Street Fighter
| Street Fighter | |
|---|---|
| Street Fighter | |
| Sviluppo | Capcom |
| Pubblicazione | Capcom |
| Ideazione | Takashi Nishiyama, Hiroshi Matsumoto |
| Serie | Street Fighter |
| Data di pubblicazione | agosto 1987 |
| Genere | Picchiaduro a incontri |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multiplayer |
| Piattaforma | Arcade, PC Engine, MS-DOS, ZX Spectrum |
| Periferiche di input | Joystick a 8 direzioni con 6 tasti |
Street Fighter (ストリートファイター?) è un picchiaduro pubblicato nel 1987 da Capcom. È il primo picchiaduro ad incontri sviluppato da Capcom[1], nonché il primo di una lunga serie omonima. Nonostante sia meno popolare del suo sequel Street Fighter II: The World Warrior, ha introdotto innovazioni che hanno cambiato il genere. Rispetto ai giochi seguenti della serie Street Fighter, non si ha la possibilità di scegliere il personaggio con cui iniziare a giocare poiché il videogame è incentrato principalmente nello scontro con la CPU e il giocatore può utilizzare solo il protagonista Ryu, il quale deve attraversare il mondo per sconfiggere vari lottatori. Nel caso di uno scontro a due giocatori, il secondo giocatore utilizza Ken.
Indice |
[modifica] Gameplay
Il giocatore deve affrontare due lottatori per ognuna delle seguenti quattro nazioni: Stati Uniti, Giappone, Inghilterra e Cina. Per superare gli stage, il giocatore deve vincere due round su tre. Una volta sconfitti i due lottatori avversari, il giocatore dovrà passare attraverso un bonus stage prima di procedere alla nazione successiva. Quando tutti e quattro i Paesi saranno completati, il giocatore si recherà in Thailandia per sconfiggere gli ultimi due combattenti del gioco.
Ci sono due tipi di bonus stage nel gioco: uno in cui il giocatore deve distruggere alcune tavole di legno ed un altro in cui deve rompere un pilastro di cemento prima dello scadere del tempo.
[modifica] Trama
Il primo torneo di Street Fighter venne organizzato da Sagat, il più forte lottatore di Muay Thai a livello mondiale, in cerca di nuovi avversari. Ryu, un allievo di Gouken, maestro dell'Ansatsuken, decise di iscriversi al torneo per mettersi alla prova.
Ryu arrivò alla finale del torneo, dove incontrò Sagat. L'incontro fu molto duro e apparentemente Sagat stava avendo la meglio. Convinto di essere il vincitore, Sagat porse la mano a Ryu per aiutarlo a rialzarsi. Ryu era però ossessionato dalla voglia di vincere e per un secondo si trasformò in Evil Ryu, cosa che lo portò a colpire Sagat al petto con un Metsu Shoryuken, procurandogli una grossa cicatrice.
Dopo aver vinto il torneo, Ryu tornò dal maestro Gouken per chiedere spiegazioni su quello che gli era successo. Al suo ritorno, però, ritrovò solo il suo compagno di allenamenti Ken. Gouken infatti venne affrontato e ucciso dal fratello Akuma. Dopo aver appreso il corso degli eventi da Ken, Ryu partì per scoprire cosa gli era successo durante il combattimento con Sagat e per vendicare la morte del suo maestro.
[modifica] Personaggi
[modifica] Giocabili
[modifica] Avversari
[modifica] Citazioni e riferimenti
- Nel demo mode del gioco il titolo "Street Fighter" appare uscendo dalla giacca di un lottatore, posizionato di schiena nei confronti del video, che poco prima ha rotto un muro di mattoni: sul muro sono riportati i nomi di altri giochi Capcom quali Section Z, Legendary Wings, Avengers e Trojan, nonché il nome stesso dell'azienda.[2]
[modifica] Note
- ^ (EN) Street Fighter. arcade-museum.org. URL consultato il 19-10-2010.
- ^ (EN) Street Fighter. blamethecontrolpad.com. URL consultato il 28-3-2011.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Street Fighter
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Scheda di Street Fighter sul sito MobyGames
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