Paul Morand
Paul Morand (Parigi, 13 marzo 1888 – 23 luglio 1976) è stato uno scrittore e aforista francese.
Fu diplomatico, romanziere, autore di saggi e di racconti, commediografo e poeta. È ritenuto uno dei padri dello stile moderno nella letteratura francese.
Durante il periodo prebellico scrisse molti libri che si fecero notare per il loro stile, l'erudizione, la concisione nello stile. Esplicitamente antisemita durante la seconda guerra mondiale aderì alla Repubblica di Vichy. Esonerato dall'incarico nel 1944, visse in esilio in Svizzera fino al 1955.
Nel 1968 venne chiamato a far parte dell'Académie Française; la sua candidatura fu inizialmente rigettata da Charles De Gaulle e fu quella l'unica volta in cui un Presidente della repubblica esercitò il suo diritto di veto sull'elezione degli accademici. Morand fu eletto alla fine dieci anni dopo.
Paul Morand fu amico di Marcel Proust e lasciò osservazioni di notevole valore al suo riguardo.
[modifica] Opere
- Fouquet ou Le Soleil offusqué, éditions Gallimard, Paris, 1961.
- Ouvert la nuit (1922)
- Fermé la nuit (1923)
- Bouddha Vivant, éditions Bernard Grasset, (1927)
- L'Europe galante
- Bucarest(1935)
- L'Homme pressé (1941)
- Le Bazar de la Charité (1944)
- Venises (1970)
- Journal inutile (mémoires, en 2 volumes, 2002)
- Rien que la terre,
- Magie noire (1927),
- Paris-Tombouctou,
- New York (1929),
- Champions du monde (1930),
- Papiers d'identité (1930),
- Air indien,
- Londres,
- Rococo,
- La Route des Indes,
- L'heure qu'il est, chroniques de cet infatigable voyageur.
- Le Dernier Jour de l'Inquisition,
- Le Flagellant de Séville,
- Le Coucou et le Roitelet,
- L'Eau sous les ponts,
- Hécate et ses chiens,
- La Folle amoureuse,
- Fin de siècle,(1957)
- Nouvelles d'une vie,
- Les Écarts amoureux
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[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Seggio 11 dell'Académie française | Successore: |
|---|---|---|
| Maurice Garçon | 1968 - 1976 | Alain Peyrefitte |