Driver: Parallel Lines

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Driver: Parallel Lines
Driver Parallel Lines.png
Sviluppo Ubisoft Reflections
Pubblicazione Atari, Ubisoft
Ideazione Gareth Edmondson (Reflections) e Ken Allen (Atari)
Serie Driver
Data di pubblicazione 14 marzo 2006 (USA)
17 marzo 2006 (Regno Unito)
Genere Simulatore di guida, Sparatutto in terza persona
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 2, Wii, Xbox
Supporto DVD, Cartuccia
Requisiti di sistema Sistema Operativo: Windows 2000/XP/Vista, Processore: Pentium 4 a 2.0 GHz o AMD equivalente, Scheda Video: ATI o Nvidia 64MB dedicati, DirectX9.0 compatible, Shared 2.x o superiore, Scheda Audio: DirectX 9.0 compatible, EAX 3.0, RAM: 256MB, Hard Disk: 5 GB, DVD: 4x minimo.
Periferiche di input Mouse, Joystick, Tastiera

Driver: Parallel Lines è il quarto capitolo della saga di Driver. Sviluppato da Atari e Reflections Interactive e pubblicato nel 2006. Il gioco dà una svolta decisiva alla serie; infatti, il protagonista non è più Tanner, l'agente sotto copertura dei precedenti capitoli, bensì un criminale soprannominato "The Kid (TK)" per via del suo ingresso precoce nel mondo del crimine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1978, New York. Tk, diminutivo di The Kid, è un giovane di campagna di diciotto anni arrivato a New York per inseguire un miraggio di ricchezza sfruttando la sua leggendaria abilità come autista.

Viveva in una camera collocata sopra all'officina di Ray, che gli fa da meccanico e da informatore, procurandogli contatti e lavori sfruttando i suoi agganci nei bassifondi di New York. Dopo un periodo speso al soldo di sbandati e criminali comuni che aiuta a fuggire dalla polizia dopo i loro colpi, Ray gli propone di fare il salto di qualità e gli presenta Slink, un afroamericano gestore di alcuni strip club molto ben inserito nella malavita newyorkese.

Tk inizia quindi a lavorare per Slink come esattore e fattorino, fino al giorno in cui scopre che il suo capo fa parte di una banda più grande, composta dal "Messicano", un esperto d'armi appassionato di belle macchine, Bishop, un ex-marine e Candy, un lardoso e tronfio mafioso esperto di strategia.

Per conto dei vari membri della banda Tk compie varie missioni ed incarichi, contribuendo significativamente anche all'evasione di Candy dal carcere di New York, fino al giorno in cui Corrigan, il sinistro ed ambiguo capo della banda, propone al gruppo di entrare nel promettente mercato della cocaina, che si avvia a diventare la nuova droga degli anni ottanta.

Il problema è che il mercato della cocaina in città è già in mano ai Colombiani, così Corrigan e la banda organizzano un piano per rapire il loro capo, Raphael Martinez, al fine di chiedere un generoso riscatto e infliggere un bello spavento alla gang rivale per convincerla a lasciare New York. A questo punto TK guidando velocemente all'inseguimento di Raphael, uccide le sue guardie e ruba la macchina, scappando dalla polizia raggiunge il luogo di raduno della gang. Successivamente TK preleva il riscatto da un tetto. Il piano va come previsto, ma proprio quando il riscatto viene consegnato la banda rivela le sue vere intenzioni. Corrigan, che si rivela essere un poliziotto corrotto, uccide Martinez, quindi, con l'appoggio del resto della banda, incastra Tk, che viene condannato per omicidio.

2006 Tk esce di prigione dopo 28 anni, deciso a vendicarsi dei suoi ex complici, i quali nel frattempo hanno intrapreso strade diverse: il Messicano è caduto in rovina, e ora lavora come cassiere in una sala giochi di Manhattan; Slink è diventato un re della prostituzione, con interessi che spaziano dalla droga ai sexy shop; Candy è diventato un capomafia; Bishop ha fatto fortuna col commercio dell'eroina, ed è ora un influente uomo politico; Corrigan è il capo della polizia, e candidato sindaco di New York.

Il primo a finire sulla lista di Tk è il messicano, che viene ucciso dopo un lungo inseguimento, e il suo cadavere lasciato davanti all'appartamento di Corrigan come monito.

Con la collaborazione di Ray, Tk comincia quindi a compiere assalti ai vari interessi dei suoi avversari, privandoli di gran parte del loro potere; inoltre, per poter arrivare a Candy, inizia a fare il doppiogioco lavorando per Maria, un'enigmatica sudamericana che si occupa di gestire l'impero del grassone in sua assenza.

TK trova Slink e dopo aver ucciso il suo tirapiedi, Roost, uccide proprio il pappone, facendo esplodere la sua macchina. Poi tocca a Candy, che dopo aver fatto drogare a TK scappa, e poi TK lo uccide facendolo saltare in aria. Bishop che viene ucciso da Tk che bombarda, nella villa del criminale, gli bombrada il carro armato. Fino a che nella lista non rimane che Corrigan. A questo punto, però, il poliziotto si rivela essere ancora una volta il grande architetto dell'intera vicenda; con la complicità di Ray, che ha sempre fatto il doppiogioco, ha permesso a Tk di uccidere i vecchi complici, così da non lasciare più testimoni a conoscenza della verità sul rapimento di Martinez.

Presentatosi nel suo appartamento, Corrigan uccide Ray, ormai divenuto inutile, ma prima che possa uccidere anche Tk viene fermato da Maria ed è costretto a fuggire; Maria è in realtà la figlia di Raphael Martinez, e grazie a Tk ora sa chi sia stato l'assassino di suo padre, quindi propone a Tk di lavorare insieme per raggiungere lo stesso obiettivo.

Insieme, i due riescono a fare piazza pulita delle guardie e dei tirapiedi di Corrigan, che si ritrova all'angolo, fino a che non si arriva al confronto decisivo. TK, entrato nel rifugio di Corrigan, uccide le sue guardie e poi esce ruba una macchina e corre all'inseguimento dell'elicottero nel quale era Corrigan, dopo essere uscito giusto in tempo da un tunnel che esplode, TK riesce a colpire, l'elicottero facendo sì che cada distrutto. Dall'elicottero distrutto, Corrigan esce ferito gravemente strisciando.

Quando però arriva il momento dell'agognata vendetta, TK con la pistola sulla fronte di Corrigan, non gli spara e decide di lasciare il suo avversario nelle mani degli uomini di Maria, che lo tortureranno a dovere prima di ucciderlo per vendicare la morte di Martinez: la vendetta di Tk è compiuta.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo riprende molti degli elementi del precedente capitolo.

Il motore grafico, già ottimo, lo stile di guida e alcuni veicoli sono stati ottimizzati:

La Zartex (auto della polizia negli anni'70), il Furgone delle consegne, i Dolva, la Land Roamer, l'Antilli V03 e poi qualche piccola analogia fra molti veicoli del capitolo precedente.

Si nota un enorme miglioramento dell'intelligenza artificiale: la città sembra viva, complice anche il notevole e realistico traffico automobilistico che si nota negli inseguimenti.

La città[modifica | modifica wikitesto]

New York è stata riprodotta nei minimi particolari, con la stessa cura applicata anche in Driv3r. Le texture utilizzate appaiono più complesse alle volte, più sfocate in alcuni punti del gioco. Si nota anche la sporcizia per le strade ed anche il fumo che esce da tombini o condizionatori. Gli effetti di luce accompagnano il gioco, che presenta un gameplay differente rispetto ai precedenti capitoli: non avremo più la facoltà di scegliere a che ora del giorno fare un giro per le strade cittadine, ma il giorno e la notte si susseguiranno vicendevolmente, con degli splendidi panorami di alba e tramonto. Da notare, anche in questo titolo, il campo visivo che si può ammirare da ogni punto della città: guardando in lontananza Manhattan dal Bronx, ad esempio, vedremo le sagome dei grattacieli, come l'Empire State Building, il Chrysler Building, ed anche il WTC.

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene derivino direttamente da Driv3r, i veicoli presentano uno stile di guida leggermente differente. Soprattutto questa differenza si nota nel passaggio fra le due ere. I veicoli anni settanta sono nettamente differenti come caratteristiche rispetto a quelli del 2006. Una curiosità: nel 2006 sarà possibile imbattersi in veicoli vecchi, degli anni settanta. Tutto volto a creare una sorta di realismo.