens, dove oggi lo ricorda un cenotafio.

Come era costume dell'epoca, le opere di Da Ponte sono quasi tutte adattamenti di testi pre-esistenti, tranne due eccezioni. Ad esempio, Le nozze di Figaro, sono basate su una trama di Pierre Beaumarchais, come Axur re d'Ormus, scritta per Salieri. Le due eccezioni sono "L'arbore di Diana", e "Così fan tutte", un lavoro originale scritto inizialmente con Salieri e terminato con Mozart.

Nel 2003, alcuni dei migliori musicisti dell'area mitteleuropea, con esperienza presso le più prestigiose orchestre d'Europa (Wiener e Berliner Philharmoniker, Concentus Musicus Wien, Budapest Festival Orchestra, London Philharmonic, Orchestra dell'Opera di Zurigo, Chamber Orchestra of Europe, etc.) hanno fondato l'Orchestra da Camera Lorenzo da Ponte, con sede ad Asolo. Al progetto dell'Orchestra hanno aderito solisti di fama internazionale, quali Salvatore Accardo, Alexander Janiczek, Alexander Lonquich, Viktoria Mullova. L'Orchestra è diretta da Roberto Zarpellon, ed è specializzata nel repertorio barocco e classico, eseguito sia con strumenti originali che moderni.

Nel 2005 Pierluigi Panza scrive il romanzo storico Italiani all'opera, ambientato a Vienna negli anni novanta del XVIII secolo e narrato in prima persona dalla voce del grande rivale di Da Ponte, Giovanni Battista Casti.

[modifica] Libretti viennesi

Edizione moderna a cura di Lorenzo della Chà, Milano-Parma: Fondazione Bembo-Ugo Guanda Editore, 1999, due volumi. ISBN 88-8246-060-6

[modifica] Libretti londinesi

Edizione moderna a cura di Lorenzo della Chà, Milano, Edizioni Il Polifilo, 2007, due volumi. ISBN 88-7050-464-6

  • La scola de' maritati (1795, Vicente Martín y Soler).
  • L'isola del piacere (1795, Vicente Martín y Soler).
  • Il tesoro (1796, Joseph Mazzinghi)
  • Il consiglio imprudente (1796, Francesco Bianchi).
  • Merope (1797, Francesco Bianchi).
  • Armida (1802, Francesco Bianchi).
  • La grotta di Calipso (1803, Peter von Winter).
  • Il trionfo dell'amor fraterno (1804, Peter von Winter).
  • Il ratto di Proserpina (1804, Peter von Winter).

[modifica] Bibliografia

Edizioni dei libretti
  • Libretti viennesi, a cura di Lorenzo della Chà, Milano-Parma: Fondazione Bembo-Ugo Guanda Editore, 1999, due volumi, (ISBN 88-8246-060-6).
  • Libretti londinesi, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 2007 (ISBN 88-7050-464-6).
Edizioni delle Memorie
  • Memorie di Lorenzo Da Ponte da Ceneda scritte da esso, Nuova Jorca (New York): pubblicate da Lorenzo e Carlo da Ponte, John Gray & Co. stampatori, 1823.
  • Memorie di Lorenzo da Ponte da Ceneda scritte da esso, seconda edizione corretta, e ampliata con note dell'autore e l'aggiunta d'un volume, Nuova-Jorca (New York): pubblicate da Lorenzo Da Ponte, G.F. Bunce stampatori, 1829.
  • Memorie di Lorenzo Da Ponte e scritti vari in prosa e poesia, compendiata da Jacopo Bernardi, Firenze: Le Monnier, 1871.
  • Le memorie, con una introduzione di Serafino Paggi, Milano: Istituto editoriale italiano, 1916.
  • Memorie, a cura di Giovanni Gambarin e Fausto Nicolini, Bari: Laterza, 1918.
  • Memorie e altri scritti, a cura di Cesare Pagnini, prefazione di Piero Chiara, Milano: Longanesi, 1971.
  • Memorie. Libretti mozartiani: Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Cosi fan tutte, introduzione di Giuseppe Armani, Milano: Garzanti, 1976.
  • Memorie. Libretti mozartiani, Milano: Mondadori, 1976.
  • Memorie, 2 voll., con un commento di Armando Torno, introduzione e note di Max Bruschi, Milano: C. Gallone, 1998.
  • Memorie, a cura di Clara Allasia ed Ermanno Malaspina, in Le autobiografie, scelta di M. Guglielminetti, a cura di C. Allasia, Roma: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2005.
  • Estratto delle Memorie, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 1999 (ISBN 88-7050-438-7).
Altri scritti
  • Il Mezenzio, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 2000 (ISBN 88-7050-310-0).
  • Saggio di traduzione libera di Gil Blas, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 2002 (ISBN 88-7050-461-1).
  • Dante Alighieri, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 2004 (ISBN 88-7050-462-X).
  • Saggi poetici, a cura di Lorenzo della Chà, Milano: Edizioni Il Polifilo, 2005 (ISBN 88-7050-463-8).
Biografie dedicate a Lorenzo Da Ponte

Come altri autori di autobiografie, anche Da Ponte ha ispirato diverse biografie. Tra le più complete e recenti c'è:

  • Lorenzo Della Cha, Lorenzo Da Ponte. Una vita fra musica e letteratura (1749-1838), Milano: Ed. Il Polifilo, 2010.

Si segnala anche:

  • Aleramo Lanapoppi, Lorenzo Da Ponte. Realtà e leggenda nella vita del librettista di Mozart, Venezia: Marsilio, 1992.
  • Pino Loperfido, Il Cuoco di Mozart - L'incredibile vita di Lorenzo Da Ponte: poeta, genio e avventuriero, Curcu & Genovese, 2006
  • Vittorio Caratozzolo, Francesco Saraiva Borrelli / Antonino Di Pietro - Processo a Don Giovanni, accusato di omicidio e tentato stupro nell'omonima opera di L. Da Ponte e W. A. Mozart, Napoli: Guida, 2009. Si tratta di una rivisitazione in chiave processuale del libretto di Da Ponte e della letteratura critica relativa al celebre libertino.

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