Final Fight

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Final Fight
Final Fight.png
Immagine del gioco: Guy contro Damnd, boss del livello 1
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom, Ubisoft, U.S. Gold
Ideazione Pon G, Akira "Akiman" Yasuda
Akira "Nin" Nishitani
Serie Final Fight
Data di pubblicazione 1989
Genere Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multiplayer
Piattaforma Arcade, Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, Sharp X68000, ZX Spectrum, Super Nintendo Entertainment System, Sega Mega CD, Game Boy Advance, iOS
Distribuzione digitale Virtual Console, Xbox Live
Specifiche arcade
Risoluzione 384 x 224
Periferica di input Joystick a 8 direzioni con 2 tasti

Final Fight (ファイナルファイト?) è un videogioco di tipo picchiaduro a scorrimento ideato da Yoshiki Okamoto e sviluppato nel 1989 dalla Capcom. Nato come possibile sequel di Street Fighter (il suo nome doveva essere Street Fighter '89), ha imboccato una sua strada ben precisa diventando uno dei più celebri picchiaduro a scorrimento, grazie all'innovativo gameplay capace di influenzare tutte le successive produzioni Capcom del genere (Cadillacs and Dinosaurs, Warriors of Fate, Captain Commando, The Punisher...) che hanno avuto sicuramente più successo dei vari sequel di Final Fight.

In Italia è quasi più noto il bootleg Final Crash, identico all'originale tranne che per la schermata iniziale del titolo: è difatti una produzione della Playmark, azienda italiana al tempo nota realizzatrice di bootleg. La versione occidentale del gioco è parzialmente censurata: nella versione giapponese quando alla TV Damnd fa vedere a Mike Haggar sua figlia Jessica, questa è in reggiseno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda è ambientata in una città immaginaria simile a New York, Metro City, dove un'organizzazione criminale denominata Mad Gear (Mad Gear è anche il nome di un precedente videogioco della Capcom) rapisce Jessica, figlia del sindaco della città Mike Haggar, che in precedenza non aveva accettato di collaborare con i malviventi guidati dallo spietato Belger. A questo punto Haggar, che è un ex professionista di Wrestling, decide di trasformarsi in vigilante supportato dal fidanzato di Jessica, l'esperto di arti marziali Cody, e dal suo sparring partner Guy, abile nell'arte Ninjitsu.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è di base un picchiaduro a scorrimento multidirezionale, sullo standard del precedente Double Dragon. Per la precisione, l'ideatore Yoshiki Okamoto venne ispirato da Double Dragon II: egli pensava[senza fonte] che il titolo della Technos fosse molto buono ma trovava troppo complicati i controlli costituiti da tre tasti e dal sistema di mirroring delle mosse[non chiaro]. Pensò che un sistema di controllo più semplice, unitamente alle innovative capacità delle schede CP System avrebbe reso il gioco un successo. Le innovazioni che lo hanno reso celebre e che hanno costituito una sorta di standard nei successivi picchiaduro a scorrimento in 2d sono:

  • utilizzo di soli due pulsanti, uno per colpire (con combo mista di pugni e calci) ed uno per saltare; dalla combinazione dei due tasti è possibile effettuare calci volanti, ginocchiate.
  • possibilità di afferrare un nemico solamente con la collisione tra i due sprite;
  • barra di energia dei nemici visibile;
  • possibilità di effettuare un colpo speciale contro il quale i nemici non possono difendersi, ma che toglie energia al giocatore;
  • possibilità di scegliere tra differenti personaggi da utilizzare, tutti con caratteristiche differenti.

Il gioco ha sei livelli: al termine di ognuno di essi si deve affrontare un boss che ha parecchia energia. All'inizio di un nuovo livello l'energia del giocatore torna ad essere piena. Si può inoltre recuperare parzialmente l'energia perduta prendendo le varie vivande che si trovano all'interno di casse, scatole, barili e altri contenitori. È possibile trovare lungo il percorso anche tre armi, da raccogliere ed utilizzare: un pugnale, un tubo e una katana. Quest'ultima toglie notevole energia ai nemici.

Personaggi utilizzabili[modifica | modifica sorgente]

  • Haggar

Esperto di Wrestling, è il sindaco di Metro City, ricattato dall'organizzazione Mad Gear. È il personaggio più potente e lento dei tre; la sua enorme potenza gli permette di effettuare una combo di soli tre colpi per stendere il nemico, ma ha una capacità di riprendersi dai colpi subiti inferiore agli altri. La sua mossa speciale è il Braccio Teso Rotante, mossa utilizzata successivamente anche dal wrestler sovietico Zangief in Street Fighter II: The World Warrior (questo uso sarà giustificato come un omaggio del russo al campione statunitense). La sua speciale abilità è quella di poter effettuare il Piledriver, la tecnica più potente del gioco; può inoltre afferrare gli avversari spostandoli durante la presa, cosa che Cody e Guy non possono fare con la presa. Ad Haggar manca un colpo in salto che tramortisca l'avversario invece di farlo cadere, come la ginocchiata volante di Cody e Guy; a differenza di questi ultimi, inoltre, non è in grado di respingere con i pugni alcuni oggetti scagliati dai nemici, come i coltelli di Hollywood ed El Gado o le frecce lanciate dalla balestra di Belger. Haggar è protagonista anche in altri videogiochi della Capcom come Saturday Night Slam Masters, e nei sequel di Final Fight: in particolare Saturday Night Slam Masters narra di fatti avvenuti precedentemente a quelli di Final Fight, quando Haggar era ancora un atleta.

  • Cody

Abile nelle arti marziali, è il fidanzato di Jessica Haggar, rapita da Damnd dell'organizzazione Mad Gear. Le sue caratteristiche creano un perfetto equilibrio tra velocità e potenza, ed è quindi la migliore scelta per i principianti; ha una combo di quattro colpi, con una tecnica simile al Kickboxing, per alcuni ispirata da Joe, personaggio di Street Fighter. La sua mossa speciale è il Calcio Uragano, mossa ricorrente anche negli altri picchiaduro a scorrimento. La sua speciale abilità è quella di poter utilizzare i pugnali più volte per attacchi a corto raggio, mentre gli altri personaggi scagliano direttamente il pugnale. Cody è protagonista anche in altri videogiochi della Capcom, soprattutto in alcuni sequel di Street Fighter. La combo di pugni di Cody è composta da due veloci jab, da un pugno basso e da un montante: è possibile creare combinazioni infinite di colpi contro le quali gli avversari non possono reagire semplicemente colpendo a vuoto con il pugno basso e riprendendo la combinazione dai jab: questa tecnica ha ispirato alcune mosse speciali di Cody nei videogiochi della saga Street Fighter.

  • Guy

Praticante di Ninjitsu, scuola Bushinryu (il simbolo sul suo vestito, apparentemente una S, è il simbolo del Bushido), è un amico di Cody. È il personaggio più veloce e debole dei tre, conseguentemente gli servono più colpi per uccidere i nemici (per questo ha una combo di ben cinque colpi) in compenso è quello che riesce a riprendersi prima dagli attacchi subiti rispetto agli altri personaggi. La sua mossa speciale è il Calcio Rotante Bushin, mossa ricorrente anche negli altri picchiaduro a scorrimento. La sua speciale abilità è quella di poter sfruttare pareti verticali per poter prendere slancio per salti orizzontali seguiti da attacchi in volo. Guy è protagonista anche in altri videogiochi della Capcom, soprattutto in alcuni sequel di Street Fighter.

Livelli[modifica | modifica sorgente]

L'avventura inizia un pomeriggio con il rapimento di Jessica da parte del rasta Damnd (Thrasher nella versione statunitense) e dei suoi scagnozzi. Si attraversa uno scenario composto da squallide case semidistrutte infestate da nemici non troppo impegnativi. Il boss è proprio Damnd, abile nell'effettuare calci volanti in serie, ma molto vulnerabile per il fatto che spesso si arresta e scoppia a ridere; un paio di volte esce dalla zona giocabile per richiamare suoi scagnozzi in aiuto.

Ci troviamo subito sul marciapiede della stazione metropolitana, quando ormai il sole è al tramonto: tra i vari nemici fa la sua comparsa un Andore, grosso wrestler che farà da personaggio (assieme alla transessuale Poison) in alcuni sequel di Street Fighter; successivamente si lotta all'interno di un metrò in movimento, per poi uscire in strada. In un ring clandestino si affronta il boss Sodom, un nippofilo vestito da samurai abile con le katana e capace di caricare l'avversario con veloci scatti; viene riproposto in qualche sequel di Street Fighter.

  • "Il lato ovest della città"

Il livello è ambientato di sera in un quartiere brulicante di gente; si entra poi in un locale dove si viene rapiti e portati in un ring dove bisognerà affrontare due o tre Andore (due se si sta giocando in modalità singolo, tre se invece si è in doppio). Il boss è il poliziotto corrotto Edi E., abile con il manganello; quando la sua energia comincia a scarseggiare, estrae ed utilizza una pistola.

  • "L'area industriale"

In piena notte, gli eroi entrano in una sorta di fonderia, dove inizialmente i pericoli vengono anche dal pavimento, causa qualche getto di fuoco. La seconda parte del livello presenta una lotta su un ascensore, un classico di molti videogiochi. Il boss è l'ex berretto rosso Rolento, il più agile dei nemici del gioco, che attacca con un Bo, con calci volanti, con prese e, in fin di vita, anche con granate; il nome probabilmente è un errore di interpretazione dai kanji, dove Ro-Re-N-To probabilmente stava per Laurent. Nonostante dopo la sconfitta si suicidi facendosi esplodere con le granate, riappare come boss anche in Final Fight 2, qui con il nome accorciato in Rolent. Viene inoltre riproposto in qualche sequel di Street Fighter.

È il livello più lungo e formato da un unico scenario, una strada che si dilunga per una baia: la notte sta per finire e si arriverà alle prime luci dell'alba. Il boss è il wrestler Abigail, una versione con testa differente di Andore, molto più potente di quest'ultimo e con la possibilità di caricare con tremende spallate in corsa.

  • "La casa di Belger"

L'atto finale, di mattina, nel palazzo del capo di Mad Gear; si sviluppa in quattro scenari (ingresso, attico, corridoio e stanza personale di Belger) con la presenza di lampadari che cadono dai soffitti. Il boss finale è ovviamente Belger, all'apparenza un vecchietto immobilizzato su una sedia a rotelle elettrica, ma appena questa si rompe egli si rivela come un forte e agilissimo nemico armato di balestra automatica; morirà dopo essere stato scaraventato giù dalla finestra; viene tuttavia riproposto in alcuni sequel di Final Fight. Se si termina il gioco senza mai continuare, alla sequenza finale seguono alcuni brevi crediti aggiuntivi dei programmatori.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Conversioni domestiche[modifica | modifica sorgente]

La conversione per Commodore 64, sviluppata dalla U.S. Gold e pubblicata nel 1991, non ottenne un riscontro positivo dalla critica e venne valutata dalla rivista specializzata ZZap! con un 22%: a detta degli esperti il gioco peccava notevolmente nella gestione delle collisioni tra gli sprite, nella difficoltà non trascendentale e mancava della musica di sottofondo.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Final Fight è un omaggio alla cultura Pop del tempo; sono infatti moltissimi i riferimenti:

  • il personaggio Guy è chiaramente ispirato a Guy Picciotto, membro del gruppo Punk Fugazi; nella traslitterazione Kanji i fonogrammi che compongono la parola Guy significano anche canzone della vittoria;
  • il nemico Andore e tutti i suoi cloni sono chiaramente ispirati all'ex wrestler André the Giant;
  • i nemici Axl e Slash sono parodie di Axl Rose e Slash dei Guns N' Roses;
  • Poison è un nemico transessuale dall'aspetto femminile ed è un omaggio all'omonima band degli anni '80, dove il cantante vestiva un cappello simile a quello del personaggio di Final Fight;
  • Abigail è un album della band King Diamond; seppur quest'ultimo era sempre truccato, il make-up del personaggio di Final Fight sembra per lo più ispirato al wrestler Animal;
  • Edi E., il poliziotto corrotto terzo boss del gioco, è ispirato al wrestler Big Bossman;
  • Sodom, il secondo boss del gioco, ha lo stesso nome del gruppo Thrash metal degli anni '80;
  • nella versione del gioco per Game Boy Advance le transessuali Poison e Roxy sono sostituite da due maschi chiamati Sid e Billy, rispettivamente omaggi a Sid Vicious e a Billy Idol;
  • la storyline del gioco sembra ispirata al film Strade di fuoco del 1984: nel film il protagonista si chiama Tom Cody e spesso veste con jeans e maglietta bianca, la città è infestata da gang criminali ed una di queste rapisce l'ex ragazza di Cody vestita in abito rosso, è presente un poliziotto corrotto con nome Ed Price, la città esteticamente appare come una baraccopoli e come nel finale del gioco Cody se ne va lasciando la ragazza.
  • Two P, uno dei nemici più deboli del gioco, è tratto dal gioco Forgotten Worlds del 1988, dove rappresenta il secondo giocatore: "Two P" sta proprio per "Player 2", "secondo giocatore".
  • Rolento presenta una fortissima somiglianza con il Colonnello dell'Armata di Dio, uno dei personaggi minori di Ken il guerriero, sul cui protagonista sono ispirati Axl e Slash.
  • Il gioco viene citato nella canzone "La Furia" del gruppo Sacre Scuole.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Quando Cody compie il calcio uragano, l'urlo che emette è lo stesso che si sente nel film dalla Cina con furore, quando il maestro della scuola giapponese lancia in aria Bruce Lee, venuto a vendicarsi delle offese subite e a riportare il cartello Marionette Dell'Asia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi